LA CANTONATA DI CANTONA

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

(Aggiornamento Il Più Grande Crimine 4)

Cantona ha preso una cantonata incredibile, ma fosse solo per questo chi se ne frega. Il fatto grave è che questa pietosa storia dimostra ancora una volta come ci ha ridotti il Vero Potere con la Cultura della Visibilità, parte essenziale del Più Grande Crimine. Basta infatti che un Vip qualsiasi spari la sua bordata che decine di migliaia di cittadini in buona fede gli si buttino dietro. La Rete dell’informazione, parte del piano di annullamento delle persone attive, amplifica la boutade del Vip, e così abbiamo la colossale cantonata del Cantona. Ma c’è un fatto ancora più grave, ed è che ridendo e scherzando queste sciocchezze rischiano poi di diventare azioni vere e di fare danni veri.

Il Cantona dice “La banche sono il male di tutto, perché hanno i soldi”. Questo assunto fasullo sta alla base del Fantasy di Rete dove tantissimi sguazzano e producono fanta-informazione complottista, naturalmente con il lurido ebreo banchiere sempre in mezzo. Peccato che le banche non abbiano più un soldo e siano quasi tutte tecnicamente fallite.Un dato: le banche spagnole hanno debiti per 3.464 miliardi di euro, alla faccia di chi dovrebbe essere pieno di soldi (nota: debiti reali, non fittizi, perché le banche devono sempre garantire di accettare indietro i soldi inventati che emettono ed onorarli con denaro vero, come per esempio il contante). Il fatto è che le grandi orge di denaro sono oggi avvenute sempre al di fuori del giro delle banche commerciali, cioè fuori dalle banche dei conti correnti dei cittadini che la ‘cantonata’ vuole prendere di mira. Tutto il peggio delle manovre criminali del Potere è accaduto nelle investment banks, negli hedge funds, equity funds, capital management funds ecc. (dove gli ordinari c/c dei cittadini non esistono affatto), tanto è vero che la fetta dei mercati finanziari posseduta dalle normali banche dei cittadini è crollata a meno di un quarto del totale. Ma il Cantona dice “andiamo in banca e ritiriamo i soldi dai c/c, e così faremo crollare il sistema di potere”. E’ esattamente come ci descrisse il Manzoni, andavano a linciare gli untori credendo di colpire la peste. Peccato che gli untori non fossero la peste, e che le banche dei conti correnti non siano il Potere. Ma ecco cosa accadrebbe se la ‘cantonata’ realmente fosse messa in pratica da un milione di cittadini:

–       I cittadini ‘cantonati’ corrono a chiudere i c/c, chiedono quindi i contanti.

–       Per la banca la chiusura di un conto corrente significa perdere una passività, poiché sono soldi che la banca deve al cittadino con gli interessi che gli dava. Con la ‘cantonata’ le banche quindi perderebbero tutti quei passivi (nota: i conti correnti non sono mai l’attivo delle banche, contrariamente a quanto si crede, e non vengono mai usati dalle banche per speculare o far prestiti. Le banche non possono farlo, e il denaro che prestano se lo inventano di sana pianta, non usano mai il nostro pescandolo dai nostri c/c). 

–       Ma i contanti che le banche daranno al milione di cittadini ‘cantonati’ devono essere chiesti alle Banche Centrali, perché le banche non hanno mai tanto contante nei caveau, solo il minimo necessario alle operazioni quotidiane. Le Banche Centrali sono sempre obbligate a fornire i contanti su richiesta delle banche. Ma nel farlo addebitano le riserve delle banche medesime presso le Banche Centrali, le quali riserve sono gli attivi della banche, cioè i loro gruzzoli di denaro. Con la ‘cantonata’, le banche perderebbero quindi grandi fette di quegli attivi quando la Banca Centrale gli fornisce il contante.

–       Quindi a livello di stati patrimoniali delle banche, esse perdono delle passività (1 milione di c/c ritirati) ma perdono anche degli attivi per lo stesso valore (lo stesso milione di c/c trasformati in contanti e addebitati sulle loro riserve). Risultato: vanno in pari, altro che collasso.
La ‘cantonata’ non sposterebbe uno spillo come lotta al Potere. Al peggio costringerebbe le banche ad alzare i costi, ma questa è un’altra storia.
Basta giocare ragazzini, la gente vera muore o si dà fuoco o piangerà una vita intera per ben altri problemi e per ben altri Poteri. Un calcio in culo a voi perditempo, e datovi da Cantona, che così è bello forte (poi Platinì pensi a girarne uno a Cantona, please).
Per tutti gli altri lettori, vi invito di nuovo a riflettere su come lavora il Vero Potere. Eccoci con in mano mezzi portentosi come la Rete, ma anche istupiditi dalla Cultura  della Visibilità che esso ha creato, e così la Rete diventa un’arma di distrazione di massa che ci allontana sempre più da un’analisi precisa di chi sia questo Potere e di come combatterlo. Lui, sempre più indisturbato, intanto ci ammazza il futuro.

Dall’Irlanda all’Italia ci sono 2 ore d’aereo per gli uomini del Fondo Monetario Internazionale… Vedete un po’ voi.

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=197
24.11.2010

LEGGI ANCHE: COME SI DISTRUGGONO LE BANCHE ? RITIRANDO IL NOSTRO DENARO
 

76 Commenti
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Faulken
Faulken
25 Novembre 2010 7:19

“Ma il Cantona dice “andiamo in banca e ritiriamo i soldi dai c/c, e così faremo crollare il sistema di potere”. E’ esattamente come ci descrisse il Manzoni, andavano a linciare gli untori credendo di colpire la peste. Peccato che gli untori non fossero la peste, e che le banche dei conti correnti non siano il Potere.”

Perfect!

dana74
dana74
25 Novembre 2010 7:31

“Peccato che le banche non abbiano più un soldo e siano quasi tutte tecnicamente fallite.”

o mamma poverine….sono al verde….sì, lo confesso, li ho io tutti i soldi del mondo

lantipatico
lantipatico
25 Novembre 2010 7:43

Commento inutile, non sai argomentare e sfotti.

lantipatico
lantipatico
25 Novembre 2010 7:44

Amen! Concordo in toto.

dana74
dana74
25 Novembre 2010 7:57

beh per uno che non vede nessun complotto nell’11 settembre siamo a posto, per me spera di subentrare a Travaglio come GATEKEEPER

Iacopo67
Iacopo67
25 Novembre 2010 8:00

Ci sarebbe il discorso della riserva frazionaria, in base al quale se tu togli tanti soldi dalla banca il danno glielo fai, eccome se glielo fai.
Barnard però sostiene che le banche non operano in base al sistema della riserva frazionaria. C’è un testo ufficiale “Modern money mechanics” che invece dice che le banche operano in base al sistema della riserva frazionaria. Chi ha ragione ? Qualcuno di voi lo sa ?

castigo
castigo
25 Novembre 2010 8:10

stando così le cose, chissà perché le banche si cacano sotto ogni volta che pensano ad una corsa agli sportelli….. è davvero un mistero misterioso, vero mister b.??

P.S.

– Quindi a livello di stati patrimoniali delle banche, esse perdono delle passività (1 milione di c/c ritirati) ma perdono anche degli attivi per lo stesso valore (lo stesso milione di c/c trasformati in contanti e addebitati sulle loro riserve). Risultato: vanno in pari, altro che collasso.

sarà forse un miracolo della contabilità in partita doppia??
peccato che a saperlo leggere, un bilancio, si scoprono subito gli altarini……

castigo
castigo
25 Novembre 2010 8:13

che razza di domande, ha ragione mister b., ovviamente…..

Linderberg
Linderberg
25 Novembre 2010 8:13

O facciamo filosofia o parliamo di economia e di ragioneria. Io non posso parlare di nessuna delle due materie poichè ignorante ma il premuroso Barnard dimentica che tutte queste passività da c/c sono soldi veri, versati, al contrario delle virtualizzazioni dell’ingegneria finanziaria (quella che secondo Barnard avrebbe messo le banche spagnole a -3mila miliardi di passivo) e che la cantonata se davvero dobbiamo denunciarla, al contrario di quanto sottolineato dal Barnard con “non sposterebbe uno spillo”, darebbe un tremendo boost alle macchinose demoltiplicatrici leve finanziarie creando, se il Cantona dovesse sfortunatamente esser seguito in consistente numero, il panico che, contrariamente a quanto affermato dal Barnard, non potrebbe esser tamponato stampando denaro dalle banche centrali. Il perchè si chiama inflazione, la stessa che non abbiamo avuto ad oggi nonostante il quantitative easing mastodontico perchè ancora una volta virtuale, ovvero il denaro generato dalle banche centrali non è finito sui mercati ma è stato spalmato nei passivi di quelli stessi istituti privati che posseggono le banche centrali. L’unico denaro vero in tutta la faccenda è quello che verrà prelevato ai contribuenti sotto forma di debito verso le banche e rispettivo interesse generato. Quindi Barnard la smetta di trattarci come ignoranti e ci… Leggi tutto »

sovranidade
sovranidade
25 Novembre 2010 8:17

Se qualche anima gentile si prendesse il disturbo di spiegare una buona volta a Barnard che cosa è e come funziona la cosiddetta “riserva frazionaria” o “il moltiplicatore monetario” farebbe davvero un’opera buona e magari lui la smetterebbe di scrivere coglionate.

Io ci rinuncio !

Tetris1917
Tetris1917
25 Novembre 2010 8:45

PB ricade sempre nello stesso errore di fondo. A cap e’ tost!

Fermo restando che la proposta del giocatore Francese, rimane utopica (nella migliore dell’ipotesi) e non colpisce il cuore del problema.

Thelonious
Thelonious
25 Novembre 2010 8:58

Se è vero ciò che Barnard ha sempre denunciato,cioè che le persone cercano sempre nuovi guru a cui delegare le proprie facoltà intellettive,anche nel campo delle controformazione…è vero anche che il buon Barnard sembra ormai essere afflitto da ciò che potremmo chiamare la mania dell’ ” eroe solitario “,cioè l’estremo opposto della tendenza “omologante ” che ha sempre denunciato. Appare chiaro infatti che Barnard non si associà più a nessuna battaglia collettiva,ma che vuole fare delle battaglie assolutamente personali,in modo da apparire portatore di una verità personale che nessun altro conosce. A causa di questo comportamento ostinato da ” bastian contrario “,di colui che va contro tutto e tutti,Barnard non riconosce neanche le ormai inconfutabili verità dell’informazione sull’11/9 e sul signoraggio,e nel cercare di negarle inventa acrobazie retoriche degne del peggio debunker. L’articolo in questione contiene una tale marea di sciocchezze che non si sa quasi da dove iniziare: ” perché le banche devono sempre garantire di accettare indietro i soldi inventati che emettono ed onorarli con denaro vero, come per esempio il contante). ” Al contrario…le banche ti prestano soldi creati ex-nihilo (con la riserva frazionaria ) e noi gli diamo in cambio i soldi veri del nostro stipendio.… Leggi tutto »

maristaurru
maristaurru
25 Novembre 2010 9:21

Questa volta non sono affatto d’accordo con Barnard. Scrive piuttosto di fretta immagino: “Per la banca la chiusura di un conto corrente significa perdere una passività, poiché sono soldi che la banca deve al cittadino con gli interessi che gli dava. Con la ‘cantonata’ le banche quindi perderebbero tutti quei passivi (nota: i conti correnti non sono mai l’attivo delle banche, contrariamente a quanto si crede, e non vengono mai usati dalle banche per speculare o far prestiti. Le banche non possono farlo, e il denaro che prestano se lo inventano di sana pianta, non usano mai il nostro pescandolo dai nostri c/c). ” Allora vediamo che succede in realtà – il correntista versa i suoi soldini – La banca ne acquista la proprietà in base all’articolo 1834 del codice civile, e questo le permetterà di GUADAGNARE con i soldi del correntista, ma ovviamente avrà l’obbligo di restituire , dietro richiesta, al correntista le cifre versate o parte di quelle. – Se il correntista chiede di riavere i suoi soldi, la Banca che materialmente non li ha perchè li ha impegnati ed investiti grazie alla riserva frazionaria, andrà a richiederli o alla Banca centrale o ad altri istituti, insomma ricorrerà… Leggi tutto »

vic
vic
25 Novembre 2010 9:39

Ah, no Barnard, se la dici, dilla tutta! Le grandi banche multinazionali sono banche universali, cioe’ fanno di tutto, fanno da banca commerciale, fanno da banca d’investimento e fanno da speculatore superspinto. Non per nulla hanno alle dipendenze il fior fiore degli ingegneri finanziari. Esempio L’UBS aveva oltre 2000 persone addetted solo al controllo del rischio. Questi qua hanno controllato talmente bene che: a) non si sono accorti che l’UBS agiva da vero farabutto condannabile in tribunale b) non hanno visto che il rischio di certe operazioni era raro ma altissimo. Successe che la banca nazionale svizzera, che non e’ privata, che ha la sovranita’ monetaria sulla moneta di sua competenza, ha dovuto salvare capra (l’UBS) e cavoli (i cittadini svizzeri) con un’operazione da 66 miliardi di franchi. Il PIL della confederazione mi pare si aggiri attorno ai 54 miliardi. Dunque non scantonare Barnard: le banche universali sono loro a mettere a repentaglio gli stati nazione. Le attivita’ altamente speculative e quelle commerciali stanno sotto lo stesso tetto, per queste banche. Sono piene zeppe di gente rampante all’americana, anzi a dirla tutta di americani veri e propri, i quali pensano ed agiscono all’americana. Con i risultati che contempliamo. Fatto sta… Leggi tutto »

Kevin
Kevin
25 Novembre 2010 9:45

“con la riserva frazionaria la banca,dei cento euro che hai messo nel conto,ne crea mille,e li presta”

http://it.wikipedia.org/wiki/Riserva_frazionaria#Analisi_matematica_dell.27espansione_del_credito_tramite_riserva_frazionaria

Bubba
Bubba
25 Novembre 2010 9:45

[blockquote]Barnard non riconosce neanche le ormai [b]inconfutabili[/b] verità dell’informazione sull’11/9 e sul signoraggio[/blockquote]

Questa è troppo bella.

kenoby
kenoby
25 Novembre 2010 10:00

Grazie Paolo,
grazie sempre di cuore perchè sei l unico che ragiona in questo caos-pseudo-intelletuale dilagante.
Come sempre e come ti ho esternato via email ti rinnovo la mia stima e ti saluto dalla Germania.

ecofree
ecofree
25 Novembre 2010 10:31

leggete questo articolo di Paolo Giussani. E’ datato 2003. Signoraggio del Dollaro Dato che é recentemente ritornata fuori da parte di alcuni la vecchia idea che gli USA, detenendo la divisa di riserva mondiale, usufruiscano di un signoraggio col quale riescono ad appropriarsi di merci gratuitamente, desidero qui spiegare perché considero la cosa semplicemente assurda. Il guadagno da signoraggio non esiste cosí come non sussisteva alcun particolare vantaggio ad essere un produttore di oro piuttosto che di cavolfiori quando l’oro era il mezzo di circolazione, nazionale o internazionale. Ad esempio, in un sito postkeynsiano dedicato al denaro ed al credito si legge > In pratica, secondo questo anonimo autore, utilizzando il dollaro le altre nazioni conferiscono agli USA il potere di acquistare (gratis) sul loro mercato interno beni e servizi. L’autore non nota, tuttavia, che per acquisire tale potere sulla produzione estera gli USA hanno dovuto conferire all’estero pari potere sulla propria produzione interna: i dollari appunti ceduti alle banche straniere in cambio delle loro divise, coi quali l’estero acquisirá beni e servizi sul mercato americano. Dove sia qui il vantaggio del signoraggio è un mistero. Un valore X dibeni esteri entra gli USA, ed un egual valore X di… Leggi tutto »

guido
guido
25 Novembre 2010 11:03

E Barnard ha gettato la maschera.
Comunque continuerò a leggerlo perchè dice anche cose giuste, come tanti altri che si professano liberi.
Saluti

Thelonious
Thelonious
25 Novembre 2010 11:13

Ecofree,usa il comando

per fare gli ” a capo “,altrimenti uno diventa scemo a leggere quello che hai scritto…

vic
vic
25 Novembre 2010 11:31

Hai centrato il bersaglio doppiamente.

1- La truffa legalizzata del principio della riserva frazionaria. Ho il forte sospetto che il gran parlare di signoraggio alla fin fine serva in realta’ a nascondere cio’ che implica il principio di riserva frazionaria. Son capaci tutti di far soldi con un principio simile, superlegalizzato ovunque, guarda un po’.
2- L’idea di servizio. Azzeccato: praticamente tutto e’ servizio. Ma questi qua fanno finta di ignorarlo quando si mettono a giocare al casino’ dei prodotti finanziari. aggiungendovi commissioni non per nulla trascurabili.

Insomma il marciume e’ nel manico, nella mentalita’ profonda e nella perversione profonda: costoro hanno trasformato il principio dello scambio con il principio del furto legalizzato, il principio del servizio con il principio del servirsene.

Salutino

sovranidade
sovranidade
25 Novembre 2010 13:40

Per l’appunto ! E grazie per la chiarezza, merce rara di questi tempi e di cui il buon Paolo Barnard, stranamente, è quasi sprovvisto.
Ha scritto cose molto migliori in tempi passati, accidenti ai sui “esperti economisti” e cattivi consiglieri. Comunque la mia stima personale per lui rimane intatta.

baubau36
baubau36
25 Novembre 2010 13:45

È un articolo del marzo scorso, ma non fa niente. El Pais è filo-atlantista e molto molto politically correct, e Jeffrey D. Sachs è consigliere speciale di Ban Ki-Moon e collaboratore del FMI e BM. Mi ha colpito anche perchè Sachs è stato uno degli economisti che ha promosso lo shock neoliberista degli stati est europei dopo la caduta del muro. Che sia in atto una redenzione dovuta alla precarietà e pericolosità della situazione internazionale?

http://www.elpais.com/articulo/primer/plano/hora/impuesto/Robin/Hood/elpepueconeg/20100321elpneglse_10/Tes

baubau36
baubau36
25 Novembre 2010 13:50

Anche se risulterà intuitivo, signoraggio in spagnolo è señoreaje.

martiusmarcus
martiusmarcus
25 Novembre 2010 13:52

Ben date! Ben applicate!

vimana2
vimana2
25 Novembre 2010 13:55

Gli articoli di Barnad nn vanno letti, meglio leggere topolino.

martiusmarcus
martiusmarcus
25 Novembre 2010 13:57

Paolo Rossi , detto Barnard, non si smentisce: la sua sicumera è pari soltanto alla sua ignoranza… Tanto lo sa che nella rete basta spararle grosse, ma con una certa voce ferma, perché qualche follower di passaggio venga preso “nella rete”. Un giorno chiederà loro dei soldi, o giù di lì… E’ solo un imbonitore, come quelli che nel farwest vendevano le medicine fake ai poveri gonzi.

LucaV
LucaV
25 Novembre 2010 14:40

Oh my god! Neanche Linuccio Rossi avrebbe osato tanto!

INTERNATELO!

gamma5
gamma5
25 Novembre 2010 14:41

Ma come mai in Argentina in ormai pieno default la gente ha cominciato ad accalcarsi alle porte di tutte le banche del paese hanno deciso di congelare tutti i risparmi dei correntisti? Se per la banche è semplicemente una partita di giro perchè temono il prelievo di massa? Buon 7 Dicembre a tutti.

ecofree
ecofree
25 Novembre 2010 15:12

Hai ragione. L’articolo lo trovate qui

http://www.countdownnet.info/archivio/teoria/Elenco.htm

Karl
Karl
25 Novembre 2010 15:38

Barnard, ancora una volta “fuori dal vaso”…!!!
Per chi volesse documentarsi:
http://giornalecomunista.splinder.com/post/23442212/quanto-sono-sicuri-i-nostri-soldi-in-banca

operaiomantici
operaiomantici
25 Novembre 2010 16:04

“Quindi a livello di stati patrimoniali delle banche, esse perdono delle passività (1 milione di c/c ritirati) ma perdono anche degli attivi per lo stesso valore (lo stesso milione di c/c trasformati in contanti e addebitati sulle loro riserve). Risultato: vanno in pari, altro che collasso.” Non è vero, ed una simile affermazione deriva da una pedissequa lettura di un foglio contabile senza tener conto del significato reale. Se tu hai 1000000 (o quelli che ti pare) euro che non sono veramente tuoi, ma di qualcun’altro che sai per certo che non verrà mai a ritirarli, ne puoi disporre come ti pare, come se fossero tuoi. Ed è ben diverso che non avere nulla. Quindi se si va in massa a ritirare i risparmi le banche subiscono una gravissima perdita. Anche se sta scritto su qualche pezzo di carta che dovrebbero farlo, non credo proprio che le banche centrali si mettano a stampare la carta da dare ai correntisti, se non per pochi. Infatti se succedesse questo da un lato i correntisti si troverebbero con denaro spendibile a vista, mentre dall’altro le banche in difficoltà non avrebbero più la forza per recuperare i prestiti, non avrebbero i mezzi per intraprendere… Leggi tutto »

maristaurru
maristaurru
25 Novembre 2010 16:12

Giusta domanda, ma la risposta è già in alcuni commenti, la riserva frazionaria. le Banche debbono tenere una riserva in cassa in contante per fare fronte alle richieste di danaro dei correntisti, ora poi la consistenza di questa riserva deve crescere. Apriti cielo! le Banche , dopo aver beccato i soldi dagli Stati per distribuirli e dopo grandi promesse in tale senso.. di colpo hanno fato la solita marcia INDIETRO, non si fa più credito ragazzi! E l’economia reale? Vada a farsi fottere! la disoccupazione? Aumenta. Epperò le banche troppo grandi per fallire non falliscono, sono le piccole che trovano subito il pesce più grande che, felice delle nuove regole, se le pappa!Ed allora Paolo Barnard non va insultato, siete ingiusti a farlo, io non sono d’accordo con la sua bontà, perchè sei grandi banchieri sono sciacalli, i piccoli, sono iene, la pasta è la stessa ed a noi dall’esser comprensivi e buoni con chi è pronto a lasciar crepare un Paese, a rovinare famiglie, a farsi gli emeriti cavoli suoi, non ce ne entra un emerito cavolo. Questo debbono capire le banche fin ora appoggiate e coperte nelle loro camarille dai politici, indebitati fino all’osso anche per le enormi… Leggi tutto »

Hamelin
Hamelin
25 Novembre 2010 16:24

Buona sera mi sono iscritto al sito perchè questo articolo va veramente oltre…Oltre all’economia , alla teoria monetaria , alla contabilità ma soprattutto al buon senso.La Cantonata l’ha presa l’autore.Se tutte le persone andassero in banca a ritirare i “propri” soldi dai conti scoprirebbero semplicemente una cosa…che non ci sono. L’economia monetaria odierna e soprattutto la finanza sono fattori completamente astratti . Quelli che la gente pensa come soldi in ” carta moneta ” sono in realtà Bit di computer .Paradossalmente se tutti dovessero ritirare i soldi nello stesso istante le banche ( centrali ) sarebbero costrette a stampare talmente tanta carta che disboscherebbero metà pianeta… La riserva monetaria e il moltiplicatore sono alla base del potere bancario… Purtroppo la gente dimentica una cosa fondamentale , che da quando il Gold Standard é stato archiviato la moneta ha un valore prettamente di “fiducia”…Non ha un valore intrinseco reale di un qualsiasi bene ( una volta era l’oro ma il modello puo’ essere applicato a qualsiasi bene ).Gli States e piu’ in generale gli Anglofoni dominano il mondo con questo rapporto di fiducia ( Infatti sono i piu’ ricchi e “tecnologicamente avanzati” ) . Semplicemente con le loro parole e fiducia… Leggi tutto »

maristaurru
maristaurru
25 Novembre 2010 16:29

Ottimo articolo Karl, ho appena messo il link su STOP BANQUE ITALIA.

davvero credo sia importante che la gente sappia e smetta di vivere con gli occhi bendati o peggio, abbeverandosi al cretinario TV, sempre, e dico sempre, prezzolato, manipolato, tendenzioso.

alvise
alvise
25 Novembre 2010 17:22

Egregio Barnard, fino a ieri hai scritto peste, ed hai anche pubblicato peste su youtube, sulle banche, ed ora mi vieni a scrivere queste cazzate.Hai scritto una contraddizione dietro l’altra, non solo nei concetti ma di alcuni passaggi con altri.Dici: «1°) i conti correnti non sono mai l’attivo delle banche, contrariamente a quanto si crede, e non vengono mai usati dalle banche per speculare o far prestiti. Le banche non possono farlo, e il denaro che prestano se lo inventano di sana pianta, non usano mai il nostro pescandolo dai nostri c/c)»poniamo non siano all’attivo, poniamo (come è vero) che se lo inventano di sana pianta, dove sono finiti i denari dei correntisti se devono poi chiederli alla banche centrali?O ci sono, e allora non chiedono un c… alle b.centrali, o non ci sono e allora succede quello che tu dici.Ma a me correntista, non me ne frega niente dei tuoi problemi cara banca.Se io devo concludere un affare immediato, ti chiedo i MIEI 40 mila€, e mi dici che me li dai fra una settimana, io ti sequestro tutto visto che mi hai fatto perdere un affare con i MIEI soldi non con i tuoi.Dici anche: 2°) «Ma i… Leggi tutto »

mikaela
mikaela
25 Novembre 2010 20:14

Vedo già tutti i cantonati correttamente e rispettosamente in fila all’ ufficio dell’ Enel in piedi leggendo un giornale aspettando pazientemente il loro turno per pagare la bolletta della luce.
Prendere un autobus comodamente seduti leggendo La Repubblica per andare all’altro capo della città per pagare il gas, e poi ancora l’acqua, poi all’ufficio delle entrate per pagare le tasse,li si che faranno delle belle conversazioni costruttive. Che goduria per il grande potere
Per quelli che saranno riusciti ad avere un credito sulla parola
recarsi dal concessionario e pagare la rata mensile della macchina.
Immagino il concessionario che a sua volta si recherà alla casa produttrice per pagare le macchine acquistate con una borsa piena di contanti sempre che ci arrivi vivo.
Quante file ho lasciato fuori? quanti numeretti ci sono prima del vostro turno?
immagino le liti penose
Fate Voi .

Cantona
io mi tengo il mio conto corrente.

ecofree
ecofree
25 Novembre 2010 20:22

Secondo quanto dici, l’autore dell’articolo ha ragione a dire che Cantona si sbaglia. Magari non ci ha azzeccato con la spiegazione economica, ma alla fine ha ragione. catone ha preso una cantonata.

ecofree
ecofree
25 Novembre 2010 20:29

Io lo trovo mica male andare a pagre tutto in contante. Insomma alla fine tanti grandi affari si fanno ancora cosi’. Una bella valigia piena di contante con l’aereo privato che atterra in un paradiso fiscale.
Forse non hai compreso cosa voleva dire l’autore e qual’e’ il problema.

ecofree
ecofree
25 Novembre 2010 20:33

Forse l’autore sbaglia in pieno, fatto sta che se vai in banca dmani i 40.000 non te li danno. Come mai?

mikaela
mikaela
25 Novembre 2010 21:46

Il fatto grave è che questa pietosa storia dimostra ancora una volta come ci ha ridotti il Vero Potere con la Cultura della Visibilità, parte essenziale del Più Grande Crimine. Basta infatti che un Vip qualsiasi spari la sua bordata che decine di migliaia di cittadini in buona fede gli si buttino dietro.

Basta giocare ragazzini, la gente vera muore o si dà fuoco o piangerà una vita intera per ben altri problemi e per ben altri Poteri.

Non ho bisogno di capire la risera frazionaria per capire quanto sopra

Mi basta pensare a cosa succederebbe se noi piccoli cittadini dal conto corrente sempre vuoto facessimo una cosa del genere.

10secondi
10secondi
25 Novembre 2010 22:04

perchè forse pensi che questo non sia il destino che ci attende, forse è meglio accellerare i tempi, almeno avremo una piccola speranza di far trovare ai nostri figli un mondo diverso, lasciarli fare non mi sembra abbia portato niente di buono… questo che stiamo passando è la fine di un ciclo storico, se li lasci fare sopravviveranno solo loro…

ecofree
ecofree
25 Novembre 2010 22:39

Se tu avessi capito non avresti fatto il commento precedente. E’ inutile. Intendi dire “Cosa succederebbe se noi piccoli cittadini ci dessimo fuoco?…” Intendi questo? All’inizio non accadrebbe nulla. Con il tempo ci sarebbe senz’altro un risveglio della coscienza.

Hamelin
Hamelin
26 Novembre 2010 1:36

Il fatto che Cantona si sbagli o meno dal mio punto di vista è opinabile.
Dal punto di vista tecnico Cantona ha ragione in quanto se applicasse con largo seguito i suoi propositi farebbe tracollare il potere bancario , ma tutto questo porterebbe a conseguenze sociali che porrebbero davanti a una questione morale , in quanto si genererebbe il caos , disordini e violenze e molto probabilemente ci scapperebbero pure dei morti.
Quindi per me Cantona sbaglia poichè io considero tutte le conseguenze .
L’autore invece cerca dimostrare come l’errore di Cantona sia indotto dalle cause e adduce argomentazioni che sempre a mio parere sono completamente cannate.

TortaRicottaePere
TortaRicottaePere
26 Novembre 2010 2:26

Ah ! Mi sono iscritto per dirti bravo e grazie, questa si che è una bella e giusta risposta !
Poi se Thelonious sta per Thelonious Monk allora sei veramente un grande !!

francesco67
francesco67
26 Novembre 2010 2:30

se llama señoraje

Tetris1917
Tetris1917
26 Novembre 2010 2:59

Ciao Hamelin, se permetti vorrei farti qualche domanda: una volta che tutti i seguaci hanno preso i soldi dalle banche. Che ne fanno? Lo investono (affari)? lo mettono in altre banche? Lo mettono sotto al materasso? Se lo mangiano? Condivido quanto tu dici nell’analisi precedente. Ma e’ conveniente per un piccolo pesce (come noi,immagino) prendere quei 5-10-20 mila euro in banca, per farci cosa poi? Il sistema sa benissimo che questo non e’ fattibile. E poi pensiamoci bene, molti lavoratori dipendenti, hanno la busta paga direttamente accreditata sul proprio conto, poiche’ alcuni datori di lavoro pagano solo cosi’. Altri pagano le bollette attraverso sempre conto bancario, altri ancora giocano in borsa, qualche vecchietta appena presa la pensione, gira qualcosa su qualche suo conto privato, ecc…..insomma il proletariato, ha al corredo tanti impegni che presuppongono il conto bancario (o qualsiasi equivalente). Come se ne esce?

Hamelin
Hamelin
26 Novembre 2010 3:41

Ciao Tetris , io sconsiglio vivamente di ritirare tutti i soldi dalle banche.
Si accellererebbe soltanto il disastro a cui stiamo andando in contro che ahimè ormai è inevitabile. Sarebbe saggio ad ogni modo tenere il minimo indispensabile in banca , poichè con il logorarsi della fiducia , verrà meno la stabilità della moneta ( in realtà lo stiamo già vivendo ) e gli equilibri si romperanno…In questo scenario rimanere con un pugno di carta straccia in mano è un attimo ,per non parlare della rottura del patto sociale…
Riguardo all’ultima domanda : “Come se ne esce?”
Ti posso rispondere che non possiamo uscirne , poichè hanno affidato la risoluzione dei problemi a coloro che li hanno creati…
L’unico modo per uscire sarebbe che la gente (di potere) iniziasse a ragionare
seguendo l’amore e il bene comune…ma nei miei 25 anni di vita in questo pazzo mondo non ho mai visto amore e bene comune tra i potenti.
Per chi crede è giunto il momento di pregare.

castigo
castigo
26 Novembre 2010 3:52

mikaela: Vedo già tutti i cantonati correttamente e rispettosamente in fila all’ ufficio dell’ Enel in piedi leggendo un giornale aspettando pazientemente il loro turno per pagare la bolletta della luce. Prendere un autobus comodamente seduti leggendo La Repubblica per andare all’altro capo della città per pagare il gas, e poi ancora l’acqua, poi all’ufficio delle entrate per pagare le tasse,li si che faranno delle belle conversazioni costruttive. tu la bolletta della luce la paghi direttamente all’enel?? io di solito lo faccio all’ufficio postale, insieme a quella del gas e dell’acqua, alla tassa sui rifiuti e a tante altre gabelle assortite. nel tuo quartiere non c’è l’ufficio postale e devi attraversare la città per pagare?? me ne dispiace, e nel contempo mi chiedo: ma dove vivi?? 😀 Che goduria per il grande potere Per quelli che saranno riusciti ad avere un credito sulla parola recarsi dal concessionario e pagare la rata mensile della macchina. ho idea che ci si possa servire dell’ufficio postale anche per questo, sai?? e mi è giunta voce che certe operazioni si possano fare anche in tabaccheria, pensa te…… Immagino il concessionario che a sua volta si recherà alla casa produttrice per pagare le macchine acquistate… Leggi tutto »

Tetris1917
Tetris1917
26 Novembre 2010 4:04

La risposta che dai e’ di buon senso.

In questo periodo tra le super potenze, si sta assistendo a una guerra valutaria: tenere la propria moneta il meno forte possibile, rispetto alle altre. Ad esempio l’America interviene ri-finanziando il proprio debito, emettendo dollari e ingolfando ancora di piu’ la massa monetaria espressa in dollari. Sia chiaro nessuna ricchezza e’ prodotta. La Cina risponde di par suo, attraverso il controllo artificiale della sua moneta, ma atraverso un’economia manifatturiera di grande livello. L’Europa esegue la politica della Germania, colpendo nel suo territorio gli anelli piu’ deboli, in questo modo facendo deprezzare l’euro sulle altre monete. Ma nel bilanciere mondiale e’ quella politicamente piu’ frammentata ed eterogenea

Quando la guerra tra le monete, sara’ arrivata al suo limite o punto morto; potrebbe scatenarsi una guerra vera e propria. Semmai iniziando dalla periferia. Le scaramucce attuali tra le due Coree sono il primo sintomo, in quanto sono gia’ schierati i due blocchi antagonisti: USA e Cina…..vedremo. Ciao.

baubau36
baubau36
26 Novembre 2010 4:49

Si può dire nei due modi, però questo è la parte meno importante del problema.

AlbertoConti
AlbertoConti
26 Novembre 2010 5:23

Controinformazione o falsità plateale? ” …. (nota: i conti correnti non sono mai l’attivo delle banche, contrariamente a quanto si crede, e non vengono mai usati dalle banche per speculare o far prestiti. Le banche non possono farlo, e il denaro che prestano se lo inventano di sana pianta, non usano mai il nostro pescandolo dai nostri c/c) … ” Probabilmente questa (e altre) affermazioni categoriche di Barnard sono frutto di una indigestione di concetti monetari “avanzati”, talmente avanzati (per lui), che non ci ha capito una mazza. A questo punto cantonare o no è come lanciare una monetina in aria, l’esito è puramente una questione statistico-probabilistica. La questione vera è piuttosto un altra, è il nesso tra coscienza individuale e logica di sistema, dove il sistema è fatto da una massa di coscienze troppo scarse per autoregolarsi collettivamente, finendo così per essere governato di fatto dalla inadeguata coscienza collettiva interpretata da minoranze di delinquenti, quelle che B. chiama il “vero potere”. Quindi la mia risposta alla domanda iniziale è: entrambe, in questo caso gli opposti coincidono. Questo è grave per il ruolo che si è preso l’autore.

Drachen
Drachen
26 Novembre 2010 5:41

mah secondo me Barnard deve capire un attimo la partita doppia, la base della ragioneria. ogni volta che si ripaga un debito “si va in pari”, denaro reale o fittizio, è il bilancio che conta. quando io ripago un debito mi scendono i debiti (diminuzione di passivo) e mi scende la liquidità (diminuzione di attivo). ogni operazione patrimoniale-finanziaria ha saldo zero, si chiama partita doppia per quello! vale per tutti: aziende, banche e pure per la l’individuo che si tiene la contabilità casalinga. non è esclusiva delle banche: a sentire questo discorso sembra che qualsiasi operazione di tipo patrimoniale non abbia conseguenze perché si va in pari. è una stronzata clamorosa. anche il correntista va in pari: passa da un credito v/banca a denaro contante. – e +: pari. e poi c’è una cosa detta svalutazione crediti, tanto per capirci. un conto è avere crediti inesigibili, un conto è avere contante. entrambi sono attivi, ma c’è una differenza enorme. non tutti gli attivi sono uguali e non tutti i passivi sono uguali. se i correntisti chiudono contemporaneamente i c/c, la banca non potrebbe pagarli. dovrebbe rivolgersi alla Banca Centrale e passerebbe da avere un debito verso i privati ad uno… Leggi tutto »

mikaela
mikaela
26 Novembre 2010 6:24

Arrivo a malapena a fine mese, e se mi resta qualche cosa sul conto c’è sempre qualcuno da qualche parte che ha bisogno anche dei miei ultimi spiccioli.

Il mio conto è presso una banca cittadina che non ha sportelli fuori dalla sua provincia,è proprio dietro l’angolo di casa e c’è solo una cassiera e un’impiegata, non c’è mai la fila e quelle poche volte che ci sono andata sono stata sempre accolta gentilmente.

Dimmi tu che guerra devo fare a queste due impiegate che si e no prendono 1300 euro al mese e che hanno anche loro una manna che potrebbe falciargli la testa da un momento all’altro.

Immagino cosa potrebbe succederea un piccolo risparmiatore che si tiene a casa 10.000 euro, sempre con l’ansia che qualcuno lo segue e gli mette un coltello alla gola dentro l’ascensore, sinceramente a me procurerebbe una grande ansia e senso d’impotenza verso una vita quotidiana sempre piu’ difficile da vivere.

Di questo Cantona vedo solo le conseguenze negative di quello che propone infatti non avevo finito di leggere neanche il suo articolo.

Fuori dall’Euro, questo avrebbe dovuto urlare altro che fuori dalle Banche commerciali.

indyp
indyp
26 Novembre 2010 7:43

Alla fine dei conti, in questo articolo, l’ “umile” Barnard ci dice che bisogna smettrela di seguire acriticamente tutti gli altri leader e iniziare a seguire acriticamente solo LUI, l’anti LEADER, che ha sempre ragione…non provate a contraddirlo o a discutere con lui anche solo pacatamente dandogli torto per amor di verità, altrimenti si incazzerà assai.

mikaela
mikaela
26 Novembre 2010 7:57

Non vivo li ma conosco il servizio postale italiano e anche tutti gli altri uffici che ho nominato.E’ per questo che mi viene l’angoscia solo a pensarci.( era solo il mese d’agosto ed eravate tutti in vacanza figuriamoci ora)

Se tu vuoi chiudere il tuo c/c alla banca devi chiudere anche quello alle poste perche’ sono una SpA ,gestita piu’ dalle banche che dallo governo.
Quindi eccoci di nuovo ipoteticamnte a fare le file dei singoli sportelli.

Allienati e incazzati, frustrati giorno dopo giorno sempre di più

Scusa perchè il messaggio di Cantona deve valere solo per i piccoli comuni mortali? i commercianti cosa sono? Saremmo tutti nei guai in proporzione alle nostre esigenze

Forse sei tu che segui il tuo “guro” o la tua parrocchia, io leggo le considerazioi di un grande professionista e non di un blogher in cerca di visibilita’ come se ne incontrano tanti in rete.

Concludo dicendoti che se Barnard avesse appoggiato Cantona io avrei scritto lo stesso commento.

Ps. il mutuo della casa dove lo mettiamo?

mikaela
mikaela
26 Novembre 2010 8:06

Se fossi li andrei davanti al palazzo del governo con tanto di striscione chiedendo l’uscita dall’Euro.
E’ lunica cosa che vale (a mio avviso) la pena per la quale combattere.

pleiadicentauri
pleiadicentauri
26 Novembre 2010 12:25

Ho letto l’articolo di Barnard ed ho letto alcuni commenti critici, il risultato ? Non essendo un esperto non so piu’ dove sia la ragione, ha ragione Barnard quando dice che le banche comuni non possono giocare con i soldi dei correntisti o ha ragione chi dice che invece le banche con i soldi di noi correntisti ci possono fare cio’ che vogliono ?

C’e’ qualche buon uomo esperto che sa darmi la risposta ?

p.s.: comunque con gli “interessi” che danno le banche (cioe’ niente) anch’io sono intenzionato a chiudere il conto.

castigo
castigo
26 Novembre 2010 12:53

mikaela: Non vivo li ma conosco il servizio postale italiano e anche tutti gli altri uffici che ho nominato.E’ per questo che mi viene l’angoscia solo a pensarci.( era solo il mese d’agosto ed eravate tutti in vacanza figuriamoci ora) quanto credi che ci voglia a pagare una bolletta?? cinque minuti, e mi sono tenuto largo nel caso ne volessi pagare più di una e magari fare 4 chiacchiere con la persona allo sportello….. le operazioni più lunghe, invece, sono proprio quelle che riguardano i c/c postali: tolti quelli tutto procederebbe ben più speditamente 😀 Se tu vuoi chiudere il tuo c/c alla banca devi chiudere anche quello alle poste perche’ sono una SpA ,gestita piu’ dalle banche che dallo governo. Quindi eccoci di nuovo ipoteticamnte a fare le file dei singoli sportelli. ma per pagare le bollette e quant’altro non hai bisogno di avere un c/c aperto alle poste….. mi sa che stai facendo un po’ di confusione….. Allienati e incazzati, frustrati giorno dopo giorno sempre di più perché adesso stiamo bene, sì?? con le banche/posta che ti riempiono di cartacce inutili nelle quali ti comunicano che i tuoi “ricavi” (tradotto=interessi) si riducono sempre di più mentre le spese… Leggi tutto »

mikaela
mikaela
26 Novembre 2010 13:55

Perchè chiudere un piccolo conto in una banca rurale o cooperativa a favore delle poste che sono comunque una SpA a livello nazionale,non mi dici niente?
Potrei capire la tua insistenza solo se tu fossi un precario delle poste perchè così non regge.Quei cinque minuti che tu ora sostieni, con la chiusura di tanti piccoli conti diventerebbero ore ed ore d’attesa.
Per quanto riguarda il mutuo non mi riferifo al pagamento bensì ai tanti muti che le banche fanno alla gente per comprare una casa.

Iacopo67
Iacopo67
26 Novembre 2010 14:26

Cerca sul web “Modern money mechanics” che è un testo ufficiale delle banche, mi sa che stavolta le fonti di Barnard lo hanno indotto in errore, considera che Barnard non è specializzato in economia.

alvise
alvise
26 Novembre 2010 15:18

Il vero grosso problema è che, tra chi ha capito bene da dove nasce l’attuale problema dell’economia, e tra chi non lo ha capito, nessuno, al di fuori di associazioni, partiti, governi, sindacati, non fa e non farà mai niente per tentare di fermarlo, forse perchè tutti aspettano l’uomo forte per risolvere tutto.I tentativi secondo me, potrebbero essere molteplici, tra le teorie keynesiane, o tener conto della scienza dell’economia austriaca. Ma abbiamo veramente personaggi così capaci da capire ed applicare ciò?Ed anche se ci fossero, veramente si darebbero incarichi per risolvere, oppure è bene lasciare tutto come sta, a favore dei vampiri dei mercati?Scrivete pure tutto quello che volete e che ritenete corretto, voi esperti che postate in questo forum, intanto non riuscirete (purtroppo) a realizzare il pragmatismo cui tutti aneliamo.Cantona avrà solo fatto una boutade, ma almeno qualcuno penserà, oggi, far pensare la mandria che noi siamo (negli intenti dei poteri forti), non è poi così facile se ci si pensa un attimo.Magari il 7 dicembre non succederà nulla, ma chi può dirlo, siamo tutti veggenti?

castigo
castigo
26 Novembre 2010 16:42

mikaela: Perchè chiudere un piccolo conto in una banca rurale o cooperativa a favore delle poste che sono comunque una SpA a livello nazionale,non mi dici niente? sii gentile, vorresti farmi vedere dove avrei scritto di chiudere il conto corrente in banca per aprirne uno alle poste, che ormai da quel punto di vista sono come un’altra banca?? Potrei capire la tua insistenza solo se tu fossi un precario delle poste perchè così non regge. ho soltanto detto che per pagare bollette, tasse e conti vari non serve la domiciliazione sul c/c (bancario o postale), basta portare il bollettino in posta (che oltre tutto i vari gestori di elettricità, gas, telefono e quant’altro ti inviano direttamente a casa già compilato) e, come per magia, con un po’ di contante allo sportello paghi tutto. a questo punto mi sorge spontanea una domanda: ma tu presti attenzione a quel che leggi?? Quei cinque minuti che tu ora sostieni, con la chiusura di tanti piccoli conti diventerebbero ore ed ore d’attesa. assolutamente no. soprattutto tenendo conto che ormai molte cose (vedi ad es. il bollo auto) le puoi pagare non solamente alle poste ma, come ho scritto anche più sopra nella mia replica,… Leggi tutto »

rasna-zal
rasna-zal
26 Novembre 2010 17:28

Quanto rumore questo albero che cade nel bosco!

Sembra non finire mai. E’ un’agonia! Insomma: si decidesse una volta per tutte a cadere così ci fa un favore.

E già, così poi possiamo commemorarlo: era un bravo albero e anche un bravo giornalista, ma poi c’è stata quella brutta faccenda, lui l’ha presa male… si è allontanato… sempre più solo, paranoico…

Io l’ho vissuta è: non si riusciva più a parlarci, faceva discorsi strani…

Sveglia Gente! Barnard domenica è a Bologna, gli altri giorni anche dal momento che ci vive, però domenica è ad un incontro pubblico, non avete capito che ormai se ne frega della rete.

Pensate proprio che sbagli o siete troppo prime donne qui nel virtuale da sentirvi Voi stessi e non la rete come luogo ad essere stati snobbati.

Io non credo che Barnard neghi un confronto a chiunque abbia voglia di approfondire altri aspetti di questo argomento in modo serio e competente.

Conosciamo la sua professionalità, tuttavia preferiamo contestare le sue teorie da dove lui non ci risponderà mai.

Ha provato qualcuno di voi “economisti mascherati” ha mandargli una mail sensata?

Provate: egli risponde!
ecofree
ecofree
26 Novembre 2010 19:52

Che Barnard non sappia scrivere di economia e’ evidente.
Che stiia a Bologna pure.
Che se ne freghi della rete….be’ dire di no.
Non se ne frega….altrimenti dopo tutte le volte che lo ha detto avrebbe veramente finito di scriverci.
E invece….non ce la fa a mollare.

Il mondo e’ pieno di economisti…Barnard economista non lo e’ e…non puo’ diventarlo.

Ma se Barnard ha coraggio, risponda a questa domanda:

“Come mai vive nell’icoerenza, non nella contraddizione, ma nell’incoerenza?”

nuvolenelcielo
nuvolenelcielo
26 Novembre 2010 22:11

ma barnard non ti eri ritirato da internet?
che pedante cavilloso inutile che sei.
magari tutti i vip usassero il loro potere di comunicazione per tirare fuori questi argomenti. complimenti a cantona.

nuvolenelcielo
nuvolenelcielo
26 Novembre 2010 22:14

sottoscrivo pienamente. siamo arrivati a un livello folle. tra l’ego di barnard e quello di berlusconi è una bella lotta…

nuvolenelcielo
nuvolenelcielo
26 Novembre 2010 23:29

Ok, spreco un paio di parole su barnard. Ma almeno lo sai il significato delle parole che usi? Capital management fund?, può essere il nome di un fondo di investimento specifico, ma non è un termine che ha un significato in sè, non vuol dire niente di per sè. Equity fund? vuol semplicemente dire fondo di investimento azionario, è un prodotto di investimento che si trova in tutte le banche. Investment banks?, non esite, penso tu intenda Investment banking, che indica semplicemente i prodotti finanziari e l’offerta di una banca quando si rivolge a clienti istituzionali o a aziende. Tutte queste cose esistono nella stessa banca in cui il cittadino ha il suo conto corrente. Non è che c’è da una parte la banca cattiva per l’investment banking e i fondi speculativi, e dall’altra parte c’è la banca per il cittadino che offre il conto corrente… Ma che diavolo dici? E’ LA STESSA BANCA. Sono semplicemente reparti diversi della stessa banca, come c’è il reparto frutta e verdura e il reparto salumeria in uno stesso supermercato. Unicredit, san paolo intesa, credit agricole, HSBC, UBS, citygroup, santander, eccetera eccetera… si occupano tutte in prima persona SIA dei fondi speculativi e della… Leggi tutto »

LeoneVerde
LeoneVerde
27 Novembre 2010 1:29

Bisogna proprio che qualcuno te lo dica…l’autore si chiama Paolo Rossi Barnard…Rossi Barnard è davvero il suo cognome, italianissimo. Nessun tentativo di pseudonimo straniero. Se poi il suo scopo fosse quello di afferrare nella rete qualche follower di passaggio, visti i risultati, a sera avrebbe la saccoccia piena solo di mosche fastidiose. Nient’altro. Ammazzerebbe l’ego di qualunque imbonitore. E’ evidente che lo fa con tutt’altro spirito e scopo. Sevizio? senso civico? Le conosci queste parole, tu che vuoi fare la rivoluzione?
Personalmente non voglio rovesciare il governo di un gruppo di criminali per metterci dei barbari.

giovanni56
giovanni56
27 Novembre 2010 3:29

Mah, non capisco.
Esattamente un anno fa (quindi prima della sparata Cantona) sono andato a chiudere un conto corrente (poco utilizzato).
L’impiegato ha fatto intervenire il direttore della filiale che mi faceva ponti (e conti) d’oro perchè rimanessi.
Come mai?

Barnard si dimentica una cosa, che le banche su un conto corrente non danno interessi (o molto vicini allo zero).
Mentre l’operatività (ed i frutti) del denaro contante rimane al loro, non per niente se tutti andassimo contemporaneamente a chiudere i nostri conti quella banca fallirebbe.
Quanti di noi appoggiano il loro stipendio presso una banca? Probabilmente tutti. Quanti lo ritirano subito dopo? Sicuramente nessuno, passerà un mese prima che lo ritiriamo tutto. Quanti vanno in rosso? E questi quanto interesse pagano? Quanto interesse frutta a loro il deposito di NOSTRI titoli?

mikaela
mikaela
27 Novembre 2010 8:28

To letto tutto ma nel risponderti qualche punto mi era sfuggito.(quella del tabaccaio non la sapevo)

Allora dando per scontato che le poste in Italia funzionano meravigliosamente è già qualche cosa di cui non vi potete lamentare,però io se fossi li continuerei ha tenere il mio conto aperto perchè tutti i pagamenti arrivano sul conto e vengono pagati regolarmente e in rete posso scaricarmi anche la ricevuta in pdf che ritrovo allegata ad ogni pagamento effettuato) senza spostarmi da casa(specialmente quando fa freddo)

Per quanto riguarda la “bolla economica”ho letto quasi tutti gli articoli riproposti da CDC anche se non ho capito nei dettagli i giochi fatti dalle banche d’investimento nor riesco ha collegare una piccola banca con quei grandi mostri senza scrupoli.

alez
alez
27 Novembre 2010 9:30

Ma 6 lo stesso Barnard dell’inchiesta sull’ONU?
E se sì, 6 impazzito, ti hanno comprato, o ti hanno minacciato?

Ciccio, ma per una volta che si va vicino ad un’azione intelligente, efficace, e, non secondario, di autotutela dei cittadini, ti sembra il caso di darsi all’isteria?

Che le banche di affari siano più sporche di quelle commerciali grazie al kaiser,ma come ci arrivi a Goldman Sachs? Ti fai saltare davanti all’ingresso un candelotto
nascosto nel culo?

La corsa agli sportelli è uno degli strumenti più efficaci a disposizione dei cittadini incazzati.
Il secondo strumento sono le monete complementari: arcipelagoscec.org
Il terzo è convertire gli euri in monete d’oro e d’argento, presso un buon numismatico.

Fare il culo ai banchieri, tutelarsi, non prendere manganellate in corteo, e magari farci anche del grano.
Questa è operatività rivoluzionaria, intelligente, e al passo coi tempi di merda che viviamo.

Infine: la “corsa agli sportelli” è uno strumento che i banchieri renderanno innocuo molto presto, iperinflazionando.
Magari fra un paio d’anni “corri allo sportello”, e ti danno i tuoi 5mila euri.
Conti saldati, tutto a posto.

Peccato che ci comprerai un chilo di pane, e uno di cipolle.

rasna-zal
rasna-zal
27 Novembre 2010 18:37

Giusto. Sai indicarmi qualcuno coerente, però? E poi scusa ma ti resta difficile domandarlo a lui? Io ritengo che bisogna prendere il meglio dalle persone e dalle cose, Barnard si è sempre dichiarato uno strumento di informazione “una garzantina” e come tale è risultato formidabile in alcuni campi e meno in altri, normale no? Non sono digiuno di certi argomenti, ma rispetto questi trattati ritengo che anche il mio direttore di filiale non sia tanto ferrato o al limite possa rispondere “come da copione”. Altro discorso è l’analisi che si tenta di fare qui sul sistema economico. Per esempio è evidente che Barnard sostenga tesi impopolari come quella che le banche non adottano più la riserva frazionaria. Però, conoscendo il modus operandi dell’autore è sicuro che da qualche parte l’ha avuta questa informazione. E quindi ritorno alla mia domanda, possibile che nessuno sia in grado di contestare a Barnard quello che sostiene documentandolo o semplicemente dichiarandosi competente. Anzi, gli unici che l’hanno fatto sono stati quelli di USEMLAB, di cui poco si conoscono le competenze, ma di sicuro sostengono la scuola austriaca che è tutto un programma… E’ evidente che il Barnard-economista non ha appeal e che le sue tesi… Leggi tutto »

mikaela
mikaela
27 Novembre 2010 21:55

Guarda questo video 181.297 visite in un mese.
Barnard queste cose le ha scritte e riscritte.
menomale che ne hanno cominciato a parlare anche i parlamentari euroscettici
e qui la maggior parte degli iscritti continua ancora a prende ingiro Barnard senza saper argomentare.
schiaccia qui [www.youtube.com]
se schiacci su maggior informazioni (nel video ) c’e’ tutto il discorso scritto

castigo
castigo
28 Novembre 2010 6:01

mikaela: To letto tutto ma nel risponderti qualche punto mi era sfuggito.(quella del tabaccaio non la sapevo) non c’è problema…. l’importante è chiarirsi 🙂 Allora dando per scontato che le poste in Italia funzionano meravigliosamente è già qualche cosa di cui non vi potete lamentare, eh, purtroppo non è sempre così, ma generalmente le operazioni postali sono piuttosto veloci. e comunque tutt’al più si potrebbero aumentare gli uffici, creando così anche occupazione 😉 però io se fossi li continuerei ha tenere il mio conto aperto perchè tutti i pagamenti arrivano sul conto e vengono pagati regolarmente e in rete posso scaricarmi anche la ricevuta in pdf che ritrovo allegata ad ogni pagamento effettuato) senza spostarmi da casa(specialmente quando fa freddo) infatti la maggior parte delle persone li tiene sul conto per comodità più che per un reale interesse. ma tieni conto che su un c/c i tuoi soldi non sono mai realmente tuoi, e che in caso di “bisogno” lo stato può sempre avvalersi dell’istituto del “prelievo forzoso”, come fece il buon amato anni addietro, con un decreto emesso un venerdì sera e se non erro pure retroattivo. e considerando come stanno andando le cose questa non è poi un’idea… Leggi tutto »

rasna-zal
rasna-zal
28 Novembre 2010 8:35

Interessante, ti ringrazio.