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LA LINGUA DI LEGNO

DI GIULIETTO CHIESA
megachip.info

Ha dichiarato la guerra, il piccolo capo francese. Voleva entrare nella storia, come ha lasciato capire, e ha deciso di farlo mettendosi l’elmetto. Misso dominico di una “comunità internazionale” in stato di palese confusione, perché non s’era ancora vista una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che dà mandato al primo che passa di cancellare uno Stato sovrano. Noi sappiamo bene chi sono, in questo caso, i “primi che passano”. E infatti i bravi soldatini dell’Impero calante si sono messi in fila (Italia compresa, seppur di malavoglia) per infliggere le loro bastonate al reprobo. Lui, il piccolo capo francese, ha parlato per tutti quelli che ci stanno.

Ma aveva la “lingua di legno”, se così possiamo tradurre, alla lettera, l’espressione francese “langue de bois”.

S’è visto, nella penosa apparizione televisiva, che la lingua gli pesava. Non perché Sarkozy non sappia dire le bugie, ma perché le ha ripetute troppe volte. Anzi sempre la stessa.

Un perfetto discorso in stile sovietico, come quello che i dirigenti del Cremlino amavano ripetere sempre quando parlavano della “indistruttibile amicizia dei popoli”, appunto sovietici. La esaltavano sempre, ripetutamente, ossessivamente. Al punto che era diventato un rituale automatico. Così si finiva per capire (lo straniero, perché i sovietici lo sapevano già a memoria) che era sul dente che doleva che la lingua finiva sempre per battere. E cioè che non c’era nessuna amicizia, e che, non appena tolto il guanto di ferro che sorreggeva la finzione, quei popoli si sarebbero sbranati tra di loro. Come fecero, dividendosi.

Ecco, il piccolo capo ha fatto altrettanto, senza rendersi conto di imitare il Cremlino comunista: ha ripetuto per ben tre volte, in un breve discorso, lo stesso concetto, consistente nell’unica affermazione (ovviamente bugiarda) secondo cui lo scopo della guerra sarebbe quello di “consentire al popolo libico di scegliere”.
Scegliere cosa? Ma, ça va sans dire, è ovvio: quello che ha deciso la cosiddetta “comunità internazionale”. Monumento a Orwell. Parafrasi del “comma 22“.

Ogni volta il giro di frase era leggermente diverso, ma l’idea era una sola. Quella di far pensare alla gente che ascoltava, che i fuochi d’artificio che sono cominciati servono solo per illuminare il cammino del popolo libico.

Verso dove? Questo è stato meno chiaro. Ma, con quella lingua di legno non poteva districarsi meglio.

La Libia, ex paese sovrano, diventerà una pompa di benzina per le grandi compagnie petrolifere occidentali. Il picco del petrolio è stato già superato da tempo, ma con questi chiari di luna giapponesi, con il nucleare che va a farsi benedire, bisogna pur mettere qualche cosa nel serbatoio, finché si può.

L’unica incognita è cosa ne penseranno di queste nuove bombe , e missili, e navi, e aerei, che l’Occidente manda per illuminare il loro cammino, i giovani con meno di trent’anni che stanno dando vita alla più grande sollevazione popolare della storia araba di tutti i tempi.

Giulietto Chiesa
Fonte: www.megachip.info/
Link: http://www.megachip.info/tematiche/guerra-e-verita/5849-la-lingua-di-legno.html
20.03.2011

Pubblicato da Davide

  • Biecoblu

    Un commento in immagine : http://dcusani.free.fr/Eni-Libia.png

  • Biecoblu

    la fine, le rivoluzioni posticce di Tunisi e il Cairo servivano solo per preparare l’invasione della Libia, mi sembra chiaro come il giorno. E adesso sappiamo pure che cavolo ci facevano “privatamente” a dicembre il primo ministro e il ministro della difesa francesi rispettivamente in Egitto e in Tunisia…

  • vic

    Bel paragone, Giulietto. T’ha fatto bene la conoscenza dell’ex unione sovieta. La prossima volta spiegaci anche la strana reticenza russa, ne’ di qua ne’ di la’.

    😉

  • Kiddo

    “La prossima volta spiegaci anche la strana reticenza russa, ne’ di qua ne’ di la’. ;-)”

    Sarei curioso di sapere la tua opinione in merito , e quella degli altri frequentatori di CDC. Grazie ,ciao.

  • ericvonmaan

    Evidentemente le vendite del Dassault Rafale ultimamente non vanno bene, e così il piccoletto (in tutti i sensi), obbediente agli ordini di chi lo comanda, ha ordinato di dimostrare l’efficienza dei suoi giocattoli… queste esibizioni sono alla fine come delle Fiere, dove ognuno espone e dimostra “dal vivo” le sue mercanzie… e pensare che mia madre ottantenne poveretta crede veramente che questi vadano a liberare un popolo oppresso…

  • ericvonmaan

    E’ chiaro che alla fine, nel giochetto del do ut des tra potenti, anche Vladimiro avrà contrattato il suo tornaconto, visto che tra l’altro vende gli stessi prodotti del Raiss…

  • glab

    e se i noti predoni avessero deciso di assaltare la “rimanenza” del 1993 ovvero eni e finmeccanica?
    mettendone in difficoltà i piani di sviluppo, eni: energia petrolio e gas, libia e southstream,
    http://www.intopic.it/economia/gasdotto-south-stream/
    finmeccanica: armamenti.
    http://www.youtube.com/watch?v=vSE-55kNsi8
    diceva un grand’uomo che noi uomini normali non riusciamo neanche ad immaginare di cosa sono capaci i delinquenti.

  • cavalea

    Consolati, la stragrande maggioranza della pubblica opinione, la pensa come tua madre.
    La disinformazione continua a fare un lavoro eccellente, complice una classe dirigente ormai asservita in modo vergognoso ai poteri finanziari apolidi, notoriamente sensibili ai “diritti umani” dei popoli.

  • RicBo

    L’unica incognita è cosa ne penseranno di queste nuove bombe , e missili, e navi, e aerei, che l’Occidente manda per illuminare il loro cammino, i giovani con meno di trent’anni che stanno dando vita alla più grande sollevazione popolare della storia araba di tutti i tempi.

    Appunto, caro Giulietto, invece di pontificare dalla tua comoda poltrona di casa, perché non vai di persona a chiederlo? Perché non dimostri che il miglior modo di appoggiare una rivoluzione é parteciparvi?

  • Zret

    E’ così.

  • amaryllide

    e chi ha detto che i terroristi libici sono rivoluzionari? Per ora l’unica cosa che sappiamo è che questi delinquenti hanno chiesto aiuto per la loro “rivoluzione” alle potenze imperialistiche, le cui modalità d’azione conoscono tutti.
    Quale rivoluzionario cerca di liberarsi dal dittatore chiedendo aiuto a chi è 1000 volte più violento del dittatore stesso? Nessuno. Solo chi vuole essere il nuovo dittatore lo farà, perchè tanto della sofferenza del popolo non gliene frega niente.

  • bstrnt

    Bene, anzi male; già la Nato era catalogata come alleanza criminale, ora anche l’ONU assurge a questo onore!
    L’ONU ha mostrato la sua vera faccia di sodale del paese più pericoloso e criminale e dei suoi cani da lecco europei.
    Non ci sono poi parole per definire il nano scemo francese che decide di fare il napoleone invece di chiedersi a cosa servano le escrescenze ceratinose delle quali è ornata la sua testa.
    Poi abbiamo il nano nostrano pronto come Mussolini a dichiarare guerra a chi già è invaso (al tempo era la Francia), oggi la Libia, continuando la tradizione di affidabilità dei cialtroni politicanti italiani.
    Proprio un bel 150° compleanno di questa disgraziata nazione!
    E il nostro spavaldo La Russa velocissimo a correre in aiuto ai vincitori?
    E tralasciamo la meschina figura di un ministro degli esteri di plastica.
    Forza, forza, continuiamo così a far da zerbino agli arroganti e imbecilli anglofoni che credono ancora di essere i padroni del mondo, finiremo a far da materasso al loro tonfo.
    La Cina probabilmente starà valutando che se riescono ad indurre l’occidente ad altre 2 o 3 cazzate come questa, potranno con ogni probabilità mangiarselo una volta per tutte!

  • fengtofu

    Ed ecco il famoso “io l’avevo detto”
    Io intendesi me, fengtofu. dopo 3 giorni dell’inizio delle rivolte in Libia, scrissi su questo web esattamente questo, che non era una fotocopia di Tunisia ed Egitto, ma che quelle due rivolte erano staste pianificate tra Langley e Tel Aviv facendo volare un po di stracci locali, ma il vero obiettivo era Tripoli via Bengasi per via del ricco boccone petrolifero, così da poter mascherare la “rivoluzione” libica per una vera delle tante in nordafrica, e circondare la Libia con due serbatoi di sovversione da cui lanciare non l’attacco (lì bastano le portaerei Italia ed Enterprise) ma a foraggiare di “rivoltosi” (i soliti stracci presi per un piatto di lenticchie nei due paesi vicini). Solo che, come anche dissi, Qadafi non era della stessa pastafrolla dei due Quisling ad Est ed Ovest, nè i Libici lo odiavano poi così tanto, forse neanche a Bengasi. Per fortuna ci sono le portaerei, ma chi l’avrebbe detto che abbiamo ancora Badoglio, al governo?

  • astabada

    Tra l’altro condannano il paese a una salutare irrorazione di metalli pesanti.

  • Recremisi

    ti sei dimenticato di Napolitano, che giovedi ha glorificato(giustamente) una costituzione che 2 giorni dopo ha tradito!