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LE BANCHE CENTRALI STANNO COMPRANDO ORO, SCARICANDO IL DOLLARO AMERICANO

DI MICHEL CHOSSUDOVSKY
globalresearch.ca

Ci sono prove del fatto che le banche centrali in diverse regioni del Mondo stiano incrementando le proprie riserve di oro. Quelli pubblicati sono gli acquisti ufficiali.

Una buona parte degli acquisti di lingotti d’oro da parte delle Banche centrali non viene divulgata. Gli acquisti sono garantiti tramite società appaltatrici di terze parti, con la massima discrezione.

I possedimenti di dollari americani e gli strumenti di debito espressi in dollari americani sono in realtà scambiati con oro, che a sua volta mette pressione sul dollaro.

A turno, sia Cina che Russia hanno aumentato la produzione interna di oro, di cui una buona parte viene acquistatata dalle loro banche centrali:


Si supponeva da tempo che la Cina stesse aumentando di nascosto le sue riserve di oro attraverso l’acquisto della produzione locale. La Russia è un altro importante minatore dove la Banca Centrale sta acquistando oro da un altro ente statale, la Gokhran, che è il braccio del marketing e il deposito centrale per la produzione aurifera del paese. Bloomberg riferisce ora che il direttore della Banca Centrale del Venezuela, Jose Khan, ha dichiarato che il suo paese aumenterà le sue riserve di oro acquistando più della metà dell’oro prodotto dall’industria mineraria nazionale che sta crescendo a passo spedito.

In Russia, ad esempio, la Gokhran ha venduto circa 30 tonnellate di oro alla Banca Centrale in un esercizio contabile interno alla fine dello scorso anno. Al tempo fu sostenuto che venne effettuata in parte una vendita diretta anziché collocare il metallo sul mercato aperto, forse influenzando sfavorevolmente il prezzo dell’oro.

La Cina è attualmente il più grande produttore mondiale di oro e lo scorso anno ha confermato di aver aumentato, nel corso degli ultimi sei anni, i possedimenti di oro della sua Banca Centrale di oltre 450 tonnellate. Mineweb.com – Il Venezuale porta la propria produzione di oro nelle riserve della Banca Centrale

La cifra di 450 tonnellate corrisponde ad un aumento delle riserve di oro della Banca centrale dalle 600 tonnellate nel 2003 alle 1054 tonnellate nel 2009. Se ci basassimo sulle dichiarazioni ufficiali, le riserve di oro della Cina stanno aumentando di circa il 10 per cento all’anno:

La Cina è diventata ora la più grande nazione produttrice di oro del mondo con circa 270 tonnellate. La quantità acquistata inizialmente dal governo sembra essere di 90 tonnellate all’anno o poco meno, 2 tonnellate alla settimana. Prima del 2003 l’annuncio da parte della Banca centrale cinese che le riserve di oro erano raddoppiate fino a 600 tonnelate spiegava gli analoghi acquisti compiuti prima di quella data. Come mai un aumento così modesto, vi potreste chiedere? Pensiamo che le emissioni locali e nazionali abbiano offuscato la visuale della Banca centrale perché dal 2003 era il governo che acquistava l’oro e ora lo hanno messo sul bilancio della Banca centrale. Quindi, dovremmo concludere che il governo ha garantito il proseguimento degli acquisti di oro della Banca centrale. “Come influenzeranno il prezzo dell’oro nel breve e nel lungo termine gli acquisti di oro della Banca centrale cinese?” di Julian Phillips, Editoriale FSO 05/07/2009

Russia

I possedimenti della banca centrale russa superano i 20 milioni di once troy [622 tonnellate, NdT] (gennaio 2010).

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Le riserve della Banca centrale russa sono aumentate in modo considerevole negli ultimi anni. Nel maggio 2010 la RCB ha riferito di aver acquistato 34,2 tonnellate di oro in un solo mese. Gli acquisti di oro della Bance centrale russa aumentano in maggio – anche per la Cina? | The Daily Gold

Il grafico sotto mostra un aumento significativo degli acquisti mensili da parte della RCB dal giugno 2009.

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Le banche centrali del Medioriente stanno anch’esse aumentando le loro riserve di oro, riducendo nel contempo i loro titoli forex in dollari.

Le riserve di oro degli stati del GCC [Consiglio di Cooperazione del Golfo, NdT] sono inferiori al 5 per cento:

Gli economisti della Dubai International Financial Centre Authority hanno pubblicato ieri un rapporto chiedendo ai paesi locali di costituire riserve di oro, secondo The National.

Nonostante un grande interesse nell’oro, gli stati del GCC detengono meno del 5 per cento delle loro riserve totali in oro. Confrontati con la BCE, che detiene il 25 per cento delle riserve in oro, questo lascia molto spazio di crescita (http:// www.businessinsider.com
)

Gli stati del GCC dovrebbero aumentare i loro possedimenti di riserve straniere di oro per proteggere i loro miliardi di dollari di asset dalle turbolenze dei mercati monetari mondiali, dicono gli economisti della Dubai International Financial Centre Authority (DIFCA).

Una maggiore diversificazione delle loro riserve, dal dollaro americano al metallo giallo, potrebbe offrire alle banche centrali della regione rendimenti più elevati sugli investimenti, dicono il dottor Nasser Saidi, responsabile economico del DIFCA, e il dottor Fabio Scacciavillani, direttore di macroeconomia e statistica presso l’Authority.

“Quando c’è molta incertezza economica, spostarsi su asset cartacei, qualunque essi siano – azioni, obbligazioni, altri tipi di equity – non è bello”, dice il dottor Saidi. “Questo rende l’oro più interessante”.

Le diminuzioni del dollaro nel corso degli ultimi mesi ha intaccato il valore dei ricavi petroliferi del GCC, che sono valutati prevalentemente con il biglietto verde. Il GCC spinge per aumentare le riserve di oro .

Secondo un rapporto di People’s Daily:

L’ultima classifica delle riserve di oro mostra che, da metà dicembre, gli Stati Uniti rimangono in vetta mentre la Cina si posiziona sesta con 1054 tonnellate di riserve, ha annunciato recentemente il World Gold Council.

La Russia è salita all’ottavo posto perché le sue riserve sono aumentate di 167,5 tonnellate dal dicembre 2009. La top ten del 2010 rimane la stessa se confrontata con la classifica dello stesso periodo dell’anno precedente. E l’Arabia Saudita si è infilata nella top 20.

I paesi e le regioni in via di sviluppo, tra cui Arabia Saudita e Sudafrica, sono diventati la principale forza trainante dell’aumento delle riserve di oro…

Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca Centrale Europea sono i principali venditori di oro, e le riserve del FMI sono diminuite di 158,6 tonnellate (Le riserve di oro della Cina si posizionano al sesto posto a livello mondiale – People’s Daily Online ).

Deve essere chiaro che gli attuali acquisti di oro fisico non sono l’unico fattore per spiegare le oscillazioni dei prezzi dell’oro. Il mercato dell’oro è contraddistinto da una speculazione organizzata su larga scala da parte degli istituti finanziari.

Il mercato dell’oro è caratterizzato da numerosi strumenti cartacei, fondi indicizzati all’oro, certificati di proprietà di oro, derivati OTC sull’oro (tra cui opzioni, swap e forward) che rivestono un ruolo importante, soprattutto nelle oscillazioni a breve termine dei prezzi dell’oro. Il recente aumento e la successiva diminuzione dei prezzi dell’oro sono il risultato della manipolazione da parte di potenti attori finanziari.

Michel Chossudovsky
Fonte: www.globalresearch.ca/
Link: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=22672
6.01.2011

Traduzione a cura di JJULES per www.comedonchisciotte.org

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    Facciamo alcune considerazioni sull’oro.
    1- generalmente viene estratto usando l’arsenico, con danni molto gravi per l’ambiente
    2-non è assolutamente il metallo più raro, solo quello più ricercato. I motivi sono tutti culturali e legati a doppio filo con l’economia (gold standard ad es.)
    3- è comunque un metallo raro, e per quanto richiesto sia non è possibile soddisfare tutte le esigenze commerciali e finanziarie ad esso legate.
    4-a seguito del punto 3 sta avendo successo la contraffazione, il che ci riporta al punto 2. Fare investimenti in oro contabile (ETC) non fa altro che ripetere il giochino del fiat money: si virtualizza per fini speculativi.
    http://www.appelloalpopolo.it/?p=1031
    Ormai la frittata è fatta. Per potere espandere l’imperialismo USA si è tolto il gold standard e provare a ridare spessore a quello standard (così come suggerisce l’articolo estrapolando i dati di alcune banche centrali) è insensato. Quello che sta succedendo all’oro è soltanto il frutto di un’operazione di speculazione finanziaria internazionale. Trovo impossibile che questo metallo possa ridare stabilità ai mercati (né me lo auguro). Che USA, Russia e Cina si scannino pure. Sarà uno spettacolo interessante.

  • Caleb367

    Be’, che il dollaro sia ormai cartaccia è assodato, e con la FED che stampa a tutto spiano, i debiti colossali degli USA, tutto pare puntare a una riedizione del marco di Weimar con l’iperinflazione ecc.
    Ovvio quindi che Cina e Russia si sbarazzino velocemente di dollari fin quando valgono ancora più della carta su cui sono stampati.

    Quello che mi chiedo è: se il gold standard è inutile, o al massimo un palliativo, intendi che ci sarà una semplice sostituzione di un’altra valuta al dollaro, magari lo yuan o il rublo?

  • Tonguessy

    Il gold standard non è inutile, è solo impossibile da ripristinare causa l’enorme mole di speculazioni che hanno portato le valute ad avere un valore commerciale che l’oro non può che sognarsi.
    Adesso che il dollaro è debole (ma è mai stato forte nell’ultimo decennio, se non per motivi prettamente militari ed imperialistici?) si stanno facendo sotto altre potenze. La Cina è una potenza commerciale (industriale), la Russia un potenza energetica, mentre gli USA rimangono la principale potenza finanziaria (e monetaria oltre che militare). Quanto potrà espandersi ancora il commercio? Quanto l’energia? E quanto la finanza? Personalmente punto sull’energia, ma a contrastare questa mia giocata ci sono non poche variabili. Ad esempio gli Emirati non sono nel grande gioco, pur avendo notevoli risorse energetiche. Insomma non ho la sfera di cristallo; quello che mi pare certo è che l’oro non possa rappresentare la soluzione agli attuali problemi strutturali. Può solo ammortizzare localmente i contraccolpi del prossimo botto. Ammesso che arrivi, of course.

  • Johnny_Cloaca

    3- è comunque un metallo raro, e per quanto richiesto sia non è possibile soddisfare tutte le esigenze commerciali e finanziarie ad esso legate.

    Ormai le cagate di Ellen Brown e Martin Wolf si trovino dappertutto, spiegate e riassunte anche; è sempre sorprendente vedere come siano digerite ed assorbite. Ci manca solo la favola del Bancor e siamo a cavallo.

    4-a seguito del punto 3 sta avendo successo la contraffazione, il che ci riporta al punto 2. Fare investimenti in oro contabile (ETC) non fa altro che ripetere il giochino del fiat money: si virtualizza per fini speculativi.

    Ora sarebbe interessante capire perchè bisognerebbe tornare per forza ad uno standard aureo.

  • drummer

    Lei che soluzione propone alle “cagate” di Ellen Brown ?

  • ROE

    Il mondo non si cambia con l’oro ma con il lavoro. Per questo è stata emessa Dhana, la moneta del lavoro (www.dhana.org). Basterebbe leggere, informarsi bene, capire e trarne le conseguenze.