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IO STO CON GLI ULTRAS

DI MASSIMO FINI
ilfattoquotidiano.it

Siamo stufi, arcistufi, di questo Stato di polizia. Che non è quello delle intercettazioni telefoniche, come pretende Berlusconi che ha la coscienza sporchissima, che sono perfettamente legittime quando autorizzate dalla Magistratura, ma quello dove le libertà più elementari sono osteggiate, conculcate, vietate, proibite, scomunicate, tranne quella economica anche quando passa sul massacro della popolazione (è “la libera intrapresa” a creare la disoccupazione, oh yes, ma questo ve lo spiegherò in un’altra occasione) e, ovviamente, quelle del Cavaliere che può corrompere testimoni in giudizio, pagare mazzette ai finanzieri, consumare colossali evasioni fiscali, avere decine di società “off shore”, precostituirsi “fondi neri” impunemente perché, attraverso i suoi scherani, si fa cucire leggi su misura che lo tengono fuori dai processi. Non bastassero già le leggi nazionali, dove sono sempre più feroci i limiti imposti al consumo di alcol, al fumo, non solo a tutela dei soggetti passivi ma anche di quelli attivi, alla prostituzione (da strada naturalmente, quella delle escort e soprattutto dei loro importanti clienti è immune), ora, dopo un altro demenziale decreto del ministro Maroni, ci si sono messi anche i sindaci, in particolare leghisti, ma non solo, a imporre i divieti più grotteschi e assurdi. A Verona è proibito sbocconcellare un panino in strada, consumare alcol fuori dai bar, bagnarsi nelle fontane, girare a torso nudo (il Mullah Omar era più permissivo). A Vicenza ci sono multe salatissime (500 euro) “per camper e roulotte che trasformano la sosta in un bivacco”. A Novara sono vietate le passeggiate notturne nei parchi se si è più di due (durante il fascismo ci volevano almeno cinque persone per considerarle “radunata sediziosa”). A Eraclea (Sicilia) è proibito ai bambini costruire castelli di sabbia in riva al mare. A Firenze, a Venezia, a Trento e in altre città è vietato chiedere l’elemosina, cosa che non si era mai vista prima (nemmeno nei “secoli bui” del Medioevo, anzi, tantomeno nel Medioevo in cui si riteneva che il mendico, come il matto, avesse, per dei suoi misteriosi canali, un rapporto privilegiato con Dio) in nessuna società del mondo, eccezion fatta per l’Unione Sovietica.

Adesso, sempre per iniziativa del solerte Maroni, è arrivata anche la “tessera del tifoso”.

È intollerabile che uno per andare a vedere una partita di calcio debba chiedere la patente alla società. Una schedatura mascherata, socialmente razzista perché imposta solo ai tifosi che vanno nel “settore ospiti”, cioè dietro le porte e nelle curve, mentre chi può pagarsi i “distinti” non subisce questa gogna. In realtà questa misura illiberale va nel segno di una tendenza in atto da molti anni: eliminare via via il calcio da stadio a favore di quello televisivo e degli affari di Sky, Mediaset e compagnia cantante (con corollario di moviola, labiali, giocatori scoperti in flagranti e sacrosante bestemmie – robb de matt – e, da quest’anno, anche la profanazione del tempio sacro dello spogliatoio). Ma chi conosce anche solo un poco il “frubal”, come lo chiamava Gioann Brera ai tempi belli in cui tutte queste stronzate non esistevano, sa che fra il calcio visto allo stadio e quello visto in casa, in pantofole, fra una telefonata e l’altra e magari sbaciucchiandosi con la fidanzata (orrore degli orrori, il calcio è un rito che vuole una concentrazione esclusiva, non sono mai andato allo stadio con una ragazza e fra Naomi e Ruud Van Nistelrooy – doppietta allo Shalke 04 per inciso – non ho dubbi) non corre alcuna parentela. Per vivere davvero la partita, per capirla, bisogna essere allo stadio, vedere tutto il campo (ci sono centrocampisti che, se guardi la partita in Tv, sembrano aver giocato male perché han toccato pochi palloni e invece hanno giocato benissimo, di posizione) e non solo quello che garba al cameraman.

Dal 1983 – introduzione del terzo straniero – il calcio da stadio ha perso il 40% degli spettatori. Quest’anno gli abbonamenti sono ulteriormente crollati del 20%. Molti tifosi hanno solidarizzato con gli ultras in rivolta e non l’hanno rinnovato. E poi ci sono le ragioni, così efficacemente spiegate da Roberto Stracca in un servizio sul Corriere (26/8) e che hanno tutte la stessa origine: scoraggiare la gente dall’andare allo stadio. “Anche chi non è ultrà – scrive Stracca – e non ha mai pensato di esserlo, dopo biglietti nominali, necessità di un documento per un bambino di 8 anni, odissee fantozziane nella burocrazia più ottusa per una partita di pallone, non ne ha potuto più e ha finito per dire addio allo stadio e aderire alla sempre più ricca offerta televisiva”.

Maroni, contestato violentemente da 500 ultras bergamaschi alla Festa della Lega ad Alzano Lombardo, ha detto: “Dicono di essere dei tifosi, ma non lo sono. Sono dei violenti”. E invece gli ultras sono gli ultimi, veri, amanti del calcio.

Qualche anno fa, in una domenica canicolare e patibolare di giugno, i demonizzatissimi ultras in rappresentanza di 78 società, di A, di B, di C e delle serie minori, diedero vita a Porta Romana, a Milano, davanti alla sede della Figc, a una civilissima manifestazione al grido di “Ridateci il calcio di una volta!” (cioè: numeri dall’uno all’undici, arbitro in giacchetta nera, pochi stranieri, riscoperta dei vivai e, soprattutto, basta con l’enfiagione economica che ha distrutto tutti i valori mitici, rituali, simbolici, identitari, che ne hanno fatto la fortuna per un secolo, a favore del business e che finirà, prima o poi, per farlo scoppiare come la rana di Esopo). La notizia – mi pareva una notizia – passò sotto silenzio. Persino la Gazzetta dello Sport dedicò all’avvenimento un box di poche righe. Non bisognava disturbare il manovratore. Cioè gli affari.

Due parole sulla “violenza” Ad Alzano Maroni ha detto anche: “Io con i violenti non parlo”. E allora il primo cui non dovrebbe rivolgere la parola è Umberto Bossi, il suo Capo. L’ineffabile Maroni si è dimenticato che il leader del Carroccio, agli albori della Lega, dichiarò: “Ho trecentomila leghisti pronti a estrarre la pistola dalla fondina” (in realtà quelli, dalla fondina, possono estrarre al massimo il loro cellulare), e in seguito: “andremo a prendere i fascisti uno a uno, casa per casa”, e ancora, a proposito dei magistrati, “bastano delle pallottole e una pallottola costa solo 300 lire”, e di recente ha anfanato di fucili e altre armi se non gli concedevano non mi ricordo che cosa, parole che dette da un esponente del Governo, sono ben più gravi delle quattro macchine date alle fiamme durante la contestazione di Bergamo.

Io sto con gli ultras. Anche quelli violenti di Bergamo. Perché mi paiono gli unici ad aver voglia ed energia di rivolta in un Paese in cui i cittadini si fan passare sopra ogni sorta di abusi, di soprusi e di autentiche violenze sempre chinando la testa. Sudditi. Nient’altro che sudditi.

Massimo Fini
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it/
29.08.2010

Pubblicato da Davide

  • DaniB

    Sono molto frustrato. Ogni volta che trovo un giornalista che sembra rappresentare degnamente le mie posizioni politiche, storiche, sociali e di costume, lo vedo poi cadere in deliri senili meritevoli solo di sonore spernacchiate. Adesso sarebbero gli ultras, trogloditi decerebrati ed insignificanti, a rappresentare l’ultima frontiera della dissidenza civile attiva, e pensate un po’ per quale nobile causa? IL CALCIO.
    Shame on you, massimo fini.

  • stendec555

    forse non tutti capiranno ciò che intende fini. chi viveva con passione il calcio prima dell’ingresso diretto in quel mondo di berlusconi e dei grandi affaristi non può che dargli ragione…

  • maristaurru

    Scrive Fini: “Per vivere davvero la partita, per capirla, bisogna essere allo stadio, vedere tutto il campo (ci sono centrocampisti che, se guardi la partita in Tv, sembrano aver giocato male perché han toccato pochi palloni e invece hanno giocato benissimo, di posizione) e non solo quello che garba al cameraman. ”

    Non gli si può dare torto, ma questo è avvenuto finchè , come è come non è, di permesso in permesso, di interesse in interesseintoccabile chiudendo un occhio ed anche due di fronte a certe infiltazioni di pseudo tifosi, andare allo stadio col figlio e con la fidanzata è diventato impossibile: si rischia perchè ci sono quei simpaticoni che vogliono essere liberi di… e che tra l’altro, ricordo alle anime belle, costano un fottio di soldi alla collettività, anche quegli scimmioni ci portiamo sul groppone!!
    Queste sono le libertà che difende Fini?

    L’ordigno, lanciato ieri sera intorno alle 23.30, non ha provocato danni. Sui muri esterni del “Torino Football Club” la scritta: «Game Over». Forse il gesto di un gruppo di tifosi delusi.

    oggi leggiamo che un pregiudicato, forse un ultrà , perde tre dita mentre confeziona una bomba carta che parrebbe del tutto simile appunto a quelle in uso tra questi sedicenti tifosi.

    E le invasioni di campo? le bottigliate contro i giocatori, i razzi? Ma davvero questi son deliri da quindicenne e pure poco in sè.

  • marco76

    Articolo paraculo al 100%
    Ma per favore Fini…pur sempre di un gioco stiamo parlando…Ci sono moltissime altre cose che meriterebbero questa rabbia reazionaria…Basta, e arrivata, per voi finti paladini, l’ora di scendere dal piedistallo e smetterla di parlare a vanvera in modo da sviare la rabbia delle persone dalla giusta strada…Suvvia

  • andyconti

    Lodevole il richiamo al calcio vecchio stile (che e’ poi il vero calcio), ma chi e’ che ha sostenuto per decenni il calcio berlusconizzato? Chi e’ Berlusconi se non la grande maggioranza degli italiani (e per questo si parla di berlusconismo)? La rivolta degli ultras non rappresenta certo una volonta’ di tornare ai vecchi tempi, sono solo un branco di buzzurri, pero’ forse le contestazioni costruttive valgono qualcosa e non tutto dell’articolo di Fini e’ da buttare (anche se sappiamo bene che quando si tratta di calcio qualsiasi mente pensante italiana rischia lo scivolone).

  • redme

    ..ma quanto è originale sto fini…sempre contro il luogo/senso comune…adesso sta pure co sti scemi che s’ammazzano per una banda di mercenari e per i loro padroni gonfi di milioni che usano il calcio per i loro loschi affari…e tralascia pure di citare tutte le sporche manovre della politica che infiltra i ragazzi delle curve per procurararsi manovalanza “politica”…..io non lo sopporto st’opportunista..

  • Zret

    Necesse ut scandala veniant.

  • stendec555

    il calcio fatto di bolsi spettatori seduti a godersi lo “spettacolo” è una stronzata, tanto più se la partita è orrenda e termina 0-0. peraltro l’ultras contemporaneo sembra sempre di più un povero coglionazzo che sta al gioco del divide et impera….quella di fini è solo nostalgia dei tempi che furono, quando si poteva essere poveri e felici (senza voler far retorica), quando si poteva con pochi spiccioli vivere l’emozione di una partita di calcio soffrendo per la propria squadra, in piedi e sotto lo pioggia e quando gli stessi ultras erano più genuini e meno omologati e griffati.

  • ulrichrudel

    Fini, mi ricordo con nostalgia del calcio che si ascoltava alla radio .Era domenica ,la voce era di Nando Martellini e quella rauca di Ciotti, poi c’era in Tv Valenti e De laurentis.
    Adesso,da anni,il calcio è delirio,droga continua.Si parla di calcio in tante tv,DA LUNEDI A DOMENICA.Fa parte di quel complesso di accadimenti che devono soffocare i cervelli della gioventù.Calcio in tutte le salse–io ho azzerato il calcio,ne trovo interessante nemmeno questa nazionale semi straniera..scusatemi ma l’argomento non mi interessa.

  • ComeDonkeyKong

    Forse Fini è sempre stato così, o forse comincia ad avere una certa età.
    Un tempo (tanti anni fa) anch’io amavo molto il calcio, e anch’io cominciai ad esserne nauseato a partire dall’epoca Berlusconi (che allora ancora non partecipava direttamente al teatro politico). Anche a me piacerebbe ogni tanto, magari per nostalgia, poter guardare il calcio di una volta, benché da molti anni ormai non riesca più a considerare serio (nel senso di sportivo, e magari anche educativo) alcunché di ciò che ha a che fare con il mondo del calcio. Se è vero che molti tifosi (la maggior parte?) ne ha abbastanza del “calcio moderno”, della massa impressionante di denaro che gira intorno allo sport professionistico e di buffonate come la tessera del tifoso, una forma di protesta che può avere davvero una ragione politica può essere quella di astenersi completamente per un paio di anni da rapporti con il mondo del pallone. Immaginate che mazzata prenderebbero tutti gli speculatori e chiacchieroni che si arricchiscono nel mondo del calcio professionistico, inclusi giornalisti sportivi, calciatori, direttori sportivi, pubblicitari, trafficanti di diritti televisivi, banche (che per via dei debiti galoppanti di molte società tendono a diventarne proprietarie).
    I veri amanti del calcio potrebbero seguire l’esempio inglese, dove chi non sopporta la situazione attuale fonda piccoli club di non professionisti, o dirige le proprie attenzioni verso squadre gloriose che non sono mai state, o non sono più, nel giro del professionismo. Un esempio illustre è la più antica squadra di calcio del mondo, lo Sheffield FC. Non so se può essere una soluzione vera, ma almeno è una prospettiva che porta le persone a partecipare attivamente e a riportare il gioco al centro di tutto, invece di subire passivamente l’offerta televisiva o della stampa, truccata e edulcorata a discrezione dei ricchi manovratori della giostra, o le dichiarazioni sgrammaticate di calciatori, allenatori o buoni a nulla che hanno un microfono in mano.
    Dal canto suo, Massimo Fini potrebbe smetterla di parlare della doppietta del miliardario van Nistelrooy e magari illustrare sul giornale i meccanismi del calcio più genuino, oppure dare spazio a persone che il professionismo calcistico l’hanno vissuto direttamente e ne sono oramai disgustate. Io me ne sono allontanato da tempo, ma mi chiedo ancora come si faccia a seguire il calcio oggi, dopo gli evidentissimi scandali degli ultimi anni, per non parlare delle rivelazioni di Carlo Petrini e di altri come lui (se non ricordo male, qualche anno fa anche Valentino Mazzola rivelò fatti tremendi del mondo del calcio, per essere poi prontamente isolato e smentito da suo fratello Sandro).

  • alinaf

    Io sto con i campioni di canoa-kayak. Forza vera , spirito di squadra , lotta sublime nel conciliare fisicità e sentimento, rispetto assoluto della natura, riconoscimento ed ammirazione per il vincitore, verità dentro la fatica.
    …… lo sport potrebbe essere tutta un’altra cosa…….., deve essere tutta un’altra cosa. Ciao ciao

  • maristaurru

    quoto questo e commenti simili, irragionevole e strabilio. lo avesse scritoo un tifoso vero o fasullo, ma un uomo adulto mi lascia di sasso, siamo arrivati a questo punto di non senso, criticare il governo, criticare berlusconi , no . Che temono che la gente capisca che se dico A di uno, si può dire A di un altro che magari ci piace? Che aspettano di riportare il pensiero unico? E se ci legge chi non è italiano sembriamo rincretiniti col botto, come mi scrivono dalla Germania, ma anche dalla Francia!!

  • Barambano

    Mah, l’Italia sta rapidamente facendo la fine della Grecia (subito dopo la Spagna) e anche Massimo Fini si mette a discutere del sesso degli angeli. Come gli altri.

  • dana74

    i toni di Fini li conosciamo, ma il senso pare sia sfuggito a molti.
    Fini intende dire di prendere “coraggio” da chi osa ribellarsi ad una schedatura, magari fatta anche per incoraggiare gli abbonamenti alle tv a pagamento.
    Questo è quello che ho percepito io.

    Spesso si cita quella poesia in cui si parla di come la polizia viene a prendersi vari gruppi etnici ed il poeta guarda impassibile, poi quando tocca a lui nessuno c’è a difenderlo.

  • alinaf

    Vero, a me è venuta in mente la tessera annonaria ! Saluti.

  • martiusmarcus

    Io pure. Tutto perfettamente condivisibile, tranne ” Anche quelli violenti di Bergamo” (questo forse è il Fini che ama esprimersi per iperbole?).
    Ma non perché sia quella violenza lì una cosa che spaventa, ma perché è esattamente ciò che richiede l’apparato (giornalisti, governanti e amministratori vari, lobbies dello spettacolo, sky, mediaset, ma pure la rai…) per le loro tiritere sulla “sicurezza”. E per non farsi allontanare dalla mangiatoia. Gli ultras violenti non sono altro che le comparse non pagate (o qualche volta…) del film che questa la Modernità ci proietta dentro il cervello tutti i giorni, per fregarci meglio.

  • ivankupala

    Fini non sbaglia quando lancia questa provocazione perchè in realtà in un Paese dove la gente non reagisce piu’ a niente gli ultras (con i loro limiti) mantengono almeno un minimo di vitalità…

  • sandrez

    i tifosi come quelli nella foto qua sopra se lo meritano alla grande…e chissà perché proprio loro protestano…i vecchietti e le famigliole che vanno allo stadio non hanno fatto una piega…un bel contrappasso direi…magari cominciano a leggere Dante, Petrarca, Machiavelli, Beccaria ecc ecc e cominciano a capire che prima tocca ad alcuni e poi ad altri e poi ad altri ancora…ora tocca a loro.

    l’articolo mi pare sarcastico…se non lo fosse, peccato.

  • sandrez

    idem

    Prima vennero a prendere gli zingari,
    e noi non abbiamo protestato perché non eravamo zingari;

    poi vennero a prendere gli ebrei,
    e noi non abbiamo protestato perché non eravamo ebrei;

    poi vennero a prendere i comunisti,
    e noi non abbiamo protestato perché non eravamo comunisti;

    poi vennero a prendere gli omosessuali,
    e noi non abbiamo protestato perché non eravamo omosessuali;

    infine vennero a prendere noi,
    e non c’era più nessuno capace di protestare.

    il problema è…zingari, ebrei e omosessuali che colpe hanno?!…hanno colpa di essere una razza e uno stile di vita (senza offese)…..mentre i tifosi che fanno danni e fanno i “vandali” le domeniche che colpe hanno?…hanno colpa di fare…IMO è un gran bel contrappasso.

    tralascio i comunisti visto il periodo in cui fu scritto tal componimento…l’ideologia al potere, come sempre, fa danni.

  • Starway

    Che articolo orrendo. Massimo Fini ricorda quì l’aristocratico settecentesco che sporge la testa dalla finestra del palazzo per commentare fra gli amici la vita dei bifolchi. Poco mi importerebbe, non fosse che con quattro baggianate ha sdoganato un fatto (quello di alzano lombardo) che mi ha destato non poche preoccupazioni, in quanto cittadino bergamasco.

    Caro Massimo, una novità: il bel calcio quì non c’entra nulla.
    E’ un pretesto, lo è sempre stato, uno strano fenomeno presente solo e soltanto in europa.
    Ai 500 di Alzano del calcio importa meno di tanti altri… e non hanno fatto quello che hanno fatto solo per soddisfare un bisogno interiore le cui radici sono incredibilmente difficili da trovare, eppure tanto chiare da vedere.
    Ma non voglio indagare troppo sulla natura del fenomeno ultra.
    Quello che vorrei mostrare come realtà dei fatti a Massimo Fini (ed ha tutti coloro che “simpatizzano” da fuori per il mondo ultra) è il fatto che martedì scorso ad Alzano Lombardo il gruppo un tempo noto come “curva nord atalanta 1907” ha dato la sua prima dimostrazione di forza ufficiale.
    Un gruppo che mette insieme 500 persone pronte a tutto per andare a mettere a ferro e fuoco una grossa manifestazione politica, assediando di fatto ben tre ministri della repubblica (oltre a tutti i partecipanti all’evento) è una forza. Una forza dal destino e dagli obiettivi non ben identificati, ma una forza potente con cui fare i conti.

    Uno spunto di riflessione: chi è interessato può indagare sulle origini del gruppo paramilitare serbo-bosniaco delle tigri di Arkan, responsabile di alcune delle peggiori efferatezze durante la guerra di Bosnia 1992-95.

  • anonimomatremendo

    Fini ha ragione(non lo posso credere!).Gli ultras qui,oggi,sono l’avanguardia degli incazzati(e non della dissidenza civile attiva come qualche sciocco ha malinterpretato).Ed é tutto dire.

  • anonimomatremendo

    Centrato.

  • consulfin

    mmah! qua forse giochiamo a non capirci. Il buon (e provocatorio) Fini scrive per farci sapere che lui sta con chi in questo Paese (io avrei scritto in questo mondo) dimostra ancora “energia di rivolta”. fosse anche per una partita di calcio!. Ma che vuol dire? siccome si tratta di una partita di calcio, e quindi di una cosa di poco conto, si deve passare sopra ad ogni sopruso? Forse proprio perché è cosa da niente che occorre incazzarsi: ma come si interviene in senso repressivo per questa cazzate? E per chi piazza le sue aziende a San Marino? e per chi concede prestiti ai “capitani coraggiosi” anzichè ai poveri cittadini? e per chi…? Per questi succhiasangue tappeti rossi? Ma i bravi cittadini (che, mi sembra, spopolano anche tra i lettori del sito) “chinano la testa” timorosi delle istituzioni che li vessano: ma come osano questi 500 buzzurri attaccare ben tre ministri della repubblica? e che ministri, poi! Galantuomini che vedono di buon occhio le ronde verdi, prodromi di un novello fascismo che non si sa neanche bene ereditare. Gente simile, che assurge ai massimi sogli della politica parlando e masticando violenza, verbale e spesso anche fisica, ma quale linguaggio volete che capiscano? Legge basilare della comunicazione: se vuoi farti capire devi usare il linguaggio del destinatario della comunicazione. Ergo, i tifosi meritano 30 e lode all’esame di tecniche della comunicazione.
    Poi, certo, il tema non è dei più nobili (ma chi stabilisce qual è il tema degno di essere portato in piazza con una manifestazione? essere discriminati all’ingresso di uno stadio non è sufficiente ad organizzare una manifestazione? e perché) ma ci tengo a far sapere, soprattutto a DANIB e MARCO76, che, se volessero organizzare loro una manifestazione, ad esempio sul modello greco di questi ultimi tempi, sarei il primo ad aderire: troppo semplice, davanti ad una tastiera, criticare chi scende nell’arena correndo il rischio di ricevere qualche cornata. Sarebbe interessante vedere lo stesso coraggio speso per temi “più alti” ma non ci è dato prenderci questa soddisfazione. E questa frustrazione io leggo nell’articolo di Fini.
    P.S. tra gli ignavi, naturalmente, figuro anch’io

  • stendec555

    il succo del discorso di fini sta in questo che dici…

  • wld

    Nec digna nec utilis, nascimur uno modo, multis morimur. (purtroppo!) e chi vuol esser lieto sia.

  • daveross

    Certo che M Fini poteva trovare un’altra categoria da appoggiare per teorizzare lo stato di polizia in cui viviamo.

    Conosco vari ultras della Roma, alcuni sono delle persone ragiononevoli, ma la maggior parte appertiene ad una sub-cultura che è difficile da appoggiare.

  • versus61

    fini è sempre stato un aristocratico un pò stronzo che a volte dice cose condivisibili altre un pò meno ,ora con l’età che avanza si sta un pò rincoglionendo,ma mi pare tutto nella norma.

  • maristaurru

    Quei teppistelli che se non ho capito male, sono foraggiati per fare le cavolate che fanno e che poi paga la comunità, compreso il costo dell’ambaradan poliziesco, non sono credibili come Italiani che “sanno reagire”, quelli sono prezzolati, e fanno gli interessi del sistema. Siamo schedati da semre ed ora Fini si preoccupa della tessera per lo stadio, ma stiamo scherzando? Domani che facciamo buttiamo la tessera sanitaria? Eppure come scheda i cui dati inseriti nel computer permettono collegamenti interessanti, rasenta la perfezione del controllo, certo molto meglio delle schedature fatte a mano o al massimo a macchina che tutti i nostri partiti possedevano e curavano con amore . Insomma davvero qualcuno ha scritto bene: si parla del sesso degli angeli- Quei ragazzi hanno dietro le spalle una organizzazione e forse una regia e l’unica vergogna è che non smetta questa indecenza.

  • nuvolenelcielo

    probabilmente fini non ha mai conosciuto un ultras.

  • andyconti

    esatto..invece io ho vissuto a Bergamo e li ho conosciuti bene…non tutti delinquenti per carita’…pero’ non certo l’avanguardia della ribellione costruttiva del Paese….

  • ventosa

    Siamo già in quattro.

  • redme

    ..certo se scambiamo gli ultras, pilotati da politici e da personaggi che aspirarano a rimediare qlc dalle società calcistiche le quali a loro volta sono la punta di diamante del circenses, per l’avanguardia di un movimento di resistenza politica…….lasciamo perdere.

  • Drachen

    peccato che tali manifestazioni violente siano in aumento proprio per la commercializzazione-mediatizzazione del calcio.
    il calcio da sport è diventato show, come tale per famiglie e fidanzate, cosa che non è nelle sue corde.
    questa società tesa a reprimere ogni scorrettezza, intrisa di un nauseante perbenismo, è la causa delle esplosioni incontrollate di violenza. il calcio svolgeva invece un ruolo esorcizzante o da “valvola di sfogo”. questo ruolo è stato spazzato via, ora raccogliete i cocci.

  • Drachen

    consiglio Homo Ludens di Huizinga. chi non capisce l’importanza del gioco nell’esistenza umana ha capito molto poco sia del gioco che dell’uomo.

  • Drachen

    sottoscrivo.

  • Drachen

    starai scherzando spero? la tessera sanitaria paragonata alla tessera del tifoso? ma ti rendi conto dell’idiozia?
    più che del sesso degli angeli si continua a non capire il fenomeno ultras, è decisamente più facile farlo.
    onestamente anche io la pensavo così prima di documentarmi.

  • Drachen

    cinque.

  • Nyarlathotep

    gli ultras muovono il culo solo quando viene toccato il loro fantomatico mondo calcistico, per il resto puoi dilapidarli, ammazzargli i figli, incarcerare un paese che manco se ne accorgono. Mapperpiacere!

  • sheridan

    Ottimo il pezzo di Fini. Un inno al ribelle che ben si adatta ai miserabili tempi attuali in cui ci sono tanti cretini che vogliono “informare” e pochi valorosi capaci di operare. Purtroppo molti commenti fanno letteralmente cag… questo sito e’ orami infestato dal celolunghismo. Fini, Bertani, Barnard o altri scrivono qualche articolo particolarmente azzeccato??? Ecco che si scatenano i cretini di turno quasi sempre blogghettari da strapazzo e da 30 lettori che vorrebbero (poveri loro) dimostrare che ce l’hanno piu’ lungo. Ecco allora spuntare come funghi le solite troiate sui falsi paladini, sul bilderberg, sugli illuminati etc… Fini fa benissimo ad occuparsi del divieto di addentare un panino per strada (come siamo ridotti!), tra “sicurezza”, “privicy” e altre stronzate ci stan portando via anche la liberta di grattarsi i cogli.oni. Questi sono i problemi concreti,altro che signoraggio!

  • Jasmine

    diciamo sei

  • DaniB

    La vitalità… quanto siamo formali. Quindi vuol dire che se, ad esempio, una mattina ci svegliassimo senza il programma “uomini e donne” su canale5 con conseguente manifestazione di italioti/e tatuati/i urlanti “ridatece Maria! ridatece i nostri sogni!!” il nostro cuore di rivoluzionari dovrebbe gioire vedendo quanta vitalità, e quanto coraggio queste persone mettono nel difendere i loro ideali, vero? bleah…
    Ho sempre sentito usare, in modo molto azzeccato, la formula che descrive il popolo italiano come anestetizzato nei confronti dei temi sociali più importanti mentre sarebbe pronto a scendere in piazza per un rigore fischato maldestramente. Stiamo parlando proprio di questo: mi fa specie vedere come i sostenitori di “questo” Fini non se ne accorgano. Anticipo facilmente le controargomentazioni: qui l’uomo ludens non centra niente, come neanche “il diritto di guardare le partirte a pochi soldi in curva” rigurgito populista e proletario del nostro Massimo. Di circenses ce ne sono a migliaia, non c’è solo il calcio come valvola di sfogo. E stato rovinanto dalla deriva affaristica e pubblicitaria, ebbene? è stato così per la musica, il cinema, la scuola, le banche, il cibo, la sanità, cose IMMENSAMENTE più importanti del calcio. Chiudo notando come la “dissidenza civile” che tanto ha dato di positivo alle società occidentali, venga macchiata e schifizzata da questi quattro ignoranti trogloditi squadristi, gli stessi che inneggiavano alla pulizia etnica, che sfasciavano motorini, che a BOLOGNA MI STAVANO FRACASSANDO LA TESTA SOLO PERCHè PORTAVO UNA SCIARPA DELLA JUVE, che fanno spostare i padri con i figlioletti dai posti in curva perchè “qui è da ventanni che ce stammo noi, levateve dar cazzo” che non vogliono la scheda del tifoso (che costa venti euro) solo per non essere schedati e fare quel cazzo che vogliono) che rubano e sfasciano autogrill, macchine e intere città. E voi li difendete. Bravi. Magari eravate anche quelli che vedevano in una troinona bocchinara a pagamento buisness class una leader legittima nella battalgia per la liberta di stampa. Complimenti.

  • DaniB

    La vitalità… quanto siamo formali. Quindi vuol dire che se, ad esempio, una mattina ci svegliassimo senza il programma “uomini e donne” su canale5 con conseguente manifestazione di italioti/e tatuati/i urlanti “ridatece Maria! ridatece i nostri sogni!!” il nostro cuore di rivoluzionari dovrebbe gioire vedendo quanta vitalità, e quanto coraggio queste persone mettono nel difendere i loro ideali, vero? bleah… Ho sempre sentito usare, in modo molto azzeccato, la formula che descrive il popolo italiano come anestetizzato nei confronti dei temi sociali più importanti mentre sarebbe pronto a scendere in piazza per un rigore fischato maldestramente. Stiamo parlando proprio di questo: mi fa specie vedere come i sostenitori di “questo” Fini non se ne accorgano. Anticipo facilmente le controargomentazioni: qui l’uomo ludens non centra niente, come neanche “il diritto di guardare le partirte a pochi soldi in curva” rigurgito populista e proletario del nostro Massimo. Di circenses ce ne sono a migliaia, non c’è solo il calcio come valvola di sfogo. E stato rovinanto dalla deriva affaristica e pubblicitaria, ebbene? è stato così per la musica, il cinema, la scuola, le banche, il cibo, la sanità, cose IMMENSAMENTE più importanti del calcio. Chiudo notando come la “dissidenza civile” che tanto ha dato di positivo alle società occidentali, venga macchiata e schifizzata da questi quattro ignoranti trogloditi squadristi, gli stessi che inneggiavano alla pulizia etnica, che sfasciavano motorini, che a BOLOGNA MI STAVANO FRACASSANDO LA TESTA SOLO PERCHè PORTAVO UNA SCIARPA DELLA JUVE, che fanno spostare i padri con i figlioletti dai posti in curva perchè “qui è da ventanni che ce stammo noi, levateve dar cazzo” che non vogliono la scheda del tifoso (che costa venti euro) solo per non essere schedati e fare quel cazzo che vogliono) che rubano e sfasciano autogrill, macchine e intere città. E voi li difendete. Bravi. Magari eravate anche quelli che vedevano in una troiona bocchinara a pagamento buisness class una leader legittima nella battaglia per la liberta di stampa. Complimenti.

  • marco76

    Ma qui non si tratta dell’importanza del gioco nell’esistenza umana…Ma di difendere persone che vanno allo stadio solo con l’intendo di sfogarsi con una pseudo guerriglia…invece di scaricare la rabbia contro persone di fede calcistica diversa la si dovrebbe sfogare contro chi ci ha ridotto allo sbando…

  • hascid

    Si ma 80.000 persone non pagano il biglietto per andare a vedere una gara di canoa-Kayak…Il calcio avrà anche un sacco di difetti sara malato,avrà atleti strapagati,ma pasta una palla per giocare e di conseguenza appassionarsi.

  • DaniB

    ma dai, stanno lottando per la libbertà!, cribbio, a Nyarla, apri gli occhi!! in confronto William Wallace era un bambino che piangeva per le carammelle!! suvvia, guarda come sono “vitali e vitalistici”…

  • DaniB

    a sheridan, guarda che se vuoi veramente lottare per “i problemi concreti” puoi sempre arruolarti con i coraggiosi rebel ultras della squadra più vicina al tuo paese. Ricordati però che dovrai inframmezzare le tue battaglie sociali con qualche “chi-non-salta-è-un pezzo-di-merda!!” senno ti prendono a calci in bocca… ah, non ho un blog, non “credo” nel signoraggio e in quanto ad uccello sono normo-dotato.

  • LeoneVerde

    grazie del tuo commento. A parte la prima riga, azzeccatissima e che mi ha fatto ridere di gusto, erano giusto 2 0 3 giorni che volevo tornare su alcuni aspetti della guerra di Bosnia e non ricordavo più il nome del comandante dei “tigrotti”…ciao!

  • stendec555

    ormai tutto è degenerato, gli ultras sono solo coglionazzi modaioli e omologati, basta sentire i cori attuali e paragonarli a quelli di 20,30 anni fa…il calcio ha sempre avuto un significato simbolico particolare, non è spettacolo fine a se stesso, è ciò che lega l’uomo a qualcosa di ancestrale, la tribù, il senso di appartenenza a un clan etc…il modernismo, il mercato etc etc ci sta allontanando anche da queste cose che sono insite nell’animo umano. il progresso ci vuole annichiliti e lobotomizzati….se mai vi capitasse di recarvi in usa andate a vedervi una partita di baseball. ecco, quello è il progresso…fini deve purtroppo arrivare a difendere gli ultras contemporanei come ultimo baluardo alla lobotomizzazione, ed è tutto detto…

  • gelsomino

    Colpendo gli ultras si vuole colpire la possibilità che hanno decine di migliaia di persone di radunarsi e di scambiarsi silenzi e rabbia, per poi sfogarsi contro le istituzioni. Ricordate che successe dopo l’assassinio di Gabriele Sandri da parte del poliziotto Luigi Spaccarotella? Le tifoserie romaniste e laziali si coalizzarono ed arrivarono persino ad assediare i commissariati di polizia.

  • duxcunctator

    Massimo Fini è uscito finalmente allo scoperto.
    Anche in internet si cerca di cerca di creare un contrasto tra ultrà e polizia, buoni e cattivi (o viceversa), prodotto dell’MK Ultra.
    Per questo Fini non fa che essere un maggiordomo in tal senso.
    Basti pensare alla morte di Raciti e a quella di Gabriele che hanno dato luogo ad una escalation che ha portato a ideare la “tessera del tifoso”.

    Il famoso “tifo da stadio” che divide le due schiere di fanatismi, poi può essere calato in situazioni come Pontifex, EffediEffe, nei vari forum di facebook che spopolano nel mondo e che fomentano odio e dispute sul nulla.
    Da lì a poco ci faranno accettare con massima facilità l’idea che iraniani, pakistani, zingari, gay e magari certo cristianesimo ortodosso sono nemici da eliminare con qualunque arma…

  • stendec555

    “è uscito allo scoperto” in che senso? fini è una sorta di eremita, sai che ne sa di mkultra et similia…è un provocatore, un nostalgico dei tempi che furono, a volte fa sparate un pò difficili da digerire ma di certo non è maggiordomo (neanche inconsapevole) di una qualsivoglia sorta di forza oscura…

  • stendec555

    non è un articolo orrendo e fini non è l’aristocratico del 700 che osserva la meschinità dei bifolchi. la sua analisi riguardava altri temi…. tuttavia è vero che 500 ragazzotti un pò idioti disposti a menare le mani per il gusto di farlo possono far comodo a qualunque regime. magari alcuni di loro verranno pure arruolati per “controllare” le manifestazioni prossime venture…

  • Recremisi

    La cosa triste, caro Fini, è proprio che in un momento in cui in Italia ci sarebbe un sacrosanto bisogno di rivolta per una serie infinita di motivi, la gente si muova unicamente per il “diritto” di andare allo stadio con la fedina penale sporca.

  • anonimomatremendo

    “…è ciò che lega l’uomo a qualcosa di ancestrale, la tribù, il senso di appartenenza a un clan etc…”.

    Il tifoso da stadio queste cose le sa molto bene,per questo va allo stadio invece di stare a casa a gurdarsi la partita davanti a la tivvú.Forse per non lobotomizzarsi del tutto.

  • Kerkyreo

    Forse dovrebbe andare un po piu spesso allo stadio signor Fini! Le reti metalliche ci sono solo nelle curve e un motivo c’e’.
    i casini succedono sempre nelle curve! w la tessera del tifoso. Basta con la violenza negli stadi! Non posso portare mio figlio perche ogni volta lo stadio e’ pieno di bacchettoni che cercano una valvola di sfogo per la loro vita! c’e’ sempre il rischio di trovarsi in mezzo alla violenza!!!Lasciamo stare i discorsi retorici sul business calcio e su le pay tv e tutto il resto, su questo potrei anche essere d’accordo, ma l’emozioni di vedere una partita allo stadio non puo’ essere minimamente equiparata con quella vista sul divano. Detto cio serve fare qualcosa di concreto per eliminare perlomeno chi fa bordello negli stadi e soprattutto i recidivi! Basta!! Berlusconi fa schifo, ma questo e’ tutt’altro discorso. Non giriamo sempre intorno a questo.

  • DaniB

    ma starai scherzando spero. No veramente, dimmi che stai scherzando, che è ironia. Cioè adesso i tifosi da stadio sono quelli che rappresentano il “risveglio delle coscienze”, e consapevolmente poi, quelli che ulrano cori e che sputano sugli anelli inferiori?
    Perdo tempo, questo allo stadio non c’è mai andato. Pensa meglio a quello che hai scritto, prova a rileggerlo ad alta voce, scandendo bene le parole…

  • stonehenge

    Finalmente uno che ha capito il succo dell’articolo!!!!incredibile!!!

  • giovannimarc

    perche’ con la fedina penale sporca non si dovrebbe?
    si puo’essere ministro degli interni con una condanna per resistenza a pubblico ufficiale.

  • maristaurru

    la tesera sanitaria è connessa al codice fiscale, e alla tua situazione sanitaria, quindi alle tue eventuali capacità di lavoro ec.. ecc.
    Quanto a documentarsi sugli ultrà, è vero non lo ho fatto, ho una lacuna culturale terribile, ma vedo cosa fanno e so che giro immenso di danaro c’è dietro di loro.. danaro santo? E le bombe a che servono ? e le invasioni di campo armati, le bottigliate , i feriti gli atti di vandalismo su cose e beni che non gli appartengono? fa comodo strologare di cultura? E fa comodo a gente per bene o a qualcosa di altro? Ma vai..

  • anonimomatremendo

    Chi ha mai parlato di “risveglio delle coscienze”?

  • stendec555

    è evidente che l’articolo di fini non è stato molto capito…

  • maristaurru

    “è ciò che lega l’uomo a qualcosa di ancestrale, la tribù, il senso di appartenenza a un clan etc…”.

    Davvero in questo caso il senso di appartenenza ad un clan tale da legittimare azioni violente ed asociali verso chi “è diverso” perchè non appartiene a quel clan, in questo caso è un valore e non un disvalore ?

    ma è da pazzi! fino a questo punto vi fanno il lavaggio del cervello! E tutti quei soldi di gsadget , pupazzetti, magliette, ve li fregano su questa cacchiata sesquipedale, state arricchendo chi sa chi, per un DISVALORE!
    Altrimenti vorrebbe dire che la massoneria non è quella cosa orrible che dite:
    1) ora quella regolare pubblica il nome degli appartenenti
    2) forte è il senso, non so se ancestrale, di appartenere ad un gruppo che ha un comune sentire..

    Anche il Bilderberg allora è cosa buona e giusta, basta che ci dicano i nomi e poi…poveretti che male fanno, sono tutti ricchi, hanno gli stessi problemi, tifano per il Mercato mondiale.. e sai, il senso di appartenenza, il clan, la tribù dei miliardari.. e pensa che nemmeno bruciano le macchine nè si spappolano le mani con le bombe carta.. e nemmeno prendono a bottigliate che so.. gli armatori che gli hanno venduto l’ultima barca..sono dei bravi ragazzi, come gli ultras.. con i loro tic, punto e basta, ma si svilpuppiamo queste allegre goliardate, un po’ costose, pericolose.. ma che ce frega… la tribbù conta de più..

    stiamo messi molto, molto male.

  • vic

    Ti sei perso Niccolo’ Carosio! Accidenti.

  • vic

    Facciamo un viaggetto indietro nel tempo per assistere al vero gioco della palla, e che palla! Mai dire mai: e’ una palla Maya. Da li’ il gergo lombardo di Mayabalun. Ma assistiamo al finale del gioco.

    Arbitro: (fiiit fiiit fiiiiit) Fine del gioco, la squadra A ha fatto centro e ha vinto.
    Ultras A (lanciano la ola): Oh yeah, Oh yeah.
    Ultras B: Azz azz. Azz azz.
    Sasso parlante: Preghiamo gli spettatori di calmarsi. Sta cominciando la cerimonia della premiazione.
    Ultras A: Testa, testa. Testa, testa!
    Ultras B: Croce, croce. Croce, croce!
    Arbirtro: (fiiiit)
    Sasso parlante: Apprestiamoci alla cerimonia. Come ben sapete si festeggia la vittoria della squadra vincente con il nobile atto della decapitazione.
    Ultras A: Testa, testa.
    Squadra A: (corre lungo i bordi del campo, rivolta al pubblico, lo incita all’applauso, il capitano e’ emozionatissimo)
    Sasso parlante: Si faccia entrare la pietra del rito e la bacinella sacra.
    Capitano A: (non sa trattenere l’emozione, piange di felicita’)
    Arbitro: (con nobile, elegante gesto lo invita ad appoggiare il collo imperlato di sudore sulla pietra del rito)
    Capitano A: (Saluta la curva, lancia baci a tutti, poi s’inginocchia felice dell’esito del confronto che l’ha visto aitante alla guida della squadra vittoriosa)
    Sasso parlante: (intona l’inno alla gioia, il pubblico canta in coro)
    Arbitro: (Alza il braccio, poi lo abbassa, e’ il segnale) Procedi.
    Sacerdote della luce: (Con un precisissimo fendente trancia il collo del beato capitano A)
    Pubblico (estasiato): Viva i vincitori!
    Ultras B: Pfui pfui. Pfui pfui.
    Sasso parlante: Vi ricordo che il prossimo incontro di campionato avra’ luogo fra due settimane. Vi attendiamo numerosi.
    Testa del capitano A: (l’eco della bacinella rende la voce ancor piu’ autorevole) Venite venite, non mancate!
    Arbitro: (fiiiit) Con ampio cenno decreta la fine della cerimonia.

    Lo stadio lentamente si svuota, fra la soddisfazione dei vincitori.
    Vincere e’ un onore. Doppio onore per il capitano vincente.
    Tutti vorrebbero essere al suo posto, ma purtroppo il capitano e’ uno solo.
    Onore a lui.

  • stendec555

    l’ultras dei giorni nostri è spesso un coglionazzo anch’esso omologato, d’accordo…ma quello che ormai MOLTI ANNI FA rendeva il calcio non solo uno stupido “spettacolo” ma qualcosa di più era insito in queste cose che tu deridi…inoltre i calciatori non erano solo delle primedonne strapagate, c’erano le “bandiere” (penso a Riva che rifiuto l’inter o il milan per restare fedele alla maglia del cagliari, ad esempio…quanti lo farebbero oggi, nell’epoca in cui solo il denaro è un valore?). fini è un nostalgico di quei tempi tramontati definitivamente poco più di 20-25 anni fa……………inoltre provocatoriamente si aggrappa agli ultras come ultimo baluardo all’annichilimento umano, all’accettazione passiva di ogni imposizione piovuta dall’alto, al controllo, alla schedatura, alla libertà in genere. a quanto pare, come dice anche david icke, il meccanismo è sempre lo stesso: problema-reazione-soluzione…..coraggio, che in un prossimo futuro tutto sarà più tranquillo, se vorremo andare allo stadio avremo il nostro comodo posticino, la nostra coca-cola, il nostro popcorn e potremo seguire come inebetiti il grande “spettacolo” di 22 miliardari puttanieri che corrono dietro a un pallone e magari non esisteranno neanche più i “terribili ultras”, ci sarà qualche musichetta che ravviverà l’atmosfera, un pò di pubblicità tra un’azione e l’altra. questo è il progresso, saremo noi a chiederlo e ci sentiremo tutti più al sicuro………..PS: comunque il parallelo con bilderberg non c’entra una fava.

  • ulrichrudel

    No caro il mio Vic, come vuoi che mi dimenticavo di Niccolò Carosio.Ma se lo ricordavo avrebbero capito che sono vicino ai 70 anni.Forse,allora era anche più bello il calcio perchè iniziava con lo spot della VECCHIA ROMAGNA-etichetta nera ,dopo solo partite..Adesso il calcio è solo per fare pubblicità.ciao-stammi bene