ITALIA ILLEGITTIMA

DI CARLO BERTANI
carlobertani.blogspot.it

E così siamo tutti illegittimi…anzi, sono loro ad essere illegittimi…tutti: da Grillo a Letta ad Alfano. Ed illegittimo è anche il decadimento di Berlusconi, un bel rompicapo.
Illegittimo è anche – oltre ai vari nomi che potete leggere sulla stampa mainstream, sui quali non mi dilungherò – il governo Monti e tutti gli atti che ha prodotto, come sono da invalidare tutti gli atti del governo Berlusconi e di quello precedente, ossia del secondo governo Prodi.
Viene da chiedersi come la medicheranno e spunta il sospetto che “qualcuno” abbia desiderato il colossale rimescolamento di carte, perché questo è/può essere il crollo di una prima-seconda-terza Repubblica, come preferite.Attenzione: non crolli finti come i precedenti che hanno generato le macchiette della seconda o terza repubblica bensì crolli veri: come le “repubbliche” francesi, tanto per capirci, che ci hanno messo quasi due secoli per compiere il loro ciclo.
E in Italia? Come è potuto accadere tutto ciò?

Prima di passare al “come”, vediamo quale può essere uno sviluppo futuro: qualcuno afferma che la Consulta abbia “dato tempo” al governo per elaborare ed approvare una nuova legge elettorale. In sostanza: quello che per anni non è stato mai fatto.
Ma questo esula dai compiti della Corte e nemmeno nelle motivazioni della sentenza può esserci traccia di un tale “consiglio” giacché sarebbe illegittimo due volte: primo, perché anche parte della Corte – nominata negli ultimi 7 anni – è illegale, almeno per i nuovi membri ma, e soprattutto, perché la Corte (illegittima) mai potrebbe entrare così a gamba tesa in politica, dando “consigli” ad un altro potere, quello legislativo (illegittimo).
Dilettanti allo sbaraglio – verrebbe da dire – e non cospiratori internazionali di larghe vedute: mezze tacche, galoppini del seggio, lacché del potere, ecco cosa capita agli sprovveduti.
Vediamo un attimo com’è nata questa legge.

Se ben ricordate, la legge fu licenziata ancora da Ciampi e fu, ovviamente, precedente al referendum costituzionale (come norma prevede) che si svolse nel Giugno del 2006 e dal quale uscì bocciata dagli elettori la riforma costituzionale preparata dal governo di centro-destra.
Quella riforma trasformava il Senato in organo consultivo quasi “territoriale” – ossia una sorta di Parlamento delle Regioni, sul modello del Bundesrat tedesco – e per questo motivo Calderoli creò la porcata: il premio di maggioranza assoluta per un solo voto di scarto è un abominio.
La bocciatura della riforma, però, condusse ad un altro risultato: rimanendo il Senato assemblea legislativa quanto la Camera – ma con una legge elettorale pensata per una diversa architettura istituzionale – successe che ogni tornata elettorale contava solo più per le votazioni al Senato, essendo la Camera assegnata con il premio di maggioranza.
Solo il governo Berlusconi (2008-2011) ebbe una maggioranza chiara, tutti gli altri risicarono e rosicarono voto su voto, e sempre solo al Senato.

Chiarito questo passaggio, veniamo al successivo: può, questo Parlamento, legiferare in materia di legge elettorale? No, evidentemente, essendo illegittimo.
La soluzione, quindi, è semplice e Beppe Grillo l’ha indicata: non bisogna essere dei costituzionalisti per capire che l’ultima legge elettorale valida è stata il cosiddetto “Mattarellum” e da questo non si può sgarrare. Ogni altra soluzione, che coinvolgesse l’attuale parlamento, sarebbe inutile perché subito cassabile da un ricorso alla Corte.

Non dimentichiamo la portata dei provvedimenti che – a norma di legge – hanno perso legittimità: il 5 per mille per il volontariato, tutte le norme in materia di lavoro delle ultime tre legislature, la riforma Gelmini, la riforma del mercato dell’acqua, la riforma Fornero delle pensioni insieme alla precedente riforma Damiano, gli aumenti dell’IVA del 2%, quelli sulle accise sui carburanti…insomma, dal 2006 tutto cancellato e da rifare.
Viene da chiedersi come mai la Corte abbia osato tanto.

Una traccia c’è, poi si dovrà valutare se è valida, ed è una traccia europea.
Da molti anni – ossia dal caso Rete4/Europa7 – l’Italia è il Paese che più ricorre in sede europea: alla Corte di Giustizia Europea ed al Tribunale per i Diritti dell’Uomo. Quest’ultimo, addirittura, circa un anno fa se ne lamentò chiaramente: non è possibile – dissero i giudici europei – che metà del tempo sia assorbito dall’Italia e da fatti italiani! E che, una volta emanate le sentenze, nessuno in Italia le applichi!

Di certo questa sentenza non gioca a favore dei potentati finanziari internazionali sorretti da tutti i governi in carica, soprattutto negli ultimi anni, che hanno messo in un angolo proprio la Costituzione (addirittura il Presidente!) ed ogni legge di garanzia.
Per loro, di meglio che le garanzie del Porcellum è difficile trovare ed è anche faticoso pensare ad una riscrittura di un corpus legislativo così copioso da parte di un nuovo Parlamento eletto con il Mattarellum: che la rivoluzione l’abbiano fatta i giudici? Mah…

Carlo Bertani
Fonte: http://carlobertani.blogspot.it
Link: http://carlobertani.blogspot.it/2013/12/italia-illegittima.html
5.12.2013

20 Commenti
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Tao
Tao
5 Dicembre 2013 13:58

Incostituzionale, punto. Incostituzionale la legge elettorale con cui si è votato dal 2006 in poi e incostituzionale, quindi, tutto ciò che ne è conseguito: vale a dire, tra l’altro, l’ascesa di Napolitano al Quirinale e, per il suo tramite e sotto i suoi auspici, la nomina alla presidenza del Consiglio prima di Mario Monti, nel novembre 2011, e poi del suo successore Enrico Letta, nella scorsa primavera e in abbinamento a quel rivoltante pateracchio che è stato, e che resta dopo il restyling, il governo di “larghe intese”. A essere oggettivamente incostituzionale, perciò, è innanzitutto l’arrivo in Parlamento di quelli che vi sono approdati nel corso degli ultimi otto anni, sulla base di una normativa che ieri, finalmente, è stata cassata dalla Consulta, non già in qualche dettaglio collaterale ma nei suoi due assi portanti, ovvero il premio di maggioranza e le liste bloccate che impediscono ai cittadini di scegliere i candidati che preferiscono. Altrettanto incostituzionale, provenendo da assemblee la cui genesi è gravemente viziata da procedure illegittime, è la generalità degli atti che si sono via via compiuti. A cominciare, naturalmente, da quelli che hanno forza di legge. Vedi i provvedimenti ad personam pro Berlusconi. Vedi le sciagurate riforme… Leggi tutto »

Firenze137
Firenze137
5 Dicembre 2013 14:52

Da assoluto analfabeta della politica però la “logica” ed il tempismo dell’operato della Consulta ( da notare la presenza di Amato..) è abbastanza chiara.

Ingessare il tutto, quel tanto che basta per “escludere” turbative esterne ( Grillo, Renzi .. il prossimo blocco dell’Italia del 9 Dicembre ecc) e continuare “sottobanco” ad operare secondo direttive – ormai lo hanno capito anche gli ignorantoni come me – dichiarate “politiche” ma in realtà mano longa e diktat dei vari Comitati d’Affari nazionali ed Internazionali.

Da notare che in caso di “marcati” dissensi di piazza la possibilità di militarizzare il Paese con l’uso della gendarmeria europea che se non sbaglio è già operativa a tutti gli effetti…

Mi pare che se non ci sbrighiamo a raccogliere quei due o tre euro che ci rimangono in tasca e levare le tende poi sarà davvero troppo tardi.

Hamelin
Hamelin
5 Dicembre 2013 15:08

Concordo.
Chi puo’ dovrebbe prendere quello che ha e filare via alla velocità della luce dall’Italia.
Questi atti sono il preludio di una perenne destabilizzazione interna per lasciare carta Bianca ai poteri internazionali per farci a pezzi ed impoverirci.
A mio parere cercheranno di riportare gli anni di piombo per le strade in tutti i modi ed a qualunque costo…

Truman
Staff CDC
5 Dicembre 2013 16:12

C’è parecchia confusione in giro. Art. 134. La Corte Costituzionale giudica: sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni; … Art. 136. Quando la Corte dichiara l’illegittimità costituzionale di una norma di legge o di atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione. … Allora contrariamente a quanto affermato da molti, le decisioni della Corte non sono retroattive, e questo è già stato dichiarato pubblicamente. “La Corte Costituzionale ha dichiarato L’illegittimità costituzionale delle norme che prevedono l’assegnazione di un premio di maggioranza, sia per la Camera dei deputati che per il Senato della repubblica, alla lista o alla coalizione di liste che abbiano ottenuto il maggior numero di voti e che non abbiano conseguito, almeno, alla camera, 340 seggi e, al senato, il 55% dei seggi assegnati a ciascuna regione”. “Le motivazioni saranno rese note con la pubblicazione della sentenza, che avrà luogo nelle prossime settimane e dalla quale dipende la decorrenza dei relativi effetti giuridici”. “Resta fermo che il parlamento può sempre approvare nuove leggi elettorali, secondo le proprie scelte politiche, nel rispetto dei principi costituzionali”. Così… Leggi tutto »

IVANOE
IVANOE
5 Dicembre 2013 16:20

Non vi preoccupate è unaì’altra manovra del napoletano soros dipendente con consulta ad orologeria. Ma quando mai la casta fa un favore al popolo ? Appunto mai !!! E allora ecco la chiave di lettura che parte dalla strana e finta spaccatura del Pdl un ritritato FI e un’anonimo acronimo NCD… poi il renzi che da perfetto sconosciuto ha sostituito berlusconi imperversando in tutte le tv italiane che più che un politico è diventato uno spot… poi il silenzio di letta e le tre anime finte pure quelle del PD che prima delle elezioni si spaccheranno, poi tutti i tirapiedi dei granid partiti da fratelli d’italia a sel e sulla rampa di lancio per la prossima carriera parlamentare vedremo ritornare pure fini, casini mastella bersani ecc. ecc. Tutto pilotato per creare quei vecchi partiti siepe voluti già dal pci di togliatti quando svendette già nel 1950 la classe operaia al becero capitale. E il napoletano è figlio di quei tempi, quindi si è fatto bocciare il maggioritario che rischierebbe di mandare al governo il M5S e farà ripristinare il proporzionale presentandosi alla partenza una miriade di partiti e partititini e una miriade di programmi e si riprenderanno i voti clientelari… Leggi tutto »

mendi
mendi
5 Dicembre 2013 17:30

“E così siamo tutti illegittimi…anzi, sono loro ad essere illegittimi…tutti: da Grillo a Letta ad Alfano.”

Grillo cosa c’entra? Non è in parlamento, non è stato eletto-
Un po’ d’attenzione sig. Bertani.

Mattanza
Mattanza
5 Dicembre 2013 19:08

Esatto,sa ben da colpo basso questa.

gm
gm
5 Dicembre 2013 19:10

Quest’articolo è solo un cumulo di fesserie!
E’ sufficiente che il parlamento convalidi tutti gli eletti (o almeno tutti quelli che hanno approvato le leggi che interessano…magari escludendo dalla convalida proprio i parlamentari grillini e qualche altro che dà fastidio) e, con buona pace dell’articolista e dei grillini, il gioco è fatto e tutto è legittimo.
Ma perché mai si alimentano tante false speranze confondendo i sogni e le speranze con la realtà?

Shivadas
Shivadas
5 Dicembre 2013 20:10

Permettetemi di fare un po di chiarezza essendo materia mia. la Corte Costituzionale pronuncia moltissime sentenze di incostituzionalità di norme aventi efficacia di legge ordinaria. La norma dichiarata illegittima cessa di avere vigore dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione. Gli atti emessi fino al giorno prima sulla base della norma dichiarata incostituzionale restano validi ed efficaci salvo che altra norma di rango costituzionale non disponga diversamente. E’ il caso delle leggi penali, poichè la nostra costituzione prevede che nessuno può essere punito per un fatto che per una legge successiva non è più reato. Pertanto se uno sta in galera in forza di una norma dichiarata incostituzionale la condanna cessa di avere effetto e viene rimesso in libertà. Così non è per la legge elettorale, in quanto nessuna norma di rango costituzionale prevede l’illegittimità degli atti fatti o emessi in forza della legge dichiarata solo oggi illegittima ma che fino a ieri era perfettamente in vigore.. Scusate il tecnicismo, ma se non si sanno le cose si rischia di scrivere delle inesattezze. A questo punto posta la piena legittimità degli atti (comprese le elezioni) posti in essere sulla base della legge oggi dichiarata incostituzionale, gli effetti della pronuncia della… Leggi tutto »

gm
gm
5 Dicembre 2013 20:21

grato per le informazioni. Mi piacerebbe che ci chiarissi le idee anche riguardo alla questione della convalida o meno dei parlamentari eletti in base alla legge dichiarata parzialmente incostituzionale. Risponde al vero che essi (i parlamentari) decadrebbero in caso di una loro mancata convalida da parte del parlamento prima che la sentenza della corta produca effetti?

Petrus
Petrus
5 Dicembre 2013 20:29

Mancano 45 giorni al mio espatrio, spero di farcela dannazione!!!

andyconti
andyconti
5 Dicembre 2013 22:17

Scusate ma, a parte i tecnicismi, credete che se si andasse a votare con un’altra legge cambierebbe la sostanza di un Parlamento che e’ frutto di un popolo in larga maggioranza specchio di coloro che attualmente siedono su quegli scranni? Il cambiamento politico e’ questione tecnica o sociologica?

Ercole
Ercole
6 Dicembre 2013 2:13

Noi Internazionalisti di illeggitimo abbiamo sempre denunciato il capitalismo e le sue pratiche è da sempre ci battiamo per cancellarlo dal pianeta .Le discussioni da bar le lasciamo a gli utili idioti della democrazia borghese è dei servi del capitale .

searcher
searcher
6 Dicembre 2013 6:02

data la mia ignoranza in materia,non riesco a cogliere un passaggio dell’articolo e dell’intera faccenda e la domanda,probabilmente banale,visto le mie premesse, che mi sarei dunque posto e’ questa; perché se era illegittima,la corte costituzionale all’epoca dei fatti non fece niente per impedirla?
così ad intuito mi viene solo da pensare che non era un caso manco quello…
o no?!

Gracco
Gracco
6 Dicembre 2013 11:22

per favore, cerchiamo di non cadere nell’ingenuità! Questo verdetto della Corte puzza tanto di partigianeria lontano un miglio… per esempio, il premio di maggioranza sarebbe incostituzionale perché “eccessivo”: c’è da chiedersi se e dove la Costituzione indica la “giusta misura” del premio. Al contrario l’aspetto più vistoso di incostituzionalità del porcellum, cioè l’obbligo di indicare sulla scheda elettorale il nome del futuro presidente del consiglio (facendo credere al popolo che quello sarà, se vincerà le elezioni) non viene preso in considerazione. Eppure alla fine del 2011 il presidente che in base al porcellum era stato “eletto dal popolo” fu cacciato dalla Troika e sostituito con un commissario voluto da Napolitano e accettato supinamente dal parlamento. Fu un golpe? Tecnicamente no, perché ci fu l’avallo del parlamento (imbelle, ma pur sempre parlamento), quindi tutto avvenne secondo la prassi costituzionale, che ovviamente sconfessò la lettera e lo spirito anticostituzionali del porcellum secondo il quale Berlusconi avrebbe dovuto finire il mandato, oppure avrebbero dovuto esserci subito nuove elezioni. La cosa più scandalosa è che la Corte si accorga dopo ben otto anni dell’incostituzionalità del porcellum, per due aspetti certamente negativi, anzi orrendi dal punto di vista della sostanza, ma non della forma (premio… Leggi tutto »

sisifo
sisifo
6 Dicembre 2013 16:44

Si può anche espatriare, per carità, ma se la logica di questi eventi è sovranazionale può succedere dappertutto.

Truman
Staff CDC
6 Dicembre 2013 18:05

La Corte costituzionale non esegue alcun controllo sulle leggi nel momento in cui vengono promulgate. Essa interviene solo quando viene esplicitamente sollevata eccezione di incostituzionalità in una delle sedi competenti.

Comunque negli ultimi anni si è visto bene che il Presidente della Repubblica tende a valutare i risvolti costituzionali delle leggi prima di firmarle. Non è esplicitamente suo compito, ma se firmasse una legge palesemente incostituzionale sarebbe criticabile. Nel caso in questione, Ciampi avrebbe avuto buon senso a rimandare la legge alle camere almeno una volta.

gm
gm
6 Dicembre 2013 21:20

finalmente qualcuno che ha capito il significato “politico” (piuttosto che giuridico) di questa ben poco dirompente sentenza della corte…
Questa sentenza rappresenta nient’altro che il supporto giuridico utile a quel furbacchione del quirinale per forzare il parlamento in una certa direzione: quello del totale allineamento del sistema elettorale (e quindi politico) italiano ai dettami anglofoni con l’ abolizione di ogni pur minima parvenza di proporzionale.
Lasciamo a grillini e sognatori vari il gusto di agitare inesistenti debacle del sistema per delegittimazione di questi e di quelli!
Pensare che un organo dello stato (la corte costituzionale) , oltrettutto diretta da un uomo di fiducia del quirinale, potesse mettere in ginocchio l’intero sistema con una sentenza, nella migliore delle ipotesi è segno della preoccupante debolezza ideologica di chi ha ostentato e diffuso questa tesi da testate giornalistiche o da blog o addirittura da banchi del parlamento.

CarloBertani
CarloBertani
7 Dicembre 2013 11:41

Mi permetto d’intervenire – Truman – giacché la confusione è veramente tanta su questo punto, e il motivo è che si ragiona e si discute su due piani distinti. Voglio solo ricordare che l’articolo è stato buttato giù in fretta, soprattutto per dar modo ai lettori di dibattere, perciò qualche imprecisione (Grillo, Letta, Alfano al posto di M5S, PD, PdL, ecc) si può anche capire. Ma veniamo alla logica che qui, per quanto io penso, è stata violentata. Come tutti sappiamo, la logica aristotelica è alla base del pensiero occidentale: inutile scomodare altre, lontane fonti filosofiche giacché è qui, fra di noi, che i fatti si sono svolti. Il famoso sillogismo di Aristotele è soltanto questo: A uguale a B. Se C è uguale a B deve per forza essere uguale ad A. Se diverso da B deve per forza essere diverso anche da A. Fine: non a caso, viene completato da quel “tertium non datur”. Non è concepibile una terza soluzione. Ora, nel nostro caso, prendiamo in esame due aspetti: la logica e la logica giuridica, che deve fare i conti con la realtà, innegabile. Così, le procedure della Corte Costituzionale indicherebbero che le sentenze emanate non sono retroattive:… Leggi tutto »

Truman
Staff CDC
7 Dicembre 2013 17:17

Sue due piani su cui si può articolare la discussione mi sembra che non ci siano problemi. C’è un piano formale, in cui la Corte rende esecutiva la sentenza dalla pubblicazione in avanti, ed un piano sostanziale, in base al quale già da ora tutte le principali istituzioni sono invalidate. Ma qui vedo ripetutamente il tentativo di credere che esista una macchina del tempo, azionata da qualcuno (dalla Corte C., nel caso in questione) e in base a questa supposizione tirar fuori le conclusioni che si giudicano più adeguate. Ma la macchina del tempo non esiste (o forse ancora la devono costruire) quindi il tempo non torna indietro. Comunque chi vuole ha memoria e ricorda che in altri periodi le istituzioni erano delegittimate in modo praticamente totale (dal 1943 in poi) e lentamente la loro credibilità fu ripristinata. Insomma si può passare sopra al passato. Altrimenti dovremmo dedurre che nessun parlamento è stato legittimo, perchè le modalità con cui fu eletta l’Assemblea Costituente erano alquanto discutibili. E quindi in sostanza io mi ritrovo d’accordo con Grillo e Travaglio, nel momento in cui convengo che questo parlamento e questi presidenti (tutti) prima se ne vanno e meglio è. Ciò su cui… Leggi tutto »