INACCETTABILE

INACCETTABILE

DI GIULIETTO CHIESA

megachip.globalist.it/

Leggo anch'io, come molti stanno facendo, l'ultimo post di Grillo-Casaleggio che critica pesantemente i due senatori del M5S che hanno promosso l'emendamento sull'abolizione del
reato di clandestinità. Non entro nel merito degli argomenti
che riguardano i metodi interni del M5S. Non mi riguardano: ciascuno
sceglie i criteri di disciplina interna che ritiene opportuni, e se ne assume la responsabilità.


Intervengo dunque sul merito di alcune affermazioni che - per esprimersi in modo urbano - risultano stupefacenti quanto rivelatrici. "Opinione pubblica" e "volontà popolare", come esse si manifestano nella attuale società manipolata, sarebbero dunque sacri punti di riferimento? A me pare che questo contraddica perfino le fondamenta di ogni discorso che si proponga di trasformare questa società. Così come l'affermare che non si deve affrontare il problema della "educazione" dei cittadini. Pensano forse, Grillo e Casaleggio, che la grande massa degli elettori e dei cittadini sia già bella e pronta ad affrontare le trasformazioni della loro vita che questa crisi comporta e comporterà, anche nella migliore, nella più favorevole ai ceti popolari, evoluzione degli eventi? Se lo pensano, si sbagliano di grosso.


Dunque un problema di educazione alla politica si pone. A meno di non pensare che, dopo generazioni di quel consumismo e di quella caduta morale che anche Grillo denuncia, l'«opinione pubblica» finirà per rinsavire automaticamente, d'un tratto, per volere di qualche Provvidenza, sicuramente divina.


Una "identificazione" totale tra il M5S, i cittadini che ne fanno parte, e coloro che lo hanno votato è una evidente sciocchezza. Questa affermazione non regge alla più elementare delle verifiche.
Basta leggere i commenti che hanno seguito questo post per toccare
con mano esattamente il contrario. A me fa venire in mente «l'unità
indistruttibile di partito e popolo
»
di sovietica memoria. Sappiamo com'è andata a finire.

Commenti (74)

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    1. Viator 13 ottobre 2013

      La verità si vede coi propri occhiali, ma c'è una differenza enorme tra chi si sforza di perseguire un criterio di lucidità sradicata (pur nella consapevolezza di non poterlo mai conseguire appieno), estraniandosi dai pregiudizi che nutrono la vita del proprio tempo, e chi ne sceglie uno e lo difende per nutrire i propri istinti aggregativi. E' la differenza fra lo scenziato e il credente, fra la persona pensante e il gregge. E permettimi di ritenere che tu ti situi molto, ma molto al di qua della linea del nichilismo.

      Stando così le cose diventa anche difficile controargomentare. La tua volontà di situare la linea del politico su sperequazioni di natura socioeconomica è chiaramente forzata e nutrita delle tue personali scelte di valore. L'idea che l'immigrazione di massa sia un fenomeno spontaneo o addirittura inarrestabile è una foglia delle tante foglie di fico di cui i media di regime si servono per santificare le scelte distruttive del regime mondialista, che la rende possibile e la incoraggia sistematicamente. Ogni progetto di costruzione di una nuova realtà si poggia su premesse di valore, tutte ugualmente arbitrarie e soggettive, sì che il tuo mondo nuovo vale quello di Lenin o di Hitler o del Black Power o di Savonarola. Infine la frustrazione è ciò che fa la grandezza dell'essere umano, questo "animale malato" tanto più infelice quanto più si distacca dall'immediatezza delle pulsioni animali.

    1. consulfin 13 ottobre 2013

      Ero curioso di leggere la tua risposta, e ti ringrazio per averla inserita. Mi fa piacere che tu abbia cambiato tono "in corsa": evidentemente, dietro il tuo pseudonimo, c'è un'entità intelligente.

      Brevemente: tu scrivi "assimili senza soluzione di continuità mezze verità a mezze falsità, le une e le altre decontestualizzate, allo scopo di far passare i pregiudizi umanisti che costituiscono la base del tuo universo morale (cioè pregiudiziale)". Ma questo è un comportamento comune. Nessuno è in grado di vedere la realtà se non con gli occhiali di cui dispone.

      Che la globalizzazione ci abbia rovinati è una verità talmente assodata che comincia a sconfinare con il banale.

      Che i lavoratori "italiani" abbiano per nemici le "orde migratorie" non mi trova completamente d'accordo (anzi, non sono quasi per niente d'accordo): il lavoratore dovrebbe rendersi conto che il suo nemico non è quasi mai un altro lavoratore (a meno che quest'ultimo non gli rubi la moglie, ma anche in questo caso ho dubbi serissimi!). Il nemico del lavoratore è, da sempre, colui che si impossessa del frutto del suo lavoro; e non serve neanche rifarsi a Marx per capirlo. Bisogna far capire al lavoratore che chi gli ruba il frutto della sua fatica gli sta rubando, in realtà, la vita stessa. E deve smetterla di considerarsi solo temporaneamente nello stato in cui si trova: questo non fa altro che rendere cronica la sua condizione di schiavo: mai e poi mai il padrone gli cederà il posto.

      A questo proposito tu ritieni che la sinistra (mi auguro che tu ti riferisca alla SINISTRA e non al PD!) vuole combattere la finanza mentre la destra confligge con migrazione e finanza. Io ritengo che la destra SIA la finanza e, quindi, che voglia combattere SOLO la migrazione al fine di conservare le condizioni di cui stiamo discutendo; la SINISTRA, invece, non ha le forze per combattere la finanza (il Pd È la finanza, naturalmente). Per meglio dire, il popolo, per qualche ragione, almeno in questo momento, non le vuole attribuire questo compito o, comunque, non vuole darle la forza necessaria.

      La questione della vivisezione umana mi sembra essere parente stretta della lana caprina. Il modello "produci-consuma-crepa" cos'altro è? Ma, anche ammesso che, per parlare di vivisezione dello schiavo, si abbia bisogno di vedere il sangue, beh! il sangue scorre eccome! Tratta delle donne, commercio di organi, esperimenti delle case farmaceutiche, la truffa dell'aids, ... devo proseguire?!

      La massa critica con gli immigrati è fuori dalla realtà? Certo che lo è. È fuori da QUESTA realtà. Ma, non ne vogliamo costruire una nuova? Come pensiamo di spenderla, altrimenti, la vita? Sì, fare l'amore è bellissimo, ma è difficile eccitarsi quando intorno hai una massa di frustrati!

      Tu dici che mettere in comune il nostro benessere segnerà la nostra totale rovina, probabilmente. Ti faccio una domanda retorica: si tratta di REALE benessere? E, comunque, quale che sia la risposta, sostituendo il condizionale con il futuro hai scritto bene: non solo succederà, ma sta già succedendo. E non sarà certo fermato, il fenomeno, da un reato di immigrazione clandestina. Questi paletti offrono la resistenza che potrebbe offrire un filo d'erba davanti ad una piena.

      Laddove tu vedi l'emergenza di una massa critica grazie all'esasperazione dei lavoratori europei che entrerebbero in rotta di collisione con gli immigrati, io vedo l'emergere di una possibile barbarie: correrà il sangue dei poveri e i ricchi si dovranno prendere solo il fastidio di aizzare gli uni contro gli altri. Se mai dovesse avvenire, non credo che sarà uno spettacolo edificante.

      Il vizio sul Colosseo lo vedo fino ad un certo punto: qui dobbiamo tenere presente che stiamo commentando un articolo nel quale si afferma che se uno deve venire in europa per fuggire dalla sua condizione (politica o economica non fa differenza, a meno che non siamo disposti ad ammettere che morire -o condurre una vita miserevole - per fame è ammissibile e morire a causa di guerra è inaccettabile)... se uno deve venire in europa perchè ritiene che qui starà meglio, ci verrà. Ebbene, visto che ci deve venire, se noi gli impediamo di venire con il pretesto del Colosseo, ci verrà con gli scafisti. Solo che, in quest'ultimo caso, pagherà di più e rischierà di più. Certo, morendo il mare, ne vengono di meno.

      Saluti

      P.S. scusa se ho tradito l'incipit. Ero partito con l'intenzione di essere breve ma non lo sono stato per niente

    1. Viator 13 ottobre 2013

      E' questione del fatto che le tue idee sono basate su un fondamento religioso. Un saluto anche a te.

    1. Aironeblu 12 ottobre 2013

      Non ho mai sopportato Aristotele, e continuo a distinguere più platonicamente Bene e Male in sintonia con l'idea di un Ethos trascendente la mera realtà effimera. Ma è una questione di punti di vista, ciao.

    1. Earth 12 ottobre 2013

      Chapeau!

    1. Viator 12 ottobre 2013

      Caro Consulfin, come è tipico della comunicazione politica assimili senza soluzione di continuità mezze verità a mezze falsità, le une e le altre decontestualizzate, allo scopo di far passare i pregiudizi umanisti che costituiscono la base del tuo universo morale (cioè pregiudiziale).

      Ciò che si può dire è che la globalizzazione ci ha rovinati lungo entrambe le sue direttive: la liberalizzazione dei capitali (che ha indotto lo smantellamento della nostra base industriale) e della forza lavoro (che ha indotto l'invasione extracomunitaria funzionale a smantellare il potere contrattuale dei lavoratori).

      Credo non si vada lontani dalla verità dicendo che oggi i lavoratori italiani hanno due nemici: la dittatura dell'alta finanza e le orde migratorie. La sinistra vuole combattere la prima, la destra vuole combatterle entrambe.

      La tua idea che la condizione del lavorante equivalga a quello dello schiavo non è del tutto infondata, ma è una grossolana esagerazione, anche perché lo schiavo quando è vecchio e inutile lo puoi destinare (assieme ai criminali) ad esperimenti di vivisezione umana a scopo di ricerca scientifica, come avveniva nella civiltà alessandrina, prima che arrivasse la superstizione giudaica a impestare le anime.

      Ugualmente la tua idea di fare massa critica cogli immigrati non è del tutto assurda, ma è fuori dalla realtà: uno dei motivi per cui il regime incoraggia l'immigrazione sta proprio nel fatto che un proletariato multirazziale e multiculturale manca dell'omogeneità necessaria a difendere i propri interessi. Per quanto poi la globalizzazione ci abba rovinati, una messa in comune del nostro residuo benessere colle sterminate masse terzomondiste segnerebbe - segnerà, probabilmente - la nostra totale rovina.

      Mentre una massa critica antisistema può nascere e sta effettivamente nascendo (in Grecia, in Francia ecc.) proprio dall'esasperazione dei lavoratori europei esposti in prima persona all'interazione colle orde migratorie.

      Il tuo discorso sul Colosseo ecc. è interamente viziato dal fatto che prima parli del turista eritreo, poi senza parere passi a parlare dell'eritreo che vuole "emigrare" in Europa. Sono due posizioni diverse, come tali riconosciute dalla normativa sull'immigrazione: l'eritreo che ha i soldi per fare il turista riceverà, sia pure con qualche difficoltà, il visto, mentre si fa divieto di emigrare in Europa per cercare lavoro. Cosa che appare straordinaria solo alle tue sensibilità umaniste e cosmopolite. A un altro può apparire straordinario il fatto che le barche non vengano affondate a cannonate e i clandestini appesi agli uncini da macellaio.

    1. massi 12 ottobre 2013

      "Stiamo parlando di milioni di persone, disperate, alla fame. Chi se ne frega del colore o della razza? Il razzismo non c'entra niente! Come possiamo pensare di accoglierli tutti in italia? Per metterli dove?" - Il tuo razzismo è tutto in questa frase, e neanche te ne rendi conto.

    1. Viator 12 ottobre 2013

      Aristotele usava il giusnaturalismo per santificare la schiavitù, i pennivendoli odierni e gli ebeti che ripetono le loro bestialità lo usano per santificare i diritti umani. A ciascuno l'idolo che il suo tempo e luogo gli hanno messo in testa.

      Quello che definisci "odio, razzismo, antagonismo" è semplicemente il senso di identificazione in una comunità morale alternativa a quella della specie, come la razza o la nazione. Stante la perfetta equivalenza di tutti i postulati di valore la scelta fra i due approcci è interamente arbitraria.

      La guerra poi può essere vissuta sia come insensato e bestiale massacro, sia come cifra di antinaturalismo e "gloriosa vittoria della libertà sul gretto impulso animale" alla sopravvivenza individuale (A.W. Schlegel). Tanto poco essa è "estrinseca" (come vorresti tu) all'animo umano che la storia universale è un susseguirsi di stragi.

      Educazione e indottrinamento sono la stessa parola vista da due prospettive etico-politiche diverse, allo stesso modo delle nozioni di democrazia e populismo, martire e fanatico, partigiano e terrorista. Gli idioti sentono il bisogno di sorridere alla vita e quindi di introiettare pregiudizi aggregativi a partire dai quali distinguere il bene dal male.

    1. Giaurro 12 ottobre 2013

      Quando tra 25 anni l'Italia tornerà conclamatamente a essere lo shit-hole economico che era fino alla metà dello scorso secolo, e molti di voi (o, più probabilmente, dei vostri figli), torneranno a migrare verso le zone centrali, allora che succederà? Continuerete - e mi riferisco a quelli che, adducendo argomenti di carattere più o meno formalistico e/o complottardo, semplicemente rivelano la propria ignoranza storica e il proprio razzismo latente - a disprezzare i migranti, a considerarli pedine di un giochetto dei poteri forti costituito per fottere i poveri bianchi d'Europa? Quando 3200 anni fa i popoli del mare cancellarono gli Ittiti secondo uno dei movimenti migratori più massicci dell'antichità, cos'è, c'erano anche allora i poteri sovranazionali a dirigerli? Ma fatemi il piacere. L'immigrazione è un fenomeno che assume i connotati della naturalità sociologica, nel nostro mondo globale. Leggetevi qualche libro, e poi tornate.

    1. Esteban 12 ottobre 2013

      Secondo me, invece, ha perfettamente ragione Grillo.
      Il M5S si differenzia dagli altri partiti, per il fatto che decidono gli iscritti, a casa, cosa vogliono dai loro eletti.
      E su questo argomento il M5S, non ha interpellato la base.

      E poi,demagogie a parte, se qualcuno riesce a fare un discorso serio, evitando i soliti "muri" che spezzano ogni dialogo, cari alla sinistra, tipo quello del "razzismo", tirato fuori appena se ne presenta l'occasione, qualcuno pensa veramente che l'italia possa affrontare questo problema aprendo le porte?

      Stiamo parlando di milioni di persone, disperate, alla fame.
      Chi se ne frega del colore o della razza? Il razzismo non c'entra niente!

      Come possiamo pensare di accoglierli tutti in italia?
      Per metterli dove?
      Con quali soldi, visto che non abbiamo neanche gli "spiccioli" per evitare 1 punto di Iva, per rilanciare il lavoro, per le nostre pensioni minime (da fame!), per la nostra sanità allo sfascio, per i nostri connazionali senza casa... (devo continuare?).

      L'unico modo per aiutarli, secondo me, è che l'EUROPA INTERA si mobiliti
      per aiutarli a casa loro, creando delle zone di sicurezza PROTETTE MILITARMENTE per la popolazione civile, strutture MEDICHE e RICETTIVE.
      Non possiamo trasferire milioni di persone, facendoli arrivare alla spicciolata su bagnarole, aspettando i morti di turno, e arricchendo la malavita internazionale!

      Fra l'Italia e l'Europa non ci sono più frontiere, e il problema non può essere SOLO nostro, perchè entrano da noi e vanno dovunque. Il problema c'è, è enorme, e và affrontato DA TUTTI.
      Sarebbe disgustoso anche se arrivassero in queste condizioni degli animali, figuriamoci degli esseri umani!

      E bene ha fatto Grillo, a tirare le orecchie ai suoi, così come fece per lo jus-soli, per iniziative personali prese da qualcuno.

      So già che qualcuno dirà: i parlamentari sono eletti dal popolo e devono essere autonomi, indipendenti dai GURU (altro termine amato dai media-imbonitori);
      La risposta mia è questa: Grillo si è speso in prima persona, e il M5S è il primo partito in Italia SOLO perchè c'è lui. Mi spiegate chi li avrebbe eletti i grillini, altrimenti? Risposta: NESSUNO.
      Hanno firmato un patto, delle regole, dei codici di comportamento.
      Se non ti sta più bene, semplicemente torni a casa, non fai lo scilipoti.

      Gli italiani non vanno educati. Questa è sempre stata l'ideologia di sinistra: governare a DISPETTO del popolo, non PER il popolo.
      I nostri politici, semmai, vanno educati! Noi li abbiamo eletti, e in democrazia gli eletti fanno quello che hanno avuto il mandato di fare.

      Si riesce a ragionare con la testa, una buona volta, senza tirare fuori il RAZZISMO, per sbattere la porta ad ogni dialogo?

      Chi favorisce questi continui sbarchi, è bene che sappia, che ha sulla coscienza la morte di quei disperati, o per incidenti, o per gli aguzzini che li gettano in mare a frustate.

      Il "buonismo", non dà buoni frutti, anzi è pericoloso.

    1. mazzam 12 ottobre 2013

      Ma certo! Dai però il buon esempio e accogline una decina a casa tua.

    1. consulfin 12 ottobre 2013

      Grazie per il complimento. Ma come fai a dire che il mio intervento è da terza media se tu, in terza media, non ci sei ancora arrivato? Se non ricordo male, deve essere stato alle elementari che mi hanno insegnato che non si paragonano le pere con le banane e non si sommano i ceci con i fagioli.

      La situazione globale di oggi ti sembra paragonabile a quella di quando gli italiani lavoravano in campagna? Hai sentito dire che l'Italia è stata deindustrializzata? Non c'è più neanche la fiat!. Il potere d'acquisto dei salari è fermo da tempo immemorabile (ed, anzi, è in forte declino), v, qui [variedeventuali.iobloggo.com].

      "Grazie" alla delocalizzazione, la mano d'opera a "basso prezzo" si va a cercare dove si trova; i prenditori che non possono delocalizzare (come è il caso dell'agricoltura, appunto) si servono degli immigrati, i quali, se irregolari, sono MOLTO meglio. Servono per far abbassare la cresta anche agli italiani, che non vogliono lavorare, come dichiarano senza vergogna i prenditori nostrani.

      Poi dovresti aver sentito parlare di una cosa che "ultimamente" è sulla bocca di tutti (ne parlano anche alla tv): in italia non c'è più la Lira. Al suo posto c'è l'euro. Una moneta che non svaluta e non rivaluta come sarebbe necessario. E questo è un bel guaio.

      ti informo, mio caro, che la schiavitù non deve essere affatto ripristinata poichè non è mai stata abolita. Neanche lì dove sembra che ci siano liberi salariati, i quali non sono altri che schiavi pagati meno. Un certo reverendo Malthus l'aveva persino teorizzato: non bisogna pagare il lavorante più di quanto non gli sia strettamente necessario per una giornata di sopravvivenza, altrimenti il giorno dopo non tornerebbe al lavoro (ma questa è roba vecchia di trecento anni). Lo schiavo, quello con la catena, costa molto di più: bisogna farlo mangiare, dargli un rifugio, farlo stare in salute... Il Welfare state, in sostanza.

      Dovremmo, caro amico, cercare di stringere alleanza con gli emarginati, con gli espropriati, diseredati di tutto il mondo, ovunque essi siano. Gli italiani, soprattutto quel 40% di giovani di cui le statistiche strombazzano, dovrebbero essere i primi alleati degli immigrati, soprattutto se clandestini. Dovremmo fare massa critica con loro per riprenderci quello che è nostro e che ci è stato tolto, non dai politici, dai ricchi italiani, ma dall'alta borghesia/aristocrazia mondiale. Per lottare contro di loro occorrono forze incommensurabili che, forse, con l'unità, potremmo trovare.

      Inoltre, mi è sempre sembrato da bulli di quartiere difendere le frontiere così come le stanno difendendo i paesi cosiddetti industrializzati: "qui ci sto io e tu non entri".

      Ti sembra normale che un eritreo non possa venire a vedere il Colosseo, a passeggiare per le calli, a visitare gli uffizi ... come fa un qualunque francese o finlandese o tedesco? Perchè questo è: un eritreo non ha diritto ad entrare nel nostro paese come un turista qualsiasi. E allora, siccome, come scrive anche Chiesa, chi vuole immigrare in Europa (in Europa, non necessariamente in Italia) in qualche modo deve raggiungere il suo scopo, raccoglie, con chissà quali mezzi, migliaia di euro (quando ne basterebbero molti di meno per un biglietto) e li dà a chi è disposto a portarlo (questi soggetti li chiamiamo "scafisti"). Non sarebbe meglio fare diversamente?

    1. massi 12 ottobre 2013

      "si tratta di capire se abolendo il reato di clandestinità voglia dire aprire il portone a milioni di disperati".

      Non è di certo il reato di clandestinità che impedirà nuovi arrivi. Il reato serve soltanto ad intasare i tribunali di sanzioni penali verso poveri disperati e sanzioni pecuniarie che nessuno pagherà.

      L'ennesima schifezza di cui la destra e i leghisti si vantano. Grillo da populista razzista e fascistoide quale è ha fiutato i voti in fuga da destra e lega e vuole farli suoi. Il resto è aria fritta.

    1. clausneghe 12 ottobre 2013

      Airone,sono d'accordo con le tue sensate parole e anche con il fatto che Francesi Americani Inglesi non sono migliori di noi ed è vero che la frase pronunciata da Beppe suona un poco surreale. Ma tant'è. Sia chiaro che io non odio nessuno tanto meno i disgraziati che affogano pur di entrare in questo paese di merda, continuamente sabotato dai poteri forti e occulti nazionali e transnazionali. Lo dico sempre: Ogni mina o pistola prodotta in Italia e venduta ai vari assassini legalizzati produce un effetto ritorno che si tramuta nell'arrivo dei disperati. Il paragone Stato-famiglia è un poco tirato per i capelli, ma era per rendere l'idea.Ciao.

    1. Giancarlo54 12 ottobre 2013

      Leggendo molti commenti mi pare che si stia perdendo veramente il senso del discorso, in questi giorni non si tratta di discutere immigrati si/immigrati no, si tratta semplicemente (???) di discutere se possiamo permetterci di accogliere qualche altro milione di disperati DA MANTENERE. Non si tratta, e lo ripeto per la milionesima volta (sperando che qualcuno lo capisca) di discutere se senza gli immigrati andremmo a fondo oppure no (adesso, comunque, non mi pare che siamo in paradiso), se gli immigrati ci pagano le pensioni o noi le paghiamo a loro, non si tratta di questo, si tratta di capire se abolendo il reato di clandestinità voglia dire aprire il portone a milioni di disperati (DA MANTENERE!!!!!!) e in tal caso, se abbiamo la volontà ma soprattutto le risorse per mantenerli. Il casus belli è questo. Non divaghiamo, Giulietto Chiesa in primis, e lasciamo perdere le pelose emozioni bergogliesche.

    1. Affus 12 ottobre 2013

      Domandiamoci chi sta riducendo alla fame i paesi del medio oriente , con guerre , sanzioni , rapine e furti e ........noi a fare da ascari della situazione . Hanno tanta ricchezza e preferiamo dominarli . Anziché aiutarli preferiamo bombardarli e rapinarli . E' giusto che vengano e ci mettano in crisi e spero che siano molti ,sempre di più e tanti tanti !! Solo cosi i pianificatori demografici per i poveri potrebbero porsi qualche domandina sul da farsi e dove vanno spesi quei quattro soldi che gli mandiamo . Non più in preservativi e metodi antiprolificazione per le multinazionali americane ,ma per spendere quei soldi per insegnargli ad arare !!!!!!

    1. cucchiluca 12 ottobre 2013

      Disciplina, questa eterna dimenticata. Vai Beppe tienili in riga.

    1. Aironeblu 12 ottobre 2013

      Non fa una piega.

      Per quanto sostenitore del M5S, che a dispetto di qualche piccolo equivoco è certamente a livelli siderali rispetto a quanto algro ci offre la nostra politica, riconosco alcuni errori di impostazione del programma di Grillo, molto più orientato a distribuire il wi-fi nei parchi urbani che alla soluzione dei nodi del nostro sistema produttivo. Nessuno è perfetto...

    1. Aironeblu 12 ottobre 2013

      Così sarebbe se non tenessimo da conto la differenza tra EDUCAZIONE (dal latino ex-ducere, tirare fuori) e INDOTTRINAMENTO: nel primo caso si tratta di fare emergere le qualità intrinseche al nostro animo, come il senso di giustizia, solidarietà e giudizio, in una parola il nostro ethos, un po'quello che faceva Platone nella sua Accademia, mentre nel secondo caso si tratta di deviare il nostro animo dai suoi riferimenti naturali per inculcarvi odio, razzismo, antagonismo e tutti quei sentimenti che ci rendono più simili a bestie ammaestrate che a uomini.

      Spero, e credo, che Chiesa avesse in mente qualcosa di simile alla prima definizione.

    1. Viator 12 ottobre 2013

      Di buono l'intervento di Chiesa ha la denuncia della democrazia per la favola, o meglio,: il mito legittimatorio che è. Ogni 4 anni il gregge va alle urne e gli si fa credere di contare qualcosa. E si crea una classe politica dipendente dal denaro necessario per le continue campagne elettorali e quindi pienamente ricattabile.

      Ovviamente, Chiesa si esprime così solo perché in questo caso il demos vuole cose diverse da quel che vuole lui. Altrimenti la sua volontà sarebbe più sacra della Sindone.

      Ma il punto fondamentale è un altro. Quando Chiesa dice che il popolo va "educato" non viene sfiorato dal minimo e più lontano sospetto che tale "educazione" possa prendere direzioni diverse e diametralmente contrapposte, e che come lui vorrebbe educarlo ai pregiudizi umanisti e antirazzisti imposti dalla dittatura globalista, altri possano - con altrettanta legittimità - volerlo educare a pregiudizi e simbologie alternative, ad es. quelli del Front National, di Alba dorata o di Stormfront.

      Con il che le argomentazioni di Chiesa e il discorso politico in generale si svelano per quel che sono: sistemi di sofismi proiettati a suffragare il credo intollerante del proprio autore.

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