LA POPOLAZIONE OTTIMALE ? 500 MILIONI

LA POPOLAZIONE OTTIMALE ? 500 MILIONI

QUESTA E' LA RISPOSTA UNANIME DEGLI AMBIENTALISTI EUGENISTI

DI JURRIAAN MAESSEN


ExplosiveReports.Com


Il Georgia Guidestones (nella foto), un monumento composto da lastre di granito disposte verticalmente a imitazione dei cerchi di pietre degli antichi Celti in Gran Bretagna e Francia, rappresenta un monito per noi, in questo momento particolare. Il monumento fu concepito e donato da un “ristretto gruppo di americani in cerca dell’Era della Ragione”: si tratta di una commemorazione degli antichi sacrifici offerti dalla classe sacerdotale dei Druidi per soddisfare l’insaziabile sete di sangue della loro divinità. Una delle frasi incise nel granito del Guidestones propone ad un’élite: “Mantieni l’Umanità sotto 500 000 000 in perenne equilibrio con la natura”, e di seguito: “Guida saggiamente la riproduzione, migliorando salute e diversità.”


Cinquecento milioni di persone. La popolazione mondiale non deve superare questa cifra tonda, ideale secondo i demografi e gli ambientalisti di tutto il mondo. Rispetto agli otto miliardi di persone presenti sul pianeta, immaginarsi di scendere a cinquecento milioni equivarrebbe a ridurre la popolazione di almeno il 94% del totale. Negli Obiettivi per l’Umanità, il Club di Roma afferma che

“la popolazione ottimale deve essere compresa tra cinquecento milioni e un miliardo di individui perché si possa garantirne la sostenibilità.”


Il fondatore della CNN Ted Turner si è spinto ancora più oltre con il suo ideale di popolazione ottimale:

“Un totale di duecentocinquanta o trecento milioni di persone, ossia una diminuzione del 95% rispetto alle cifre attuali, sarebbe perfetto.”


Il cofondatore di Earth First, Dave Foreman, potrebbe incarnare il non plus ultra dei sociopatici amanti della morte nel momento in cui afferma:

“I miei tre obiettivi principali sarebbero di ridurre la popolazione umana a circa 100 milioni su scala mondiale, distruggere la infrastrutture industriali constatando in seguito il ritorno della natura selvaggia sul pianeta, con tutta la sua complementarietà e varietà di specie.”


Il 9 gennaio 1949, l’«Evening Independent» pubblicò un articolo intitolato Posterity begins at home (N.d.T.: I Posteri cominciano a casa), in cui l’autore narra a proposito di un uomo e una donna (George e Grace) che frequentano un corso di “popolazione mondiale: le cause e le soluzioni”. L’autore, Hal Boyle, riporta il dialogo tra i due protagonisti che si avviano verso casa:

“Grace credeva che il pianeta potesse sostenere in maniera adeguata una popolazione di 750 000 000 persone. George le spiegò gentilmente come mai fosse nel torto. La cifra esatta, affermò lui, era quella di 500 000 000 e che: «se la popolazione contasse altrettanti individui, ognuno sulla faccia della terra disporrebbe di pane, latte e bistecche: tutte le cose migliori che il pianeta ci offre. E non ci sarebbero motivi per farci la guerra, poiché a nessuno mancherebbe niente. Poco a poco dovremmo fare in modo di raggiungere il ragionevole numero di 500 000 000 di persone sulla terra.»”

In questo pezzo umoristico, redatto in un periodo di minore incretinimento, è evidente la critica dell’autore al movimento eugenetico nascente negli Stati Uniti d’ispirazione rockefelleriana: il racconto termina infatti con un’immagine di George e Grace, felici, e con sei figli.


Ancora oggi persiste l’ossessione dell’espansione del genere umano entro limiti ben precisi relativamente al numero di individui presenti sulla terra. A giugno di quest’anno, un progetto di massima intitolato “Un pianeta, quante persone? Un’analisi della capacità di carico terrestre” e rilasciato dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, cita nuovamente questa numerologia mistica che si riafferma in veste di livello ultimo e insuperabile che le élite si prefiggono di raggiungere, al di sopra del quale non verrà consentito l’accesso a nessun essere umano:

“analizzando le 94 diverse stime dei limiti della popolazione terrestre, questi vanno da un minimo di 500 000 000 a un massimo di 1 000 000 000 000 000 000 000.”


Sebbene tale progetto si affretti a mettere nero su bianco che “il risultato dei tentativi di definire un limite stazionario per una popolazione sostenibile sembri destinato all’incertezza”, gli autori spiegano:

“i modelli che dettano le dinamiche chiave della Terra possono servire da mappa per le scelte che avranno un impatto sul nostro futuro in quanto collettività (per quanti di noi che, alla fine, ci arriveranno).”


In altre parole: modellano questo o quel possibile scenario della cosiddetta “impronta umana” e il numero desiderato seguirà di conseguenza. Dobbiamo solo sperare che i loro computer che elaborano i modelli siano più in sintonia tra loro rispetto a quelli utilizzati dall’IPCC: questi ultimi calcolano le probabilità di un diluvio che dovrebbe sommergere il pianeta a causa del riscaldamento globale, oppure congelarlo improvvisamente a causa del raffreddamento globale, dipende di quale ambientalista eugenista si ascolta il parere. Un documento del 2010 intitolato Le risorse terrene, idriche ed energetiche limitate controlleranno la popolazione umana in futuro?, redatto dagli scienziati della Cornell University, propone senza alcuna esitazione l’abbattimento selettivo della popolazione attuale fino al raggiungimento della cifra di due miliardi. Il documento, inizialmente, fornisce un quadro pessimistico per l’umanità se non si attua il più rapidamente possibile una politica di abbattimento selettivo su scala mondiale:

“Per raggiungere l’obiettivo della riduzione della popolazione mondiale e ottenere la cifra ottimale di circa due miliardi in poco più di un secolo, dagli attuali 6,8 miliardi di individui, è necessario attuare una politica demografica che assicuri che ogni coppia abbia in media un solo figlio.”


Non è finita qui:

“Sebbene una rapida riduzione della popolazione fino ai due miliardi potrebbe causare problemi di ordine sociale, economico e politico, una crescita rapida e costante scaturirà una situazione disperata in cui si verificheranno gravi carestie ed epidemie.”



Da notare i tempi dei verbi condizionale e futuro piazzati accuratamente all’interno di questa frase. Ridurre il numero di individui sulla faccia della Terra potrebbe creare disagi, ma un’ulteriore crescita sarà catastrofica. Attraverso questa affermazione, gli autori fanno eco alla minaccia neomalthusiana: “la popolazione deve ridursi, altrimenti…”. Infine, gli autori affermano:

“Dobbiamo evitare che la popolazione continui ad aumentare oltre i limiti delle risorse naturali terrestri, poiché ciò porterà inevitabilmente ad un aumento delle malattie, alla malnutrizione e a violenti conflitti per accaparrarsi le risorse limitate.”

Simili avvertimenti pronunciati da Malthus nel XIX secolo e da Paul Ehrlich nel XX non si sono ovviamente rivelati altro che delle insulsaggini, sebbene l’ultimo autore menzionato mantenga, ad oggi, la sua presa di posizione. Questa razza di ambientalisti-eugenisti (per usare un termine coniato da Aaron Dykes nel 2007) si trascina dietro un’enorme zavorra.



Anche un’organizzazione che si autodefinisce “la comunità mondiale” è ammaliata dal numero 500 000 000:

“La Comunità Mondiale propone una politica globale severa a scopi benefici, altrimenti la situazione andrà a deteriorarsi. In pratica, una popolazione di dieci o dodici milioni di individui sarebbe scomodamente alta e metterebbe alla prova le risorse mondiali. Ma qual è dunque la popolazione ottimale in termini quantitativi? Quale dovrebbe essere il nostro obiettivo? Una popolazione dovrebbe essere abbastanza esigua da essere sostenibile a tempo indeterminato lasciando così un ampio margine di manovra sia all’uomo che alle altre forme di vita. Dovrebbe però essere anche abbastanza numerosa da garantire la formazione di civiltà sane. Proponiamo una popolazione mondiale di 500 000 000 di persone.”


Di nuovo questi 500 000 000. Cos’ha questo numero (il 5) che rende così rabbiosi gli ambientalisti eugenisti? Secondo la tabella mistica dei numeri, il 5 rappresenta l’equilibrio, il bilanciamento, e via dicendo, ma corrisponde esattamente alla scritta incisa sul Guidestones, che recita: “Mantieni l’Umanità sotto 500 000 000 in perenne equilibrio con la natura.”


Equilibrio. Ordine. Queste sono parole utilizzate da tiranni che credono di essere destinati a regnare sull’umanità. Secondo lo studioso Alan Roper, nel suo saggio Eugenetica Antica del 1913, il numero scelto (il 5) sembra che abbia una sorta di significato mistico:

Roper spiega che

“[…] c’è il quesito dei numeri della popolazione. Non è la concezione dell’Eugenetica che porta indubbiamente al limite di 5 040: vi è un certo elemento malthusiano, nonché il vero pregiudizio di una dottrina mistica dei numeri.”


Mentre scrive dell’ossessione degli eugenisti con i limiti fissi riguardo alle cifre della popolazione, Roper cita Platone, uno dei primi ad aderire alla “dottrina mistica dei numeri”:

“[…] egli (Platone) fisserebbe la popolazione dello stato ad un massimo di 8 000 individui. Affinché questo equilibrio statico possa essere raggiunto, i guardiani hanno il compito di regolare la quantità delle unioni matrimoniali”.

Roper cita anche il libro di William Bateson Biological Fact and Structure of Society (N.d.T.: Le realtà biologiche e la struttura sociale), in cui si spiega che è possibile stabilire la popolazione ad un livello ideale soltanto attraverso la misurazione del “quantitativo energetico” della Terra, evitando che “si formi uno strato troppo spesso di protoplasma umano sul pianeta”:

“È un dato di fatto che, ad oggi, dovrebbe esistere lo sforzo da parte di organizzazioni sociali esitanti di fissare un numero ottimale, e non un numero massimo. Quella che tra l’altro è la tacita ambizione di molti pubblicitari, ossia ricoprire il pianeta con uno spesso strato di protoplasma umano sulla superficie terrestre, risulta essere una pazzia sconsiderata alla luce di conoscenze e considerazioni naturali.”


Nel saggio redatto nel periodo che precede la prima guerra mondiale, Roper afferma che “vi è una tendenza naturale che limita il numero della popolazione rispetto al quantitativo energetico che la Terra può fornire. Tra le classi intelligenti di una comunità civilizzata, questo viene effettuato attraverso il controllo riproduttivo.”


Torniamo per un attimo alla seconda incisione sul Georgia Guidestones: “Guida saggiamente la riproduzione, migliorando salute e diversità.”


Il concetto eugenetico completo di “popolazione ideale” è stato formulato tempo addietro, più precisamente nel XIX secolo, ed è stato a sua volta la continuazione dei ben più antichi principi di infanticidio. Ancora oggi l’élite mondiale, ossessionata dalla numerologia, continua a muovere avanti e indietro le pedine della popolazione in nome dell’ambiente.



Jurriaan Maessen


Fonte: http://explosivereports.com

Link: http://explosivereports.com/2012/10/22/global-enviro-eugenic-consensus-fixes-500-million-as-optimum-population-size/

22.10.2012


Traduzione per www.Comedonchisciotte.org a cura di ELISA BERTELLI

Commenti (48)

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    1. simonlester 12 novembre 2012

      Si, tutti a casa tua

    1. simonlester 12 novembre 2012

      Tu da adolescente pensavi di allevare giovani donzelle per cibartene?
      Io avevo altre fantasie.
      Comunque il film l' ho visto anch' io

    1. Jor-el 7 novembre 2012

      2022: i sopravvissuti. In un mondo sovrappopolato all'estremo, dove la polizia si fa strada fra la calca con i bulldozer e dove gli elicotteri spargono sulla folla sedativi nebulizzati, dove un pomodoro striminzito costa migliaia di dollari, Charlton Heston scopre che il "soilent green", l'alimento che viene distribuito alla plebe, è fatto in realtà con i cadaveri riciclati. Da adolescente, dopo aver visto questo film, presi a pormi delle domande: "Se ci cibassimo di cadaveri, ci sarebbero abbastanza cadaveri per tutti?". "Che schifo cibarsi di cadaveri di vecchi bacucchi! Non si potrebbero allevare giovani donzelle alla bisogna?". Poi sono cresciuto. Un po'.

    1. Kvas 7 novembre 2012

      Data l'ilarità della tematica in oggetto io proporrei di eliminare il 99% degli uomini maschi! :D

    1. Bigrex 7 novembre 2012

      rimetto qui la mia risposta a Concorde:
      Ottimo ragionamento per chi, come noi, vive nell'occidente con un'aspettativa di vita di 75/80 anni e una mortalità infantile irrisoria. Non può certo dirsi condivisibile da chi vive una realtà ove 2 figli su 4 (nella migliore ipotesi) non vedranno mai il loro decimo anno di età e dovo la prole è ancora l'unica "ricchezza" su cui contare poichè già da giovanissimi aiutano la famiglia a tirare avanti la baracca. A costoro è sicuramente più difficile poter dire: devi avere un solo figlio se campa bene altrimenti sei stato sfortunato.
      Aggiungo: dopo secoli in cui noi occidentali abbiamo razziato le risorse naturali ed UMANE del pianeta ora ci svegliamo e diciamo agli altri che non si può più fare e che dobbiamo ridurre il nostro numero perchè rischiamo di perdere tutto: ma un abitante di Aozou (piccolo centro nell'area sahariana del Ciad) che cosa rischia di perdere?

    1. Bigrex 7 novembre 2012

      Ottimo ragionamento per chi, come noi, vive nell'occidente con un'aspettativa di vita di 75/80 anni e una mortalità infantile irrisoria.
      Non può certo dirsi condivisibile da chi vive una realtà ove 2 figli su 4 (nella migliore ipotesi) non vedranno mai il loro decimo anno di età e dovo la prole è ancora l'unica "ricchezza" su cui contare poichè già da giovanissimi aiutano la famiglia a tirare avanti la baracca. A costoro è sicuramente più difficile poter dire: devi avere un solo figlio se campa bene altrimenti sei stato sfortunato.

    1. mincuo 6 novembre 2012

      No no, conosco bene Kuhn. Anche epistemologia. Non ho mica la terza media. Io.

    1. Tonguessy 6 novembre 2012

      Speravo che l'errata corrige (!) fosse relativa allo schizzofrenico, che si scrive con una sola zeta. Grazie per l'attenzione. Ciao.

    1. Tonguessy 6 novembre 2012

      Non capisco perchè mi nomini sempre, mentre io non ti nomino mai. Apostrofarmi come "sacerdote del tempio" oppure come "commissario politico" di da così tanta soddisfazione? Cosa pensi di dimostrare a parte la tua incapacità di argomentare? Ti rileggo cosa dice CDC sulla netiquette del sito:

      non è lecito aggredire l'altro in quanto diverso, né presupporre che egli sia in malafede. Si discute sugli argomenti proposti, o su nuovi argomenti, se utili.

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=6576



      Io stavo argomentando e spiegando che esiste una branca del sapere che si chiama epistemologia, che evidentemente ignori. Disciplina che ha analizzato i rapporti tra fede (dogmatica) e scienza (assiomatica). Puoi ignorare Kuhn e soci, ma questo non ti da il diritto di offendere e denigrare chi li conosce e ne diffonde le idee.

      E adesso vediamo cosa dicono gli amministratori di CDC, perchè mi sono stufato.

    1. AlbertoConti 6 novembre 2012

      Questa è la logica che passa in sede ONU, FMI, UE, Montecitorio, Giunte Comunali, Condominio, famiglia. C'è un Rockfeller in ognuna di queste sedi? O il baco di fondo è più profondo, e i vari bieldeberg ne sono solo l'espressione verticistica? Quando gli USA colano a picco gli accordi sull'ecologia, cosa fa il cittadino americano? Se ne fotte! Va a votare uno dei due pari sono. E allora? Sono le masse ignoranti e stupide o i proprietari universali che le rendono tali? Quando saremo tutti morti questa domanda apparirà per quello che è, priva di senso.

    1. Aironeblu 5 novembre 2012

      Il vero problema oggi è chi è disposto a rinunciare a che cosa per consentire ai suoi simili una vita dignitosa, quale quella a cui il soggetto giudicante aspira. E siamo alle solite: esemplari (umani) di serie A, di serie B, .... ,di serie Z. E' questo semmai un buon punto di riflessione da cui partire

      Questa è la logica rockfelleriana: troppi individui intaccherebbero il MIO diritto a vivere nel lusso e consumare risorse a mio piacimento. Ma si dovrebbe trattare invece, di mettersi tutti insieme, sullo stesso livello, d'accordo a rispettare i vincoli che si ritiene necessario non superare. Io, a differenza di Rockfeller, non ho mai preteso di eliminare nessuno per difendere i miei consumi, ma al contrario, ho sempre cercato di contenerli al massimo evitando ogni genere di spreco, e devo dire che non costa molta fatica.

    1. Aironeblu 5 novembre 2012

      Su quale sia il "tetto" limite si può discutere all'infinito, anche perchè esso è determinato da parecchie variabili che riguardano il nostro stile di vita, come osservi giustamente. Se fossimo ad esempio tutti vegetariani, e ci spostassimo in bicicletta, credo che ci sarebbe posto per una ventina di miliardi di individui, ma chiedere all'intera umanità un comportamento più cosciente, con uno stile di vita più consono al nostro havitat, sarebbe chiedere un po' troppo, a partire dal fare meno figli...

    1. Aironeblu 5 novembre 2012

      Battuta scontatuccia... Non ho parlato di eliminare nessuno, ma semplicemente di non riprodursi come conigli: uno o due figli, poi se te ne viene un terzo bene, ma in linea di principio, cerchiamo di non invadere tutto. In molti paesi hanno incentivato il contenimento delle nascite, senza bisogno di misure dittaroriali, ed ha funzionato, soprattutto in Asia, che è sempre stata sovrappopolata (non condivido però la politica cinese del figlio unico, che porta srupidamente alla selezione del genere maschile)

    1. mincuo 5 novembre 2012

      N.B. Kuhn, se è quello della listina 12345 con la "scienza normale" ecc...non credo che sia proprio il massimo per me, onestamente, considerato che nemmeno queste scalette hanno riscontro con l'osservazione oggettiva. Vebbè certo i dati non contano, si sa, ma io sono un inguaribile reazionario e molto demodè.

    1. geopardy 5 novembre 2012

      Quanti monumenti abbiamo eretto nella storia per poi tradirne di fatto i principi ispiratori?

      Quante statue di santi, che hanno fatto della frugalità e l'altruismo il proprio fondamento di vita, ha eretto la Chiesa, senza minimamente cambiare la strada diametralmente opposta che si è storicamente data?

      Questa "elites", che fonda su valori opposti di quello che esprimerebbe questo risibile monumento (quanto sconcertante in ciò che vorrebbe esprimenre) la sua stessa esistenza e fortuna, perchè dovrebbe comportarsi diversamente dai poteri storici precedenti come sopra citato?

      Non che la questione non esista, ma non saranno certamente loro a detrminarne lo svolgersi in senso contrario alla tendenza di crescita della popolazione presente oggi, anche se l'incremento è in chiara diminuzione.

      Avrebbero la stessa attendibilità storica della Chiesa nell'attuare il messaggio di giustizia evangelico.

      Testimonia, tanto ce ne fosse ancora bisogno di specificarlo, un omocentrismo totalitario, come se l'universo fosse sprovvisto di anticorpi per arginare una specie come la nostra.

      Chi ci crediamo di essere?

      Geo

    1. geopardy 5 novembre 2012

      Errata corridge.

      Quale elites? Quella che bombarda interi paesi non consumistici per farli diventare tali?

      Mi sembrano schizzofrenici, sinceramente. Club di qua club di là, a me sembra sia tutto un magna magna, qualcosa bisogna inventarsi per giustificare il proprio lauto stipendio. Rockfeller, senza l'enorme consumo di petrolio chi sarebbe costui? Geo

    1. geopardy 5 novembre 2012

      Quale elites?

      Mi sembrano schizzofrenici, sinceramente.

      Club di qua club di là, a me sembra sia tutto un magna magna, qualcosa bisogna inventarsi per giustificare il proprio lauto stipendio.

      Rockfeller, senza l'enorme consumo di petrolio chi sarebbe costui?

      Geo

    1. Concorde 5 novembre 2012

      Solita sciocca risposta tipica di chi frequenta cdc....per diminuire la popolazione non serve ne gettarsi dal decimo piano ne spararsi un pallottola in testa, ma senza uccidere nessuno ne tantomeno invitare a farlo, scegliere di avere un solo figlio, così facendo nel giro di due generazioni la popolazione di ridurrebe a un quarto.

    1. mincuo 5 novembre 2012

      La logica di Tonguessy, lasciando stare il resto, sarebbe che non bisogna cercare di sapere quale sia un equilibrio possibile, o anche gli effetti demografici, in quanto la scienza è cattiva. Lasciamo dunque al Sacerdote del Tempio il compito di dire. O al Commissario Politico, siamo sempre lì.

    1. mincuo 5 novembre 2012

      Può darsi che non si scappi per te. Non è che sia una cosa memorabile di certo. Anzi.

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