Incontro Cina-Russia: Xi Jinping e Putin collaboreranno

Incontro Cina-Russia

Ieri, 15 settembre, a Samarcanda, si sono incontrati Vladimir Putin e Xi Jinping.

I due leader hanno dichiarato ufficialmente di collaborarare e di sostenersi reciprocamente su interessi fondamentali come la cooperazione pratica nel commercio, nell'agricoltura, nella connettività e in altri campi.

E' da tempo che Putin evidenzia la forma "orribile" che ha preso il mondo unipolare, prevedendone il fallimento.

Il presidente Xi Jinping, in merito all'importanza di una sinergia, si e' detto interessato a rafforzare la cooperazione nei quadri multilaterali (come Sco, Cica e Brics), salvaguardare gli interessi di sicurezza della regione e gli interessi comuni dei Paesi in via di sviluppo e dei mercati emergenti.

E' ormai indiscutibile il sostegno che questi due grandi Stati si stanno impegnando a mantenere.

Putin ha infatti dichiarato di riconoscere il principio di una sola Cina e condannato le provocazioni degli Usa a Taiwan.

L'intesa tra Cina e Russia ha spaziato anche nel settore militare: nel Pacifico si stanno svolgendo pattugliamenti congiunti con le loro navi da guerra.

Il ministero della Difesa di Mosca ha annunciato:

Navi delle flotte russa e cinese eseguiranno manovre tattiche congiunte compresi tiri di artiglieria con vere munizioni e operazioni di sostegno ad elicotteri che si alzeranno in volo dalle stesse navi.

FONTI:

Sara Iannaccone, 16.09.2022

Commenti (17)

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    1. Luca VFR 17 settembre 2022

      Finita l'era di Yalta inizia quella di Canton.

    1. danone 16 settembre 2022

      Davanti a questi sviluppi mi fanno sorridere tutti quelli che ancora sono rimasti al credo, divenuto ormai un culto, che gli americani hanno l'assoluto bisogno di separare Europa e Russia, per mantenere la loro egemonia, quando quello che stanno costruendo i cinesi ed i russi col resto del mondo è di gran lunga un blocco più potente in tutto, oggi, di quanto lo sarebbe il blocco Euro-russo, oggi.
      Per non parlare poi delle prospettive per il futuro, innegabilmente superiori a tutti, quelle dei paesi in via di sviluppo che aderiscono al modello muli-polare, imparagonabili direi.
      Addirittura alcuni motivano il conflitto geo-politico in corso in Ucraina, come se rientrasse dentro la strategia del divide et impera americano, fra europei e russi, quando il resto del mondo invece è dentro un unisciti e godi alla faccia di zio Sam.

    2. casalvento 18 settembre 2022

      Quello tra Cina e Russia è un legame tra due potenze, che tali restano e i cui rapporti evolveranno. Quello tra Russia e Germania potrebbe portare ad una potenza unica e se il resto d'Europa li seguisse, una potenza eurasiatica. La Russia da sola è debole ed altrettanto l'Europa e inoltre sono complementari per vari aspetti, oltre che contigui. Resta comunque una fantasia, viste le contrastanti ostilità e ambizioni di vari paesi europei, come Polonia e paesi scandinavi.

    3. danone 18 settembre 2022

      Da un punto di vista geo-politico e di potenza economico-produttiva, Cina e Russia sono più performanti che l'unione di Russia ed Europa.
      Se poi tu sostieni che Russia ed Europa sono più vicine culturalmente ed affini che Russia e Cina fra di loro, certamente si, e questo è sicuramente un fattore importante, se fosse ben gestito potrebbe portare a grandi cose, si certamente, ma rimanendo al dato geo-politico e strategico di oggi, gli Usa dovrebbero preoccuparsi più dell'avvicinamento di Cina e Russia che di quello Euro-russo.
      La svolta guerrafondaia e militare dell'occidente indica chiaramente che dell'avvicinamento di Cina e Russia, agevolato proprio dall'oltranzismo guerrafondaio occidentale, in occidente davvero non frega un cazzo a nessuno ed è questa la spia che a me fa capire che è tutto un teatrino.

    4. casalvento 18 settembre 2022

      Si intendevo quello. Tedeschi erano spesso parte della classe dirigente russa, perfino zar come Caterina. Se il mondo si organizza per aggregazioni culturali, la strada mi sembra inevitabilmente quella. Però richiederebbe una preliminare frattura del mondo occidentale in Occidente (gli anglo, AUKUS) ed Europa.
      Non mi convince la tua solita conclusione che tutto sia un teatrino. L'accanimento anglo in Ucraina e contro il Nord Stream 2, sia di Trump che Biden, mi fa pensare che l'ossessione sia ancora l'avvicinamento russo-tedesco, come al tempo di Mac Kinder.

    5. danone 18 settembre 2022

      Potrà anche essere, ma io seguo le mie intuizioni chiaramente e quelle mi indicano che l'accanimento anglo in ucraina e conto lo stream 2, non è in realtà generato dalla preoccupazione di non avvicinare Russia e Germania o Europa da parte degli Usa, ma proviene dalla volontà di demolire l'economia europea intenzionalmente, da parte di ambienti interni all'occidente.
      Osservo una volontà suicida dentro all'occidente e bisogna capire a che obiettivi punta.
      In questo periodo storico di nascita del multi-polarismo, gli equilibri geo-politici non sono più quelli dei tempi di Mac Kinder o Bresinsky.

    6. casalvento 18 settembre 2022

      La volontà di demolire l'economia europea effettivamente sembra sempre più evidente. Forse vogliono demolire anche la Russia e spartirsela. Ci sono mappe spartitorie della Siberia in rete, con fette a Norvegia, a Finlandia, a Cina, ecc.. Forse stanno prendendo le misure sulle reali capacità militari della Russia e se vedono che conviene, possono buttare un'atomica li in mezzo, facendo fuori l'intera Eurasia, prima che nasca. In fondo ci sono abituati e la distanza dagli USA è superiore a quella del Giappone.
      Parli di volontà suicida dell'Occidente, ma a mio modo di vedere gli anglo si sentono, e solo loro, l'Occidente, mentre l'Europa non ne è più parte. Quindi vedo più una volontà omicida dell'Occidente verso l'Europa continentale, oltre che verso la sua estensione asiatica, cioè la Russia.

    1. gianB 16 settembre 2022

      Oramai sembra chiaro che l'esistenza di uno garantisce l'esistenza dell'altro nella prospettiva che "il Grande Bullo" dia di matto.

    1. Cleon XIII 16 settembre 2022

      Però nel comunicato dopo i colloqui è stato anche rimarcato che la SCO non è un'alleanza ma un partneriato, e che non esiste alcuna alleanza Anti-USA".

    2. gianB 16 settembre 2022

      E come avrebbero mai potuto dichiarare che quella é un'alleanza ed adirittura un'alleanza anti USA.
      La diplomazia ha espressioni meno evidenti.

    3. Cleon XIII 16 settembre 2022

      Be', USA e paesi NATO non hanno problemi a dichiarare di essere un'alleanza anti-Russia, anti-Cina e anti-Iran, come non hanno peli sulla lingua nell'intimare ad altri paesi di unirsi a loro...

    4. gianB 17 settembre 2022

      Su questo non c'é dubbio infatti se tutti avessero il loro (nostro) livello di "cortesie" ci saremmo giá scannati da un pezzo.

    5. Fantine 18 settembre 2022

      Cleon! I bulli sono sempre strafottenti! Gli stronzi, passami il francesismo, sono fastidiosi, ma spesso codardi.
      I seri (sulle cose serie) tacciono quando devono, parlano quando devono e agiscono quando devono.
      Ora, metti la Nuland, Di Maio e Lavrov.
      Ecco, cerca le differenze!

    1. JA 16 settembre 2022

      Il NWO antisionista in marcia e che i sionisti temono:
      Il vantaggio uniculturale: il "razzismo" cinese
      Un precedente rapporto segreto del Pentagono del 2013, “Le conseguenze strategiche del razzismo cinese: un'asimmetria strategica per gli Stati Uniti”, sostiene che "la Cina è una superpotenza razzista". È una lettura illuminante su come pensano sia il popolo cinese che lo stato profondo americano [i sionisti]... Questo rapporto di 254 pagine su come l'America dovrebbe esporre e sfruttare il razzismo viscerale della Cina per vincere la competizione per l'influenza globale ... I cinesi non sono sottili sul loro senso di superiorità razziale e culturale… “Il razzismo virulento e l'eugenetica informano pesantemente la percezione cinese del mondo. I decisori statunitensi devono riconoscere che la Cina è uno stato razzista, molto più vicino alla Germania nazista che ai valori sostenuti in Occidente” … “I cinesi vedono il multiculturalismo come una malattia che ha travolto gli Stati Uniti e una componente del loro declino”.”
      ht t p s : //www.takimag.com/article/the-unicultural-edge/

    2. gianB 16 settembre 2022

      Il neretto é arrivato a circa il 45%.

    3. JA 16 settembre 2022

      Per i pidioti si può fare di meglio. :-D

    1. JHON 16 settembre 2022

      Alleanze strategiche fra due Titani che mostrando tutta la loro potenza, pongono dei seri interrogativi al resto del cosiddetto mondo occidentale. Siamo in balia (noi Europa) di forze enormemente superiori alle nostre possibilità. E mentre la nostra bagnarola Italia sta imbarcando acqua da tutte le parti, recitando la parte in commedia del servitor cortese, l'altra parte del mondo (Cina-Russia-Sud America) prepara le basi ad un nuovo mondo che sorgerà sulle nostre rovine. (se ci saranno)

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