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LA NOSTRA NOTTE DEGLI OSCAR A RIMINI

DI MICHAEL HUDSON
Counterpunch

Sono appena ritornato da Rimini in Italia, dove ho sperimentato uno degli spettacoli più sorprendenti della mia carriera accademica. Quattro associati dell’Università del Missouri di Kansas City (UMKC) sono stati invitati a tenere una conferenza di tre giorni sulla Teoria Monetaria Moderna (MMT), per spiegare perché oggi l’Europa ha così tanti problemi monetari, e per mostrare che esiste un’alternativa rispetto all’austerità imposta al 99% e che l’enorme e violento rastrellamento della ricchezza da parte dell’1% non è una legge di natura.Stephanie Kelton (prossima direttrice del Dipartimento di Economia dell’UMKC e redattrice del blog economico, New Economic Perspectives), il criminologo e professore di legge Bill Black, il banchiere di investimento
Marshall Auerback oltre a me (insieme a un economista francese, Alain Parquez) abbiamo fatto ingresso venerdì sera nel palazzetto dello sport.
Abbiamo camminato in lungo e in largo, anche oltre nel corridoio centrale, in mezzo a un folto pubblico, la cui presenza è stata di 2100 persone. Quando sono stati pronunciati i nostri nomi, è stato come entrare alla serata degli Oscar. Alcuni ci hanno riferito di aver letto per intero i nostri blog economici. Stephanie ha detto di aver capito cosa possono aver provato i Beatles. C’è stato un applauso prolungato, e questo per un incontro intellettual, non per un avvenimento sportivo.

Con una differenza, ovviamente: non c’erano i nostri avversari. Erano presenti molti rappresentanti della stampa, ma gli Euro-tecnocrati al potere (i lobbisti di banca che determinano le politiche economiche europee) sperano che quanto meno si discuta delle possibili alternative all’austerità, tanto più facile sarà realizzare la loro brutale morsa finanziaria.

Tutti i membri del pubblico avevano contribuito a racimolare i fondi per farci volare dagli Stati Uniti (e dalla Francia per Alain) e per ospitarci al Grande Hotel di Federico Fellini sulla spiaggia di Rimini. La conferenza è stata organizzata dal giornalista Paolo Barnard che ha studiato la MMT con Randall Wray e che ha compreso come ci fosse una grande richiesta in Italia per una discussione culturale di massa su quello che sta determinando le condizioni di vita in Europa, e sull’emergente élite finanziaria che spera di utilizzare questa crisi come un’opportunità per diventare una nuova signoria finanziaria per costruire feudi, per privatizzare i beni pubblici svenduti dai governi che non hanno una banca centrale per finanziare i deficit, obbligati a seguire gli obbligazionisti e gli Eurocrati provenienti dal campo neoliberista.

Paolo e il suo enorme gruppo di supporto di traduttori e collaboratori ha fornito un’opportunità di sentire un approccio alla teoria monetaria e fiscale che fino a poco tempo fa era praticamente ignorata negli Stati Uniti. Solo una settimana fa il Washington Post ha pubblicato una recensione della MMT, seguita da una lunga discussione sul Financial Times. Ma la teoria rimane confinata principalmente al dipartimento di economia dell’UMKC e al Levy Institute al Bard College, a cui noi siamo in gran parte associati.

Il vettore principale della nostra argomentazione è che i governi possono creare soldi, così come le banche commerciali creano elettronicamente il credito sulle tastiere dei loro computer (creando un credito su un conto corrente dei mutuatari per ricevere in cambio le rate di pagamento e gli interessi). Non c’è alcun bisogno di prendere in prestito dalle banche, dato che le tastiere dei computer possono offrire la creazione di credito pressoché gratuito per finanziare la spesa.

La differenza, chiaramente, è che i governi spendono i fondi (almeno in linea di principio) per promuovere la crescita a lungo termine e il lavoro, per investire nelle infrastrutture
pubbliche, per la ricerca e sviluppo, per fornire le cure sanitarie e altre funzioni economiche basilari. Le banche hanno una necessità temporale più a breve termine. Prestano fondi in cambio di collaterali. Circa l’80% dei prestiti delle banche sono mutui per l’acquisto di beni immobili. Gli altri prestiti sono fatti per finanziare investimenti a leva e per rilevamenti societari. Ma la gran parte dei nuovi investimenti in capitale fisso da parte delle grandi aziende viene finanziata con i profitti già incamerati.

Sfortunatamente, il flusso degli introiti viene ora sempre più deviato dal settore finanziario, non solo per pagare gli interessi e le penali alle banche, ma anche gli acquisti
di azioni per sostenerne le quotazioni, per rivalutare anche le stock option che vengono elargite ai direttori delle società finanziarizzate.
Per quanto riguarda la borsa – che gli esempi da manuale ancora descrivono come la raccolta dei fondi per i nuovi investimenti di capitale – è stata trasformata in un veicolo per rilevare aziende a credito (ad esempio, con obbligazioni spazzatura che hanno alti tassi di interesse) e per sostenere la ricchezza con il debito. Visto che i pagamenti per gli interessi sono deducibili dalle imposte – come se fossero un costo necessario per fare impresa -, le imposte versate dalle grandi aziende subiscono un abbattimento. E quello che viene raccolto dagli esattori delle tasse viene messo a disposizione per pagare i banchieri e gli obbligazionisti che si fanno ricchi appesantendo l’economia con il debito.

Benvenuti nell’economia post-industriale finanziarizzata. Il capitalismo industriale è passato attraverso
una serie di fasi di capitalismo finanziario, dall’Economia delle Bolle alla fase del Negative Equity, al periodo dei sequestri degli immobili per ipoteca, allo sgonfiamento del debito, all’austerità, e a quello che in Europa sembra essere uno schiavismo del debito, soprattutto per i paesi PIIGS, Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna. (I paesi baltici di Lettonia, Estonia e Lituania sono già talmente gravati dal debito che le loro popolazioni stanno emigrando per trovare lavoro e per evitare di affogare nei mutui per l’acquisto di immobili. Lo stesso è successo all’Islanda da quando i sotterfugi bancari provocarono il suo collasso nel 2008.)

Perché gli economisti non descrivono questo fenomeno? La risposta è data da una combinazione di ideologia politica e di analisi fatta con i paraocchi. Appena terminata la conferenza di Rimini nella sera di domenica, ad esempio l’articolo di lunedì 27 febbraio del Times a firma di Paul Krugman, “What Ails Europe?” (Cosa Addolora l’Europa?, ndt) ha valutato i problemi dell’euro sono nell’inabilità dei vari paesi di poter svalutare le proprie monete. Ha giustamente criticato la linea del partito Repubblicano, che attribuisce la colpa dei problemi dell’eurozona alla spesa sociale, dando poi la colpa di tutto ai deficit di bilancio.

Quello di cui non ha parlato è la camicia di forza della Banca Centrale Europea incapace di monetizzare il passivo, e ciò è dovuto da una politica economica fallimentare scritta nella costituzione dell’UE.

Se le nazioni periferiche avessero ancora una propria valuta, potrebbero e utilizzerebbero la
svalutazione per ripristinare rapidamente la competitività. Ma non lo fanno, e ciò significa che dovranno subire un lungo periodo di disoccupazione di massa e una flessione lenta e continua. Le loro crisi debitorie sono principalmente un sottoprodotto di questa infausta prospettiva, perché le economie depresse portano a deficit di bilancio e una flessione aumenta il peso del debito
.”

Il deprezzamento abbasserebbe il costo del lavoro e aumenterebbe il prezzo delle merci importate. L’ammontare del debito denominato in valuta straniera salirebbe di pari passo con la svalutazione, creando problemi a meno che il governo non vari una legge per ridenominare tutti i debiti in valuta nazionale. Ciò sarebbe in linea con la Prima Direttiva del finanziamento internazionale: un debito sempre denominato nella propria valuta, come fanno gli Stati Uniti.

Nel 1933 Franklin Roosevelt annullò la Gold Clause nei contratti di prestito statunitensi, che permetteva alle banche e agli altri creditori di essere pagati nel valore equivalente in oro. Ma, con la sua solita impostazione neoclassica, Krugman ignora il problema del debito:

Le nazioni colpite, in particolare, hanno a disposizione solo cattive scelte: o soffrono le conseguenze della deflazione o decidono drasticamente di uscire dall’euro, e non è politicamente fattibile a meno che non falliscano (un punto a cui la Grecia sembra avvicinarsi). La Germania potrebbe collaborare, invertendo le sue politiche di austerità e accettando un’inflazione più alta, ma non è di questo avviso.”

Ma uscire dall’euro non è sufficiente per evitare l’austerità, i mancati pagamenti dei mutui e la deflazione del debito se la nazione che esce conserva ancora le politiche neoliberiste
che affliggono l’euro. Supponiamo che l’economia post-euro abbia una banca centrale che si rifiuti ancora di finanziare i passivi di bilancio, costringendo il governo a prendere in prestito dalle banche commerciali
e dagli obbligazionisti. Supponiamo che il governo decida di dover intervenire sul bilancio invece che potenziare l’economia con la spesa per incrementare la crescita.

Supponiamo che il governo tagli la spesa sociale, o che salvi le banche per le loro perdite, o che inserisca nei propri bilanci le scommesse azzardate delle banche, come successo
in Irlanda. Oppure, cosa accadrebbe se i governi non depennassero i mutui da pagare per gli immobili o altri debiti che le persone non sono in grado di rimborsare, proprio come avvenuto in Islanda? Il risultato
sarà ancora una deflazione del debito, la confisca delle proprietà, la disoccupazione, e un’ondata crescente di emigrazione in parallelo alla contrazione dell’economia e delle opportunità di lavoro.

Quindi, qual è l’aspetto fondamentale? È avere una banca centrale che opera nel modo per cui sono state fondate: per monetizzare il passivo di bilancio e per spendere fondi nell’economia, nel modo adatto a promuovere la crescita economica e la piena occupazione.

Questo era il messaggio della MMT per cui cinque di noi sono stati invitati a Rimini. Alcuni partecipanti ci hanno spiegato di essere venuti dalla Spagna, altri dalla Francia e dalle città di tutta Italia. E, anche se abbiamo rilasciato molte interviste ai giornali, alla radio e alle televisioni, ci hanno detto che i media più diffusi ci hanno ignorato perché non siamo politicamente corretti.

Questo è lo spirito censorio dell’austerità monetaria neoliberista. Il suo motto è TINA: “There Is No Alternative” per mantenere le cose così come stanno. Fino a che riusciranno a reprimere le discussioni sulle migliori alternative esistenti, hanno la speranza è che il pubblico rimanga acquiescente anche se il tenore di vita peggiora e la ricchezza viene risucchiata dalla vetta piramidale dell’1%.

Il pubblico ha chiesto soprattutto
chiarimenti teorici da Stephanie Kelton, che ha tenuto la conferenza di argomento economico più chiara che abbia mai ascoltato, una presentazione euclidea della logica della MMT. Qui c’è un
video della grandezza dell’evento. Alla fine, ci siamo sentiti come star di un concerto.

La quantità di pubblico che ha riempito il palasport per sentire le nostra spiegazioni economiche su come dovrebbe funzionare una banca centrale per evitare l’austerità
e per promuovere, invece che per scoraggiare, il lavoro, ha mostrato che il tentativo del governo di fare il lavaggio del cervello alla popolazione non sta funzionando. Non sta funzionando così come è successo alla classe Economics 101 di Harvard, da cui gli studenti sono usciti per protesta contro la proposta di universo parallelo irrealistico, che descrive l’economia escludendo l’analisi del debito, i benefici dei benestanti e il parassitismo finanziario.

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Fonte: Our Very Own Oscar Night in Rimini

27.02.2012

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Pubblicato da supervice

  • bova

    In questo commento vi riporto una notizia riservata: ogni anno nel mese di maggio nella villa di campagna di Romano Prodi nei pressi di Reggio Emilia si organizza una cena in cui partecipa il gotha dell’economia e della politica italiana. L’anno scorso erano presenti a questa cena, segretissima, Romano, suo fratello, il ministro tremonti, il cardinale Camillo Ruini, Caltagirone con Casini, Giorgio Napoletano, Mario Draghi, Marco Travaglio, Ezio Mauro, e Barbara Berlusconi. L’obiettivo di questa importantissima cena e` quello di pianificare la politica italiana per l’anno a venire e di discutere della legge finanziaria. Romano inoltre riceve le direttive dal presidente del consiglio europeo Van Rumpoy e le discute con i presenti alla cena. Quest’anno una delle direttive indicava la caduta del governo Berlusconi per via dell’offesa arrecata dal nostro presidente alla cancelliera tedesca Angela Merkel (graduata di livello massonico ben piu` elevato) durante una visita di stato. Il piano prevedeva un artificiale incremento dello spread dei titoli di stato italiani, che avrebbe portato alla caduta del governo Berlusconi, alla presa del potere di un governo presieduto da uno dei vertici della massoneria Italiana ed a un rapido ritorno alla normalita`. E come vedete si e` tutto verificato. Ho altre notizie riservate, ma per il momento le tengo per me. Sono certo che quest’anno a casa Prodi si discutera` della legge elettorale e della spartizione del parlamento tra i vari partiti nella prossima legislatura. Sono curiosissimo di vedere cosa ne saltera` fuori!

  • gattocottero

    Usare sempre il preservativo: pensa se tua mamma l’avesse usato…

  • nuvolenelcielo

    Potrebbe benissimo essere vera questa storia… Però se hai altre notizie riservate non serve a niente tenertele per te, tirale fuori…, se te le tieni per te allora tanto vale tacere del tutto. Perché nessuno può verificare niente o prenderti seriamente, se ti limiti a parlare del passato.

  • bova

    Ho le prove di quello che dico. Posso dirti che l’obiettivo primario della classe politica in questo momento e` quello di dividere le opposizioni attraverso il finanziamento massiccio della destra populista alternativa alla Lega Nord, a tal proposito le idee della MMT verranno estremizzate e rese poco credibili da questi schieramenti di destra poco appetibili per il ceto medio.

    E` dato ormai per certo che per le prossime elezioni verra` introdotta una legge proporzionale che mettera l’esecutivo di centro sinistra (Casini+Bersani) al governo con una buona maggioranza e con le opposizioni di destra e di sinistra divise.

  • gattocottero
  • ProjectCivilization

    Ricordo l’altro ieri , quando ci tradi’ Al Jazeera…..poi una mattina trovai che il Guardian aveva cambiato filosofia……e Democracy Now….e ora tocca a voi Come don Chisciotte ? O veramente non avete verificato ? Avete abboccato alla truffa ? Vi hanno charmato Barnard e alcuni ECONOMISTI Usa ? Avete confuso degli economisti pdr degli altruisti ???Eppure la truffa e’ grossolana , facilissima da capire , hanno solamente etichettato come nuova la solita truffa capitalista basata sul valore di un pezzo di carta stampato solo da alcuni…che distoglie la gente dall’arricchirsi con il lavoro sulle cose importanti . Che impedisce l’indipendenza della gente nell’ambito di una societa’ di uomini liberi .Non e’ mai troppo tardi , non portateci questa prolunga della tragedia .

  • RicBo

    per chi conosce e sa leggere la Storia ed è di Bologna, quello che racconti non è assolutamente un mistero. Basta vedere com’è ridotto il capoluogo di regione, completamente in balìa della massoneria.

  • rosbaol

    Caro Bova, se hai le prove, pubblicale. Dare una notizia così senza prove a supporto si rischia di essere presi per pazzi o complottisti.

  • RicBo

    Questo commento dimostra quello che alcuni (me compreso) che studiano la Storia e non solo l’Economia vanno dicendo da giorni: MMT = capitalismo di stato dal volto umano = chimera. Nessuna critica del modello economico capitalistico, nessuna definizione di Stato (chiaro, se la dessero si dimostrerebbero per quello che sono, ovvero la borghesia produttivista perdente rispetto a quella finanziaria vincente), nessuna valutazione dei rischi economici e storici che comporterebbe un crollo della UE e dell’Euro (perchè la soluzione che propongono è questa, a tutto vantaggio del capitalismo USA, non si sognano nemmeno una rifondazione dell’Euro e della UE su basi democratiche), nessuna risposta sui problemi cruciali dell’impossibilità di una crescita infinita, della prossima scarsità di risorse, la privatizzazione del lavoro cognitivo e della conoscenza, del paradigma del profitto da applicare in qualsiasi rapporto umano.
    E io avrei dovuto pagare 40 euro per sentirmi dire che tutti questi problemi si risolvono semplicemente stampando denaro, monetizzando il debito e svalutando la moneta? Se questa è l’alternativa al dogma neoliberista e al mantra del TINA (There Is No Alternative) la accetto come il meno peggio, ma non come soluzione.

  • Tetris1917

    Se Marx fosse stato a Rimini, sarebbe andato a mare. Semmai facendosi pure un bagno. Oppure avrebbe preteso il rimborso dei soldi spesi.
    Testuale leggo:
    Quindi, qual è l’aspetto fondamentale? È avere una banca centrale che opera nel modo per cui sono state fondate: per monetizzare il passivo di bilancio e per spendere fondi nell’economia, nel modo adatto a promuovere la crescita economica e la piena occupazione.
    Tutti questi scienziati, per dire cosa?
    1) Che l’Europa deve stampare moneta
    2) Che le banche che devono sovvenzionare la crescita.

    Tremonti era oro!

  • mk3

    Per chi ha scritto che la mmt è un’altra faccia del capitalismo “disumano”
    ad esempio per rispondere a @RicBo:
    gli stessi economisti presenti al SUMMIT hanno risposto,
    e se avessi speso le fatidiche 40 euro lo avresti sentito con le tue orecchie, ma capisco sia più facile giudicare qualcosa a cui non si sia partecipato, nè visto, nè sentito, nè letto; insomma la loro unica risposta è stata COME SOLUZIONE quella di cambiare la BCE, riformarla, farla tornare a quello che “dovrebbe essere-fare” stampare soldi per il BENESSERE degli europei tutti, ad esempio dando soldi in base PROCAPITE al numero di cittadini per nazione, e permettere al PARLAMENTO EUROPEO di progettare questa nuova BCE…
    Però capisco che uno “STATO” che torna a fare lo stato A SERVIZIO del benessere dei suoi cittadini SPAVENTA!!! si perchè poi non ci potrebbe più essere chi sfoggia l’auto più grossa o il vestito più trendy se fossimo tutti un po’ più uguali, o almeno tutti un po’ più felici, tutti o quasi con un lavoro fisso, una casa e potessimo passare il nostro tempo a riflettere liberamente su come viviamo…
    invece di pensare a soluzioni alternativi CONTINUIAMO pure a farci la lotta tra di noi, che poi è proprio quello che vuole il Potere, farti risparmiare 40 euro e rimanere SCHIAVO… senza polemiche.

  • axxioma

    Se la tua storia della cena sia vera o no non lo so. Quello che so con certezza è che il rialzo dello spread è stata una delle più grosse bufale, truffe, buffonate, finzioni – e chi più ne ha più ne metta– che si siano mai viste nella storia di questo paese. L’hanno fatto salire apposta prima durante la scorsa estate e poi lo scorso ottobre-novembre. Hanno dato la colpa al “nano pelato cattivo di arcore” (uno che di colpe ne ha a dozzine ma NON questa) l’hanno buttato fuori, al suo posso hanno messo un usuraio delinquente massone -eletto da nessuno– schiavo e servo del peggio del peggio in circolazione e poi….”magia”…..guardate un po questi grafici

    http://www.bloomberg.com/quote/GBTPGR10:IND/chart/

    http://www.bloomberg.com/quote/GBTPGR5:IND/chart/

    http://www.bloomberg.com/quote/GBTPGR3:IND/chart/

    http://www.bloomberg.com/quote/GBTPGR2:IND/chart/

    Tutto è tornato a posto e alla normalità come niente fosse. Tutto questo anche alla faccia di tutti quei buffoni disinformatori o semplicemente incompetenti che ancora stanno li a cianciare di buffonate come “Italia fallita”, “Crollo totale delle borse” “crash globale dell’economia” e altre idiozie assortite a piacere. E sono tanti i buffoni ciarlatani che cianciano di queste cose. Basta andare in un qualunque sito-blog spazzatura dedito ad esempio alle fregnacce economiche di “stampo austriaco” per rendersene conto.

  • viks83

    Commento perfetto. Voglio solo aggiungere un dettaglio relativo al peniero di Barnard e di come è cambiato nel tempo. Ricordo perfettamente quando si scagliava contro i paladini dell’antisistema rei non solo di distogliere le persone dai veri problemi ma soprattutto colpevoli di generare nuovi lobotimizzati, nuovi adoratori nuovi depensanti in grado solo di ripetere a pappagallo le parole espresse dai loro idoli. E tu cosa stai facendo caro Paolo? Quando pompi un evento come fosse l’unica possibile salvezza dell’umanità. Quando presenti i relatori come fossero divinità da adorare. Quando fai alzare 2000 persone in piedi per applaudire e incitare 4 economisti pensi di creare delle coscienze pensanti? E ora guarda i commenti che si leggono in giro. Tutti quelli che hanno partecipato alla conferenza pensano di aver capito tutto. E sei stato tu stesso, caro Paolo Barnard, a promuovere tutto questo. Ora hai 2000 persone che ti adorano e non muovono alcuna critica, se non blanda, a questa teoria economica? Come ci si sente a vestire i panni di Grillo in quel palco? Riscaldano il cuore quegli schiamazzi di giubilo provenienti dalla folla in visibilio ma spengono anche altre 2000 menti critiche…forse le ultime rimaste. Complimenti!

  • backtime

    tra i presenti Marco Travaglio…

    l’ho sempre detto che quest’essere è un cerbero!

  • mk3

    le critiche sono BENE accette ma da chi almeno ha partecipato al summit, Paolo l’ha detto che bisogna sempre e comunque informarsi su tutto e liberamente, tu dopo aver organizzato un evento del genere non avresti RINGRAZIATO questi 5 che AGRATIS in cambio del viaggio e dell’alloggio sono venuti in italia a parlare di quello che studiano? se la metti giù così non va MAI e MAI ANDRA’ bene niente, che ognuno usi la sua testa ma QUALCOSA VA FATTO PER INIZIARE A CAMBIARE LE COSE, criticare SEMPRE E COMUNQUE tutti e tutto, anche chi, con i suoi limiti CI PROVA, mi sembra assurdo e soprattutto INUTILE!! poi la mmt non è la soluzione a tutti i mali, e non è semplicemente stampare denaro, è l’INIZIO, penso che si possa almeno essere d’accordo che continuare così come stiamo facendo ci porta allo sfacelo di tutto no?

  • axxioma

    Berlusconi è un uomo spregevole, ma Travaglio, Saviano, Santoro, Luttazzi, Fazio e tutto il resto dell'”allegra compagnia” mi fa diecimila volte più schifo e ribrezzo

  • Albertino

    fa cadere le braccia leggere le critiche di chi non è nemmeno andato al meeting, ma è contrario a prescindere. l’ attuale situazione ci sta massacrando, ma comunque si ciritica chi propone alternative per farci stare un pò meglio, senza presentare alcuna controproposta. si attacca personalmente barnard, si attaccano alucni passaggi delle teorie delle MMT , senza capire che così facendo si fa il gioco di chi vuole che le cose restino esattamento come sono adesso. io non capisco la logica perversa di certe persone che pure in altri commenti ho riconosciuto come intelligenti.

  • amensa

    cari signori, vogliamo provare ad usare due neuroni della propria testa, invece di fare i megafoni delle stupidaggini altrui ?

    sapete perchè il denaro “fiat” viene imprestato e non dato, speso, regalato ?
    semplice esempio.

    io chiedo un prestito.

    la banca crea il denaro

    io acquisto un’auto e metto così in circolazione nel mercato il prestito ricevuto.

    ora devo CREARE RICCHEZZA REALE, venderla a chi ha denaro, e recuperare così il denaro da rendere.

    e dato che la ricchezza delle persone, come la ricchezza di una nazione, non è data dalla quantità di denaro circolante, ma dalla quantità di ricchezza reale presente ma soprattutto prodotta, ecco che il dover RENDERE un prestito, stimola proprio la creazione di tale ricchezza.

    se lo stato creasse denaro, ed invece di imprestarlo lo SPENDESSE per rattoppare la differnza tra entrate e uscite, CHI sarebbe stimolato, e perchè
    a creare ricchezza reale ??? dai fate funzionare una volta tanto i VOSTRI neuroni e lasciate stare quelli di coloro che sono interessati solo a schiavizzarvi.

  • rosbaol

    Io ero al summit. La gente presente era in fila per porre domande ai relatori, tra le domande anche quella sulla crescita infinita e sulla corruzione. Nessuno dei presenti mi sembrava adorante nei riguardi di Barnard o dei relatori, anzi, è stata una partecipazione lucida ed intelligente.
    Non ho sentito slogan o “vaffanculi” o urla isteriche. E, almeno io, non penso di aver capito tutto, anzi, ho solo altre domande da fare, che non è poco. Quindi, di che cosa stai parlando se nemmeno c’eri? E nessuno mi sembrava così pazzo da vedere in una teoria economica la soluzione di tutti i mali del mondo. In merito ai Marxisti (ai Marxisti, non a Marx): ho participato a diversi dibattiti di “Lotta Comunista”, bhè, perdonatemi, solo lì ho sentito frasi del tipo: “solo con il comunismo si può salvare il pianeta, Marx è intoccabile,Lennin un Dio etc…etc..etc..”. Stephanie Kilton, ha avuto la coerenza intellettuale di dire:”la T della MMT la lasciamo, perchè è per l’appunto, una teoria”. Non ho sentito nulla del genere da un qualsiasi comunista. Poi, se Paolo Barnard è convinto che solo la MMT può salvarci da questo disastro,liberissimo di pensarlo, io continuo a ragionare con la mia testa. E ,per finire, mi sono rotto di postare sui blog, ho la netta impressione che mi stia masturbando. E senza godere, tra l’altro.

  • Tetris1917

    quindi riproponiamo pari pari il meccanismo del debito. Insomma i subprime non hanno insegnato nulla?

  • LeoneVerde

    Il denaro fiat non viene affatto prestato, viene creato dal governo sovrano proprietario ed emettitore della moneta di stato.
    Perchè non sei venuto al summit a fare le tue domande direttamente agli economisti???? Facile pontificare con il pubblico internet che è per la maggior parte inesperto. Dovevi avere il coraggio di venire ad esporre le tue considerazioni a loro.
    Non lo hai fatto, quindi ora non hai alcuna credibilità.

  • lpv

    Bello parlare a vanvera senza aver ascoltato..

    avresti trovato molte risposte ai tuoi dubbi, come qualche commento sotto indica

  • carmine_d

    hi hi, mai visto tante stronzate in così poche parole! Forse la chicca migliore è
    “che il dover RENDERE un prestito, stimola proprio la creazione di tale ricchezza”
    Aveva ragione Montanelli: “La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi.”

    E meno male che bisogna usare i neuroni per non farci schiavizzare!

  • Quantum

    Chi sta attaccando Barnard e la MMT in questi forum è probabilmente un “astroturfer”.

    Si chiamano così in gergo persone infiltrate da aziende, polizie o enti per depistare, parlar bene o male di qualcosa, fare pubblicità ingannevoli, ridicolizzare, fermare teorie e movimenti, difendere o attaccare ideologie, ecc.

  • lpv

    Hai invertito il ciclo: le entrate (tasse) sono un ex-post, ovvero servono a drenare la moneta in eccesso, secondo modalità redistributive decise dal governo.
    Viene prima la spesa, poi la produzione, quindi le tasse. Le tasse, nella teoria, distruggono moneta, e NON servono allo Stato per finanziare la spesa pubblica.
    Lo Stato agisce come stimolatore della produzione, investendo direttamente o per il tramite delle banche commerciali in attività produttive, ancora una volta secondo criteri stabiliti dal governo.

    Ergo, con un buon governo, si possono impostare politiche di sviluppo che vadano a promuovere una vera crescita del benessere della popolazione (che non vuol dire più auto per tutti), senza preoccuparsi del debito.

    Il denaro è uno strumento che serve a facilitare gli scambi, non può essere il limite per chi ha il diritto di crearlo.

    Non esistono limiti finanziari. Gli unici vincoli sono materiali: risorse energetiche, capacità creativa e intellettuale umana, tecnologia.
    Punto. Il resto è “self-imposed”, in altri termini è una scelta politica di chi comanda. A guardare la piega che stanno prendendo gli eventi, non si fatica a capire in che direzione..

  • nuvolenelcielo

    una destra populista alternativa alla lega nord non esiste in italia, se non andiamo a guardare ai livelli dell’1%… mi sembra una previsione interessante da verificare. Anche perché dopo la fine dell’era berlusconi (e visto che fini è ormai di sinistra), è verosimile che venga fuori una nuova destra, avrebbe un buon elettorato potenziale.

  • carmine_d

    La superficialità di questo commento è disarmante! E meno male che viene da uno che studia storia e pure economia. Sti caxxi!
    Uno che pensa di opporsi al capitalismo USA con l’euro, senza tenere conto dei vari trattati commerciali GATT, GATTS, ora ACTA, ecc., ecc. vuol dire che ha studiato probabilmente di notte fonda e ha confuso un po’ tutto.
    Se non si capisce che, invece, euro/EU è l’ennesimo strumento per soggiogare “in blocco” (uno per uno sarebbe impossibile) i vari stati europei (o meglio i popoli),
    se non si capisce che il controllo mondiale avviene tramite l’economia (FMI, BM, ecc) e quindi il controllo dell’emissione della moneta è FONDAMENTALE,
    se non si capisce che MMT è una teoria e non c’entra nulla con la crescita infinita (MMT teorizza nessun limite FINANZIARIO alla crescita, ma ciò non toglie che vi siano dei limiti fisici e politici),
    se non si capiscono cose così banali, ma si gode solo di aver risparmiato 40 euro….
    beh.. mi chiedo.. ma uno che caxxo studia a fa!

  • lpv

    Si continuano a muovere critiche “economiche” alla teoria MMT, senza capire un punto fondamentale.
    MMT propone soluzioni tecniche tali per cui le singole nazioni, ovvero i governi, ovvero le società, possano tornare ad avere un ampio raggio di azione per intervenire sui problemi economico-sociali della popolazione.
    E’ evidente che una teoria economica non può decidere in che direzione uno Stato debba investire i propri soldi: sarà il governo di quello Stato a stabilirlo.
    Non ha senso accusare l’MMT di non considerare il problema dell’impossibilità di crescere all’infinito, o di voler riproporre il capitalismo distruttivo di sempre.

    La teoria MMT, e su questo i relatori di Rimini sono stati chiarissimi, conduce a una considerazione fondamentale: non esistono limiti finanziari alla possibilità di “crescita”, ma solo vincoli “materiali”, ovvero risorse energetiche, capacità creativa e intellettuale umana, tecnologia disponibile.
    Con questi fattori, e solo questi, uno Stato che abbia una moneta sovrana deve fare i conti. Dopodiché, con lo strumento “politica monetaria” tornato in mano al governo grazie alla sovranità monetaria, si può liberamente scegliere se perseguire un capitalismo distruttivo o definire un nuovo modello di “crescita”, ma questa è una scelta politica, che resta in ultima analisi in mano al governo e, dunque, alle persone.

    In altre parole, si vuole riportare il timone lontano dall’economia del parassitismo finanziario che ci sta portando alla catastrofe, verso un’economia di “produzione” di beni reali, che non devono essere necessariamente automobili, ma servizi sociali, università, centri di ricerca, energie rinnovabili, chi più ne ha più ne metta.
    Tutto ciò è al contrario impossibile con i vincoli attuali dell’euro: fiscal compact e MES porteranno una riduzione immensa della spesa pubblica, con conseguente vortice di deflazione, disoccupazione, recessione e in ultimo depressione.
    Per questo c’è bisogno di riappropriarsi degli strumenti economici tipici di uno Stato (politica economica in primis, attraverso il ritorno a una moneta sovrana).
    Tra l’altro i relatori MMT non hanno caldeggiato a spada tratta il default italiano o l’uscita dall’euro: hanno ben più chiaramente detto che, allo stato attuale, le possibili vie d’uscita sono due:
    – una più indolore, ovvero la ristrutturazione della BCE con funzioni di vera banca centrale, il che richiederebbe un processo di unificazione politica europea e democratizzazione delle istituzioni di governo
    – un’altra più dolorosa nell’immediato, ovvero l’uscita dall’euro con o senza default (questa sarebbe nuovamente una scelta politica)
    Possiamo discutere di quale sia la più facile – o meno difficile – da realizzare.
    La terza opzione sarebbe quella di lasciare tutto così com’è, lanciandosi verso un processo di impoverimento continuo che aprirebbe scenari impensabili, anche a livello di stabilità sociale e internazionale.
    Le scelte vanno sempre soppesate rispetto alle alternative. Al momento, la peggiore è lasciare tutto così com’è.

  • Quantum

    amensa, quello che ci proponi è il sistema attuale.

    Ossia noi col nostro duro lavoro produciamo ricchezza che vendiamo a chi il denaro lo stampa o lo genera al computer dal nulla.

    E questo è proprio quello che vogliamo evitare perché l’avidità di chi sa bene di stare generando solo cartastraccia e numero volatili fatti di bit, non è nulla a confronto con il Colosseo, la Fontana di Trevi, le case di milioni di cittadini. E questo incantesimo può sparire da un giorno all’altro con una presa di coscienza.

    Allora il bankster vogliono cose concrete, beni tangibili, del denaro non gli interessa, quello lo fabbricano già dato che sono proprietarie di FED, BCE e banche private in genere.

    La MMT toglie a questi soggetti privati questo privilegio di creare ciò che li farà impossessare dei tuoi beni.

    Quindi lo Stato deve generare il denaro che da la possibilità a te e i tuoi familiari di generare innovazione e beni concreti per voi stessi, per noi stessi.

    Lo Stato è una istituzione astratta siamo noi che ci prendiamo in mano il nostro destino e decidiamo quanto lavorare per mantenere in vita noi e di conseguenza l’umanità.

    Ed il denaro è un’invenzione umana, non vedo perché non si debba essere noi umani tutti insieme a decidere come fabbricarlo e come usarlo. E non una ristretta cerchia di psicopatici che odiano se stessi ed i propri simili.

  • Quantum

    No tetris non è l’Europa o le banche private a dover stampare denaro, ma lo Stato con definizione giuridica e sovrano, e CEE non lo è. Ma soprattutto una banca centrale pubblica e non privata.

  • Albertino

    ciao, credo che tu abbia ragione, se no non mi spiego certe prese di posizione del tutto fuori luogo. soprattutto da parte di chi confessa di non aver nemmeno partecipato al meeting.

  • BarnardP

    Bova, non ci fare perdere tempo. Ci vogliono le prove, e tu non le hai. Il resto è aria fritta. B.

  • Albertino

    caro amensa, forse hai scritto in fretta e non hai letto bene quello che scrivevi. “la banca crea il denaro”. ecco il nocciolo della questione.

  • RicBo

    guarda da ieri sto seguendo i filmati del meeting

  • Albertino

    il discorso è così chiaro che solo persone in mala fede (o al soldo di …) possono far finta di non aver capito. vedrai che interverranno per puntualizzare magari un aspetto secondario che tu hai spiegato in maniera non approfondita. e comunque la tua frase di chiusura è da incorniciare “Le scelte vanno sempre soppesate rispetto alle alternative. Al momento, la peggiore è lasciare tutto così com’è”

  • Jor-el

    Vorrei puntualizzare che l’Euro non è mai stato un baluardo contro i Dollaro. L’Euro è stato lo strumento con cui l’ideologia neoliberista e monetarista che domina l’economia e la politica USA da 30 anni è stata impiantata nel cuore delle istituzioni europee. L’Euro è stato – è – lo strumento con il quale l’impero americano ha portato l’attacco alla struttura economica del vecchio continente basata sullo stato sociale. Gli stati europei, a cominciare dalla Germania, furono COSTRETTI ad adottare l’Euro sotto minaccia economica, politica e militare. Rileggete la storia di quegli anni. Muro di Berlino, rivoluzioni colorate, neoliberismo scatenato nell’area ex sovietica, Bosnia, Kossovo, Serbia, Euro… L’idea dell’Euro moneta “nemica” o “alternativa” al dollaro è semplicemente… non saprei come definirla… scema?

  • RicBo

    Il controllo dell’emissione di moneta è una condizione necessaria ma non sufficiente per una vera democrazia.
    Che significa nessun limite FINANZIARIO alla crescita? Nel modello attuale, dove tutto ha un prezzo e deve generare profitto, la tua frase non ha senso.

  • RicBo

    Ti quoto, rosbaol. Ragionare con la propria testa, informarsi a 360 gradi, avere sempre dei dubbi, dovrebbe essere la normalità. Ciò non toglie che Barnard abbia assunto un’atteggiamento messianico irritante. E che queste kermesse una tantum lasciano il tempo che trovano. Ti posso assicurare che qui in Spagna le assemblee del movimento discutono in ogni quartiere di temi come questi, senza bisogno di gente che venga dagli USA ad esporli, basta un professore di economia keynesiano, che accetti di uscire dall’università e scendere in una sede di quartiere. Da quello che mi raccontano anche negli USA è così. Gli intellettuali parlano con i cittadini. Ma mi rendo conto che in Italia certe cose sono fantascienza.

  • lpv

    Su questo punto non sono del tutto sicuro che sia così, nel senso che, secondo uno schema mostrato da S.Kelton durante il summit, la MMT lascia comunque alle banche commerciali lo strumento della leva, e sarebbero comunque loro a immettere soldi nell’economia (a tassi di interesse più alti di quelli della Banca Centrale).
    La differenza starebbe, sempre a quanto ho capito, nel fatto che queste banche sarebbero “costrette” a finanziare le attività produttive e le famiglie, e a comprare titoli di stato, strumenti di regolazione della massa monetaria.
    Questo però è un aspetto da approfondire.. ad ogni modo, nulla vieta che si possa- e in prospettiva- si debba rimuovere la possibilità per le banche di usare la leva, ma non è un’azione implementabile dall’oggi al domani: si tratta di un potere che si è strutturato nel corso di almeno 8 secoli, occorre agire con cautela e gradualmente.

  • lpv

    E’ vero, ma è anche fisiologico che sia così. Non c’è solo la malafede, c’è anche da considerare che le persone hanno diverse strutture psicologiche: per recepire un messaggio nuovo occorre in qualche modo avere una mente aperta e disponibile alla ricezione 🙂

  • viks83

    E come mai Barnard esalta la crescita economica statunitense degli anni 50? Come mai Barnard usa l’argomento dell’incredibile crescita dell’argentina per valorizzare questa teoria economica? Perché qua dentro in pochi hanno capito che il problema e la malattia è questa cazzo di crescita. La MMT non è l’alternativa al capitalismo ma soltanto una sua visione un po’ differente ma che parte da basi identiche. Il bambino capitalista dice IO CRESCO ALL’INFINITO. il bambino MMT risponde FALSO IO CRESCO DI PIÙ DI TE GUARDA L’ARGENTINA ATTUALE. E mi dispiace che proprio l’ottimo Paolo Barnard che tanto amava Pasolini sia caduto in questo tranello nell’ultimo periodo.

  • carmine_d

    oh finalmente qualcuno allora c’è che ragiona.
    Vallo a raccontare a…
    RicBo il Martedì, 28 febbraio @ 02:55:43

  • RicBo

    Se si parla di politica economica le teorie neo-keynesiane della MMT sembrano davvero l’unica via d’uscita alla povertà estrema verso cui vogliono condurci. Ma è una soluzione che può funzionare solo a breve termine, perchè non risolve i problemi del modello economico dominante:
    – Non ha senso sostenere che non esistono limiti finanziari alla possibilità di “crescita”, ma solo vincoli “materiali”, non si possono separare questi aspetti, perchè nel modello attuale ogni bene, materiale ed immateriale fino alla produzione cognitiva ha un prezzo e deve generare profitto.
    – Svalutazioni, guerre, sfruttamento, sono i sistemi che questo modello ha sempre usato quando doveva ripartire da zero e creare un nuovo ciclo di accumulazione. MMT non si discosta da questo modello.
    – Non si può portare come esempio di generazione di ricchezza gli USA, che da 100 anni scaricano le loro crisi sul mondo perchè lo dominano militarmente ed evitano problemi di inflazione perchè hanno imposto il dollaro come moneta mondiale.
    – Assurdo pensare di tornare ad una situazione pre-Euro o addirittura pre-UE, in cui ogni staterello decide le proprie sorti sociali ed economiche. Dobbiamo fare i conti con quello che abbiamo e provare a cambiarlo perchè la Storia non torna mai indietro.
    – Senza una ridefinizione di Stato in senso democratico, propedeutica all’applicazione della MMT, si rischia di dare in mano un potere immenso ad altre elite dominanti, diverse dalle attuali solo di nome, ed avere una situazione come quella cinese, ad esempio.

  • lpv

    Sui primi due punti, ripeto, a mio avviso sono questioni politiche e tutt’al più problemi di definizione.
    Nulla vieta a un governo di definire le proprie politiche di “crescita”, termine che non necessariamente coincide con produzione e accumulazione continua di beni, ma può riferirsi a servizi, cultura, tempo libero.. è un problema di definizione di “crescita”, appunto.
    Sul terzo punto sono d’accordo, ma il problema inflattivo è considerato un non-problema nel momento in cui lo Stato può operare per controllare i flussi monetari: più precisa e rapida sarà l’azione di aggiustamento, minori i rischi iperinflattivi, che comunque diventano problematici solo se sostenuti nel tempo.
    Quarto punto: anche qui sono (parzialmente) d’accordo. Ma non si parla di chiudersi nei propri confini e puntare ad isolamento e autarchia – per quanto una buona percentuale di autonomia alimentare ed energetica sarebbero desiderabili. Si tratta semmai di costruire relazioni “diverse”, più democratiche e “alla pari”, con gli altri Paesi. Il cambiamento non può avvenire da un giorno all’altro, né può essere circoscritto all’Italia.
    La storia non torna indietro, ma non necessariamente rompere l’equilibrio significa tornare indietro: sarebbe comunque un’evoluzione dagli sviluppi imprevedibili. Al momento apparirebbe più complicato indurre cambiamenti nelle istituzioni UE che in un solo Paese come l’Italia.
    Si dovrebbe poi innescare un processo più ampio, e in questo senso l’Italia potrebbe avere un ruolo importante da apripista. Sarebbe poi utile cercare nuove “alleanze”, guardando ad esempio al Mediterraneo che è la nostra area di riferimento più naturale.

    Questo ci porta al punto quinto, su cui sono pienamente d’accordo. E del resto è un punto che gli stessi relatori MMT hanno tenuto a precisare. L’evoluzione della democrazia è una condizione necessaria a qualsiasi dinamica di progresso. Però non mi sembra che l’alternativa, cioé il sistema attuale, sia migliore. Tra le due continuo a ritenere preferibile una moneta sovrana in uno Stato sovrano.

  • lpv

    Perfetto! Condizione necessaria ma non sufficiente, è un’ottima base comune da cui partire, non trovi? :))

  • RicBo

    va bene lpv, ma resta il fatto che noi qui dibattiamo pigiando sulla tastiera mentre in Grecia muoiono di fame, Draghi è sempre lì e i 4 guru si sono goduti un fine settimana al Grand Hotel di Rimini. Sono indignato anch’io sulla copertura informativa nulla data dai canali alternativi all’evento, ma parafrasando proprio Barnard mi chiedo: non è altro quello che bisogna fare?

  • Quantum

    Si ma allo stato resta l’onere di finanziare le opere pubbliche e tutti i servizi, e quelli non passano dalle banche.

    Rendiamoci conto che il più grande finanziatore e mantenitore delle economie sono sempre stati gli Stati, e questo anche nei più liberi dei mercati.

    Incentivi per l’auto e per qualsiasi cosa prodotta da settori in crisi, sistema sanitario e farmaci dispensati perché pagati direttamente a Bigpharma dallo Stato.

    Mi rendo conto che per le banche ed il mondo della finanza sapere che possono essere assolutamente superflui e con la MMT eliminabili dall’oggi al domani, non faccia piacere.

  • lpv

    mi mandi la tua email in pvt?

  • lpv

    (Comunque diffondere le informazioni in maniera semplice e sintetica è la prima azione necessaria. Ed è quello che vorrei fare assieme a chi è disponibile)

  • lpv

    Per chiarire: tra chi era a Rimini, credo la stragrande maggioranza delle persone fosse ben consapevole dei limiti della crescita, tanto che sono state poste molte domande in tal senso.
    Io stesso mi interesso di agricoltura naturale (Fukuoka) e decrescita, ma questo non c’entra niente con Barnard né con la MMT.
    Il punto è che stiamo parlando di due dimensioni diverse: in un caso si parla di uno strumento economico di cui una società può disporre, nell’altro di un obiettivo che la società dovrebbe perseguire.
    Tutto sta a saper gestire lo strumento: una volta che lo si ha in mano, lo si può dirigere come si vuole.
    Di certo questo non avviene con il Meccanismo Europeo di Stabilità, che è la peggiore delle alternative.

  • Lestaat

    Ma si dai….facciamo finta che non sia mai esistito un PRIMA della BCE, facciamo come se non sapessimo come stavano le cose prima della moneta fiat, prima del credito al consumo, prima dei debiti degli stati, prima dei quantitative easing….facciamo come se nulla fosse mai accaduto.
    Quindi torniamo a prima…..perchè era un paradiso dove tutto veniva fatto per il popolo, per il bene comune…..

    -.-

    @amensa
    qui poi siamo al top del top…
    è il “dover ripagare un debito” che crea ricchezza…..

    Che sia un evento reale o solo nel senso metaforico della vita di una società, sembra che i maya avessero davvero ragione, siamo prossimi alla fine, è ormai evidente, l’uso del cervello è ormai compromesso da una forma mentis che rende incapaci di pensare liberamente.

    Che tristezza.

  • Truman

    Non c’è una filosofia ufficiale del sito Comedonchisciotte, né una posizione politico-economica prestabilita, per cui ogni lettore deve farsi la sua opinione.

    Però indubbiamente a Barnard e l’MMT è stata data rilevanza, per cui di questo si può rispondere.

    Le soluzioni nette e radicali, senza compromessi, possono sembrare le uniche sensate. Eppure nella storia hanno fatto molti danni: fascismo, nazismo, comunismo, qualche problema lo hanno creato, anche se il liberismo ha creato danni ancora maggiori.

    Vale la pena di considerare anche posizioni non radicali, che fanno a meno di rivoluzioni.

    E qui torniamo all’economia. Se l’economia soddisfa bisogni umani, essa è anche una scienza umana, che fornisce soluzioni contingenti a problemi contingenti.

    MMT in questo senso è più forte di altre teorie, perchè cerca di convivere con il meccanismo delle banche centrali e non vuole distruggere tutto. Ma soprattutto svela l’inganno che sta dietro a spread, debito pubblico, austerità e così via.

    Se riusciamo a demolire (a livello di massa) la rappresentazione organizzata dai media avremo forse il tempo per trovare soluzioni migliori, probabilmente anch’esse contingenti.

  • lpv

    Ottimo commento

  • pehuenco

    perfetto.

  • Iacopo67

    Condivido totalmente il tuo commento, Carmine.
    Il bello è che qui siamo su un sito di informazione alternativa, dove ci sono tanti articoli anche sulle cose che hai citato, ma sembra che RicBo non le legga quelle cose lì.

  • Georgejefferson

    ipv I tuoi ragionamenti sono semplici e lineari..ti rubero dei copia incolla a tuo nome anche se le cose bisogna sempre ripeterle

  • Georgejefferson

    ora mi sono rotto…io ero presente..mi dai del lobotomizzato?tasta non pensante?ho provato a ragionare con te,niente..ma non e’quello il problema,chi cerca lo scontro senza se e senza c’e’ e sempra ci sara…ma ora tu offendi…hai qualcosa contro di me?si io zorza giorgio walter pontevico brescia..presente al summit con altri 2187 persone…che tu ora offendi..datti una calmata ok?critica fin che vuoi ma non esagerare con le parole alla gente..

  • lpv

    Cerco di fare il possibile; vorrei riuscire a tradurre la teoria in pochi concetti essenziali, così da poterla circolare tra quante più persone possibili. I punti chiave devono essere facili facili da capire per restare impressi; se si riesce, il messaggio è così potente che poi camminerà da solo.

  • nuvolenelcielo

    Se dovessimo aspettare le prove per accendere il cervello, saremmo ancora all’età della pietra. (E chi non ha aspettato le prove, ha raccontato questa truffa dell’euro quando ancora non era una cosa ovvia). Sono gli indizi che portano alla verità, le prove sono solo il timbro finale. Roba da burocrati.

  • Georgejefferson

    caro ipv..io penso che la semplicita di spiegazione sia Il punto fondamentale…io sono come Il 90%della gente comune…con grafici,termini astrusi e tecnicismi..spesso non capisco..non ho una base di studio accademico…ma il mio intento e’quello di studiare per trovare poi Il modo migliore per farne sintesi semplici..per questo ho apprezzato IL SPIEGO ALLA NONNA di paolo..stampo la parte prima(con l’invito a cercare I successivi)e distribuisco..nel limite delle mie possibilita(famiglia,lavoro,problemi)cosi faro con altri testi..certo ci vuole tempo..ma pensiamo nel nostro piccolo se moltiplicato per 2188 persone quanta divulgaz.si puo fare..per questo mi servono anche I copia incolla di altri anche piu talentuosi di me nel sintetizz.gli argomenti..grazie per l’impegno.Gj

  • Truman

    Aggiungo che qui nella homepage di Comedonchisciotte, nella zona LETTURE SEGNALATE, c’è un punto di vista certamente diverso dalla MMT: Bagnai – Crisi finanziaria e governo dell’economia.
    Eppure Bagnai concorda sul fatto che sarà necessario uscire dall’euro.

  • viks83

    ma no riprendevo le stesse parole di Paolo Barnard, che in passato rivolgeva ai tanti adoratori di Grillo/Travaglio/Saviano etc. Il risultato era solo avere una folla festante ma non pensante. Questo sosteneva Paolo Barnard e io lo condividevo. La mia critica era rivolta a Paolo proprio su questo punto. Quando crei un summit presentandolo come un incontro di 5 dei salvatori unici al mondo e finisci il tutto con applausi, schiamazzi e cori stile concerto di Ligabue, cosa pensa di generare? Ai pensanti l’ardua sentenza.

  • lpv

    Grazie a te per il tuo!

  • lpv

    E intanto perfino Barbara Spinelli su Repubblica è arrivata a citare Hudson.. stanno sdoganando, seppur sommessamente, la MMT?

    Ecco il link http://www.repubblica.it/politica/2012/02/29/news/salvare_welfare-30676091/?ref=HREA-1

    Cito dall’articolo: “Ci sono momenti nella vicenda europea dei debiti sovrani in cui si ha l’impressione, netta, che sulla pelle dei greci si stia compiendo un esperimento neo-liberista, una sorta di regolamento dei conti con Keynes, Beveridge, Roosevelt. Si vuol capire sin dove regge un paese, se impoverito e sfrondato di Stato sociale.

    È la tesi di Michael Hudson, economista dell’Università di Missouri a Kansas City: “La crisi greca è usata come esperimento di laboratorio, per vedere fino a che punto la finanza può spingere verso il basso i salari e privatizzare il settore pubblico. È come nutrire sempre meno un cavallo per vedere se sarà più efficiente, fino a quando le gambe gli si piegano e muore”.

  • Quantum

    Un lavoro di ingegneria sociale?

    Ma non si fa già a livelli infimi nei paesi africani?

    O vogliono vedere come possono farlo nel “ricco” occidente?

  • Georgejefferson

    io ero li…cori da stadio e schiamazzi non ce n’erano…lo posso testimoniare…se su 2000 persone trovi 3 o 4 che fanno anche uuuuu…non vuol dire niente(visto che non ceri e avrai visto un video)applausi tanti…e se avessi 4 mani avrei applaudito di piu per 5 studiosi che a gratis(lavoro svolto non vitto e alloggio)hanno lavorato di brutto…dai del decelebrato a 2000 persone che al posto di sventolare bandierine bere birra ed evviva la rivoluzione con un click…..prendevano appunti(piu della meta)e si sbadigliava per la fatica di concentrazione

  • pippo74

    prova

  • Truman

    “@Truman in particolare ma anche a tutti gli altri utenti

    Non avevo notato che tra le Letture Segnalate in home page ci fosse l’articolo del prof. Bagnai “Crisi finanziaria e governo dell’economia”.
    Ciò è sicuramente molto positivo, così come è sicuramente positivo che il blog di Bagnai sia stato inserito tra quelli suggeriti da CDC. Aggiungo che a mio avviso sarebbe molto utile alla discussione dare spazio in home page all’articolo di Bagnai sopra riportato. Come ho infatti segnalato in altre discussioni le spiegazioni date dal prof. circa la necessità di uscita dall’euro hanno il pregio di non tirare in ballo il cosidetto complottismo (eppure non si risparmiano critiche al sistema bancario e alla costruzione ideologica monetarista che sta alla base della UEM), sfiorano soltanto l’argomento relativo alla perdità di sovranità monetaria (senza negare l’importanza di avere una valuta propria quale strumento di politica economica da utilizzare per riequilibrare i deficit e i surplus della bilancia dei pagamenti tra gli stati);
    Bagnai spiega tra l’altro perchè la semplice trasformazione della BCE in una sorta di FED europea (così come l’emissione di eurobond) non sarebbe sufficiente ad uscire dalla spirale del debito pubblico nei paesi PIIGS, in quanto una politica monetaria espansiva di per sè non risolverebbe i fondamentali che sono alla base dei problemi di questi paesi e cioè il forte indebitamento estero (pubblico certo, ma soprattutto privato), i differenziali di inflazione tra gli stati dell’unione, la politica mercantilista e di dumping sociale dell’area tedesca, la mancanza di qualsiasi applicazione di politiche cosiddette di transfer union (indispensabili per far funzionare una unione monetaria; basti pensare che chi vorrebbe far funzionare la BCE come la FED americana omette di segnalare che il governo federale USA assorbe, attraverso trasferimenti governativi, i deficit generati da shock economici che si verificano nei singoli stati dell’unione e che coprono fino ad un terzo i deficit stessi).

    Potrei continuare a lungo, mi limito invece a far presente che il merito di Bagnai sta nel fatto che se si vuole arrivare ad una massa critica per fare opposizione seria a questa oligarchia dominante, bisogna informare un numero molto maggiore di persone (non bastano quelli che si sfogano sulla rete, me compreso); e parlare di economia reale con gli argomenti del prof. Bagnai aiuta, senza ombra di dubbio, questa comprensione, e la sua disponibilità è senz’altro meritevole di apprezzamento.

    Credo quindi che, senza entrare nello specifico della validità della MMT (il cui limite a mio avviso non è la teoria in sè, ma l’atteggiamento da sacro graal con cui qualcuno ha voluto propagandarlo; ma questa è una mia valutazione non sul merito, ma sul metodo), dare spazio a persone che studiano la materia economica per professione da più di 20 anni e che sulle conseguenze negative dell’euro hanno scritto i primi articoli in tempi assolutamente non sospetti
    (vedi http://www.bagnai.org/ Working papers 8 “CONSEGUENZE DELL’ADOZIONE DELL’EURO PER I
    LAVORATORI MIGRANTI” 1997) sia un dovere di un sito che voglia veramente fare informazione con la I maiuscola.
    Spero che questo mio intervento sia preso come uno stimolo e non come una critica ai redattori di CDC.

    Saluti.”

    pippo74

  • Truman

    La maggior parte dei relatori nel meeting di Rimini consigliava di uscire dall’euro, non di farsi finanziare dalla BCE (comunque questa possibilità era stata proposta da Auerback).

    In sostanza mi sembra che ci siano abbondanti convergenze con quello che dice Bagnai, che però mi sembra consideri un sempliciotto Barnard (se ho capito bene, lo appella Donald, comunque meglio che piddino). Eppure le discussioni che ho sentito a Rimini non mi sembravano da sempliciotti.

  • pippo74

    Io leggo quotidianamente il blog di Bagnai e non mi sembra di aver mai visto il professore usare l’espressione “sempliciotti” per descrivere coloro che hanno partecipato al cosidetto “summit”, ma potrei essermi perso qualcosa, visto che ogni tanto sa essere molto sarcastico.

    Ma se vuoi capire cosa pensi il prof. non sulla MMT (con onestà intellettuale peraltro si è ripromesso di approfondire l’argomento, quando avrà finito il lavoro che sta portando avanti nel campo della ricerca accademica), ma sui modi smodati e spesso fuorvianti usati da Barnard per descriverla, leggi questo https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=45393 (ho postato un articolo di Bagnai dal titolo “A. Bagnai: MMT? No grazie (per ora)”).

    Bagnai non denigra affatto la MMT, anzi. Dice solo che sono cose risapute in letteratura economica, non ci sono idee rivoluzionarie e salvifiche; che questo atmosfera da sacro graal (istwine copyright) è deleterio per la comprensione.

    A mio avviso il post di Bagnai meriterebbe la home page; potrebbe essere utile aprire una discussione, ma questa è solo una mia valutazione.

    saluti

  • Truman

    Il blog QuiliberaItalia segnala il link del videoreportage che Thomas Wild Turolo ha girato al 105 Stadium di Rimini:

    Il video del summit [quiliberaitalia.blogspot.com] (con interviste ai presenti)