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LA SALVEZZA DEL MONDO, NELLA TEOLOGIA DEL DIO DELLA MANO INVISIBILE

DI MIGUEL MARTINEZ
kelebeklerblog.com

Sono anni che qualche ecologista tira fuori il ragionamento secondo cui, se ogni cinese avesse l’automobile, sarebbe la fine del mondo; e sono anni che qualche progressista ribatte che i cinesi hanno diritto all’automobile quanto gli italiani.

Siccome i due discorsi operano su piani completamente diversi – il primo su quello scientifico, il secondo su quello morale – è difficile dire chi abbia ragione.

Per i credenti nella teologia della Mano Invisibile, invece una cosa molto più devastante costituirebbe addirittura la Salvezza del Mondo.

Un certo Giampaolo Visetti ha scritto su Repubblica un articolo (uscito il 7 dicembre, ma ce lo segnalano solo ora) intitolato, trattenete il fiato:

SECONDE CASE , AUTO E TANTO LUSSO I CONSUMATORI CINESI SALVANO IL MONDO

La notizia non è che un miliardo trecentomila cinesi vogliano avere la Cinquecento. La notizia è che

“Oltre 800 mila famiglie guadagnano 1 milione di euro l’ anno, 65 mila cinesi possiedono un patrimonio superiore ai 10 milioni e nelle metropoli vivono 950 mila individui con un reddito annuo pari a 2 milioni. Ma ciò che conta non è che in Cina si concentra il secondo numero più alto di miliardari: è che 250 milioni di cinesi hanno uno stipendio annuo di diecimila euro e che il 5% della popolazione viaggia oltre i tremila al mese.”

E questa minoranza di cinesi (perché restano pur sempre fuori oltre un miliardo di pezzenti) ha deciso di consumare più di ciò che produce:

“Ricorrono ai prestiti bancari, usano la carta di credito, investono in Borsa, si indebitano e fanno esplodere i prestiti delle finanziarie. Nel 2010, per la prima volta, in Cina oltre 3500 miliardi di credito saranno fuori bilancio e il 35% della popolazione avrà un mutuo da pagare.”

Vendendo agli americani che si sono indebitati con le carte di credito – e che adesso stanno pagando nella maniera ben nota – una minoranza di cinesi ha quindi fatto abbastanza soldi da indebitarsi per più di ciò che ha. E con quel più-di-ciò-che-ha si appresta a fare la spesa:

“Le priorità sono la seconda casa e l’ automobile, ma la novità è la scoperta del superfluo. Le tendenze 2010 sono viaggi, acquisto di animali domestici, apparecchi tecnologici, chirurgia estetica, mobili di design, abiti e accessori di lusso, gioielli, caccia grossa e sport d’ èlite.[…]

Il rapporto “Hurun” sul lusso rivela che tutti i big producono ormai appositamente per la Cina. Orologi da 200 mila euro, vini da 30 mila a bottiglia, fuoriserie da 400 mila e yacht senza prezzo vantano linee in esclusiva per i nuovi consumatori cinesi. Ma parlano mandarino anche alta moda, calzature e accessori top, aste d’ arte e di tartufi, commercio di diamanti e oro. Chi sognava la lavatrice riflette oggi sull’ ampiezza dello schermo della tivù al plasma 3D e la mutazione è talmente rapida che anche i brand dominanti della middle class occidentale perdono terreno. A Pechino, Shanghai e Hong Kong, come nei distretti più ricchi, acquistare luxury è già fuori moda. L’ immagine cult è quella di Tian Mingqiao, importatore di carbone dalla Mongolia Interna, che sotto l’ occhio delle telecamere parcheggia la sua Bentley rosa tra due Ferrari gialle nel centro di Shenzhen. Entra in un hotel a sei stelle e dopo un’ ora il suo compagno esce carico di borse, spiegando di aver speso 45 mila dollari in scarpe e 51 mila dollari in caviale, ostriche e aragoste». «Nulla di famoso – dice Tian – nulla del cheap che possiedono tutti. Compro solo a-logo, pezzi unici, confezionati su misura».”

Sarà il risultato di un processo inevitabile, che non va giudicato moralmente, d’accordo.

Ma nella mia religione, si chiama eutrofizzazione. Nella loro, salvezza del mondo.

E che ci piaccia o no, mentre il mondo può convivere con la mia religione (e pure con quella dei cannibali, se è per questo), non può convivere con la loro.

Miguel Martinez
Fonte: http://kelebeklerblog.com
Link: http://kelebeklerblog.com/2011/03/07/la-salvezza-del-mondo-nella-teologia-del-dio-della-mano-invisibile/
7.03.2011

Pubblicato da Davide

  • Affus

    nulla da eccepire .

  • ElTano

    Il signor Visetti, tra l’altro, è riuscito a condire la sua prosa insulsa con un numero spropositato di inutili anglicismi. La povertà del linguaggio va forse a braccetto con quella delle idee? No, no, sarà sicuramente una coincidenza…

  • misunderestimated

    Sport d’èlite? Come pagarsi un posto su una Soyuz, intende?

  • Fabriizio

    bravo Martinez.

  • Tonguessy

    Siccome i due discorsi operano su piani completamente diversi – il primo su quello scientifico, il secondo su quello morale – è difficile dire chi abbia ragione.

    Intanto che decidiamo se sia da preferire la scienza alla morale (e anche qui ce ne sarebbero di discorsi da fare, tipo: ma perchè la scienza deve essere contrapposta alla morale?) quello che succede è che si scopre che il nostro amato Occidente ha partorito, alimentato e fatto sviluppare un sistema elitista, che può funzionare solo se miliardi di altre persone con i nostri stessi diritti vengono privati delle più elementari necessità. Chi muore di fame e chi spende 51 mila dollari per una cena. Chi trascina faticosamente un risciò e chi parcheggia una Bentley.
    Chi è impegnato ad accrescere il proprio immenso patrimonio, facendo quindi morire di fame qualcuno da qualche parte, queste valutazioni morali non le considera. Nè le fa considerare nei messaggi che i media di sua proprietà (diretta o indiretta, sono sempre di proprietà delle elites comunque) diffondono. Grazie alla scienza, ça va sans dire….

  • consulfin

    beh, ma solo ieri il buon (si fa per dire) trichet ha affermato che la crescita mondiale è robusta e, ancora una volta a fare da traino sono le economie emergenti. in sostanza i polli di Trilussa non sono ancora finiti. Sono d’accordo: non si può convivere con la loro religione ma sono loro i sacerdoti. E chissà per quanto ancora

  • AlbertoConti

    Per uscire rapidamente dal medioevo la Cina le ha provate tutte, tutto sommato con successo. Che alternative aveva per riconquistare un posto al sole in QUESTO mondo? Questi sono gli “effetti collaterali” della ricetta cinese, che spero dimostrerà la sua incredibile flessibilità ancora una volta, per stupire il mondo. Cos’altro potremmo sperare, se non nell’antica tradizione di saggezza cinese? Noi d’altro canto non abbiamo saputo far altro che dare esempi di stupida prepotenza, dalla quale non riusciamo ancora a liberarci.

  • Tetris1917

    il boom cinese crea una nuova borghesia aggressiva e con voglia di consumare e di bruciare le tappe, del processo capitalista. Non mi sembra strano che un milione di cinesi (l’0.03% della popolazione circa) sia arrivato a questo benessere, sulle spalle di miliardi di proletari. Come si vede la ricchezza in Cina e molto piu’ concentrata che in America o in Europa.

  • Hamelin

    Sono proprio curioso di vedere cosa dirà questo tal Vistetti quando la bolla in Cina scoppierà …Le ricette “Occidentali” si è visto a cosa portano… Non ha caso la banca centrale Cinese sta continuando ad alzare i tassi e i coefficenti bancari di riserva , perchè sa bene che basta un ago per far scoppiare la bolla…

  • fernet

    Un miliardo trecentomila cinesi? Non erano unmiliardoesei? Ma ci credete veramente…?

  • paolom

    Secondo me è pura invidia quella di chi ha scritto l’articolo che però esprime quanto molti europei / americani siano invidiosi dei cinesi.
    Anche un demente arriverebbe a capire che vista la crescita economica quasi a 2 cifre della Cina almeno l’1% deve essere miliardario. E cosa si pretende dai miliardari? Che vivano mangiando riso? Ma basta… con sti luoghi comuni se hanno fatto i soldi che se li godano tanto in italia ste merci che comprano in cina mica le vendono.

  • Tonguessy

    Anche un demente arriverebbe a capire…

    Per alcuni la demenza è un lusso. Pensaci.

  • astabada

    Se per America intendi gli USA allora considera che secondo la CIA essi hanno lo stesso valore dell’indice Gini della malfamata Repubblica Popolare.

  • mystes

    Questo discorso, fatte le debite diffierenze di carattere numerico, potrebbe essere applicato anche al Brasile, paese emergente del BRIC, che galoppa di gran carriera verso l’integrazione neo-globalista e neo-capitalista….

  • Tetris1917

    L’America (U$A) ha una borghesia piu’ ampia (relativamente al suo strato di popolazione) perche’ ha avuto storicamente piu’ tempo per sviluppare nella sua completezza, il processo produttivo, e piu’ precisamente nel portare a compimento il suo capitalismo. E per forza di cose, far colare un po’ della ricchezza anche su piu’ ampi strati di popolazione. Poi devi considerare che al livello di energia potenziale (capitale accumulato) e cinetica (capitale in atto), la Cina e’ in grado di liberarne molto ancora rispetto alla fase cinetica calante americana.

    Penso in definitiva che la CIA menta.

  • Firenze137

    Io sono sicuramente terra terra, ma non scomoderei teorie, filosofi ecc. Il mondo, la nostra Madre Terra, questa zolla che vaga nell’universo è stata creata, diciamo lanciata nel cosmo con il suo potenziale iniziale di risorse naturali e ‘ospiti’ più o meno numerosi e più o meno prevalenti e/o soccombenti gli uni verso gli altri. Questo Ambiente-Terra non sa cosa farsene dei soldi, della moneta, delle valute. La contabilità delle risorse e degli utilizzatori di tali risorse è ‘a prescindere’ dai soldi inventati notoriamente dall’uomo per comodità di scambio.

    Io più volte ho scritto che viviamo succubi di un ‘Monopoli truccato’ . E se qualcuno (credo pochissimi) si ricorderà di questa mia definizione (..e magari ne avrà pure la nausea..) però non si può disconoscere che l’aver truccato il sistema di scambio dei beni ( moneta = controvalore in bene tangibile , notoriamente l’oro) ha comportato e comporta tutta una serie di distorsioni ‘innaturali’ che poi fanno capo, trovano il capolinea, ‘battono la testa’ del loro innaturale funzionamento nel saldo negativo del Bilancio delle Risorse Naturali. La finanza pirata, i titoli tossici non a caso si chiamano così perchè se qualcuno ci guadagna, un altro ci rimette; ma alla fine di questo giochino perverso chi ci rimette veramente è il patrimonio comune di risorse naturali di tutti noi che se qualcuno ne abusa (cioè non ne rispetta il naturale ricambio e rigenerazione della materia prima consumata) ,viene assottigliato a discapito di tutti gli essere viventi. Anche di colui, quel soggetto che è causa prima o concausa del depauperamento incontrollato. Ma lui lo sa ? Ne è cosciente ?.

    Penso proprio di no e per quel che ne so io, non c’è un modo ‘facile’ per tirare le orecchie a chi abusa, agli organismi di controllo nazionali o sovranazionali che disattendono il loro compito. Siamo cioè alla ‘resa dei conti’, all’ultimo giro di vite dove la coscienza dei singoli, la cui sommatoria fa la coscienza collettiva, produrrà un risultato più o meno piacevole, ma sarà il risultato necessario e vero e sopratutto senza appello della azioni/scelte/responsabilità/follie pregresse.

    In fondo è un problema di ignoranza di non sapere credo. O forse non voler vedere/sapere.
    E’ strano che l’uomo tecnologico di oggi si scopra ignorante in materie e discipline che si vanta di padroneggiare e primeggiare. Io penso ad una involuzione o meglio offuscamento della coscienza collettiva mondiale .

    Ma questo è un altro discorso..

  • maristaurru

    Il famoso pericolo giallo resterà al palo per un po’. Il desiderio del lusso, il consumismo, li ha drogati, quando si sveglieranno sarà troppo tardi. La famosa via di mezzo salverebbe anche noi. E starà a noi singolarmente trovarla e combattere i deficenti che cercano di pauperizzare la massa, convinti come i Cinesi, che basta una monoranza di miracolati che consumano per salvare un Paese. Un Paese è come un organismo , un tutto uno in cui i singoli elementi sono connessi, se una parte assorbe troppo, il corpo crepa e fa crepare la parte che assorbe troppo. Anche i nostri super furbi capiranno troppo tardi, come i cinesi

  • Santos-Dumont

    Con la differenza che qui in Brasile la sperequazione é sempre esistita (non so oggi, ma qualche anno fa era considerato il paese con la più ingiusta distribuzione di ricchezza, peggiore degli USA), inoltre qui non si é mai passati per la rivoluzione comunista essendo stata stroncata sul nascere qualsiasi velleita: basti ripensare a cosa accadde alle rivendicazioni sindacali anarchiste di inizio secolo XX, cosa fece Vargas con Prestes / Benario o come agirono i golpisti del ’64 contro chiunque fosse in odore di sinistra, l’attuale presidente Rousseff ne sa qualcosa.