KIDNAPPED! (LA SINDROME DEL BAMBINO VIZIATO)

DI TRUMAN BURBANK

Comedonchisciotte

Conviene ricercare archetipi nel comportamento dei media, perchè la propaganda è basata su semplici stilemi.

Nella merda mediatica che i cosiddetti organi di informazione ci vomitano addosso in continuazione c’è uno stereotipo ricorrente: il soldato israeliano rapito (“kidnapped” in inglese). Il termine inglese rende meglio di quello italiano ciò che i media vorrebbero suggerirci, cioè che i soldati in assetto da guerra che invadono terre di altri per uccidere e rubare, attrezzati con la migliore tecnologia bellica che si possa acquistare, siano in realtà dei bambini (“kids” in inglese).
In pratica a chi combatte contro Israele non viene riconosciuto lo status di combattente, capace di catturare un nemico. Se Hamas o Hizbollah riescono a prendere un prigioniero, nei media di regime il prigioniero è stato “rapito”.

Il profitto ideologico dell’operazione è almeno doppio:
1) il militare israeliano viene fatto apparire come un povero essere indifeso;
2) si nega ai nemici la dignità di organizzazione militare, di combattenti organizzati.
Però, in un ardito capovolgimento semantico, tutti i civili assassinati dalle forze armate israeliane diventano invece “miliziani” o “combattenti”.

La sindrome del bambino viziato

L’immagine precedente viene confermata da un altro punto di vista. Quando Israele attacca gli altri, compare sempre la scusa che è stato l’altro a cominciare. Come i bambini prepotenti che litigano, gli israeliani danno sempre la colpa all’altro. Essi si comportano come i bambini viziati: frignano, strillano, si agitano ed il papà (gli USA) dà sempre ragione a loro.

Riprendendo Piaget, il bambino viziato, sotto molti aspetti, è “impermeabile all’esperienza”.
Ma chi fa pagare agli altri i suoi errori non è poi tanto scemo. L’ossessione degli israeliani per la sicurezza potrebbe apparire patologica, se non fossero i palestinesi a pagare (o i libanesi, o i siriani, …).
Ma raramente i bambini viziati crescono bene, e la storia di Israele lo dimostra.

Quando in un conflitto si tende a guardare chi ha cominciato (invece che “chi ha fatto cosa” e per quali motivi) si dà priorità alle logiche del potere rispetto a quelle del diritto.
Il bambino viziato lo sa bene e dice sempre “Ha cominciato lui”. Gli stati e gli imperi sono allo stesso modo bravi a trovare un casus belli che dia una giustificazione alla loro aggressione del più debole.

Immagine pubblica e privata

Il comportamento di Israele analogo ad un bambino viziato non è casuale: le spiegazioni sono estremamente semplici perchè sono rivolte ad un’opinione pubblica lobotomizzata, trattata anch’essa come una massa di bambini (o deficienti, o ritardati, o minorati mentali; il termine “lobotomizzato” rende però bene l’idea di come le masse dei teledipendenti siano diventate incapaci di connettere le informazioni per trarne significati).

A questa immagine pubblica di Israele si affianca un reale comportamento adulto basato su logiche di sterminio dell’avversario. Chi prova poi a criticare l’immagine pubblica bambinesca viene estromesso da tutti i posti di rilevanza mediatica. E il gioco è fatto.

Truman Burbank
www.comedonchisciotte.org
9.01.2009

20 Commenti
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glo
glo
9 Gennaio 2009 2:55

Sottoscrivo pienamente.

snypex
snypex
9 Gennaio 2009 3:46

Eccezionalmente limpido, se poi si guarda la faccia del rapito (si fa per dire) si capisce che anche loro mandano dei lobotomizzati o deviati o poco cresciuti mentalmente, salvo poi rinsavire quando sentono e vedono qual’e’ la realta che producono, ma il danno ormai e’ fatto e vengono rimpiazzati da altri lobotomizzati (forse li sfornano con lo stampino a pieno ritmo) e cosi’ il ciclo continua da oltre sessanta anni.

Tra vent’anni saranno ancora vittime … forse dei fantasmi dei Palestinesi, visto che li stanno sterminando nell’animo e fisicamente.

adriano_53
adriano_53
9 Gennaio 2009 3:56

di questi tempi dobbiamo ringraziare chi ha fatto il giorno di sole 24 ore e chi ci ha fatto con capacità di assorbimento limitate, perchè se fossimo in grado di seguire l’intero flusso di informazioni sull’aggressione israeliana agli abitanti di gaza la nostra mente vacillerebbe e chiederebbe lei di essere lobotomizzata, pur di non udire le urla di coloro che urlano per coprire le urla di quelli vengono uccisi.

mat612000
mat612000
9 Gennaio 2009 4:42

Da oltre 60 anni le guerre si vincono e si perdono anche grazie alla disinformazione (quella che dagli anni 30 del secolo scorso in poi è stata definita guerra psicologica).
Sembra che tanti se ne siano accorti solo oggi in occasione dell’aggressione alla striscia di Gaza (essendo la manipolazione delle notizie sfacciatamente palese).
E prima?
Inoltre consideriamo sempre e comunque che la disinformazione, essendo un arma a disposizione di entrambe le parti, è usata anche dalle fonti filopalestinesi.
Quindi: occhi aperti sì, ma a 360°…

reza
reza
9 Gennaio 2009 5:04

Eh purtroppo le bugie dei media e dei politici occidentali sull’Israele in generale e le loro menzogne su quest’ultima sua aggressione contro i civili palestinesi a Gaza in particolare fanno parte integrante dell’aggressione sionista, uccidendo più volte le stesse donne e gli stessi bambini palestinesi, dopo che i sionisti li hannoi uccisi con le bombe. Ciò che sta succedendo è orrendo ed è terribile che avviene in piena illegalità perché il “diritto internazionale” stabilisce regole chiare che costituiscono i fondamentali delle Convenzioni internazionali sulla guerra secondo le quali; “la violenza dell’atto bellico non deve essere usata ed indirizzata contro i civili e la popolazuione civile e gli stessi combattimenti non possono avere un ilimitata libertà di scelta di impiego di mezzi, armi , proiettili e sostenze e metodi di svolgere l’atto bellico per nuocere al nemico. “ Per il diritto internazionale “è vietato infliggere sofferenze ai civili e effetti indiscriminati nei loro riguardi durante un atto bellico”. Si devono vergognare i politici occidentali che appoggiano Israele in questa sua ennesima aggressione pienamente illegale conro i civili palestinsi quando la giustificano con il “diritto alla difesa”, mentre si tratta chiaramente di CRIMINI CONTRO UMANITA’ e si devono vergognare anche quegli adepti… Leggi tutto »

geopardy
geopardy
9 Gennaio 2009 5:40

La sindrome del bambino viziato genera il fenomeno del bullismo.

frankleone
frankleone
9 Gennaio 2009 9:25

invece di dire cazzate (cioè che il soldato nella foto è lobotomizzato) pensa che in Israele la leva per i maschi è obbligatoria tre anni e per le donne due anni! (magari fosse sempre stato così anche da noi, altro che stare a casa a fare la calzetta) non è certo colpa sua se è stato mandato a devastare e assassinare. l’articolo lo sottoscrivo in pieno, ma certi commenti superficiali proprio no.

myone
myone
9 Gennaio 2009 16:56

Oggi Hammas ha rifiutato per primo la tregua, di conseguenza isdraele continua, come loro dal resto. Isdraele mette sotto leva tutti, e almeno si battono o battono per principi che Hammas continua e ne e’ tutta la popolazione palestinese dell’ hammas I palestinesi, continuano e mettono i loro figli come targhet delle loro azioni e delle loro situazioni. Da un paio di giorni sul canale nazionale, hanno fatto una storia recente della situazione, su un programma di Minoli. Sarebbe stato educativo, per tutti quelli che stanno a spada tratta per la palestina. Se gli isdraleiani si appoggiano su questo, i palestinesi danno i loro figli in pasto alle bombe. I lobotizzati, sono propio loro, ma lobotizzati in senso sbagliato, a tal punto che il bullismo, quello defecitario, lo coltivano loro come cultura islamica-fanatica, e lo danno pure in pasto ai loro figli. Poi, guardate i vostri figli italiani, se non sono lobotizzati e sopratutto bulli americanizzati e ingnoranti di molto, a tal punto, che se ve li toccano, siate capaci di andare contro il logico, fosse possibile, per difenderli. E’ un fatto sociale questo, e un dato di fatto, dove, l’ esentarsi di una situazione bellica, dovrebbe ancora di piu’… Leggi tutto »

myone
myone
9 Gennaio 2009 17:11

Reza, vale pure per gli islamici. E di crimini contro l’ umanita’, i paesi occidentali ne hanno fatti e ne stanno facendo a iosa, legalizzati piu’ che la guerra che si vede. E quando stiamo sull’ alto del perbenismo, di crimini cntro l’ intelligenza, che e’ ben piu’ peggiore, perche’ legalizza pure l’ illegalita’ costituita e governata, a partire su quella costituzione su cui lo stato italiano si appoggia. E lo stato siamo noi. E quindi, noi chi siamo? Il tacere e non fare e’ una delle fonti uguale al male stesso. Il dire e lasciare che le cose stiano, la considerazione logica dell’ accettazione.

myone
myone
9 Gennaio 2009 17:13

…gia’ qualcosa

zufus
zufus
9 Gennaio 2009 18:30

Il tuo pensiero è piuttosto confuso e abbastanza incomprensibile.

Vuoi prendere una boccata di ossigeno e riprovare ad esprimere il concetto?
myone
myone
9 Gennaio 2009 19:00

Nell’ ultimo spezzone di racconto nel documentario inchiesta di Minoli, dove tutto e’ registrato sul campo, non solo quello dei fatti e delle guerriglie, ma pure interviste inedite e private sul posto, della classe politica libanese e isdraeliana e americana, cose in diretta che non si vedono tutti i giorni, subito dopo a fatti e incontri ed eventi, trasmesse nemmeno ai tg, una scena agghiacciante. Ve la voglio raccontare, perche’ mi e’ rimasta impressa. Hammas o ibanesi o islamici o quello che volete. Una decina armati, chiusi in vicolo antico, sparavano al di fuori di un muro senza esporsi, perche’ un cecchino isdraeliano era appostato, e loro non potevano passare, e sopratutto volevano prendere il corpo del loro tenente preso dalla pallottola di un isdraeliano appostato, che teneva il corpo e il luogo sotto tito. Loro si esponevano a sparare alla rinfusa, coperti, pensando che prima o dopo lo avrebbero preso. Ad un certo momento, arriva un palestinese, un po’ inedito. Sulla quarantina, capelli un po lunghi e unti, mezza barba incolta, che con passo indisturbato e nei suoi pensieri, passa di li, incontrando sul suo andare, quei soldati. Sembra un mezzo zingaro che si vedono qui da noi, ma… Leggi tutto »

pierob
pierob
9 Gennaio 2009 20:07

Perfetto, non si potrebbe spiegare meglio il comportamento di questi dementi, arroganti e sopratutto bastardi.

pierob
pierob
9 Gennaio 2009 20:11

Torna a “squola” che è meglio, e non dire cazzate, babbeo.

Erwin
Utente CDC
10 Gennaio 2009 2:26

L’entità SIONISTA, senza l’OLOCAUSTO, muore!

L’entità sionista di Palestina ,nella conduzione delle sue guerre di aggressione ,annessione e sterminio , si fa forte del riflesso condizionato del MITO delle “CAMERE a GAS hitleriane” e della cifra dei PRETESI “ 6.000.000 “ di morti nel PRETESO olocausto ebraico.

Con questa PRESERVATIVO “copertura” si sente protetta ed IMMUNE da qualsiasi critica o condanna UFFICIALE .
Nessuno va oltre certi limiti ,nella critica al SIONISMO ,appunto perché LORO avrebbero sofferto un DRAMMA ….U. N. I. C. O !

1) Oggi sappiamo che OLOCAUSTO e CAMERE a GAS NON sono mai esistite ,quindi i SIONISTI non hanno più la “copertura” avuta sinora…

2) DIFFONDIAMO queste notizie che sono la condanna a morte del SIONISMO internazionale ,quindi la FINE delle guerre di AGGRESSIONE___ANNESSIONE___STERMINIO dell’entità sionista di Palestina.

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“Le pretese camere a gas hitleriane e il PRETESO genocidio degli ebrei costituiscono una sola e medesima menzogna storica, che ha permesso una gigantesca truffa politico-finanziaria i cui principali beneficiari sono lo Stato d’Israele e il sionismo internazionale”.(R. Faurisson)

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http://www.thule-toscana.com
http://olocash.splinder.com/

myone
myone
10 Gennaio 2009 3:27

Ti manderei in Libano, cosi la scuola la fai te sul campo, e oltre che apprendere l’ uno, imparerai pure l’ altro. La cosa piu’ importante, e’ che dismetti di vedere le cose standarizzate da una cultura non solo di parte, ma di una situazione di cui ne sei estraneo, in tutto.

Galileo
Galileo
10 Gennaio 2009 8:39

Ma mi fate capire a chi cavolo gliene fraga più dei Diritto Internazionale???

Valdez
Valdez
10 Gennaio 2009 20:04

myone, lasciatelo dire: hai proprio la faccia come il culo.

myone
myone
11 Gennaio 2009 7:46

Quello che sbaglia sei te, non avendo visto ne il mio sedere e ne la mia faccia. E sei pure non maleducato, ma cafone.

Valdez
Valdez
11 Gennaio 2009 9:24

I palestinesi, continuano e mettono i loro figli come targhet delle loro azioni e delle loro situazioni.

Non continuo a quotare perche’ gia questo e’ sufficiente. Quando hai scritto queste cose hai mostrato la tua faccia. Non e’ necessario vedere il tuo sedere per sapere che come minimo e’ meno rivoltante della tua faccia. Fermo qui la polemica perche’ non vali la pena nemmeno di essere letto.