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ISLAM E OCCIDENTE.LE PROBABILI RAGIONI DI UN CONFLITTO INESISTENTE

DI PAOLO FRANCESCHETTI
paolofranceschetti.blogspot.com

1. Il tassello che manca. 2. I conti che non tornano nel presunto conflitto tra Oriente e Occidente. 3. Il tassello mancante: il problema della finanza islamica.

Il tassello

Qualche giorno fa parlavo con Simone, un ragazzo di un liceo che mi ha invitato a parlare in un istituto di Sondrio.
Confrontandoci su alcuni temi di carattere generale, mi dice che lui ed alcuni coetanei hanno capito che il sistema è marcio e la cultura ufficiale è un’immensa presa in giro, ma… gli manca sempre qualche tassello. Non capiscono dove è il problema reale spesso.
In altre parole, spesso si percepisce che alcuni eventi sono una presa per il culo (ad esempio l’11 settembre, la finta dialettica tra destra e sinistra, alcuni fatti di cronaca), ma non si riesce a individuare la ragione di queste operazioni di depistaggio.

A diciotto anni io non capivo nulla, ed ero ben lontano dal grado di consapevolezza e maturità che questo giovane dimostrava. Fu verso i 25 anni però che smisi di leggere e di informarmi, perché avevo capito che l’informazione era una presa in giro, e mi mancavano troppi tasselli per capire chi fosse il burattinaio e perché muovesse certi fili, con i personaggi che si muovevano come i pupazzi di un teatrino che periodicamente ripetevano sempre le stesse scene (la maggioranza approva la finanziaria, l’opposizione la boccia; i magistrati arrestano un politico, la magistratura è politicizzata; uno stato estero starnutisce, lo starnuto è antiamericano e occorre invadere il paese canaglia che starnutisce; un politico locale viene colto con le mani nella marmellata, l’opposizione chiede le dimissioni, per poi essere beccata qualche tempo dopo con gli stessi identici atteggiamenti, ecc…).

Alcuni tasselli poi, piano piano, con gli anni, occupandomi di vicende quali “il mostro di firenze”, massoneria, ecc… e poteri occulti in generale, sono andati a posto.

Ma per tante, troppe vicende, mancano ancora molti tasselli.

Una delle questioni che mi ha sempre incuriosito, senza mai capirci un’acca, è quella dello scontro tra Islam e Occidente, questione che porta con sé problemi come la (cosiddetta) guerra al terrorismo, la questione israelo-palestinese, le guerre in Iraq, Afghanistan, Iran, ecc…

I media ci riportano continue notizie di islamici terroristi che vengono beccati dalla nostra efficientissima polizia che sventa attentati come se niente fosse. Islamici che si uccidono pur di fare la guerra agli infedeli, immolandosi solo per poi poter scopare con decine di vergini una volta morti. Insomma, dei pazzi.
Quando c’è stata l’invasione dell’Iraq, le tv ci mostravano immagini di islamici festanti che bruciavano la bandiera americana.
E poi c’è questo benedetto 11 settembre. Da una caverna dell’Afghanistan, Bin Laden, avendo in odio l’America, avrebbe organizzato un attentato alle Torri gemelle, per quale motivo non si sa. E’ un terrorista, odia l’America, questa è la spiegazione.
Poi c’è Oriana Fallaci, che con il suo “La rabbia e l’orgoglio” ci ha descritto un mondo arabo intollerante verso le donne, retrogrado, fatto di arabi che conquisteranno l’Occidente con “le pance delle nostre donne”.
E Paolo Barnard che ha scritto il libro “Perché ci odiano” spiegando il motivo dell’odio islamico verso gli occidentali.
Poi c’è la questione israelo-palestinese, con gli israeliani che rivendicano il loro diritto ad una terra, e danno degli assassini ai palestinesi, mentre dal canto loro i palestinesi dicono che sono gli israeliani gli assassini, i quali non rispettando i limiti imposti dall’ONU hanno deciso di prendersi arbitrariamente una fetta di territorio in più.

I conti che non tornano

Ecco uno dei quadri che, a rifletterci bene, non torna. Dove si capisce che ci hanno raccontato una marea di balle.
Vediamo cosa non torna.

Primo. Non torna che tutti gli islamici ci odiano. Basta andare in giro per le città, e incontrare gli islamici, sempre gentili, premurosi, silenziosi.
L’odio c’è nelle parole di Bush, di Borghezio, di Bossi, di noi italiani. Ma raramente si sente parlare di fenomeni di intolleranza al contrario.

Poi, se ci si riflette bene, non si capisce il perché di questo odio verso gli islamici e non verso i cinesi.
E’ vero che anche i cinesi sono un popolo calmo e tranquillo, ma è anche altrettanto vero che i cinesi stanno distruggendo la nostra economia invadendoci di prodotti a basso costo, sfruttando una manodopera mal pagata e che vive in condizioni talvolta disumane sul nostro territorio.
Al contrario gli islamici aprono negozi di artigianato arabo, Kebab, pizzerie, pagando le tasse e peraltro offrendo in genere prodotti alternativi ai nostri, e non direttamente concorrenziali.
In altre parole, la sensazione è che i media spingano l’acceleratore creando un pericolo islamico inesistente, e trascurando quello cinese, che è molto nascosto, ma proprio per questo più pericoloso e subdolo di quello islamico.
Mi è rimasto impresso un documento che chiunque può trovare su internet; è l’appello della massoneria siciliana alla massoneria americana, un grido che suona quasi disperato, una richiesta di aiuto inascoltata, che mette in guardia dal pericolo cinese, non da quello islamico:
http://www.granloggiadisicilia.org/documenti/Solstizio%20d’Inverno%202007.htm
Si tratta di un documento per certi versi importantissimo, per la fonte da cui proviene, particolarmente attendibile, e per i contenuti.

Inoltre è evidente che l’11 settembre è stata una banale scusa per attaccare un paese che non c’entrava nulla col terrorismo, cioè l’Iraq, e che anche il problema dell’Afghanistan è una montatura, perché è chiaro a tutti che all’America non gliene frega nulla di smantellare la dittatura e far volare gli aquiloni a Kabul, ma vogliono solo imporre la loro autorità.

D’altronde, se l’Iraq era uno stato canaglia perché Saddam aveva massacrato non ricordo quanti sciiti, ci sarebbe da chiedersi perché anche la Cina non è nell’elenco, dato che è un regime totalitario che spesso ha fatto un bagno di sangue (ricordiamo Tienanmen, o il popolo Tibetano, solo per fare due esempi).

Ma la più clamorosa presa in giro, palese a chiunque abbia più di un neurone nel cervello, è quella della guerra al terrorismo.
Ricapitolando, secondo la bizzarra ricostruzione delle fonti ufficiali, siccome l’11 settembre sarebbe stato provocato da terroristi islamici, si è fatta la guerra all’Iraq e all’Afghanistan. La spiegazione è una follia, perché il terrorismo è un fenomeno interno ai singoli paesi, ed è chiaro a tutti che attaccando dei paesi mediorientali l’odio tra civiltà aumenta, anziché diminuire, e il terrorismo non può che aumentare.
Senza contare che la guerra in Iraq ha fatto oltre un milione di morti, in data di oggi; e ci vorrebbero centinaia di fatti come l’11 settembre per fare un bagno di sangue di pari portata.
La geniale mossa di dichiarare guerra all’Iraq è stata intelligente più o meno come se, per risolvere il problema del mostro di Firenze, si fosse buttata una bomba atomica su Firenze.

L’altra colossale panzana su cui per anni non ho capito un’acca è la questione israeliana, dove non si capisce se è nato prima l’uovo o la gallina, se sia vero che i palestinesi negano il diritto di Israele di avere una patria, o se sia vero che gli israeliani commettono atrocità innominabili in danno dei palestinesi.
Ad andare a fondo della questione si scopre che hanno ragione entrambi, e che il vero problema è che qualcuno, in quella zona, ha voluto creare un focolaio di guerra permanente, volendo (giustamente) dare una patria ad un popolo perseguitato terribilmente nei secoli, ma per farlo ha impiantato chirurgicamente uno Stato (quello di Israele), in zone palestinesi, senza consultare i palestinesi.

Un’altra cosa che non torna è la questione religiosa. Da noi è diffuso il concetto che gli islamici siano intolleranti e vogliano sottomettere tutto l’Occidente ma chiunque abbia un minimo di dimestichezza con le religioni mondiali capisce che questo è falso per tre ragioni.

Primo. Perché l’Islam, come religione, ha lo stesso ceppo di quella ebraica e musulmana, riconoscendo anche le figure di Gesù e della Madonna (anche se, ovviamente, per l’islamico Gesù è solo un profeta, e non il figlio di Dio perno dell’intera religione Cristiana). Peraltro essi riconoscono anche il Vangelo e la Torah come libri di ispirazione divina ed è difficile pensare che una religione che riconosce Cristo come profeta sia per forza di cose, tutta, inevitabilmente violenta e intollerante.

Secondo. Anche il Talmud in alcuni passi prescrive di uccidere i non Cristiani e di sottomettere il mondo al giudaismo; ed è senz’altro a questa dottrina che si rifà una certa parte della massoneria. D’altronde anche il Cattolicesimo porta con sé una dottrina che, se interpretata male, si presta a fini di violenza e sopraffazione, e non a caso in nome del Cattolicesimo si sono commessi eccidi di intere popolazioni da far impallidire il ricordo dell’olocausto; infatti, il Cattolico è in genere convinto di essere l’unico depositario della verità, e quindi è in nome di questa convinzione che si è spesso, in passato, fatta guerra agli eretici, ed è in nome di questa convinzione (anche se non lo si dice espressamente) che si benedicono i soldati che partono per il fronte a massacrare inermi popolazioni non cattoliche, ed è sempre in nome di questa convinzione che si permette a Bush di dire che “Dio vuole la guerra all’Iraq”. E nessun Papa si è mai dato pena di smentire queste deliranti affermazioni, che nel ventesimo secolo sono ancora considerate come normali.

Quindi, a chi la religione, per un verso o per altro, la mastica da tempo, e ha conosciuto le intolleranze sia dei cattolici che dei buddisti, che degli atei, viene il sospetto che questa del fondamentalismo islamico sia una balla colossale.
In altre parole, viene il sospetto che è vero, ci siano alcuni pazzi che si fanno ammazzare pur di fare la guerra agli infedeli. Ma questo non significa che tutti gli islamici siano così.
D’altronde occorre riconoscere che la massoneria, che nei secoli è riuscita a realizzare il progetto dell’Unione europea e dell’ONU, trova nella cultura ebraica il suo fondamento, ma questo non significa che tutti gli ebrei vogliano dominare sugli altri popoli, e soprattutto non significa che questo sia il messaggio contenuto nella Bibbia e nei testi sacri dell’Ebraismo.

La verità è che i testi sacri delle tre religioni monoteistiche mondiali, Cristianesimo Ebraismo e Islamismo, contengono in sé anche frasi o spunti contraddittori, che possono essere mal interpretati, ma una cattiva interpretazione da parte di alcune frange estremistiche non giustifica la condanna in toto di interi popoli e di tutta la religione.
Soprattutto, come è chiaro a molti che il messaggio e la dottrina della Chiesa Cattolica NON è il messaggio di Cristo, che era un messaggio di pace e amore stravolto dalla gerarchia ecclesiastica, probabilmente lo stesso deve dirsi per la dottrina talmudica della supremazia del popolo ebraico, e per quella islamica che si richiama alla guerra santa.

Quindi la domanda, per citare Paolo Barnard, non è “perché ci odiano”. La domanda giusta, il tassello che manca, è: chi ha interesse a distruggere l’Islam, e perché?

Il tassello mancante. Il problema della finanza islamica

La possibile risposta mi è venuta mentre, scorrendo alcune pagine del Digesto, mi è saltata agli occhi la voce “finanza islamica”. Incuriosito dal fatto che in un testo giuridico occidentale ci siano una voce sulla finanza islamica ho iniziato a leggere.
Vediamo i punti centrali della finanza islamica quali sono. E vediamo se forse non è questo il nodo centrale del problema dei rapporti tra mondo occidentale e islamico.

Capisaldi del sistema finanziario sono:

– Divieto di prestiti ad interesse. Spieghiamo che significa questo e che ricaduta ha sul sistema bancario.
1) se una banca presta soldi ad una società, lo fa acquistando in cambio una piccola quota di essa, partecipando quindi agli utili e alle perdite. Questo significa, rispetto alle nostre banche, meno rischi.
2) Se un privato vuole acquistare una casa, la banca compra la casa, e poi la cede al privato, che pagherà una quota mensile come rata di acquisto, e che verrà riscattata alla fine. Se il privato non riesce a pagare, la banca si tiene la casa, e il privato è come se avesse pagato un affitto. Ma si evitano tutte le assurdità del nostro sistema, in cui per un debito insoluto a rimetterci le penne sono spesso sia le banche che i privati, grazie al nostro assurdo sistema processuale.
In altre parole, il sistema bancario islamico fa sì che sia la banca sia il privato rischino molto meno, e siano entrambe interessate all’affare.

– Divieto di speculazioni finanziarie con strumenti finanziari rischiosi. In una parola, nel mondo islamico sono vietati i derivati, i Bond, e tutti quei prodotti che hanno provocato la crisi finanziaria occidentale, e che provocheranno il collasso della nostra economia, consegnandola in mano ai cinesi.

Detto in altre parole, la finanza islamica si basa su principi opposti rispetto a quelli su cui si basa la nostra finanza. E lo stesso quotidiano “Il sole 24 ore” ammette che con la finanza islamica non si corre il rischio di rimanere “sommersi dai debiti”.

Il sistema ha poi dei vantaggi secondari non indifferenti, come quello di facile tracciabilità del capitale, che limita la possibilità di commettere azioni palesemente illegali.

E’ ovvio inoltre, che il sistema islamico garantisce dagli abusi delle banche; in altre parole da noi capita sovente che, se una banca vuole cagionare la rovina economica di un soggetto, chieda il rientro dei capitali prestati, chiudendo l’accesso al credito e bloccando arbitrariamente i conti del debitore; con la finanza islamica questo diviene praticamente impossibile perché il debitore è anche un “socio” della banca in affari, e quindi la banca non potrebbe rovinare il debitore a meno di non rovinare se stesso.

Ora, come ben sanno alcuni partiti di estrema sinistra ed estrema destra, che hanno incluso il problema delle banche centrali tra i punti del loro programma, è il nostro sistema finanziario la chiave per capire come va il mondo. Guerre, crisi finanziaria, Unione europea, sono problemi legati da un unico comune denominatore, cioè il problema della proprietà delle banche centrali e dell’emissione del denaro (emissione lasciata in mano alle banche private, anziché agli stati, con tutte le conseguenza del caso).
Ricordiamo inoltre che la finanza internazionale è sostanzialmente in mano a poche famiglie ebraiche, Rotschild e Rockefeller sopra tutte.

Al contrario, negli stati islamici la moneta è battuta direttamente dallo Stato, essendo le banche centrali in mano allo Stato.

E’ possibile quindi che il vero problema alla radice del conflitto arabo-israeliano non sia l’odio razziale derivato da questioni religiose.
Il vero problema è invece quello finanziario, perché se i principi della finanza islamica prendessero piede nel nostro paese, sarebbero risolti molti dei problemi che affliggono i paesi europei, a partire da quello della casa. Al contrario, sarebbero tolti di mezzo proprio quei capisaldi che hanno permesso l’attuale crisi finanziaria, e il potere attuale si troverebbe privo di quegli strumenti che hanno portato allo sfascio politico, economico, e giudiziario, l’Italia attuale.
Ecco perché i nostri media continuano a proporci storie di Imam terroristi, di bombe sventate, di regimi canaglia, ma non affrontano mai il problema delle banche islamiche; perché affrontare il problema della finanza islamica significa affrontare il problema della nostra finanza.
Ed ecco perché da noi si vedono macellerie islamiche, negozi islamici, moschee, ma nessuna banca, mentre le pochissime banche che propongono strumenti di finanza islamica in realtà si limitano a proporre strumenti di finanzia italiana mascherati da prodotti islamici. Per poter aprire una banca in Italia ci vorrebbe il via libera della massoneria, ma ciò non avverrà probabilmente mai perché la cosa è troppo pericolosa per noi, in quanto se poi si permettesse anche agli italiani di accedere al sistema creditizio islamico, è probabile che queste banche avrebbero un boom, a danno delle nostre.

E tutto parte da lì. Il problema italiano, la crisi finanziaria, la mancanza di alloggi, la mafia, l’immigrazione… tutto parte da lì.
Non dalla mafia, né dai terroristi, né dai musulmani cattivi. Ma da Draghi, dalla BCE, dal Trattato di Lisbona, da Intesa-SanPaolo, dai politici. I quali vogliono la mafia, vogliono i terroristi, vogliono i musulmani cattivi, affinché non si capisca che il vero problema sono loro.

Poscritto.

Scritto questo articolo sono andato alla ricerca di altri che abbiano espresso la mia idea, cioè che il conflitto con l’Islam nasce a tavolino per ragioni finanziarie, non religiose. Riporto qui il pezzo di un’intervista di Nicoletta Forcheri a Marco Saba.

SE CAPISCO BENE, LA QUESTIONE MONETARIA INFLUENZA I RAPPORTI DIPLOMATICI E LE SCELTE GEOPOLITICHE?

SI, DOBBIAMO TENER PRESENTE CHE IN QUESTO MOMENTO STIAMO ASSISTENDO A UNO SCONTRO TETTONICO TRA LA PIATTAFORMA ECONOMICO-BANCARIA OCCIDENTALE E QUELLA ISLAMICA, MENTRE LA CINA STA ALLA FINESTRA A GUARDARE E PROBABILMENTE, SGOMBRATO IL CAMPO, NASCERÀ LÌ IL PROSSIMO IMPERO ECONOMICO-BANCARIO. DA QUESTO PUNTO DI VISTA, I SUOI PARTNER NATURALI SARANNO RUSSIA E SUD-AMERICA.

IN COSA CONSISTE LO SCONTRO TETTONICO?

UFFICIALMENTE È UNO SCONTRO RELIGIOSO TRA ISLAM E OCCIDENTE MA IN REALTÀ VERTE SUL MERCATO MONETARIO E LA CONCEZIONE DI FAR BANCA. FONDAMENTALMENTE, IL SISTEMA BANCARIO OCCIDENTALE SI APPROPRIA SIA DEL CAPITALE SIA DEGLI INTERESSI MENTRE LA BANCA DELL’ISLAM SI APPROPRIA SOLO DEL CAPITALE, POICHÉ GLI INTERESSI SONO PROIBITI DALLA SHARI’A. INOLTRE UN CONCETTO CHE APPARE TANTO RIVOLUZIONARIO IN EUROPA COME QUELLO DI REDDITO DI CITTADINANZA È GIÀ IN VIGORE DA ANNI IN ALCUNI PAESI ARABI.

QUANTO CONTA IL PETRODOLLARO IN QUESTO SCONTRO?

SADDAM HUSSEIN È STATO CATTURATO E UCCISO PERCHÉ AVEVA INIZIATO A VENDERE IL PETROLIO IN CAMBIO DI EURO. IN REALTÀ PETRODOLLARO SIGNIFICA L’OBBLIGO DI ACQUISTARE IL PETROLIO IN DOLLARI, IN PARTICOLARE IN TITOLI DEL DEBITO USA, AUMENTANDONE ARTIFICIALMENTE LA DOMANDA. IL GIOCHETTO DI PRODURRE TITOLI IN ECCESSO È STATO TIRATO AL MASSIMO E LA CINA CHE STA DANDO SEGNI DI IMPAZIENZA, CON IL CONTROLLO DELLA SUA POLITICA MONETARIA STA CONQUISTANDO SFERE DI INFLUENZA IN CONCORRENZA CON L’OCCIDENTE.

SI PUÒ RIASSUMERE AFFERMANDO CHE LA TANTO VANTATA COMPETITIVITÀ DELLA CINA RISIEDE SOLO IN QUESTO?

SI, DIREI IN MODO PREVALENTE. IN REALTÀ QUESTO È IL VERO TABÙ. INFATTI, È NELL’INTERESSE DELL’ELITE OCCIDENTALE DIRE CHE I CINESI RIESCONO A FARE PREZZI BASSI PERCHÉ LAVORANO COME SCHIAVI, PER NON RIVELARE IL TRUCCO CINESE DELL’EMISSIONE MONETARIA DIRETTA SU MANDATO STATALE.
SE VOLESSIMO FARE LA STESSA COSA CHE FA LA CINA, SAREMMO IN GRADO DI PROPORRE UN MODELLO CONCORRENZIALE SICURAMENTE MIGLIORE PERCHÉ DA NOI, ALMENO IN TEORIA, ESISTE UN CONTROLLO DEMOCRATICO DELLO STATO. MA SARÀ DIFFICILE, IN ITALIA, CON L’ÉLITE ATTUALE CHE PRESENTA UN CORAGGIOGRAMMA PERFETTAMENTE PIATTO…

Paolo Franceschetti
Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com
Link: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2010/02/islam-e-occidente-le-probabili-ragioni.html
3.02.2010

Approfondimenti.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/09/finanza-islamica-regole.shtml?uuid=29a819f2-a209-11de-aec8-0a2dbe87142a

http://wwwdata.unibg.it/DATI/BACHECA/270/27323.PDF

http://www.granloggiadisicilia.org/documenti/Solstizio%20d’Inverno%202007.htm

http://archiviostorico.corriere.it/2009/luglio/24/mille_miliardi_della_finanza_islamica_co_9_090724019.shtml

https://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=4413

https://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=News&file=article&sid=5050

http://www.lafinanzaislamica.it/

UNA PRECISAZIONE IN MERITO A QUESTO ARTICOLO

Aggiungo una cosa all’articolo , perché mi rendo conto che non sono stato chiaro su un punto.

Lo scopo ultimo del conflitto con l’Islam è, ovviamente, sottomettere l’Islam e asservirlo al dominio massonico anglo-americano. Su questo non c’è dubbio e credevo non ci fosse dubbio, perché più volte abbiamo parlato, nei nostri articoli, di una futura terza guerra mondiale progettata addirittura già dal 1800. Più volte abbiamo detto che la prossima guerra sarà ovviamente con l’Iran.

Quello che non si capisce, però, è il motivo di quest’odio tra civiltà. In altre parole, nelle vicende islamiche e occidentali si ha l’impressione che ci sia qualcosa di più di una semplice voglia di sottomettere il mondo islamico.
In altri casi, quando l’America per qualche motivo ha voluto distruggere un paese, lo ha fatto, senza troppe complicazioni. Vietnam, Afghanistan, Iraq… Basta trovare una scusa qualsiasi, come quella delle armi di distruzione di massa, e si parte all’attacco.
Talvolta non è necessaria neanche una scusa. Quando sono state scoperte le isole del Pacifico, è stato deciso di annetterle. Semplicemente. Punto e basta. Senza complicarsi troppo la vita con scuse religiose, o di altro tipo. Quando hanno voluto distruggere i nativi americani, lo hanno fatto senza motivazioni ideologiche e religiose.
La stessa cosa hanno fatto gli inglesi in Asia e in Africa.
La stessa cosa abbiamo fatto noi durante il fascismo con l’Etiopia.

Ma con il mondo islamico nel suo complesso si nota un astio che va al di là della semplice voglia di occuparne i territori e sfruttarne le risorse.

C’è un odio culturale, o meglio, si vuole instillare tale odio culturale, per trasformarlo in un vero e proprio scontro di civiltà.
Lo scontro in realtà è inesistente, come ho detto, ma la ragione è appunto quella di voler DISTRUGGERE LA CIVILTA’ ISLAMICA, non solo occuparne i territori.

La civiltà islamica ha infatti insita in se stessa il concetto di “finanza etica”, cioè il concetto per cui la finanza deve servire l’uomo, ed essere al suo servizio. E’ vietato quindi finanziare aziende criminali, fabbriche di armi, ecc…

E’ logico che questo è un principio solo teorico, perché talvolta nella pratica non viene seguito. Ma porre un principio anche solo a livello teorico è importante, perché abitua la gente a pensare che chiunque si comporta diversamente commette un illecito.

Introdotto da noi, questo principio sarebbe dirompente, dato che le nostre banche finanziano fabbriche di armi, multinazionali che sfruttano il lavoro del terzo mondo, imprese colluse con la mafia, ecc…

Inoltre l’introduzione dei principi finanziari islamici porterebbe allo scoperto la truffa delle banche centrali ai danni del cittadino occidentale.

Quindi il punto è che senz’altro ci sarà un prossimo conflitto col Medioriente; ma l’obiettivo finale è soprattutto distruggere la civiltà islamica, affinché in futuro non ne rimanga traccia, per far prevalere i princìpi della finanza occidentale; princìpi oppressivi e disumani, in quanto, basandosi sul debito, portano i privati, gli enti e le imprese ad indebitarsi fino al collo, fino a stritolarli; mentre quelli della finanza islamica sono invece a misura d’uomo, meno pericolosi, e basati non sul debito, ma sulla compartecipazione tra banche e debitori.
I princìpi della finanza islamica, cioè, potrebbero in qualche modo fermare il predominio massonico sul mondo e diminuire lo sfruttamento dei cittadini e dei paesi poveri da parte delle banche e delle multinazionali.
Per questo dovranno essere distrutti.

Paolo Franceschetti
Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com
Link: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2010/02/una-precisazione-in-merito-al-post.html
4.02.2010

Pubblicato da Davide

  • Tonguessy

    “verso i 25 anni però che smisi di leggere e di informarmi”
    E si capisce bene, dato l’articolo. Pazienza per la lettura, ma perchè piuttosto non hai anche smesso di scrivere?

  • orwell

    a me non spiace l’articolo, sai aggiungere qualcosa sulla finanza islamica? ..io sarei interessato

  • maristaurru

    .. viene il sospetto che questa del fondamentalismo islamico sia una balla colossale.
    —–
    Vaglielo a raccontare alle minoranze cristiane che vivono male e crepano peggio nei paesi islamici. Prova un po’ a fare la conta dei cristiani morti ammazzati dall’islam fondamentalisa nel mondo, o siccome sono cristianio debbono subire il martirio e zitti, secondo l’uso della nostra stampa che tace e se ne infischia?

    Fantascienza quella della distruzione della civiltà islamica, basta guardarsi una cartina gegrafica. sono tanti tantissimi e per niente disposti a farsi distruggere, ammesso che a qualcuno possa venire questa folle idea.

    I principi finanziari islamici: basterebbe farli conoscere parlarne e scriverne, comunque molti già li conoscono . Senza contare che quasi tutti ormai in Occidente abbiamo capito benissimo l’intreccio perverso tra Banche, Industrie, Politica, Mafie di ogni tipo, e non ce ne liberiamo affatto diventando tutti islamici .
    Oggi i parenti di una ragazzina in Turchia la hanno seppellita viva perchè aveva per amici dei maschi, è un altro mondo. Si tengano le banche islamiche ed i loro usi e costumi.
    E comunque è più facile che le loro banche diventino simili alle nostre con 4 cavilli, piuttosto che le nostre diventino eticamente ineccepibili, manco Padre Pio ci riuscirebbe

  • amensa

    ma tu ci sei già stato in un paese islamico ?
    io che ho rifatto un passaporto, per mancanza di spazi per ulteriori visti, di tutte le stronzate che dici non ne ho viste.
    ho visto invece quartieri occidentali, separati, questo si, da quelli islamici, con scuole occidentali, chiese e quanto altro potevi trovarci.
    prima di scrivere stupidaggini, vatti a fare un giro, poi scrivi.

  • amensa

    l’unica cosa inesatta dell’articolo è il riferimento alle banche.
    oggi dare la possibilità di emettere moneta agli stati, indebitati come sono, sarebbe un autentico suicidio economico.
    tanto vale dare il libretto degli assegni a tutti, che abbiano un conto in banca o no, e farli circolare come banconote.
    il vero problema non sta nel “chi” è il proprietario del denaro, ma quanto si fa pagare per gestirlo.
    mi sto quasi stufando di ripetre questo mantra, e se si riflettesse un attimo sulla questione, chiunque dotato di un minimo di raziocinio lo capirebbe.
    il sistema bancario IMPRESTA il denaro. quindi il suo interesse , eventualmente, come quello di tutti i creditori, è che il valore del denaro si conservi.
    chi ha interesse invece a far si che il denaro si svaluti sono i debitori, che potranno rendere del denaro che vale meno a fronte di denaro ricevuto che valeva di più.
    e chi è un debitore più infognato di debiti dello stato ? e si vorrebbe dare proprio allo stato la possibilità di emettere moneta ? quanta ne stamperebbe subito ? quanta ne stamperebbe invece di richiedere delle tasse ? e alla fine quanto varrebbe tale moneta ?

  • Tonguessy

    Da non esperto: la grossa differenza sta tutta nei prodotti derivati. La generazione di soldi da soldi (ovvero guadagni sul capitale, nonostante sia “vietata” l’usura) viene espressamente approvata nelle varie forme di finanziamento islamico.
    Mudarabah: la banca funziona come venture capitalist
    Murabaha: la banca acquista un macchinario (ad es) e lo rivende ad un prezzo maggiorato all’acquirente
    Ljara: leasing
    e così via….
    Insomma siamo in piena economia bancaria, quella che dal nostro rinascimento ha fatto la fortuna delle elites borghesi. La grossa differenza sta tutta nella matematica finanziaria, che (ancora) non viene utilizzata dal sistema bancario islamico. Mentre quest’ultima fa soldi dal nulla (se compro a 100 e rivendo a 110, da dove vengono fuori quei 10 di guadagno?) esattamente come noi fino all’altro ieri, noi ci siamo spinti in territori di pericolosissima virtualità: assicurare merci e servizi corrispondenti a circa 13 volte il PIL mondiale come fanno i CDS è chiaramente una speculazione destinata a finire in una grossa bolla. Le banche islamiche non hanno ANCORA elaborato i modelli matematici della nostra finanza bancaria. Si “accontentano” di fare le banche, cioè quello che le nostre analoghe istituzioni hanno fatto con successo per secoli.
    Adesso che l’esposizione a rischi “calcolati malamente” delle nostre banche sta facendo seri danni, le banche islamiche (e cinesi) stanno rapidamente guadagnando posizioni nei consigli di amministrazione delle banche esposte. Se riusciranno ad eliminare i prodotti di finanza creativa avranno fatto opera meritoria e si ritornerà alle vecchie banche postrinascimentali. Ma ne dubito, e credo invece che anche la cosiddetta “etica” delle banche islamiche sarà contagiata dalle stronzate matematiche di Merton e Scholes.
    Ultima annotazione: i Greenback Dollars, che prevedevano prestiti a costo ZERO per le persone comuni, non trovano spazio nella finanza islamica. Chissà perchè?

  • AlbertoConti

    “mi sto quasi stufando di ripetre questo mantra” Ecco bravo, piantala qui, che tanto hanno capito tutti il tuo messaggio pubblicitario. Ma almeno ti pagano per questo? Ovvero ci fai o ci sei?

  • AlbertoConti

    Il buono di questa riflessione è che riporta la questione monetaria ai suoi fondamenti culturali, che poi è il nocciolo della questione economica che attanaglia il mondo. Si muovono capitali in misura devastante, si devasta di conseguenza il globo, si “zombifica” l’animo umano (vedi altro art. sulla russia) e tutto si basa sullo psicodramma culturale. Buoni e cattivi, intelligenti e stupidi, e via dicendo, verso la completa disgregazione della fiducia nel proprio cervello. Quando non sapremo fare neppure due più due il gioco sarà finito, e noi col gioco. Amensa ne è un ottimo esempio, ma purtroppo la compagnia dei de-menti (senza offesa) s’ingrossa sempre più, per impossibile che possa sembrare. Ma cervello e anima sono tutt’uno, curare l’uno e l’altro assieme è la sola soluzione.

  • marcomes79

    Circa la questione israelo-palestinese Franceschetti scrive: “Ad andare a fondo della questione si scopre che hanno ragione entrambi […]”.

    E’ stato citato il libro di Paolo Barnard, ma l’autore dimostra di non averlo letto. In ‘Perchè ci odiano’ Barnard racconta la genesi del moderno conflitto in Medioriente, partendo dal teorico del sionismo Theodor Hertzl fino a Rabin e Sharon. Leggendo quelle pagine si scopre che l’attuale ‘stato democratico’ di Israele, quello davanti al quale il nostro premier si è di recente prostrato, è nato sul sangue di 800 mila palestinesi, che sono stati trucidati o scacciati con la violenza dalle loro case e dai loro villaggi, in taluni casi rasi al suolo, in altri divenuti di proprietà ebrea. I missili quassam e le rappresaglie islamiche sono da condannare, ma devono essere inquadrati in un’ottica di reazione ad una vera e propria pulizia etnica ad opera dei militari israeliani.

    Pertanto, non capisco come possa esserci della ragione anche dalla parte di Israele. A mio modo di vedere non può esistere uno stato ‘democratico’ nato dallo sterminio di un popolo sradicato con forza dalla sua terra. E’ un ossimoro politico.

    La comprensione di questo ‘peccato originale’, che allunga i tentacoli fino ai giorni nostri con la costruzioni di muri (consiglio questo illuminante documentario http://www.youtube.com/watch?v=7NOwwXJHgkc&feature=related) e insediamenti, forse potrebbe aiutare ad aggiungere qualche ‘tassello’.

    L’analisi di Barnard, che ha viaggiato a lungo in Medioriente per raccogliere informazioni, trova conferme nei libri di intellettuali israeliani come Norman Finkelstein e Ilan Pappe, oltre che in Noam Chomsky e John Pilger.
    Circa la finanza islamica, l’analisi è molto interessante e va approfondita, ma sul conflitto in Palestina forse Franceschetti dovrebbe informarsi meglio evitando facili conclusioni.

    Marco
    http://marcomessina.wordpress.com/

  • g10rdan0

    “I missili quassam e le rappresaglie islamiche sono da condannare, ma devono essere inquadrati in un’ottica di reazione ad una vera e propria pulizia etnica ad opera dei militari israeliani.”

    Vorrei poter dire -e pensare e scrivere- lo stesso, ma proprio non ci riesco…

  • AlbertoConti

    Per riuscirci basta che t’informi meglio sui fatti. Una vacanzina a Gaza magari?

  • maristaurru

    Si ci sono stata eccome, e ci sono stati miei amici che hanno assisitito alle fustigazioni in strada , o altri che sono stati frustati , 90 frustate ad una Italiana, turista per aver baciato il marito sotto cas. Si che notizie dirette di cristiani bruciati, ammazzati e peggio, vengono da varie parti del mondo islamico.. a macchia di leopardo. Si ho amici islamici , e conoscenti islamici che sognano di essere lkiberati dalla piaga del fondamentalismo, ma studiati come capperio funziona: il primo nel più sperduto villaggio che acquista credibilità , viene seguito e ordina fatwe, condanne a morte, decide di vita e morte delle femminucce paludate in nero o blu.

    lo non odio l’islam come certo islam odia l’occidente, io dico che sono occidentale e voglio restare tale e non mi va affatto l’abbraccio della finanza islamica, ci siamo già fatti fregare alla grande dalla nostra finanza che nel 92 grazie a certa sinistra gente ha preso forza ed aire, ora invece di tacere e smetterla di gettare perle di una saggezza che non avete dimostrato di possedere, ancora date lezioni agli altri, cominciate invece a documentarvi voi, invece di guardarvi ombellico e saccoccia.

    Stronzate e stupidaggini, sono le tue: hai visto un quartiere ebè , che credi di aver visto L’islam? Ma sai di QUANTO E QUANTO VARIO MONDO PARLI? Sei come la contadinella che se esce dal Paese e vede la prima cittadina di provincia vicina, crede di aver visto il mondo.

    Il guaio del nostro Paese è anche nel fatto che gente ignorante e superficiale come te, poi arriva magari a occupere posizioni di una certa rilevanza, ci rompe i rompibili con la sua supponenza negli uffici, nelle scuole, negli ospedali, fate danni enormi, dovreste andare tutti a pulire spiagge e boschi, ossigenereste il cervello e sareste di una qualche utilità.

  • AlbertoConti

    “Divieto di speculazioni finanziarie con strumenti finanziari rischiosi. In una parola, nel mondo islamico sono vietati i derivati, i Bond, e tutti quei prodotti che hanno provocato la crisi finanziaria occidentale, e che provocheranno il collasso della nostra economia, consegnandola in mano ai cinesi.” Non basta! Il rischio non può essere il discriminante tra lecito e illecito, come il tasso d’interesse non può essere il discriminante tra usura e “buon prestito di denaro”. Se dopo tutto quello che è successo e che ancora deve succedere (non solo negli USA) non si capisce ancora la responsabilità di questi principi criminali sull’uso della moneta, vorrà dire che siamo talmente de-menti da meritarci tutto questo e il peggio che comporterà, oltre ogni ragionevole dubbio. Viviamo in un paese dove s’incontrano opulenti luoghi di culto in ogni strada, le banche, dove il predatore attende la preda, scrive a computer la cifra, e per trent’anni incassa capitale più interessi. Non siamo solo scemi, siamo scemi per scelta volontaria! Vogliamo continuare ad esserlo fino all’estinzione irreversibile, o vogliamo essere uomini dotati del dono del cervello?

  • glomer

    Bravo Franceschetti!!! Ottimo punto di partenza!! 😉

  • Altrove

    Sei contraddittorio nel tuo stesso scritto, spero di non dovertelo spiegare. Comunque un po’ di tranquillità fa sempre bene…

  • lucamartinelli

    d’accordo, caro Alberto. speriamo che smetta davvero.

  • maristaurru

    speranza delusa, posso essermi spiegata male non lo so, ma contraddittoria, non credo. La mia posizione verso l’islam è limpida coma la amicizia e la stima che mi lega a diversi islamici, l’islam non è un monolite come ad alcuni sia che siano pro islam, sia che siano contro islam, piace fare credere. Io non ho mulini verso i quali fare affluire l’acqua.

    Ci sono differenze che non scompaiono per volontà politica ed appianarle “per forza” vuol dire fare violenza agli uni ed agli altri, chi vorrebbe fare questo di certo ha dei motivi e poichè non li espone o finge di esporli con argomenti che non stanno nè in cielo nè in terra, facile che capire chè gente da cui in genere e meglio diffidare.

    la finanza islamica: anche se i princpi son diversi, non è vero che sia rose e fiori, e ci giuro, i nostri prenderebbero dalla finanza islamica quello che loro fa comodo, con sportelli separati per occidente ed oriente, visto che alcuni “prodotti” delle banche islamiche non trovano proprio possibilità di applicazione da noi.

  • brunotto588

    Ma vai a cagare Amensa, non sei buono neanche come debunker … Almeno mettici un po’ più di inventiva, propaganda fatta così male è solo un colossale “boomerang”, per te e per chi te la commissiona. Vuoi lezioni di “comunicazione” ??? Te le do al 2% frazionario … a buon intenditor, poche parole. Va à caghèr, parbleu !!!

  • gnorans

    Qualcuno sa come si regola la finanza islamica sulla riserva frazionaria (millantato prestito)?
    Perche’ se non la vieta siamo sempre li’…

  • brunotto588

    La tragedia è che gli stessi intellettuali tacciono o sono completamente asserviti … non c’è più una sola voce della cultura che osi parlare, non un cantautore, non uno scrittore, nessuno … ( e non dico parlare di banche, ma parlare un diverso linguaggio di “immaginario culturale” … No, tutti a correre dietro al pensiero unico …. siamo rimasti noi, ma valiamo poco a peso. Ciao !

  • brunotto588

    E’ proprio la riserva frazionaria ( oggi al 2% !!! ) il vero reato commesso dalle banche: al confronto l’ “interesse” ufficialmente chiesto sul prestito è solo la mancia per le sigarette … Ergo, se la cultura islamica pone come inaccettabile l’ interesse, figurarsi la speculazione virtuale … Ciao !

  • unodeitanti

    Per favore, potete spiegare a chi non capisce ed è confuso come me perché questo tipo non andrebbe ascoltato?
    Io invece mi pongo la seguente domanda (dando per buona la sua spiegazione): non è che il problema non sia guadagnare sulla svalutazione della moneta? Cioè, voglio dire, forse il guadagno è maggiore garantendosi un debito infinito. Anche se viene svalutato continuamente chi emette denaro ha una fonte inesauribile di credito. Per non parlare dell’enorme potere di schiavizzare chi si vuole grazie al debito che ha nei tuoi confronti. Spero di essere stato chiaro, ma se qualcuno avesse capito e lo volesse spiegare meglio, non mi offendo!
    Ringrazio da ora chi vorrà spiegami la cosa.

  • brunotto588

    Unodeitanti, è semplice: l’ attuale finanza occidentale non ha niente a che vedere con l’ Economia, è semplicemente un mezzo ( immaginati un “aspiratutto” ) come un’ atomica, una bomba, una guerra, una pandemia provocata, per assumere il controllo dei popoli. C’ est-tout, semplicemente. Ciao ! ( amico di Amensa ??? )

  • unodeitanti

    Scusa ma non ho capito il tuo esempio.
    Poi se mi chiedi se sono amico di Amensa credo che neanche tu abbia capito il mio intervento.
    Vorrei che qualcuno rispondesse sulla questione in modo che si possa capire come stanno le cose. Se vi limitate ad insultarlo non solo non fate capire a chi come me non ci arriva, ma finite anche per fare il suo gioco. Grazie comunque della risposta.

  • brunotto588

    Appunto, da quel che dici sembra che tu abbia già ben presente il problema ( il debito “provocato” ) i mezzi per crearlo ( finanza virtuale e completamente staccata dal reale ) ed il fine ultimo ( impedire l’ autodeterminazione dei Popoli ed assoggettarli ). Quindi ??? La cosiddetta “finanza” occidentale ( ripugna chiamarla così, meglio definirla “crimine” ) si basa ESPLICITAMENTE sulla creazione di un debito inestinguibile, per fingere di rimborsare il quale i cosiddetti “politici” sono pronti a massacrare i loro elettori. Crimine, mandante ed esecutori. Ti basta ?

  • Allarmerosso

    “oggi dare la possibilità di emettere moneta agli stati, indebitati come sono, sarebbe un autentico suicidio economico”.

    il debito è creato proprio dal fatto che i soldi gli stati adesso li prendono in prestito

    “tanto vale dare il libretto degli assegni a tutti, che abbiano un conto in banca o no, e farli circolare come banconote”

    banconote … prive di valore se non il semplice fatto che tu le accetti – vai a farti Pagare la NOTA DI BANCO poi vediamo cosa fa il cassiere in banca !

    “il vero problema non sta nel “chi” è il proprietario del denaro, ma quanto si fa pagare per gestirlo”

    Se ne è proprietario è assolutamente libero di decidere quanto farsi pagare

    “mi sto quasi stufando di ripetre questo mantra”

    la parola mantra deriva dalla combinazione delle due parole sanscrite manas (mente) e trayati (liberare) Il mantra si può quindi considerare come un suono in grado di liberare la mente dai pensieri.

    il sistema bancario IMPRESTA il denaro. quindi il suo interesse , eventualmente, come quello di tutti i creditori, è che il valore del denaro si conservi. chi ha interesse invece a far si che il denaro si svaluti sono i debitori

    … lo stesso denaro che si svaluta è lo stesso che uso per ripagare un debito …non solo il valore del debito stesso
    perchè mai io debitore dovrei sperare che il denaro nelle mie mani perda valore. Imprestare vuol dire avere indietro la somma iniziale piu gl’interessi chi presta è sempre in guadagno ed essendo l’emissione slegata da qualunque bene l’aumento di circolante ne diminuisce il valore. Abbondanza o rarirità

    “che potranno rendere del denaro che vale meno a fronte di denaro ricevuto che valeva di più ” infatti il nostro è un sistema inflazionistico
    guarda quanti dollari vale un dollaro del 1800

    “e chi è un debitore più infognato di debiti dello stato ?”
    ovvio finchè dovrà prendere a prestito

    “e si vorrebbe dare proprio allo stato la possibilità di emettere moneta ? ”

    E’ il primo fondamento di uno stato sovrano ..
    “Il banco trae beneficio dall’interesse su tutta la moneta che crea dal nulla”
    [William Paterson, fondatore della Bank of England, 1694]

    “Vedete, un Governo legittimo può sia spendere che prestare denaro in circolazione, mentre le banche possono soltanto
    prestare cifre considerevoli attraverso i loro biglietti di banca promissori, per cui questi biglietti non si possono né
    dare né spendere se non per una piccola frazione di quelli che servirebbero alla gente.
    Di conseguenza, quando i vostri banchieri in
    Inghilterra mettono denaro in circolazione, c’è sempre un debito fondamentale da restituire e un’usura da pagare.
    Il risultato è
    che c’è sempre troppo poco credito in circolazione per dare ai lavoratori una piena occupazione. Non si hanno affatto troppi
    lavoratori, ma piuttosto pochi soldi in circolazione, e quelli che circolano portano con sé un peso senza fine di un debito
    impagabile e usura.”
    [Benjamin Franklin, Autobiografia, (1763)]

    “Se gli Americani consentiranno mai a banche private di emettere il proprio denaro, prima con l’inflazione e poi con
    la deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché
    i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle
    banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.”
    [Thomas Jefferson (1776)

    “quanta ne stamperebbe subito ?”
    Quanta ne serve !!??
    quanta ne stamperebbe invece di richiedere delle tasse ?
    come sopra .. senza tasse … ti dispiacerebbe non pagarle ??!

    e alla fine quanto varrebbe tale moneta ?

    dovresti dire in cosa vuoi sapere il valore ,in tempo ? in arancie in mele in pere in persone …
    ti rispondo con una domanda
    quanto vale l’euro ?!

  • Tonguessy

    “siamo scemi per scelta volontaria!”
    Sicuro sicuro? O non è che non tutti leggono cdc e quindi non si fanno un’idea adeguata su come vanno le cose? Prova a mettere cdc al posto di vespa e vedi cosa succede, prima di distribuire epiteti gratis. La propaganda, dai bei tempi di goebbels, è ormai una scienza precisa. Molto più della meteorologia, per capirci.

  • TommasoG

    Articolo interessante. D’altro canto, se tra i consumatori ci fosse domanda di credito islamico, le banche si attrezzerebbero per fornirlo. HSBC fa credito islamico ovviamente nei paesi islamici, ma ho visto diverse pubblicità anche qui a Londra (dove abito) che appunto offrivano il credito islamico a potenziali clienti da parte di HSBC.

  • mikaela

    Barnard in Italia e’ stato il precursore del giornalismo d’assalto a 360 gradi e abbiamo visto la fine che gli hanno fatto fare.Franceschetti e’ un avvocato autore di libri, scrive quello che gli pare senza nuocere ai poteri forti perche’ non conviene stare sul libro nero degli USionisti.

  • ilnatta

    come rispondereste a quelle persone che tacciono tutto ciò affermando che si tratta solo di “complotto demoplutogiudaicmassonico” esattamente come quello che millantava Hitler? con tanto di ebrei padroni del mondo ecc.?

  • amensa

    come vedi, mantengo gli impegni, anche se la domanda non era rivolta a me in modo specifico.
    se hai letto i miei scritti, ti sarai reso conto che mi scaglio soprattutto sull’indifferenza di tutti i blog, tutti coloro che vogliono capire qualcosa di economia, tutti coloro che ne scrivono, verso l’unico grande problema dei sistemi bancari occidentali.
    con la scusa che il controllo dei tassi serva a controllare la liquidità circolante, il sistema bancario ha chiesto e ottenuto mano libera nello stabilire i tassi di interesse.
    dato che quello è l’unico , vero , balzello a carico della collettività, sarebbe , secondo me, che fossero i rappresentanti della collettività a definirli.
    tanto si è visto, dato che sono stati portati vicino allo 0, che con essi non sicontrolla poi un gran che.
    molto più efficace è controllare la massa complessiva dei prestiti, che corrisponde poi all’incirca a controllare il circolante.
    la finanza islamica , addirittura li ha aboliti, e come vedi, le loro banche sopravvivono ugualmente, ovviamente senza quei bonus e compensi astronomici ai loro managers e direttori.