Home / ComeDonChisciotte / LA “ COVENTRY-ZZAZIONE” DELL’ITALIA, E LA GIUSTIZIA NEL VERO POTERE

LA “ COVENTRY-ZZAZIONE” DELL’ITALIA, E LA GIUSTIZIA NEL VERO POTERE

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

La parte tecnica, e agghiacciante, più sotto. Fra l’altro, io l’avevo già tutta anticipata in precedenti articoli avvisandovi, ora è legge europea ed italiana. Ma prima un
commento.

Questo non è più un Colpo di Stato Finanziario. Questa è la
‘Coventry-zzazione’ dell’Italia a firma Mario Monti, e con un esecutore
materiale: il medesimo Paese che nella notte del 14 novembre 1940 rase al suolo
la cittadina inglese con una violenza mai impiegata prima nella storia bellica.
Una violenza da cui nacque il temine ‘Coventry-zzazione’.

Nella foto: Ausiliari del corpo dei pompieri, Coventry 1939

Leggendo le pagine del Treaty
on Stability, Coordination and Governance in the Economic and Monetary Union
,
comunemente conosciuto come Fiscal
Compact
firmato il 31 gennaio dai capi di Stato e di governo della zona
Euro, ho compreso che qui non stiamo più parlando di un golpe per controllare
gli Stati sovrani d’Europa, ma proprio di un bombardamento a tappeto che non
lascerà che cenere di tutto ciò che conoscevamo come democrazia, redditi e
Stato di diritto in Italia. Ed è per me sbalorditivo che un Santoro, o un Ferruccio
De Bortoli, o una Camusso possano aver letto quelle righe senza inorridire
(perché le hanno lette, vero? è il loro mestiere, no?). Che il parlamento
italiano le possa aver lette senza esplodere in una ribellione addirittura
violenta, barricandosi alla Camera e al Senato (perché le hanno lette, vero? è il loro mestiere, no?). Ma tant’è. Offro qui un tributo
al genio dell’accademico americano Edward Herman, che ha coniato quella che è
forse la più cruciale definizione mai data della nostra epoca, un’epoca “dove hanno reso plausibile l’inimmaginabile”,
e dove la gente lo ha accettato.

Sono 11 pagine, questo Fiscal Compact. Entrerà in vigore il
1 Gennaio del 2013. Negli 11 mesi che rimangono non nascerà alcuna rivolta. Gli
italiani, e soprattutto gli italiani di Gad Lerner, di Fazio (sia Fabio che Lorenzo),
di Saviano, di Travaglio, di Grillo, di Bersani, di Vendola, della CGIL-Fiom,
del popolo viola ecc. sono troppo stupidi, incorreggibili e meschini per
capire. E sono una massa enorme che potrebbe invece agire. Ergo, siamo finiti,
perché gli altri italiani, quelli di Sky e degli Outlet, non contano come forza
civica, mai sono contati, si lamentano ma se ne fregano. Questa è la realtà. Il
24-25- 26 Febbraio a Rimini un gruppo microscopico di italiani si informerà su
cosa si può fare per salvare i redditi, i diritti e l’Italia da questa catastrofe,
e, fra questi, un gruppo ancor più microscopico forse porterà avanti una
battaglia in futuro (http://www.democraziammt.info/). Come
dire: ci sarà il Diluvio Universale e quattro gatti in Italia sapranno
costruire una barca. Dai, fa ridere. Ok, ecco Coventry:

COSA DICE IL FISCAL COMPACT (tradotto e semplificato da
Paolo Barnard).

– uno Stato che dà ai propri cittadini e alle proprie aziende
più denaro di quanto gliene tolga in tasse, cioè che spenda a deficit di
bilancio
, sarà illegale e anti costituzionale. Dovrà come minimo fare il pareggio di bilancio (cioè darci 100 e
toglierci subito dopo 100), ma meglio ancora se farà il surplus di bilancio (ci darà 100 e ci toglierà 150), cioè dovrà impoverirci, matematicamente.
Questa regola dovrà essere inserita nella Costituzioni degli Stati firmatari, o
in leggi egualmente vincolanti. Sancito
dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 3/1 a) – 3/2.

– Se uno Stato non iscrive nella Costituzione o in leggi
egualmente vincolanti l’obbligo di impoverire i propri cittadini e aziende
attraverso il pareggio di bilancio o il surplus di bilancio, verrà giudicato
dalla Corte Europea di Giustizia, che ha potere di sentenze sovranazionali,
cioè vincolanti per tutti gli Stati aderenti. Sancito dal Fiscal Compact nella premessa a pag. 2.

– uno Stato che volesse ignorare questo scempio verrà messo
sotto accusa automaticamente (excessive deficit procedure), e automaticamente
dovrà correggersi presentando un piano dettagliato di correzioni, che sono le
famigerate austerità che ben conosciamo. Le correzioni saranno dettate dalla
Commissione Europea di tecnocrati non eletti (che, come ampiamente dimostrato,
rispondono alle lobby finanziarie di Bruxelles, nda). Sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III art. 3/1 e) – 3/2.

– se lo Stato sotto accusa non si corregge, e cioè se si rifiuta di impoverire i propri
cittadini e aziende attraverso il pareggio di bilancio o il surplus di
bilancio, la Commissione Europea lo denuncerà agli altri Stati, che lo
denunceranno alla Corte Europea di Giustizia, che ha potere di sentenze
sovranazionali, cioè vincolanti per tutti gli Stati aderenti. Se questa Corte condannerà lo Stato recalcitrante, e se quest’ultimo comunque si rifiuterà di impoverire i propri cittadini e aziende attraverso il pareggio di bilancio o il surplus di
bilancio, la Corte potrà condannare lo Stato disubbidiente a una multa che per l’Italia sarebbe di 2 miliardi di Euro. Sancito dal Fiscal Compact nel
TITOLO III art. 5/1 a) – art. 8/1 – 8/2.

– il potere di denunciare alla Corte Europea di Giustizia uno
Stato che si rifiuta di impoverire i propri cittadini e aziende attraverso il
pareggio di bilancio o il surplus di bilancio, e quindi di sottoporlo al
processo ulteriore della Corte per le punizioni monetarie finali, è riservato
anche a un solo singolo Stato della zona Euro, e anche se la Commissione Europea non ha dato alcun parere negativo conto lo Stato sotto accusa.
(diritto quindi del tutto arbitrario che sarà esercitato senza pietà dalla Germania, nda). Sancito dal Fiscal Compact nel TITOLO III
art. 8/1 – 8/2.

– il risultato della condanna da parte della Corte Europea
di Giustizia di uno Stato che si rifiuta di impoverire i propri cittadini e
aziende attraverso il pareggio di bilancio o il surplus di bilancio, non sarà solo una pesantissima multa di miliardi di Euro, ma si traduce
anche in una costrizioneassoluta per questo Stato di correggere il bilancio verso il pareggio o il surplus. Sancito
dal Fiscal Compact nella premessa a pag. 3.

– quando scatta la procedura di denuncia di uno Stato che si
rifiuta di impoverire i propri cittadini e aziende attraverso il pareggio di
bilancio o il surplus di bilancio, gli altri Stati della zona Euro si prendono
l’impegno di sostenere quella denuncia. Potranno rifiutarsi solo se troveranno
un sostegno da parte di una maggioranza qualificata dei medesimi Stati. Cioè, per
contrastare l’azione punitiva e arbitraria anche di un solo Stato (es. la
Germania, nda) tutti gli altri dovranno trovare una maggioranza (impossibile,
nda). Sancito dal Fiscal Compact nel
TITOLO III art. 7.

– dalla firma di questo Fiscal Compact in poi, uno Stato
della zona Euro dovrà chiedere approvazione
alla Commissione Europea e al Consiglio Europeo prima di emettere i propri
titoli di Stato.
Anche qui la funzione primaria di autonomia di spesa dello
Stato sovrano è cancellata. Sancito dal
Fiscal Compact nel TITOLO III art. 6.

all’unico
organo europeo legittimamente eletto dai cittadini, cioè il Parlamento Europeo,
è riservato questo: il suo presidente “potrebbe
essere invitato ad ascoltare le decisioni dei tecnocrati della Commissione e del
Consiglio. Basta. Ai parlamenti nazionali (ex sovrani, nda) e al Parlamento
Europeo è concesso di formare una conferenza di rappresentanti che potranno “discutere” (non bocciare, nda) le
decisioni prese dai tecnocrati. Sancito
dal Fiscal Compact nel TITOLO V art. 12/5 – art. 13.

– il Fiscal Compact richiede a tutti gli Stati della zona
Euro di promettere sostegno e fedeltà alla Moneta Euro e all’unione economica,
al fine di promuovere “crescita, impiego
e competitività
” (cioè come dire: sostenere un’alluvione per promuovere
l’agricoltura, nda). Sancito dal Fiscal
Compact nel TITOLO I art. 1/1.

– se uno Stato dovesse aver bisogno si sostegno finanziario
europeo attraverso un salvataggio da parte del Meccanismo Europeo di Stabilità,
non avrà un singolo Euro se prima non avrà firmato il Fiscal Compact e non lo
avrà obbedito in toto. (la Grecia dovrà quindi farlo e comunque morirà sotto tortura, i prossimi siamo noi, nda) Sancito dal
Fiscal Compact nella premessa a pag. 4.

in ultimo, il Fiscal Compact impone il rispetto a tutti gli Stati firmatari dell’Europact.

Adottato dai capi di governo
dell’Eurozona il 24 marzo 2011, stabilisce che la competitività sia giudicata solo in rapporto al
contenimento degli stipendi e all’aumento della produttività; che gli
stipendi pubblici debbano essere tenuti sotto controllo per non danneggiare la
competitività; che la
sostenibilità del debito nazionale sia giudicata a seconda della presunta
generosità di spesa nella Sanità, Stato Sociale, e ammortizzatori sociali
; che le
pensioni e gli esborsi sociali devono essere riformati “allineando il sistema pensionistico alla situazione demografica
nazionale, per esempio allineando l’età pensionistica con l’aspettativa di vita
”. Sancito dal
Fiscal Compact nella premessa a pag. 4.

Conclusione.

L’Italia perde tutta la sua sovranità di spesa per i
cittadini (che andava a favore di tutti i servizi essenziali, delle tutele
sociali, di tutta la nostra economia salariale, degli sgravi ecc.) e la sua
sovranità di spesa per le aziende (cha andava a favore di modernizzazione,
infrastrutture, acquisti diretti, sgravi ecc.). E sarà costretta al meglio a
darci 100 e toglierci 100, cioè a lasciarci a zero di ricchezza netta. Di conseguenza: Il Fiscal Compact impone per legge
sovranazionale l’impoverimento sistematico e automatico da parte dello Stato dell’Italia
produttiva e delle nostre famiglie. In tal modo lo Stato perde totalmente la
sua funzione democratica primaria.
Il parlamento italiano non conta più
nulla in questo, è di fatto esautorato. Non controlleremo più in nostri titoli
di Stato, altra sciabolata alla nostra sovranità. Siamo alla mercé delle
punizioni inflitte da tecnocrati non eletti da noi, e del giudizio devastante
della Germania, che com’è noto ed ampiamente provato, lavora da 40 anni per
distruggere le economie dell’Europa del sud, dell’Italia in particolare (si
legga Il Più Grande Crimine 2011). Saremo costretti ad austerità continue
imposte dalla Commissione Europea che nessun italiano elegge. Questo significa
povertà imposta su altra povertà, e solo per gli interessi Neomercantili di
Berlino e di pochi speculatori internazionali. Infine, questo crimine contro un
intero popolo e nazione è stato firmato da Mario Monti, che dovrebbe essere
arrestato per alto tradimento. Ma c’è di peggio.

Gli italiani stanno concedendo un’abbondante maggioranza di
gradimenti al governo Monti. I media difendono l’Euro come sacro, e neppure
quelli ‘liberi’, da Santoro al Fatto di Travaglio, permetteranno mai a questi
fatti documentati, e salva vita, di essere esposti. Tutta la componente
maggioritaria dei cittadini ‘impegnati’ crede di aver salvato l’Italia dal
terribile pericolo democratico numero uno della nostra storia: Silvio
Berlusconi. Il resto degli italiani non sa, non se ne cura.

C’è una profonda giustizia nel fatto che il Vero Potere ci pisci
in testa. E ci condanni alla disperazione. Ce lo meritiamo.

p.s. piange il cuore per quei pochissimi che non se lo meritano, http://www.democraziammt.info/

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=327
6.02.2012

Pubblicato da Davide

  • Kazonga

    Non è che “siamo stupidi” o “ce lo meritiamo”… Il punto è che manca un soggetto politico in grado di polarizzare in un’unica direzione la rabbia, la nausea, la voglia di combattere che c’è. E non sembra che ci sia modo di formarlo (spero di sbagliarmi).

    Se questo soggetto politico (partito? movimento? Gruppo di Facebook?) ci fosse, e riuscisse a canalizzare tutte le energie politiche che sono in questo momento frustrate e compresse, questi fantocci aziendal-finanziari, e relative truppe di complemento, sarebbero spazzate in mezza giornata.

  • miche1e

    Scusate, ma a me non risulta che lo Stato debba produrre ricchezza.
    Quello devono farlo le imprese e i cittadini! E’ chiaro che se è lo Stato, prima o poi si arriva al deficit del 120% sul PIL che ci ritroviamo!

    Per quanto riguarda l’Italia, basterebbe ridurre gli sprechi, specie delle regioni autonome (ma non solo), e recuperare il 30% dell’evasione fiscale e previdenziale, e vedrete che non ci sarà alcun problema. Ricordiamo che il patto è siglato per far sì che l’Europa ci compri centinaia di miliardi di obbligazioni a tassi sostenibili!

  • Cornelia

    Paolo, la verità è che NON CI SI PUO FARE UN CAZZO.

    Il 99,9999% della popolazione non è in grado di capire il tuo articolo, seppur scritto nel modo più semplice possibile.
    Di conseguenza, non è in grado di indignarsi, ribellarsi, prendere provvedimenti. Su questo c’è poco che si possa fare.

    Nessuno farà la rivoluzioni a causa di leggi economico-finanziarie, toglitelo dalla testa. La gente si rivolta perché aumenta la benzina, aumenta il pane, gli tolgono la casa. Non altro.

    Guarda la Grecia: i greci sono rivoltosi di natura e anche piuttosto cazzuti, eppure stanno subendo paralizzati dallo choc senza reagire.

    E’ inutile continuare, come fai tu, ad insultare i muri.

  • Kiddo

    Perchè gli italiani non si incazzano piu’??? Perche dovrebbero incazzarsi con IL MERCATO. Date un occhio qui’ :http://www.youtube.com/user/ALBAMED#p/u/3/8AChHkE0UGQ

  • cardisem

    Convengo: manca il soggetto politico, ma so anche di tante micro-realtà che cercano di costruirlo questo Soggetto politico… Solo mi pare che il difetto comuni a tutti sia il settarismo: la mia parrocchia è meglio della tua… Poi vi sono tanti ‘capetti” che vorrebbero essere riconosciuti come “caponi” e forse “capponi”… Il sistema informativo è poi forse l’elemento più deleterio che si possa immaginare… Quanti salotti televisivi, quanta gente che sgomitava per farsi vedere in televisione, per “apparire”… E forse che questo talk-show permanente ci ha salvato da dove siamo arrivati? Forse che non era ed è finalizzato ad arrivare al punto in cui siamo? Ci sono tanti modi per distruggere un “popolo”: uno è quello di trasformarlo da “unità organica” in una “sommatoria” di individui riuniti davanti al televisore a pendere dalle labbra dei coglioni di turno… che appaiono e si pavoneggiano e poi per essere apparsi finiscono in parlamento… Quanti sono i giornalisti che hanno sfruttato la loro visibilità per andare a farsi eleggere in Parlamento?….. Certo, qualcosa dobbiamo fare! Non si può morire così….

  • ericvonmaan

    Hai le idee molto confuse

  • Nauseato

    Potrei dire purtroppo di concordare con te al 101% …

    E aggiungerei quello che è ancora più tragico nella tragedia: anche chi avesse un minimo di strumenti cultural-intellettivi per poter capire quello che sta succedendo, spessissimo NON VUOLE capire. E si sa che non esiste al mondo peggior cieco e sordo di chi non vuol vedere e sentire.
    Non vuol capire perché pur vedendo benissimo che in fondo lavora per pagare le tasse e restare giusto a galla, in fondo riesce ancora a tirare avanti. Malissimamente ma tira avanti. E ha già fin troppe altre menate vere o presunte per angustiarsi l’esistenza con qualcosa che sì, va be’, in fondo crede non lo toccherà.
    A costoro aggiungiamo lo sconfinato numero di ignoranti fatti e finiti. Anche se detto così suona spocchioso me ne sbatto.

    E il quadretto è dipinto.

  • Petrus

    “C’è una profonda giustizia nel fatto che il Vero Potere ci pisci in testa. E ci condanni alla disperazione. Ce lo meritiamo”.
    Esatto, che piaccia o meno questa è la verità.

  • rosbaol

    E’verissimo ciò che scrivi. Aggiungici anche il “tradimento degli intellettuali”. Manca anche una schiera d’intellettuali che si metta in mezzo tra noi ed il potere. Non c’è più, a parte qualche sparuto esempio. Loro sono in pochi, è vero, ma hanno tutto dalla loro parte e tanta gente a libro paga. Noi possiamo combatterli SOLO con il numero, solo se saremo in tanti, non c’è altra via. Invece siamo divisi in centinai di migliaia di gruppi e sottogruppi. E credo sia la prima volta nella storia che un popolo non abbia un movimento di riferimento.

  • LAZZARETTI

    A dispetto dei famosi 150 anni…
    Il problema dell’Italia, e’ il fatto che e’ un paese diviso
    in staterelli e parrocchie varie.
    Una rivoluzione, una ribellione, e’ impossibile,
    semplicemente perche’ manca la coesione.
    Ci sono nazioni in Europa, cui la coesione non fa difetto,
    La nostra unica speranza e’ che siano loro ad aprire le danze,
    e noi andare a rimorchio.
    Ho ascoltato parte della conferenza stampa di Monti and company
    sulla sicurezza.
    Raggelante, con Monti a dire quasi apertamente come manipolarci.
    Per quanto mi riguarda, la nostra strana storia e’ al capolinea,
    Non ci resta che preparare le valigie e per meno giovani sara’ durissima,
    ma e’ l’unica strada da percorrere, per vivere in maniera sufficientemente
    degna il resto che ci resta dell’esistenza.
    Sono rassegnato. E’ finita.
    Paolo Barnard ha ragione,ma non da oggi, ma da almento 6 anni fa.

  • rosbaol

    Bravo Cardisem, stavo per scriverlo io. Sembra che i movimenti di oggi ricalchino il modello internet: una miriade di micromondi con altrettante idee, regole e sostenitori. Abbiamo un nemico comune (almeno su questo, mi sembra, siam tutti d’accordo) ma non riusciamo a sintentizzare un programma o un modello che vada bene per tutti.

  • Maxim

    Ma non era Goldman Sachs , Bildemberg etc etc a volerci assoggettare ?
    Adesso è la Germania il nemico di turno 🙂

  • Tetris1917
  • Highlangher

    Rimane il fatto che grazie a paolo Barnard posssiamo almeno essere informati di certe porcate che nessun altro ha il coraggio di denunciare. Rimane la tanta rabbia che cresce sempre di più. Rimane la speranza di poter incanalare tutta questa rabbia in modo costruttivo, ovvero ricostruire sulle macerie che stanno accumulando questi delinquenti criminali travestiti da statisti. Rimane la grande voglia di bloccare una buona volta questo paese con scioperi ad oltranza e manifestazioni non violente in tutta ma proprio tutta l italia. Altre strade non ne vedo. Ma pronto a stare in prima fila e stufo di parole e tastiere. Qui o si rifà l italia o si muore. Senza riferimenti politici. Che non esistono.

  • Nauseato

    C’è una profonda giustizia nel fatto che il Vero Potere ci pisci in testa. E ci condanni alla disperazione. Ce lo meritiamo.

    Premesso che sotto alcuni punti di vista in tutto si può a questo punto sempre rintracciare una profonda giustizia, a parte questo, continuo a non capire il ritornello nel voler difendere Berlsuconi. Quando non piuttosto attaccare chi lo avversava (e peraltro lo avversa come non mai tuttora).

    Tutta la componente maggioritaria dei cittadini ‘impegnati’ crede di aver salvato l’Italia dal terribile pericolo democratico numero uno della nostra storia: Silvio Berlusconi.

    Anzitutto i cittadini impegnati se parliamo almeno di “semplici cittadini” … non credo pensino proprio di aver salvato l’italia. Vorrei vedere. E se questa attuale situazione non è diretta “colpa” di Berlusconi, nemmeno si può credere di poter farlo passare ora come una vittima innocente. Quando già almeno tre anni fa molti parlavano di crisi nerissima, il supremo ciarlatano di Arcore non ha mai mosso un dito ma anzi da una parte irrideva i molti definendoli disfattisti, dall’altra propagandava a reti unificate come tutto andasse perfettamente. Cosa che ha peraltro continuato a fare con grottesca ostinazione.
    Ma al di là di un possibile “verdetto” in merito, sicuramente di due cose e due cose gravissime – capitali – quel figuro nauseante è responsabile fino al midollo senza se e senza ma:

    1. In un paese con zero senso dello Stato dove i furbi spadroneggiano e appaiono anzi eroi, la ciliegina finale è stata proprio Berlusconi che ha solo incentivato e amplificato a dismisura tutte le peggiori tare italiche. E ormai indietro non si torna più di certo.
    2. Tanto Berlusconi quanto i suoi, si sono rivelati talmente impresentabili e fallimentari su tutti i fronti che chiunque al suo confronto non poteva che finire ad apparire migliore. Mille volte migliore. E infatti eccoci qui.

    Non a caso ogni volta che si denuncia Monti e la sua combriccola, si sente ripetere (anche da chi particolarmente anti-berlusconiano non lo era e mai lo è stato !!) l’invariabile ritornello: “Monti ? Ah be’ sempre meglio di Berlusconi.” …
    Senza considerare che oltretutto pur nelle differenze anche notevoli, sono sostanzialmente della stessa pasta.
    Quindi va benissimo prodursi in doverosi sarcasmi sugli atteggiamenti e natura degli “impegnati”. Ma sarebbe doveroso anche finirla con questa immagine del Berlusconi innocuo e vittima. A meno di avere il gusto della provocazione fine a se stessa; alla lunga un gusto controproducente.

  • Nauseato

    Forse anche perché – oltre a 1000 possibili altre considerazioni – nessuno oltre alle parole, alla rabbia, alle proprie disperazioni … sa davvero che cosa sia possibile fare.
    Realisticamente, intendo dire.

  • nuvolenelcielo

    Il governo Berlusconi e il governo Monti non sono per niente della stessa pasta. il primo rispondeva agli italiani, o cercava in qualche modo di rispondere agli italiani (pur essendo il potere già nelle mani di Bruxelles), ed è stato cacciato dal secondo che risponde direttamente ai mercati, alle banche e alla UE. Se non ci arrivi, c’è poco da fare.
    Il malgoverno non c’entra niente con la crisi attuale, che è creata in tutta europa a tavolino da organismi e meccanismi finanziari sovrazionali, di cui il governo Monti è diretta rappresentanza. Sei ricco di moralismo ma povero di conoscenza.

  • nuvolenelcielo

    mi sa che è meglio se spegni la tv ogni tanto…

  • MATITA

    raccogliamo quel che abbiamo seminato…..l’ignoranza ha un prezzo da pagare.
    comunque ora del 2013 ci spazzeranno via con una bella guerra o con un cataclisma piu o meno naturale…..fine della festa.

  • MATITA

    berlusconi almeno alla fine pubblicamente ha dello che ilproblema era l’euro che è una moneta anomala……se altri lo avessero seguito e i molti avessero drizzato le nantenne forse….ma tutti zitti .
    da li in poi il vero potere si è mosso per silurarlo definitivamente prima che parlasse ancora e che venisse preso seriamente.
    con questo lungi dal me l’idea di difendere berlusconi ma a volte qualche rigurgito patriottico lo ha avuto gli altri proprio zero, anzi.

  • Nauseato

    Visto che la tua risposta parte dalla prima frase, se mi dici dove avrei scritto che siano due governi della stessa pasta te ne sarei grato. Ho scritto che sono due figure della stessa pasta. Cosa un po’ diversa, magari.

    Leggendoti nuovamente, sul poco da fare quando non ci si arriva sono d’accordissimo.

  • nuvolenelcielo

    Beh, quando ci si riferisce ai presidenti del consiglio, ci si dovrebbe riferire esclusivamente alla loro funzione e azione in quanto leader di governo, e non alle loro qualità private…

  • Nauseato

    che venisse preso seriamente chi ? Berlusconi ??? Per favore …

    Quello ha solo, sempre ed esclusivamente pensato agli affari suoi e a come pararsi il culo per evitare le “toghe rosse”. Punto. Altro che patriottico.

    Continuare a volerlo dipingere come l’innocua vittima innocente e preda dei mercati cattivi o dei vari Santoro-Travaglio va bene come provocazione ma nulla più.

  • Nauseato

    E infatti non ho neppure fatto riferimenti a quelle che definisci “qualità private”; tra l’altro al riguardo sicuramente più simpatico Berlusconi (come un dito in culo girato prima nella sabbia, ma più simpatico) di quella gatta morta melliflua di Monti.
    In ogni caso a beneficio di rilettura:
    Senza considerare che oltretutto pur nelle differenze anche notevoli, sono sostanzialmente della stessa pasta.

    Essere della stessa pasta – se si vuol capire – a me pare chiarissimo. Se invece non si vuole o non si può capire, è ovviamente tutta un’altra questione.

  • shunten

    Si vero ci vorrà un movimento politico che si faccia promotore della lotta contro il golpe voluta dall’alta finanza.

  • MATITA

    pero pubblicamente ha posto il problema della sovranita monetaria e gli alti hanno dimostrato di essere o ignoranti o corrotti perchè avrebbero potuto prendere la palla al balzo per sviscerare finalmente la questione…..giornalisti compresi.
    quindi onde evitare che insistesse lo hanno fatto definitivamente saltare….

    non è mia intenzione difendere berlusconi,se non ci fosse stato sarebbe stato meglio per tutti

  • bova

    A mio avviso tutte il Fiscal Compact e` uno strumento efficace e misurato per far si’ che l’europa sia piu` unita. E` difatti palesemente necessario creare un’Europa federale in cui le decisioni di politica estera e economica vengano concertate tra gli stati a livello di Commissione Europea! L’alternativa e` la vecchia europa fatta da interessi nazionali e nazionalisti, guerre, violenze, stermini e carestie.

    E` sotto gli occhi di tutti il fatto che le democrazie ed il popolo da sole non sono in grado di prendere le giuste decisioni e di cedere il proprio potere ad un’europa federale. Da qui` la necessita di porre come leva la crisi del debito e di obbligare gli stati a cedere la sovranita` in cambio di finanziamenti provenienti dalla banca centrale di modo da accellerare il processo di integrazione. D’altronde, credo sia chiaro pure a Barnard, i finanziamenti in europa non possono che arrivare dalla banca centrale, quindi da Bruxelles, non facciamone una questione di orticello.

    europa divisa = guerra
    europa unita = prosperita’

    tanto semplice..

  • GRATIS

    Quanti sono quelli che detengono il “Vero Potere”? Pochi, indubbiamente. Però questi pochi si alimentano dell’energia prodotta dalla desiderabile incazzatura di noialtri, che siamo molti. Loro lo sanno e fanno di tutto per spingerci ad una rabbia sterile per noi e proficua per loro.

    Quello che dobbiamo fare è dunque l’esatto contrario di ciò che si aspettano da noi. Dobbiamo quindi meditare, perdonare e pensare positivo, visualizzando la nostra perfezione, la nostra unità e la nostra armonia, piuttosto che la nostra miseria che si basa su una impotente ansia competitiva.

    Trasmettiamo quindi messaggi di amore e solidarietà realmente umana, il che ci metterà in accordo con il cambiamento cui il mondo è gloriosamente destinato.

    Che la pace sia con noi tutti, ivi inclusi quelli che consideriamo nostri nemici.

  • nuvolenelcielo

    hai fatto tutto un lungo discorso con tanto di citazioni contro berlusconi (e contro un’inesistente difesa di berlusconi da parte di barnard) per ricordare tutte le sue responsabilità nella crisi. E’ un discorso fuori luogo, e inutile, e che non c’entra niente con l’articolo e con i problemi di adesso. Smettila con ste rispostine io non ho detto, io non ho fatto…, che 2 palle

  • maurisabba

    Sono d’accordo, “se vuoi cambiare il mondo, cambia te stesso!” è la sintesi. E “conosci te stesso”, ovvero la parte spirituale che ci connota è il mezzo per cambiare.
    Quando sarà cambiato il 50% +1 dell’umanità il mondo cambierà… Occorrerà ancora molta pazienza, purtroppo. Anche PB dovrebbe metterne di più.
    Serve molto però anche conoscere i meccanismi ed esserne consapevoli. E’ il primo passo per cambiare le cose, per migliorare un mondo che è ancora palestra troppo dura…
    PB è un pò troppo incazzato (e questo gli toglie automaticamente l’appeal che potrebbe avere anche in trasmissioni TV più generaliste, un peccato trovo), però ha il grande merito di informare ed il grande pregio di essere onesto, intellettualmente e non. E non è poco.

  • maurisabba

    “Se vuoi cambiare il mondo, cambia te stesso!” è la sintesi. E “conosci te stesso”, ovvero la parte spirituale che ci connota è il mezzo per cambiare. Quando sarà cambiato il 50% +1 dell’umanità il mondo cambierà… Occorrerà ancora molta pazienza, purtroppo. Anche PB dovrebbe metterne di più. Serve molto però anche conoscere i meccanismi ed esserne consapevoli. E’ il primo passo per cambiare le cose, per migliorare un mondo che è ancora palestra troppo dura… PB è un pò troppo incazzato (e questo gli toglie automaticamente l’appeal che potrebbe avere anche in trasmissioni TV più generaliste, un peccato trovo), però ha il grande merito di informare ed il grande pregio di essere onesto, intellettualmente e non. E non è poco.

  • Nauseato

    Ma no, non è il problema di difendere o non difendere Berlusconi adesso.
    Quello che io credo (si fanno ipotesi … chiaramente …) è che quella posizione di Berlusconi fosse semplicemente dettata dalla sua consapevolezza di quanto “diffusamente” l’Euro non sia per nulla amato.
    Solo chi ne ha tratto tangibili vantaggi difenderà l’Euro. Diversamente con chiunque se ne parli, per strada intendo, si sentono solo lamenti. E grazie … tutto è raddoppiato tranne i guadagni di chi non poteva aggiornarseli al bisogno …

    Non si penserà DAVVERO che Berlusconi avesse minimamente la statura – sotto qualsiasi punto di vista – di porsi in aperto contrasto con chicchessia su un tema del genere ??? Detto terra terra credo abbia semplicemente raccolto l’umore diffuso cercando come suo solito di accattivarsi consenso a buon mercato. Tutto lì.

    Che poi … a fronte delle nefandezze del personaggio Berlusconi ci siano non minori nefandezze se non anche maggiori, dei suoi oppositori (sul tema specifico che si sta trattando) nessuno lo vuole negare. Cosa sulla quale giustamente Barnard batte il martello.

  • Nauseato

    Ma senti un po’ chi si lamentava tanto delle manipolazioni … 😀 …

    Se mi attribuisci cose mai dette perché non sei in grado di leggere quello che ho scritto e vuoi che ti dia ragione lo stesso, dillo subito che faccio prima sapendo con chi ho a che fare.
    In ogni caso facciamo così, evita di leggermi e di commentarmi che hai già dimostrato fin troppo. Grazie.

  • ericvonmaan

    La tua equazione delle ultime righe, semplicemente, non trova alcun riscontro nei fatti: chi è dentro l’UE soffre, chi è fuori (Svizzera, Norvegia) va bene. Chi è dentro l’euro va malissimo, chi ne è fuori (Polonia, Svezia, Danimarca) va bene. Ciò che affermi è esattamente il contrario della realtà, non so dove vivi.

  • Affus

    esatto, gli italiani si ribellano solo se manca il pane,la pasta , il vino, l’olio, l’acqua e anche la benzina ……
    Perciò se vogliamo che gli italiani si ribellino , non ci resta che aspettare di arrivare a queste condizioni . Sarà il segno della rivolta.

  • Iacopo67

    Questa europa è la dittatura dei capitalisti, che si contrappone alle nazioni che sono democrazie popolari, che, per quanto imperfette e corrotte, saranno sempre di gran lunga preferibili alla prima.
    Se l’europa si fosse sviluppata come una democrazia, allora bene, sarebbe stato positivo per i cittadini, ma non è così, è una dittatura che tutela solo l’interesse dei capitalisti dei paesi europi più forti, a danno dei cittadini.
    Tu dici, se non altro evitiamo la guerra.
    Infatti i tedeschi ci stanno dominando, e allo scopo non hanno bisogno neanche di fare la guerra, pensa un pò.
    Vedrai tra un pò dove ci porta quest’europa…

  • perniceblu

    Se così stanno le cose sarà la fine della Germania, ossessionata dalla stabilità di una moneta su cui non ha sovranità. Io credo anzi che siano proprio i tedeschi il grande boccone del moloch finanziario sovranazionale. Per quanto gli italiani e gli altri piigs, acronimo cui aggiungerei una f, non comprendono la nozione di sovranità monetaria, ad un certo punto saranno posti davanti all’evidenza della bancarotta personale e nazionale. A quel punto saranno pronti ad avventarsi contro la Germania insieme agli angloamericani. Si tratta di una guerra molto più facile e sicura rispetto a quella paventata contro l’Iran. La Germania si troverà isolata come settant’anni fa, al massimo potrà contare sulle divisioni corazzate della Finlandia. Ci hanno già provato altre volte e gli è andata sempre male. Tutto ciò mi causa profondo disagio, perché ancora una volta si allontana la possibilità di costruire una società migliore e più giusta.

  • viks83

    Paolo ti seguo da tantissimi anni. Ho apprezzato spesso il tuo lavoro soprattutto le prime inchieste su report. Ammiravo anche quando dicevi che non tutto può esser considerato denaro e/o merce. E tu ora cosa proponi? Anziché far capire che il mondo è finito e forse l’unico modo per permettere a tutti di vivere decentemente è quello di accontentarsi, proponi un modello che io definisco “capitalismo di richiamo”. La tua soluzione ora è tutti felici tutti con il lavoro, per tutti dei gran bei salari grazie a uno stato che spende a deficit. Ma caro Paolo, tu stai finendo come tutti i politici, dovendo giustificare il loro posto offrono a buon mercato ad ogni elezione la luna nel pozzo. Purtroppo rinunciare è una parola difficile da digerire. E’ più allettante dire “spendere”. Se siamo arrivati a questo livello di debito pubblico non è per colpa di oscuri personaggi. Siamo noi il nostro debito. Il nostro stile di vita è il nostro debito. La tua soluzione non fa altro che promettere a tutti una pancia più gonfia in pieno stile capitalista quando invece questa pancia andrebbe sgonfiata ed alla svelta.

  • Defcon1

    Signor Barnard come al solito lei ha perfettamente ragione al cento per cento su tutto cio’ che dice, le faccio pero’ presente che l’Italia non ha solo rinunciato alla propria sovranita’ monetaria e finanziaria nel contesto di questa Europa, ma ha anche rinunciato alla propria autonomia giurisdizionale visto che una recente sentenza di quel vergognoso organismo che e’ la corte dell’Aia ha di fatto annullato una sentenza della corte di cassazione italiana che riteneva i tedeschi responsabili per la strage di Sant’Anna in cui la wehrmacht trucido’ e fucilo’ numerosi civili italiani nel 1944, condannando lo stato tedesco al risarcimento danni.
    Non siamo piu’ nemmeno sovrani di giudicare i crimini commessi sul nostro suolo.
    E non abbiamo piu’ nemmeno un’autonomia politico elettorale visto che per la designazione del nostro premier contano di piu’ i pareri “illuminati” della Merkel e di Sarkozy piuttosto che il responso delle urne, cioe’ il parere del popolo italiano. Si e’ avverato il vecchio sogno di Hitler con altri mezzi,la Germania domina l’Europa non piu’ con le armi ma col potere economico finanziario e questo e’ davvero triste.
    E sempre piu’ si avvera il progetto degli Illuminati di un mondo amorfo privo di nazioni in cui le decisioni sono prese non dai popoli ma da una minoranza di managers e finanzieri che non ha nemmeno la legittimazione di un voto popolare, ma solo la legittimazione del capitale.E purtroppo non si intravedono alternative valide a questo nuovo ordine mondiale che ci sta portando rapidamente ad un nuovo medio evo.

  • Jor-el

    E quali benefici verrebbero, secondo te, dal rinunciare a stipendi decenti, pensioni dignitose, sanità pubblica, democrazia, ammortizzatori sociali e diritti dei lavoratori per arricchire un ristretto numero di affaristi e manager? Perché è di questo che si tratta. Cosa ci guadagna l’Italia, l’europa, il mondo, se noi diventiamo più poveri, molto più poveri e loro più ricchi, enormemente più ricchi?

  • Georgejefferson

    Ti pare che dovresti avere grande pruralità di informazioni prima di farti un giudizio?:
    “cosa e’ la commissione europea?
    Le leggi fatte da questo super Stato d’Europa sono vincolanti sulle nostre leggi nazionali, e sono persino più forti della nostra Costituzione. Le leggi verranno scritte da burocrati che noi non eleggiamo (Commissione Europea), mentre l’attuale Parlamento Europeo, dove risiedono i nostri veri rappresentanti da noi votati, non potrà proporre le leggi, né adottarle o bocciarle da solo. Potrà solo contestarle ma con procedure talmente complesse da renderlo di fatto secondario(noi votiamo solo chi ha un potere consultivo e non esecutivo ma in pochissimi lo sanno) http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=139

    Angelo Panebianco,in un editoriale di prima pagina sul Corriere della Sera scrive:« si pretende che i Paesi membri dell’ Unione siano democrazie, ma si pretende anche che se ne dimentichino tutte le volte che sono in gioco questioni di interesse europeo. Fino a Maastricht (1992) e oltre,il silenzio/assenso degli elettori garantì mano libera alle élites nella costruzione dell’Europa. Le classi dirigenti si erano abituate a credere che gli elettori, nelle faccende europee, non fossero poi tanto importanti.
    http://archiviostorico.corriere.it/2011/novembre/28/MONETA_AMMALATA_DEMOCRAZIA_DEBOLE_co_8_111128003.shtml

    competenze esclusive: solo l’UE(non eletti) ha il potere di legiferare in settori come l’unione doganale, la politica commerciale comune o la concorrenza.
    http://europa.eu/lisbon_treaty/glance/democracy/index_it.htm

    la mattina del 13 dicembre 2007, mentre in italia si dibatte sugli inciuci del PD,per le urla di Beppe Grillo,o per l’ultima signorina del cavaliere…ventisette capi di governo europei si riunirono a Lisbona e decisero di inaugurare la costituzione europea…chiamata TRATTATO DI LISBONA per non incorrere nell’obbligo istituzionale di alcuni paesi al REFERENDUM. Nel Trattato è sancito il nostro futuro… Ma quelle corsie dove portano? Al nostro interesse di persone? Al nostro benessere? Alla nostra pacifica convivenza? Ce l’hanno chiesto? Abbiamo voce in capitolo?No,nessuno ce lo ha chiesto e quasi nessuno della gente comune ne sa nulla. è formato da migliaia di emendamenti a centinaia di regole già in essere per un totale di 2800 pagine.L’intera opera è architettata in modo da essere incomprensibile e illeggibile dagli esseri umani ordinari, inclusi i nostri politici. Come spiega il parlamentare europeo danese Jens-Peter Bonde “i primi ministri erano pienamente consapevoli che il Trattato non sarebbe mai stato approvato se fosse stato letto, capito e sottoposto a referendum. La loro intenzione era di farlo approvare senza sporcarsi le mani con i loro elettori”. Il nostro Giuliano Amato ribadì il concetto appieno, in una dichiarazione rilasciata durante un discorso al Centro per la Riforma Europea a Londra il 12 luglio del 2007: “Fu deciso che il documento fosse illeggibile, poiché così non sarebbe stato costituzionale”
    (evitando in tal modo i referendum)
    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=139
    Il Transatlantic Business Dialogue (TABD),senza dubbio la più ampia alleanza tra grandi Multinazionali e Stati,forse la più potente lobby industriale del mondo. Fondata nel 1995,costituisce una piattaforma di dialogo costante tra la Commissione Europea.permettono scambi di visioni e discussioni intorno alle scelte politiche tra i leader del business mondiale, ed i commissari dell’UE, al fine di sviluppare una stretta connessione tra il grande business ed i governi per risolvere specifici problemi, promuovere la cooperazione transatlantica e migliorare le opportunità di affari”.Con queste belle parole si presentano,ma, Come documentato dal giornalista Paolo Barnard(REPORT-RAI TRE- I GLOBALIZZATORI),la Lobby arriva al punto di presentare annualmente sul tavolo dell’europa una lista di priorità, sulla cui attuazione la Commissione si esprime dandosi letteralmente dei voti e manifestando tutte le migliori intenzioni per soddisfare le loro richieste, Nella lista dei suoi membri compaiono veri giganti multinazionali quali Ford, British American Tobacco, British Petroleum, BASF, Deloitte, Hernst&Young, Deutsche Bank, Microsoft, Pfitzer, Siemens, Thyssenkrupp, solo per citarne alcuni. Solo la Pfitzer, il colosso farmaceutico, ha un fatturato che eguaglia quello dei 18 Stati africani più ricchi.D’altronde, sulla “incisività” dell’azione del TABD si è espresso, nel 1997, l’allora Commissario europeo al Commercio, affermando come “il Trans Atlantic Business Dialogue è diventato un meccanismo efficace per ancorare le politiche dei governi agli interessi dei gruppi di affari.”
    http://www.eurasia-rivista.org/la-crisi-e-l-unione-europea-conflitto-d%E2%80%99interessi-o-solo-interessi/12526/
    Paolo Barnard/I globalizzatori http://www.youtube.com/watch?v=43HxGvIYCa0

    Si stima vi siano a Bruxelles 15000 lobbisti che difendono gli interessi delle grandi aziende europee http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_di_pressione
    In uno studio svolto da ALTER-EU(organizzazione che si occupa di proporre strumenti per la trasparenza alle influenze lobbystiche sulla politica europea)si conclude:«la Commissione cerca la sua legittimità di governo non dalla società civile europea, ma esclusivamente dal settore finanziario privato».
    http://www.alter-eu.org/sites/default/files/documents/bursting-the-brussels-bubble.pdf
    il commissario europeo responsabile per il personale, Sim Kallas ha affermato di non poter impegnare la Commissione a favore di norme vincolanti,questa e’ stata una sua risposta all’idea di varare un regolamento per le tante lobby che prosperano a Bruxelles,richiesta da una coalizione di 140 organizzazioni non governative-
    http://www.vita.it/news/view/47691

    La commissione europea e’ impregnata di enormi conflitti di interesse,impallidiscono i politici nostrani…rappresentanti del “Businnes” ENTRANO ED ESCONO CONTINUAMENTE DAI LUOGHI DI POTERE
    http://it.euronews.net/2011/04/01/ue-europarlamento-discute-norme-anti-lobby/
    http://www.glieuros.eu/Conflitto-d-interessi-all-europea,4229.html?lang=fr
    http://www.blog.art17.it/2011/12/04/la-crisi-e-l%E2%80%99unione-europea-conflitto-d%E2%80%99interessi-o-solo-interessi/

    Mario Monti dichiara solennemente quanto sia importante attuare le misure(a suo dire)necessarie per la crescita suggerite(imposte?)dalla COMMISSIONE e BANCA CENTRALE EUROPEA,vediamo queste misure estraendo le dichiarazioni piu sconcertanti che troviamo nella famosa lettera della BCE per il parlamento italiano:
    • È necessaria una piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali, Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala
    • riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva
    • da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende
    • accurata revisione delle norme che regolano l’assunzione e il licenziamento dei dipendenti
    • prendere immediatamente misure allo scopo di migliorare l’efficienza amministrativa e la capacità di assecondare le esigenze delle imprese
    • il Governo dovrebbe valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego, rafforzando le regole per il ricambio e, se necessario, riducendo gli stipendi
    http://www.corriere.it/economia/11_settembre_29/trichet_draghi_italiano_405e2be2-ea59-11e0-ae06-4da866778017.shtml?fr=correlati

    C’e’ da sottolineare che lo stesso MARIO DRAGHI(governatore della BCE).ad una conferenza stampa datata 8 dicembre 2011 dichiara:” in effetti nel breve termine l’austerità e l’aumento delle tasse (pacchetto Monti)causeranno impoverimento economico”. Ma aggiunge subito che si tratta di un effetto collaterale sulla via di una splendida guarigione per un motivo: perché mentre verrà applicata l’austerità, confermata come essenziale e i popoli europei sottoposti a questa cura diventeranno “competitivi, potranno contare sull’export”
    http://www.mecpoc.org/2011/12/not-only-in-germany-the-ecb-now-wants-export-driven-growth-for-whole-europe/
    http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=284

    resta da capire cosa intenda per splendida guarigione,a chi andranno questi presunti benefici,e come potranno contare sull’export in un paese impoverito,visto che l’unico modo rimane quello di tagliare il costo del lavoro (masse di lavoratori alla cinese?)

    dati e fonti Tratti dal dossier”Mario Monti e i poteri deboli”
    http://www.georgejefferson.altervista.org/mario_monti_e_i_poteri_deboli-1.html

    PER CONCLUDERE TI RIPORTO LA MIA OPINIONE TRATTA DA UN PICCOLO COMMENTO DI UN CERTO MAURIZIO SUL FATTO QUOTIDIANO:
    “sono anni che ormai si parla del ritorno del nazionalismo. chiedersi come mai? pure io che sarei un internazionalista delle volte applicherei delle ricette di questo stampo, e non perchè sono fascista o che altro,anzi..ma semplicemente per protezione e perchè il processo di globalizzazione economica e culturale che abbiamo intrapreso è portato avanti solo ed esclusivamente da elites e per le elites. quello che stiamo costruendo non è un società mondiale libera e solidale, ma bensì una mega fabbrica mondiale dove gli uomini sono solo risorse umane in una logica di produzione e consumo da mettere in competizione tra loro per il guadagno di una minuscola percentuale della popolazione che detiene le leve del potere. se non si capisce questo non si comprenderà ne le soluzioni ai problemi e neanche le dinamiche sociali che ne usciranno”

  • Georgejefferson

    Non si penserà DAVVERO che Berlusconi avesse minimamente la statura – sotto qualsiasi punto di vista – di porsi in aperto contrasto con chicchessia su un tema del genere ???
    Qui hai colto il punto penso.L’arcoriano non poteva andar contro gli interessi particolar-mafiosi italiani…coloro che gli hanno garantito l’ascesa probabilmente col benestare dei grandi padroni(mafia finanziaria internazionale)quindi solo interessi personali e degli amici degli amici…fino a quando la sua megalomania di amicizie internazionali ha stancato certa gente…di seguito un accenno all’argomento:
    “Si dice che il centrodestra al governo non sia stato capace di attuare le riforme strutturali necessarie al paese per la crescita,fortemente suggerite dagli organi europei,nell’era dei 17 anni di presenza,si dice che ci sia stato un progressivo impoverimento del paese,ed e’ vero.Ma nonostante i ripetuti scandali morali ed economici avvenuti…dalle escort ai vari processi imputati al cavaliere,lui resta in sella ed altezzoso si compiace del potere che mantiene…nonostante le cosiddette leggi ad personam,scudi fiscali,depenalizzazione del falso in bilancio,accorciamento dei limiti alla prescrizione,processi brevi e quant’altro.A fine 2011 le borse crollano,lo spread con i titoli tedeschi vola…Si dice che non riesce a riformare con l’austerità perche considera l’ulteriore impoverimento un male per toccare suoi,e di altri amici,interessi..GLI ORGANI EUROPEI cominciano a consigliare le dimissioni,Lui insiste..rimane…la macchina del fango in cosi tanti anni non ha funzionato.Succede un fatto:il 9 Nov 2011,crollo verticale per Mediaset -12%, perdita del valore azionario record.. alla Camera il premier scende a 308 deputati, 8 in meno della maggioranza…Mario Monti è nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nell’arco di una settimana,12 nov 2011,Berlusconi sale al Quirinale per rassegnare le sue dimissioni ed Il 13 nov 2011,Monti riceve da Napolitano l’incarico per la formazione di un nuovo governo…a tempo di record Berlusconi si fa da parte…ma gli esperti negano le accuse di ricatto finanziario..non ci sono poteri forti,come si appresta a tranquillizzare Monti ed il cavaliere si e’ dimesso per GRANDE SENSO DI RESPONSABILITA’ per il bene del paese.
    Bossi dichiara successivamente:”Ero presente,i suoi dirigenti a Roma gli hanno detto -Silvio qui ti distruggono le imprese vai a dimetterti”Ma naturalmente Bossi le spara sempre grosse e non e’ credibile.Ora MARIO MONTI e’ al governo,paladino del bene comune,non eletto ma necessario per le riforme della GRANDE EUROPA DEI POPOLI(?)Accolto dall’opinione pubblica che lo conosce da ora come l’anziano,saggio professore___________
    http://www.nanopress.it/economia/2011/11/09/borsa-crollo-verticale-per-mediaset-12-spread-a-560_P4527541.html
    http://www.daw-blog.com/2011/11/25/bossi-berlusconi-e-stato-ricattato-si-e-dimesso-per-salvare-mediaset/

    Dossier completo:”MARIO MONTI e I POTERI DEBOLI”_______http://www.georgejefferson.altervista.org/mario_monti_e_i_poteri_deboli-1.html

  • Georgejefferson

    ma a me non risulta che lo Stato debba produrre ricchezza____ok…domanda,cosa deve nascere prima,il lavoro(presupposto per la creazione di ricchezza)o i soldi?(non soldi guadagnati…creazione di moneta)se dici il lavoro e’ falso…chi lavorerebbe senza essere pagato?se nasce prima il denaro chi lo deve creare per farci lavorare?Lo stato e’ corrotto,corruttibile,clientelare e parassitario dicono….quindi restano solo i nostri cari MILIARDARI INVESTITORI PRIVATI,che naturalmente sono associazioni no profit…indovina un po chi ha in mano le leve del nostro futuro?Lo stato teoricamente e’ migliorabile,con democrazia partecipativa…I MILIARDARI PRIVATI non sono controllabili facilmente….ti consiglio una lettura semplice semplice
    “Nonna ti spiego la crisi”____http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=234

  • Georgejefferson

    da IL PIU GRANDE CRIMINE:”La loro operazione su scala globale è definita, per gli scopi di questo saggio, come Il Piano Neoclassico, Neomercantile e Neoliberista.sto parlando dei leader dei maggiori istituti finanziari del mondo e delle corporations di stazza multinazionale, accompagnati da uno stuolo di fedeli pensatori economici e di tecnocrati.I politici, obbedienti, spesso li seguono a ruota. A volte li sentirete chiamare “gli investitori internazionali” che si riuniscono in alcuni club esclusivi come la Commissione Trilaterale, il Bilderberg, il World Economic Forum di Davos, l’Aspen Institute e altri. Sono coloro che il settimanale The Economist ha di recente chiamato “IGlobocrati”____sono una pruralità di persone,non credo sempre soalizzate…anche krugman ne parla

  • Georgejefferson

    Tempo fa scrissi qualcosa a riguardo:”l’integrita psico fisica deve sempre rimanere integra…questo per mantenere quella lucidita essenziale all’analisi oggettiva e critica.La spensieratezza adulta,poi,e’un concetto a mio avviso inerente al diritto…non significa divagare nella superficialita ma dare alla vita anche il suo valore di semplicita…Il mondo e’ uno sfacelo?l’integrita psicofisica ci rende piu forti ed e’la sfida da affrontare principalmente per non cadere(parafrasando il libro de”la storia infinita”)nella palude della tristezza.cerco di vivere stimolando sempre la mia gioia di vivere…nonostante il mondo marcio…perche e’un diritto…certo siamo fortunati e privilegiati…il bambino in africa mi storce l’anima…ma non permettero al vero potere di portarmi via la vita..il piacere di sentirmi sereno di fronte ad un tramonto…o il sorriso di mia figlia…o la buona impressione della sincerità di un’amicizia…o la curiosità innocente nel visitare una città d’arte..ecc..ecc…Ritengo che comunque non bisogna illudersi….SINCERAMENTE TI DICO:forse fra 100 anni i figli dei nostri figli riusciranno ad iniziare ad uscire dalla spirale delle catene che ci hanno messo…nel frattempo,cerco una sana disciplina per la mia coscienza

  • Georgejefferson

    Lo segui cosi tanto che hai capito tutto della fonte di informazione che ne esce…ti invito a leggere queste sue dichiarazioni a riguardo:”
    Dice la Ravera che dobbiamo vivere con meno, dobbiamo sostituire i consumi con i rapporti umani, e strappa l’applauso. Ma neppure ci arriva, l’autrice, a pensare ai milioni di poveracci che perderebbero il lavoro, il futuro, la casa, per permettere a lei di strappare l’applauso nel dire ste insulsaggini ignoranti di qualsiasi rudimento di macroeconomia. John Maynard Keynes è vissuto per nulla. Ste ‘belle anime’ sparano impuniti le loro fantasmagorie ma non sono nei panni del magazziniere della Lotto cassintegrato o dell’ex operaia dell’OMSA che oggi fa le pulizie in nero, o della madre single con due bambine che non trova uno stipendio che le permetta di uscire da un appartamento marcio di umidità dove le piccole vanno a letto coi pigiamini zuppi. Forse manco li hanno mai visti esseri umani così, ed è un bene per loro, perché il magazziniere, l’operaia e quella madre le gonfierebbero la faccia di sberle neppure a metà della frase “dobbiamo vivere con meno, sostituire i consumi con i rapporti umani”, poiché questa elevata saviezza si avvererà forse fra 300 anni, ma nel frattempo milioni di poveri cristi che non leggono la Ravera o che non ridono con Jacopo Fo soffriranno le pene dell’inferno se qualcuno non rianima questa economia, e per rianimarla, oggi, non si può prescindere dai consumi, che sono fatturati, che sono stipendi disperatamente necessari. Fra l’altro, le ‘belle anime’ vagheggiano di economie alternative di cui mai nessuno ha verificato l’effettiva fattibilità nel mondo moderno, e fra l’altro vagheggiano di modelli di decrescita senza aver interpellato gli africani, gli indiani, i cinesi, i kazaki, i vietnamiti, gli indonesiani, tutti coloro cioè che hanno aspettato 3000 anni per avere ciò che abbiamo noi, ma ai quali oggi, quando toccherebbe a loro entrare nel Mercato per poi avere tutte quelle cose, no!, devono rinunciare, perché “dobbiamo vivere con meno, dobbiamo sostituire i consumi con i rapporti umani… il PIL cinese è fallico!” concluse la Ravera. Ok, vallo a dire a loro. Ma vacci Ravera, e se torni intera…Le ‘belle anime’ che “col fotovoltaico noi oggi siamo autosufficienti e persino vendiamo l’elettricità”, dice sempre il figlio del Nobel, peccato che per fare i pannelli ci voglia il petrolio e che gli sfugga che il nostro mondo necessita ogni anno di 15.000 miliardi di watt, e che il 73% di questi non va in borsette o per fare cellulari caro Jacopo, ma per l’agricoltura, luce domestica e trasporti, e che coi pannelli, scusate, gli fai una pippa a 15.000 miliardi di watt, specialmente se poi sti ‘paladini’ usano il pc ogni giorno, e se corrono a farsi la TAC quando stanno male, per generosa concessione di 3 milioni di morti in Congo (vi si estrae il Coltan per l’elettronica) e dell’industria militare (TAC, RM, endoscopie ecc.). Ipocriti.E questi sono l’avanguardia della riscossa oggi, personaggi che viaggiano sul binario della propria auto-santificazione di ‘belle anime noiquelligiusti’ chiusi nel bozzolo del proprio ego da cui non sono in grado di vedere nulla della realtà della gente vera, dell’economia vera, e soprattutto di The Machine, ma proprio nulla. C’è da piangere, ma al peggio non c’è fine.
    DOMANDA FINALE…E SE FOSSIMO IO E TE A PREDERE IL LAVORO DOMANI E A PIANGERE PER SFAMARE I NOSTRI FIGLI?ANDREMMO A LODARE IL CALO DEI CONSUMI COME PANACEA CONTEMPORANEA?

  • illupodeicieli

    Non ho letto tutti i commenti e quindi posto questo link di un articolo che ho letto ieri
    http://www.rischiocalcolato.it/2012/02/per-lunita-dello-stato-i-soldi-dei-comuni-li-ruba-roma.html
    Forse lo sapevate già.
    Concordo con i primi commenti che ho letto e ,senza rivendicarne paternità, ricordo che anch’io avevo segnalato la mancanza di intellettuali e artisti che parlassero di ciò che stava succedendo. Siccome ci terrei a che la baracca si salvasse e vorrei partecipare al salvataggio, non ci tengo a primeggiare o a dire che le mie idee sono migliori delle tue o delle sue: ma mi adopero perchè si parli di queste cose piuttosto che della Concordia o della neve. Tuttavia è palese che nessuno sia riuscito a catalizzare l’attenzione a sufficienza affinchè di queste cose,le più importanti appunto, se ne parli in maniera comprensibile. L’assenza di un programma politico – economico – sociale, a parte gli slogan, non c’è: o forse sono io che non lo vedo.

  • Nauseato

    Nel migliore dei casi vivi su Saturno per quello che sei riuscito molto confusamente a dire.

  • Jor-el

    Per fare una rivoluzione occorre, prima di tutto, una forza politica che sia determinata a farla.

  • sun

    Grazier Paolo per i tuoi articoli e per la tua passione: un uomo in linea con il proprio sentire, una vera rarità di questi tempi; ma non credi che gli italiani si meritino quella miseria che ci aspetta nei prossimi anni? Siamo diventati un popolo di mollaccioni e di arroganti e forse la povertà ci farà riacquistare la dignità di esseri umani.

  • versus61

    sto con barnard senza se e senza tante pugnette ,a rimini il 24 25 26 febbraio per costruire il primo tassello di un nuovo movimento che combatta con un programma fattibile il fascismo finanziario delle oligarchie oggi dominanti . le chiacchere davanti un pc stanno a zero .

  • embros13

    Ma perché si cerca sempre qualcuno o qualcosa che catalizzi l´attenzione o che chiami a raccolta?! Siamo degli individui capaci di pensare e capaci di agire di conseguenza, ma siamo degli individui ancora prima che una massa!
    Ognuno si rimbocchi le proprie maniche e si comporti concretamente e coerentemente per ribaltare il sistema cominciando ad usare la testa ed a ragionare in autonomia e lasciandosi alle spalle tutto il superfluo, perché é comodo, quando si muove la massa, andargli appresso e potrebbe anche andar bene se non fosse che la massa si muove solo su stimoli appositamente lanciati ed in una direzione che é quella preparata ed auspicata dal sistema stesso, non si scampa. Che piaccia o no, le cose non possono rimanere cosí, ed il cambiamento porta sempre dei costi, quindi facciamo in modo di decidere noi quali devono essere i costi e quali cambiamenti devono portare.

  • RicBo

    Ci sono varie cose che non convincono nelle proposte di Barnard e della MMT. Non nel suo saggio, che considero una delle migliori analisi sulle cause della situazione attuale, ma le proposte per uscirne.
    Intanto, l’assolutismo messianico. Dare ad intendere che si è il solo depositario della verità ed escludere il resto delle proposte a livello mondiale, è segno di autoritarismo e ne scredita parecchio le intenzioni.
    Poi, la proposta della MMT si muove sempre dentro i paradigmi del capitalismo: crescita, produzione, sviluppo… elude il problema centrale, cioè che questa è una crisi di sovraproduzione (probabilmente quella definitiva) a cui il capitale ha tentato di rispondere con i metodi descritti da Barnard. E non deve stupire visto che MMT = neo-keynesismo riveduto e corretto.
    Riporre tutta la fiducia nel ruolo risolutivo dello Stato senza prima ridefinire lo Stato in senso democratico è pericoloso a dir poco. Un buon bagno di anar chismo libertario non farebbe male a questi soloni della MMT.
    Neppure l’equazione Stato che dà X e che pretende indietro Y con il teorema che se X è maggiore di Y allora siamo tutti ricchi mi sembra convincente perchè presuppone un sistema chiuso Stato-cittadini senza considerare nessun apporto esterno (questione esportazioni-importazioni, flussi migratori ecc..) ma forse mi sono perso qualcosa su questo punto.
    Mica passo 20 ore su 24 studiandomi la MMT..

  • RicBo

    Ah e un’altra cosa: tutto questo astio verso la Germania ha un che di razzistico che disturba non poco, così come il velato nazionalismo che sta dietro alla proposta di tornare alle vecchie monete di una volta (invece che rifondare l’euro).
    So che Paolo o William Black non sono né razzisti né nazionalisti ma il messaggio che sta passando è che l’operaio turco della Audi o il bavarese che viene in vacanza a Rimini hanno un ruolo in quello che ci sta capitando.
    Il vero nemico è il nuovo capitalismo, le elite borghesi finaziste (cit. Bifo) e mondializzate, come ben dichiarava lo stesso Barnard fino a pochi mesi fa. Ora, citare la Merkel ogni 3 x 2 non ha molto senso quando i primi responsabili sono le classi dirigenti che hanno accettato le imposizioni tedesche, perchè essendo tutti formati alla stessa scuola economica le trovano normali.
    Io credo che se la classe dirigente e i capitalisti italiani avessero solo 1/4 dell’etica e del senso civile dei loro omologhi teutonici non ci troveremmo al punto in cui siamo.

  • Firenze137

    Ci ritroviamo così nel 2012, sulla CARTA nazioni libere e democratiche padrone del proprio destino, di FATTO assoggettate alla volontà e al potere di vita o di morte, di un Potere esterno.
    Nella storia i popoli sono stati di volta in volta assogettati alla forza bellica predominante che vinceva per superiorità di risorse come armamenti, truppe, e preparazione militare.

    Successivamente l’uomo ha visto accrescere le risorse naturali come truppe e armamenti sostanzialmente basati su un rapporto 1: 1 in forza bellica di fuoco aumentata di un fattore 100 / 1000 per l’adozione di armi “industrializzate” quindi potenziate a spese di un plus di energia chimica che nell’energia nucleare ha raggiunto il massimo.

    Oggi siamo alla moltiplicazione a livello planetatario delle forze e della “portata” di offesa sia con la telematica e i droni che riescono a colpire come un gioco della playstation. Ma a tutto questo si è aggiunto, quale fattore di offesa ed occupaziona strategica, il controllo della moneta che ha il potere non solo di acquistare armi ma possiede anche l’ enorme potenziale di “convincere” le persone e le aziende a ..”collaborare”.. Con chi ? Con chi usa il controllo di un mezzo di scambio di beni basato su un valore “convenzionale” riconosciuto da tutti ( banconota) e con tale controllo possiede di fatto l’effettivo potere di poter far vivere o morire qualsiasi “cosa” che abbia una ragione di esistere nel proprio fondamento economico-finanziario.

    Quello che tradisce i più sui pericoli nell’aderire a questo meccanismo perverso è proprio che l’aspetto “buono” della convenzione che il denaro, quella banconota da 20 euri che si scambia “a vista” è quella nient’altro e “dietro” non c’è niente (e non ci può essere niente essendo a vista) di sospetto come il “debito” che di fatto non si vede, ma che illustri economisti hanno invece spiegato e dimostrato come viene occultato e reso subdolamente autoreplicante come un virus.

    Il passo successivo, una volta che questo si sa, nel “vendersi” consapevolmente a questo meccanismo truffaldino di cui sa oramai tutta la casta dei politici e dei banchieri è breve e nel farlo e nel tacere tutti loro sanno di percorrere la via del disastro finale del loro Paese. Anche se Tremonti fa i suoi sforzini per dire in TV cose che non può dire.. e ha scritto pure un libro, ma rimane comunque la sua responsabilità del passato.

    Allora quale follia di autodistruzione può essere così potente da impedire che qualcuno o i più riescano a desistere ? Beh la mia risposta è che vince sempre la strategia/vantaggio del breve periodo rispetto a quella del lungo periodo. Questo aspetto è insito nella natura dell’uomo, che nella sua storia, sia livello macro sociale di popolo che a livello micro di regione-famiglia, ogni tanto (spesso in particolari condizioni di benessere..) perde la propria lucidità. E’ quasi un fenomeno naturale. Anche se difficile da ammettere accade così. Anche oggi.. Lo ammetto.

  • Georgejefferson

    Si Ricbo,pure io sono pieno di dubbi e continuo a riflettere/studiare(nel poco tempo che ho,famiglia lavoro problemi come tutti)pensa se quel sistema chiuso fosse il mondo.Autarchia mondiale…so che e’un paradosso ma mi aiuta a riflettere(intendo economia delle risorse,sostenibile,non commerci degeneri come ora)quel meno dello stato unico sarebbe matematicamente in aumento progressivo infinito(non mi riferisco alla crescita infinita..parlavi giustamente di sovraproduz,un palazzo col tempo si usura,bisogna restrutturarlo bisogna creare ricchezza nuova comunque sempre al deperimento della vecchia)e sarebbe Il piu dei cittadini…certo tutto utopico perche Il progetto di stato unico viene si portato avanti..ma dalle elite per le elite..seppellendo perennemente forse Il segreto del denaro…loro lo conoscono.Non e’ una bacchetta magica…ma forse Il miglior strumento intermediario del baratto…in un mondo dove manca la fiducia reciproca per scambiare in differita..risparmiare ricchezza creata..benessere

  • Georgejefferson

    Si Ricbo,pure io sono pieno di dubbi e continuo a riflettere/studiare(nel poco tempo che ho,famiglia lavoro problemi come tutti)pensa se quel sistema chiuso fosse il mondo.Autarchia mondiale…so che e’un paradosso ma mi aiuta a riflettere(intendo economia delle risorse,sostenibile,non commerci degeneri come ora)quel meno dello stato unico sarebbe matematicamente in aumento progressivo infinito(non mi riferisco alla crescita infinita..parlavi giustamente di sovraproduz,un palazzo col tempo si usura,bisogna restrutturarlo bisogna creare ricchezza nuova comunque sempre al deperimento della vecchia)e sarebbe Il piu dei cittadini…certo tutto utopico perche Il progetto di stato unico viene si portato avanti..ma dalle elite per le elite..seppellendo perennemente forse Il segreto del denaro…loro lo conoscono.Non e’ una bacchetta magica…ma forse Il miglior strumento intermediario del baratto…in un mondo dove manca la fiducia reciproca per scambiare in differita..risparmiare ricchezza creata..benessere

  • bonaveri

    Scia, ma francamente mi sono rotto il cazzo. Ero uno di quelli che guadagnavano molto, molto ma molto bene. Poi a 30 anni ho mollato tutto. TUTTO.
    Per uscire da un sistema che presagivo e di cui vaticinavo nel ’98.
    Per fare cosa?
    Ma l’artista. Ti dirò di più … il numero uno. E siccome mi sono rotto il cazzo lo dico.
    A quelli che rimpiangono che non ci sono più gli artisti, a quelli che occupano 24 ore lettere a Bologna , li vai a trovare a mezzogiorno e sono ancora a dormire per smaltire il vapore della birretta. Lo dico a quelli che credono alternativo Silvestri o Mannarino, che vanno dalla Dandini o da Santoro. Lo dico a quelle teste di cazzo che “dopo de andré, il vuoto”, agli imbecilli delle rivoluzioni che partiamo domattina col pullman. Lo dico alle merde che siamo: io sì imbecille che ho rinunciato a 15000 euro Netti mese per salire su un palco dove uno stronzo mi chiede se so qualcosa di Vecchioni, lo dico alla massa di merdosi che parlano di Che Guevara senza pulirsi la bocca, che parlano del lavoro senza sapere cosa vuol dire i tagli nelle mani e la fatica di 13 ore di fabbrica come ho fatto per 7 anni da galera.
    Lo dico a me, stronzo che ho creduto di potervi parlare. Ma prima dirò STRONZI quei giornalisti che mi scrivono per dirmi che sono il numero uno ma che il loro editore, sai… Magari poi un artico letto su di te…. STRONZI loro.
    STRONZO io, che potrei fottermene ma la mia dinastia è partigiana: mio nonno finita la guerra era assegnato a ridare la terra ai contadini, o una roba del genere, in Veneto.
    Tornato a Bologna a piedi, senza pistola e con un pezzo di bandiera rossa, niente più.
    Morto alcolista per la disperazione senza avere capito come mai un popolo intero da fascista era diventato anti.

    Mi chiamo Bonaveri. Cerchi quegli artisti?
    Eccone uno. Adesso vieni a piedi a Bologna il 6 marzo e vienimi a cercare. Venitemi a cercare tutti, che é solo dagli STRONZI come me che potrete ripartire.
    Diversamente, per piacere, quando parli di artisti, versa prima un po’ di vino per terra, in memoria di tutti quelli già morti che non avete avuto l’attenzione di amare.

  • illupodeicieli

    Forse mi sono espresso male o sono stato frainteso: quando parlo di artisti, intendo persone che attraverso la loro arte e per quello che fanno, hanno una visibilità che ,ad esempio io, come commerciante e ditta individuale fallita, non ho o non ho più. Logicamente trattasi di persone, di esseri umani, che devono essere convinti che ciò che sostiene Barnard o che sostengono loro stessi, in quanto persone dotate di cervello e idee proprie, è necessario che venga diffuso e condiviso da altri. Diversamente prima o poi, anche attraverso quelli più coraggiosi di me che forse,con il loro suicidio hanno voluto lasciare un messaggio di impotenza, di “non ho più niente da fare o non posso fare altro, ci saranno altri modi di far sentire la propria voce. Il fatto è che forse, e qui sta il mio errore probabilmente, alcuni e io tra essi, crediamo che l’artista abbia più voce in capitolo, che ciò che dice sia maggiormente preso in cosiderazione: forse non è così. Se per sbaglio vuoi sapere, non si sa mai che ti possa interessare, chi sono, visita pure il mio blog e dai un’occhiata: in pvt ti posso anche dire nome e cognome, ma data la mia situazione non potevo nè ancora posso “uscire allo scoperto”. Con stima.

  • Georgejefferson

    vince sempre la strategia/vantaggio del breve periodo rispetto a quella del lungo periodo…fa parte dell’arretratezza dell’uomo credo(vale anche per me)l’incapacità di giungere ad una dimensione anche spirituale di speranza e fiducia nel lungo termine(quindi risultati non presenti nella brevità della nostra vita)eppure in passato grandi conquiste sono state realizzate grazie alla volontà costante di alcune eccezioni…la speranza e la fiducia hanno aiutato quelle persone che non videro nulla dei diritti aquisiti,e dati per scontati a volte,di cui noi(non tutti)usufruiamo…la stessa fiducia e speranza che non ci deve abbandonare,ora.

  • viks83

    Tutto ciò che hai riportato è la valorizzazione assoluta del mio discorso. Barnard è diventato un capitalista solamente di recente E dal capitalismo prende tutti gli onori ma anche tutto il male. Il capitalsmo significa crescita alla n. Infinita. Ora vorrei che qualcuno si ponesse per un istante la domanda semplice semplicie: cosa ha creato questa crisi? La risposta è semplice, la crescita! Non puoi fondare un sistema economico globale drogando i cittadini ogni giorno, perché il mondo ha i suoi confini e le sue risorse scarse. Terminate le risorse termina la mirabile macchina di luci chiamata capitalismo. Adesso Barnard ha la soluzione. Rilanciamo i consumi! Ma sai che queste stesse parole le potrebbe dire Obama così come Monti così come Soros? Io non sto dicendo di vivere di braci e abbracci ma di smetterla con la teoria del consumi. Sono i consumi ad essere insostenibili. Se oggi ho 3 macchine fra 15 anni ne dovrò avere 5. Chiunque capisce che matematicamente questo sistema è destinato a fallire. E poi che razza di vita è questa? Una esistenza passata a mangiare e a comprare stronzate tecnologiche. Bisogna accontentarsi non perché è la soluzione perfetta ma perché è l’unica tollerabile in un mondo finito. E’ la natura a chiamarci verso la moderazione. Un leone mangia quando ha fame e solo lo stretto necessario. Il leone uomo si farebbe fuori tutte le gazzelle nel giro di una settimana. E dopo? Quanto è idiota l’uomo!

  • bonaveri

    Perdonami, in realtà non ce l’avevo espressamente con te, solo che…vedi:
    quando passi 10 anni d’inferno, a scoprire che solo se sei prono a qualcuno che conosce qualcun altro che trae un piccolo vantaggio se sfrutta il fatto che conosce qualcun altro ancora… e cosi’ via, poi leggo che tutti vorrebbero “ci fossero gli artisti di una volta”, mi inquieto.
    Mi inquieto perché esistiamo. E lottiamo. E lotto. E non parteicpo a questo loro sistema che vuole sopprimere la nostra natura di Homo Faber: lo scempio del talento per esaltare la mediocrità, il messaggio che “potremmo essere capaci tutti” e che basta comparire in TV per esistere.
    I primi a piegarci a questa follia siamo proprio noi stessi: veniteci a cercare, per davvero. Da dieci anni canto quelle cose che qualche filosofo dell’ultimo minuto ci racconta dal calduccio della sua scrivania, scrivendo sul suo iMac 60 pollici dopo aver parcheggiato la sua mercedes, perché in garage c’e’ il SUV della mogliettina che le serve per portare i bimbi all’asilo, davanti casa.
    Ebbene, quelle cose , cqueste cose le canto da dieci anni e ne pago il fio, perché troppo a sinistra per suonare dove passa un Pidiellino e troppo a sinistra per questa schifosa sinistra. Anzi ne’ a destra ne’ a sinistra, perché antiglobalista oggi equivale ad anarchico, o ( e scusa ma mi viene il vomito), di FN.

    Con l’ultimo disco sto facendo conferenze, e guarda un po’? e’ uscito l’11 novembre, data che chi mi conosce sa era stata scelta due anni fa, sapendo cosa sarebbe capitato (l’11 novembre Monti ha messo piede in parlamento per la prima volta, inaugurando il quarto reich). Potrei farti mille esempi che chi mi conosce potrebbe testimoniarti. Eppure , anzi proprio per questo, nada.

    perché il “complottista” a tutti i costi non puo’ tollerare un cantautore che oltre che bravo ( il PIU’ bravo) dice quelle cose con una lucidità ed una precisione che LUi vuole avere in esclusiva. Non mi tollera il potere, che oggettivamente mi boicotta. Idem la sinistra, perché alle Feste PD dico cose “sconvenienti”. Figurat a destra. I concrosi o le rassegne musicali, idem: “sono troppo avanti, e canto canzoni TROPPO DIFFICILI”.
    Scusami, ma mi sono rotto un po’ i coglioni, perche’ il potere continuo a cantare che non ce l’hanno loro.

    SEQUESTRIAMOCI! RAI INTERNATIONAL e’ stata sospesa nella totale indifferenza di tutti… e guarda un po’? Li’ avevo voce. perché fanno cultura, ci provano… gente preparata, con il cuore.
    SEQUESTRIAMOCI: risparmiamo in benzina condividendo automobili, ove impossibile la bici, o andare a piedi. SPEGNIAMO le loro TV, le loro RADIO. Se li tocchaimo nel vivo, si accorgeranno di noi.

    Ma perdonami , e lasciami perdere. Anche io ho un sito: http://www.bonaveri.it.
    Buona vita, e scusami ancora.