IO, CITTADINO”SOVRANO”, PROTESTO…

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003

DI CARMINE R. VIOLA

Bella ciao

Ho ogni rispetto per chi crede. Credere è un bisogno biologico come quello di nutrirsi e di comunicare. Ogni essere intelligente ha una sua fede. Perfino chi dice di non credere in niente – l’ateo – crede, sebbene in maniera non sacramentale. Se io non credessi nell’utilità – anzi, nella nobiltà – delle cause per cui mi batto, non scriverei questo ed altro. Ogni soggetto deve essere libero di avere una propria fede (purché al limite della non violenza): io credo anche nel dovere di difendere tale diritto perfino in chi crede in “verità” che mi ripugnano, e non perché ciò è attribuito a Voltaire, non so quanto attendibilmente. La lotta per qualcosa con cui ci si identifica, ci gratifica: ci fa essere noi stessi.

Ebbene, con tutto questo non c’entra la illegittima, prepotente, accanita, petulante, autocratica, e soprattutto anticristiana, ingerenza della Chiesa negli affari del nostro Stato, in ispecie del nostro Parlamento alias potere legislativo. Si direbbe che il lupo cambia il pelo, con quel che segue…Diciassette secoli di errori non sono bastati. Non è bastata la generosità con cui i nostri soldati, nel 1870, si sono limitati alla Breccia di Porta Pia e alla soppressione di un Stato Pontificio e di un potere temporale eretti in forza di quella stessa prepotenza che oggi costituisce un governo parallelo con evidente tendenza di volersi sovrapporre a quello nazionale, e che mette spudoratamente parlamentari contro parlamentari, cittadini contro cittadini, fratelli contro fratelli in nome di quel Cristo che, storico o leggendario, predicava la comprensione, la tolleranza, l’amore e il perdono. Semmai la giusta contestazione del soggetto indignato che scaccia gli ipocriti usurai dicendo: “questa è la casa del Signore, ne avete fatta una spelonca di ladroni”.Non è il caso della Chiesa attuale, la quale non si accontenta di essere presa sulla parola per continuare ad esistere non potendo esibirci alcun attestato di legittimità che non sia quello dell’autolegittimazione di qualunque potere non necessariamente di origine divina. Allo Stato del Vaticano non basta la tolleranza extragiudiziaria in base alla quale sussiste ed è finanziato in maniera palese attraverso i bilanci dello Stato, che ne cura perfino gli innumeri edifici di culto, in maniera esente da ogni controllo fiscale dai mille rivoli della devozione. Ed ha piena libertà di predicare le proprie verità, quali che siano.

Tutto ciò non gli basta. Essa è quella che è riuscita a far credere di essere: quello che i credenti credono che sia. La validità giuridica è solo una copertura a posteriori. Nessun istituto religioso ha avuto ed ha il potere che vanta la Chiesa, se si fa eccezione dello Stato islamico fondamentalista che è tutt’uno con il potere religioso o teocratico. L’esperienza vissuta sarebbe dovuta bastarle per imparare ad esistere non per tacita complicità ma come maestra di vita sulla falsariga della bellissima figura del Cristo, che non aveva alcuna veste per delegare chicchessia ad imporre checchessia.

La Chiesa dispone di innumeri contatti attraverso cui può legittimamente “governare” i propri fedeli in quanto tali: non ha alcun titolo per ordinare ai suoi “sudditi” di varare o votare leggi impositive di comportamenti religiosi tanto meno con la minaccia dell’inferno (o della scomunica) in totale contrasto con la laicità dello Stato. Contro tale ingerenza, priva di ogni legittimità, io, cittadino sovrano”, stanco ed offeso, protesto e sfido chiunque a dimostrarmi il contrario. Nessuna legge laica obbliga il cattolico a divorziare – per fare un esempio banale: il converso è che nessuna legge parimenti laica, può obbligare un non cattolico a non divorziare. Lo stesso vale per qualunque altra modalità di vita, che nasce dal diritto naturale e dalla scienza.

Che la fede – allegramente scambiata per coscienza – comprenda il diritto d’imporla, è pura presunzione destituita di ogni fondamento razionale e scientifico. Sul piano giuridico si può configurare il reato di “millantato credito” se il fatto è commesso in malafede. Se il diritto d’imposizione (di “eterocoazione”) è parte della fede, allora bisogna rivolgersi alla psichiatria, la quale spiega come il volere esercitare sugli altri un potere di controllo fine a sé stesso, è una patologia mentale. Ho detto tutto.

Alla Chiesa è consentito, per consolidata tradizione ed acquiescenza – e solo per questo - di guidare chi crede in essa: non ha alcuno diritto di usare i suoi fedeli come agenti politici di opposizione e disobbedienza nel contesto di non importa quale Stato. Per contro, a chi antepone i precetti della Chiesa alle leggi del proprio Stato, dovrebbe essere logicamente inibita l’eleggibilità a rappresentante del popolo e qualunque attività incompatibile con la propria sudditanza fideistica allo Stato del Vaticano.

Quando qualche parlamentare o giornalista o giurista od uomo di cultura avrà il coraggio di alzare la voce contro cotanto scempio della scienza e del diritto?

Carmine R. Viola

Fonte: http://www.bellaciao.org

Link: http://www.bellaciao.org/it/article.php3?id_article=16388

29.03.2007

Commenti (6)

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Mostra commenti 6 caricati
    1. helios 2 aprile 2007

      Puoi credere nel grande pappagallo, ma ridicolizzare le persone non è una bella cosa.

    1. dalemoni 2 aprile 2007

      Non so se l'autore del post faccia parte della redazione di bellaciao.org,
      anche se visto l'argomento trattato "difesa laicità Stato" e la magniloquente e ridicola domanda retorica finale...la ancora più ridicola risposta...Chi se non Bertinotti scudiero e difensore della laica Repubblica fondata sul precariato...Credo sia molto probabile,per la banale constatazione che Bertinotti è recentemente intervenuto nel dibattito politico sui Dico con lo stesso argomento.

      In ogni caso su bellaciao.org "hanno ogni rispetto per chi crede" ma ancora di più per chi crede in Bertinotti...Se per caso vi capita di postare un articolo che esprime dissenso sulle scelte e le proposte politiche(?)
      del momento,del neodifensore della laicità della Repubblica,potete stare certi che la redazione di bellaciao.org vi censurerà brutalmente.
      BELLACIAO.ORG CENSURA IL DISSENSO!

      Comunque io credo nel Grande Pappagallo...

    1. Leodavinci 2 aprile 2007

      I cittadini sono liberi di votare chi vogliono (molto per modo di dire, ma transeat).
      Ma se qualcuno si è presentato agli elettori dicendo : "votatemi perché sono cattolico", quelli che lo hanno votato avranno il diritto di chiedergli che cosa ne fa del loro voto ?
      Per fare un esempio recente, mi sai dire che cosa è successo a un senatore, eletto in un partito che si proclama contro la guerra, quando si è azzardato a votare contro la guerra ?
      Ciao, by Leon

    1. myone 1 aprile 2007

      Non sto' a sprecarmi in parole lunghissime per capire le cose.
      C'e' tutta la storia a fare questo, e non serve mai, perche' la storia si fa', anche come vanga, e non si parla o si tiene presente. Cosi' ne abbiamo tutt' ora l' esempio, in ogni cosa e a ogni livello.
      La vita sfugge sempre alle regole, e piu' si fanno regole e cerca di asettare l' uomo e la sua vita, e piu' se ne viene contro, o melgio ancora, la vita da' esempio di contrario.

      Questione dico?
      Giuridicamente, ogni essere puo' fare come gli pare, e tutelarsi come vuole. Alla fine, abbiamo anche questo, senza suscitarne un ennesimo processo o procedere come identificazione.

      Le considerazioni che mi preme fare e a freddo sono 2.

      1) Quando uno stato e la sua classe politica e chi elegge tale classe ad operare, non sa che fare, fa male, e continua a incrementare l' ingiustizia e la confusione, ipocritamente, mentre al potere si mangia e si clientelizza anche la propia madre, SAPENDO, CHE LO STATO E I SUOI RAPPRESENTANI NO SONO A MENO DI QUESTA CHIESA CATTOLICA, allora ci fa solamente pensare:

      A) che abbiamo una societa' cieca e debosciata, e lontana da quella che e' la problematica e l' etica della vita.

      B) Che tali questioni, sono l' appendice mal digerita, di una cultura che non sa che e' nero bianco e colori, ma solo pastrocchi culturali.
      Ma questo, essento intrinseco nella societa', fa paura e riflettere, nella cosi detta casta dei superiori. Allora sta casta, e' castrtata e debosciata gia' di suo.
      2)
      L' UNICA CONSIDERAZIONE CHE MI VIENE GIUSTA E' CHE: STANDO COSI IN EQUILIBRIO ELETTORI E POTERI, FAVORIRE QUESTE QUESTIONI, COME QUELLE DEGLI EXTRACOMUNITARI, E DICO E DICI E DICIAMO, NON SONO ALTRO, CHE ACAPARRARSI UNA FETTA DI ELETTORATO, CHE A BEN POCO SERVE PER L' UMANITA', MA PER GLI ULTERIORI INTERESSI PERSONALI E DI CLASSE E PARTITICI, DI COLORO CHE, ANDRANNO SEMPRE A SCALDARE QUELLE SEDIE.

      E' vergognosa la figura che si fa', governando un popolo, quando lo si tiene lontano dalla prorpia liberta', dal propio diritto, di essere ammaestrato e governato
      nella GIUSTIZIA, NELLA LEGALITA', NELLA PARITA', E SOPTATUTTO, NELLA COSCENZA DI UN MODO DI VIVERE, CHE PORTA E PORTERA' SOLO ALLA CONFUSIONE, ALLA INCIVILE CONVIVENZA, E ALLA ROVINA CON LE PROPIE MANI, SAPENDO CHE, QUESTE MANI SONO LE LORO, LE ELEGGIAMO, E PURE GLI LASCIAMO FARE.

      Conclusione. VISTO CHE SIAMO NEL LETAMAIO DELLE COSE, VOCE IN PIU' O VOCE IN MENO, SEMPRE DI FECCIA SI PARLA E SI CONTROVERSIA.

      Le cose principali e importanti, le abbiamo messe sotto i piedi da gran tempo, e se parla solamente per abioccare e drogare coscenze e menti, a tal punto, che imbaccucate, non faranno altro che votare, ascoltare, illudersi, e non pervenire a nessun cambiamento o coscenza delle cose.

      UNO DEI GRANDI MALI DI OGGI, E' SAPERE, VEDERE, E NON SAPERE E VEDERE CHE FARE, ANZI, NON FARE PROPIO NULLA.

      Ma che etica o forza di vivere ha secondo voi una societa' come la nostra?

      Ma la vedete? La sentite? Sapete analizzarla?

      Non vi basta la vita che si fa? La televisione che si vede? I forum o blog ( a parte le proprie interpretazioni) che si vedono qui a comedonchisciotte o da Grillo o da Salvi?

      Tanto la discarica cresce, e piu' ci si butta materia da bruciare.
      Abbiamo gli occhi infumentati, e i polmoni intasati di tossine.

      Propio vero. Tutto deve tracimare e pervenire al suo culmine, per capire veramente, farsene delle colpe, e vedeere che si poteva quando si poteva, e non se ne parlava solamente.

      STATO CHIESA POLITICA SOCIETA' SISTEMI

      SONO E STANNO TUTTI NELLO STESSO MAZZO

      CHE SARA' PORTATO AL SUO PROPIO FINE

      LA SUA ESTINZIONE.

      Come sopra cosi sotto, come fuori cosi dentro.

      Il frutto di tutto e' nell' uomo, e le sue opere, i suoi frutti.

      Bella consolazione.

      A QUANDO E COME UN CAMBIAMENTO DENTRO E FUORI?

      (scrivo a getto non rileggo non correggo)

    1. Bazu 1 aprile 2007

      Penso che se tornasse il "figlio dell'uomo" non andrebbe in Vaticano a scacciare gli ipocriti, perché il Signore lì non ha mai abitato; per il resto sono d'accordo.

    1. helios 1 aprile 2007

      ALzare la voce contro cotanto scempio? C'è qualche parlamentare che alzerebbe la voce contro il Vaticano? Infatti è per questo che il Vaticano si comporta così. Alla faccia dei cittadini...di tutti i cittadini.

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