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LA POPOLAZIONE OTTIMALE ? 500 MILIONI

QUESTA E’ LA RISPOSTA UNANIME DEGLI AMBIENTALISTI EUGENISTI

DI JURRIAAN MAESSEN

ExplosiveReports.Com

Il Georgia Guidestones (nella foto), un monumento composto da lastre di granito disposte verticalmente a imitazione dei cerchi di pietre degli antichi Celti in Gran Bretagna e Francia, rappresenta un monito per noi, in questo momento particolare. Il monumento fu concepito e donato da un “ristretto gruppo di americani in cerca dell’Era della Ragione”: si tratta di una commemorazione degli antichi sacrifici offerti dalla classe sacerdotale dei Druidi per soddisfare l’insaziabile sete di sangue della loro divinità. Una delle frasi incise nel granito del Guidestones propone ad un’élite: “Mantieni l’Umanità sotto 500 000 000 in perenne equilibrio con la natura”, e di seguito: “Guida saggiamente la riproduzione, migliorando salute e diversità.”

Cinquecento milioni di persone. La popolazione mondiale non deve superare questa cifra tonda, ideale secondo i demografi e gli ambientalisti di tutto il mondo. Rispetto agli otto miliardi di persone presenti sul pianeta, immaginarsi di scendere a cinquecento milioni equivarrebbe a ridurre la popolazione di almeno il 94% del totale. Negli Obiettivi per l’Umanità, il Club di Roma afferma che

“la popolazione ottimale deve essere compresa tra cinquecento milioni e un miliardo di individui perché si possa garantirne la sostenibilità.”

Il fondatore della CNN Ted Turner si è spinto ancora più oltre con il suo ideale di popolazione ottimale:

“Un totale di duecentocinquanta o trecento milioni di persone, ossia una diminuzione del 95% rispetto alle cifre attuali, sarebbe perfetto.”

Il cofondatore di Earth First, Dave Foreman, potrebbe incarnare il non plus ultra dei sociopatici amanti della morte nel momento in cui afferma:

“I miei tre obiettivi principali sarebbero di ridurre la popolazione umana a circa 100 milioni su scala mondiale, distruggere la infrastrutture industriali constatando in seguito il ritorno della natura selvaggia sul pianeta, con tutta la sua complementarietà e varietà di specie.”

Il 9 gennaio 1949, l’«Evening Independent» pubblicò un articolo intitolato Posterity begins at home (N.d.T.: I Posteri cominciano a casa), in cui l’autore narra a proposito di un uomo e una donna (George e Grace) che frequentano un corso di “popolazione mondiale: le cause e le soluzioni”. L’autore, Hal Boyle, riporta il dialogo tra i due protagonisti che si avviano verso casa:

“Grace credeva che il pianeta potesse sostenere in maniera adeguata una popolazione di 750 000 000 persone. George le spiegò gentilmente come mai fosse nel torto. La cifra esatta, affermò lui, era quella di 500 000 000 e che: «se la popolazione contasse altrettanti individui, ognuno sulla faccia della terra disporrebbe di pane, latte e bistecche: tutte le cose migliori che il pianeta ci offre. E non ci sarebbero motivi per farci la guerra, poiché a nessuno mancherebbe niente. Poco a poco dovremmo fare in modo di raggiungere il ragionevole numero di 500 000 000 di persone sulla terra.»”

In questo pezzo umoristico, redatto in un periodo di minore incretinimento, è evidente la critica dell’autore al movimento eugenetico nascente negli Stati Uniti d’ispirazione rockefelleriana: il racconto termina infatti con un’immagine di George e Grace, felici, e con sei figli.

Ancora oggi persiste l’ossessione dell’espansione del genere umano entro limiti ben precisi relativamente al numero di individui presenti sulla terra. A giugno di quest’anno, un progetto di massima intitolato “Un pianeta, quante persone? Un’analisi della capacità di carico terrestre” e rilasciato dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, cita nuovamente questa numerologia mistica che si riafferma in veste di livello ultimo e insuperabile che le élite si prefiggono di raggiungere, al di sopra del quale non verrà consentito l’accesso a nessun essere umano:

“analizzando le 94 diverse stime dei limiti della popolazione terrestre, questi vanno da un minimo di 500 000 000 a un massimo di 1 000 000 000 000 000 000 000.”

Sebbene tale progetto si affretti a mettere nero su bianco che “il risultato dei tentativi di definire un limite stazionario per una popolazione sostenibile sembri destinato all’incertezza”, gli autori spiegano:

“i modelli che dettano le dinamiche chiave della Terra possono servire da mappa per le scelte che avranno un impatto sul nostro futuro in quanto collettività (per quanti di noi che, alla fine, ci arriveranno).”

In altre parole: modellano questo o quel possibile scenario della cosiddetta “impronta umana” e il numero desiderato seguirà di conseguenza. Dobbiamo solo sperare che i loro computer che elaborano i modelli siano più in sintonia tra loro rispetto a quelli utilizzati dall’IPCC: questi ultimi calcolano le probabilità di un diluvio che dovrebbe sommergere il pianeta a causa del riscaldamento globale, oppure congelarlo improvvisamente a causa del raffreddamento globale, dipende di quale ambientalista eugenista si ascolta il parere. Un documento del 2010 intitolato Le risorse terrene, idriche ed energetiche limitate controlleranno la popolazione umana in futuro?, redatto dagli scienziati della Cornell University, propone senza alcuna esitazione l’abbattimento selettivo della popolazione attuale fino al raggiungimento della cifra di due miliardi. Il documento, inizialmente, fornisce un quadro pessimistico per l’umanità se non si attua il più rapidamente possibile una politica di abbattimento selettivo su scala mondiale:

“Per raggiungere l’obiettivo della riduzione della popolazione mondiale e ottenere la cifra ottimale di circa due miliardi in poco più di un secolo, dagli attuali 6,8 miliardi di individui, è necessario attuare una politica demografica che assicuri che ogni coppia abbia in media un solo figlio.”

Non è finita qui:

“Sebbene una rapida riduzione della popolazione fino ai due miliardi potrebbe causare problemi di ordine sociale, economico e politico, una crescita rapida e costante scaturirà una situazione disperata in cui si verificheranno gravi carestie ed epidemie.”

Da notare i tempi dei verbi condizionale e futuro piazzati accuratamente all’interno di questa frase. Ridurre il numero di individui sulla faccia della Terra potrebbe creare disagi, ma un’ulteriore crescita sarà catastrofica. Attraverso questa affermazione, gli autori fanno eco alla minaccia neomalthusiana: “la popolazione deve ridursi, altrimenti…”. Infine, gli autori affermano:

“Dobbiamo evitare che la popolazione continui ad aumentare oltre i limiti delle risorse naturali terrestri, poiché ciò porterà inevitabilmente ad un aumento delle malattie, alla malnutrizione e a violenti conflitti per accaparrarsi le risorse limitate.”

Simili avvertimenti pronunciati da Malthus nel XIX secolo e da Paul Ehrlich nel XX non si sono ovviamente rivelati altro che delle insulsaggini, sebbene l’ultimo autore menzionato mantenga, ad oggi, la sua presa di posizione. Questa razza di ambientalisti-eugenisti (per usare un termine coniato da Aaron Dykes nel 2007) si trascina dietro un’enorme zavorra.

Anche un’organizzazione che si autodefinisce “la comunità mondiale” è ammaliata dal numero 500 000 000:

“La Comunità Mondiale propone una politica globale severa a scopi benefici, altrimenti la situazione andrà a deteriorarsi. In pratica, una popolazione di dieci o dodici milioni di individui sarebbe scomodamente alta e metterebbe alla prova le risorse mondiali. Ma qual è dunque la popolazione ottimale in termini quantitativi? Quale dovrebbe essere il nostro obiettivo? Una popolazione dovrebbe essere abbastanza esigua da essere sostenibile a tempo indeterminato lasciando così un ampio margine di manovra sia all’uomo che alle altre forme di vita. Dovrebbe però essere anche abbastanza numerosa da garantire la formazione di civiltà sane. Proponiamo una popolazione mondiale di 500 000 000 di persone.”

Di nuovo questi 500 000 000. Cos’ha questo numero (il 5) che rende così rabbiosi gli ambientalisti eugenisti? Secondo la tabella mistica dei numeri, il 5 rappresenta l’equilibrio, il bilanciamento, e via dicendo, ma corrisponde esattamente alla scritta incisa sul Guidestones, che recita: “Mantieni l’Umanità sotto 500 000 000 in perenne equilibrio con la natura.”

Equilibrio. Ordine. Queste sono parole utilizzate da tiranni che credono di essere destinati a regnare sull’umanità. Secondo lo studioso Alan Roper, nel suo saggio Eugenetica Antica del 1913, il numero scelto (il 5) sembra che abbia una sorta di significato mistico:
Roper spiega che

“[…] c’è il quesito dei numeri della popolazione. Non è la concezione dell’Eugenetica che porta indubbiamente al limite di 5 040: vi è un certo elemento malthusiano, nonché il vero pregiudizio di una dottrina mistica dei numeri.”

Mentre scrive dell’ossessione degli eugenisti con i limiti fissi riguardo alle cifre della popolazione, Roper cita Platone, uno dei primi ad aderire alla “dottrina mistica dei numeri”:

“[…] egli (Platone) fisserebbe la popolazione dello stato ad un massimo di 8 000 individui. Affinché questo equilibrio statico possa essere raggiunto, i guardiani hanno il compito di regolare la quantità delle unioni matrimoniali”.

Roper cita anche il libro di William Bateson Biological Fact and Structure of Society (N.d.T.: Le realtà biologiche e la struttura sociale), in cui si spiega che è possibile stabilire la popolazione ad un livello ideale soltanto attraverso la misurazione del “quantitativo energetico” della Terra, evitando che “si formi uno strato troppo spesso di protoplasma umano sul pianeta”:

“È un dato di fatto che, ad oggi, dovrebbe esistere lo sforzo da parte di organizzazioni sociali esitanti di fissare un numero ottimale, e non un numero massimo. Quella che tra l’altro è la tacita ambizione di molti pubblicitari, ossia ricoprire il pianeta con uno spesso strato di protoplasma umano sulla superficie terrestre, risulta essere una pazzia sconsiderata alla luce di conoscenze e considerazioni naturali.”

Nel saggio redatto nel periodo che precede la prima guerra mondiale, Roper afferma che “vi è una tendenza naturale che limita il numero della popolazione rispetto al quantitativo energetico che la Terra può fornire. Tra le classi intelligenti di una comunità civilizzata, questo viene effettuato attraverso il controllo riproduttivo.”

Torniamo per un attimo alla seconda incisione sul Georgia Guidestones: “Guida saggiamente la riproduzione, migliorando salute e diversità.”

Il concetto eugenetico completo di “popolazione ideale” è stato formulato tempo addietro, più precisamente nel XIX secolo, ed è stato a sua volta la continuazione dei ben più antichi principi di infanticidio. Ancora oggi l’élite mondiale, ossessionata dalla numerologia, continua a muovere avanti e indietro le pedine della popolazione in nome dell’ambiente.

Jurriaan Maessen

Fonte: http://explosivereports.com
Link: http://explosivereports.com/2012/10/22/global-enviro-eugenic-consensus-fixes-500-million-as-optimum-population-size/
22.10.2012

Traduzione per www.Comedonchisciotte.org a cura di ELISA BERTELLI

Pubblicato da Truman

  • Ercole

    Mettiamo fine a queste teorie malthusiane AMPIAMENTE smentite dalla storia,sul pianeta ci sono risorse per tutti l,unico soggetto da eliminare e il CAPITALISMO e i suoi servi ,portatore di fame , guerre e miseria.

  • ProjectCivilization

    Non ammettere che una riduzione del 90 % e’ indispensabile , vuol dire essere completamente incoscienti . La vita non e’ solo mangiare , ma un rapporto con l’ambiente .Il problema e’ che le persone citate sopra non sono grandi spiriti ma truffatori .L’altro problema e’ spiegarlo alla massa idiota , rammollita dalle religioni….che non parla mai ne di questo ne di altri aspetti fondamentali del senso della vita come le guerre . . E per finire il metodo…serve un metodo giusto .

  • Affus

    Il pianeta terra può ospitare in scioltezza dai 100 miliardi a 1000 miliardi di persone,ma non mettiamo limiti alla Provvidenza …. Il problema è che ci troppi nemici dell’ uomo e della ragione che non ci arrivano , persone negative che odiano il pianeta e l’ umanità che vorrebbero sfruttare solo per pochi di loro . Sono persone feticiste che hanno fatto della natura un idolo da venerare e idolatrare ,ma è solo una scusa, e non da usare al servizio dell’ umanità e del bene comune dei popoli . Poi non vedono un progetto ben preciso . San Francesco vedeva nella natura un ordine , una perfezione , un intelligenza superiore non una cosa da adorare e venerare come hanno fatto i suoi frati . Si tratta anche di non fare razzismo tra prodotto e prodotto della natura ,tra natura e natura . Ad esempio il metano è pure lui un prodotto della natura da usare e non è un figlio di puttana da odiare perchè viene estratto dalle multinazionali . Figlie di puttana sono piuttosto le pale eoliche che ci vengo appioppate per mantenere i disoccupati e inondare di cemento le nostre terre col ricatto che l’alternativa sarebbe il nucleare !!! Ebbene diciamocelo, il petrolio non è figlio di puttana , è un prodotto della natura pure lui e come tutte le cose della natura , bisogna farne buon uso in modo che tutti ne beneficino . Il giansenismo, il manicheismo che fa separazione tra prodotti buoni e cattivi, il feticismo sono atteggiamenti settari nocivi all’ umanità , con questi si che bisognerebbe fare una selezione naturale per avere una umanita più matura eticamente.

  • Fabriizio

    errorino …

    “…Malthus nel XIV secolo …”

    forse era

    “…Malthus nel XIX secolo …”

  • Suntsu

    Ci sono risorse per tutti, all’infinito? Mah !

  • Aironeblu

    Non accorgersi che gli esseri umani si siano già moltiplicati in quantità sufficiente da determinare la distruzione del loro habitat, è un sintomo forte di ottusità e ignoranza. Per chi non se ne fosse ancora accorto le guerre per le risorse vitali, come l’acqua e i suoli fertili, sono già iniziate in diverse parti del pianeta, così come le migrazioni di intere popolazioni in cerca di ambienti più ospitali. Ricordiamoci che oggi, tra i 7 miliardi di abitanti del pianeta, oggi già 2 miliardi vivono in condizioni di indigenza e povertà, e soffrono di fame e malnutrizione.

    Per chi non fosse in grado di capire cosa vuol dire 7.000.000.000 di abitanti (anche se qui già si parla di 8), fornisco una piccola immagine: immaginate di mettere tutta l’umanità, dal primo all’ultimo abitante, disposta mano per mano a formare una lunghissima catena umana, come fanno i pacifisti ogni tanto, e provate a stimare quanto sarà lunga la catena (stimando approssimativamente una media di 1.50 m di distanza tra un individuo e l’altro). Sarà più lunga di tutta l’Europa, tutta la’Asia, e tutte le americhe messe insieme all’Africa, molto più lunga… Sarà infatti pari a circa 280 volte la circonferenza terrestre: l’umanità potrebbe fisicamente abvracciare con 280 giri l’intero pianeta. Oppure, se preferite le superfici, distribuendo uniformemente l’umanità sulla totalità delle terre emerse, risulterebbe una densità media di circa 50 abitanti per km quadrato. Vi sembra poco? Con la capacità di interazione e interferenza sull’ambiente che abbiamo raggiunto con la tecnologia?

    Può sembrare un discorso agghiacciante, ma la crescita del genere umano continua a prodursi in maniera esponenziale (che vuol dire 1-2-4-8-16-32-64-128-256…., e non semplicemente 1 -2-3-4-5-6-7-8-9-10 come la crescita lineare), e va controllata, cosí come vanno controllate le interazioni con l’ecosistema che ci ospita. Naturalmente non va controllata con i programmi dell’élite rockfelleriana, che ho il vago sospetto, nel suo progetto di eliminazione di massa, si ponga tra quel 6% di popolazione da salvare; ma con una maggiore responsabilità dell’umanità intera, che parte da una migliore conoscenza del nostro habitat e del pianeta che ci ospita, per giungere a numeri e stili di vita sostenibili con la rigenerazione dell’ecosistema. Altrimenti non ci sarà bisogno di scomodare nessuna élite mondialista per scatenare carestie, epidemie e guerre.

  • RicBo

    Non capisco se questo articolo è stato pubblicato con l’intenzione di appoggiare queste teorie deliranti o distruggerle mettendole in ridicolo come meritano.

  • Rosberg

    Ecco…allora Aironeblu darà l’esempio e comincerà per primo ad autoeliminarsi!

  • Truman

    Corretto errore nella traduzione. L’originale era giusto. Grazie della segnalazione.

  • Tonguessy

    Ricordo che E.Todd, il demografo che predisse con una certa precisione il crollo dell’URSS, sostiene che si andrà in pareggio (tanti nati quanti morti) verso il 2050, poi il numero totale decrescerà.

    Infine: il sistema attuale prevede una crescita che altri sistemi non si permettevano. Nelle culture “primitive” (cacciatori-raccoglitori) il controllo delle nascite era un fattore essenziale per impedire di saccheggiare l’ambiente oltre il limite della sostenibilità. Una volta adottata l’agricoltura e conseguentemente il politeismo le cose cambiarono. Probabilmente il calcolo di 500 milioni di umani è valido se si tratta di “primitivi”. Mi chiedo invece se le corporation abbiano interesse a vedere Manhattan semideserta.

  • Truman

    @RicBo: intanto l’articolo esprime un pensiero molto diffuso nelle elites.
    Poi fa notare diverse fissazioni ed incongruenze.
    Però attenzione, nel discorso sui limiti di popolazione sostenibile sulla terra ci sono anche elementi di realtà.

  • RicBo

    intanto l’articolo esprime un pensiero molto diffuso nelle elites

    su quali elementi basi questa affermazione?

  • RicBo

    nel discorso sui limiti di popolazione sostenibile sulla terra ci sono anche elementi di realtà

    quali?

  • mincuo

    Dal mio punto di vista è la solita confusione tra scienza e ideologia.
    Una domanda scientifica è quale sia un numero di abitanti sul pianeta compatibile a una sostenibilità ambientale di lungo termine considerati tutta una serie di fattori.
    Si può discutere i risultati degli studi fatti in questo senso, dal punto di vista scientifico, mentre qui si fa dell’ironia, e si citano pareri mescolati a qualcosa di meglio, ma superficialmente, e mescolati a roba del 1800 o 1500. Giusto per banalizzare.
    La confusione sta che nei limiti della conoscenza attuale la scienza è chiamta a dare una risposta, e questa però viene tramutata in eugenetica, morte sterminio, in morale.
    Che non sono compiti suoi della scienza.
    Tuttavia questi stessi a cui non interessa poi sparano che va bene 1 miliardo o anche 100 miliardi, poi citano una curva che vede decrescere non dicendo però che è una sola delle ipotesi demografiche.
    Quindi contano i numeri, però solo quelli buoni a ideologia.
    Il fatto è che conoscere quale sia ragionevolmente una popolazione ottimale è un punto normale in un mondo normale.
    O è meglio non conoscerlo?
    Poi però tutti urlano sulle risorse che finiscono, sull’inquinamento ecc.. Ma da cosa dipendono soprattutto le risorse in esaurimento e l’inquinamento?
    Fino dall’anno 0 fino al 1800 si è arrivati a un 1 milardo.
    Dal 1800 al 1900 raddoppiati a 2 miliardi.
    al 1900 al 2000. più che triplicati a 7 miliardi.
    Per questa gente non ha nulla a che vedere con le risorse e l’inquinamento questo.
    Nè è lecito discutere quale sia una popolazione ideale per un pianeta, non si può.

  • mincuo

    I 500 milioni non risulta poi a me. Se uno affrontasse una cosa per quella che è invece del suo pistolotto morale da sagrestia che non c’entra una mazza, avrebbe fatto un articolo citando studi effettivi, che ci sono. E non sono fatti così poi. Ma giustamente fanno dei calcoli di sostenibilità a lungo termine in rapporto a popolazione. Quindi ti dicono anche con 20 miliardi tanto quanto con i 2 miliardi. E tra tutti i numeri poi una risposta può essere anche quella di quale sia la popolazione ottimale. O non si deve sapere niente? Nessuno deve interessarsi, farsi delle domande, e cercare di fare previsioni in base a risorse e demografia ecc…perchè non è “morale”. Cosa c’entra con la scienza. Si occuperanno politici, sociologi, religiosi, filosofi di quello, cioè di che conseguenze comporta, se ne comporta.

  • mincuo

    Una società bigotta come questa è difficile perfino immaginarla.

  • mincuo

    Per gli stessi politici, sociologi, religiosi, filosofi sarà oopprtuno o no sapere se 7 miliardi o 14 o 21 è lo stesso, o che conseguenze comporta, o devono continuare a sempre a dire cose basate su niente. O su “concetti” come se la realtà poi non bussasse alla porta.
    Il fatto è che erano cose da pensare già a metà del 1800, che non era un problema ma che si poteva vedere nel futuro che lo sarebbe stato, non solo correre a impiantare industrie. E non ci sono mica solo gli stermini e le guerre, c’è man mano una consapevolezza tra ambiente e uomo, da creare con l’educazione, la cultura. Avevi tempo nel 1850 eccome, quando eri 1,5 miliardi e non era un problema. Poi oggi tutti sproloquiano di queste cose, l’uomo,la natura e bla bla bla, ma indipendentemente però dai numeri. Non contano. 7 miliardi o 20 è lo stesso. Coltiva il prezzemolo in terrzza e va in bicicletta.

  • X

    La terra può’ ospitare anche più’ persone dell’attuale numero globale!
    però se sono convinti di questo cominciassero a suicidarsi loro…
    bisogna fare un distinguo tra potere/elite ed intelligenza.

  • Tonguessy

    Dal mio punto di vista è la solita confusione tra scienza e ideologia.

    Evidentemente non hai mai letto Kuhn ed il suo saggio “La struttura delle rivoluzioni scientifiche”. In quel libro spiega come la distinzione non sia così evidente come alcuni credono e vogliono far credere, ma che la scienza si impone per sbalzi che presuppongono quella fede che è tipica dell’ideologia.

    eugenetica, morte sterminio, in morale. Che non sono compiti suoi della scienza.

    Già. E sarebbero, gli scopi della scienza..? Mica fornire ragioni e metodi di dominio alle elites, per caso? No, no, ma cosa vado a pensare…certamente tu sai quali sono i suoi compiti, vero?

    Quindi contano i numeri, però solo quelli buoni a ideologia.
    Esattamente, visto che la scienza è una forma di ideologia. Da qui non si scappa.

  • Allarmerosso

    SI. Basterebbe utilizzare quelle risorse invece di quelle attuali.
    il pianeta ruota intorno a se stesso da miliardi di anni , il Sole brucia da miliardi di anni ed emette una quantità di energia che per noi sarebbe impossibile nonchè inutile ,utilizzare per intero.
    I sistemi ci sono , ma non vengono diffusi per meri interessi economici , interessi dettati da un sistema economico incompatibile con il sistema naturale in cui viviamo.
    Bisogna decidere cosa si vuol fare :Continuare così , sterminare miliardi di persone , o cambiare registro e rimanere quelli che siamo ma utilizzando sistemi innovativi che gia oggi si studiano ma vengono ostacolati , insabbiati , ridicolizzati etc etc..

  • Allarmerosso

    “Non ammettere che una riduzione del 90 % e’ indispensabile , vuol dire essere completamente incoscienti ”

    Lo dico a tutti quelli che dicono siamo troppi o frasi simili alla tua.
    Comincia tu , apri la finestra e lanciati di sotto. se lo faceste tutti cominceremo a ridurre la popolazione.

  • Allarmerosso

    “oggi già 2 miliardi vivono in condizioni di indigenza e povertà, e soffrono di fame e malnutrizione.”

    In Africa il cibo e l’acqua ci sono. Vacci e digli che puoi far piovere , vedi un po’ cosa ti dicono.. sempre che abbiano voglia di parlare.

    Mi pare che l’ultimo che ha provato a portare acqua a mezza Africa ha fatto una brutta fine.

  • Allarmerosso

    “Una domanda scientifica è quale sia un numero di abitanti sul pianeta compatibile a una sostenibilità ambientale di lungo termine ”

    dimentichi un fattore essenziale nel calcolo … lo stile di vita ed il tipo di società che si vuole. Una cosa non propriamente scientifica , ma per molti uomini del XX secolo la scienza è tutto e tutto può essere spiegato con essa cosa non vera e i risultati sono ben visibili.
    C’è dell’altro oltre la scienza attuale c’è una scienza che ancora non si vuole diffondere una non scienza
    che non è fredda , cinica e calcolatrice.

  • Allarmerosso

    Le citazioni fatte nell’articolo non ti bastano ?
    Le pietre scolpite di Guidestone non ti bastano ?
    Le Elites non si fanno problemi a parlarne , te ne fai forse tu ad ascoltarle e acettarle ?

  • Truman

    @RicBo: su quali elementi basi questa affermazione?
    Ti hanno già segnalato che gli elementi sono nell’articolo, ma vorrei evidenziare che tra essi ci sono i vari report del Club di Roma, i quali da decenni spingono più o meno esplicitamente politiche eugenetiche con argomenti terroristici. E il Club di Roma contiene diversi personaggi dell’establishment scientifico di oggi, ma soprattutto punta a quel tempio della tecnologia che è il MIT, insomma il tempio del potere tecnocratico di oggi punta a politiche eugenetiche.

  • Truman

    @RicBo: chiedi quali sono gli elementi di realtà nel discorso dell’articolo.

    I temi sono ampiamente trattati da molte parti, non solo nei report del Club di Roma, ad esempio Impronta ecologica (http://it.wikipedia.org/wiki/Impronta_ecologica) fornisce il discorso di fondo.
    Nel merito: i numeri qua sopra forniti sono molto discutibili (del resto oscillano in modo insensato in base alla fonte) come pure sono discutibili le politiche da intraprendere.

    Per esempio, guardando la voce di wikipedia, se si fa riferimento all’India o all’Etiopia, la popolazione potrebbe anche raddoppiare, ma gli USA consumano già cinque volte di più di quanto la Terra può sopportare.

  • AlbertoConti

    Vedo che quest’argomento provoca reazioni “forti”, per usare un eufemismo. Io preferisco ragionare, magari partendo non dalla nostra specie, ma da quelle animali. Un aquila, un lupo, una sardina, una formica, hanno ciascuna una capacità di interagire con l’ambiente limitata. Se trovano di che vivere si riproducono e aumentano di popolazione, se no decrescono, e qualche volta si estinguono. Pare che accada a centinaia di specie al giorno, e che l’impronta umana abbia aggravato non poco il fenomeno. La differenza è tutta qui, nella capacità di inquinare l’ambiente. Per gli animali è una costante di natura, per gli umani è una variabile espandibile all’infinito con le conoscenze “scientifiche”. Un solo esemplare di umano può compromettere per secoli la biosfera premendo un pulsante che scateni (in automatico) un conflitto nucleare. O più banalmente produce ogni giorno una massa di rifiuti enorme che non viene riciclata, perchè “così fan tutti”. Ergo la biosostenibilità della popolazione umana sul pianeta dipende dall’uso, più o meno intelligente, del frutto della propria intelligenza: tecnologia, politica, ecc. Per questo non ha senso determinare un numero ottimale, e poi ottimale per che cosa, per quale qualità ambientale? Questo non significa però che il problema non esista. Il vero problema oggi è chi è disposto a rinunciare a che cosa per consentire ai suoi simili una vita dignitosa, quale quella a cui il soggetto giudicante aspira. E siamo alle solite: esemplari (umani) di serie A, di serie B, …. ,di serie Z. E’ questo semmai un buon punto di riflessione da cui partire.

  • Firenze137

    Facendo qualche rozzo ragionamento a livello generale riguardo al problema se la razza animale-umana si può trovare “in diffcoltà” in “futuro” in un ambiente limitato fisicamente (spazio + risorse), secondo me non esiste perchè il futuro dello spazio fisico..non è certo.

    Senza voler essere con queste parole l'”uccellaccio del malaugurio”, però fa parte della storia dell’uomo abitante di questa terra, la consapevolezza che l’ambiente naturale ha subito modifiche radicali e sostanziali.

    Non mi voglio addentrare in una analisi approfondita che menti molto più preparate di me hanno fatto in passato anche in sede del Club di Roma determinandone una scissione.

    Però credo si debba ammettere che il futuro non è “quello lì” che tutti ci aspettiamo (evidentemente come il più probabile..) . Ma può essere anche qualcosa che neppure ci immaginiamo in base alla casualità di eventi/elementi perturbatori di qualsiasi tipo che anche se estremamente rari sono comunque possibili.

    Se ammettiamo la nostra “impotenza” come dato di fatto e di umiltà di fronte all’avvicendarsi “naturale” degli eventi modificatori dell’ambiente antropico credo che ci risparmieremmo ansie e progetti criminosi che comunque non arriverebbero MAI a scongiurare il peggio. Qualora il “peggio” ( o il …meglio ? ..) sia sul nostro “cammino”.

    Incrociamo le dita .. e dormiamoci su.

  • mincuo

    Può darsi che non si scappi per te. Non è che sia una cosa memorabile di certo. Anzi.

  • mincuo

    La logica di Tonguessy, lasciando stare il resto, sarebbe che non bisogna cercare di sapere quale sia un equilibrio possibile, o anche gli effetti demografici, in quanto la scienza è cattiva. Lasciamo dunque al Sacerdote del Tempio il compito di dire. O al Commissario Politico, siamo sempre lì.

  • Concorde

    Solita sciocca risposta tipica di chi frequenta cdc….per diminuire la popolazione non serve ne gettarsi dal decimo piano ne spararsi un pallottola in testa, ma senza uccidere nessuno ne tantomeno invitare a farlo, scegliere di avere un solo figlio, così facendo nel giro di due generazioni la popolazione di ridurrebe a un quarto.

  • geopardy

    Quale elites?

    Mi sembrano schizzofrenici, sinceramente.

    Club di qua club di là, a me sembra sia tutto un magna magna, qualcosa bisogna inventarsi per giustificare il proprio lauto stipendio.

    Rockfeller, senza l’enorme consumo di petrolio chi sarebbe costui?

    Geo

  • geopardy

    Errata corridge.

    Quale elites?
    Quella che bombarda interi paesi non consumistici per farli diventare tali?

    Mi sembrano schizzofrenici, sinceramente.

    Club di qua club di là, a me sembra sia tutto un magna magna, qualcosa bisogna inventarsi per giustificare il proprio lauto stipendio.

    Rockfeller, senza l’enorme consumo di petrolio chi sarebbe costui?

    Geo

  • geopardy

    Quanti monumenti abbiamo eretto nella storia per poi tradirne di fatto i principi ispiratori?

    Quante statue di santi, che hanno fatto della frugalità e l’altruismo il proprio fondamento di vita, ha eretto la Chiesa, senza minimamente cambiare la strada diametralmente opposta che si è storicamente data?

    Questa “elites”, che fonda su valori opposti di quello che esprimerebbe questo risibile monumento (quanto sconcertante in ciò che vorrebbe esprimenre) la sua stessa esistenza e fortuna, perchè dovrebbe comportarsi diversamente dai poteri storici precedenti come sopra citato?

    Non che la questione non esista, ma non saranno certamente loro a detrminarne lo svolgersi in senso contrario alla tendenza di crescita della popolazione presente oggi, anche se l’incremento è in chiara diminuzione.

    Avrebbero la stessa attendibilità storica della Chiesa nell’attuare il messaggio di giustizia evangelico.

    Testimonia, tanto ce ne fosse ancora bisogno di specificarlo, un omocentrismo totalitario, come se l’universo fosse sprovvisto di anticorpi per arginare una specie come la nostra.

    Chi ci crediamo di essere?

    Geo

  • mincuo

    N.B. Kuhn, se è quello della listina 12345 con la “scienza normale” ecc…non credo che sia proprio il massimo per me, onestamente, considerato che nemmeno queste scalette hanno riscontro con l’osservazione oggettiva. Vebbè certo i dati non contano, si sa, ma io sono un inguaribile reazionario e molto demodè.

  • Aironeblu

    Battuta scontatuccia… Non ho parlato di eliminare nessuno, ma semplicemente di non riprodursi come conigli: uno o due figli, poi se te ne viene un terzo bene, ma in linea di principio, cerchiamo di non invadere tutto. In molti paesi hanno incentivato il contenimento delle nascite, senza bisogno di misure dittaroriali, ed ha funzionato, soprattutto in Asia, che è sempre stata sovrappopolata (non condivido però la politica cinese del figlio unico, che porta srupidamente alla selezione del genere maschile)

  • Aironeblu

    Su quale sia il “tetto” limite si può discutere all’infinito, anche perchè esso è determinato da parecchie variabili che riguardano il nostro stile di vita, come osservi giustamente. Se fossimo ad esempio tutti vegetariani, e ci spostassimo in bicicletta, credo che ci sarebbe posto per una ventina di miliardi di individui, ma chiedere all’intera umanità un comportamento più cosciente, con uno stile di vita più consono al nostro havitat, sarebbe chiedere un po’ troppo, a partire dal fare meno figli…

  • Aironeblu

    Il vero problema oggi è chi è disposto a rinunciare a che cosa per consentire ai suoi simili una vita dignitosa, quale quella a cui il soggetto giudicante aspira. E siamo alle solite: esemplari (umani) di serie A, di serie B, …. ,di serie Z. E’ questo semmai un buon punto di riflessione da cui partire

    Questa è la logica rockfelleriana: troppi individui intaccherebbero il MIO diritto a vivere nel lusso e consumare risorse a mio piacimento. Ma si dovrebbe trattare invece, di mettersi tutti insieme, sullo stesso livello, d’accordo a rispettare i vincoli che si ritiene necessario non superare. Io, a differenza di Rockfeller, non ho mai preteso di eliminare nessuno per difendere i miei consumi, ma al contrario, ho sempre cercato di contenerli al massimo evitando ogni genere di spreco, e devo dire che non costa molta fatica.

  • AlbertoConti

    Questa è la logica che passa in sede ONU, FMI, UE, Montecitorio, Giunte Comunali, Condominio, famiglia. C’è un Rockfeller in ognuna di queste sedi? O il baco di fondo è più profondo, e i vari bieldeberg ne sono solo l’espressione verticistica? Quando gli USA colano a picco gli accordi sull’ecologia, cosa fa il cittadino americano? Se ne fotte! Va a votare uno dei due pari sono. E allora? Sono le masse ignoranti e stupide o i proprietari universali che le rendono tali? Quando saremo tutti morti questa domanda apparirà per quello che è, priva di senso.

  • Tonguessy

    Non capisco perchè mi nomini sempre, mentre io non ti nomino mai. Apostrofarmi come “sacerdote del tempio” oppure come “commissario politico” di da così tanta soddisfazione? Cosa pensi di dimostrare a parte la tua incapacità di argomentare? Ti rileggo cosa dice CDC sulla netiquette del sito:
    non è lecito aggredire l’altro in quanto diverso, né presupporre che egli sia in malafede. Si discute sugli argomenti proposti, o su nuovi argomenti, se utili.
    https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6576

    Io stavo argomentando e spiegando che esiste una branca del sapere che si chiama epistemologia, che evidentemente ignori. Disciplina che ha analizzato i rapporti tra fede (dogmatica) e scienza (assiomatica). Puoi ignorare Kuhn e soci, ma questo non ti da il diritto di offendere e denigrare chi li conosce e ne diffonde le idee.
    E adesso vediamo cosa dicono gli amministratori di CDC, perchè mi sono stufato.

  • Tonguessy

    Speravo che l’errata corrige (!) fosse relativa allo schizzofrenico, che si scrive con una sola zeta. Grazie per l’attenzione. Ciao.

  • mincuo

    No no, conosco bene Kuhn. Anche epistemologia. Non ho mica la terza media. Io.

  • Bigrex

    Ottimo ragionamento per chi, come noi, vive nell’occidente con un’aspettativa di vita di 75/80 anni e una mortalità infantile irrisoria.
    Non può certo dirsi condivisibile da chi vive una realtà ove 2 figli su 4 (nella migliore ipotesi) non vedranno mai il loro decimo anno di età e dovo la prole è ancora l’unica “ricchezza” su cui contare poichè già da giovanissimi aiutano la famiglia a tirare avanti la baracca. A costoro è sicuramente più difficile poter dire: devi avere un solo figlio se campa bene altrimenti sei stato sfortunato.

  • Bigrex

    rimetto qui la mia risposta a Concorde:
    Ottimo ragionamento per chi, come noi, vive nell’occidente con un’aspettativa di vita di 75/80 anni e una mortalità infantile irrisoria. Non può certo dirsi condivisibile da chi vive una realtà ove 2 figli su 4 (nella migliore ipotesi) non vedranno mai il loro decimo anno di età e dovo la prole è ancora l’unica “ricchezza” su cui contare poichè già da giovanissimi aiutano la famiglia a tirare avanti la baracca. A costoro è sicuramente più difficile poter dire: devi avere un solo figlio se campa bene altrimenti sei stato sfortunato.
    Aggiungo: dopo secoli in cui noi occidentali abbiamo razziato le risorse naturali ed UMANE del pianeta ora ci svegliamo e diciamo agli altri che non si può più fare e che dobbiamo ridurre il nostro numero perchè rischiamo di perdere tutto: ma un abitante di Aozou (piccolo centro nell’area sahariana del Ciad) che cosa rischia di perdere?

  • Kvas

    Data l’ilarità della tematica in oggetto io proporrei di eliminare il 99% degli uomini maschi! 😀

  • Jor-el

    2022: i sopravvissuti. In un mondo sovrappopolato all’estremo, dove la polizia si fa strada fra la calca con i bulldozer e dove gli elicotteri spargono sulla folla sedativi nebulizzati, dove un pomodoro striminzito costa migliaia di dollari, Charlton Heston scopre che il “soilent green”, l’alimento che viene distribuito alla plebe, è fatto in realtà con i cadaveri riciclati. Da adolescente, dopo aver visto questo film, presi a pormi delle domande: “Se ci cibassimo di cadaveri, ci sarebbero abbastanza cadaveri per tutti?”. “Che schifo cibarsi di cadaveri di vecchi bacucchi! Non si potrebbero allevare giovani donzelle alla bisogna?”. Poi sono cresciuto. Un po’.

  • simonlester

    Tu da adolescente pensavi di allevare giovani donzelle per cibartene?
    Io avevo altre fantasie.
    Comunque il film l’ ho visto anch’ io

  • simonlester

    Si, tutti a casa tua