IO SO.

DI MARCO TRAVAGLIO
Voglio scendere

“Io so che ancora una volta ci stanno prendendo per il culo, soltanto che non lo fanno con le solite ballette quotidiane.
Questa volta stanno organizzando una grande operazione di disinformatia di stampo sovietico o sudamericano, come volete.
O italiano: diciamo pure di stampo italiano, italiota.
Lo fanno perché hanno paura degli elettori che forse hanno cominciato a intuire quale gigantesca porcata debbano nascondere, o quali gigantesche porcate debbano nascondere con questa legge inciucio contro le intercettazioni.
Per la prima volta, non sono riusciti, Berlusconi e i suoi complici, a convincere l’opinione pubblica che in Italia ci vogliano meno intercettazioni.
Gli italiani, per motivi ovvi di intelligenza e per interesse alla loro sicurezza, sanno che è giusto e doveroso rinunciare a un pezzettino della nostra privacy per mettere qualche telecamera in giro, per acchiappare più delinquenti, per mettere dei telefoni sotto controllo per acchiappare più delinquenti.
Ma anche per scoprire, eventualmente, se c’è qualche innocente che è finito ingiustamente in un’inchiesta, grazie alle intercettazioni.
Si riesce immediatamente a scindere la responsabilità dei colpevoli e degli innocenti, quindi le intercettazione per chi non ha niente da nascondere è una risorsa.
Invece, per chi ha molto da nascondere, è un pericolo.

Questo non sono riusciti a farlo passare, ancora, nemmeno l’orchestra nera che ci martella da vent’anni è riuscita a convincerci che dobbiamo accettare, per il nostro bene, meno intercettazioni per i reati di lorsignori, e dunque anche per i reati di strada.
Pare che persino gli elettori leghisti – per fortuna, meglio tardi che mai – si stiano ribellando e stiano premendo sui loro rappresentanti perché non firmino la porcata che Berlusconi vuole fare.
E ci raccontano, i giornali, che la partita è se entrerà o meno la corruzione fra i reati per i quali non si potrà più intercettare.
Una porcata da buttare nel cesso

Il problema non è solo la corruzione: nel disegno di legge che è stato presentato dal Consiglio dei Ministri a luglio, come ci siamo già detti più volte ma repetita iuvant, si vieta di intercettare per reati come lo stupro – in questi giorni si parla molto di stupro, Berlusconi promette addirittura un soldato per ogni bella donna e in futuro magari anche per ogni vecchietta che va a ritirare la pensione, per ogni vecchietto maschio che ritira la pensione, per ogni massaia che va a fare la spesa.
Insomma, ci sarà metà della popolazione che fa il soldato e metà che fa il derubato.
E chi li deruba poi, fra l’altro? Bisognerebbe importare dall’estero i delinquenti. Siamo alla follia.
Ma per quanto riguarda il divieto di intercettazione, il disegno di legge del Consiglio dei Ministri le proibisce per lo stupro, il sequestro di persona, l’associazione a delinquere, l’estorsione, la ricettazione, la truffa, il furto, il furto in appartamento, la rapina, lo scippo, lo spaccio di droga al dettaglio, l’omicidio colposo e tutti i reati finanziari.
Il problema è prendere questa porcata gigantesca e buttarla nel cesso, questo dovrebbe fare un partito serio, ammesso che la Lega riesca ancora ad esserlo ogni tanto, invece di star lì a ritoccare un reato sì, un reato no.
Questi sono tutti reati per i quali oggi si può intercettare e, infatti, già abbiamo dei problemi a scoprire dei colpevoli perché ce ne vorrebbero di più di intercettazioni e di indagini collegate
Invece, causa riduzione continua dei mezzi e dei fondi, ne abbiamo sempre di meno e abbiamo pochi colpevoli scoperti.
Figuratevi quando non potremo nemmeno intercettarli quanti criminali in libertà avremo: dovremo barricarci in casa dopo che passa questo legge con i cavalli di Frisia e i sacchetti di sabbia alle finestre per farci giustizia da soli.
Questo è quello a cui ci vogliono portare.
La balla del Grande Orecchio

Allora, dato che la gente non l’ha ancora bevuta la bufala delle intercettazioni, stanno esagerando, stanno sfiorando il muro del suono, stanno superando i limiti della decenza, ammesso che ne abbiano.
Ci stanno, cioè, rifilando un’altra super balla per convincerci che siamo in preda al Grande Fratello, il Grande Orecchio, lo spione degli spioni, l’uomo nero che, nascosto in un ufficio a Palermo, intercetta tutto e tutti con gravi violazioni della privacy.
Mettendo in pericolo la democrazia.
Questo mostro si chiama Gioacchino Genchi, è un vice questore della Polizia in aspettativa, fin dai tempi di Giovanni Falcone collabora con i magistrati più impegnati in tutta una serie di indagini che hanno a che fare con l’informatica e la telefonia, perché ha accumulato un’esperienza unica in Europa, in questa materia.
Aiuta i magistrati a incrociare le telefonate e i tabulati telefonici nei processi di omicidio, di rapina, di mafia, di ‘ndrangheta, di camorra, di tangenti, di strage.
Perché è utile e indispensabile una figura come la sua? Perché non basta fare come tante bestie con la penna in mano fanno sui giornali: prendere le intercettazioni, far il copia-incolla e spiaccicarle sulla pagina di giornale o farle sentire in televisione.
Le intercettazioni vanno lette e soprattutto vanno capite.
Al telefono, molte persone cercano anche di parlare un linguaggio convenzionale, o anche se non cercano di parlarlo finiscono per farlo: si parla molto male al telefono, si capisce poco, spesso.
Ecco perché è importante capire a che ora avviene quella telefonata, in che posto, dopo quali altre telefonate e prima di quali altre telefonate avviene quella chiamata.
Perché se senti dire a uno “ho parlato con Ciccio”, da sola quella telefonata non ti dice niente.
Allora devi andare a vedere cosa è successo prima, se ci sono dei “Ciccio”.
“Sto andando a parlare con Pippo”. Chi è Pippo? Andiamo a vedere dopo. Andiamo a vedere dove si trovava Pippo un attimo dopo che questo dicesse “sto andando a parlare con Pippo”.
Allora abbiamo la prova che il Pippo era veramente lui, che i due si sono incontrati, perché stavano nella stessa cella territoriale da cui è partita la chiamata e dove, poi, c’è stato l’incontro.
Dunque, gli incroci fra le telefonate intercettate e i tabulati telefonici richiedono intelligenza, perché prese così non dicono mai niente, non vogliono dire niente e nei processi non sono utili e a volte vengono assolti i colpevoli proprio perché gli investigatori non sono riusciti a far fruttare, a trasformare in prova evidente ciò che avevano nelle carte, nei tabulati e nelle telefonate.
Ecco perché sono utili questi consulenti tecnici che sanno usare l’informatica e sanno incrociare i dati e arrivare a delle conclusioni, per cui anche una telefonata insignificante può diventare la prova regina per incastrare un assassino.
In questi giorni si parla di Genchi come il consulente di De Magistris. Certo, è stato consulente anche nelle indagini di De Magistris, ma nessuno racconta quanti omicidi insoluti ha fatto risolvere Genchi con questo sistema, quanti assassini che stavano in libertà oggi sono in galera grazie alle consulenze di Gioacchino Genchi.
Io lo posso dire tranquillamente: lo conosco da anni, lo apprezzo, penso che sia una persona estremamente perbene.
E’ un signore che vive del suo lavoro, che praticamente lavora sempre, giorno e notte, al servizio nostro, per renderci più sicuri: al servizio della giustizia.
Questo per come lo conosco io è Gioacchino Genchi.
Lo sterminio di massa

Viene linciato per quale motivo? Per due motivi.
Uno è proseguire la guerra a quelli che, a Catanzaro, hanno osato sollevare il coperchio sul pentolone del letame che ribolliva e a ricominciato a bollire da quando De Magistris è stato cacciato e da quando i magistrati di Salerno, che avevano riaperto quel coperchio, sono stati a loro volta cacciati.
Ragion per cui ho iniziato il mio intervento con “Io so”, per proseguire quelli di Sonia Alfano, di Salvatore Borsellino, Carlo Vulpio, Beppe Grillo per invitarvi tutti quanti a essere con noi mercoledì mattina in piazza Farnese in difesa dei magistrati di Salerno e, direi, da oggi anche di Gioacchino Genchi e quelli come lui.
Bisogna proseguire nello sterminio di massa iniziato con De Magistris, proseguito con la Forleo, con il capitano Zaccheo che lavorava con De Magistris, con il consulente Sagona che lavorava con De Magistris, con i colleghi di De Magistris come il dottor Bruni che hanno voluto fare sul serio nel prosieguo delle sue indagini e sono stati ostacolati dai loro capi.
Nello sterminio di Carlo Vulpio che non si occupa più di questo caso perché ci capiva troppo, nello sterminio di Gabriella Nuzzi, Dionigio Verasani e il loro procuratore Apicella che sono stati fucilati alla schiena da un plotone di esecuzione plurimo, che sparava tutto nella stessa direzione, formato dal CSM, dal suo capo – il Capo dello Stato – dall’Associazione Magistrati che adesso sta tentando dei penosi ripensamenti, delle penose lacrime di coccodrillo e da tutta la classe politica.
Voglio in qualche modo – sono disperati, ormai – dimostrare che a Catanzaro De Magistris e suoi hanno fatto qualcosa che non andava, perché sono tre anni che stanno cercando un pelino nell’uovo per dimostrare che c’era qualche irregolarità non in quelle enormi ruberie di fondi pubblici che si stavano scoprendo, ma nelle indagini e nelle persone di chi stava indagando.
Questa è la prima ragione per cui Genchi è nel mirino.
La seconda e fondamentale ragione per cui è nel mirino in questo momento l’ha detta Berlusconi, che ormai non se ne accorge neanche più ma confessa!
Questo è il suo giornale, il suo house organ, il suo bollettino parrochiale: “Intervista a Berlusconi – un’esclusiva, intervista a padrone – intercettazioni, vi dico quel che farò” “Una legge che taglia tutto, Bossi è già d’accordo, gli altri verranno convinti dallo scandalo Genchi. Non ho paura per me ma per la privacy degli italiani”.
Lo fa per noi, naturalmente.
Gli altri verranno convinti dallo scandalo Genchi: naturalmente non c’è nessuno scandalo Genchi, l’unico scandalo sono le porcate che ha scoperto Genchi per conto del PM De Magistris.
L’ennesima operazione di disinformatia

Lo scopo di questa guerra a Genchi, in questo momento, è cercare di ribaltare l’opinione pubblica con l’ennesima operazione di disinformatia.
Ricordate quando il Cavaliere, nell’ottobre del 1996, si presentò con un oggetto enorme e lo mostrò alle telecamere per tutto il mondo e disse “questa è una microspia”.
Poveretto, era una specie di frigobar portatile per le dimensioni ma lui la chiamava microspia.
I giornali, alcuni spiritosamente, la ribattezzarono “il cimicione”.
Lui si era inventato di essere spiato dalle procure deviate che gli avevano nascosto dietro il radiatore del suo studio a Palazzo Grazioli una cimice perfettamente funzionante, e quindi sgomento annunciò al mondo che in Italia la magistratura era arrivata a un tale livello di eversione da intercettare illegalmente e incostituzionalmente il capo dell’opposizione.
Tutto il Parlamento abboccò, D’Alema in lacrime corse a dargli solidarietà.
Erano già d’accordo per fare la bicamerale e, mentre D’Alema veniva eletto anche coi voti di Forza Italia in bicamerale, la procura di Roma scoprì che quella cimice intanto non funzionava, era un ferrovecchio dell’ante guerra, e soprattutto a piazzarla non era stata nessuna procura deviata ma il migliore amico del capo della sicurezza di Berlusconi, mandato a bonificargli l’alloggio.
Dato che nell’alloggio non aveva trovato niente aveva pensato di nascondere questa ciofeca dietro il radiatore per aumentare il proprio compenso e farsi bello davanti al padrone di casa.
Noi abbiamo vissuto per una settimana in un clima da colpo di Stato a causa di una delle tante bufale orchestrate dal Cavaliere e dai suoi sodali.
Bufala che quando è stata poi smontata nessuno l’ha scritto, e infatti era servita per solidificare l’inciucio destra-sinistra con D’Alema presidente della bicamerale, proprio per tagliare le unghie ai magistrati che non avevano fatto niente.
Come non avevano fatto niente neanche questa volta, di illegale.
Certo, ci sono stati episodi, scandali veri in questi anni di intercettazioni illegali.
Sono quelle di cui i politici non parlano mai.
Si è scoperto di spionaggi illegali, ancora peggio.
Si è scoperto che il Sismi del generale Pollari e del suo fedelissimo Pio Pompa – quello che teneva a stipendio il giornalista Renato Farina, detto Betulla, che adesso sta in Parlamento non a caso nel Popolo della Libertà provvisoria, dopo aver patteggiato una pena per favoreggiamento nel sequestro di persona di Abu Omar – spiava illegalmente magistrati, giornalisti, imprenditori.
Sono tutti a giudizio a Roma questi signori, naturalmente, ma nessuno ne parla.
Si è scoperto che la security della Telecom, un’azienda privata, aveva messo in piedi un archivio di informazioni e dossier completamente illegali.
Sono a giudizio anche il capo e i suoi collaboratori, Tavaroli & c.
Tronchetti Provera, che è molto perspicace, non aveva capito niente di quello che succedeva nell’ufficio accanto e ha avuto molti elogi dal suo giornale, il Corriere della Sera, per il fatto di non aver capito una mazza di quello che succedeva da parte di un signore a cui lui dava una sessantina di milioni di euro all’anno di budget.
Per fare che cosa non l’aveva capito, ma un manager non è mica li per capire cosa succede nella sua azienda, è pagato per non sapere.
Questi sono gli scandali di cui frettolosamente ci siamo spogliati perché i politici sono ricattabili o ricattati da queste persone e quindi le coprono e le proteggono.
Di Genchi non c’è niente di scandaloso, nel senso che Genchi fa esattamente quello che gli chiedono i magistrati secondo quello che è previsto dalla legge.
Voi leggete sui giornali: “Berlusconi, è in arrivo uno scandalo enorme”, “I segreti che inquietano il Palazzo”, “Anche De Gennaro nell’archivio segreto Genchi”, “Rutelli: ci sono cose rilevanti”, “Archivio Genchi: fatti rilevanti per la democrazia” – questo dice Rutelli – “Rutelli: intercettazioni, libertà in pericolo”, “Mastella: denunciai l’archivio Genchi ma nessuno mi ascoltò”.
In realtà stavano ascoltando lui, perché parlava con una serie in indagati del processo Why Not, esattamente come Rutelli che era amico di Saladino.
“L’orecchio che ascoltava tutto il potere”, “In migliaia sotto controllo, presto un grande scandalo”.
E avanti di questo passo.
Disinformazione organizzata allo stato puro

Questo è disinformazione organizzata allo stato puro.
Genchi non ha mai fatto un’intercettazione, ma nemmeno per scherzo. Genchi non intercetta.
Genchi riceve dalle procure della Repubblica che l’hanno nominato consulente le intercettazioni e i tabulati telefonici per fare quel lavoro di incrocio e di mosaico, per ricostruire la storia, il contesto di ogni telefonata e tabulato.
Che differenza c’è tra l’intercettazione e il tabulato? L’intercettazione registra quello che le due persone al telefono, o in una stanza, si dicono – telefonica o ambientale.
Il tabulato è, come tutti sanno, l’elenco delle telefonate fatte e ricevute da un numero di telefono, da un utenza telefonica.
Il tabulato del mio telefono riporta tutte le telefonate che io ho fatto in partenza, cioè i numeri che ho chiamato io, e tutti i numeri che hanno chiamato me.
Aggiunge alcune informazioni: l’ora esatta, la durata esatta della telefonata, il luogo nel quale io mi trovavo mentre parlavo e l’altra persona si trovava, e naturalmente il numero di telefono dell’altra persona quando non è criptato.
Questo è il tabulato.
Dimostra un rapporto più o meno intenso fra due persone: se si chiamano alle quattro del mattino sono persone che hanno un rapporto piuttosto confidenziale; se si chiamano quaranta volte al giorno hanno un rapporto confidenziale.
Se c’è una telefonata in tutto potrebbe persino essere una telefonata muta, alla quale l’altro non risponde e non saprà mai di avere ricevuto questa telefonata.
E’ evidente che ci vuole intelligenza investigativa per capire la differenza e capire che tipo di rapporti denotano questi tabulati e telefonate.
Genchi non ha mai intercettato nessuno: riceve telefonate già fatte e disposte da un GIP su richiesta di un Pubblico Ministero e riceve i tabulati che formano il corollario.
E studia, incrocia e riferisce al magistrato, viene sentito in udienza, viene contro interrogato dagli avvocati dell’imputato il quale ha tutti gli strumenti per dire “hai sbagliato, perché quella telefonata l’hai interpretata male, quel contatto non c’è stato”.
C’è il contraddittorio nel processo, questo avviene, questo fa Genchi.
Dice: “centinaia di migliaia di intercettazioni”. Assolutamente no.
Nelle indagini di Catanzaro, Poseidone e Why Not”, c’erano decine e decine di indagati e quindi decine e decine di intercettati, ciascuno dei quali usava diversi telefoni e schede.
In più, abbiamo i numeri degli indagati, diverse decine, e poi i numeri delle persone che venivano chiamate o chiamavano questi indagati e che risultano dai tabulati.
Quindi abbiamo evidentemente diverse centinaia di numeri.
I numeri trattati da Genchi nelle indagini di Catanzaro sono circa 730-780. Voi leggete che ci sono dei parlamentari, eppure non si può intercettare o prendere il tabulato di un parlamentare.
E’ ovvio, ma prima devi saperlo che quel numero è di un parlamentare.
Se l’indagato Saladino chiama o riceve una chiamata da Mastella o Rutelli, che sono parlamentari e non possono essere intercettati, se è intercettato il numero di Saladino si sente la voce di Mastella o Rutelli.
Se si prende il tabulato di Saladino, certo che ci saranno anche i numeri che usano Mastella e Rutelli: e tu come fai a saperlo? Non si capisce mica dal prefisso se il numero è di Rutelli o è mio, se è di un parlamentare o no, di un agente segreto o no.
Quando chiedi di chi è il numero che compare nel tabulato ti dicono: “guarda che appartiene alla Camera dei Deputati”, e non basta ancora per stabilire che è di un parlamentare.
Potrebbe essere un impiegato, un cancelliere, un usciere.
Quando scopri di chi è, è chiaro che se scopri che è di un parlamentare prima di utilizzare quell’informazione devi chiedere il permesso al Parlamento perché in Italia è previsto questo.
Ma come fai a saperlo prima? Quando lo acquisisci è un elenco di numeri tutti uguali per te.
E’ dopo, quando scopri di chi sono, che eventualmente ti fermi nell’utilizzarli e chiedi al Parlamento l’autorizzazione a utilizzarli.
Esattamente come la questione De Gennaro, l’ex capo dei servizi segreti e oggi capo del coordinamento dei servizi: non è vero niente, ma può anche darsi che non se ne sia neanche accorto che ci sia tra i numeri di telefono di questi incroci un numero usato dai servizi.
Chi lo può escludere? L’importante è che De Gennaro non era indagato e non è stato sospettato di niente, se poi risulta una sua telefonata con qualcuno, c’erano un sacco di persone, agenti di polizia, magistrati, che stavano sotto intercettazione: potrebbe risultare chiunque.
Vuol dire che Genchi spiava De Gennaro? Assolutamente no! Ma questo per fortuna De Gennaro, visto che di queste cose se ne intende, lo sa meglio di noi.
Dice: se ci sono agenti segreti e quelli parlano al telefono di segreti di Stato, intercettandoli si violano dei segreti di Stato. Pericolo! Aiuto! Il nemico ci ascolta!
Bene, questa è un’altra bufala clamorosa che è già venuta fuori quando la procura di Milano ha intercettato alcuni agenti del Sismi capeggiato dal generale Pollari, col fido Pio Pompa al fianco, nell’inchiesta sul sequestro di Abu Omar e ha acquisito dei tabulati.
Anche lì i soliti politici che proteggono Pollari, Rutelli, Berlusconi, sono insorti dicendo che – Cossiga! – non si possono intercettare agenti segreti perché se parlano di segreti di Stato al telefono questo esce fuori e la sicurezza nazionale è in pericolo.
Per legge, i militari e gli agenti segreti hanno il divieto di trattare argomenti classificati al telefono. Classificati vuol dire riservati in varie gradazioni, quindi a maggior ragione è vietato parlare al telefono con chicchessia di segreti di Stato, da parte dei titolari di quei segreti.
E’ impossibile che qualcuno intercettando un agente segreto o un militare violi il segreto di Stato, perché già sa che per legge l’agente segreto al telefono non parla di segreti di Stato.
Se parla di segreti di Stato, chi lo viola il segreto? L’agente segreto che ne parla, non il magistrato che lo intercetta!
Quindi, se tutti seguono la legge, non c’è mai un segreto di Stato che venga fuori da un’intercettazione, tanto meno da un tabulato da cui risulta un numero ma non il contenuto della telefonata.
Voi vi rendete conto della enormità della bugia con una piccola aggiunta: Genchi ha decine di migliaia di utenze sotto controllo? Vi ho già detto che non è vero.
Genchi può avere trattato, nella sua carriera che dura da trent’anni, centinaia di migliaia di utenze telefoniche: sono trent’anni che riceve intercettazioni, tabulati e li incrocia.
Indagati, non indagati, collaterali e affini, come diceva Totò.
Può darsi che in questo momento, dato che ha molti incarichi per molte procure d’Italia – casi di omicidi, rapina, mafia, camorra, ‘ndrangheta, tangenti, evasioni fiscali, stragi, associazioni per delinquere, droga, delitti vari – può darsi che abbia in complesso migliaia di informazioni.
E’ chiaro che se sta lavorando a qualche indagine a carico di qualcuno che ha rapporti con Berlusconi, ci sarà il numero di Berlusconi.
Esattamente come indagando su Saladino c’era nel tabulato il numero di Rutelli, di Mastella etc.
Li ha ascoltati lui? No, li hanno ascoltati i magistrati poi gli hanno passato le informazioni perché lui le elaborasse.
Voi capite come da una questione innocua, anzi positiva – tutti dovremmo essere grati a Genchi per quello che fa – ci stanno montando ad arte un clamoroso caso di disinformatia non solo per impedire a lui di continuare a fare questo lavoro, utile per la collettività, cioè acchiappare i delinquenti.
Ma stanno anche cercando di usare questo caso per smembrare, devastare quel poco di controllo
di legalità che ancora ci garantisce che ogni tanto venga acchiappato qualche delinquente.
Ci vediamo mercoledì a Roma in piazza Farnese. Mi raccomando: passate parola!”

Marco Travaglio
Fonte: http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/
Link: http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?YY=2009&mm=1&dd=26
26.01.2009

Pubblicato da Davide

  • virgo_sine_macula

    Da elettrice leghista ringrazio il bravo Marco Travaglio per aver sottolineato il fatto che la lega e’ l’unico partito della maggioranza che si sta battendo affinche’ questo schifo non diventi realta’:probabilmente perche’ la lega e’ l’unico partito della maggioranza a non avere nulla da temere da eventuali intercettazioni.Ben vengano piu’ militari nelle strade per fronteggiare la microcriminalita’ dell’extracomunitario e ben vengano le intercettazioni per fronteggiare la macrocriminalita’ dei faccendieri e degli affaristi in odor di mafia.L’elettorato leghista non ha mai visto tanto di buon occhio il governo berlusconi ma lo ritiene una chemioterapia con tanto di effetti collaterali necessaria dopo il cancro del governo prodi

  • geopardy

    L’ITALIA E’ UNA MIRIADE DI OCCASIONI PERSE, CI VORREBBE UN GORBACIOV ANCHE QUI, MA NON LO INTRAVEDO ALL’ORIZZONTE VISIBILE. Probabilmente, perderemo anche questa occasione come abbiamo perso quella ai tempi di tangentopoli ed il tutto avvenne attraverso l’omicidio di FALCONE E BORSELLINO. Non so quanti ricordano che BETA fu indagato e messo sotto processo come mandante del duplice attentato e solo durante uno dei suoi governi fece apposite leggi per “regolamentare i processi” ed impedire la loro prosecuzione. Chissà perchè proprio Beta. Forse converrebbe rileggere il COLORE DEI SOLDI di Marco Travaglio per comprendere meglio, in cui ci sono le dichiarazioni dei mafiosi coinvolti nelle due stragi. ORA TOCCHERA’ A GENCHI L’ESSERE MESSO IN CONDIZIONI DI NON NUOCERE CON ALTRI MEZZI (almeno speriamo per lui non mortali). Basterebbe ricordare l’altra “STRANA” MORTE DI LANDI, il super tecnico dei computer che svolgeva un lavoro molto simile a quello di GENCHI ed aveva indagato sul caso dell’OMICIDIO D’ANTONA e stava per farlo su quello dell’OMICIDIO BIAGI, il quale aveva rilevato le tracce telefoniche ricollegabili ai suoi assassini (di D’Antona). LANDI era uso dire ai suoi amici “HO SCOPERTO COSE CHE VOI UMANI NON RIUSCIRESTE NEANCHE AD IMMAGINARE”. Quanto il male sia profondo, probabilmente, non riusciremmo neanche ad intuirlo, superiore, addirittura, agli stessi concetti espressi da Franceschetti e con ben altre chiavi di lettura. Bisognerà pur iniziare, comunque, a far luce e se ci provassimo, sono sicuro che dovremmo iniziare dai veri perchè e chi della strage di CAPACI E VIA D’AMELIO. Probabilmente, andremmo a snodare una matassa che affonda le radici sulle tante stragi italiane irrisolte e qualche strano golpe mai attuato, bensì fosse pronto, ma non mi voglio allargare, basterà far luce sulla duplice strage di FALCONE E BORSELLINO, il resto, magari, verrà da se. BETA è solo uno dei tanti strumenti, forse il più visibile, ma tanti altri, aldilà di qualsiasi colore politico od attività finanziaria, fanno sicuramente parte di questo costrutto perverso. Ciao Geo

  • irene_fiori

    Pur non nutrendo alcuna simpatia per il sistema politico italiano nel suo complesso, io ritengo che sorveglianze telefoniche siano assolutamente inaccettabili. Chi puo’ intrufolarsi in conversazioni private puo’ venire a conoscenza di informazioni che possono essere usate per trarre vantaggio economico, arrangiare truffe, ricattare.

    Se si vuole svelare segreti in modo legalmente ineccepibile, andiamo a guardare altrove. Ad esempio nei portafogli bancari. Le banche impiegano depositi e risparmi dei cittadini in modalita’ coperte dal segreto piu’ stretto. Questo e’ inaccettabile e legalmente ingiustificabile. Secondo il Codice Romano, il riutilizzo dei depositi si qualifica come appropriazione indebita. E’ solo a causa dell’esistenza di una legge delega che puzza di incostituzionale da lontano un miglio che oggigiorno in materia bancaria si e’ demandato il potere legislativo al Comitato di Basilea, aggirando il Codice Romano.

    Che le banche rivelino i loro portafogli sull’internet ogni 24 ore e le malefatte dei nostri governanti le prenderemo immediatamente.

  • Die_fahne_hoch

    Ormai stiamo scivolando ineluttabilmente giorno dopo giorno verso la
    dittatura piu’ bieca roba da paese dell’america latina di quarto ordine o di repubblica islamica guidata da sedicenti guide spirituali invasate,pur tuttavia confesso che se dovessi scegliere tra la dittatura di berlusconi
    e l’anarchia del governo prodi sceglerei il primo.Berlusconi e’ il rovescio della medaglia delle sinistre italiane,loro lo hanno creato e loro lo mantengono in vita.

  • mirko1313

    finalmente ora sappiamo che partito voti, pensa io, io pensavo votassi rifondazione comunista…

  • Eli

    Godiamoci gli ultimi brandelli di questa democrazia violata, malata, ma pur sempre democrazia: hanno derubricato il reato di attentato alla Costituzione, agli Organi Costituzionali dello Stato, ed al Presidente della Repubblica. Vogliono un colpo di stato. Incruento, sottilmente orchestrato, benedetto da destra e da sinistra. Migliaia di militari sparpagliati sul territorio servono a questo, nel momento in cui la popolazione si rivolterà perchè senza lavoro, senza casa, senza pane per i figli.

  • castigo

    virgo_sine_macula:

    Da elettrice leghista ringrazio il bravo Marco Travaglio per aver sottolineato il fatto che la lega e’ l’unico partito della maggioranza che si sta battendo affinche’ questo schifo non diventi realta’:

    LOL….. il solito teatrino prima di capitolare vergognosamente di fronte all’ennesimo dolcetto offerto dal nano.

    probabilmente perche’ la lega e’ l’unico partito della maggioranza a non avere nulla da temere da eventuali intercettazioni.

    certo, certo, dicono tutti così…….

    Ben vengano piu’ militari nelle strade per fronteggiare la microcriminalita’ dell’extracomunitario

    ci sarebbe da chiedersi che fine hanno fatto polizia, carabinieri e gdf….. ah, già, sono tutti impegnati a mazzuolare i cittadini che protestano o a scortare politicanti di ogni ordine e grado e portaborse assortiti…..

    e ben vengano le intercettazioni per fronteggiare la macrocriminalita’ dei faccendieri e degli affaristi in odor di mafia.

    vero.
    scommetto che quando proporranno la sonda anale accetterai con gioia, perché per la nostra sicurezza, ovviamente…..

    L’elettorato leghista non ha mai visto tanto di buon occhio il governo berlusconi

    questa è da incorniciare…..

    ma lo ritiene una chemioterapia con tanto di effetti collaterali necessaria dopo il cancro del governo prodi

    spero che saranno solo le tue chiappe a rientrare negli effetti collaterali che ti dichiari così pronta a sopportare……

  • Franky_Ramone

    Il compito dei militari è quello di difendere il paese, in tempo di pace se ne devono stare nelle caserme ad addestrarsi. Schierarli nelle città è un cattivo utilizzo, anche perchè personalmente devo ancora capire cosa ci stanno lì a fare.

  • Franky_Ramone

    Peccato che le banche non le tocchi neppure un paladino dell’informazione come Marco Travaglio

  • castigo

    Franky_Ramone:

    Il compito dei militari è quello di difendere il paese, in tempo di pace se ne devono stare nelle caserme ad addestrarsi. Schierarli nelle città è un cattivo utilizzo, anche perchè personalmente devo ancora capire cosa ci stanno lì a fare.

    ho la vaga impressione che lo capiremo presto…….
    perché quando 110.000 carabinieri, 85.000 poliziotti e 65.000 finanzieri non riescono a mantenere il cosiddetto ordine pubblico beh, allora c’è qualcosa che non va….. anche considerando il fatto che le statistiche ufficiali dichiarano che i delitti sono in calo.

  • mirko1313

    eh, già, anche negli USA stanno facendo la stessa cosa. Che siano lì in pervisione delle prime sommosse popolari? C’era un articolo pubblicato su questo sito che lo ventilava. Intanto ogni giorno il bollettino economico parla di migliaia di lavoratori in esubero, staremo a vedere…

  • alexg

    Franky, non ci e’ ancora chiaro?

    Siamo sotto dittatura, una forma diversa dalla storica memoria, ma pur sempre dittatura.

    Io sento puzza di merda da anni e non c’e’ alternativa in parlamento.

    E’ tutta merda.

  • Tao

    IL MAESTRO DI MARCO TRAVAGLIO

    DI MARCO FRANCESCO DE MARCO
    Movimento zero

    La questione “Giustizia” scandalizza di nuovo i convinti democratici ed in particolare i “legalisti”. Da Beppe Grillo a Marco Travaglio ritorna la solita levata di scudi che poi prende le consuete strade, fino al nostro blog. Le vergini violate urlano per la deflorazione e invitano alla sollevazione il popolo tradito. Avanza il Regime, arrivano i Tiranni, fine della libertà. Peccato che questo modo di rappresentare la realtà sia falso, ed i suoi effetti utili unicamente al rafforzamento del Sistema. L’equivoco è generato dalla pubblicistica di Regime e dagli effetti del minculpop democratico che agiscono nelle teste di chi si scandalizza. Da bimbo Travaglio si è sentito raccontare a scuola dal Maestro, quello unico, che l’Italia è una Repubblica democratica, dove tutti possono esprimere le loro opinioni liberamente e che la magistratura e le forze dell’ordine difendono gli italiani dai ladri, dai corrotti e dai tentativi di limitare la libertà personale. Travaglio, che è un ragazzo ottimista e fiducioso, giustamente si adira: ma come, la costituzione dice tutte queste belle cose e voi fermate la Procura di Salerno che indagava sugli insabbiamenti della Procura di Catanzaro? E così parte la campagna di indignazione: Aiuto, Regime, Fascisti, Dittatura, Pinochet, Berlusconi, Intercettazioni, Borsellino, Mancino, le Cavallette (John Belushi). Tutto frullato e riproposto in termini infantili, illusori, parzialmente vero e quindi falso. Il Maestro delle elementari e poi gli insegnanti di Travaglio avrebbero dovuto dirgli la verità, invece che raccontargli favolette.

    Nel 1945 l’Italia ha perso la guerra ed è passata da un vero Regime Autoritario ed illiberale alleato con il Regime Nazionalsocialista tedesco, ad una finta Repubblica democratica. La sovranità italiana da quegli anni è limitata all’ordinaria amministrazione. I patti con la Mafia per il controllo del territorio sono stati sottoscritti direttamente dagli Stati Uniti e poi continuati dai loro rappresentanti “democratici”. Lo strapotere della Mafia e delle Mafie sono una diretta conseguenza delle politiche sociali ed economiche che in maniera scientifica lo Stato repubblicano ha praticato nel dopoguerra. L’Italia non può disporre in toto del proprio territorio, perché basi militari straniere sono sul nostro “suolo patrio” senza legittimità politica e morale. I traffici di droga vengono tollerati grazie all’enorme mole di danaro che generano, grazie alle complicità tra istituzioni, mondo bancario e finanziario e delinquenza organizzata. Le stragi degli anni 60/80 sono state organizzate per rafforzare il Sistema ed impedire derive “comuniste”. Tutta la magistratura italiana ha accettato di produrre sentenze false al solo fine di coprire le responsabilità dei servizi segreti italiani, della Cia e di ogni altra organizzazione, e che per Piazza Fontana, Bologna, Ustica, Italicus, Bologna-Firenze, Piazza della Loggia, ancora oggi non v’è stata Giustizia degna di questo nome. La classe politica italiana svolge una funzione subalterna e di totale dipendenza da quelli che vengono chiamati comunemente “poteri forti”. In cambio ottiene quei vantaggi e privilegi che conosciamo e sui quali è inutile tornare.

    L’attuale Sistema tecnofinanziario, ovvero la dittatura bancaria che controlla e dirige la nostra società occidentale, si serve dei partiti e dei politici così come un manager dispone dei propri collaboratori. Ai politici italiani questo schema è chiaro, e nessuno di loro osa dubitarne, tanto meno in pubblico. Nei numerosi tentativi operati per fare esprimere leader di partito, parlamentari, ma anche giornalisti ed intellettuali, sul tema della Sovranità Monetaria, si ottengono risposte di questo tipo: “chi tocca quei fili, muore” oppure “non sono cose che noi possiamo modificare” o ancora “io non mi posso esporre trattando questi temi”. Hanno paura, e fanno bene. Chi ignora questa verità negata sa bene che la sua diffusione potrebbe rivelarsi tanto letale da determinare le condizioni per la fine del Sistema stesso. Lo Stato italiano è prigioniero di un abuso anticostituzionale, illegittimo ed ingiusto e cioè che l’emissione monetaria è oggi affidata ad una società privata che pretende un pagamento per questa funzione, che se venisse espletata dallo Stato, non produrrebbe debiti e di conseguenza tasse. L’intero debito pubblico italiano è stato generato da questo abuso, non dalla cialtrona classe politica italiana e dai suoi sperperi. Tutto il debito pubblico italiano è figlio del costo che lo Stato italiano paga alla BCE (prima lo pagava alla Banca d’Italia), che sono società private controllate dalle banche. I politici non sono in grado di opporsi a questo Sistema. Se qualcuno di loro ci provasse, verrebbe immediatamente criminalizzato, intercettato, inquisito e distrutto politicamente e personalmente. Per poterli ricattare e facilmente eliminare a seconda delle necessità del momento, li lasciano apposta sguazzare nel fango delle piccole e grandi tangenti. In questa maniera il Sistema, che influenza buona parte della magistratura e del giornalismo italiano, opera quel controllo serrato ed efficace sulla politica, fatto di ricatti, allusioni, avvertimenti di tipo mafioso. I capri espiatori politici catalizzano l’attenzione generale attraverso la diffusione di opere tipo “La Casta” di Stella e Rizzo, oppure le battaglie sulle fedine penali di Grillo, e così i veri detentori del potere ed i reali conflitti d’interesse, quelli giganti, assoluti, vengono tenuti nascosti. Ce lo ha ben spiegato una lettrice della Voce del Ribelle, Nicoletta Forcheri: ”Funziona così: i riflettori si spostano dal vero scandalo e creano una questione morale – che per carità esisterà pure – ma come metodo per “bruciare” dei politici il cui “sacrificio” mediatico serve a coprire i veri responsabili e i veri centri di potere, spesso d’ oltralpe, e i veri meccanismi di potere tecnocratici”. Questa pratica sistematica e corale produce l’effetto voluto dal Sistema, che è ben contento di sacrificare qualche politico, e perché no, qualche partito, così in pratica salva tutti gli altri, affinché l’analisi, la critica e l’attenzione generale rimangano sempre ad un livello mascherato della realtà. Chi non si occupa di questo livello di critica del Sistema e si tiene su un piano “basso”, lo fa perché è preoccupato, legittimamente, di morire ammazzato, di perdere la collaborazione alla Rai, o di essere costretto a dire delle cose finalmente di un certo livello. Tutto comprensibile, nessuno può obbligare questi signori a fare sul serio, ma almeno si astenessero dal parlare di Regime e di farlo coincidere con Berlusconi o Veltrusconi o addirittura Alfano, dico Alfano, perché il vero Regime esiste da prima e ci sarà dopo Berlusconi e Veltroni, e controlla eserciti, governi, banche, istituzioni sovranazionali. Di fronte ad esso, al vero Regime, costoro appaiono come consiglieri di circoscrizione al cospetto di Capi di Stato. Non è questione di purezza o di corsa al massimo della purezza. E’ questione di coerenza. Quella mostrata da Paolo Barnard, che giustamente ci invita a non mendicare un metro di catena in più, ma a liberarci del tutto dalle catene. La libertà non è fatta a livelli o compartimenti stagni, non si può essere contrari alla censura dei magistrati, pratica sulla quale è fondata la stabilità della Repubblica Italiana da decenni, e poi essere favorevoli o indifferenti all’esistenza del primo livello del potere, alla dittatura bancaria e tecnocratica. Riusciremo a rimediare all’ingenuità del Maestro di Travaglio e del suo allievo? Riusciremo un giorno a sentire che Rothschild e Soros, attraverso De Benedetti e di conseguenza i veltroniani del PD (fonte: Rosacroce) hanno più potere in Italia di qualsiasi Ministro? E vi prego di non uscirvene con la storia delle “specializzazioni”.

    Marco Francesco De Marco
    Fonte: http://www.movimentozero.org
    Link: http://www.movimentozero.org/mz/index.php?option=com_content&task=view&id=524&Itemid=10
    27.01.2009

  • Galileo

    Castigo, lei è geniale di nome e di fatto.

  • Franky_Ramone

    -le cavallette… ti prego non uccidermi! grandi Blues Brothers

  • rosacroce

    sono assolutamente d’accordo in tutto e per tutto,questa è la questione FONDAMENTALE,il vero problema ,il problema dei problemi.
    se non usciamo da questa schiavitu’ il resto non conta.

  • nessuno

    Lo ringrazi anche per questo:

    http://s1.xzshare.com/115093095-se_li_conosci_li_eviti.pdf
    leggi trollona pajassa

  • Io_sono_io

    sono d’accordo in linea di massima con te, irene.

    vorrei cmq far notare di cm si parli delle intercettazioni telefoniche cm di un mezzo da usaer assolutamente, cm telecamere ovunque e controlli sfrenati della persona, per limitare la delinquenza.
    ok, finchè è x la delinquenza e le assocazioni a delinquere sta bene a tutti penso!!

    ma quando si tratta l’utilizzo di qst non solo x i reati gravi, ma anche cm aggravante x gente, ragazzi, ke vogliono conquistarsi un posto in libertà, o denunciare scandali, grossi appalti col fine di arricchirrimento, e altre tantissime cose del genere ke accadono tutte le settimane, tutti i giorni e pensate a tutte le ore da qst veri criminali, beh, non penso proprio sia giusto. QUESTO SUCCEDE!

    x qnt riguarda i militari in strada bisogna essere veramente cretini pensare che qst possa diminuire la criminalità. se avessero l’autorità di controllare, sarebbero loro i criminali, sarebbero loro a limitarti la libertà e importi un coprifuoco.

  • Die_fahne_hoch

    Ah ah ah se proprio dovessi votare comunista sceglierei i comunisti italiani,rifondazione con bertinotti che va in tv a predicare uguaglianza e solidarieta’ con addosso vestiti che costano quanto un operaio guadagna in un anno e’ veramente una presa in giro.

  • virgo_sine_macula

    Non c’e’ nulla da nascondere,la mia posizione e’ sempre stata chiara ed essendo i leghisti xenofobi,possono amare gli ebrei?

  • virgo_sine_macula

    Come diceva giustamente gianfranco fini,meglio anche gengis khan di prodi e delle frattaglie comuniste al governo.

  • virgo_sine_macula

    Certo che c’e’ qualcosa che non va:anche questo governo e’ troppo tenero con stranieri di ogni tipo comunitari ed extracomunitari ed oggi la folla a Guidonia(folla composta non certo da leghisti,fascisti o nazisti)stava giustamente per linciare quei 4 rumeni tagliagole responsabili dell’aggressione alla coppia.Sta accadendo come a Napoli quando la folla fece sgombrare a sassate i campi rom e come a Pantelleria:il popolo non ne puo’ piu’ di immigrazione indiscriminata che porta in italia solo l’immondizia dell’umanita’,l’Italia non e’ la pattumiera del mondo.

  • virgo_sine_macula

    Inutile parlare veneto con chi e’ della gloriosa provincia di varese che ha visto sorgere la gloriosa lega,non ne scrivi una giusta

  • myone

    Chi non ha da nascondere e serve il paese, parla solo del giusto. Il rimanente, e’ da censura e non farlo esistere, per legge.

  • Galileo

    Nascondere che! “myone” e servire il paese come?

    Non credi di essere un po’ forte “myone”. Il rimanente È da censurare, non pensi di aver esagerato un poco. E non lo dobbiamo nenche leggere. Un po’ forte non credi!

  • myone

    Sine non dire stramberie. I leghisti non sono xenofobi. Fanno casino a occhi chiusi perche’ sanno ingnorantemente se vuoi ( x nessuno) , cosa c’e’ sopra e sotto e nel mezzo, ma sanno darti il cuore in mano, quando vedono che le cose hanno una giustizia. Altrimenti se non e’ cosi, il cuore in mano lo darebbero volentieri, quello degli “altri”. Siamo tutti uguali, anche se non sembra, solo che le cose quando si menano, cambiano tutto, e anziche’ affrontarle facendole, le distorciamo dicendole. E gli altri ci marciano, e noi ci calpestiamo.

  • portoBF

    Ma proprio voi leghisti parlate, vi siete venduti come giuda, tanto per stare in argomento, vergognatevi.

  • portoBF

    Bravo il signor Travaglio, facciamoci controllare, tanto è per la nostra sicurezza. Se non hai nulla da temere che paura hai anche se ti ascoltano le telefonate, non sei mica un delinquente. Tra poco ci metteranno anche il pannolone, è tutta una questione di sicurezza.

  • virgo_sine_macula

    Chiunque,anche Gengis Khan,piuttosto di un altro governo prodi come disse giancarlo fini

  • virgo_sine_macula

    Castigo come disse Gianfranco Fini piuttosto di un altro governo Prodi meglio anche Gengis Khan,Berlusconi per quanto male governi non fara’ mai i disastri che ha fatto prodi con le frattaglie rosse.

  • myone

    Chi non ha da nascondere e serve il paese, parla solo del giusto.
    ((( e quindi non ha bisogno di fare una legge per eliminare le intercettazioni sopratutto su di loro)))
    Il rimanente, e’ da censura e non farlo esistere, per legge.
    (((IL rimanente che non e’ in questa linea, e che quindi e’ losco e a delinquere e affarista, ecc ecc ecc, vuole che il saputo e il fatto sia censurato o che non esista, per legge, e quindi vuole una legge che non intercetti)))
    La magistratura ha e fa delle scelte mirate, di verifica e d’ indagine, e sopratutto io credo, parte da dei dati di fatto di altre situazioni, tendenziose o semi conosciute, e le indaga per vedere come sono e dove vanno a finire.

    Il legale o l’ illgale su chi viene intercettato, e’ sempre politico, dicono, mentre un magistrato dovrebbe fare il suo lavoro e stop. Ma se va a finire nel politico l’ indagine, dovrebbe essere d’ obbligo la legge che lo permette. Te sei in funzione di un’ amministrazione pubblica, a tutti gli effetti, legali giuridici economici, e quindi non ti devi esentare di nulla e per nulla. Il privato, a meno di precedenti, denunce, o sospetti, anche lui e’ passibile di indagine e di intercettazione telefonica. Chi male non fa paura non ha.

    I termini dicono che vogliono imporre un tempo in un’ inchiesta. 15 giorni di intercettazioni, piu’ una settimana di proroga. Penso che se e’ aperta un’ inchiesta, l’ inquisito lo sappia, e nel termine del tempo, non si pronunci propio in nulla. Non so se sbaglio
    Siamo sempre nel marasma delle oppinioni. Difatti, dire qualcosa e’ sempre privato e leggerlo puo’ essere tendenzioso o amorale. Poi di intercettazioni ce ne sono troppe, e costano. Una cosa e’ sicura, che principalmente sono fatte su mafiosi, e sui giri degli affari, dove i politici possono benissimo esserci, e ci sono. La legge e’ piu’ per loro. I costi sono sempre nostri.

    Berlusca e’ stato inquisito centinaia di volte e chissa’ quante volte intercettato, ma non ha ricevuto mai una condanna, e l’ unica che poteva ricevere, e non so’ per sicuro, e’ andata in perscrizione per scadenza dei termini. Azz, sarebbe anche garante di una legge come dicono, ma dovrebbero applicarla solo a lui.

    Come dicevano sotto, basta che vedano i giri dei soldi via bancaria, e ti vengono a prendere senza intercettarti. Poi, basta vedere cosa dicono e fanno, e usare la legge e la costituzione, che li intercetti direttamente in carcere. Gli Usa i Sionisti i Russi L’ Iran i palestinesi, non in stato tragico o di forza, li abbiamo pure qui made in Italy e su suolo Italy.

  • myone

    Non si puo’ dire di no. Almeno e’ uno di parola, o ci prova. E’ ambizioso. Si da da fare. Non si puo’ dire che si dia da fare per se’, questo lo ha gia fatto. Lo fa per principio e fa bene. Se ci saranno degli altri migliori, ben vengano. Non saranno mai quelli che non sono mai stati essendoci stati. Dopo Berlusca, il baratro e’ MATEMATICAMENTE SICURO. Non ci sono teste, nemmeno a fabbricarle. Berlusca sara’ nulla e nullo per tanti qui, ma anche senza questo poco di nulla, il tracollo e’ garantito. Il caos, sarebbe propio di identita’. Non sanno fare un bel nulla. Fantasisti del ciarlato. Casinisti della distruzione e dei tornaconti loro, paladini delle beghe etiche e di capacita’, con i soldi degli altri, ma sopratutto con il debito e il mal vivere nostro.

  • Galileo

    Quindi tu sei “un giusto” come ti definisci tu.

    I giusti noi come li riconosciamo?? Dimmi.

    Myone ho difficoltà a seguirti.

    Dici: Berlusca e’ stato inquisito centinaia di volte e chissa’ quante volte intercettato, ma non ha ricevuto mai una condanna, e l’ unica che poteva ricevere, e non so’ per sicuro, e’ andata in perscrizione per scadenza dei termini. Azz, sarebbe anche garante di una legge come dicono, ma dovrebbero applicarla solo a lui.

    Neanche Andreotti, ma questo no significa che visto che si sono “addattati” la legge non siano colpevoli. Che mi stai dicendo: che per non aver ricevuto condanna come dici tu, siano capi da seguire.

    Ancor voglio vedere un “Uomo” capace di questo.

  • nessuno

    sei totalmente sbroccato un ricovero urgente alla neurodeliri o beota

  • afragola

    Certo che c’e’ qualcosa che non va:anche questo governo e’ troppo tenero con stranieri di ogni tipo comunitari ed extracomunitari ed oggi la folla a Guidonia(folla composta non certo da leghisti,fascisti o nazisti)stava giustamente per linciare quei 4 rumeni tagliagole responsabili dell’aggressione alla coppia.Sta accadendo come a Napoli quando la folla fece sgombrare a sassate i campi rom e come a Pantelleria:il popolo non ne puo’ piu’ di immigrazione indiscriminata che porta in italia solo l’immondizia dell’umanita’,l’Italia non e’ la pattumiera del mondo.

    il vomito di una pantegana leghista ..zucculo’

  • afragola

    datti all’ ippica ippopotama

  • afragola

    la chemio te la devono fare all’ unico neurone che ti e’ rimasto ..sputazzella ..tu e quel rimbabito del tuo capo ……..evapora una buona volta

  • afragola

    infatti a napoli in soli tre giorni 4 morti ammazzati e due violenze sessuali …..reati non commessi non da stranieri ……hanno paura dell’effetto grecia ….a questo servono i pupazzi in divisa ..a reprimere e salvare il culo a lor signori …..

  • afragola

    il pannolone e la camicia di forza alla vergine troll e ai suoi compari …anche doccie di acqua gelata e C4 Nel deretano ..poi vai col tango

  • albertgast

    Non volevo rispondere a questo post, ma a questo non so resistere:
    “Berlusca sarà nulla o nullo….” ed io ti rispondo: Magari! Magari fosse nulla! A volte, sai, il nulla è meglio di qualcosa! Soprattutto quando quel qualcosa è una vera sciagura, come per l’appunto il premier che ci ritroviamo. Tanto per fare alcuni esempi a caso: era meglio il nulla o il “salvataggio” (che poi salvataggio non è, perchè alitalia è fallita) di alitalia che ci ha addossato i debiti non solo di alitalia stessa, ma anche di airone? In questo periodo di crisi, era il caso di caricare le spalle dei contribuenti di un simile fardello? E poi…alla fine abbiamo svenduto lo stesso alla Francia, con la differenza che le azioni con sovrapprezzo hanno fruttato agli amici della Cai una quarantina di milioni dalla sera alla mattina. Della Robin Hood tax, ne vogliamo parlare? Toglieva ai banchieri per dare al popolo! Peccato che le banche siano sull’orlo del crac, e quindi non si possa fare….O preferisci parlare degli extracomunitari? Castelli pochi giorni dopo si vantava in tv che con loro non sarebbe arrivato più nessuno (sul loro sito c’era ‘pugno di ferro!’) e invece? Ne sono arrivati abbondantemente più del doppio dell’anno precedente! Cosa ci vuole per capire che la Bossi-Fini è una ciofeca? Deve arrivare qui l’Africa al completo e tutta l’Europa dell’est per sopraggiunta? O preferisci parlare della sicurezza? Certo, lo stiamo leggendo ogni giorno sui giornali quanto siamo più sicuri in questi ultimi tempi. Tutto il male dell’Italia era colpa di Prodi, già già….peccato che Prodi non ci sia più da un anno e che le cose in mano a questo governo siano nettamente peggiorate. E tutto questo indipendentemente dalla crisi sopraggiunta, per far fronte alla quale stanno facendo cose ridicole come detassare gli straordinari che nessuno fa più. Basterebbe confrontare i provvedimenti nostri con quelli degli altri paesi, per rendersene conto, ma se si ascolta sempre e solo una campana è difficile capirlo. Un’ultima domanda: visto che la crisi economica è un problema mondiale e che tutti i paesi si stanno attrezzando per attutirne gli effetti che pure arriveranno, perchè noi dobbiamo occuparci della riforma della giustizia e delle intercettazioni? Questi provvedimenti quanti nuovi posti di lavoro creeranno? E in che modo faranno ripartire l’economia?

  • Killyouridols

    faranno di tutto per farci accettare sto buffone come presidente, solo che stavolta dovranno avere paure delle pecore in branco, licio gelli non vedrà il suo pupillo presidente.

  • Cataldo

    Sono sorpreso che non si capisca il senso vero del depotenziamento delle investigazioni gestite dalla magistratura,
    il primo risultato che cercano è di massimizzare l’utilità delle loro intercettazioni illegali, o pensi che in Italia intercettino solo i magistrati 🙂
    Un minimo di riflessione. Non è che sia dalla parte di chi vuole imporre il controllo in nome della sicurezza, ma se si castra l’azione dei giudici siamo in balia degli apparati in toto, molto peggio di adesso. Sul fronte più generale del controllo purtroppo il problema è ormai sfuggito di mano anche ai singoli governi, che si trovano in balia di decisioni della commissione, che sembra su questo muoversi in senso atlanticamente “super” partes