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L’arma del giorno del giudizio: “Kayon”, il “terzo colpo” russo

DI ERIC MARGOLIS

strategic-culture.org

Mentre ci arrovelliamo su questioni fondamentali come uomini maldestri che cercano di palpeggiare donne ed il bisogno di ‘inclusione’ di genere e di razza, datemi un attimo per pensare a qualcosa di veramente importante e spaventoso: l’apocalittico siluro nucleare russo.

Denominato in codice “Kanyon” dalla NATO, si dice sia qualcosa di nuovo e terrificante, un’arma “third strike”, progettata per annientare le coste est ed ovest degli Stati Uniti in una guerra nucleare. Sembra che l’intelligence americana pensi che quest’arma effettivamente esista.

Ho appena rivisto per l’ennesima volta “Dr. Stranamore” e mi sono di nuovo sorpreso di quanto quella tagliente satira abbia previsto il futuro. Nel film, i sovietici ammettono di aver finito i soldi per mantenere la corsa agli armamenti nucleari con gli Stati Uniti. La loro risposta è quella di creare un dispositivo nucleare segreto ed automatizzato che distrugga l’intero pianeta in caso di una grande guerra.

Ora, i russi sembrano aver risposto ad un nuovo programma statunitense da mille miliardi di dollari, sviluppando e dispiegando un sistema anti-missile che fermi il loro sistema di missili balistici: il “Kanyon”. La realtà imita la finzione.

Questa rivelazione arriva subito dopo che l’amministrazione Trump ha anche approvato nuovi programmi per schierare un’intera nuova generazione di armi nucleari a basso rendimento, da usare per scopi tattici di guerra. La Corea del Nord e l’Iran sono gli obiettivi evidenti, così come l’Afghanistan. Ma ora nei circoli del Pentagono si parla molto di una guerra nucleare tattica limitata alla Russia. Nuovi programmi di bombardieri e droni stanno accelerando. Parole di guerra sono nell’aria. Le scorte militari stanno esplodendo.

‘Kanyon’, secondo la conservatrice Heritage Foundation, una cheerleader per le spese militari, è un gigantesco dispositivo nucleare da 100 megatoni, trasportato da un sottomarino senza pilota. Questa mostruosa arma è progettata per esplodere sulla costa occidentale degli Stati Uniti, distruggendo i porti di San Diego, Los Angeles e San Francisco. Il dispositivo si dice sia coperto di cobalto, per ottenere un effetto radioattivo massimo.

Un dispositivo simile lanciato dall’Oceano Atlantico distruggerebbe l’east coast, lasciandola per generazioni sotto un letale velo radiattivo.

Se tali report fossero veri, qualsiasi speranza che alcuni generali statunitensi abbiano di combattere e vincere uno scambio nucleare “limitato” con la Russia o la Cina (lasciando stare l’India) è assurda. In realtà qualsiasi scambio nucleare serio tra le grandi potenze sarebbe una condanna a morte per l’intero pianeta, ci avvolgerebbe in un inverno nucleare.

Uno studio dell’intelligence americana su uno scambio nucleare tra India e Pakistan ha stimato due milioni di morti immediate e 100 milioni di morti in poche settimane. E questo riguardava una guerra nucleare piuttosto limitata con armi di prima generazione. Le armi di oggi hanno una potenza esplosiva dieci volte superiore.

La Russia ha un grande ed efficace arsenale nucleare. Il forte declino dal ’91 delle forze militari convenzionali, un tempo poderose, ha spinto Mosca a far sempre più affidamento sulle armi nucleari per difendere i propri interessi. La Russia ha anche iniziato ad introdurre armi nucleari modernizzate in versioni strategiche e tattiche. Anche la Cina sta lentamente sviluppando le proprie forze nucleari,  per essere in grado di combattere una guerra termonucleare contemporaneamente contro Stati Uniti ed India.

Il presidente Trump, che evitò il servizio militare durante la guerra del Vietnam per pretestuosi motivi medici, appare infatuato dagli affari militari e dall’assortimento di armi su cui presiede. In un atto di storica irresponsabilità, ha portato gli Stati Uniti vicino alla guerra nucleare contro la Corea del Nord, incurante delle terribili conseguenze di un’ancorché “piccola” guerra nucleare in Asia.

Chiunque pensi che una guerra nucleare possa essere combattuta senza inquinare permanentemente il nostro pianeta, dovrebbe essere sottoposto a cure psichiatriche. Per quanto folle possa sembrare questa visione, ci sono alcuni generali americani di alto livello che la condividono e così, molto probabilmente, anche Trump, l’uomo con il grande bottone rosso. I marescialli russi sono più cauti. Vedono ancora le cicatrici della seconda guerra mondiale, in cui morirono circa 27 milioni di civili sovietici, e sanno cosa significhi la guerra.

Forse le fughe di notizie su questa mostruosa arma russa sono intelligenti disinformazioni diffuse da Mosca per spaventare gli americani. Speriamo sia così, perché, se reali, dovrebbero farcela fare sotto a tutti.

 

Eric Margolis

Fonte: www.strategic-culture.org

Link: https://www.strategic-culture.org/news/2018/01/28/the-doomsday-weapon.html

28.01.2018

Traduzione per www.comedonchisciotte.org acura di HMG

Pubblicato da Davide

22 Commenti

  1. Beh..io penso che in caso di WWIII vi sia la necessità da parte della Russia di isolare gli U$A “disattivando” i porti americani con le radiazioni o con dei mini tsunami in modo di impedire i rifornimenti verso l’ Europa. Hitler perse la guerra proprio perchè non vi riuscì. Se vero che esistono questi sottomarini essi verranno impiegati per primi e non per ultimi.

    • Non servirebbe alcun rifornimento verso l’Europa, in caso si arrivi ad usare armi strategiche come lo Status 6, questa è una arma per garantire la MAD, non è spendibile in alcun contesto che non sia l’annichilimento finale.

      • Puoi sempre caricarla con una testata convenzionale e farla esplodere, che ne so, sotto il naso della Statua della Libertà o sotto il Golde Gate… non farebbe nessun danno ma sarebbe un bell’ammonimento per gli Yankee

        • Lo Status 6 è accreditato di poter generare uno tsunami di centinaia di metri di altezza di acqua radioattiva, si tratta quindi di roba grossa grossa, che detonerebbe a migliaia di metri dalla linea di costa in un contesto orografico adeguato a generare lo tsunami. Per una dimostrazione del tipo proposto basterebbe un barchino da pesca con un normalissimo siluro a lunga gittata, come c’erano in giro durante la guerra fredda.

  2. ” …Forse le fughe di notizie su questa mostruosa arma russa sono
    intelligenti disinformazioni diffuse da Mosca per spaventare gli
    americani. Speriamo sia così, perché, se reali, dovrebbero farcela fare
    sotto a tutti. …”

    Articolo quasi decente… fino a che non arriva a questa affermazione, che ha un solo senso: senza quest’arma l’America è più sicura di vincere senza troppe conseguenze una guerra nucleare., e dato che io sono amerregano sono contento.

    Ricordo che sono già anni che girano voci sull’esistenza di questi siluri nucleari, da quando Putin fu fotografato “involontariamente” mentre visionava dei disegni tecnici relativi appunto ad una simile arma.

  3. Ma questo scopre l’acqua calda…
    Sono mesi se non anni che si sa di questo sistema d’arma denominato delta 6 se non vado errato.
    Consiste in una serie di droni sottomarini caricati al cobalto nucleare in modo da scatenare onde terrificanti e radioattive sulle coste americane.
    Cancellerebbe la vita per centinaia di anni su mezza America e va da sè che è un costo insostenibile anche per il più folle guerrafondaio Usa.

    • e’ un arma fatta apposta per far capire PRIMA a questi pazzi furiosi che i loro bunker nelle rocciose non servirebbero a nulla … nessuno ricco vizioso e drogato può ritenere possibile sopravvivere ( lui ed eventuali 30 generazioni di discendenti) mille anni sotto terra .
      Ed infatti si dice che , per superare questo problema stiano creando altri bunker in patagonia e nuova zelanda

  4. Sia come sia, pensatela come vi pare ma finchè esisteranno americanacci e sionisti il mondo e la galassia saranno sempre in grave pericolo! Gli americani e i loro complici israeliani che hanno contaminato il pianeta sono un pericolo continuo e perpetuo! Se il mondo non si ribella adeguatamente confinando gli americanacci e & nel loro paesaccio e riportandoli ad una economia di agricoltura, pastorizia ed allevamento saremo sempre quì a lamentarci senza nulla concludere!

  5. Articolo raffazzonato e poco “scientifico”.
    “Sembra che l’intelligence americana pensi che quest’arma effettivamente esista”: con una battuta, visto cosa disse quel pagliaccio di Colin Powell all’Onu riguardo alle mirabolanti “Armi di Distruzione di Massa di Saddam Hussein”, mi vien da dire che “se l’intelligence americana pensa che quest’arma effettivamente esista” allora è pressoché certo che non esista affatto.
    “Se tali report fossero veri”: cioè stiamo parlando del nulla.
    “Forse le fughe di notizie su questa mostruosa arma russa sono intelligenti disinformazioni diffuse da Mosca per spaventare gli americani”: io direi invece che queste fughe di notizie su questa mostruosa arma russa sono disinformazioni diffuse da Washington per iniziare a preparare la cosiddetta “opinione pubblica” ad una Guerra che, nei circoli militari Usa, danno già per scontata.
    Sicuramente stiamo ballando sull’orlo del Baratro e non c’è davvero nulla da ridere per quanto concerne questa situazione a cui ci ha portato il Delirio del Deep State Usa muovendo i fili dei burattini Killary/Premio Nobel per la Pace Colorato e a cui il Pannocchia non sembra in grado di sottrarsi, ma l’articolista, pur arrivando a una conclusione condivisibile, è riuscito comunque a scrivere numerose castronerie.

    • Molti commentatori hanno già individuato la notizia come vecchia, in quanto sono piani trapelati da qualche anno con modalità del tutto propagandistiche 😉
      E’ evidente che i tentativi USA di creare lo “scudo spaziale” sono mirati da sempre a concretizzare la possibilità di un “fist strike” senza doverne subire le conseguenze sul territorio USA. Al momento è solo una illusione costosissima, ma i russi sono da tempo in moto per rendere questa opzione impraticabile anche a livello concettuale. Sul fronte della risposta ad un attacco proditorio USA-NATO i russi hanno messo in campo vari sistemi, oltre le testate manovranti in rientro dall’atmosfera, che è la risposta concreta n°1, hanno fatto trapelare i piani per questo immenso drone subacqueo in grado di rendere inabitabili le coste USA. E’ un’arma di risposta per definizione, in quanto è inservibile per ogni altro scopo, si inserisce in due progetti storici dell’Unione Sovietica, ovvero le mine nucleari e i dispositivi subacquei ultraveloci, e li mette assieme in un’arma da fine mondo estremamente difficile da contrastare. Non dubito che esistano i piani per progettarlo, e non si esclude che si sia iniziato a testare i vari componenti del sistema, al momento comunque rimane uno spauracchio per far riflettere i cerebri in USA sulle conseguenze delle loro strategie nichiliste, più che un progetto in fieri.

  6. Lo Status-6, siluro a super-cavitazione con testata da 100MT al cobalto è cosa nota da molti anni, con la super-cavitazione i siluri possono viaggiare a velocità nell’ordine di centinaia di km orari in perfetto silenzio e per distanze superiori ai 10.000 Km, la testata al cobalto ha lo scopo di avvelenare le due coste americane per tempi lunghissimi, ma queste sono notizie ben note ai comandi americani, anche l’Iran anni addietro è venuto in possesso della tecnologia della super-cavitazione, l’URSS si era già premunita di non lasciare alcun americano vivo attraverso il sistema automatico Perimetr, che lancerebbe tutto quanto è a disposizione negli arsenali nucleari, se il gruppo dirigente fosse stato eliminato, quando si parla di guerra nucleare è bene sapere che non c’è sopravvivenza.

    • Per fortuna il Perimeter, o sistema della mano morta, è sparito dalla dottrina nucleare Russa. I siluri supercavitanti esistono, ma non hanno le prestazioni citate, hanno una gittata molto limitata e comunque l’alta velocità iniziale lascia il posto ad una fase finale a velocità normale per far trovare il bersaglio alla testata, che altrimenti avrebbe difficoltà a “vedere” oltre la cortina di vapore che rende possibile la supercavitazione.
      Al momento è un’arma abbastanza superata, in quanto sono riusciti a creare siluri che vanno a più di 60 nodi con gittate molto superiori.

      Per inciso i migliori siluri al mondo non sono costruiti ne in Russia ne negli USA, ma in Italia 😉

    • in perfetto silenzio proprio no, la cavitazione fa un sacco di “baccano” così che sarebbero facilmente intercettati davanti alle coste europee ( altra nostra “goduria” )
      Invece viaggiando , molto in profondità , lentamente e quindi silenziosamente sfuggirebbero alla caccia spasmodica della U$ navy e annichilirebbero quell’ ammasso di malati mentali giusto un mesetto dopo la loro “vittoria”.

  7. Sono anni che seguo gli armamenti russi e non, i supercavitanti hanno un inviluppo di azione a corta gittata, erano pensati per un impiego ben preciso. Comunque la loro tecnologia non è mai stata esportata, sono armi a scatola chiusa, ed erano compresi nella dotazione di base dei Kilo aggiornati.

  8. Trump viene accusato a destra e a manca di essere un guerrafondaio ma finora non ha cominciato alcuna guerra, mentre il penultimo presidente a lui precedente, quello delle armi di distruzione di massa ne ha cominciate a bizzeffe e l’ultimo presidente, yes we can, aveva promesso di ritirarsi da tutti gli scenari di guerra ma i soldati americani sono ancora li’. Forse non è lui il vero guerrafondaio.

    • Certo: e’ il ghost state. Questo e’ un organismo sovranazionale di cui solo adesso qualcosa si dice, avente le sue basi e le sue armi segrete che bypassano allegramente gli stati, i loro parlamenti e tutte le ‘pastoie’ legislative messe apposta per frenare gli appetiti omicidi e mostruosi della Bestia. Ovvero gli stati sono ‘utili’ oramai solo per NOI, come gabbia ( d’acciaio ) entro cui rinchiuderci, legati da leggi e leggine fatte apposta per deprivarci del poco di liberta’ di cui possiamo godere, in attesa della preconizzata ‘soluzione finale’. Insomma, non e’ Trump che decide della guerra: sono ALTRI.

  9. in pratica i russi hanno messo al largo delle coste delle bombe immense che non devono volare fino agli stati uniti col rischio di esser intercettate in cielo. una volta esplose in mare si formerebbero enormi tsunami impossibil da arginare.

  10. Il budget americano per lo più se ne va in tasca alle lobby e amici.
    http://giornaledigitale.altervista.org/quei-miliardi-spariti-nel-pentagono/

  11. Credo che l’arma esista e per un motivo molto semplice. La mentalità americana (ingegnerizzata a tavolino tramite il governo degli stili di vita) è costruita intorno all’impero hoolywoodista, cioè attorno a un immagine, esattamente come un bullo di quartiere ma su scala globale. Questo non vuol dire che gli stati generali americani non abbiano modo di mettere in pratica le minacce che fanno o non abbiano armi terribili e devastanti ed eserciti in grado di costituire minacce reali per governi e nazioni, vuol dire che lo scopo dell’apparato militare non è quello di conquistare e distruggere ma di conservare l’immagine di bullo dell’America. Per ciò qualsiasi cosa minacci quell’immagine diventa per l’apparato militare e politico dell’America il nemico numero 1 “automaticamente”. La russia semplicemente è l’incubo per qualsiasi estremista di destra che mette al centro l’individuo, cioè idealizza il “superman”, tipico ideale del bullo. Questo per la componente educativa che è più simile a quella asiatica dove la gente cresce nella preoccupazione della conservazione della solidarietà e della collaborazione sociale, più che per la conservazione della competizione (di stampo anglofono). Per essere chiari: l’americano medio tende a idealizzare stelle del cinema come Schwarzenegger o Sylvester Stallone, ma anche la Gadot in “wander woman”, cioè ruoli che proiettano l’immaginario pubblico nell’esercizio mistico della forza, esattamente come faceva Hitler e il “suo” III Reich, solo che lui lo faceva con mezzi politici diretti, mentre hollywood lo fa dietro la maschera dell’intrattenimento, ma in entrambi i casi si tratta di un esercizio di ingegneria sociale (=propaganda). Per questo l’America ci appare così simile al nazismo. La Russia (meno occidentalizzata) tende a mettere al centro la società, misticizzando la collaborazione e non l’individualità. Personaggi come Putin sono seguiti nonostante la sfiducia verso la politica (in generale) nazionale, con l’apparente propaganda che mistifica la forza, come accade in occidente, tuttavia la gente lo segue per la sua attenzione molto concreta verso l’interesse collettivo, non perché va a caccia di Tigri. L’esercizio della forza è solo un modo indiretto per dire “nonostante la sfida sia grande, io ho i numeri per affrontarla”. Per capire la differenza tra l’ideale di origine russa contro quella anglofona (c’era un tempo anche quella mediterranea oggi in via di estinzione che è ancora un altra differente) basta vedere film come “Wolfhound” (=cane lupo) del 2007
    regia di Nikolaj Lebedev. L’occidentale lo vedrà come fosse “Connan il barbaro” mentre l’asiatico lo vedrà come modello di abnegazione. Nel film sono presenti entrambi gli ingredienti e i russi li vivono entrambi.
    Per chiudere con una barzelletta (utile a capire il concetto): un boscaiolo americano vince una vacanza in russia e arrivato in una delle tante dace delle sterminate steppe vede un gruppo di uomini davanti a un tronco che ostruisce la strada. Per dimostrare ai russi la sua formidabile forza, scende dalla macchina e solleva il tronco spostandolo dalla strada. I russi dal canto loro osservando l’uomo capiscono al volo che è un “collega” straniero e con una bella pacca sulla spalla gli dicono in inglese: “stanotte il temporale ci ha regalato un po’ di legna per l’inverno e stavamo discutendo su come dividercela, perché non vieni a festeggiare con noi l’avvenimento al caldo?” e così dicendo gli mollano tra le mani una botte piena di vodka, almeno due volte più pesante del tronco, tenuta in spalla allegramente fino a quel momento come fosse vuota: l’americano schiacciato dal peso li segue sudando come un matto, ma per non farsi vedere da meno rimane in silenzio.

    Capito perché un russo è l’incubo anglofono? :)))
    …è una costante figura di merda (per il bullo) che distrugge la mistica della forza individualista. Per un esempio pratico si veda qui:
    https://it.sputniknews.com/mondo/201801295581946-Strava-cellulari-Medio-Oriente-Siria-Iraq-marcia-allenamento-Pentagono/

  12. ora nei circoli del Pentagono si parla molto di una guerra nucleare tattica limitata alla Russia
    cioè tradotto per i russi ” noi vi tiriamo le bombe “tattiche” e voi le prendete”. ..(questi si sono cotti il cervello con la coca…)

  13. Mi preoccupano di più microchip sottocutanei e vaccini obbligatori secondo quanto denunciato anche dal dottor Stefano Montanari che un grande strike…

    http://www.pandoratv.it/stefano-montanari-ultimo-tango-a-bruxelles/

    Un’umanità di zombie avvelenati da ogni tipo di scarto e liquame sia fisico che metafisico è ciò che di più probabile si profila all’orizzonte.