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LE BUFALE SU EMERGENCY

DI GENERALE FABIO MINI
it.peacereporter.net

Bisogna essere pacifisti incalliti e un po’ ottusi per non lasciarsi prendere dal sospetto che qualcuno di Emergency sia veramente colpevole del complotto ai danni del governatore di Helmand.
Bisogna rifiutare la realtà per non immaginare che dei medici possano fare causa comune con quelli che curano.
Bisogna essere sordi e ciechi di fronte ai problemi del mondo per non ammettere che una organizzazione umanitaria come Emergency potrebbe ospitare dei violenti repressi mal mimetizzati dal buonismo e dal sorriso scimunito dello pseudo-buddista che crede di aver trovato la felicità interiore.

Siccome non sono pacifista, siccome cerco di stare con i piedi per terra e non ho ancora trovato alcuna pace interiore che mi lasci inebetito trovo molti aspetti della vicenda, perfino i più imbarazzanti, plausibili e comprensibili. Specie alla luce di qualche esperienza.

Anni fa una delle lettere ”dai Medici senza Frontiere” rivelava che uno di essi in Africa si era preso l’Aids andando a letto con una collaboratrice locale. Non disse nulla a nessuno, nemmeno al suo sostituto che, ovviamente, ebbe una relazione con la stessa collaboratrice e si beccò l’Aids anche lui. Alla faccia dei medici umanitari, si potrebbe dire. Alcune organizzazioni umanitarie islamiche fanno proselitismo per l’estremismo e anche contrabbando di armi. Alla faccia dell’umanitarismo, si potrebbe dire.
Alcune organizzazioni internazionali di cosiddetto sviluppo sono manifestamente agli ordini dei servizi d’intelligence e di corporazioni dedite allo sfruttamento degli uomini e delle risorse. Alla faccia dello sviluppo, si potrebbe dire.

Non ci sarebbe quindi nulla di strano che un medico di Emergency si facesse dare mezzo milione di dollari per aiutare dei terroristi. Con quello che li paga l’organizzazione, il compenso varrebbe il rischio della pelle.
Semmai di strano c’è che quella cifra viene offerta a uno straniero da chi non dà alcun valore alla vita e in un posto dove la vita non ha obiettivamente alcun valore.
I dubbi aumentano se si considera che una tale fortuna viene offerta al medico per portare un paio di scatoloni nel suo ospedale e lasciarli in bella vista in modo che vengano subito trovati: sembra più una operazione da “governatori” e servizi segreti che da terroristi.
Non ci sarebbe nulla di strano che un medico, ancorché pacifista, a forza di vedersi portare corpi straziati dalle bombe dell’umanità occidentale, desse i numeri e diventasse terrorista. Non avrebbe però bisogno di essere pagato. Lo farebbe gratis e anzi pagherebbe lui per avere l’opportunità di scaricare frustrazione e impotenza.

Non sarebbe neppure strano che Emergency non sapesse nulla delle deviazioni di alcuni suoi componenti e che quindi sia tra le vittime dei complottisti piuttosto che tra i complici. Ogni organizzazione ha le sue mele marce e nessuna organizzazione umanitaria dovrebbe essere messa sotto accusa perché uno o alcuni suoi componenti vengono meno agli impegni assunti o diventano matti.
E non è strano che il responsabile dell’organizzazione difenda a spada tratta i suoi: sia che non ne sappia niente e ancor di meno se ne sa qualcosa.

Semmai è strano che la prima dichiarazione venuta in mente al nostro Ministro degli Esteri sulla vicenda sia la condanna contro tutti i terrorismi: in pratica è l’ammissione che Emergency è una organizzazione terroristica. O almeno una di cui è lecito sospettare.

E infine non sarebbe affatto strano che i prigionieri in Afghanistan confessassero. Da quelle parti gli stranieri si salvano solo se confessano, qualsiasi cosa e alla svelta. Salvano la faccia dei loro aguzzini e così salvano la pelle. Se c’è da fare dell’eroismo o del martirio bisogna aspettare di essere tornati a casa.

Queste sono possibilità che vanno giustamente considerate con dispiacere e senza cinismo o accondiscendenza anche se qualcuno può goderne e strumentalizzarle.

Tuttavia, una volta considerate tutte le possibilità bisogna esaminare i fatti. Piaccia o non piaccia, Emergency ha fatto un eccellente lavoro in Afghanistan. La sua storia parla a suo favore in termini umanitari ma anche di indipendenza ed equidistanza dalle parti in conflitto. Semmai le leggerezze commesse in passato sono state determinate da eccesso di zelo o protagonismo, ma a fin di bene.

Ho già detto chiaramente in tempi non sospetti che Emergency avrebbe pagato caro il suo intervento “politico” nella vicenda Mastrogiacomo. Ora ci siamo.
Un altro fatto concreto è il fastidio arrecato da Emergency alle forze internazionali e ai governanti afgani ogni volta che ne ha denunciato le nefandezze.
Un fatto è che Emergency è un punto di riferimento per chiunque abbia bisogno e quindi anche per i cosiddetti talebani. Un fatto è che Helmand è ancora una roccaforte dei ribelli pashtun e che il loro smantellamento deve necessariamente passare per quello di qualsiasi organizzazione che li aiuta, anche se per i soli aspetti umanitari.
Un fatto è che la politica inglese di conquistare i cuori degli afgani di Helmand è fallita e ora, nonostante le promesse di Obama, si sta ritornando alla mattanza.
Un fatto è che in Afghanistan è in atto una lotta fra organizzazioni internazionali alla ricerca di giustificazioni sia degli insuccessi sia dei soldi spesi ed Emergency si è invece distinta per i successi e il favore della gente.
Un fatto è che la provincia di Helmand, come altre in Afghanistan, è affidata a politicanti di professione che ruotano ogni due anni traendo il massimo profitto e che si reggono solo sul favore delle truppe straniere.

Il governatore Gulab Mangal, presunta vittima del complotto, vive nel terrore, il figlio è sotto continua minaccia e lui stesso è scampato a diversi attentati veri o presunti. Gli inglesi che si sono sempre scelti il governatore di Helmand cominciano a dimostrarsi stanchi di proteggerli senza avere nulla in cambio ed Emergency non li ha certo aiutati a gestire la provincia. Da questi fatti deriva la concreta probabilità che Emergency sia finita sotto la mannaia della vendetta di alcuni e sotto la logica militare di altri.
Invece di essere bombardato (e non si esclude che prima o poi non lo sia, per sbaglio, naturalmente) l’ospedale deve essere delegittimato e la sua funzione umanitaria deve perdere di credibilità.
Dal punto di vista militare Emergency deve cessare di essere un testimone e un punto di riferimento per i ribelli. Tutti devono sapere che farsi ricoverare può essere l’anticamera dell’arresto che per gli afgani è sempre l’anticamera del cimitero.
Inoltre, il governatore deve riacquistare peso dimostrando ai suoi e ai protettori inglesi che anche le organizzazioni internazionali e gli alleati italiani ce l’hanno con lui. Solo così può sperare di continuare a fare gli affari propri.

Come ottenere tutto questo con un semplice coup di teatro è esattamente quello che si è visto finora. Una soffiata, la perquisizione, una scatola di esplosivo, una pistola, due bombe a mano attive e quattro inattive, gli agenti dei servizi che si portano dietro le telecamere, qualche soldato e poliziotto afgano e un paio di parà inglesi che si dirigono a colpo sicuro in una sala e fra decine di scatoloni individuano subito quelli sospetti.
E quindi l’arresto di nove afgani e tre italiani, la detenzione e, forse, la confessione. Perfetto, come da copione, un po’ grossolano ma sempre efficace.
Pur ammettendo ogni possibilità e perfino qualche deviazione, sono questi fatti ed il corso di eventi probabili a far prevalere l’ipotesi della trappola e dell’intimidazione.

Per questo, per il pedigree dell’organizzazione e per tutta la brava gente che crede nella sua missione oggi bisogna stare con Emergency. Domani si vedrà.

Generale Fabio Mini
Fonte:http://it.peacereporter.net
Link: http://it.peacereporter.net/articolo/21247/Con+chi+bisogna+stare
12.04.2010

Titolo originale ” Con chi bisogna stare”

VEDI ANCHE: GLI OCCHI “SCOMODI” DI GINO STRADA

Pubblicato da Davide

  • Biribissi

    Emergency non poteva trovare peggior difesa di un essere così spregevole che dice “..Lo farebbe gratis e anzi pagherebbe lui per avere l’opportunità di scaricare frustrazione e impotenza..” si vede che è troppo abituato al suo ambiente dove frustrati e impotenti regnano sovrani..che amarezza.

  • Nellibus1985

    Aveva proprio ragione il vecchio Karl Marx, quando scrisse che “La storia si ripete sempre due volte: la prima volta in tragedia la seconda in farsa”, perchè è proprio ciò che è successo. Accade che tre operatori vengono sequestrati e il bravo ministro Frattini li scarica istantaneamente, salvo poi ritrattare, immerso nella vergogna. Qui c’è la tragedia. Il generale Fabio Mini, con tono evidentemente supponente, pratiche arrampicature sugli specchi sostenendo che: “Bisogna essere pacifisti incalliti e un po’ ottusi per non lasciarsi prendere dal sospetto che qualcuno di Emergency sia veramente colpevole del complotto ai danni del governatore di Helmand.
    Bisogna rifiutare la realtà per non immaginare che dei medici possano fare causa comune con quelli che curano.
    Bisogna essere sordi e ciechi di fronte ai problemi del mondo per non ammettere che una organizzazione umanitaria come Emergency potrebbe ospitare dei violenti repressi mal mimetizzati dal buonismo e dal sorriso scimunito dello pseudo-buddista che crede di aver trovato la felicità interiore”. Ma bravo Mini, geniale scopritore dell’acqua calda. Ci voleva proprio un tuo articolo per aprire gli occhi a noi poveri scemi. Che ci siano, all’interno di una organizzazione come Emergency, degli individui che riantrano nella tipologia descritta nell’articolo lo sanno anche i muri, è ovviamente possibile, anzi probabili. Dunque? Cosa si vuole dimostrare con questa risibile argomentazione? Si vuole forse giustificare l’atteggiamento del signor Frattini, che si è scrollato immediatamente di dosso ogni tipo di responsabilità con due dichiarazioni indegne, una peggiore dell’altra? Le persone serie hanno picchiato su questi argomenti, generale Mini, e un commento come il suo si addirebbe più a un portavoce di La Russa che a un uomo generalmente acuo come lei.

  • keypaxy

    Solo 10 lettere x il sig, Fabio Mini…
    VERGOGNATI

  • cesare52

    @Biribissi. Cerca di ragionare e non di sventolare la bandiera rossa e fare il pugno. L’intervento del Generale Fabio Mini, una delle menti più raffinate e lucide dell’esercito ed oltretutto uno che ha avuto incarichi importantissimi nel mediooriente e quindi sa di cosa parla e di chi parla, è un qualcosa di preziosissimo Perchè? contrddice dall’interno tutta questa operazione . Se proprio hai smania di identificazione e di farti vedere quanto sei di sinistra, beh fallo in Piazza. C’è un tempo per parlare ed uno per tacere, a te ti consiglio quello di riflettere prima di aprire bocca. La causa di emergency e quello che sta sucedendo è troppo importante per certi sfoggi di estremismo. Non ci facciamo sempre riconoscere.

  • cesare52

    Eccone un altro che non ha letto e se lo ha letto non lo ha capito. Ma vergognati tu.

  • cesare52

    Ma possibile che uno non abbia neanche finito di leggere tutto l’articolo e spara scemenze, quando l’articolo dice proprio il contrario? Invece di apprezzare un militare di alto livello che si schiera nero su bianco contro questa operazione che vuole incastrare Emergency .

  • duca

    solo 5 lettere per keypaxi e gli altri prima di lui… LEGGI!

    Fino in fondo però!

    A voi basta vedere che uno ha un grado militare per partire a testa bassa a prescindere… ma vi rendete conto o no che l’articolo dice magistralmente l’esatto contrario di quel che avete capito?

  • Nellibus1985

    Io l’articolo l’ho letto tutto e non mi è piaciuto per niente. Le prime trenta righe sono un elenco di ovvietà classiche, nella miglior scuola cerchiobottista, cui pure Mini non ha mai dato sfoggio. Prima sostiene che alcuni membri “deviati” di Emergency abbiano giocato un ruolo chiave nell’organizzazione di certi attentati, poi ne esalta il lavoro è l’indipendenza che che è riuscita a mantenersi malgrado tutte le pressioni di cui è oggetto. Cose palesi e del tutto inutili, che si inquadrano in una prassi spesso adottata da chi è restio a prendere una posizione. Mini inoltre tratta dall’alto al basso chi non la pensa come lui, quando scrive “Siccome non sono pacifista, siccome cerco di stare con i piedi per terra e non ho ancora trovato alcuna pace interiore che mi lasci inebetito trovo molti aspetti della vicenda, perfino i più imbarazzanti, plausibili e comprensibili. Specie alla luce di qualche esperienza”. Inoltre io ho scritto che le cose che dice sono ovvie. Ovvie, non errate. Soltanto banali. E si è guardato bene dal condannare a chiare lettere l’atteggiamento inqualificabile di Frattini. Sul profilo di Mini in quanto militare non so cosa dire. Generalmente apprezzo cosa scrive ma l’atteggiamento che l’Italia tiene in guerra è tra i più spregevoli quindi su questo versante non so cosa pensare di lui, visto che l’alto ruolo che ricopre. Per voi che dall’accusa facile, prima di accusare i commentatori di non leggere gli articoli, pensate a leggere attentamente i commenti prima di lanciare i vostri anatemi. Saluti.

  • Tonguessy

    Beh, un Generale che si espone al punto di chiedere a “tutta la brava gente che crede nella sua missione” (di peacekeeping?) di schierarsi con Strada e di conseguenza (seppure implicitamente) di mettersi contro Frattini e le sue fanatiche tesi mi lascia senza parole.
    Certo che lo stile iniziale ha lasciato perplessi parecchi….
    Adesso voglio vedere come reagiscono Frattini ed il suo capo, La Russa.

  • Faulken

    Bell’intervento.

  • francescafederici

    personalmente trovo l’analisi del Generale Mini onesta intelletualmene. Nonostante sia agli antipodi del mio modo di vedere come pacifista,trovo che abbia cercato di dare una chiave di lettura molto onesta.A scanso di equivoci io stò con Emergency,ci stavo quando condannava il bombardamento in Bosnia per capirci e quando rifiutava il denaro del governo Italiano in favore dell’Afghanistan e dell’aiuto alla popolazione come organizzazione umanitaria,motivo del rifiuto grande e di un’eccezionale finezza”non si prende soldi da un governo che partecipa al bombardamento di una popolazione che poi noi dovremmo curare,voi non bombardate che è già un bell’aiuto”Se provassimo a non trincerarci dietro i vecchi schemi magari potremmo capire meglio anche il pensiero dell’altro,non trovate?

  • francescafederici

    hai perfettamente ragione,basta spostarsi un po’ dai vecchi stereotipi…buona notte

  • cesare52

    Ma possibile che non capisci l’importanza di questo intervento, sia per chi lo ha fatto che per quello che dice? Ma chi se ne fega dei commenti quando servono solo per schierarsi, senza costrutto e senza senso del ridicolo. Un generale di alto rango che ha già comandato a livello internazionale dice nero su bianco che quesa è una montatura per mantenere in piedi una strategia sbagliata delle forze internazionali (italiani compresi) che si basa su la violazione sistematica dei diritti umani e su bombardamenti indiscriminati e tu dici “è ovvio”. Ma che ti sei fumato? Ma lo capisci che significa questo intervento? Non capisci che sta uascendo allo scoperto un dissenso profondo negli alti gradi? Che c’è sempre più gente che conoscendo il problema visto che hanno avuto posti di comando e quindi informazioni preziose sul campo, che sta facendo uscire un issenso non dipochi, sta scoperchiando insomma un verminaio. E questo lo chiami secondario ed ovvio?

  • Nellibus1985

    Ma che la guerra all’Afghanistan non si può vincere lo si sa da tempo. La strategia in Afghanistan è sempre stata sbagliata, per due motivi secondo me. Primo: la maggior parte degli Afghani appoggiava i Talebani già al momento dell’intervento, cosa del tutto ignorata dagli incompetenti di Washington. Secondo: se si decide di andare in guerra assieme ad altri si accetta di tenere una linea comune. Invece gli americani facevano carne da macello, gli inglesi, più abili e competenti, cercavano di alternare il bastone alla carota e gli italiani hanno fatto la figura peggiore, perchè hanno sempre trattato con i Talebani, dopo aver accettato la linea di “fermezza” imposta da Washington. Evidentemente non mi sono fatto capire. Io mi rendo conto che Mini è un generale ed ha delle responsabilità, ma la cosa ha i suoi pregi e i suoi difetti. Se da un lato, esponendosi, rischia, per ovvi motivi, la carriera (già piuttosto avviata), dall’altro ha anche l’autorevolezza per spingersi più oltre, come ha fatto Petraeus qualche mese fa. Rimprovero a Mini il fatto di non aver preso minimamente posizione sul comportamento di Frattini e La Russa, che mi è sembrato aberrante.

  • andreagosto

    articolo pretattico: questa te la passo con riserva caro benefattore Strada, così il dubbio intanto lo instillo e la prossima volta avrò vita facile a darti contro.
    E poi mi piacerebbe vedere la sua di facce, se è piú o meno instupidita da un atteggiamento sempre bellicoso e sprezzante.

  • Biribissi

    Caro cesare io non faccio pugni e non sventolo un bel niente..e se vossignoria permette apro bocca come mi piace e pare..detto questo, se il Generalissimo Mini esperto di mediooriente, si è sforzato pur essendo un militare di dire la verità cioè che è un complotto, te fai i salti di gioia, io leggo tutto l’articolo e in fondo trovo “Domani si vedrà.” e ti assicuro per me è chiarissima l’ipocrisia di quest’uomo..poi per te è un santo..per me uno sbruffone che ha preso l’occasione per sparare merda a destra e manca per farsi notare dagli allocchi come te!

  • alinaf

    Non si può più essere superficiali. Bisogna abbandonare i preconcetti, i quali non sono altro che ulteriori catene. La nostra disinformazione , inoltre, è ancora tanta, troppa. Occorre aprire bene le orecchie ai “din”, ai “don” ed anche ai “dan” delle campane. Analizzare tutte le voci, da qualsiasi parte arrivino, ed elaborarle perchè la realtà supera ormai l’immaginazione più fervida.
    Per chi non conoscesse ancora il generale Mini:
    http://www.youtube.com/watch?v=vULH9LE5iIU
    http://www.youtube.com/watch?v=4XJkAwnUKdo&feature=related
    Mostra il suo curriculum e parla di interessanti “concetti fondamentali ”
    che bisognerebbe conoscere. Saluti.

  • Kiddo

    Dopo avere visto ieri sera l’insetto che ha confezionato la sua trasmissione in modo da mettere in cattiva luce Emergency e Gino Strada, sono ancora quì che vomito…….

  • GRATIS

    ehi Biribissi, ma sai leggere? il generale ha scritto cose che se le avesse dette Santoro adesso staresti a spellarti le mani dagli applausi. Come un allocco.

  • GRATIS

    eccone un altro che si scorda di leggere e poi una volta sgamato a sputare sentenze su una cosa non letta si esibisce in una spericolata arrampicata di specchi con l’unico scopo di lasciare qualche riga di generici ed insignificanti pistolotti che dovrebbero costituire il suo meditato punto di vista. La propaganda disinformativa ha bisogno di gente così.

  • GRATIS

    caro cesare, non c’è peggior sordo di quello che non vuol sentire. Purtroppo i veri sordi quasi sempre sono pure muti. Questi invece parlano. Non vale la pena mettersi a discutere con Otello: la gua gelosia perversa è ben maggiore del dubbio. Piuttosto bisogna prendere atto che anche qui su CDC, come ovunque, si incontra gente altrettanto inguaribilmente gelosa, non di Desdemona, ma della propria ignoranza

  • GRATIS

    caro Tonguessy ogni documento va valutato alla conclusione. Quei parecchi perplessi, come tu dici, sono invece persone ottenebrate dal pregiudizio, dallo stereotipo ma soprattutto dalla pigrizia mentale. Perplessi perchè non abituati a considerare negli eventi le diverse sfaccettature e concause, i punti di vista dei diversi attori in scena, le contraddizioni ed i conflitti fra interessi alternamente convergenti o divergenti, per cui una analisi che non abbia la presa immediata di un bel pistolotto alla Travaglio o che non scaldi il cuore come un appello alla Saviano (che tanto si sa già si sa dove andranno a parare) risulta per questi individui – che tu definisci “perplessi” ma io direi piuttosto “superficiali o cazzoncelli un pò tifosi” – fisiologicamente indigesta

  • Nellibus1985

    Vabè se è questa la tua opinione fai pure, la cosa mi lascia del tutto indifferente. Ho spiegato le mie ragioni e ho scritto, fin dal primo commento, che Mini è generalmente molto più acuto. Continuo a ripetere che l’articolo non mi è piaciuto nè per il tono nè per il modo in cui ricostruisce ed enuncia i fatti. Questo è quanto.

  • GRATIS

    E dopo tutta una serie di interventi che ho dovuto spendere per manifestare il mio dissenso nei confronti delle persone con i paraocchi vorrei aggiungere un elemento che Mini non sembra considerare parlando della situazione nella provincia di Helmand e cioè della enorme quantità di papavero da oppio che vi si coltiva. L’oppio ha un peso enorme nell’andamento della guerra. Il suo traffico e la sua raffinazione in eroina in laboratori gestiti e controllati dai criminali dei servizi di intelligence delle forze Nato costituiscono fonte di finanziamento per operazioni coperte. La propaganda continua a riferire che i Taliban smerciano oppio per finanziarsi, mentre è l’esatto contrario.

  • redme

    ….da quello che scrive mini si evince che la sola controparte occidentale alla guerra sia emergency…temo che l’attacco non si riduca soltanto alla pietosa messa in scena…se emergency andrà fuori dalla regione sarà una sconfitta per tutto il movimento pacifista internazionale peraltro già abbastanza inconsistente…urge una mobilitazione internazionale specialmente nei paesi anglosassoni….il nano maledetto si fregherà le mani e il ministro degli esteri italo-israeliano starà lanciando la kippà in aria dalla gioia…

  • nodo

    Quanti utenti che non leggono gli articoli per intero, e poi si buttano a giudicare carichi solo di pregiudizio!!
    Anche informarsi sull’autore di un articolo,su i precedenti scritti, senza esser fideisti ovviamente, ha la sua importanza, prima di tirargli merda!

  • Biribissi

    ahahahahhaahah!!io dalle tenebre del mio pregiudizio ti dico alcune cose molto semplici:
    io non credo che emergency siano un branco di fricchettoni tornati dall’india al contrario di Mini che..”cerco di stare con i piedi per terra e non ho ancora trovato alcuna pace interiore che mi lasci inebetito..” credo al contrario che siano medici e chirurghi con i contro ca–i che stanno in 6 in un paese in guerra, non a fare lifting alle veline, e credo che il Mini che per il lavoro che fa, o cerca di rispettare il loro punto di vista o tace, la denigrazione a parere mio non è ammirazione! (non parlo degli esempi che porta perchè sennò mi inca–o)
    Ed è proprio su questo rendere ridicoli, che si dirime il discorso infatti per Mini benchè siano un branco di fricchettoni invasati di finto pacifismo così tanto da poter volere uccidere qualcuno, vanno rispettati perchè fanno un ottimo lavoro, e sono vittime di un complotto.cioè perchè ha dovuto scrivere questa schifezza di articolo?? io non lo so..voi lo adorate fate pure.conclude infine parlando di pedigree invece lo stro–o dovrabbe parlare di Valori perchè tale è il rispetto della vita umana fino a rischiare la propria, cosa che lui non conosce per il lavoro che fa. ancor peggio se vuoi il “domani si vedrà”.Questo è il mio pensiero se vuoi rispondi.

  • Biribissi

    Senti ti ho risposto sotto..non mi spello le mani per nessuno e so leggere..grazie

  • GRATIS

    nemmeno io penso che E sia un branco di frikkettoni. Questa è un immagine buona per i fumetti. Non mi sembra che Mini abbia dato l’idea di ritenerli tali, per cui tu sei l’unico ad aver proposto questa visione. Non sono un branco di freaks e nemmeno di eroi. Sono semplicemente esseri umani in una situazione bellica impegnati in una missione di cui qualcuno non tollera più nè il senso né la gestione. Qualcuno li ha usati cinicamente ed ora se ne vuole sbarazzare. Qualcuno può averli infiltrati. Coinvolti. Prestati. Fregati. Non credo che la considerazione di queste evenienze che sono spesso realizzabili sfruttando la passione, la buona fede e la debolezza delle persone (non necessariamente frikkettoni o eroi) sia inutile per cercare di intravedere i possibili scenari. Dovendo discutere di questioni Afghane il chiarimento che l’esperienza di un addetto ai lavori, peraltro avvertito e critico sulle tecniche meno note di politica bellica, mi sembra assolutamente corretto e condivisibile. Tutto il resto è pura retorica

  • GRATIS

    anche io ho avuto impressione di uno Strada impaurito. Altrimenti non ci sarebbe andato a farsi impallinare nel salotto di Vespa come un Morgan qualunque

  • malanimo

    se l’opposizione (si fa per dire) avesse l’onestà e l’intelligenza dell’ex generale avremmo in Italia qualche speranza sul futuro.

  • CarloBertani

    A mio avviso, il gen Mini – persona che ritengo intellettualmente onesta – è caduto in un semplice errore di comunicazione: è forse più avvezzo ai sistemi C3 che ai blog.

    E’ partito con un filippica senza senso (cosa c’entra il medico che si tromba l’infermiera, si prende l’AIDS e non lo dice?) oppure che molte ONG sono figlie dei servizi segreti, per raccontarlo a gente che l’acqua calda l’ha scoperta da tempo. Faceva prima a dire che le mele marce e le persone prezzolate sono ovunque: negli eserciti, o vengono fucilate o fanno rapidissime carriere.

    Infelice, poi, la frase dove traspare che abbia avuto qualche brutto trascorso con dei buddisti: chi è uno “pseudo-buddista”? Nemmeno le categorie classiche dell’indefinitezza – orto, meta, para – riescono a districare la palude, poiché si tratta sempre di una discriminante soggettiva. Persino Sakyamuni Budda potrebbe essere uno “pseudo-buddista”, secondo queste categorie del tutto personali.

    Siccome ho avuto in famiglia (e conosciuto) parecchi ufficiali del Regio Esercito, potrei ricordare d’aver conosciuto “dei violenti repressi mal mimetizzati dal buonismo e dal sorriso scimunito dello pseudo-ufficiale sabaudo che crede di aver trovato la felicità interiore nel fingersi ufficiale britannico.”

    Come si può notare, la forma è anche sostanza: comunicare è un’arte.

    Saluti a tutti

    Carlo Bertani

  • Nellibus1985

    Concordo in pieno, e ho cercato di spiegarlo in uno dei primi commenti. Cari saluti.

  • cesare52

    A me piacciono le persone decise che non cambiano idea ad ogni stormire di foglia. A volte capita che ahimè si equivochi, vuoi perchè si legge male, o magari si è di cattivo umore, o perchè ci sta qui, sul gozzo. Ed allora qualcuno continua a perorare cause sbagliate. Non riesce a dire: “Mi sono sbagliato, per estremismo o per malumore o prgiudizio per chi queste cose le ha dette” Ecco questo sarebbe un segno di intelligenza. Continuare a sostenere delle solenni cantonate, questo no di certo. E tra paentesi cheil Generale Mini abbia scritto questo post a me sembra altamente significativo ed importante.

  • alinaf

    “Invece di essere bombardato l’ospedale deve essere delegittimato e la sua funzione umanitaria deve perdere di credibilità. ”
    Questa è la frase che, secondo il mio parere, assolve a pieno titolo comunque questo scritto.
    Ci spiega benissimo in che mondo viviamo ed a cosa veramente si sta andando incontro.
    L’importanza è nella sostanza non mai nella forma.
    Saluti.

  • cesare52

    L’estremismo parolaio ha questo di veramente singolare: 1 è inattaccabile anche dal buon senso. 2 Si nutre di se stesso. Cioè guarda solamente ed unicamente quello che succede nel Mondo con gli occhiali della ideologia. La propria. Tutto gira intorno a se stessi. Che un Generale ancora in servizio permanenter effettivo, che ha già comandato forse di intervento multinazionali, prenda posizione in questa spinosa faccenda definendola una montatura e spiegando perchè, oltretutto dando una definizione del regime afgano( nel pieno di una offensiva anglo americana in corso con il supporto attivo dei militari italiani), di un regime corrotto e dedito alla tortura di qualsiasi prigioniero, anche estero beh per il nostro inneffabile amico è superfluo. Che questa presa di posizione sia sbugiardante per i Frattini e La Russa, idem con patate. Che il Generale Mini od è impazzito o più verosimilmente dia voce a malumori sempre più presenti addirittura negli alti gradi dell’esercito italiano e forse anche non italiano ma di chi è stato o sta sul campo, e che questo sia un fatto inaudito mai successo in Italia beh al nostro lo lascia indifferente. A Roma si direbbe con un volgare ma efficace adagio “Nun c’è niente da fa. A quello in c…lo gli ntra in testa no”

  • Nellibus1985

    Niente di quello che hai detto. Secondo me Mini ha detto cose che poteva evitare di dire e non ne ha dette altre a mio avviso più importanti. Mini non si è mai tirato indietro quando si trattava di parlar chiaro e in virtù di ciò il suo articolo mi è sembrato da un lato sporporzionato e dall’altro troppo prudente, diversamente da altre volte. Tutto qui. Se puoi credi di saper entrare nella mia testa con quell’aria di chi ne sa di più fai pure, non mi interessa. Certe persone su questo sito sanno ragionare solo così. Saluti.

  • Tonguessy

    Tra i perplessi mi ci metto pure io. Mi sembra una lezione di stile alla Cossiga, se ci capiamo. Non è lo stile che preferisco.
    Prendi l’incipit: “Bisogna essere pacifisti incalliti e un po’ ottusi per non lasciarsi prendere dal sospetto che qualcuno di Emergency sia veramente colpevole del complotto ai danni del governatore di Helmand.”
    Cosa capisci? Che solo i pacifisti ottusi non sospettano di terrorismo Emergency.Ok, alla fine salta fuori che è una specie di reductio ad absurdum ma se permetti è uno stile un po’ contorto.
    Questo non cambia la gravità delle cose dette (tortura come metodo, “si salvano solo se confessano, qualsiasi cosa e alla svelta” ad es.) da chi ha un ruolo di primo piano come Mini.
    Adesso si tratta di capire se (come nel caso Petraeus) alle denunce seguiranno gli immancabili silenzi dei vertici e l’obbligo tutto militare di obbedire comunque, oppure….
    Domani si vedrà….

  • Tonguessy

    Leggo ora il tuo intervento dopo le mie precisazioni e non posso che concordare. A me non piacciono i sillogismi alla Cossiga e gli inutili flashback, e qui Mini ne fa uso abbondante.
    Questo purtroppo confonde la portata di ciò che ci comunica, ed è un peccato.

  • Tonguessy

    Quindi se leggi l’articolo al contrario, partendo dall’ultima parola e salendo fino alla prima secondo te non cambia il senso?

  • marcopa

    Questo autunno ho avuto modo di ascoltare un intervento del giornalista di Peacereporter Enrico Piovesana.Ha raccontato la situazione afghana con le sue crudelta’, il regime corrotto , i signori della guerra, i Nostri bombardamenti. Auspicava una reazione contro questa occupazione militare dove siamo coinvolti direttamente. Io sono convinto che una parte della societa’ italiana sia contro la guerra ma non si muove perche’ manca chi la invita a far questo.Quindi si mobilita solo in occasione di eventi drammatici come i bombardamenti su Gaza o questa vicenda di Emergency. Il popolo della pace avrebbe molte battaglie da fare ma gli opinion leader che influenzano questa parte di opinione pubblica, siano essi giornali, uomini di spettacolo, intellettuali,invitano alla indignazione e alla mobilitazione solo per eventi eccezionali e prendono loro la scena.La stessa Emegency li usa come testimonial,ma nello stesso tempo fa anche lei da testimonial a loro, mentre le firme da mostrare e di cui esser fieri dovrebbero essere altre. Cosi’ in questi giorni tra le firme eccelenti per Emergency troviamo Benigni,Fabio Fazio, Mini e Vendola ma questi signori si guardano bene in tempi di “normali atrocita'” di pronunciarsi contro le violenze della guerra. Va rotto questo gioco, sono contento che in questo momento ci sia attenzione e mobilitazione (domani a Firenze si svolgera’ il primo sit-in), ma non lasciamo la scena a Mini e company. Parliamo anche di chi in Sardegna a Vicenza a Novara a Niscemi anima i comitati contro i poligoni e i radar radiottavi, contro la costruzione degli f-35 ecc. Sono persone meno note ma sono piu’ impegnate e competenti. E lo fanno da anni.

  • Rossa_primavera

    Perche’ mai si dovrebbe trovare la felicita’ interiore nel fingersi ufficiali
    britannici?Mistero del blog

  • alinaf

    No, non cambia il senso, perchè nella seconda parte esamina i fatti e le prime frasi ti fanno capire che punto di vista hanno le persone come lui, come si pongono davanti ai fatti e ti fa capire come ragionano. Ciao.

  • CarloBertani

    Forse perché, all’epoca, ci si vergognava un poco d’essere ufficiali di casa Savoia. Ciao

  • cesare52

    Stendiamo un velo pietoso, anche sulla spocchia con cui qualcuno che ha finito di leggere l’articolo dopo, si è avventurato prima, più che per fare raggionamenti, per voler declinare il proprio estremismo parolaio. Come diceva qualcuno “Non è mai troppo tardi” Saluti

  • cesare52

    @Tonguessy. Ben detto. Si vivono tempi molto singolari. Pare per esempio che fu l’opposizione netta degli alti gradi dell’esercito USA, al limite dell’insoburdinazione a mettere da parte ,per ora, l’attacco all’Iran. Come pare sia stata la CIA, anche facendo uscire notizie pubbliche, a divhiarare che l’Iran era molto lontana dal realizzare la sua prima bomba atomica, proprio quando la pressione mediatica in concerto all’interesse israeliano pareva lì lì per ottenere il bombardamento dei siti di ricerca nucleare iraniani. Se uno scorre su You tube un documentario fatto bene ed interessantissimo come “Il colore della paura” vede tratteggiata un qualcosa di sconvolgente: la nascita dei “Neocon” negli USA. Una intera costola della sinistra USA che diventa più guerrafondaia dei tradizionali guerrafondai. E’ illuminante del concetto secondo me sottovalutato e da indagare profondamente che contraddistingue secondo me il formarsi a livello mondiale di una nuova classe dirigente: la upperclass mediatica, ovvero la nuova destra che viene da sinistra. D’all’altra parte abbiamoinvece chi sta sul campo che testimonia per esempio nel caso del Gen. Mini di atrocità sempre più estese contro la popolazione sterminata del sud del Mondo. Che chiama con il vero nome i “costruttori di pace” : eserciti che commettono atrocità e che sostengono con gli elicotteri ed i carrarmati tiranni inetti e corrotti che sono i più boia contro il loro popolo. Criminali di guerra e torturatori uniti nella lotta. E’ singolare che invece un Fassino ed un D’Alema invece sostengano insieme a repubblica la giustezza non solo dell’intervento in Afganistran ma anche quello in altre 39 missioni cosidette di Pace. Cosa in realtà siano queste missioni ce lo dicono i generali come MINI.

  • cesare52

    Bravo.

  • cesare52

    Sono d’accordissimo. Purtroppo da noi c’è troppa ideologia e poca operosità. Siamo un paese di retorici, navigatori, santi e tromboni. E cattolici.

  • Nellibus1985

    Infatti, stendiamo proprio un velo pietoso, per certi invece è già troppo tardi. Saluti.

  • cesare52

    Io non trascurerei l fatto che un Generale in servizio permanente effettivo, che è stato sul campo comandando una forza militare della coalizione occidentale in vari teatri di guerra prenda questa posizione diametralmente opposta non solo a Frattini e La Russa ma anche a Fassino e D’Alema. Una posizione che delegittima TUTTE le cosidette missioni di pace. Compreso il pacifismo che si muove a caroselli e girotondi colorati ma incapace di alcunche. In certi casi grottesco nel mettere in prima fila i D’Alema E Fassinobombardatori e finanziatori delle cosidette missioni di pace fatte con carrarmati ed elicotteri e truppe speciali. Un pacifismo inetto quanto colorato insomma. Qua i casi sono due: o il Generale Mini è impazzito o per uscirsene così, sapendo benissimo con chi ha a che fare e le ripercussioni che la sua posizione inevitabilmente prourrà significa che parla anche a nome egli altri, forse proprio di quei militari che sono o sono stati sul campo e forse non solo italiani. Che non si capisca quindi l’importanza di questo intervento è per me sorprendente come il fatto che si imputi ad un Generale di non parlare come un nonglobal. La situazione insomma è ridicola e disperata ma non è seria.

  • GioCo

    Caro Generale Fabio Mini,
    è un vero piacere leggerla sulle pagine di peacereporter, perché sono convinto che i militari, così come quell’antico codice d’onore impone, dovrebbero essere i guardiani della pace, della stabilità e dell’ordine.
    Tuttavia, se questa è la premessa che mi aspetto condivida da Uomo e da Guerriero qual’è, guardando la situazione Afgana mi pare di capire che le cose non vadano tanto bene.
    Generale, quanto tempo è che siamo in Afganistan?
    Lascio a lei i conti e non mi permetto nemmeno di chiderle in dettaglio a che punto stiamo. Altri al mio posto dovrebbero e sicuramente l’hanno fatto.
    Temo comunque che nonostante il silenzio tombale dei media, il vaso trabocchi da ogni lato. Ogni scusante serve sicuramente a poco.

    Detto ciò, ammetto di non prendere le parti di nessuno, eppure mi duole, Generale, constatare come una persona del suo calibro sia chiamata in una disputa così degradante, con un cittadino comune, rimarcando la sua (mancata) responsabilità di cittadino: e della sua, Generale, di responsabilità, vogliamo parlarne?

    Perchè altrimenti (mi chiedo) come potrei essere fiero dei miei Generali, che vedono la pagliuzza nell’occhio del cittadino e non la trave nel loro occhio?
    Non dovessi riuscire io a sentirmi fiero, ultimo tra gli ultimi, come potrebbe (a maggior ragione) un soldato italiano, magari in Afganistan?
    Non dire loro niente?
    Non sono “per Emergency”, se Gino ha delle responsabilità che paghi, ha scelto la strada della sua vita e deve aver messo in conto anche di dover pagare, se necessario.
    Quel che non capisco invece è perché Generale, lei debba passarla liscia, a prescindere dai risultati ottenuti in campo. Risultati che chiamarli “catastrofe senza precedenti” è farle un complimento e non m’azzardo nemmeno per un secondo a putare il dito della su cittadini, o su militari a lei subalterni.
    D’altronde la situazione è tale che persino Lei è arrivato ad ammetterne il fallimento (http://www.unita.it/news/88582/il_generale_fabio_mini_l__un_fallimento_cambiamo_strategia).
    Cosa che, dovrà ammetterlo, è quantomeno ridicola: non ci sono i politici a comandare i nostri sul campo. Chiaro che Le avranno chiesto dei risultati, ma a questo punto siamo in moti a chiederci di quali risultati stiamo parlando …

    Dal punto di vista militare, umano, civile, economico, strategico, politico, ambientale … beh, inutile fare tutto l’elenco, scelga lei a caso un aspetto che riguarda l’interesse Italiano in questa faccenda e mi dica cosa va bene, che facciamo prima: forse la raccolta dei cadaveri (nemici)? Può darsi.
    Ma credevo che dal punto di vista militare, questa fosse l’ultima azione di cui un uomo del suo stampo potesse glorificarsi.

    Forse mi sbaglio e forse ogni guerra è sempre stata una carneficina senza vinti ne vincitori: il resto è solo un mito romantico scritto nei libri.
    Posso accettarlo, non sono più sbarbato e non reggo cartelli per la Pace.

    Però se davvero si tratta di questo e lei è uno di quelli che si diletta nella conta della macelleria Afgana, mi spiega per piacere cosa la spinge ad abbassarsi a discutere con i cittadini?
    In una situazione come questa, le è rimasta per caso della coscienza o della dignità? Oppure l’hanno costruita ad arte per poter battibeccare con noi?
    Allora, in un caso e nell’altro, dev’essere un ben magro compenso per lei, la stelletta guadagnata sul campo. Che tristezza.
    Non trova?

  • Tonguessy

    Ma da sempre la sinistra USA è stata guerrafondaia. Non dimentichiamoci Kennedy, l’escalation in Vietnam, la baia dei porci, l’operazione Mongoose e adesso Obama, peggio del peggiore Bush.
    Chiaramente essendo gli USA il riferimento di certa sinistra italiota non deve stupire Sarajevo nè l’ossimoro del tipo peacekeeping, dove un solo giorno di missione di pace pagata con tasse dei dipendenti (che i ricchi dimostrino di pagarle, le tasse) garantirebbe pace a prosperità per mesi in quelle lande desolate. Invece si va a prendere a mitragliate vecchi, donne e bambini. Poi si mettono tanti bei kalashnikov accanto, si scatta la foto ed i giornalisti embedded piazzano la didascalia: combattenti talebani uccisi in combattimento. Berlusconi o d’alema che differenza vuoi che faccia? Johnson era forse peggio di Kennedy?
    Mi auguro solo che Mini sia la punta dell’iceberg e non un pensatore isolato: se così fosse la cesura tra politici (distanti anni luce dalle realtà del conflitto) imbottiti di tronfia sicumera e dogmatiche certezze e chi invece opera nella tragedia dell’invasione sarebbe scandalosa. Negli USA le salme avvolte dal sacchetto nero ormai non fanno più notizia. Già, la notizia, madre di tutte le propagande. Mi fermo qui, sento già i conati salire…..

  • Eli

    Un militare italiano, volontario in Afghanistan, ha chiesto di rientrare dopo quindici giorni di missione. Motivo: lui aveva creduto veramente di andare ad “aiutare il popolo afghano”, invece lo avevano messo a fare la guardia… ai campi di papaveri da oppio. CHE COSA FANNO VERAMENTE I MILITARI ITALIANI IN AFGHANISTAN?

  • Nellibus1985

    Ottima domanda, da girare ai signori che santificano continuamente il generale Mini che critica le strategie americane ed inglesi che, per quanto schifose, rimangono sempre meno viscide della nostra.

  • duca

    Concordando nella sostanza del tuo commento, mi pare però che Mini sia in riserva e non più in SPE

  • cesare52

    Questa mi mancava. Come si fa ad essere filoamericani in afganistan quando tutti i commentatori USA su una solo cosa concordano: un fallimento militare, un regime corrotto a cui ufficialmente (sic) chiedono di esserlo un pò meno, unaesplosione della produzione del papavero da oppio, proprio nelle zone controllate dagli USA? Ci vuole un bel pelo sullo stomaco.