ITALIA SAUDITA. DETTO FATTO

Due notizie viste nel giro di un quarto d’ora.

Detto:

Renzi a Riad: “L’Italia riparte, basta con chi sa solo insultare”

09 novembre 2015

RIAD – “L’Italia vuole ripartire, non è fatta solo da chi sa urlare e insultare per la strada. Basta con chi vuole bloccare il paese”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi, in diretta su sky tg24, parlando con i giornalisti a Riad, nel corso della due giorni di visita in Arabia Saudita. Il riferimento del premier è, ovviamente, alla manifestazione antigovernativa del leader della Lega Matteo Salvini, che si è tenuta ieri a Bologna.

“L’Italia è ripartita – ha aggiunto Renzi – ora è il momento di renderla sempre più solida nel mondo e lo scopo del governo è proprio quello di rimette il Paese al suo posto”.

Fatto:

E l’Italia infatti riparte, senza perdere tempo a insultare per strada, aiutando – dietro lauto pagamento – l’esercito saudita che in questi giorni è impegnato a compiere stragi nello Yemen.

La faccenda è stata ampiamente documentata in questa inchiesta.

Quando arriveranno i primi profughi yemeniti, sapremo a chi attribuire le responsabilità.

Miguel Martinez

Fonte: http://kelebeklerblog.com

Link: http://kelebeklerblog.com/2015/11/09/italia-saudita-detto-e-fatto/

9.11.2015

9 Commenti
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SilvioAtir
SilvioAtir
9 Novembre 2015 22:43

Non
mi piace la volgarità (a prescindere

dal
fatto che possa essere un boomerang

per
chi ne fa uso)
ma, stavolta, Matteo Renzi

l’ha
proprio fatta fuori dal vaso.

 

L’Italia
riparte?   Per andare dove?

 

Lo
confessa lo stesso Renzi nella sua

dichiarazione
  riportata
da Bloombertg:

http://www.bloomberg.com/news/articles/2015-04-07/renzi-pledges-privatizations-no-tax-hikes-as-growth-picks-up [www.bloomberg.com] 

 

Testo
originale della dichiarazione :

“We’ve
already netted a few billions

from
selling off state assets…

“We
will continue with the program”.

 

Traduzione:

“Abbiamo
già accantonato alcuni

miliardi
di euro svendendo  i beni

dello
Stato…”Continueremo a farlo”.

 

Non
ci posso credere! Proprio vero!

Renzi
ha  “come faccia il culo”.

 

SilvioAtir
SilvioAtir
9 Novembre 2015 23:14

Vedo che Bloomberg ha cambiato le carte

in tavola rispetto all’aprile 2015.

 

L’attuale indirizzo è:

http://www.bloomberg.com/news/articles/2015-04-07/renzi-pledges-privatizations-no-tax-hikes-as-growth-picks-up [www.bloomberg.com]

Il titolo è rimasto inalterato:

“Renzi Pledges
Privatizations, No Tax Rises as Growth Picks Up”

 

Chigi
Chigi
10 Novembre 2015 0:40

Ma, al ritorno, passa sul Sinai?

Tao
Tao
10 Novembre 2015 8:02

Dalla principale petromonarchia del Golfo, ai golfi italiani non più solo minacciati ma ormai compromessi, perché ieri il Ministero dello Sviluppo economico ha dato il via libera alle trivellazioni, contro gli interessi e le volontà delle popolazioni e degli enti locali. Stesso disprezzo per la democrazia. Ma è il tour operator del governo italiano. Che ieri ha segnato la sua storica tappa import-export e innovazione con il viaggio di Renzi in Arabia saudita. Una puzza di petrolio e traffico di armi — quello criminale perfino per il papa. Una domanda. Ma la tanto vantata difesa dei diritti umani? Perché in Arabia saudita solo un mese fa è stata tagliata la mano a una donna di 55 anni, Kashturi Munirathinam che, immigrata dall’India, lavorava come domestica in una famiglia benestante saudita che la maltrattava in ogni modo, fino a negarle il cibo. Dopo mille sofferenze, ha tentato di fuggire: la «ribellione» è stata punita con il taglio della mano. Sempre in Arabia saudita — dove dal 1985 al 2005 sono state eseguite 2.200 condanne a morte e da gennaio ad agosto 2015 ben 130 esecuzioni capitali — langue in carcere il blogger Raif Badawi [www.ilmanifesto.info] condannato a dieci anni di carcere e a mille frustate — 50 già comminate davanti ad una folla plaudente —… Leggi tutto »

orckrist
orckrist
10 Novembre 2015 9:45

Ora aspetto al varco i sinistri girotondini, pacifinti e dirittoumanisti, che stanno brillando per il loro silenzio e la loro assenza.

Si sa che l’Arabia Saudita è un fulgido esempio di democrazia e tolleranza, mica come il vituperato e sanguinario regime di Assad o il depravato regime di Gheddafi.

Si sbraita tanto sull’appoggio di fu Papa Giovanni Paolo II al regime di Pinochet, con tanto di foto annessa, sulle connivenze del cardinal Bergoglio con Videla, ma l’inchino servile alla casa Saud è salutato come un fulgido esempio di progresso.

"Ahi serva Italia, di dolore ostello,

nave sanza nocchiere in gran tempesta,

non donna di province, ma bordello!"

ProjectCivilization
ProjectCivilization
10 Novembre 2015 10:42

La meschinita’ "burocratica" , la faccia marcia di questo paese , si vede appieno nel continuo insulto al primo capo di governo intelligente e riformista che abbiamo mai avuto . Stupisce che , ancora , qualcuno abbocchi alla caratterizzazione di questo fenomeno come perdigiorno…..

Vogliamo di piu’ ?? Vogliamo di meglio ? E allora facciamo una Democrazia , che vuol dire un ECONOMIA senza finanza….e senza COMPETITIVITA’….e un governo non basato su una stratificazione di classi…

quindi dobbiamo prenderci la Responsabilita’ del nostro futuro…senza delegare .

E Renzi ci darebbe sicuramente un grosso aiuto…se lo svincolassimo dal vicolo cieco ( basare tutto sui massoni , sugli oligarchi capitalisti ) in cui noi lo abbiamo cacciato con la nostra mancanza di senso Democratico .

Oltre ad essere in prima fila tra gli Italiani di maggior talento , e’ sicuramente altruista e dotato di una visione filosofica che gli consente di desiderare la Democrazia .

Ma non puo’ farla da solo .

SilvioAtir
SilvioAtir
10 Novembre 2015 11:11

Sicuro che Finmeccanica rimarrà un’azienda strategica prettamente italiana?

Non ci conterei troppo.

Gli avvoltoi svolazzano sempre più minacciosi da quando Renzi è al
timone mentre il  “kinseyano” Itzhak
Yoram Gutgeld sta in sala di comando.

 

Eppoi, Finmeccanica è davvero italiana-italiana?

Do la parola alla stessa Finmeccanica:

“Negli ultimi 10 anni l’azionariato Finmeccanica è passato da un
prevalenza domestica ad una internazionale, 
in linea con la strategia di internazionalizzazione messa in atto dalla
Società.

Attualmente oltre il 90% del flottante istituzionale è estero”.

http://www.finmeccanica.com/gruppo-group/profilo-profile-chisiamo-aboutus-1/capitale-azionariato-shareholders-base-share-capital [www.finmeccanica.com]

 

 Visto?

Come se non bastasse, Mauro Moretti (amministratore delegato e direttore
generale di Finmeccanica) ha annunciato nell’ottobre scorso un’autentica
rivoluzione interna, affermando testualmente:

“"Stiamo cambiando la Società e cambieremo anche il nome… la “Finmeccanica”
di ieri non esisterà più… creeremo una nuova Azienda…”

http://www.defensenews.com/story/defense/policy-budget/industry/2015/10/24/moretti-puts-stamp-new-finmeccanica-leadership-team/74421526/ [www.defensenews.com]

SilvioAtir
SilvioAtir
10 Novembre 2015 13:16

La validità di un dato  Primo
ministro non si misura coi “bla,bla,bla” propagandistici degli “spin doctors”
addetti alla sua immagine pubblica o con l’ottusa faziosità verbale dei suoi
supporters ma coi dati di fatto.

In economia, uno dei parametri fondamentali è la misurazione del “debt
to GDP”
, cioè la misurazione del rapporto percentuale tra il debito pubblico ed
il PIL= Prodotto Interno Lordo.

Ciò premesso, si guardi questo grafico (fornito da Bloomberg)

http://assets.bwbx.io/images/iJCHMgCRHXBU/v2/-1x-1.png [assets.bwbx.io]

  [assets.bwbx.io]

Esso esprime l’inesorabile crescita percentuale del summenzionato
rapporto percentuale dal governo Berlusconi al governo Renzi, che si aggiudica
la palma del più incapace.

 

Il che è anche come dire : meglio è stato il governo Berlusconi rispetto
ai governi “non eletti” dalla base elettorale ma imposti da Giorgio Napolitano
(da me reputato come il peggiore Presidente della Repubblica italiana di tutti
i tempi).

 

Servus
Servus
10 Novembre 2015 13:41

Bellissima e attualissima citazione !