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LA CRISI DEL 2009 E IL CROLLO DEL 2010

DI HUMAYUN GAUHAR
nation.com.pk

Molti analisti americani sostengono che il crollo definitivo dell’ economia americana potrebbe avere luogo alla fine di quest’ anno e sará ricordato come il crollo del 2009, ritengono gli esperti. Altri ancora, tra cui un esperto in scienze politiche russo, prevedono la stessa situazione. L’ America è senza dubbio in condizioni disperate, ma ció che piú lascia perplessi è la continua tendenza da parte degli stessi Stati Uniti a negare seccamente la gravitá della situazione ed a peggiorare le cose attraverso inutili piani di salvataggio e conflitti col resto del mondo, invece di affrontare la realtá che vuole la fine dell’ America come superpotenza, in conseguenza del fallimento del sistema economico. A questo punto sarebbe auspicabile che la nazione ponesse fine alle guerre (peraltro perse) col minor danno e massimo onore possibile. Non c’è nessuna ragione per perseverare in una linea politica che non vede vie d’ uscita. la cosa piú sensata per la sopravvivenza consiste nel delineare una nuova morale politica economica e finanziaria.
La profonda recessione che rasenta la depressione economica, di cui siamo stati testimoni fino ad ora, è causata dal crac del mercato immobiliare degli USA. Dal momento che altre nazioni industrializzate, specialmente in Europa, hanno tentato di imitare i sotterfugi dei dissoluti banchieri e finanzieri americani, il crollo dei sistemi economici, compresi i mercati e le banche delle suddette nazioni è stata la conseguenza piú immediata. L’ Islanda è stata la prima nazione a dichiarare bancarotta; il suo Prodotto Interno Lordo gravita intorno ai 6.5 miliardi di dollari, ma le banche hanno preso in prestito qualcosa come 65 miliardi di dollari, mentre i manager continuavano per la loro strada per inerzia. La Gran Bretagna, al contrario, non ha dichiarato bancarotta ufficialmente, ma tutti sanno che effettivamente di bancarotta si tratta in quanto sia le banche che le istituzioni finanziarie sono a terra.

In ogni caso questo è soltanto l’ inizio; per l’ autunno di quest’ anno gli esperti prevedono il crollo degli immobili commerciali per gli USA: i negozi chiudono e non c’è nessuno che li voglia prendere in affitto. Le aziende stanno riducendo al massimo le spese e sgombrando molti uffici, o chiudono definitivamente i battenti. Altissimi grattacieli stanno diventando edifici fantasma. Tutti questi beni immobiliari vengono ipotecati al limite, ma senza la prospettiva di entrate i prestiti risultano inefficaci, con le conseguenti temutissime perdite. Qui si tratta di assicurazione e riassicurazione, e le cifre di cui si parla sono da capogiro. È pressoché impossibile progettare un piano che si avvicini anche di poco alla risoluzione del problema. Col crollo del settore immobiliare si scatenerá l’ inferno, e se multinazionali come la General Motors e la Ford decideranno di chiudere i battenti, non si tratterá solamente di migliaia di migliaia di disoccupati ( anche se in questo caso l’ uso della parola ‘solamente’ puó sembrare privo di tatto). Due interi centri diventeranno centri fantasma. La situazione é terribile, ma se si conta il numero di mogli, bambini e genitori che dipendono da quelle rendite, è piú che terribile: diventa una situazione inimmaginabile. Tutto questo mentre corrotti e avidi banchieri della Bernie Madoff continuano a guadagnare miliardi (o forse milioni di miliardi) di dollari perché cosi sta scritto nei loro contratti.

Per di piú c’è addirittura il professor Igor Nikolavich Panarin che in un articolo del dicembre 2008 di Andrew Osborne del Wall Street Journal, non l’ ultimo dei furfanti quindi, sostiene che l’ anno prossimo sará ricordato come l’ anno del crollo, per cui gli USA saranno spaccati in sei entitá separate. Sempre secondo il professor Panarin, queste saranno costituite dalla Repubblica della California, la Repubblica dell’ America del Centro Nord, l’ America Atlantica e la Repubblica del Texas, mentre le Hawaii e l’ Alaska torneranno nelle mani della Russia.

Con i milioni di cinesi che vivono nella costa occidentale* (dove il numero giornaliero di persone che vi circolano è di oltre 5 milioni), la California sará, sempre secondo Panarin, sotto il controllo della Cina, mentre la Repubblica dell’ America Centro Nord fará parte del Canada, o comunque sará fortemente influenzata da quest’ ultima. L’ America Atlantica potrebbe essere annessa all’ Unione Europea, il Texas potrebbe far parte del Messico e le Hawaii potrebbero diventare parte della Cina o del Giappone.

Il professor Panarin è stato un esperto del KGB nonché professore in scienze politiche in Russia, decano dell’ Accademia Diplomatica del Ministero degli Esteri a Mosca e autore di diversi libri di geopolitica. Non si puó quindi dire che sia un inetto. In realtá aveva previsto questa situazione prima del tracollo economico iniziato l’ anno scorso, precisamente a Linz in Austria, nel settembre del 1998, davanti a 400 delegati, durante una conferenza sull’ utilizzo in guerra delle informazioni per ottenere vantaggi sul nemico. I presenti alla conferenza rimasero costernati; come lo stesso Panarin riferisce, vedendo sullo schermo la mappa degli Stati Uniti frammentata, centinaia di persone tra il pubblico rimasero alquanto sorprese. Piú tardi molti dei delegati gli chiesero di firmare copie della mappa. Il quadro è lo stesso di quando il dottore in scienze politiche Emmanuel Todd in 1976 fece la previsione del crollo dell’ Unione Sovietica 15 anni prima che il fatto avesse luogo, previsione che al tempo provocó le risa di molti.

Panarin non dice che la sua sia una conclusione inevitabile, ma soltanto che al momento c’è un 55-45 per cento di possibilitá che la disintegrazione si verifichi. Se effettivamente avrá luogo, sará caratterizzata da tre fattori; immigrazione di massa e declino economico e morale potrebbero scatenare una guerra civile e il crollo del dollaro giá il prossimo autunno. Intorno alla fine del giugno 2010, o i primi di luglio, gli USA saranno divisi in sei parti e si prevede una crisi politica e sociale provocata dalla situazione economica, finanziaria e demografica. Quando la situazione tenderá a degenerare, sostiene Panarin, gli stati piú ricchi rifiuteranno i fondi da parte del governo federale e ci sará la secessione: sommosse e infine la guerra civile saranno le conseguenze di tutto ció. Gli USA si divideranno per substrati etnici e ci sará la prevaricazione all’ interno del territorio da parte di poteri extranazionali. Tutto quello che i pachistani devono fare a quel punto è aspettare un pó finché l’ America non cesserá di impicciarsi nei loro affari, mentre il consigliere del generale Petraeus, David kilcullen, ritiene che il Pakistan potrebbe cadere nel giro di pochi mesi.

Non è facile concepire il crollo di un impero o di una superpotenza. Quando i suoi organi vitali vengono corrosi da termiti nel corso degli anni i risultati si vedono a lungo termine, soprattutto se la gente è asservita al potere e sfoggio di ricchezza da parte di chi governa. Quando il crollo arriva è dunque subitaneo e coglie la gente di sorpresa. ‘’Sono andato a dormire la notte scorsa e la mattina dopo al risveglio l’ Unione Sovietica non esisteva piú’’; nemmeno la piú potente macchina da guerra mai costruita ha potuto salvare quella nazione. Ricordate l’ impero britannico, su cui ‘’il sole non sarebbe mai potuto tramontare’’? Al contrario, il sole è decisamente tramontato, e soltanto 60 anni dopo la Gran Bretagna non solo è in bancarotta, ma è anche un supplemento degli USA: un potere di terz’ ordine che a sua volta potrebbe presto disintegrarsi con la secessione della Scozia. La storia è segnata dal crollo delle civiltá, imperi e superpotenze; le ossa delle quali pullulano nei mausolei nazionali.

Parte delle affermazioni del professor Panarin è supportata dal fatto che l’ amministrazione Bush ha approvato piani per l’ imposizione della corte marziale in caso di crollo economico o rivolte sociali che comportino l’ uso delle armi. Le previsioni di Panarin sembrano non solo plausibili, ma anche probabili se, come peraltro è risultato fino ad ora, questo scenario di decadenza diventerá reale. Stando a quanto dice Rand Clifford, gli USA hanno giá creato piani per recludere i cittadini ribelli in campi chiamati ‘’Rex 84’’, e servizi d’ emergenza per i membri del parlamento e le loro famiglie. In un comunicato del Phoenix Business Journal si dice:’’ Un comunicato dell’ esercito americano ed il War College parla della possibilitá di utilizzare le truppe statunitensi in caso di rivolte civili date dalla crisi economica, come nel caso di proteste contro le imprese ed il governo, oppure di corsa alle banche assediate. L’ articolo del giornale riporta le parole del War College:’’violenza di massa negli USA da parte dei cittadini costringerebbe la difesa a rivedere le prioritá al fine di garantire l’ ordine interno e la sicurezza delle persone’’. Bisogna peró dire che l’ esercito studia regolarmente piani da attuare in caso di situazioni estreme, pur risultando queste inverosimili.

L’ ultima parola a Zbigniew Brzezinski, consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Carter e sostenitore di Obama:’’gli Stati Uniti stanno per avere milioni di disoccupati che dovranno affrontare difficoltá estreme, e questa situazione dovrebbe durare per un bel po’ di tempo, con la speranza che le cose prima o poi migliorino. Nello stesso tempo l’ opinione pubblica è consapevole che una parte considerevole di ricchezza è stata messa a disposizione di pochi, a livelli che non hanno precedenti nella storia degli USA: rivolte civili sono proprio verosimili’’.

Humayun Gahuar (esperto di scienze politiche di alto livello- e-mail: [email protected])
Fonte:www.nation.com.pk
Link: http://www.nation.com.pk/pakistan-news-newspaper-daily-english-online/Opinions/Columns/05-Apr-2009/The-crash-of-09-the-collapse-of-10
4.04.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARCO ORRU’

*eastern seaboard nel testo originale, ma visto che subito dopo si parla della California, ho pensato che in effetti si tratti appunto della west coast, ndt

Pubblicato da Davide

  • nessuno

    La cosa è venuta veramente a noia.
    Sono sempre le stesse cose dette e ridette, si citano a vicenda
    Questa valanga di previsioni funeste che non si avverano ha un qualcosa di sinistro
    Con la scusa della crisi martellando la popolazione con articoli simili ci “preparino” per accettare supinamente qualcosa di peggio
    Che l’amerika crolli non mi frega anzi ben gli sta ma che il discorso si allarghi a tutto il pianeta no

  • AlbaKan

    Obama ha cancellato 200 leggi della vecchia amministrazione, ha cancellato anche quelle sui poteri speciali che si era dato Bush per instaurare la legge marziale? Penso che sia tutta propaganda…..come del resto anche la chiusura di Guantanamo…non mi risulta che abbia chiuso anche altri campi…..quello in Afghanistan funziona a pieno REGIME… le guerre continuano come prima….c’è solo uno spostamento di plotoni, ma Obama gioca a Risiko come Bush, nel frattempo la NATO si espande in tutto il pianeta, anche se NON ha più motivo di esistere… Le spese militari rappresentano una parte importantissima del grande debito pubblico Usa, non c’è via d’uscita se non si cambia strada.
    Brzezinski intanto continua a governare….

  • virgo_sine_macula

    Si rassegni il teologo autore dell’articolo:per quanto conciati male gli stati uniti non solo torneranno ad avere la leadership economica ma si vivra’ comunque sempre meglio che nel paese originario del signor
    humayun dove i disperati abbondano.

  • brontomauro

    Grazie a superman e agli x-man? O grazie ai computer apple fabbricati in China?

  • fernet

    Se in America dovesse andar di moda pisciare controvento, teneteci informati anzitempo.

  • brontomauro

    Che poi la cosa strana è che gli USA la leadership economica l’hanno regalata ai cinesi non solo non facendo nulla per frenare l’ascesa del dragone ma facendo di tutto per offrirgliela su un piatto d’argento. Chissà perché hanno rinunciato in maniera netta e rapida ad essere la prima economia mondiale? Cercano una nuova guerra mondiale? Va a sapere. Il fatto che le banche abbiano prestato soldi a persone prive di mezzi è ancora più sospetto. Come possono squali scafati della finanza cadere in grossolani errori come prestare grosse somme a degli indigenti? Non ti sembrano strane come mosse? Per quale motivo prendersi a pugni i coglioni e dire che va tutto bene anzi si è più forti di prima? Semplice follia da deliri di onnipotenza? Perché produrre tutto in China quando questo significa mandare in malora l’economia interna? Siamo in mano a dei babbioni? Si è perso il controllo della macchina? Stanno preparando uno dei loro soliti sterminii? E chi lo sa. Comunque gli states non torneranno mai quelli di prima, il petrolio non basta più, in qualunque caso dovranno ridimensionarsi a meno che non abbiano deciso di liberare l’Universo dal pianeta Terra.

  • virgo_sine_macula

    Gli states producono in cina perche’,come da noi,imprenditori ingordi e avidi di guadagno decidono di sottopagare gli operai cinesi che producono un materiale comunque piu’ scadente di quello fatto in usa.
    La Apple ad esempio produce in cina i famosi i-pod e i computer di fascia bassa,ma ha lasciato negli states le produzioni qualitativamente migliori.Prova a confrontare un vecchio i-pod made in usa con uno di quelli nuovi fatti in cina(all’incirca uno su quattro dei nuovi hanno problemi di ogni tipo),come confronta pure una maglietta di armani made in italy con una made in sri lanka:altra qualita’,ma gli imprenditori beceri se ne fregano,a loro basta comprimere i costi e pagare poco la gente,gli imprenditori cosi’ andrebbero davvero eliminati

  • adriano_53

    ottimo post, specialmente i 2 video!
    grazie

  • paolapisi

    All’inzio dell’autunno si era previsto il fallimento di tute le banche USA, di tutte le banche europee, la perdita nel giro di 6 o 7 giorni dei risparmi sui conti correnti bancari e una serie di altre tragedie economiche, di cui naturalmente non se ne è avverata neanche una. Certo che c’è una spaventosa crisi mondiale, certo che potrebbe anche peggiorare, ma potrebbe anche verificarsi il contrario. Ci sono economisti (veri, intendo) che prevedono un peggioramento, e molti altri che invece sostengono che intoorno alla fine 2009 inizio 2010 ci sarà una graduale ripresa. I dati delle ultime 2 settimane USA non sono pessimi (banche in utile etc.) e infatti Wall street ha macinato un 25% in più, ma potrebbe non voler dire niente, oppure potrebbe voler dire qualcosa. Io non sono un’ecomista, e non sono in grado di fare alcune previsione sensate, e quindi mi astengo. Ma ho il vago sospetto che non lo siano neanche le migliaia di bloggers che ci assicurano che fra sei mesi negli USA ci saranno lotte per il cibo…. ops che dico, nei 6 stati, fra cui quello pellerossa, nati dalla sicura disgregazione degli USA: Tanto più che i bloggers sono più o meno gli stessi che hanno vaticinato con inossidabile certezza un’ottantina di terze guerre mondiali negli ultimi 5 anni.

    A me sembra che il catastrofismo sia un segnale dell’assoluta impotenza ad agire e del nulla politico di quello che rimane delle ex-sinistre: dato che non si è in gradi di agire sulla realtà e non si è capaci di dare una risposta politcia a niente (e tantomeno alla crisi) si emettono oracoli apocalittici perchè si SPERA che quel sistema che non si è grado di cambiare venga distrutto da una catastrofe economica mondiale. Mi permetto di segnalare un breve pezzo di Gianluca Bifolchi, che invece scrive qualciosa di serio sull’argomento e con un contenuto politico:
    http://achtungbanditen.splinder.com/post/20306099/Oltre+l%27infantilismo+economico
    Io non è che sia sempre d’accordo su tutto con Gianluca, ma ha due grossi pregi : è intelligente e non si accoda a ripetere quello che dicono tutti.

  • next

    Sono anni che portatori di sventure ci stanno avvertendo che il sistema collasserà ma ancora siamo qui e la borsa e in ripresa, l’S&P/MIB sembra che abbia superato la resistenza di 17200 quindi il mondo finto ci manda segnali positivi ma il mondo reale come va ?
    Io parlo del mondo reale in Emilia , qui non abbiamo mai avuto problemi , non siamo il nordest non siamo la Lombardia ma non invidiamo nessuno noi siamo felici e orgogliosi della nostra terra , ma la realtà qui sta deteriorando . Nel mio palazzo quattro o cinque famiglie anno perso il lavoro o dicono che la loro azienda non ha futuro (portafoglio ordini) . Per motivi di lavoro siamo a contatto con tante piccole micro imprese, i negozi di abbigliamento sono al 80% sotto e cosi tutti i settori non primari .
    Guardate al sabato pomeriggio per le strade del cento se la gente ha borse con pacchi ?
    . Qui non vi deve convincere nessuno potete verificare voi la festa e finita e nessuno ha avvertito la gente.

  • portoBF

    Ti piacerebbe eh? Stronzo. Per fortuna non sarà così, gli usa andranno a picco e purtroppo noi gli andremo dietro. Meglio così! Ciao rottoinculosonista, bacia il culo ad obama, se lo vedi.

  • portoBF

    Cose già dette e stradette, la fobia di brzezinski è la Russia. Gli americani sono riusciti a mettere in mezzo la Russia una sola volta, con l’Afghanistan, e l’Unione Sovietica collassò; I Russi non commetteranno lo stesso sbaglio. Ora in Afghanistan ci sono gli amerikani…..ti viene in mente niente? Purtroppo, per loro, le cose vanno malino, e la Russia ha perfino offerto alla nato il passaggio per le loro terre (rifornimenti), come mai? 1°, perchè, “i nostri”, pian piano si stanno letteralmente dissanguando, e 2° perchè intanto che si dissanguano alleggeriscono i Russi dei problemi che hanno avuto e ancora hanno, con i fondamentalisti mussulmani, Cecenia docet. (Ceceni, armati da usa e israel, gli è andata male anche qua, per non parlare della georgia.) Percui come si suol dire: > e tanti saluti. Sono ottimista, ne vdremo delle belle.

  • mirko1313

    Visto che hai capito che il mondo reale non è la stessa cosa del mondo fittizio della borsa cerca di capire che il rialzo dell’indice borsistico potrebbe essere nient’altro che il canto del cigno prima del collasso globale

  • mirko1313

    Visto che hai capito che il mondo reale non è la stessa cosa del mondo fittizio della borsa cerca di capire che il rialzo dell’indice borsistico potrebbe essere nient’altro che il canto del cigno prima del collasso globale

  • mirko1313

    Visto che hai capito che il mondo reale non è la stessa cosa del mondo fittizio della borsa cerca di capire che il rialzo dell’indice borsistico potrebbe essere nient’altro che il canto del cigno prima del collasso globale

  • brontomauro

    Virgo è una donna, il suo nome significa Vergine Immacolata ed è la mia preferita. Lo so dice cose strane, ma mi piace quindi trattala bene o meglio trattala male ma con educazione.