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LA VOCE GROSSA DELL' UE CONTRO LA GRECIA NASCONDE

IL DESTINO SEGNATO DELL’ EURO


FONTE: MOVISOL. ORG

Il modo in cui l’Unione Europea sta gestendo la crisi finanziaria greca ricorda la dinamica di un’automobile che finisce sul ghiaccio. Una volta iniziato a slittare, qualsiasi cosa faccia il guidatore, col volante, l’acceleratore o il freno, accelererà o aggraverà l’unico esito possibile del testacoda: uno schianto. E così l’UE, minacciando la Grecia di multe, negando gli aiuti finanziari ed esigendo un’austerità feroce, peggiora la crisi e incoraggia l’esito che teme maggiormente: un’insolvenza sovrana che porterà allo sfascio del sistema dell’Euro.

Quando Fitch ha declassato il debito greco a BBB+, segnalando la possibilità di un’insolvenza sovrana, gli investitori internazionali hanno iniziato a vendere titoli greci, scatenando le scommesse al ribasso degli hedge funds. Poi, il presidente della BCE Jean-Claude Trichet ha fatto la voce grossa, dichiarando che la Grecia non deve attendersi alcun trattamento speciale, così provocando un’altra caduta dei titoli greci. Il tutto si risolve in un aumento dei costi di rifinanziamento, aumentando la difficoltà di ridurre il deficit. Mentre Trichet chiede tagli brutali della spesa sociale e la Commissione UE accusa il governo greco di ostacolare una verifica dei conti pubblici, un team del governo tedesco è alacremente alla ricerca di una scappatoia giuridica che permetta un salvataggio della Grecia.

Come ha dichiarato Marco Annunziata di Unicredit, l’UE sta giocando al rialzo, esercitando enormi pressioni sulla Grecia per operare i tagli al bilancio, mentre allo stesso tempo sta preparando un salvataggio in caso di emergenza.

Il Presidente del Movimento Solidarietà tedesco (BüSo), Helga Zepp LaRouche, ha descritto il dilemma dell’UE il 16 gennaio: “Se l’UE non concede aiuti alla Grecia, questa potrebbe dichiarare insolvenza e uscire dall’UME”. Reintroducendo una moneta nazionale, la Grecia guadagnerebbe spazio di manovra, perlomeno a breve termine. Ma un’uscita della Grecia dall’Eurozona avrebbe conseguenze devastanti per l’Euro, aumentando drammaticamente i costi di finanziamento degli altri paesi ad alto debito, come la Spagna, il Portogallo, l’Irlanda e l’Italia. Prima o poi altri seguirebbero la Grecia, segnando la fine della moneta unica.

D’altro canto, “se l’UE o il governo tedesco trovano un modo per dare aiuti finanziari alla Grecia, ciò segnerà un precedente e gli altri paesi ad alto debito chiederanno lo stesso trattamento. Non è dato sapere quanto il contribuente tedesco sia disposto a sopportare”.

Il pericolo di uno sgretolamento dell’Euro ha spinto la Banca Centrale Europea a commissionare uno studio sulle conseguenze legali della decisione di un membro singolo dell’UE di uscire dall’Euro. Questo studio, visionato dal Telegraph, è un esempio magistrale di come funzioni il sistema giuridico neofeudale dell’UE. Esso sostiene che se uno stato abbandona l’Euro sarà automaticamente espulso dall’UE.

“L’autore”, scrive il Telegraph del 18 gennaio, “fa una serie di affermazioni contorte, gesuitiche e maligne, come fanno spesso i legali dell’UE”. Mezzo secolo di unione sempre più stretta avrebbe creato un “nuovo ordine giuridico” che trascende un “concetto di sovranità largamente obsoleto” e impone una “limitazione permanente” sui diritti degli stati. L’autore sostiene che l’uscita dall’eurozona comporta l’espulsione dall’Unione Europea. Tutti i membri dell’UE devono far parte dell’Unione Monetaria, tranne la Gran Bretagna e la Danimarca che hanno ottenuto i cosiddetti “opt-out”.

Sono argomenti ovviamente mirati all’opinione pubblica greca, per convincerla ad accettare sacrifici incredibili per restare nell’UE, dove la Grecia è ricevitore netto. Però la loro efficacia è dubbia, specialmente alla luce del fatto che i sacrifici richiesti peggioreranno le cose.

“Se la Grecia e altri paesi ad alto debito”, scrive Helga Zepp LaRouche, “sono costretti a fare i tagli e allo stesso tempo a onorare i debiti, ciò accelererà il loro declino. Dal punto di vista della Tripla Curva di Lyndon LaRouche, ciò condurrebbe ad un’ulteriore, drammatica caduta dei valori che hanno a che fare con la produzione fisica, con l’occupazione e le capacità industriali e agricole. Allo stesso tempo, la curva che descrive la crescita dei titoli monetari si impennerebbe ulteriormente verso l’alto, accelerando un’esplosione di iperinflazione come nella Germania del 1923”.

Helga Zepp LaRouche ricorda che ella fu tra coloro che fin dall’inizio si opposero all’abbandono della sovranità monetaria e al ricatto imposto sulla Germania per la riunificazione nel 1989. Tra le conseguenze di quell’accordo, non solo la Germania è stata costretta a finanziare “obliquamente” tutti gli altri membri dell’UE, tramite la moneta unica, ma anche ad adottare l’ideologia verde anti-scientifica imposta dall’Unione Europea. “Se l’attuale politica UE non viene sostituita con una politica industriale ragionevole, orientata alla scienza”, ad esempio abbandonando la fobia anti-nucleare, le nazioni atlantiche “saranno popolate da cavernicoli”, mentre le nazioni del Pacifico, che oggi applicano “quelli che una volta erano i valori delle nazioni industriali europee”, si svilupperanno e plasmeranno il XXI secolo.

La presidentessa del BüSo chiede di “tornare all’Europa pre-Maastricht, o meglio ancora, all’Europa delle Patrie, delle repubbliche sovrane”, e di “reintrodurre un sistema di cambi stabili, che è comunque necessario”. “Solo se l’attuale sistema in bancarotta irreversibile verrà sostituito da un sistema di credito e se verrà ricostruita l’economia fisica, le nazioni europee avranno la possibilità di riprendere il destino nelle proprie mani. Si ascoltino, ora, le soluzioni offerte da coloro che hanno avuto ragione con i loro avvertimenti”.

Fonte: www.movisol.org
Link: http://www.movisol.org/10news017.htm
21.01.2010

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    “Se l’attuale politica UE non viene sostituita con una politica industriale ragionevole, orientata alla scienza”, ad esempio abbandonando la fobia anti-nucleare, le nazioni atlantiche “saranno popolate da cavernicoli”.

    Parola di BüSo o di Büsodelcül?
    Scienza = Chernobyl?

  • Eli

    A volte i cercatori di rimedi trovano soluzioni peggiori del danno.
    L’uscita dall’euro, e la creazione di piccole economie locali, con monete locali, e che escludano il ricorso alla chimica in agricoltura ed al nucleare, favorendo le energie rinnovabili, potrebbe essere la soluzione. Senz’altro dovremo tutti abituarci a sistemi di vita meno lussuosi ed eco-compatibili. Qui non si tratta solo di salvare la Grecia, ma la Terra.

  • AlbertoConti

    Come al solito movisol ha il pregio delle analisi, in parte, e il difetto delle conclusioni. E’ un esempio classico di come un punto di vista di parte possa comunque produrre squarci di verità, come ad es. l’equazione no-euro = no-europa imposta dai banchieri in modo contradditorio, con importanti eccezioni come l’inghilterra, il che la dice lunga sull’essenza dei banchieri “europei”. E’ più che logico che sia indifendibile una moneta sbagliata come l’euro, che poggia su “pilastri” d’argilla (per non dire di altri materiali meno nobili) come quelli dichiarati (vedi sito ufficiale BCE). La domanda è: perchè non si fa una critica intelligente alla scarsa intelligenza degli eurocrati banca-dipendenti? Perchè non si parla di questo banchismo che ci offende e ci pervade? Perchè non c’è cultura economica all’infuori degli schemi decotti e fasulli che invadono le università e i media? Questo è il pilastro della politica, poi non lamentiamoci se vince l’antipolitica.

  • Floh

    Citazione:
    “adottare l’ideologia verde anti-scientifica imposta dall’Unione Europea. “Se l’attuale politica UE non viene sostituita con una politica industriale ragionevole, orientata alla scienza”, ad esempio abbandonando la fobia anti-nucleare, le nazioni atlantiche “saranno popolate da cavernicoli”, mentre le nazioni del Pacifico, che oggi applicano “quelli che una volta erano i valori delle nazioni industriali europee”, si svilupperanno e plasmeranno il XXI secolo.”

    A certa gente della salute non importa proprio, possiamo ottenere dal sole, dal vento e dalle correnti marine tutta l’energia che ci serve (senza inquinare la biosfera) e questi che fanno? puntano ancora sul deleterio nucleare?????

  • fm

    LaRouche & Co. dicono cose ragionevoli ma alla fine deragliano…
    …La loro fede nel nucleare e la scienza come soluzione di tutti i problemi mi lasciano perplesso

  • pasqui

    nn potrei essere più contento se si abbandonasse per sempre questo cazzo di euro ed ogni nazione riadattasse di nuovo la propria moneta nazionale. Anche se purtroppo devo ammettere che la mia è solo pura Utopia

  • anonimomatremendo

    Xe peso el tacòn del BüSo!!!

  • anonimomatremendo

    in veneto si dice “Xe peso el tacòn del buso