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L’ €URO STA PER SCOPPPIARE

DI MARTIN HUTCHINSON

asiatimes.com

Il punto di vista cinico e tipicamente anglosassone di un osservatore esterno che presenta un’analisi spietata sui vizi che hanno portato l’Euro ad essere ad un passo dal collasso.

Con il primo turno delle elezioni francesi e le rivelazioni sul Target 2 ( vedi nota) del sistema di pagamento, la prognosi sull’euro è peggiorata nettamente questa settimana.
Sono sempre stato un sostenitore dell’euro, a condizione che la Gran Bretagna non vi partecipasse, ma ora penso che ci siano stati dei difetti nella sua progettazione e nelle povere scelte politiche che l’hanno fatto diventare una mina vagante.


I mercati sono stati calmi questa settimana e l’euro sembra andare alla deriva maestoso e sereno nel cielo. E proprio questa immagine, allo stato attuale lo fa somigliare allo sfortunato dirigibile tedesco LZ-129 Hindenburg, il Graf Zeppelin quando, senza clamore, si avviava verso il suo terribile destino appena sopra la base aerea di Lakehurst, in New Jersey.

Forse e una combinazione, ma domenica prossima sono 75 anni !

Per chi non fosse stato in giro nel 1937, o per chi non avesse visto il film del 1975, l’Hindenburg era un dirigibile tedesco, lungo 245 metri e largo 41 , grande quasi come il Titanic (268 metri x 28 metri ) ed era impiegato per il trasporto di 72 passeggeri a una velocità massima di 137 chilometri l’ora nei lunghi viaggi oceanici verso il Nord e Sud America. Con un telaio in alluminio e cotone ricoperto esternamente di pelle, l’aeronave era, per motivi politici alimentato da idrogeno infiammabile (perché la Gran Bretagna, il principale fornitore mondiale di elio, aveva messo un embargo sull’esportazione verso la Germania nazista).

L’Hindenburg aveva effettuato 63 voli nel 1936-1937, tra i quali 18 traversate di andata e ritorno verso il Nord e Sud America, prima di bruciare, mentre era ormeggiato ad un albero di appoggio a Lakehurst, NJ.

Era il 6 maggio 1937.

Si pensò ad un sabotaggio di gruppi anti-nazisti ma non fu mai provato; la spiegazione più probabile è una perdita di idrogeno, che prese fuoco per una scintilla di elettricità statica che provocò la combustione sia dell’idrogeno che della pelle, altamente infiammabile, che ricopriva tutto il dirigibile. La fuoriuscita potrebbe essere stata causata da una falla nella enorme struttura leggera, dopo una curva doppia, molto stretta fatta dal capitano Pruss Max per raggiungere la base.

A differenza del Hindenburg, che indipendentemente dalla sua struttura, non avrebbe comunque avuto nessun futuro perché condannato dalla nascente industria aerea, l’euro avrebbe potuto funzionare benissimo se fosse stato progettato correttamente.
A Maastricht individuarono il problema e stabilirono che i disavanzi di bilancio degli Stati non potevano continuare ancora e pertanto i nuovi criteri appena approvati dovevano essere applicati scrupolosamente, ma non lo furono.
Comunque anche senza i criteri di Maastricht ci sono meccanismi di mercato che proteggono una moneta multinazionale quando si verificano moderate tensioni internazionali.

In particolare, i tassi di interesse dovrebbero essere usati per avvicinare le economie della zona euro per mezzo di un sistema bancario omogeneo. Quando un cliente sposta un milione di dollari da una banca in Alabama su una banca di New York, non c’è nessun movimento di valuta. La Banca di New York accredita un milione di $ al cliente e addebita un milione di $ sulla sua linea di credito bancario con la banca in Alabama.

Se un certo numero di clienti fa la stessa operazione, il debito della banca in Alabama verso la banca di New York cresce.

Alla fine, quando il debito nei confronti della banca di New York supera il limite stabilito dalla linea di credito interbancario, la banca dell’ Alabama è costretta a prendere in prestito dei soldi altrove (magari li chiede alla Fed) per inviarlo alla banca di New York, rientrando così entro i limiti della sua linea di credito.

Questo semplice meccanismo ha un certo numero di effetti economici. Se l’ Alabama ha un costante disavanzo commerciale verso New York, vengono effettuati frequenti pagamenti da banche dell’ Alabama su banche di New York. Se il commercio globale dell’Alabama è in equilibrio, per esempio che sia in attivo con il Texas, le banche dell’Alabama semplicemente trasferiscono il denaro che ricevono dalle banche del Texas sui conti delle banche di New York, e non vi è alcun effetto sulle condizioni locali del mercato monetario.

Tuttavia, se l’ Alabama avesse una bilancia dei pagamenti in deficit, si verificherebbe un flusso complessivo di denaro che esce dalle banche dello Stato. Ben presto, le banche dell’ Alabama saranno costrette ad alzare i tassi di interesse per attirare nuovi fondi. Per conservare una riserva di fondi, si ridurranno i prestiti alle imprese locali, che soffriranno di conseguenza dell’ aumento dei tassi di interesse sui prestiti e disporranno di minor liquidità. Ogni bolla sui prestiti, nel settore immobiliare o in qualsiasi altro settore, ed ogni follia del governo dello stato dell’Alabama sarà quindi corretta dal mercato.

Una volta stabilizzato l’Euro, lo stesso dovrebbe accadere all’interno della zona euro. In Grecia e in Spagna c’era un deficit della bilancia dei pagamenti e la Germania aveva un surplus quindi la Banca del Pireo e il Banco di Santander avrebbero dovuto fare i pagamenti a Deutsche Bank e Commerzbank.
Quindi, visto che i deficit greco e spagnolo continuavano a salire, i tassi di interesse di questi paesi avrebbero dovuto aumentare ed il credito avrebbe dovuto essere sospeso.
In base alle condizioni stabilite nel 1999, la Grecia e la Spagna sono diventate sempre più competitive con la Germania, malgrado il notevole deficit di bilancio della Gracia, nascosto fino al 2004 o 2005. Come anche la Spagna, nemmeno la Grecia rialzò gli interessi bancari per portarli a livelli superiori a quelli della Germania , non si soffocò la bolla spagnola e non si frenarono le follie fatte dai vari governi greci.

Devo dire che è stata una sorpresa per me vedere che niente di tutto ciò è accaduto. I burocrati dell’Unione europea (UE) hanno pontificato pomposamente sulle glorie di una “convergenza” tra le varie economie della zona euro, ma mi sembrava che nessuna di tali “convergenze” si fosse applicata ai tassi di interesse, dato che ogni paese aveva un rischio sul credito molto differente.

Se l’Italia prendeva prestiti al tasso dell’1% in più rispetto alla Germania nel mercato del dollaro prima dell’avvento dell’euro, avrebbe comunque dovuto prendere il prestito all’ 1% di tasso in più rispetto alla Germania anche nel nuovo mercato dell’euro. Ma l’Italia non è più in grado di stampare euro per conto proprio , come non può stampare dollari, e quindi gli spread creditizi tra i membri della zona euro avrebbero dovuto rimanere esattamente come erano prima dell’avvento dell’euro (non esistendo nessun programma di trasferimento massiccio di fondi tra paesi della zona euro, cosa che sembrò scartata fin dall’inizio).

Niente di tutto ciò è accaduto. I differenziali di rendimento tra i “bund tedeschi” e i titoli di Stato spagnoli, italiani e persino greci hanno cominciato a convergere entro un anno dalla creazione dell’euro. Nel 2005-06, non c’erano più di 30 punti base (0,3%) di differenza tra titoli di Stato tedeschi e quelli spagnoli, italiani e greci.

Ripensandoci, questa situazione avrebbe dovuto suscitare i miei sospetti (e quelli di molti altri osservatori ) molto più di quanto abbia realmente fatto. Anche per le spensierate immissione di liquidità avvenute nei giorni delle violente oscillazioni del 2005-06, il differenziale tra i rendimenti di credito AAA e quelli BAA aveva avuto una media di circa 100 punti base. I titoli di Stato greci avrebbero dovuto avere non meno di questo differenziale rispetto ai titoli tedeschi.

La ragione per la misteriosa scomparsa dei differenziali di credito tra Nord e Sud Europa è prevista del Target e dal Target-2 ( vedi nota1) del sistema UE dei pagamenti. Pertanto : quando un greco fa un grosso pagamento di euro ad un tedesco, la sua banca greca effettua un pagamento alla banca centrale greca, che fa il pagamento alla Bundesbank, che paga alla banca tedesca, che paga al tedesco.

Questo sistema è molto diverso da quello statunitense.

Non esiste nessuna Banca Centrale nei pagamenti in dollari in Alabama che debba intermediare tra Alabama e New York, e non ci sarebbe bisogno di nessuna intermediazione nemmeno nella zona euro – infatti questa intermediazione è solo un doppione apparentemente utile da lavoro alle Banche Centrali Nazionali.

Con questo sistema, se c’è un forte sbilanciamento commerciale tra due paesi, gradualmente dovrà crescere anche uno sbilanciamento tra le banche centrali: la Banca di Grecia deve alla Bundesbank sempre più denaro. Ancor più grave, quando i cittadini greci si affannano per ritirare i loro soldi dalle banche greche per metterli nelle banche tedesche, per ogni milione di euro che i cittadini greci tolgono dalle banche greche per evitare rischi e tirare un sospiro di sollievo, si consegna un milione di euro alla Bundesbank potrà usarlo per aumentare la sua esposizione verso la Banca di Grecia.

Secondo il consulente finanziario David Marsh, che scrive su CBS Marketwatch, con l’applicazione del Target 2 l’attivo della Bundesbank è lievitato a 615 miliardi di euro (US $ 800 miliardi di dollari) a marzo 2012, mentre il passivo netto del Banco de España è salito a 252 miliardi di euro e quello della Banca d ‘Italia a 270 miliardi di euro. Così la Bundesbank si è procurata la copertura di un rischio di credito di circa $ 800 miliardi contro le economie più deboli d’Europa.( vedi nota2)

Un gruppo di cittadini tedeschi ha citato in giudizio la Bundesbank per costringerla a mitigare la sua posizione nel rispetto del Target2 del sistema. In effetti i crediti aumentano tanto che si deve prendere in considerazione la possibilità di un rimborso ai contribuenti. Attualmente ogni tedesco uomo, donna o bambino, ha un credito di circa $ 10.000 e la citazione sembra del tutto giustificata e in effetti anche in ritardo.

Secondo la definizione di Target-2 su Wikipedia, si leggono parole come “Sostenere l’attuazione della politica monetaria dell’Euro- sistema e il funzionamento del mercato monetario dell’ euro, riducendo al minimo il rischio sistemico nel mercato dei pagamenti; per aumentare l’efficienza nei pagamenti in euro transfrontalieri. “

In realtà quello che hanno fatto i progetti Target e Target-2 è stato di lasciare ogni controllo sul credito fuori dal sistema. Dando alle banche centrali nazionali qualcosa da fare e permettendo che facessero affari tra di loro, ha permesso al sistema di ignorare che le banche centrali della zona euro potessero fallire e che gli sbilanciamenti nei pagamenti sarebbero stati un problema.

I rischi di credito del sistema dei pagamenti, che avebbero dovuto essere gestiti dal sistema bancario, sono stati trasferiti alle banche centrali e ciò ha permesso loro di crescere fino alla attuale mostruosa dimensione. E il normale rafforzamento di una moneta nazionale, che sarebbe stato spontaneamente generato dai continui squilibri dovuti ai pagamenti, non è mai avvenuto , così le spese già eccessive di Grecia e Spagna hanno continuato subdolamente a crescere sotto la spinta di mutui immobiliari fuori controllo e del naturale differenziale di tasso di interesse, soppresso artificiosamente, all’interno della zona-euro tra migliori e peggiori.

Il sistema di pagamento Target-2 è stato quindi come l’idrogeno nel Hindenburg, una falla nel sistema provocata dalla politica che ha provocato il disastro.

Il dirigibile Hindenburg è andato a fuoco perché era pieno di idrogeno e non di elio.

E’ perché il sistema dei pagamenti nella zona Euro viene filtrato inutilmente dalle banche centrali, che le normali misure di sicurezza di una economia multinazionale che abbia una moneta unica sono state rese inefficaci.

Il boom immobiliare spagnolo, la bolla bancaria e immobiliare irlandese e la disonestà e l’immoralità del governo greco avrebbero dovuto provocare il rialzo dei tassi di interesse in quei paesi, all’inizio lentamente e poi sempre più velocemente già da quando le società immobiliari spagnole e irlandesi e il governo greco si accorsero che le loro normali fonti di credito erano state tagliate.

Con uno scoppio delle bolle ed un raddrizzamento degli sbilanciamenti avvenuto qualche anno prima, un euro adeguatamente strutturato avrebbe impedito tutti quei giganteschi crac e fallimenti che si sono verificati dopo.

Ma sono stati fatti anche altri errori, naturalmente. In particolare, la Grecia avrebbe dovuto essere costretta ad uscire dall’euro appena soperto il falso in bilancio, perché nessuna rigida austerità sarà sufficiente a riportare il tenore di vita dei greci al livello che permetterebbe di ripianare i conti pubblici, cioè farli vivere con la metà o meno del loro attuale standard, ingiustificato ( secondo la contabilità di stato).

Mantenendo la Grecia nella zona euro, costringendo a grandi perdite i suoi incolpevoli creditori privati e dandogli un piano di salvataggio del tutto ingiustificato a spese dei suoi partners dell’UE, le autorità dell’UE hanno fatalmente indebolito lo stesso euro, esponendolo a qualsiasi vento politico contrario. Se Francois Hollande dovesse vincere le elezioni presidenziali francesi al ballottaggio del 6 maggio, i venti politici contrari diverranno venti di tempesta.

Non solo il sistema Target-2 ha causato una gran confusione all’inizio, mettendo in cortocircuito i normali meccanismi di sicurezza del mercato, ma gli enormi squilibri che ha provocato impediranno anche di “prendere di petto il problema”.

I contribuenti tedeschi da soli hanno raccolto il debito dell’Europa meridionale per mezzo del sistema dei pagamenti e che equivale all’intero fondo di salvataggio massimo concordato. Questo renderà politicamente impossibile per la classe politica della UE salvi ancora una volta la parte marcia del sistema euro , se si verificherà ancora una crisi anche minore ma forse inevitabile.

Allora l’euro collasserà, in un disastro tanto spettacolare che gli osservatori proveranno un’ emozione straziante quanto quella causata dalle fiamme del dirigibile Hindenburg.

Come il disastro del dirigibile Hindenburg, però anche il disastro dell’ euro avrebbe potuto essere evitato, sicuramente.

Per l’euro, la colpa è da attribuire alla inaffidabile classe politica dell’UE, che si è sempre sentita superiore al mercato, ha tentato di ostacolarne il funzionamento in ogni modo. Ciò che è veramente scioccante è che questa tendenza non si è manifestata solo nel salvataggio della Grecia ma anche nel disastro economico in cui i governi sono inevitabilmente tentati di buttare dentro tutto il denaro dei contribuenti trasferendo i costi pubblici al settore privato.

Doveva trasparire già all’inizio del progetto dell’euro, in un momento di tranquilla prosperità, quando si permise a troppi paesi con una economia debole e con governanti incapaci di essere accettati senza aver messo in atto meccanismi capaci di correggere le loro follie.

Soprattutto era evidente nel sistema dei pagamenti Target e Target-2, che erano stati specificamente progettati per contrastare i meccanismi correttivi del mercato che si auto-regolano aumentando i tassi di interesse e con una stretta creditizia nei paesi in cui si verificano bolle o eccessi di spesa del governo.

Questo non è stato un errore senza colpe; per chi ha progettato il sistema, la volontà di calpestare i meccanismi del mercato è stata una scelta, non un errore.

Se l’ euro dovesse crollare, la classe politica dell’UE addosserà, senza dubbio, tutte le colpe a quelle forze sinistre che sono gli speculatori della finanza anglosassone.

In realtà, la colpa sarà interamente loro, ed è auspicabile che il sistema di giustizia penale li condanni con giuste sanzioni che prevedano lunghi periodi di detenzione.

Martin Hutchinson è l’autore di “ Great Conservatives” (Academica Press, 2005) –
www.greatconservatives.com – e co-autore con il professor Kevin Dowd di “ Alchemists of Loss” (Wiley, 2010).

Fonte: www.atimes.com
Link: http://www.atimes.com/atimes/Global_Economy/NE02Dj02.html
2.05.2012

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ERNESTO CELESTINI

Nota 1 :

TARGET1 Nel 1999, All’indomani dell’introduzione della moneta unica, il comitato delle banche centrali europee (l’Eurosistema) ha varato un meccanismo noto come TARGET1 (acronimo per Trans-European Automated Real-time Gross Settlement Express Transfer System) con lo scopo di regolamentare le attività e i pagamenti interbancari.

TARGET2, Introdotto nel 2007 in sostituzione ed integrazione del TARGET1. Per regolamentare – e quindi riequilibrare in tempo reale – gli squilibri della bilancia dei pagamenti dei Paesi membri dell’Unione Europea. I sistemi di pagamento delle banche centrali sono tipicamente utilizzati per la liquidazione dei crediti provenienti dalle operazioni interbancarie e dai sistemi ausiliari. Tali sistemi ausiliari regolamentano una serie di attività quali il pagamento al dettaglio (retail), le stanze di compensazione, le operazioni in titoli e in valuta. Nel bilancio delle banche centrali, tali regolamentazioni vengono contabilizzate alle voci “Rapporti con l’Eurosistema (TARGET)” nell’attivo e nel passivo.

Nota 2 :

Dividendo 800 miliardi di dollari per 80 milioni di tedeschi abbiamo un credito di 10 mila dollari. Esattamente lo stesso calcolo che fa attribuire a ogni italiano un debito accumulato di 32 mila euro.

Pubblicato da Bosque Primario

  • Highlangher

    E speriamo che scoppi, portandosi dietro quei maiali di bankestein che lo hanno inventato. Ripudiare un debito inesistente, fatto solo di interessi ad usura, non e’ solo lecito, ma morale e obbligatorio. Moneta virtuale per chi la crea, reale per chi la deve ripagare. Sovranità monetaria allo stato che la emette. Punto. Altro che debito.
    Quoto il saccentone anglosassone:
    “Doveva trasparire già all’inizio del progetto dell’euro, in un momento di tranquilla prosperità, quando si permise a troppi paesi con una economia debole e con governanti incapaci di essere accettati senza aver messo in atto meccanismi capaci di correggere le loro follie.”
    La tranquilla prosperità della lira ce l’avete scippata imponendoci questo euro falsario, truccando i conti tramite Gold-damn Sachs e la complicità di servi come il dottor sottile, mentre voi british ve state seduti su una montagna di derivati aspettando che la bomba scoppi da noi. Ma sarà un botto cosi’ forte che arriveranno macerie pure da voi, state tranquilli.

  • albsorio

    Chissa quanta importanza ha nella creazione dei “debiti” il fatto di comprare da dei privati banconote il cui valore intrinseco è 2 centesimi quello nominale 100€ pagandole 101,20€ in titoli di Stato. Mi sembra una truffa.

  • lucamartinelli

    Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Gli anglosassoni continuano nella loro propaganda anti-euro, ben sapendo che sono il dollaro e la sterlina ad essere ad un passo dal baratro. Tutt’ altra cosa invece sono le difficolta’ dei paesi Piigs, che vedranno soluzioni drammatiche per i loro cittadini e quindi anche per noi italioti.

  • lucamartinelli

    Magari, caro amico, gli stati comperassero le banconote! Non ci sarebbe debito. Se acquisti sei proprietario, non debitore. Invece purtroppo le banconote le prendiamo a prestito. Ecco il dramma…il resto lo puoi immaginare, a partire dai 90 miliardi che dobbiamo pagare ogni anno per gli interessi sul prestito…buona domenica

  • RicBo

    Ma il problema non è solo l’euro, il BCE, le istituzioni europee.
    L’Ungheria quasi fallita è l’ennesima dimostrazione di quanto parlino a vanvera quelli che sostengono che il problema è l’euro, visto che in Ungheria non c’è (e l’economia va a rotoli da anni).
    Il Regno Unito non ha l’euro ma continua ad applicare, dalla Thatcher in poi, politiche economiche restrittive e liberalizzazioni selvagge.
    Il problema è l’ideologia ultraliberista che pervade l’Europa, euro o non euro.

  • Allarmerosso

    il vero problema ragazzi sarà se la Juve vince lo scudetto , se al milan hanno fischiato un rigore e se la valletta di turno s’è scopata o no il belloccio del momento !

  • ericvonmaan

    Ah, ma non dirlo a quelli del MMT… loro non lo sanno

  • siletti86

    Caro Luca, spero tu abbia ragione. Comunque l’ultima volta che dollaro e sterlina erano ad un passo dal barato scoppiò la WWII.

  • siletti86

    Ma come mai tieni così tanto all’euro? Se vuoi un consiglio mio caro (o “mia cara”, stando a quanto ha detto il prof. Bagnai) quando l’euro fallirà, ti consiglio di chiuderti dentro casa e di proclamarti “repubblica indipendente di RicBo”, “l’unica repubblica che adotta l’euro” con buona pace dei tuoi amici anglo-francesi!

  • AlbertoConti

    Il ragionamento “liberal” in questo caso non è sbagliato: chi s’indebita troppo per comprare BMW, Mercedes, VW, Bosch, Bayer ecc. avrebbe dovuto pagare il denaro di più, così forse s’indebitava meno e comprava meno dai crucchi. Questa è una regola di auto-correzione degli squilibri nella bilancia dei pagamenti di ogni PIIGS. Ma è vero che il giro del fumo del Target2 ha impedito questo “naturale” processo? (a tutto vantaggio temporaneo degli esportatori tedeschi). Sta di fatto che il meccanismo viene ora riprodotto sui debiti pubblici con gli spread, con l’aggravante delle distorsioni a scopo speculativo delle 3 agenzie di rating anglofone, e questa volta non corregge le distorsioni ma le amplifica. Quindi il problema nasce coi debiti privati e poi si riversa in quelli pubblici. Se sono incolpevoli i creditori privati è però vero che sono doppiamente incolpevoli i debitori privati nei confronti dei bilanci pubblici, ovvero i supertartassati dai governi “rigoristi”, guarda caso iperliberal in misura più che talebana. E’ una doppia fregatura: monetaria e politica ai danni dei popoli PIIGS.

  • Iacopo67

    RicBo, l’euro è la causa diretta della demonetizzazione della nostra economia e della conseguente crisi economica.
    Te guardi ai problemi degli altri, lascia stare gli altri, pensiamo ai nostri di problemi.
    Non capisco questa tua operazione di tirare in ballo il neoliberismo per cercare di mettere in secondo piano la questione dell’euro.

  • lucamartinelli

    caro Siletti86, cmq non sono io a dirlo ma Europe2020. nei loro ultimi report hanno sempre ribadito che è il dollaro a essere carta straccia. Se davvero l’euro fosse in crisi i mercati non lo terrebbero a 1,32. I paesi Brics vogliono un paniere di monete di riferimento e vogliono abbandonare il dollaro come moneta degli scambi internazionali. Quindi la crisi è sua. L’euro ha solo da guadagnare. Altro problema sono i paesi Piigs. Saluti

  • nuovaera89

    In effetti se scoppiasse domani sicuramente saranno in pochi a piangerci sopra. L’articolo risponde a delle perplessità che mi frugano nella mente da qualche tempo, il problema non dell’euro, ma dellla politica economica fatta intorno a questa moneta, certamente gli speculatori stanno facendo il loro gioco, ma se le politiche economiche sono fatte per favorire pochi e far morire molti, i porci anglossassoni di colpe ne hanno fino ad punto. Ripeto, ormai e da uno o due post, abbiamo bisogno di una nuova NORIMBERGA.

  • geopardy

    Oggi su rai 3, ho ascoltato un discorso sulla crisi di Giuliano Amato, il quale ha imputato, come causa principale, alla creazione dell’euro, quindi della BCE, prima ancora di essersi dotata l’Europa di un organismo federale che la parificasse ad uno stato sovrano.

    Questa sovranità avrebbe permesso la molto più facile soluzione della crisi, anzi, l’avrebbe potuta in parte prevenire.

    Ha candidamente detto che il processo avrebbe dovuto avere una gestazione politica molto più lunga, prima della creazione dell’euro.

    Ha cercato di giustificare la decisione dell’euro senza patria, come una soprvvalutazione della precedente integrazione europea, ha, poi, condannato come aggravanti “il trattato di Mastricht e quello di Lisbona”.

    Ha affermato che molti economisti statunitensi li avevano messi in guardia, perchè nei casi storici in cui si è tentata di fare una moneta senza stato, esa è sempre fallita, aggiungendo che l’Europa è voluta andare controcorrente (giammai in politica estera, però), accettando una sfida storicamente sbagliata, in pratica, hanno giocato a dadi con i nostri destini.

    Ora cercheranno di recuperare il tempo perduto, ma ha ammesso che la cosa non sarà affatto semplice, perchè non esistono organismi che abbiano come finalità la crescita in Europa, ma soltanto il contenimento della spesa pubblica ed il rigore fiscale.

    Noi c’eravamo arrivati tanti anni fa, la gente comune pure, loro no.

    Cosa ci stiano a fare lì e perchè li dovremmo pagare esageratamente e continuare ad affidargli i destini nostri e delle generazioni future è uno dei misteri di cui si occuperà la storia e speriamo quanto prima.

    A dirla in buona, hanno una testa che non è neanche una frazione apprezzabile rispetto a quella di un normale cittadino, solo che quest’ultimo ha un’indolenza minore di quella di un bradipo, purtoppo, delegando a tutt’oggi, senza realmente ribellarsi, a questa categoria di incapaci di curare tutte le questioni che lo riguardano.

    Che sia diventato un grillino pure Amato?

    Ciao

    Geo

  • Kiddo

    E detto questo ci sara’ la prova costume, la dieta da fare in vista dell’estate, la creme protettiva contro il sole, e mi raccomando : bere molto durante l’estate ed evitare di uscire nelle ore piu’ calde. A proposito.. è piu’ trendy il gelato o la pizza?? TG1 e TG2 si stanno gia’ fregando le mani..