LA CANTONATA DI CANTONA

LA CANTONATA DI CANTONA

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

(Aggiornamento Il Più Grande Crimine 4)

Cantona ha preso una cantonata incredibile, ma fosse solo per questo chi se ne frega. Il fatto grave è che questa pietosa storia dimostra ancora una volta come ci ha ridotti il Vero Potere con la Cultura della Visibilità, parte essenziale del Più Grande Crimine. Basta infatti che un Vip qualsiasi spari la sua bordata che decine di migliaia di cittadini in buona fede gli si buttino dietro. La Rete dell’informazione, parte del piano di annullamento delle persone attive, amplifica la boutade del Vip, e così abbiamo la colossale cantonata del Cantona. Ma c’è un fatto ancora più grave, ed è che ridendo e scherzando queste sciocchezze rischiano poi di diventare azioni vere e di fare danni veri.

Il Cantona dice “La banche sono il male di tutto, perché hanno i soldi”. Questo assunto fasullo sta alla base del Fantasy di Rete dove tantissimi sguazzano e producono fanta-informazione complottista, naturalmente con il lurido ebreo banchiere sempre in mezzo. Peccato che le banche non abbiano più un soldo e siano quasi tutte tecnicamente fallite.Un dato: le banche spagnole hanno debiti per 3.464 miliardi di euro, alla faccia di chi dovrebbe essere pieno di soldi (nota: debiti reali, non fittizi, perché le banche devono sempre garantire di accettare indietro i soldi inventati che emettono ed onorarli con denaro vero, come per esempio il contante). Il fatto è che le grandi orge di denaro sono oggi avvenute sempre al di fuori del giro delle banche commerciali, cioè fuori dalle banche dei conti correnti dei cittadini che la 'cantonata' vuole prendere di mira. Tutto il peggio delle manovre criminali del Potere è accaduto nelle investment banks, negli hedge funds, equity funds, capital management funds ecc. (dove gli ordinari c/c dei cittadini non esistono affatto), tanto è vero che la fetta dei mercati finanziari posseduta dalle normali banche dei cittadini è crollata a meno di un quarto del totale. Ma il Cantona dice “andiamo in banca e ritiriamo i soldi dai c/c, e così faremo crollare il sistema di potere”. E’ esattamente come ci descrisse il Manzoni, andavano a linciare gli untori credendo di colpire la peste. Peccato che gli untori non fossero la peste, e che le banche dei conti correnti non siano il Potere. Ma ecco cosa accadrebbe se la ‘cantonata’ realmente fosse messa in pratica da un milione di cittadini:

- I cittadini 'cantonati' corrono a chiudere i c/c, chiedono quindi i contanti.

- Per la banca la chiusura di un conto corrente significa perdere una passività, poiché sono soldi che la banca deve al cittadino con gli interessi che gli dava. Con la ‘cantonata’ le banche quindi perderebbero tutti quei passivi (nota: i conti correnti non sono mai l’attivo delle banche, contrariamente a quanto si crede, e non vengono mai usati dalle banche per speculare o far prestiti. Le banche non possono farlo, e il denaro che prestano se lo inventano di sana pianta, non usano mai il nostro pescandolo dai nostri c/c).

- Ma i contanti che le banche daranno al milione di cittadini 'cantonati' devono essere chiesti alle Banche Centrali, perché le banche non hanno mai tanto contante nei caveau, solo il minimo necessario alle operazioni quotidiane. Le Banche Centrali sono sempre obbligate a fornire i contanti su richiesta delle banche. Ma nel farlo addebitano le riserve delle banche medesime presso le Banche Centrali, le quali riserve sono gli attivi della banche, cioè i loro gruzzoli di denaro. Con la ‘cantonata’, le banche perderebbero quindi grandi fette di quegli attivi quando la Banca Centrale gli fornisce il contante.

- Quindi a livello di stati patrimoniali delle banche, esse perdono delle passività (1 milione di c/c ritirati) ma perdono anche degli attivi per lo stesso valore (lo stesso milione di c/c trasformati in contanti e addebitati sulle loro riserve). Risultato: vanno in pari, altro che collasso.

La 'cantonata' non sposterebbe uno spillo come lotta al Potere. Al peggio costringerebbe le banche ad alzare i costi, ma questa è un'altra storia.

Basta giocare ragazzini, la gente vera muore o si dà fuoco o piangerà una vita intera per ben altri problemi e per ben altri Poteri. Un calcio in culo a voi perditempo, e datovi da Cantona, che così è bello forte (poi Platinì pensi a girarne uno a Cantona, please).

Per tutti gli altri lettori, vi invito di nuovo a riflettere su come lavora il Vero Potere. Eccoci con in mano mezzi portentosi come la Rete, ma anche istupiditi dalla Cultura della Visibilità che esso ha creato, e così la Rete diventa un’arma di distrazione di massa che ci allontana sempre più da un’analisi precisa di chi sia questo Potere e di come combatterlo. Lui, sempre più indisturbato, intanto ci ammazza il futuro.

Dall’Irlanda all’Italia ci sono 2 ore d’aereo per gli uomini del Fondo Monetario Internazionale… Vedete un po’ voi.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=197

24.11.2010

LEGGI ANCHE: COME SI DISTRUGGONO LE BANCHE ? RITIRANDO IL NOSTRO DENARO

Commenti (76)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. rasna-zal 28 novembre 2010

      Interessante, ti ringrazio.

    1. castigo 28 novembre 2010

      mikaela:

      To letto tutto ma nel risponderti qualche punto mi era sfuggito.(quella del tabaccaio non la sapevo)

      non c'è problema.... l'importante è chiarirsi :-)

      Allora dando per scontato che le poste in Italia funzionano meravigliosamente è già qualche cosa di cui non vi potete lamentare,

      eh, purtroppo non è sempre così, ma generalmente le operazioni postali sono piuttosto veloci.

      e comunque tutt'al più si potrebbero aumentare gli uffici, creando così anche occupazione ;-)

      però io se fossi li continuerei ha tenere il mio conto aperto perchè tutti i pagamenti arrivano sul conto e vengono pagati regolarmente e in rete posso scaricarmi anche la ricevuta in pdf che ritrovo allegata ad ogni pagamento effettuato) senza spostarmi da casa(specialmente quando fa freddo)

      infatti la maggior parte delle persone li tiene sul conto per comodità più che per un reale interesse.

      ma tieni conto che su un c/c i tuoi soldi non sono mai realmente tuoi, e che in caso di "bisogno" lo stato può sempre avvalersi dell'istituto del "prelievo forzoso", come fece il buon amato anni addietro, con un decreto emesso un venerdì sera e se non erro pure retroattivo.

      e considerando come stanno andando le cose questa non è poi un'idea cosi peregrina, guarda solo cos'hanno fatto con i conti cosiddetti "dormienti" e con i TFR......

      Per quanto riguarda la "bolla economica"ho letto quasi tutti gli articoli riproposti da CDC anche se non ho capito nei dettagli i giochi fatti dalle banche d'investimento nor riesco ha collegare una piccola banca con quei grandi mostri senza scrupoli.

      ricorda che le banche, tutte le banche, devono operare sulla base di regole ben precise.

      certo, una piccola banca può essere un po' più elastica e meno impersonale della filiale di un colosso internazionale, ma le regole sono sempre quelle.....

    1. mikaela 27 novembre 2010

      Guarda questo video 181.297 visite in un mese.

      Barnard queste cose le ha scritte e riscritte.

      menomale che ne hanno cominciato a parlare anche i parlamentari euroscettici

      e qui la maggior parte degli iscritti continua ancora a prende ingiro Barnard senza saper argomentare.
      schiaccia qui [www.youtube.com]

      se schiacci su maggior informazioni (nel video ) c'e' tutto il discorso scritto

    1. rasna-zal 27 novembre 2010

      Giusto.

      Sai indicarmi qualcuno coerente, però?
      E poi scusa ma ti resta difficile domandarlo a lui?
      Io ritengo che bisogna prendere il meglio dalle persone e dalle cose, Barnard si è sempre dichiarato uno strumento di informazione "una garzantina" e come tale è risultato formidabile in alcuni campi e meno in altri, normale no?
      Non sono digiuno di certi argomenti, ma rispetto questi trattati ritengo che anche il mio direttore di filiale non sia tanto ferrato o al limite possa rispondere "come da copione".
      Altro discorso è l'analisi che si tenta di fare qui sul sistema economico.
      Per esempio è evidente che Barnard sostenga tesi impopolari come quella che le banche non adottano più la riserva frazionaria.
      Però, conoscendo il modus operandi dell'autore è sicuro che da qualche parte l'ha avuta questa informazione.
      E quindi ritorno alla mia domanda, possibile che nessuno sia in grado di contestare a Barnard quello che sostiene documentandolo o semplicemente dichiarandosi competente.
      Anzi, gli unici che l'hanno fatto sono stati quelli di USEMLAB, di cui poco si conoscono le competenze, ma di sicuro sostengono la scuola austriaca che è tutto un programma...
      E' evidente che il Barnard-economista non ha appeal e che le sue tesi stridono, ma siccome dovremmo convergere tutti verso un unico obbiettivo dichiarato come mai, invece, si assiste sempre alla guerra dei soliti sterili commenti?
      Ognuno dice la sua, commenti tipo "fatti servire: le cose stanno così...", mai messuno si mette in gioco davvero.
      In questo Barnard è vincente: lui ha metodo.
      Può darsi che in questo caso sbagli clamorosamente, ma se vuoi sapere dove ha sbagliato lui ti ha dato tutte le informazioni: ha scritto un saggio dove non solo ha riportato tutte le fonti, ma anche la modalità e le ragioni in base alle quali le ha selezionate.
      Per questo gli concedo la mia fiducia, perchè lui ha fatto il suo lavoro e mi ha fornito tutte le istruzioni, sono io che non ho la competenza, ma neanche la voglia e il tempo di controllare la sua validità.
      L'errore che a mio avviso tanti fanno è quello di contestare senza fornire alcuna informazione in merito alle loro competenze specifiche o alle fonti a cui attingono.
      Questo continua ad alimentare la confusione: sta nella non trasparenza il vero male della controinformazione.
      Il fatto è confutabile. Barnard è confutabile a partire dal nome e cognome. Tutto il resto (molto del resto) sono opinioni e nickname. Ciao

    1. alez 27 novembre 2010

      Ma 6 lo stesso Barnard dell'inchiesta sull'ONU?

      E se sì, 6 impazzito, ti hanno comprato, o ti hanno minacciato?



      Ciccio, ma per una volta che si va vicino ad un'azione intelligente, efficace, e, non secondario, di autotutela dei cittadini, ti sembra il caso di darsi all'isteria?



      Che le banche di affari siano più sporche di quelle commerciali grazie al kaiser,ma come ci arrivi a Goldman Sachs? Ti fai saltare davanti all'ingresso un candelotto
      nascosto nel culo?



      La corsa agli sportelli è uno degli strumenti più efficaci a disposizione dei cittadini incazzati.

      Il secondo strumento sono le monete complementari: arcipelagoscec.org

      Il terzo è convertire gli euri in monete d'oro e d'argento, presso un buon numismatico.



      Fare il culo ai banchieri, tutelarsi, non prendere manganellate in corteo, e magari farci anche del grano.

      Questa è operatività rivoluzionaria, intelligente, e al passo coi tempi di merda che viviamo.



      Infine: la "corsa agli sportelli" è uno strumento che i banchieri renderanno innocuo molto presto, iperinflazionando.

      Magari fra un paio d'anni "corri allo sportello", e ti danno i tuoi 5mila euri.

      Conti saldati, tutto a posto.



      Peccato che ci comprerai un chilo di pane, e uno di cipolle.

    1. mikaela 27 novembre 2010

      To letto tutto ma nel risponderti qualche punto mi era sfuggito.(quella del tabaccaio non la sapevo)

      Allora dando per scontato che le poste in Italia funzionano meravigliosamente è già qualche cosa di cui non vi potete lamentare,però io se fossi li continuerei ha tenere il mio conto aperto perchè tutti i pagamenti arrivano sul conto e vengono pagati regolarmente e in rete posso scaricarmi anche la ricevuta in pdf che ritrovo allegata ad ogni pagamento effettuato) senza spostarmi da casa(specialmente quando fa freddo)

      Per quanto riguarda la "bolla economica"ho letto quasi tutti gli articoli riproposti da CDC anche se non ho capito nei dettagli i giochi fatti dalle banche d'investimento nor riesco ha collegare una piccola banca con quei grandi mostri senza scrupoli.

    1. giovanni56 27 novembre 2010

      Mah, non capisco.
      Esattamente un anno fa (quindi prima della sparata Cantona) sono andato a chiudere un conto corrente (poco utilizzato).
      L'impiegato ha fatto intervenire il direttore della filiale che mi faceva ponti (e conti) d'oro perchè rimanessi.
      Come mai?

      Barnard si dimentica una cosa, che le banche su un conto corrente non danno interessi (o molto vicini allo zero).
      Mentre l'operatività (ed i frutti) del denaro contante rimane al loro, non per niente se tutti andassimo contemporaneamente a chiudere i nostri conti quella banca fallirebbe.
      Quanti di noi appoggiano il loro stipendio presso una banca? Probabilmente tutti. Quanti lo ritirano subito dopo? Sicuramente nessuno, passerà un mese prima che lo ritiriamo tutto. Quanti vanno in rosso? E questi quanto interesse pagano? Quanto interesse frutta a loro il deposito di NOSTRI titoli?

    1. LeoneVerde 27 novembre 2010

      Bisogna proprio che qualcuno te lo dica...l'autore si chiama Paolo Rossi Barnard...Rossi Barnard è davvero il suo cognome, italianissimo. Nessun tentativo di pseudonimo straniero. Se poi il suo scopo fosse quello di afferrare nella rete qualche follower di passaggio, visti i risultati, a sera avrebbe la saccoccia piena solo di mosche fastidiose. Nient'altro. Ammazzerebbe l'ego di qualunque imbonitore. E' evidente che lo fa con tutt'altro spirito e scopo. Sevizio? senso civico? Le conosci queste parole, tu che vuoi fare la rivoluzione?
      Personalmente non voglio rovesciare il governo di un gruppo di criminali per metterci dei barbari.

    1. nuvolenelcielo 26 novembre 2010

      Ok, spreco un paio di parole su barnard. Ma almeno lo sai il significato delle parole che usi?
      Capital management fund?, può essere il nome di un fondo di investimento specifico, ma non è un termine che ha un significato in sè, non vuol dire niente di per sè. Equity fund? vuol semplicemente dire fondo di investimento azionario, è un prodotto di investimento che si trova in tutte le banche. Investment banks?, non esite, penso tu intenda Investment banking, che indica semplicemente i prodotti finanziari e l'offerta di una banca quando si rivolge a clienti istituzionali o a aziende.

      Tutte queste cose esistono nella stessa banca in cui il cittadino ha il suo conto corrente. Non è che c'è da una parte la banca cattiva per l'investment banking e i fondi speculativi, e dall'altra parte c'è la banca per il cittadino che offre il conto corrente... Ma che diavolo dici? E' LA STESSA BANCA.

      Sono semplicemente reparti diversi della stessa banca, come c'è il reparto frutta e verdura e il reparto salumeria in uno stesso supermercato.
      Unicredit, san paolo intesa, credit agricole, HSBC, UBS, citygroup, santander, eccetera eccetera... si occupano tutte in prima persona SIA dei fondi speculativi e della manipollazione del mercato..., SIA dei conti correnti e del bancomat del cittadino. Fine.

      Poi, va bene, ci sono anche degli hedge fund che sono indipendenti dalle banche, ma cosa significa? Cosa c'entra?
      E le se le persone seguissero il consiglio di Cantona, dici: "le banche andrebbero in pari, altro che collasso". Ma cosa siamo, completamente folli? Le banche non avrebbero più clienti!!, e tu dici "altro che collasso?". Hai mai visto un'attività commerciale fare affari senza clienti? Ma Barnard, ci sei o ci fai?

    1. nuvolenelcielo 26 novembre 2010

      sottoscrivo pienamente. siamo arrivati a un livello folle. tra l'ego di barnard e quello di berlusconi è una bella lotta...

    1. nuvolenelcielo 26 novembre 2010

      ma barnard non ti eri ritirato da internet?
      che pedante cavilloso inutile che sei.
      magari tutti i vip usassero il loro potere di comunicazione per tirare fuori questi argomenti. complimenti a cantona.

    1. ecofree 26 novembre 2010

      Che Barnard non sappia scrivere di economia e' evidente.
      Che stiia a Bologna pure.
      Che se ne freghi della rete....be' dire di no.
      Non se ne frega....altrimenti dopo tutte le volte che lo ha detto avrebbe veramente finito di scriverci.
      E invece....non ce la fa a mollare.

      Il mondo e' pieno di economisti...Barnard economista non lo e' e...non puo' diventarlo.

      Ma se Barnard ha coraggio, risponda a questa domanda:

      "Come mai vive nell'icoerenza, non nella contraddizione, ma nell'incoerenza?"

    1. rasna-zal 26 novembre 2010

      Quanto rumore questo albero che cade nel bosco!

      Sembra non finire mai. E’ un’agonia! Insomma: si decidesse una volta per tutte a cadere così ci fa un favore.
      E già, così poi possiamo commemorarlo: era un bravo albero e anche un bravo giornalista, ma poi c’è stata quella brutta faccenda, lui l’ha presa male… si è allontanato… sempre più solo, paranoico…
      Io l’ho vissuta è: non si riusciva più a parlarci, faceva discorsi strani…
      Sveglia Gente! Barnard domenica è a Bologna, gli altri giorni anche dal momento che ci vive, però domenica è ad un incontro pubblico, non avete capito che ormai se ne frega della rete.
      Pensate proprio che sbagli o siete troppo prime donne qui nel virtuale da sentirvi Voi stessi e non la rete come luogo ad essere stati snobbati.
      Io non credo che Barnard neghi un confronto a chiunque abbia voglia di approfondire altri aspetti di questo argomento in modo serio e competente.
      Conosciamo la sua professionalità, tuttavia preferiamo contestare le sue teorie da dove lui non ci risponderà mai.
      Ha provato qualcuno di voi “economisti mascherati” ha mandargli una mail sensata?
      Provate: egli risponde!

    1. castigo 26 novembre 2010

      mikaela:

      Perchè chiudere un piccolo conto in una banca rurale o cooperativa a favore delle poste che sono comunque una SpA a livello nazionale,non mi dici niente?

      sii gentile, vorresti farmi vedere dove avrei scritto di chiudere il conto corrente in banca per aprirne uno alle poste, che ormai da quel punto di vista sono come un'altra banca??

      Potrei capire la tua insistenza solo se tu fossi un precario delle poste perchè così non regge.

      ho soltanto detto che per pagare bollette, tasse e conti vari non serve la domiciliazione sul c/c (bancario o postale), basta portare il bollettino in posta (che oltre tutto i vari gestori di elettricità, gas, telefono e quant'altro ti inviano direttamente a casa già compilato) e, come per magia, con un po' di contante allo sportello paghi tutto.

      a questo punto mi sorge spontanea una domanda: ma tu presti attenzione a quel che leggi??

      Quei cinque minuti che tu ora sostieni, con la chiusura di tanti piccoli conti diventerebbero ore ed ore d'attesa.

      assolutamente no.

      soprattutto tenendo conto che ormai molte cose (vedi ad es. il bollo auto) le puoi pagare non solamente alle poste ma, come ho scritto anche più sopra nella mia replica, anche in tabaccheria.....

      Per quanto riguarda il mutuo non mi riferifo al pagamento bensì ai tanti muti che le banche fanno alla gente per comprare una casa.

      mai sentito parlare di "bolla"??

    1. alvise 26 novembre 2010

      Il vero grosso problema è che, tra chi ha capito bene da dove nasce l'attuale problema dell'economia, e tra chi non lo ha capito, nessuno, al di fuori di associazioni, partiti, governi, sindacati, non fa e non farà mai niente per tentare di fermarlo, forse perchè tutti aspettano l'uomo forte per risolvere tutto.I tentativi secondo me, potrebbero essere molteplici, tra le teorie keynesiane, o tener conto della scienza dell'economia austriaca. Ma abbiamo veramente personaggi così capaci da capire ed applicare ciò?Ed anche se ci fossero, veramente si darebbero incarichi per risolvere, oppure è bene lasciare tutto come sta, a favore dei vampiri dei mercati?Scrivete pure tutto quello che volete e che ritenete corretto, voi esperti che postate in questo forum, intanto non riuscirete (purtroppo) a realizzare il pragmatismo cui tutti aneliamo.Cantona avrà solo fatto una boutade, ma almeno qualcuno penserà, oggi, far pensare la mandria che noi siamo (negli intenti dei poteri forti), non è poi così facile se ci si pensa un attimo.Magari il 7 dicembre non succederà nulla, ma chi può dirlo, siamo tutti veggenti?

    1. Iacopo67 26 novembre 2010

      Cerca sul web "Modern money mechanics" che è un testo ufficiale delle banche, mi sa che stavolta le fonti di Barnard lo hanno indotto in errore, considera che Barnard non è specializzato in economia.

    1. mikaela 26 novembre 2010

      Perchè chiudere un piccolo conto in una banca rurale o cooperativa a favore delle poste che sono comunque una SpA a livello nazionale,non mi dici niente?

      Potrei capire la tua insistenza solo se tu fossi un precario delle poste perchè così non regge.Quei cinque minuti che tu ora sostieni, con la chiusura di tanti piccoli conti diventerebbero ore ed ore d'attesa.

      Per quanto riguarda il mutuo non mi riferifo al pagamento bensì ai tanti muti che le banche fanno alla gente per comprare una casa.

    1. castigo 26 novembre 2010

      mikaela:

      Non vivo li ma conosco il servizio postale italiano e anche tutti gli altri uffici che ho nominato.E' per questo che mi viene l'angoscia solo a pensarci.( era solo il mese d'agosto ed eravate tutti in vacanza figuriamoci ora)

      quanto credi che ci voglia a pagare una bolletta?? cinque minuti, e mi sono tenuto largo nel caso ne volessi pagare più di una e magari fare 4 chiacchiere con la persona allo sportello.....

      le operazioni più lunghe, invece, sono proprio quelle che riguardano i c/c postali: tolti quelli tutto procederebbe ben più speditamente :-D

      Se tu vuoi chiudere il tuo c/c alla banca devi chiudere anche quello alle poste perche' sono una SpA ,gestita piu' dalle banche che dallo governo. Quindi eccoci di nuovo ipoteticamnte a fare le file dei singoli sportelli.

      ma per pagare le bollette e quant'altro non hai bisogno di avere un c/c aperto alle poste..... mi sa che stai facendo un po' di confusione.....

      Allienati e incazzati, frustrati giorno dopo giorno sempre di più

      perché adesso stiamo bene, sì??

      con le banche/posta che ti riempiono di cartacce inutili nelle quali ti comunicano che i tuoi "ricavi" (tradotto=interessi) si riducono sempre di più mentre le spese aumentano a dismisura.

      però è bello contribuire in maniera significativa alla ricchezza del sistema senza avere nulla in cambio, ci si sente un po' filantropi :-D

      Scusa perchè il messaggio di Cantona deve valere solo per i piccoli comuni mortali? i commercianti cosa sono? Saremmo tutti nei guai in proporzione alle nostre esigenze

      i commercianti hanno, come tu stessa fai notare, esigenze diverse dalle nostre che commercianti non lo siamo.

      ma scommetto che non hai mai avuto esperienze di commercio, anche per interposta persone, altrimenti non scriveresti queste cose.

      Forse sei tu che segui il tuo "guro" o la tua parrocchia, io leggo le considerazioi di un grande professionista e non di un blogher in cerca di visibilita' come se ne incontrano tanti in rete.

      mister b. farebbe meglio ad occuparsi di ciò che conosce, materie nelle quali è ben preparato e per le quali svolge un'opera divulgativa di enorme validità.

      ma per piacere, lasci stare l'economia......

      Concludo dicendoti che se Barnard avesse appoggiato Cantona io avrei scritto lo stesso commento.

      bene per la coerenza, ma le vie dell'inferno sono lastricare di ottime intenzioni ;-)

      Ps. il mutuo della casa dove lo mettiamo?

      su un bollettino premarcato delle poste??

    1. pleiadicentauri 26 novembre 2010

      Ho letto l'articolo di Barnard ed ho letto alcuni commenti critici, il risultato ? Non essendo un esperto non so piu' dove sia la ragione, ha ragione Barnard quando dice che le banche comuni non possono giocare con i soldi dei correntisti o ha ragione chi dice che invece le banche con i soldi di noi correntisti ci possono fare cio' che vogliono ?

      C'e' qualche buon uomo esperto che sa darmi la risposta ?

      p.s.: comunque con gli "interessi" che danno le banche (cioe' niente) anch'io sono intenzionato a chiudere il conto.

    1. mikaela 26 novembre 2010

      Se fossi li andrei davanti al palazzo del governo con tanto di striscione chiedendo l'uscita dall'Euro.
      E' lunica cosa che vale (a mio avviso) la pena per la quale combattere.

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