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LA MACCHINA DEI CPT

GLI INTERESSI COLOSSALI CHE SFRUTTANO GLI IMMIGRATI
UNICO VOLANO CHE FA GIRARE L’ECONOMIA

Da La Velina Azzurra

L’emigrazione clandestina che da 15 anni si sostiene di voler combattere non è soltanto la fonte di colossali profitti di settore. In realtà, nel declino del Paese, è l’unico volano che tira dell’economia nazionale e quindi, il sistema politico è istintivamente portato a tollerarla ed anzi a incentivarla. Non ci vuole molto a verificarlo.

In queste ore è stato lanciato un nuovo allarme sbarchi a Lampedusa. Le fonti ufficiali e giornalistiche insistono sul superaffollamento delle strutture di “accoglienza”. Esistono attualmente 14 Cpt, da Sud a Nord, creati in applicazione non della legge Bossi-Fini del 2002 ma della Turco-Napolitano del 1998. Il governo di centro-destra ha alimentato la mostruosa macchina che continua autonomamente a creare nuovi centri mettendo in moto risorse e appetiti. La lobby della solidarietà è la più potente nella maggioranza di governo. Carlo Giovanardi della UDC, ministro dei rapporti con il Parlamento “e del servizio civile” con delega delle organizzazioni di volontariato, ha proclamato di recente che occorre costruire nuovi più Ctp. Giovanardi, boss politico di Modena, è il referente attivo nel governo degli interessi che giocano sulla cosiddetta solidarietà. Suo fratello gemello, Daniele Giovanardi, direttore del pronto soccorso del Policlinico di Modena, è direttore del Cpt di Modena e presidente delle Misericordie d’Italia in quella provincia.
Le rette di livello alberghiero pagate dal ministero dell’interno per i Cpt vanno da 40 a 100 euro al giorno per ciascun immigrato, secondo i contenuti dell’appalto, in attesa dell’espulsione dopo 60 giorni. Bisogna moltiplicare per una somma astronomica, tenendo presente che nel solo “Regina pacis” sono transitate nel 2003 15 mila persone e si parla di 50-70 mila presenze negli ultimi anni ampiamente pagate dallo Stato ma non documentate. La diocesi leccese del vescovo Cosmo Francesco Ruppi ha dichiarato la misteriosa scomparsa dei libri di gestione del centro, da cui si dovrebbe valutare il numero effettivo degli immigrati ospitati e il loro trattamento.

Al plafond delle rette vanno aggiunti altri costi pubblici come la vigilanza dei campi, la sanità, i trasporti, la burocrazia che se ne occupa, le missioni, le ispezioni. E moltiplicare di nuovo il tutto per i 14 Cpt esistenti. L’assistenza quotidiana a migliaia di immigrati ha prodotto l’effetto economico indotto per chi affitta i locali, fornisce il catering, le prestazioni sanitarie in convenzione con le Asl locali, i mezzi di trasporto, per le ditte che svolgono lavori di pulizia e manutenzione, etc.

Gli immigrati sono un popolo errante e schiavo. Fin dall’inizio della loro folle odissea, pagano il pedaggio ad ogni transito di frontiera, fanno vivere i trafficanti, i marittimi abusivi, hanno restituito una funzione economica usa e getta alle imbarcazioni fradice del terzo mondo. Dopo l’ultima traversata sbarcano da noi ed entrano nella catena dell’ignobile processo finale. In parte vengono riciclati per lavori in nero che tengono in piedi i settori produttivi fuori mercato. In parte per il vizio e la prostituzione. In parte fanno scattare i finanziamenti di Stato alla macchina dell’assistenza provvisoria. Fin quando non vengono rispediti al punto di partenza finale, svuotati di speranza e uccisi nell’anima. Danno da mangiare a questo nostro miserabile Paese di frontiera, ridotto a vivere di transiti e di contrabbando, avendo perso la creatività e l’onore.

Tratto da
La Velina Azzurra N. 10 del 16.3.2005
Supplemento di Italian Outlook – Facts and analysis
Reg. Tribunale di Roma N. 514/92 del 17/9/92
Via della Mendola 190 Roma 00135
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Pubblicato da Davide