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LA CINA ABBRACCIA I PONZI-BONDS

DI MIKE WHITNEY
www.counterpunch.org    

La Cina sta preparando il lancio di un programma che creerà gli stessi complessi strumenti di debito che hanno innescato la crisi finanziaria globale nel 2008. Il programma pilota consentirà alle banche di raggruppare dei prestiti e convertirli in titoli, che saranno gestiti da società esterne, denominati Special Purpose Vehicle (SPV) o veicoli di investimento strutturati (SIV) .

Il processo, che si chiama cartolarizzazione, permette alle banche di aggirare i requisiti patrimoniali nascondendo i debiti dai loro libri, quindi, consentendo di moltiplicare il volume di affari molto più di quanto consentirebbe la copertura del loro capitale. E’ una “Cartolarizzazione” che carica oltre misura l’espansione del credito nascondendo i rischi che correranno azionisti, investitori e risparmiatori.

Le autorità cinesi sostengono che la cartolarizzazione contribuirà a far ripartire l’economia “liberando fondi per i prestiti in un momento in cui Pechino sta cercando come sostenere la crescita”. Ma secondo un articolo del Wall Street Journal, l’aumento del volume dei “prestiti” non sembra essere la vera finalità per tutti. Ecco un estratto dall’articolo W.S.J. dal titolo “La Cina cerca un modo per spingere i prestiti”:

“Nonostante la prudenza adottata dalle autorità cinesi sulla regolamentazione, la cartolarizzazione presenta dei rischi per il sistema bancario cinese che anziché trovare risorse per i prestiti potrebbe essere spinto verso un “default-fallimento”. Questo perché gli eventuali acquirenti di questi prodotti riconfezionati che saranno venduti nei mercati dei capitali ancora sottosviluppati della Cina saranno probabilmente le banche stesse.

“In Cina, il rischio di trasferimento attraverso la cartolarizzazione sarà limitato perché i compratori dei titoli saranno soprattutto le banche, e, di conseguenza, la maggior parte dei rischi rimarranno nel sistema bancario”, ha detto Yvonne Zhang, una analista  senior del Moody Investors Service, di Pechino. Inoltre, la signora Zhang ha detto:”Se le banche, con l’alleggerimento dei requisiti patrimoniali, dovessero assumersi maggiori rischi per i nuovi prestiti, potrebbe anche aumentare il rischio di tutto il sistema bancario”.

Lo scopo della cartolarizzazione non è quello di aumentare i prestiti a favore di consumatori o imprese, ma di permettere il riciclaggio di titoli e liquidità tra le banche stesse in modo da mascherare l’accumulo della leva. (“Gli acquirenti dei titoli saranno soprattutto le banche.”) E l’accumulo di leva viene fatto in un modo da mettere a rischio l’intero sistema finanziario. (“la cartolarizzazione presenta dei rischi per il sistema bancario cinese che, anziché trovare risorse per i prestiti, potrebbe essere spinto verso un “default-fallimento.”) In altre parole, le banche non possono avere un capitale sufficiente per coprire le loro passività.  Questo è esattamente ciò che è accaduto nel cosiddetto sistema bancario-ombra prima del default di Lehman Brothers. La Cina ora sta facendo il primo passo su quella stessa strada.

La cartolarizzazione migliora l’espansione del credito per mezzo di un processo chiamato “re-ipoteca”, che consente di riutilizzare garanzie, già prese per stipulare accordi di pronti contro termine, anche per attivare altri commerci e altri prestiti. Tutto questo sembra più complicato di quello che realmente è. Quello che succede veramente e che le banche stanno usando le stesse obbligazioni cartolarizzate più volte per prendere in prestito più denaro.

(Sarebbe come se portassi una collezione di francobolli a molte agenzie di pegno diverse per prendere prestiti di denaro da ognuna di esse senza lasciarla a nessuno. Questa è la stessa cosa..).

Ecco una carrellata da Repowatch:

“In un contratto di pronti contro termine, le aziende utilizzano titoli come garanzia per ottenere un prestito da un banchiere ombra, spesso solo per l’overnight. Ora, in questa fase succede qualcosa di interessante nel sistema bancario ombra. In una transazione di prestito titoli o in una transazione di pronti contro termine, qualcuno mette soldi e prende titoli. Chiunque prenda i titoli potrà riutilizzarli come garanzia per ottenere un proprio titolo di prestito. Quindi il secondo creditore potrà riutilizzare gli stessi titoli come garanzia per ottenere un prestito per se stesso. E così via. Questa è una catena in cui gli stessi titoli diventano garanzie per tanti prestiti diversi. E ‘un altro motivo per cui il sistema bancario ombra è così concatenato “.

Le banche stanno vendendo le loro obbligazioni cartolarizzate ai fondi pensione e ai grandi investitori istituzionali e li scambiano per un overnight con un piccolo interesse. (Prestiti a breve termine) Ma non finisce qui, infatti, i titoli vengono venduti più e più volte, creando una quantità straordinaria di leva finanziaria costituita da insignificanti pezzetti di capitale. Questa è la vera definizione di rischio.

Come potete vedere, niente di tutto questo ha qualcosa in comune con la “crescita o con il rafforzamento della crescita”. Questa è una “bolla di sapone”, che serve ad arricchire pochi fortunati della parte più alta del sistema che potranno godersi i profitti prima che scoppi la bolla e che l’economia vada a picco.

Se la Cina avesse davvero voluto riprendere a correre avrebbe aumentato lo stimolo fiscale per generare una maggiore attività con i consumi personali. Si è quasi universalmente d’accordo sul fatto che il modello economico degli investimenti in Cina, non potrà funzionare a lungo termine, e che i consumi personali dovranno aumentare prima di trovare un equilibrio. La cartolarizzazione non può raggiungere questo obiettivo, infatti, ostacola la crescita a lungo termine trasferendo la ricchezza nazionale ai ceti più alti. I lavoratori effettivamente stanno peggio per le ricadute dello scoppio della bolla del credito che si traduce in genere in alta disoccupazione e strette di cinta.    La cartolarizzazione rende inevitabili crolli periodici perché non ci sono regole sull’uso della “leva delle banche” e non ci sono controlli sulla garanzia di base utilizzata nelle obbligazioni.  “Tutto va bene”, il che vuol dire che la catastrofe non è mai lontana.

Per chiarire meglio questo punto, vediamo questo rapporto di venerdì sul Wall Street Journal dal titolo “BCE prende altre misure per aumentare la disponibilità di garanzie per le controparti“:

“Il 20 giugno 2012 il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea (BCE) … ha abbassato la soglia di rating e ha modificato i requisiti di ammissibilità per alcuni asset-backed securities (ABS- derivati). Così si è ampliata la portata delle misure per aumentare la disponibilità delle garanzie che sono state introdotte l’8 dicembre 2011 e che rimangono applicabili.”

La BCE ci assicura che il sistema bancario dell’Unione europea è “solvente” e dispone di beni per un valore di migliaia di miliardi di dollari. Ma sarà vero, o no? Dopo tutto, le banche hanno preso in prestito un trilione di euro in 3 anni, prestiti a basso interesse fino a 6 mesi fa, e già hanno bisogno di più soldi. Ma per questo. dovrebbero essere a un punto di rottura, giusto? E, per di più, hanno solo cartolarizzate spazzatura da scambiare per i nuovi prestiti. Ora date un’occhiata a questo blog del Financial Times:

“Il Consiglio direttivo della BCE ha … ampliato la portata delle misure volte ad aumentare la disponibilità di garanzie …. l’Eurosistema considererà i seguenti titoli ABS come ammissibili:

Prestiti-auto, leasing e fidi ai consumatori garantiti da ipoteche commerciali (CMBS) che hanno un secondo miglior punteggio di almeno “singola A” …. Ipoteche Residenziali (RMBS), titoli garantiti da prestiti alle piccole e medie imprese (PMI), prestito auto, leasing e credito al consumo, ABS e CMBS che hanno un secondo miglior punteggio di almeno “tripla B”, RMBS., titoli garantiti da prestiti alle PMI, da prestito auto, leasing e credito al consumo.

Gli ABS sarebbero soggetti a uno scarto di garanzia del 26%, mentre i CMBS a uno scarto di garanzia del 32%. “

Mondezza, spazzatura, immondizia e altro ancora. “Certo, portateci i vostri vecchi tostapane, i vostri materassi sfondati o un tavolino da caffè con tre gambe. Vi daremo contanti per quello che avete“.

Ora, ditemi, dove si trova una persona sana di mente che darebbe soldi a un povero banchiere classificato con una dubbia “B” concessa per prestiti- auto, prestiti- cartolarizzati, commerciali e immobiliari o per poteche spazzatura?

Si tratta di uno scherzo. Le banche non hanno capitali e, a causa di cartolarizzazione e “rehypothecation”, non c’è rimasta neppure una garanzia decente. Tutto quello che hanno è una enorme quantità di  “Ponzi Bonds” obbligazioni cartolarizzate dello Stato che non valgono la carta su cui sono stampate.

Questo è il sistema che la Cina vuole copiarePerché?

Perché così, l’1% della popolazione potrà leccarsi la crema che sta sopra (come hanno già fatto Stati Uniti e Unione Europea) prima che tutto scoppi sulle loro facce. Ecco perché.

Per dare un’idea migliore di quanto sia ridicola la situazione : Secondo il Wall Street Journal, “Le banche spagnole hanno preso oltre 230 miliardi di euro di prestiti dalla BCE in tre anni” …. da un allotment totale di 1 triliardo di euro.

Sempre dal WSJ: “L’esposizione della banca spagnola con la BCE ammontava a 325 miliardi di euro a maggio, e le banche avevano obbligazioni della BCE a tre anni con scadenze a dicembre e febbraio”.

Così, la Spagna dopo aver ricevuto soldi con il programma Emergency Liquidity Assistance (ELA) , il programma Target2, il programma ORLT , ora ha bisogno di un semplice salvataggio.       Quando finirà? Quando gli eurocrati a Francoforte e Bruxelles ammetteranno che le banche sono fallite e che devono essere ristrutturate? Invece, tutti i conti in rosso sono ammucchiati sulle spalle dello stato, che sta allargando i deficit e spingendo una dissoluzione di tutti i programmi sociali che assistono lavoratori, malati, anziani, e deboli ….

E tutto è stato fatto per proteggere gli interessi di una oligarchia corrotta di mafiosi.

Mike Whitney vive a Washington. Ha collaborato a  Hopeless: Barack Obama and the Politics of Illusion (AK Press)  Indirizzo e.mail  [email protected]

Fonte :http://www.counterpunch.org
Link : http://www.counterpunch.org/2012/06/26/china-embraces-ponzi-bonds

Tradotto per www.ComeDonChisciotte.org da ERNESTO CELESTINI

Pubblicato da Bosque Primario

2 Commenti

  1. “Perché così, l’1% della popolazione potrà leccarsi la crema che sta sopra (come hanno già fatto Stati Uniti e Unione Europea) prima che tutto scoppi sulle loro facce. Ecco perché.” Questa è la “verità scomoda” che il circo mediatico deve eludere in mille modi. Chi la nega o è incapace d’intendere o ha un proprio tornaconto “ideologico”. Ma non è di questo che volevo commentare, partiamo piuttosto da qui per un minimo di filosofia spicciola. Perchè la Cina si lascia corrompere senza impedire le cartolarizzazioni? Perchè l’Europa ha costruito il suo aborto di moneta unica sul modello FED (mettendoci del suo per peggiorarlo)? Perchè l’inflazione reale prevale sempre ed abbondantemente sulla deflazione da maggior efficienza tecnologica? Sembra quasi che l’economia, e la MONETODINAMICA che la supporta, sia come un cesto di mele, sempre pronto a seguire la sorte della prima mela marcia. Storicamente è anche difficile stabilire l’esatto punto d’immarcescimento della prima mela. Per comodità di pensiero facciamolo coincidere col Bretton Woods del ’44 e suo default del ’71. La grande mela marcia sta di casa quindi tra New York e Washington. Un bel putridume a Km 0? Non proprio, la city la precede e Bruxelles la segue, ed ora Pechino. Ma poteva essere altrimenti? NO! No fino a che i popoli non capiranno le subdole regole tecniche del privilegio, che li plagiano con l’illusione per poi fotterli senza pietà. Ce lo vedete un esodato italiano che dal profondo della sua disperazione si scagli con rabbia verso i nuovi cartolarizzatori? Semplicemente non lo sa, non riesce a stabilire il collegamento causa-effetto. Per questo hanno inventato i sindacati. Però ogni truffa ha una sua fine, anche questa megatruffa planetaria è al capolinea, basta solo pazientare che il grande bradipo della coscienza collettiva compia i suoi ultimi passi verso la verità.

  2. Certo. Finirà. Ci dovrà essere un cambiamento. Da iniziare presto. Prima che la situazione diventi irreversibile. Ma ci saranno reazioni. Anche violente. Soprattutto da parte dei tanti che trarrebbero i maggiori vantaggi dal cambiamento. Non per caso una minoranza è riuscita a trasformare in merce la forza-lavoro della larga maggioranza. Molti si faranno comprare. Altri agiranno per invidia. Ma sarà inutile. http://www.ekabank.org.