LE AVVENTURE COLONIALI LE FANNO DUE TIPI DI STATO…

FONTE: SENZASOSTE.IT

Le avventure coloniali le fanno due tipi di stati: uno in salute, in grado di crescere espandendo la propria logica di potenza, ed uno debilitato, necessitante in modo disperato di nuova linfa economica e geopolitica.

Essendo lo stato italiano un soggetto debilitato, e socialmente debilitante, c’è solo da sperare che qualcosa porti velocemente nel binario morto, quello delle intenzioni morte giovani, una avventura che, se davvero intrapresa, potrebbe anche rivelarsi particolarmente drammatica. Per tutti.

Fonte: www.senzasoste.it

15.02.2015

estratto da: Italia, Isis alle porte

5 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Arcadia
Arcadia
18 Febbraio 2015 13:51

‘CONTRO LA GUERRA’
Alessandro Di Battista “Una guerra in Libia sarebbe una catastrofe, sarebbe il nostro Vietnam". Poi parla dei ‘marines’ Gentiloni e Pinotti, sentite cosa dice
VIDEO: http://bit.ly/1BlB36R [bit.ly]

GioCo
GioCo
18 Febbraio 2015 14:20

"Signora Presidente, colleghi, il deterioramento della situazione sul terreno impone dunque – sottolineo: lo impone – un cambio di passo da parte della comunità internazionale prima che sia troppo tardi. Il Governo è impegnato a tutti i livelli a promuoverlo e terrà costantemente informato il Parlamento, maggioranza e opposizione, degli sviluppi della situazione sul terreno. La crisi libica ci mette di fronte a uno di quei passaggi in cui tutti noi dobbiamo discutere e confrontarci, avendo una bussola comune: l’interesse generale del Paese" [conclusione intervento alla camera [www.esteri.it] di Gentiloni] Dire che Renzi la Strega (o Rensie la Strega) sia "interessato al paese" e non a se stesso, è piuttosto dura da sostenere, persino per l’illusionista e scribano Gentiloni. Ma anche solo per il bomba. La faccenda per il ministro appena sostituito a pronto giro, che fa uscire di scena la bollita (e ormai internazionalmente insostenibile) Mogherini è certamente spinosa e interessante da osservare. Il Bomba non sceglie secondo metro di giudizio ma per farci vedere quant’è bravo, per ciò è andato a scegliere nel paniere delle uova marce quella dalla superficie più sana, con il motto "il meglio è meglio", però a prescindere da qualunque valutazione di circostanza. Rutelliano… Leggi tutto »

adriano_53
adriano_53
18 Febbraio 2015 18:00

nel secondo caso, quello di uno stato debilitato, l’esito può essere fatale.

Affus
Affus
18 Febbraio 2015 18:06

Perché non ci vorrebbe un pò di roba fatale per cambiare qualcosa in italia davvero ?   O hai speranze ancora nel voto democratico ? Uno sbaglio drammatico,una decisione drammatica  ci  porterebbe finalmente  alla caduta di sti ladri che ci governano e non sarebbe cosa buona ?

Neriana
Neriana
19 Febbraio 2015 8:14

Combattenti di terra, di mare e dell’aria.(dopo avere deposto un governo legittimo per favorire i ribelli),ora "Siamo pronti a contribuire al monitoraggio di un cessate il fuoco e al mantenimento della pace"."Siamo pronti a lavorare all’addestramento delle forze armate in una cornice di integrazione delle milizie in un esercito regolare e per la riabilitazione delle infrastrutture, "Siamo anche pronti a curare le ferite della guerra e a riprendere il vasto programma di cooperazione con la Libia: la popolazione civile deve poter toccare con mano i vantaggi della riconciliazione auspicata dalla comunità internazionale". Queste le parole  dette al  Consiglio di Sicurezza dal Rappresentante Permanente italiano Sebastiano Cardi.  : ) Dopo avere combattutto il Governo Legittimo di Ghedaffi, a favore dei "ribelli" sponsorizzati da UK;F,e USA,  Cardi prosegue dicendo… "L’Italia deve ricevere mandato, mezzi e risorse per accelerare il dialogo politico, stabilizzare e assistere in una nuova riconciliazione e il nuovo governo di unità nazionale della Libia". Non è una barzelletta, è quello che realmente ha detto Cardi al Consiglio di Sicurezza. Ora, dopo prove di colonialismo di Libia, dopo il perdono da parte di Ghedaffi con il Trattato di amicizia con la Libia, reso cartastraccia dal Presidente della Repubblica Napolitano che non solo… Leggi tutto »