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INACCETTABILE

DI GIULIETTO CHIESA
megachip.globalist.it/

Leggo anch’io, come molti stanno facendo, l’ultimo post di Grillo-Casaleggio che critica pesantemente i due senatori del M5S che hanno promosso l’emendamento sull’abolizione del
reato di clandestinità. Non entro nel merito degli argomenti
che riguardano i metodi interni del M5S. Non mi riguardano: ciascuno
sceglie i criteri di disciplina interna che ritiene opportuni, e se ne assume la responsabilità.

Intervengo dunque sul merito di alcune affermazioni che – per esprimersi in modo urbano – risultano stupefacenti quanto rivelatrici. “Opinione pubblica” e “volontà popolare”, come esse si manifestano nella attuale società manipolata, sarebbero dunque sacri punti di riferimento? A me pare che questo contraddica perfino le fondamenta di ogni discorso che si proponga di trasformare questa società. Così come l’affermare che non si deve affrontare il problema della “educazione” dei cittadini. Pensano forse, Grillo e Casaleggio, che la grande massa degli elettori e dei cittadini sia già bella e pronta ad affrontare le trasformazioni della loro vita che questa crisi comporta e comporterà, anche nella migliore, nella più favorevole ai ceti popolari, evoluzione degli eventi? Se lo pensano, si sbagliano di grosso.

Dunque un problema di educazione alla politica si pone. A meno di non pensare che, dopo generazioni di quel consumismo e di quella caduta morale che anche Grillo denuncia, l’«opinione pubblica» finirà per rinsavire automaticamente, d’un tratto, per volere di qualche Provvidenza, sicuramente divina.

Una “identificazione” totale tra il M5S, i cittadini che ne fanno parte, e coloro che lo hanno votato è una evidente sciocchezza. Questa affermazione non regge alla più elementare delle verifiche.
Basta leggere i commenti che hanno seguito questo post per toccare
con mano esattamente il contrario. A me fa venire in mente «l’unità
indistruttibile di partito e popolo
»
di sovietica memoria. Sappiamo com’è andata a finire.

Peggio ancora là dove si ammette che una norma gravemente illegale,
anticostituzionale, antiumana, irrazionale e controproducente
(ci
torno sopra tra poche righe) viene considerata
– da Grillo e Casaleggio – utile a prendere voti, e come
tale se ne caldeggia il mantenimento in vigore. A prendere alla
lettera queste frasi, è difficile trovare una differenza rispetto ai
trucchi elettorali con cui il Palazzo ha fino a ieri
carpito i voti di un’opinione pubblica abbindolata e istupidita.

Pensare
poi – e scriverlo – che i disgraziati che salgono sui barconi lo
facciano dopo avere studiato il nostro sistema giuridico e, dunque,
concludere che togliere il reato di clandestinità equivalga a un
invito ai candidati migranti a imbarcarsi per l’Italia, significa
non rendersi conto di una elementare realtà: l’ondata
migratoria ha cause ben più profonde
, non esorcizzabili da una
legge italiana, per quanto feroce essa sia.

Siamo
diventati oltre sette miliardi, e siamo tutti su un
pianerottolo. Grillo e Casaleggio pensano davvero che il problema si
risolverà cacciando via i sei miliardi che stanno arrivando? Se lo
pensano vuol dire che pensano di farlo con la forza. Il fatto è che,
ogni giorno che passa, anche quelli stanno diventando sempre più
forti. E tra un po’ potremmo essere noi a dover scendere dal
pianerottolo.

Lasciamo da parte, per carità di patria, infine, l’evocazione delle
pratiche di paesi “molto più civili” del nostro (con il link a un articolo che, tra l’altro, se letto fino in fondo,
contraddice la tesi che viene sostenuta) .

Io penso, noi di Alternativa pensiamo, che la civiltà del nostro paese
– nonostante tutto – sia niente affatto inferiore a quella di
Stati Uniti, Francia ecc.

Penso
che avessero tutte le ragioni quei 22 giuristi
(tra
cui Rodotà, Zagrebelski, Pepino, Spataro,
Ferraioli, Palombarini) che, nel 2009, quando ancora la
legge infame di cui stiamo parlando era in discussione, fecero
presente che l’introduzione di quel reato avrebbe prodotto «una
crescita abnorme di ineffettività del sistema penale»,
condannato alla paralisi da una miriade di «processi
privi di reale utilità sociale».

Quei 22 giuristi fecero riferimento, tra l’altro, a una sentenza
della Corte Costituzionale (numero 519 del 1995)
in cui si
descriveva bene quello che oggi esplode. Cioè che «gli
squilibri e le forti tensioni che caratterizzano le società avanzate
producono condizioni di estrema emarginazione»,
di fronte alle quali «non si
può non cogliere con preoccupata inquietudine l’affiorare di
tendenze, o anche soltanto tentazioni, volte a ‘nascondere’ la
miseria e a considerare le persone in condizione di povertà come
pericolose e colpevoli».

Grillo
e Casaleggio vanno addirittura oltre le “tentazioni”
: le
impugnano come armi in difesa degli italiani poveri, in base alla
logica dei polli a testa in giù nelle mani di Renzo. Non si va
lontano con queste idee, purtroppo, e ce ne dispiace.

Giulietto Chiesa
Fonte: http://megachip.globalist.it
Link: http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=88270&typeb=0&Inaccettabile
10.09.2013

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Pubblicato da Davide

74 Commenti

  1. Purtroppo tocca constatare che anche Grillo di tanto in tanto scivola con superficialità su questioni che andrebbero affrontate con la dovuta attenzione, e in questo caso le condisce anche con il luogo comune disfattista dei paesi “più civili” del nostro, come USA e Francia, che oltre ad essere infinitamente più barbari nel trattamento degli schiavi immigrati messicani o algerini, ne alimentano i flussi verso l’Europa devastando con ogni tipo di distruzione i loro paesi, vd Libia, Vd Mali, Vd Siria, Vd Iraq, vd Albania, Vd Ex Yugoslavia, ecc….

  2. Ma che avranno mai detto Grillo e Casaleggio, per suscitare questo vespaio interessato in mala fede? Hanno solo ribadito che le decisioni vengono prese dopo dibattito interno con gli iscritti al moVimento. Il risultato che ne scaturisce è vincolante per i rappresentanti eletti in Parlamento. I due Senatori evidentemente hanno preso un’iniziativa personale senza discuterne con nessuno, tra l’altro per una cosa, la soppressione del reato di clandestinità, non presente nel programma elettorale del 5*. Bene hanno fatto quindi secondo me ,che sono un iscritto, Beppe e Gianroberto a sconfessarli, in attesa del verdetto del Blog. Per quanto mi riguarda, mi scoccia assai che lo Stato assieme a tutti i falsi buonisti interessati, si prodighi così tanto per i migranti, arrivando sino a sostenerli economicamente e moralmente, quando a persone come me, e siamo in tantissimi Italiani, non danno nè lavoro, nè reddito di sopravvivenza e non concedono nessuno sconto su nulla. Lecito pensare che ci vogliano MORTI per sostituirci con i nuovi schiavi, con il beneplacito di tutta l’accozzaglia “politicamente corretta” che va dai sindacati agli industriali passando per i preti. Banda di ipocriti, e tu Giulietto, vedi di non mischiarti troppo con loro,che mi sembri diverso.

  3. Pare, dico pare, che la popolazione retepolitana del M5s si sia imbufalita per l’abolizione del reato di clandestinità.

    I due dioscuri – che di marketing se ne intendono più di Pd, Pdl e tutti gli altri messi insieme, visto che è il loro lavoro – hanno capito subito che occorreva una virata, e alzato il vessillo del ‘no paseran’. E tutto ‘just in time’. Impeccabile, dal punto di vista del marketing: comunque si concluderà la faccenda, Grillo avrà legato la sua immagine all’avversione per gl’immigrati, condivisa dalla stragrande maggioranza degli italiani. Un dividendo da riscuotere alle elezioni.

    D’altronde, poiché la democrazia rappresentativa non è altro che il mercato traslato in politica, era logico che la filosofia del ‘just in time’ (l’ultimo grido per ciò che concerne produzione e distribuzione: http://it.wikipedia.org/wiki/Just_in_time) prendesse piede anche nella lotta tra i partiti. Nel ‘just in time’ si fornisce al cliente, il più rapidamente possibile e grazie alle tecnologie informatiche, ciò che gli serve, tenendo, al contempo, al minimo le scorte. Nel caso del M5s, sono le scorte di ‘idee’ che non servono, tanto si è pronti a fabbricarne a seconda dei desideri della rete. Una scatola vuota, come hai detto giustamente nella ‘Controra’, e, direi, esternalizzata, proprio come sono vuoti il più possibile i magazzini attuali, ed esternalizzate il più possibile le attività produttive contemporanee. Idee e ideologie ‘just in time’: si originano dal basso, sono organizzate dal server (i due dioscuri) e rispedite ai recettori: gli iscritti-utenti clienti.

    Doveva succedere. I padroni del vapore hanno informatizzato e smaterializzato tutto per guadagnare tempo, delocalizzare ed evitare rogne: home banking, inps senza sportelli, certificato medico elettronico, call center; nei posti di lavoro ormai è molto comune inserirsi da soli ferie, permessi, richieste di rimborsi, assicurazioni di vario tipo, eccetera…beh, prima o poi doveva pure capitare che i riceventi chiedessero di essere emananti e ascoltati in tempo reale. Se crei un esercito di coscritti, puoi invadere e conquistare un sacco di posti, ma può anche capitare ti prendano a fucilate.

    Se crei un esercito di coscritti della rete, può capitare si organizzino (da qui il successo dei social network) e pretendano di essere ascoltati. All’inizio gli basta dire la prima cosa che hanno in testa (e si vede), poi si vedrà. E non puoi fare a meno di ascoltarli, perché, nel 2013, senza la rete non puoi manco farti un certificato di nascita. E se nessuno te lo fa (la versione moderna della fucilata ribelle del coscritto), sei finito. Il Grillo.01 è il primo prototipo del partito just in time del futuro. Un marketing politico adatto al logorio dei tempi moderni.

    Quindi? Boh…vediamo che effetto fa il solvente Grillo.01, e aspettiamo. Per i coscritti del web, la lunga marcia è appena iniziata…

    Saluti.

    P.s. Comunque, facendo un giro sui blog dei giornali mainstream la faccenda è superdiscussa, centinaia, migliaia di post. Faccende che riguardavano più direttamente gli italiani ne hanno raccolti molti meno, e ce ne sono parecchi, di italiani, che hanno tanto a cuore le sorti degli immigrati. Usano più o meno le stesse parole, ma sono sempre tanti, sembrano gemelli, tutti de sinistra. Dei loro compatrioti cassintegrati, affamati, disperati, non gliene frega niente, ma gli immigrati, vaglieli a toccà. E io mi chiedo: possibile con un paese che aveva nel 2012 (http://www.istat.it/it/archivio/95778) circa 14 milioni di poveri tra relativi e assoluti, si dia priorità a queste supercazzole? Sarò piccolo borghese, ma non lo capisco, proprio non lo capisco…

    Non lo capisco al punto che concordo al 100% con quanto dice Marine Le Pen (http://www.repubblica.it/esteri/2013/10/10/news il_front_nationaln_primo_nei_sondaggi_ora_sono_pronta_per_l_eliseo_far_uscire_la_francia_dalla_ue_intervista_marine_le_pen_-68306672/). Mai lo avrei pensato sino a pochi mesi fa. Da questo mie parole, mi sembra chiaro cosa mi aspetto dal M5s. Le supercazzole solidaristiche buoniste autolesioniste me le hanno rotte. E concordo al 100% con Bagnai: “Non mi pongo più grandi problemi su chi possa aiutarmi a compiere l’unica cosa realmente utile per la vita democratica di questo paese: lo sbriciolamento del PD” (http://goofynomics.blogspot.it/2013/10/ultime-da-zombia.html).

    E’ stata dura, ma ci sono arrivato: la sinistra è il vero problema di questo Paese (questa sinistra, Gramsci, porello, era n’altra cosa). Sarò impazzito, non lo so…o forse no, forse comincio a intravedere come stanno davvero le cose.

    Stammi bene e continuate così.

    Bruno Di Prisco
    Fonte: http://www.ilribelle.com
    10.10.2013

    Commento di un lettore de “Il Ribelle”

  4. L’argomento è complesso e articolo inconcludente. —— Suggerisco due link a chi sia interessato ad approfondire :——-> http://www.qelsi.it/2013/tutti-i-costi-dellimmigrazione-parte-1 :——–> http://www.qelsi.it/2013/tutti-i-costi-dellimmigrazione-parte-2

  5. Prendiamo atto che per giuliettochiesa i cittadini-elettori-popolosovrano non contano niente e vanno rieducati in puro stile repubblica sovietica. Questo è il succo del suo articolo, tutto il resto è fuffa (anche qui in puro stile giuliettochiesa).

  6. Non ci siamo proprio.
    Grillo difende gli elettori che l’hanno votato con un programma.
    Sono perchè è il primo politico che difende ed onora il patto fatto con gli elettori adesso viene messo in croce.
    Ce ne fossero di piu’ di persone con le palle come lui , invece dei vili traditori voltagabbana dei politici nostrani ( PD , PDL e truffatori vari ) .
    Per entrare poi nel merito dell’immigrazione bisognerebbe dire ogni tanto la verità.
    E la verità è che questa gente non la vuole aiutare nessuno , visto che abbiamo già un sacco di problemi per i fatti nostri.
    Quando accogliamo quelle persone facciamo loro un torto in quanto non potremo mai assicurare loro una vita dignitosa …come del resto non è piu’ assicurata nemmeno per noi.
    Quella gente poi è utile soltanto ai criminali , che li sfruttano come schiavi pagandoli pochissimo e facendoli vivere come bestie.
    Queste migrazioni poi fanno parte del progetto Globalista per creare un unico ceto di poveracci / schiavi che servirà l’Elitè dei padroni quando abbandoneranno il vecchio sistema per passare al nuovo ordine mondiale.

  7. Quoto Clausneghe. La questione in oggetto rimanda al concetto di “vincolo di mandato” che appare quantomeno controversa: vien da chiedersi che senso abbia presentare un programma di azione politica, se poi coloro che sono chiamati a rappresentarlo in parlamento, di fatto, non sono tenuti a rispettarlo. Per quanto riguarda il reato di clandestinità, si possono avere pareri differenti, ma è ovvio che nel mare, come in terra, si tratta di obbligatorietà di prestare soccorso, che non è in discussione. Tra l’altro, in mezzo a tutto questo cancan, non ho sentito nominare la malavita organizzata che, se tanto mi da tanto, potrebbe avere un ruolo su tutta la faccenda…

  8. Non si poteva essere più chiari.

  9. Mi pare che i commenti al giudizio di Giulietto siano più che esplicativi: I due animatori del M5S sono uomini di marketing, ed il marketing è un cancro sociologico, è la negazione stessa della Politica, come l’altro campione del marketing, l’astro collassante berlusconi, ha ben dimostrato nel ventennio post-fascista. D’altra parte è pur vero che la politica è, necessariamente, espressione del mondo reale, e che il mondo reale è soggetto al pieno dominio delle logiche di marketing, e difatti è un mondo di merda. Quindi non mi scalderei più di tanto su questa contraddizione, fa parte integrante della transizione, che come sottintende Giulietto, è essenzialmente una rieducazione politica del Popolo, cioè di noi stessi, compreso me che scrivo e tu che leggi (o viceversa).

  10. Il M5S ha preso il 25% sparandole più grosse di tutti, facendo promesse che neanche Berlusconi, mischiando populismo di sinistra (reddito di cittadinanza) a quello di destra (chiusura di Equitalia, via IMU e IRAP).
    Con acqua pubblica e no TAV il malpancismo di sinistra, con l’ antistato fiscale e l’ immigrazione (di Grillo contrario allo ius soli si sapeva da anni) il ribellismo di destra.

    Criticare Grillo non vuol dire essere fan del PD, non per me almeno.
    Vuol dire solo che, così come non ci si è mai lasciati infinocchiare dal comico da avanspettacolo anni ‘50, non ci si lascia infinocchiare nemmeno dal comico televisivo anni ‘80.
    Se davvero credete all’ uno vale uno, siete destinati a tremende delusioni.

  11. “Siamo diventati oltre sette miliardi…” non scappano dall’ Africa per questo…qui sbaglia Chiesa. Guardare le cause e bene sì, si deve fare..

  12. Anche Giulietto Chiesa è caduto nella trappola del sistema marcio: spostare l’attenzione del problema carceri con la demenziale soluzione dell’indulto/amnistia verso alciìuni problemi interni al M5S.

    Nessuno si è reso conto che questa vicenda dimostra l’assoluta INDIPENDENZA dei parlamentari del M5S contro le DEMENZIALI accuse di controllo del duo cattivone casaleggio/grillo ?

    Nessuno eh … Meglio glissare su questo aspetto e continuare a sparare cazzate su chissà quali poteri massonici controllano a bacchetta i parlamentari del M5S 😀

  13. D’accordissimo.

    Eppoi, ci sono troppi gatti e …non c’è trippa !
    😉

  14. Grillo/Casaleggio si stanno semplicemente limitando a ricordare le regole/obiettivi/metodi che devono seguire i parlamentari.

    Trattasi di interventi esterni non di ordini come più volte insinuato dai supporters del sistema marcio o dai complottisti degenerati (quelli che vedono il male ovunque…).

    Nella vicenda si può criticare il duo grillo/casaleggio per l’errore tattico che ha aperto per l’ennesima volta una serie infinita di polemiche demenziali, portando l’attenzione pubblica sul falso bersaglio.

  15. In riferimento al P.S.:
    E’ dura non finire inscatolati dentro la categoria “.. supercazzole solidaristiche buoniste autolesioniste …”. Potere ideologico della sinistra, potere che le conferisce proprio la funzionale gemella destra. Io non capisco alcune cose: – 1) Mi si può spiegare, in termini quantitativi percentuali, quanta parte dell’immigrazione avviene con barconi, ecc… e quanta parte di immigrati passano legamente per aereporti e porti? – 2) Perché dovrei credere che coloro i quali oggi, per dar contro i disgraziati sottoprodotti umani di un sistema distruttivo e saccheggiatore di risorse (grazie al quale abbiamo potuto pascerci nella picocloborghesia) si fanno alfieri delle istanze (sic!) dei parimenti disgraziati autoctoni prodotti dallo stesso sistema distruttivo grazie al quale abbiamo potuto pascerci nella piccoloborghesia, poi d’incanto, tolta l’immigrazione (mera ipotesi) tratteranno meglio, a livello ideologico, politico, ecc … i disgraziati autoctoni? 3) Restando ferma l’ovvietà che le migrazioni massicce e repentine causano problemi sociali (ovvietà di cui i padroni dei padroni sono perfettamente coscienti), mi si spiega come, dal punto di vista piccolobogrhese locale si possa cercare di contrastare le cause dei disordini sociali alla fonte? O è la stessa fonte da cui vengono quei bei punti % di rendimento del titoluccio, del contuccio in banca, dell’obbligazionuccia, del risparmiuccio da far fruttare per la vecchiaia se non foraggiare questa megamacchina distruttiva a portatrice di disordine sociale a livello globale? Credetemi, non sono per niente buonista.

  16. Secondo me Grillo ha ragione ad incavolarsi è come se un deputato della Lega avesse fatto lui l’emendamento di cancellazione della Bossi-Fini senza sentire il partito. quindi tradisse il mandato degli elettori sulla Lega che ha una politica anti-immigrazione.

    Forse a Giulietto Chiesa non infastidisce il fatto che se dovesse salire il suo movimento politico ed il suo deputato facesse su una qualunque problematica giuridica qualcosa di contrario al movimento senza neppure avvertire la sua “dirigenza” lo trovasse normale? e nel programma di Alternativa cè il problema dell’immigrazione? che soluzione darebbe Giuletto Chiesa?

  17. il Chiesa stavolta straparlo’.

  18. Visto che siamo in 60 milioni, quasi quasi vado in Svezia come clandestino per ripopolarla e mi faccio mantenere dai suoi sudditi. Se volete si può organizzare un barcone per giugno del 2014.
    Scherzi a parte questi poveracci vengono caricati a forza sulle barche e spediti in Italia per ingrassare gli ingranaggi cacamafiosi, petopolitici e creare caos sociale (e massonico).

  19. Cito “Grillo e Casaleggio pensano davvero che il problema si risolverà cacciando via i sei miliardi che stanno arrivando? ”

    E chiedo: e Giulietto Chiesa cosa vorrebbe fare, accogliere tutti i 6 miliardi? Mi sembra che siamo arrivato ad un punto di delirio puro.

  20. Grillo ha ragione nel metodo e nel merito. E questa volta Giulietto non convince.

    Nel metodo: agire “senza vincolo di mandato” non significa che un deputato/senatore può fare quello che vuole: da un punto di vista puramente formale è così, ma c’è un altro vincolo, quello della rappresentatività dell’elettorato legato alla propria elezione, che forse è meno sancito formalmente ma è sicuramente più importante del primo.

    Nel merito: questa litania del fatto che la clandestinità non debba essere un reato non riesco a capirla. Esistono delle frontiere, non ha senso depenalizzare l’ingresso non autorizzato/illegale: implica la rimozione, di fatto, delle frontiere stesse. Siamo in grado di farlo? non mi sembra.

  21. Ragionando a prescindere.
    Quanto c’è nel problema barconi di convenienza a dire/sostenere certe tesi e quanto c’è di “è giusto” dire/sostenere quelle tesi.

    Purtroppo la nostra mente è sempre inquinata da questo dilemma, quello che mi conviene dire/fare e quello che è giusto dire/fare. Io stesso e quelli che scrivono su questo blog obbediamo irrimediabilmente ad nostro personale passato fatto di simpatie per certe tesi politiche, (credo religioso, morale ecc.) invece che di altre. Quindi quando scriviamo, scriviamo anche per dare spazio, per suscitare consensi alle tesi (credo, fede ecc) delle quali magari ci siamo innamorati in gioventù. E’ inevitabile penso. Per cui, non ho la pretesa di sapere io quel’è l’oggettività del problema barconi perché in quel dannato problema c’è di tutto e di più. Però la mente dell’uomo , il raziocinio preso da solo ed in asoluto è in grado – qualora lo potesse fare in ambiente protetto ed asettico – poter risolvere oggettivamente quello che è alla fine un ‘semplice’ problema di risorse. Se nel luogo A) le risorse sono carenti, si muore di fame , le persone vanno verso il luogo B) dove sanno o presumono che nel luogo B) le risorse siano di più e quindi si riesce a campare. GLi animali fanno lo stesso. Si spostano per procacciarsi da mangiare.

    E’ tutta la dannata ‘gabbia’ degli interessi criminali di pochi gestori delle sorti del mondo che rende volontariamente e artificialmente carenti le risorse nella zona A) per privilegiare quelle della zona B) e di conseguenza alimenta oltre che la disperazione ( e la morte per quelli che non ce la fanno) , tiene in vita appunto la disperazione che è di fatto il miglior e più potente tipo di sbarre invisibili per tenere a bada gli schiavi come cavie impazzite. Purtroppo il popolo degli schiavi che vive ingabbiato dalla disperazione, dall’atroce lotta quotidiana per la sopravvivenza non si rende conto che potrebbe essere da solo la massa critica data dalla superiorità numerica capace di uscire dalla gabbia se solo ne avesse coscienza di tale superiorità e la esercitasse. Ma temo che anche il livello di consapevolezza capace di unire le masse si inginocchia per blocco psicologico dinanzi alla paura quotidiana di perdere quel poco che riesci a raccattare giornalmente, quel poco pane quotidiano che ancora oggi riesci a procurarti. Quindi è un gioco malefico senza speranza e si direbbe che siamo veramente fottuti.

    A meno di un …’salto quantico’ risolutore e salvifico che è atteso per la Terra e quindi prossimo venturo. Ma questa è un’altra “storia”…

  22. Grillo ha portato col m5s aria fresca in parlamento ma dovrebbe smetterla di riprendere sul blog i suoi parlamentari come degli scolaretti.

  23. Reputo CDC un blog come ce ne sono pochi.Sono anni che, salvo eccezioni (io sono di questi), chi posta quì sono persone che conoscono bene gli argomenti proposti, e quindi argomentano con coerenza.Non mi piace quindi, leggere post qualunquistici, dettati da una naturale condanna per chi non riconosce problemi “umanitari”.Non mi pare che Grillo abbia disconosciuto queste esigenze, ha parlato di legge.Se poi qualcuno ravvisa in questa esternazione una volontà razzistica, sono affari suoi.Odio usare frasi banali, però mi sento costretto a dire che, è facile fare il gay col culo degli altri.Ma dato che argomento sempre i miei punti di vista, ci tengo a sottlineare, e magari contestarmi, un fatto recentissimo.Come mai i Lampedusani hanno contestato rabbiosamente letta e barroso?Perchè quella mattina si sono svegliati male, o perchè il problema contigente li ha portati fino all’esasperazione della contestazione?Quale delle due?Il fatto è che, i Lampedusani non ce la fanno più ad essere abbandonati, si sentono stranieri in casa loro.Ci sono stati molti casi di residenti che essendosi assentati per qualche giorno, al rientro hanno trovato la casa invasa da stranieri che stavano rubandogli tutto, e alle rimostranze li hanno pure picchiati.Quindi ecco perchè il riferimento al gay….tutti buonisti senza conoscere la realtà.Ma poi che c’entra il buonismo col cattivismo, se un paese civile deve avere leggi che proteggono tutti?Lasciare Lampedusa alla mercè degli scafisti è sinonimo di protezione per tutti?Eppure i mezzi per controllare il mare ci sono eccome, come mai non vengono usati?Cosa si nasconde sotto alle ceneri?Colgo l’occasione per chiarire l’aspetto opportunistico della politica su questo argomento.

    E’ un metodo basso per attirare voti sull’aspetto umanistico, troppo facile, specialmente sapendo che moltissimi non conoscono molti altri aspetti di italiani lasciati allo sbando.Mi spiego.Nella mia città come in molte altre, ci sono i problemi di molte famiglie bisognose di case pubbliche.Proprio ieri (nella mia città) leggo di una ragazza madre sbattuta letteralmente fuori perchè aveva occupato una casa del comune, abusivamente, ok, tutto giusto.Se io contestassi l’arrivo indiscriminato di extracomunitari la risposta sarebbe che non ho cuore nel dire questo perchè se arrivano da noi è perchè hanno bisogno.Allora, quì non c’entra il razzismo, il fatto è che siamo in emergenza tutti, italiani e non.Forse che quella ragazza non aveva bisogno della stessa comprensione visto che non sa dove andare, e con un bambino di sei anni?E QUESTO SUCCEDE A MIGLIAIA DI PERSONE, MIGLIAIA SIGNOR CHIESA, MIGLIAIA!!.Quindi perchè egregio Chiesa non usa parole di comprensione anche per queste persone?Perchè non muove il culo dalla sua accogliente casa e va ad aiutarle, magari ospitando in casa sua una di queste ragazze madri?Troppo facile se lei mi accusasse di retorica, questa non è retorica, E’ UNA DRAMMATICA REALTA’, E QUANDO E’ REALTA’ NON E’ RETORICA.Solo che, l’arrivo coi gommoni, di povera gente, come povera lo sono anche molti italiani, colpiscono molto di più persone senza un minimo di cultura, che valutano solo sull’onda di un’emozione naturale, come lo possono essere le morti.Quindi, illustre chiesa, se voleva una manciata di voti approfittando di una emozione naturale, come lo può essere l’altruismo, i miei non li prende di sicuro.Delle sue cavolate ne sono pieni i blog, uno più uno meno non fanno testo

  24. Occhio Claus a non ideologizzarti dietro nessuno, nemmeno quando si tratta di Beppe. Anch’io come te sono un forte sostenirore dei 5stelle (in realtà più di Grillo che del Movimento), e ho sempre letto con piacere i tuoi commenti di sostegno qui e su LC, ma non prendo per oro colato tutto ciò che esce dal blog, consapevole che anche dalla direzione ogni tanto possono equivocare.

    L’articolo comparso sul blog di Grillo non era affatto un semplice richiamo all’iter decisionale del movimemto di fronte all’iniziativa individuale dei due “dissidenti” che hanno agito di testa propria. Il discorso di Grillo è invece quasi interamente dedicato alla legge in questione, sostenendo in maniera esplicita che abolire il reato di clandestinità equivale a riempire le nostre coste di immigrati, appellandosi all’esempio di paesi “più civili” del nostro, come la spregevole Francia o i selvaggi USA. Per cui Grillo e Casaleggio prendono una posizione chiara e decisa sulla questione, altro che volontà popolare.

    E poi, spiace dirlo, ma il popolo è pecora, oggi più che mai, e in quanto tale va guidato: come dicevo, io sono un sostenitore di Grillo, non del suo “popolo”, di cui non conosco nè i pensieri, nè tantomeno gli intelletti, e mi sembrano assolutamente pertinenti i dubbi di Chiesa sulla capacità politica e decisionale dei cittadini comuni, imbarbariti da decenni di lavaggio del cervello.

    Farebbe molto più piacere se Grillo rispolverasse i suoi discorsi contro il signoraggio bancario, e si occupasse a tempo pieno dei temi più gravi che stanno distruggendo il paese.

    Detto ciò, condivido anche le tue rivendicazioni contro il trattamento di sfavore riservato dal nostro Stato ai suoi cittadini, ma qui entrano in campo interessi e pressioni soprattutto dall’imprenditoria privata per la quale delle braccia a buon mercato sono vitali per riuscire a galleggiare nella palude europea.

  25. Grillo ha mille e una ragioni. Quelle di Chiesa sono chiacchiere di un intellettuale (o pseudo tale) fuori dalla realtà che la gente comune vive tutti i giorni.

  26. Solo stavolta?

  27. Diciamo che è un altro praticante del famoso sport “fare il frocio con il culo degli altri”.

  28. Quella gente poi è utile soltanto ai criminali , che li sfruttano come schiavi pagandoli pochissimo e facendoli vivere come bestie.

    Il problema è proprio questo: siamo governati da criminali a cui fa comodo l’immigrazione, e siamo pieni di aziende e imprese che vivono (o sopravvivono) sul lavoro in nero e sullo sfruttamento dei braccianti immigrati. Nessuno li vuole, ma la nostra economia non può farne a meno.

  29. Mi sento a largo respiro daccordo con te e vorrei anche aggiungere che si dovrebbe tener conto che il M5s è contro l acquisto degli F35 e quindi anti~guerra il che sarebbe lo stimolo iniziale che ogni popolo rispettoso delle culture degli altri deve avere per far si che quelli che chiamiamo extracomunitari possano rimanere nei loro territori e nelle loro famiglie senza la disperazione di fare questi inauditi viaggi della speranza.
    Ma il popolo in Italia può raggiungere le istituzioni attraverso lo spirito guida del M5stelle per abolire il ricorso a strumenti di pace OFFENSIVI ed eventualmente pretendere che l Europa stanzi le condizioni in Libia e nei paesi offesi per le infrastrutture atte a far ripartire le loro economie.
    E se l Eu non lo permette dicendo invece che c è bisogno di un esercito speciale europeo (Velsen2008) per arginare il problema allora avranno vinto i soliti quisling..

    Ecco siamo al solito schema PRS ….

    spero che questa mossa di marketing di Grillo funzioni….

  30. Data la piega di molti commenti credo occorra riportare argomentazioni e conclusioni alla concretezza, ricordando che gli “immigrati” non sono una informe massa di disperati che approdano nel Bangodi per essere mantenuti a nostre spese, ma costituiscono ormai l’ossatura portante del nostro sitema economico, sono le braccia che vengono sfruttate fino all’osso dai nostri industriali nella produzione agricola, nell’edilizia, nel tessile, e in tutte quelle attività che richiedono l’uso delle mani, cosa a cui pare il nostro popolo “italiano” non sia più tanto avvezzo. Semplicemente, senza il lavoro degli immigrati, la mostra economia crollerebbe in una battere di ciglia.

    Se a raccogliere i pomodori, invece di un esercito di senegalesi irregolari sottopagati, vi fossero degli italiani DOC, con contratti regolari, previdenza sociale e diritti sindacali, credete che al mercato li trovereste al prezzo che li trovate? Credete che senza il lavoro straniero le nostre aziende potrebbero ancora competere con la concorrenza estera?

    Invito pertanto a riflettere e a riportare i pensieri su più concreti binari, attribuendo il corretto valore a quegli esseri umani che come noi che apportano il loro contributo alla nostra nazione, esattamente come gli italiani emigrati a loro tempo contribuirono a costruire paesi come USA, Germania, Australia e Argentina (prima che il FMI ci mettesse le mani sopra).

  31. Airone, c’è qualcosa che non mi torna. Mettiamola in questi termini: Una famiglia che si rispetti, prima provvede ai suoi figli, poi se avanza roba pensa ai figli altrui. Così è sempre stato,così è giusto,altrimenti aboliamo pure la famiglia. Con questo Stato, o sarebbe meglio dire “Status Quo” ciò non avviene, esso non aiuta gli abitanti della Patria (ricordo che il termine significa terra dei padri) ma aiuta gli stranieri , dopo averli fatti fuggire dalle loro terre con la guerra (ricordo che l’Italia è al quarto posto come esportatrice di armi) con la fame causata dai politici locali e globali corrotti e con il falso miraggio di un mondo migliore, miraggio probabilmente veicolato dalle nostre televisioni , guardate anche da loro, magari con la parabola sulla capanna di fango.
    E poi non pensiamo che siano tutti buoni solo perchè “esotici”, che ne sappiamo noi di quanti tra loro magari hanno usato il machete sui colli delle persone? Un’altro luogo comune da sfatare è quello che loro farebbero i lavori che gli Italiani non vorrebbero più fare, questa è una tiritera messa su da impiegatucoli e colletti bianchi, che loro sì non li farebbero. Certo che se pretendete che una persona civile vada nel campo dello zotico a raccogliere verdura per tre Euro all’ora,bhè, non ci siamo, è roba per schiavi e noi non vorremmo esserlo più,o sbaglio?.
    Per concludere ribadisco il punto di vista di Grillo e a chi mi accusa di essere troppo ideologizzato dal Beppe rispondo che io non la penso come lui, è lui che la pensa come me.

  32. Sbaglio o stai dicendo che dovremmo tornare allo schiavismo per mantenere il prezzo dei pomodori accettabile ?

    … è questo il valore che attribuisci a quegli esseri umani?

    Se è così sei perfettamente in linea col sistema economico che vige a livello planetario… prima si depredano le risorse di un paese, colonizzando o più di recente mantenendo al potere una classe dirigente corrotta (e se non si lasciano corrompere li si democratizza a suoni di bombe accompagnate dalle fanfare mediatiche… vedi Libia) poi si lascia che le risorse umane migliori non abbiano altra alternativa che andare a lavorare da schiavi nei paesi ricchi (con la speranza di essere quell’uno su mille che ce la fa…).

    Il problema è che gli immigrati clandestini, oltre che andare ad ingrossare le file della delinquenza (per mancanza di alternative e perché diventa legittimo delinquere per sostenere se stessi e la propria famiglia), vanno a competere sul mercato del lavoro dei braccianti agricoli, dei muratori, dei lavoratori meno specializzati. Faranno la guerra dei poveri ai poveri…

    Prova a suggerire di assumere nel settore pubblico gente che provenga da ogni parte del mondo… ci sono ottimi ricercatori indiani e cinesi che potrebbero elevare di molto il livello di molte nostre università… vedrai che ci sarà molto meno progressismo e buonismo anche in queglia ambienti…

    Insomma il solito discorso delle chiappe altrui…

    Per inciso, gli italiani che migrarono oltre atlantico non erano clandestini, così come non lo erano quelli che andarono nelle città industriali del nord Italie e nord Europa… si trattò in quel caso di un movimento di urbanizzazione, certo talora selvaggio, ma spinto dalla necessità di manodopera nelle industrie.

    La situazione odierna è diversa, abbiamo già abbastanza disoccupati o sotto inquadrati nel nostro paese per dover controllare il flusso migratorio e mantenere la pace sociale.

    P.S. ho usato il termine di risorse umane in quanto è quello in voga nel linguaggio globale…

  33. Concordo con claus, ma ho una pessima e faticosa connessione: devo essere telegrafico e schematico. Anche se ne faccio parte anche io, trovo che sia sbagliato dirlo, perché la forza dell’argomento deve stare nella sua logica intrinseca non nella dichiarazione di appartenenza, che potrebbe essere perfino dubbia e sospetta. Di Giulietto sono un estimatore e mi auguro che legga questi commenti, dove gli anticipo quello che gli dirò di persona, se ne avrò l’occasione. Qui sbaglia su tutta la linea: analisi, diagnosi, terapia. Intanto è ben vero che i portavoce non devono aggiungere niente di loro rispetto a quella che è stata la linea politica che si è tradotta nei 20 punti del programma. Il Movimento non è un Partito con i suoi coordinatori nazionali, regionali, provinciali, comunali, rionali, sezionali, condominiali… Ognuno vale per davvero uno e non vi sostanziale differenza fra un parlamentare e un attivista certificato e per davvero attivo, nel senso del rispetto della regola delle otto ore mensili da dedicare al movimento. Se fra i Portavoce vi è un certo numero, ristretto o cospicuo, di omosessuali, questo non è un motivo perché costituiscano una lobby gay insieme ai gay degli altri partiti…. quanto per intenderci…. Venendo al merito del reato di clandestinità la questione non è tanto del titolo di reato che potrebbe essere simbolico, quanto il principio dell’esistenza o meno di concetti come frontiera, comunità nazionale, identità nazionale… Trovo quanto mai ipocrita la sceneggiata che si consuma in questi giorni, dopo che essendosi anche l’Italia in mano a governi fantocci associata alle sanzioni contro la Siria, l’Iran…. ecc. E dopo ci lamentiamo, anzi ci commoviamo perchè siriani, afghani, dannati di ogni dove vengono a morire daavanti alle nostre coste? I cugini di Francia non hanno inteso indebolirci proprio con le ondate di profughi che loro non vogliono? Le sanzioni non sono crimini contro i popoli ben più gravi del reato di clandestinità? Ma si è sentita qualche voce contro le sanzioni? Le sanzioni che sono specificamente rivolte contro i popoli, non contro i loro governi… Ricordate i bambini iraqueni morti a causa delle sanzioni?… E’ uno strazio scrivere con questa connessione. Termino con una soluzione, chiaramente sarcastica: spostare il servizio traghetti dello stretto di Messina, al Canale di Sicilia, traghettando indistamente e senza far pagare il biglietti tutti quelli che vogliono venire in Italia e quindi collocarli in tutti gli 8.000 comuni d’Italia, esentandoli da ogni imposta e dando loro la preferenza e precedenza in tutti i servizi rispetto ai cittadini italiani, anzi mettendo questi direttamente al loro servizio….

  34. Se il M5S avesse il programma del PCL.. avrebbe preso i voti del PCL (0,26% alla Camera, 0,37% al Senato, secondo Wikipedia), e non certamente il 25%. No?

  35. Non si tratta di avere “avversione” verso gli “immigrati”, ma di alloggiare, nutrire, curare, sistemare, consentire il ricongimento familiare, fornire di un lavoro, e quanto altro chiunque spinto da disperazione o semplice calcolo decida di venire in Italia, dove i morti suicidi per fame, disperazione e vergogna non fanno notizia, non commuovono, anzi indignano quando nel caso di un Previti si voleva far seguire il proprio suicidio all’omicidio di qualche politico, magari di quelli che vanno a fare passarella a Lampedusa a spese del contribuente italiano…. Non sto qui per fare polemica con nessuno, ma se qualcuno ha la soluzione sono pronto ad ascoltarla con interesse e senza preconcetti.

  36. Chiesa sei un furbetto pensionato d’oro col culo degli altri, non straparlare di 7 Miliardi e chi ha da venire qua a leccarti il culo…. Non parleresti così se tu non vivessi in una torre d’avorio, caro il mio (inutile) ex-parlamentare EUROPEIDE CAUCASICO

  37. Chi è che educa poi l’educatore? Giulietto dovrebbe rileggersi la terza glossa di m a Marx a feurbach dove fu posto il problema. In realtà, nel bene e nel male, la formazione della volontà politica di un popolo nasce da presupposti esistenziali e non è una questione pedagogica, magari gestita da qualche maestra d’asilo o dalla stessa Boldrini.

  38. Chiesa ha una certa esperienza a scippare le cose altrui.
    Scusa quindi vuoi che Grillo lasci il movimento che LUI HA CREATO?

    Ma perché non se ne vanno i grillini che hanno TRASGREDITO IL PROGRAMMA?

    E poi vorrei sapere quelli che pontificano sugli immigrati QUANTI NE MANTENGONO A SPESE LORO? poi parlano

  39. pienamente d’accordo

  40. “costituiscono ormai l’ossatura portante del nostro sitema economico..”

    Ne sei VERAMENTE CONVINTO?A me e’ parso che il nostro sistema economico è claudicante da molti anni.Non mi pare che Prodi,Amato,Ciampi, nel 92′ svendettero l’IRI perchè l’ossatura “portante” (che mancava), li portò a produrre quello che fece questo bel trio lescano.Svalutazione della lira compresa, ovviamente..

  41. Concludo i miei precedenti interventi in calce ad altri commenti, dicendo che non apprezzo questo articolo di Giulietto e che trovo invece pienamente condivisibile la posizione di Grillo. Quando si dice, come principale punto del programma di cinque stelle, che “bisogna mandarli tutti a casa”, bisogna però stare attenti affinché le posizioni, i pregiudizi, i modi di pensare dei vecchi partiti ovvero dei Media non entrino essi stessi in “casa” Cinque Stelle. E’ ben vero che rispetto ai “nominati” dalle eminenze grigie dei partiti, ovvero dai loro proprietari palesi ed occulti i “portavoce” Cinque Stelle hanno avuto una selezione democratica scaturita dalla Rete. Ma lo strumento non è perfetto, anzi è ben lungui dall’esserlo se ne sono venuti fuori alcuni soggetti. Ma proprio per correggere questi difetti è necessario uno stretto coordinamento con il Movimento, con un programma che scaturisce da un ampio dibattito ed anche occorre aver fiducia in chi dopo tutto questo Movimento lo hanno creato dal nulla, cioè Grillo e Casaleggio, senza i quali il Movimento sarebbe nulla e senza i quali torna ad essere nulla. Esattamente quello che i nemici sanno e sperano…

  42. Il problema non e’ il punto di vista di Grillo o i conflitti interni al M5S, bensi’ il fatto che da quando ha vinto le elezioni il Movimento non ha saputo piu’ esprimere idee innovative e l’etichetta di “rivoluzionario” e’ rimasta appunto un’etichetta. Grillo ha espresso le sue idee sul tema immigrazione che sono quelle di tanti altri, che interesse puo’ avere uno in piu’, anche se e’ Grillo, che le esprime? Voleva dire qualcosa di innovativo e rivoluzionario? Proponga di fare di Lampedusa un’isola a tutela giuridica internazionale speciale, dove le spese vengano sostenute dall’Europa, e si sottolinei che la stessa Europa o addirittura l’Onu sta trasgredendo le elementari norme di dignita’ umana lasciando che il canale di Sicilia si trasformi in uno Stige dove gli scafisti-Caronte fanno macelleria umana senza che esista una degna guardia costiera europea che vigila.

  43. A tutti coloro che vorrebbero mantenere in piedi il reato di clandestinità vorrei chiedere: siete coscienti del fatto che se stanotte fossero tutti ingabbiati nei Cie (made by Turco Livia and Napolitano Giorgio) e poi rimpatriati, voi avreste ben poco da mettere nel piatto domani? (pomodori, arance, cavoli, latte, carne…). O sperate, sotto sotto, che rimangano in italia in veste di clandestini così potranno essere facilmente ricattabili dai caporali, pagati due soldi e voi potete, grazie a questo stato di cose, continuare a fare spesa a 99 cent al chilo?

  44. ciao Claus. straquoto il tuo intervento. leggendo questo scritto di Chiesa, che pure per molti altri aspetti stimo, sono rimasto basito.

  45. La questione non ha soluzione, perchè la causa è troppo grande. Purtroppo qui ci sta di mezzo il politico di turno, cioè il M5S, e quindi un ulteriore complicazione in chi si esprime nel dover iscrivere la questione dentro la questione M5S. Perché gli devo trovare ‘lavoro’ e tutto? Dire queste cose assurde (dare lavoro!!) vuol dire fare il discorso della psico-sx che fa da battistrada al discorso della psico-dx. E’ ovvio che si creano problemi con l’immigrazione massiccia. Qua però non si risponde sui flussi cosiddetti legali rispetto a quelli cosiddetti illegali. Il reato di clandestinità istiga ad un maggior livello di scannamento fra disgraziati e di sfruttamento. Non c’è soluzione a questo casino ed è un imbroglio far credere che sia il reato di clandestinità. Esso è già in vigore da anni. I lager (CPT/CIE) sono in funzione da anni. E hanno alimentato ulteriore corruzione da parte dei controllori, appalti per i carcerieri, ecc … Gli affondamenti sono già stati fatti (ricordate l’affondamento nel ’97), eppure i flussi ci sono sempre. Sono calati con la crisi e gli immigrati che conosco dicono che parecchi se ne vanno dall’Italia. Non c’é soluzione a portata di legge, o leggina o programmino o elettore. Quante cavolate si propagandano per il fine politico. Perché se un immigrato viene col contratto di lavoro in tasca che cambia per lo spossessato e sfruttato autoctono? Guardate, basta che vi andate a leggere quello che Illich ha scritto nel ’73: sono passati quarant’anni e già aveva visto la portata della catastrofe. Voi professoroni d’oggi, durante questi ultimi quarant’anni che cosa cavolo avete previsto? Alla luce del vostro buio, che cosa vi illudete di capire oggi? Cosa vi illudete di poter illudere di far capire che ci state capendo qualcosa dell’enormità dei problemi senza uscita? Beh, intanto dei responsabili ci sono: sono i padroni, i governi e tutte le schiere di politicanti, M5S. Visto che ci dobbiamo scannare fra disgraziati, troveremo anche il tempo e il modo per rivolgerci anche contro coloro che ne sono la causa prima?

  46. tu quanti ne mantieni?

  47. Non si tratta solo di raccogliere pomodori. Si tratat di logistica, cioè la roba che ancora si trova ancora abbondante sugli scaffalidei supermercati. Prodotti che nessuno di voi è in grado di autoprodursi. Si tratta di facchinaggio. Provate a mettere in regola e a un livello saraiale e di condizioni di lavoro accettabili (accettabili da voi, se mai l’avete fatto) e vedrete che prezzi vi farebbe la GDO. Quanta ipocrisia. Comunque, ragioniamo lo stesso così: togliamo con la bacchetta magica tutti gli immigrati dai campi e dalla logistica e dalle residue manifatture. Mettiamoci dentro gli italiani disperati che non sanno campare di spaccio e di prostituzione, ecc… Spiegateci come fate ad mantenere bassi i salari nel medio periodo (non oso pensare al lungo) e al contempo a pretendere il 3% minimo dei profitti sui vostri capitalucci. Se riuscite a far quadrare questo cerchio, siete dei geni. Secondo me siete degli illusi. Non c’è soluzione. Dentro questo sistema non c’è soluzione.

  48. lascia perdere… chiedi troppo.

  49. Grazie Davlak e un saluto 5*

  50. Al suo posto lo farei anch’io pur di spazzare via qst CASTA parlamentare nostrana che ci ha ridotto in miseria. Che siano maledetti.
    Pertanto mi va bene qst stato di ambiguità pur di arrivare al potere! Il resto son [email protected]@ate!

  51. Sbaglio o stai dicendo che dovremmo tornare allo schiavismo per mantenere il prezzo dei pomodori accettabile ?

    Sbagli. Dico l’esatto contrario. Dico che purtroppo siamo GIA’ in questa situazione, e che purtroppo non se ne esce, e invito i commentatori ad un maggiore rispetto per quei milioni di immigrati regolari ed irregolari che lavorano, non delinquono, non fanno del male, ma reggono letteralmente con le loro braccia il nostro sistema economico (Rispetto che naturalmente non va riservato a quelli che invece rubano, stuprano e uccidono). E purtroppo è un dato di fatto che senza la manodopera a basso costo e senza tutele proveniente dai flissi migratori, decine di migliaia di piccole aziende fallirebbero in giornata, senza il bisogno delle politiche di austerity.

  52. Le svendite avviate da Prodi e tuttora in pieno svolgimento sono relative ai colossi della nostra economia, che rappresentano una parte consistente, ma non certo l’ossatura portante, costituita questa dalla piccola e media industria, che ahimè per sopravvivere e continuare a versare il suo contrivuto nelle casse della BCE, non può fare a meno di assumere una buona percentuale di dipendenti immigrati, meglio se irregolari, sottopagati e senza alcuna tutela.

  53. Claus, il discorso sulla famiglia è più che corretto, ma la sua trasposizione al ruolo dello Stato lo è decisamente meno, in primo luogo perchè Stato e famiglia sono due entità difficilmente paragonabili, ma soprattutto perchè questo Stato, il nostro Stato, oggi è uno Stato che muove contro il benessere dei suoi cittadini per le più bieche ragioni, con lo scopo ultimo di sottometterci ancora maggiormente. Non è certo per la presenza degli immigrati che la cricca massonica che ci governa sta distruggendo la nostra economia e il nostro stato sociale, ma per gli obbiettivi di un piano lucido e spietato di privarizzaziome della nostra nazione, abitanti inclusi.

    Lo scaricabarile sullo straniero è vecchio come il mondo, e serve solo a fomentare il divide et impera con cui veniamo quotidianamente distratti dai veri mali che ci affliggono. Io sinceramente non vedo maggiori tutele verso gli immigrati che verso il popolo italiano di origine, anzi, vedo tanto sfruttamento dei primi da parte dei secondi, e lo riconosco. Purtroppo non è un falso mito la sostituzione della manovalanza di base italiana con quella straniera, lo vedo in edilizia, lo vedo in agricoltura e lo vedo in ogni attività dove è contemplato un minimo di attività fisica. Già nel 1997 ricordo che a vendemmiare ero l’unico italiano in mezzo ai macedoni, nelle nobili terre del barolo.

    E poi, appunto, se partecipiamo insieme agli infami francesi e angloamericani ai massacri e alle distruzioni continue sull’altra sponda del Mediterraneo, non lamentiamoci troppo se per sopravvivere si imbarcano sui gommoni.

  54. E allora come avviene che prima dell’inondazione extracomunitaria tutti mangiavamo, nelle campagne ci lavoravano gli italiani, la norma era il posto fisso e ben pagato, e la fruitta costava una frazione rispetto ad ora? I clandestini sono necessari solo all’interno del meccanismo perverso della globalizzazione, che deve essere distrutta. Il tuo è un intervento da terza media.

    Ciò senza dire che la situazione potrebbe essere risolta anche nell’immediato, ad esempio ripristinando la schiavitù.

  55. Di buono l’intervento di Chiesa ha la denuncia della democrazia per la favola, o meglio,: il mito legittimatorio che è. Ogni 4 anni il gregge va alle urne e gli si fa credere di contare qualcosa. E si crea una classe politica dipendente dal denaro necessario per le continue campagne elettorali e quindi pienamente ricattabile.

    Ovviamente, Chiesa si esprime così solo perché in questo caso il demos vuole cose diverse da quel che vuole lui. Altrimenti la sua volontà sarebbe più sacra della Sindone.

    Ma il punto fondamentale è un altro. Quando Chiesa dice che il popolo va “educato” non viene sfiorato dal minimo e più lontano sospetto che tale “educazione” possa prendere direzioni diverse e diametralmente contrapposte, e che come lui vorrebbe educarlo ai pregiudizi umanisti e antirazzisti imposti dalla dittatura globalista, altri possano – con altrettanta legittimità – volerlo educare a pregiudizi e simbologie alternative, ad es. quelli del Front National, di Alba dorata o di Stormfront.

    Con il che le argomentazioni di Chiesa e il discorso politico in generale si svelano per quel che sono: sistemi di sofismi proiettati a suffragare il credo intollerante del proprio autore.

  56. Così sarebbe se non tenessimo da conto la differenza tra EDUCAZIONE (dal latino ex-ducere, tirare fuori) e INDOTTRINAMENTO: nel primo caso si tratta di fare emergere le qualità intrinseche al nostro animo, come il senso di giustizia, solidarietà e giudizio, in una parola il nostro ethos, un po’quello che faceva Platone nella sua Accademia, mentre nel secondo caso si tratta di deviare il nostro animo dai suoi riferimenti naturali per inculcarvi odio, razzismo, antagonismo e tutti quei sentimenti che ci rendono più simili a bestie ammaestrate che a uomini.

    Spero, e credo, che Chiesa avesse in mente qualcosa di simile alla prima definizione.

  57. Non fa una piega.

    Per quanto sostenitore del M5S, che a dispetto di qualche piccolo equivoco è certamente a livelli siderali rispetto a quanto algro ci offre la nostra politica, riconosco alcuni errori di impostazione del programma di Grillo, molto più orientato a distribuire il wi-fi nei parchi urbani che alla soluzione dei nodi del nostro sistema produttivo. Nessuno è perfetto…

  58. Disciplina, questa eterna dimenticata. Vai Beppe tienili in riga.

  59. Domandiamoci chi sta riducendo alla fame i paesi del medio oriente , con guerre , sanzioni , rapine e furti e ……..noi a fare da ascari della situazione . Hanno tanta ricchezza e preferiamo dominarli . Anziché aiutarli preferiamo bombardarli e rapinarli . E’ giusto che vengano e ci mettano in crisi e spero che siano molti ,sempre di più e tanti tanti !! Solo cosi i pianificatori demografici per i poveri potrebbero porsi qualche domandina sul da farsi e dove vanno spesi quei quattro soldi che gli mandiamo . Non più in preservativi e metodi antiprolificazione per le multinazionali americane ,ma per spendere quei soldi per insegnargli ad arare !!!!!!

  60. Leggendo molti commenti mi pare che si stia perdendo veramente il senso del discorso, in questi giorni non si tratta di discutere immigrati si/immigrati no, si tratta semplicemente (???) di discutere se possiamo permetterci di accogliere qualche altro milione di disperati DA MANTENERE. Non si tratta, e lo ripeto per la milionesima volta (sperando che qualcuno lo capisca) di discutere se senza gli immigrati andremmo a fondo oppure no (adesso, comunque, non mi pare che siamo in paradiso), se gli immigrati ci pagano le pensioni o noi le paghiamo a loro, non si tratta di questo, si tratta di capire se abolendo il reato di clandestinità voglia dire aprire il portone a milioni di disperati (DA MANTENERE!!!!!!) e in tal caso, se abbiamo la volontà ma soprattutto le risorse per mantenerli. Il casus belli è questo. Non divaghiamo, Giulietto Chiesa in primis, e lasciamo perdere le pelose emozioni bergogliesche.

  61. Airone,sono d’accordo con le tue sensate parole e anche con il fatto che Francesi Americani Inglesi non sono migliori di noi ed è vero che la frase pronunciata da Beppe suona un poco surreale. Ma tant’è. Sia chiaro che io non odio nessuno tanto meno i disgraziati che affogano pur di entrare in questo paese di merda, continuamente sabotato dai poteri forti e occulti nazionali e transnazionali. Lo dico sempre: Ogni mina o pistola prodotta in Italia e venduta ai vari assassini legalizzati produce un effetto ritorno che si tramuta nell’arrivo dei disperati. Il paragone Stato-famiglia è un poco tirato per i capelli, ma era per rendere l’idea.Ciao.

  62. “si tratta di capire se abolendo il reato di clandestinità voglia dire aprire il portone a milioni di disperati”.

    Non è di certo il reato di clandestinità che impedirà nuovi arrivi. Il reato serve soltanto ad intasare i tribunali di sanzioni penali verso poveri disperati e sanzioni pecuniarie che nessuno pagherà.

    L’ennesima schifezza di cui la destra e i leghisti si vantano. Grillo da populista razzista e fascistoide quale è ha fiutato i voti in fuga da destra e lega e vuole farli suoi. Il resto è aria fritta.

  63. Grazie per il complimento. Ma come fai a dire che il mio intervento è da terza media se tu, in terza media, non ci sei ancora arrivato? Se non ricordo male, deve essere stato alle elementari che mi hanno insegnato che non si paragonano le pere con le banane e non si sommano i ceci con i fagioli.
    La situazione globale di oggi ti sembra paragonabile a quella di quando gli italiani lavoravano in campagna? Hai sentito dire che l’Italia è stata deindustrializzata? Non c’è più neanche la fiat!. Il potere d’acquisto dei salari è fermo da tempo immemorabile (ed, anzi, è in forte declino), v, qui [variedeventuali.iobloggo.com].
    “Grazie” alla delocalizzazione, la mano d’opera a “basso prezzo” si va a cercare dove si trova; i prenditori che non possono delocalizzare (come è il caso dell’agricoltura, appunto) si servono degli immigrati, i quali, se irregolari, sono MOLTO meglio. Servono per far abbassare la cresta anche agli italiani, che non vogliono lavorare, come dichiarano senza vergogna i prenditori nostrani.
    Poi dovresti aver sentito parlare di una cosa che “ultimamente” è sulla bocca di tutti (ne parlano anche alla tv): in italia non c’è più la Lira. Al suo posto c’è l’euro. Una moneta che non svaluta e non rivaluta come sarebbe necessario. E questo è un bel guaio.
    ti informo, mio caro, che la schiavitù non deve essere affatto ripristinata poichè non è mai stata abolita. Neanche lì dove sembra che ci siano liberi salariati, i quali non sono altri che schiavi pagati meno. Un certo reverendo Malthus l’aveva persino teorizzato: non bisogna pagare il lavorante più di quanto non gli sia strettamente necessario per una giornata di sopravvivenza, altrimenti il giorno dopo non tornerebbe al lavoro (ma questa è roba vecchia di trecento anni). Lo schiavo, quello con la catena, costa molto di più: bisogna farlo mangiare, dargli un rifugio, farlo stare in salute… Il Welfare state, in sostanza.
    Dovremmo, caro amico, cercare di stringere alleanza con gli emarginati, con gli espropriati, diseredati di tutto il mondo, ovunque essi siano. Gli italiani, soprattutto quel 40% di giovani di cui le statistiche strombazzano, dovrebbero essere i primi alleati degli immigrati, soprattutto se clandestini. Dovremmo fare massa critica con loro per riprenderci quello che è nostro e che ci è stato tolto, non dai politici, dai ricchi italiani, ma dall’alta borghesia/aristocrazia mondiale. Per lottare contro di loro occorrono forze incommensurabili che, forse, con l’unità, potremmo trovare.
    Inoltre, mi è sempre sembrato da bulli di quartiere difendere le frontiere così come le stanno difendendo i paesi cosiddetti industrializzati: “qui ci sto io e tu non entri”.
    Ti sembra normale che un eritreo non possa venire a vedere il Colosseo, a passeggiare per le calli, a visitare gli uffizi … come fa un qualunque francese o finlandese o tedesco? Perchè questo è: un eritreo non ha diritto ad entrare nel nostro paese come un turista qualsiasi. E allora, siccome, come scrive anche Chiesa, chi vuole immigrare in Europa (in Europa, non necessariamente in Italia) in qualche modo deve raggiungere il suo scopo, raccoglie, con chissà quali mezzi, migliaia di euro (quando ne basterebbero molti di meno per un biglietto) e li dà a chi è disposto a portarlo (questi soggetti li chiamiamo “scafisti”). Non sarebbe meglio fare diversamente?

  64. Ma certo! Dai però il buon esempio e accogline una decina a casa tua.

  65. Secondo me, invece, ha perfettamente ragione Grillo.
    Il M5S si differenzia dagli altri partiti, per il fatto che decidono gli iscritti, a casa, cosa vogliono dai loro eletti.
    E su questo argomento il M5S, non ha interpellato la base.

    E poi,demagogie a parte, se qualcuno riesce a fare un discorso serio, evitando i soliti “muri” che spezzano ogni dialogo, cari alla sinistra, tipo quello del “razzismo”, tirato fuori appena se ne presenta l’occasione, qualcuno pensa veramente che l’italia possa affrontare questo problema aprendo le porte?

    Stiamo parlando di milioni di persone, disperate, alla fame.
    Chi se ne frega del colore o della razza? Il razzismo non c’entra niente!

    Come possiamo pensare di accoglierli tutti in italia?
    Per metterli dove?
    Con quali soldi, visto che non abbiamo neanche gli “spiccioli” per evitare 1 punto di Iva, per rilanciare il lavoro, per le nostre pensioni minime (da fame!), per la nostra sanità allo sfascio, per i nostri connazionali senza casa… (devo continuare?).

    L’unico modo per aiutarli, secondo me, è che l’EUROPA INTERA si mobiliti
    per aiutarli a casa loro, creando delle zone di sicurezza PROTETTE MILITARMENTE per la popolazione civile, strutture MEDICHE e RICETTIVE.
    Non possiamo trasferire milioni di persone, facendoli arrivare alla spicciolata su bagnarole, aspettando i morti di turno, e arricchendo la malavita internazionale!

    Fra l’Italia e l’Europa non ci sono più frontiere, e il problema non può essere SOLO nostro, perchè entrano da noi e vanno dovunque. Il problema c’è, è enorme, e và affrontato DA TUTTI.
    Sarebbe disgustoso anche se arrivassero in queste condizioni degli animali, figuriamoci degli esseri umani!

    E bene ha fatto Grillo, a tirare le orecchie ai suoi, così come fece per lo jus-soli, per iniziative personali prese da qualcuno.

    So già che qualcuno dirà: i parlamentari sono eletti dal popolo e devono essere autonomi, indipendenti dai GURU (altro termine amato dai media-imbonitori);
    La risposta mia è questa: Grillo si è speso in prima persona, e il M5S è il primo partito in Italia SOLO perchè c’è lui. Mi spiegate chi li avrebbe eletti i grillini, altrimenti? Risposta: NESSUNO.
    Hanno firmato un patto, delle regole, dei codici di comportamento.
    Se non ti sta più bene, semplicemente torni a casa, non fai lo scilipoti.

    Gli italiani non vanno educati. Questa è sempre stata l’ideologia di sinistra: governare a DISPETTO del popolo, non PER il popolo.
    I nostri politici, semmai, vanno educati! Noi li abbiamo eletti, e in democrazia gli eletti fanno quello che hanno avuto il mandato di fare.

    Si riesce a ragionare con la testa, una buona volta, senza tirare fuori il RAZZISMO, per sbattere la porta ad ogni dialogo?

    Chi favorisce questi continui sbarchi, è bene che sappia, che ha sulla coscienza la morte di quei disperati, o per incidenti, o per gli aguzzini che li gettano in mare a frustate.

    Il “buonismo”, non dà buoni frutti, anzi è pericoloso.

  66. Quando tra 25 anni l’Italia tornerà conclamatamente a essere lo shit-hole economico che era fino alla metà dello scorso secolo, e molti di voi (o, più probabilmente, dei vostri figli), torneranno a migrare verso le zone centrali, allora che succederà? Continuerete – e mi riferisco a quelli che, adducendo argomenti di carattere più o meno formalistico e/o complottardo, semplicemente rivelano la propria ignoranza storica e il proprio razzismo latente – a disprezzare i migranti, a considerarli pedine di un giochetto dei poteri forti costituito per fottere i poveri bianchi d’Europa? Quando 3200 anni fa i popoli del mare cancellarono gli Ittiti secondo uno dei movimenti migratori più massicci dell’antichità, cos’è, c’erano anche allora i poteri sovranazionali a dirigerli? Ma fatemi il piacere. L’immigrazione è un fenomeno che assume i connotati della naturalità sociologica, nel nostro mondo globale. Leggetevi qualche libro, e poi tornate.

  67. Aristotele usava il giusnaturalismo per santificare la schiavitù, i pennivendoli odierni e gli ebeti che ripetono le loro bestialità lo usano per santificare i diritti umani. A ciascuno l’idolo che il suo tempo e luogo gli hanno messo in testa.

    Quello che definisci “odio, razzismo, antagonismo” è semplicemente il senso di identificazione in una comunità morale alternativa a quella della specie, come la razza o la nazione. Stante la perfetta equivalenza di tutti i postulati di valore la scelta fra i due approcci è interamente arbitraria.

    La guerra poi può essere vissuta sia come insensato e bestiale massacro, sia come cifra di antinaturalismo e “gloriosa vittoria della libertà sul gretto impulso animale” alla sopravvivenza individuale (A.W. Schlegel). Tanto poco essa è “estrinseca” (come vorresti tu) all’animo umano che la storia universale è un susseguirsi di stragi.

    Educazione e indottrinamento sono la stessa parola vista da due prospettive etico-politiche diverse, allo stesso modo delle nozioni di democrazia e populismo, martire e fanatico, partigiano e terrorista. Gli idioti sentono il bisogno di sorridere alla vita e quindi di introiettare pregiudizi aggregativi a partire dai quali distinguere il bene dal male.

  68. “Stiamo parlando di milioni di persone, disperate, alla fame. Chi se ne frega del colore o della razza? Il razzismo non c’entra niente! Come possiamo pensare di accoglierli tutti in italia? Per metterli dove?” – Il tuo razzismo è tutto in questa frase, e neanche te ne rendi conto.

  69. Caro Consulfin, come è tipico della comunicazione politica assimili senza soluzione di continuità mezze verità a mezze falsità, le une e le altre decontestualizzate, allo scopo di far passare i pregiudizi umanisti che costituiscono la base del tuo universo morale (cioè pregiudiziale).

    Ciò che si può dire è che la globalizzazione ci ha rovinati lungo entrambe le sue direttive: la liberalizzazione dei capitali (che ha indotto lo smantellamento della nostra base industriale) e della forza lavoro (che ha indotto l’invasione extracomunitaria funzionale a smantellare il potere contrattuale dei lavoratori).

    Credo non si vada lontani dalla verità dicendo che oggi i lavoratori italiani hanno due nemici: la dittatura dell’alta finanza e le orde migratorie. La sinistra vuole combattere la prima, la destra vuole combatterle entrambe.

    La tua idea che la condizione del lavorante equivalga a quello dello schiavo non è del tutto infondata, ma è una grossolana esagerazione, anche perché lo schiavo quando è vecchio e inutile lo puoi destinare (assieme ai criminali) ad esperimenti di vivisezione umana a scopo di ricerca scientifica, come avveniva nella civiltà alessandrina, prima che arrivasse la superstizione giudaica a impestare le anime.

    Ugualmente la tua idea di fare massa critica cogli immigrati non è del tutto assurda, ma è fuori dalla realtà: uno dei motivi per cui il regime incoraggia l’immigrazione sta proprio nel fatto che un proletariato multirazziale e multiculturale manca dell’omogeneità necessaria a difendere i propri interessi. Per quanto poi la globalizzazione ci abba rovinati, una messa in comune del nostro residuo benessere colle sterminate masse terzomondiste segnerebbe – segnerà, probabilmente – la nostra totale rovina.

    Mentre una massa critica antisistema può nascere e sta effettivamente nascendo (in Grecia, in Francia ecc.) proprio dall’esasperazione dei lavoratori europei esposti in prima persona all’interazione colle orde migratorie.

    Il tuo discorso sul Colosseo ecc. è interamente viziato dal fatto che prima parli del turista eritreo, poi senza parere passi a parlare dell’eritreo che vuole “emigrare” in Europa. Sono due posizioni diverse, come tali riconosciute dalla normativa sull’immigrazione: l’eritreo che ha i soldi per fare il turista riceverà, sia pure con qualche difficoltà, il visto, mentre si fa divieto di emigrare in Europa per cercare lavoro. Cosa che appare straordinaria solo alle tue sensibilità umaniste e cosmopolite. A un altro può apparire straordinario il fatto che le barche non vengano affondate a cannonate e i clandestini appesi agli uncini da macellaio.

  70. Non ho mai sopportato Aristotele, e continuo a distinguere più platonicamente Bene e Male in sintonia con l’idea di un Ethos trascendente la mera realtà effimera. Ma è una questione di punti di vista, ciao.

  71. E’ questione del fatto che le tue idee sono basate su un fondamento religioso. Un saluto anche a te.

  72. Ero curioso di leggere la tua risposta, e ti ringrazio per averla inserita. Mi fa piacere che tu abbia cambiato tono “in corsa”: evidentemente, dietro il tuo pseudonimo, c’è un’entità intelligente.
    Brevemente: tu scrivi “assimili senza soluzione di continuità mezze verità a mezze falsità, le une e le altre decontestualizzate, allo scopo di far passare i pregiudizi umanisti che costituiscono la base del tuo universo morale (cioè pregiudiziale)“. Ma questo è un comportamento comune. Nessuno è in grado di vedere la realtà se non con gli occhiali di cui dispone.
    Che la globalizzazione ci abbia rovinati è una verità talmente assodata che comincia a sconfinare con il banale.
    Che i lavoratori “italiani” abbiano per nemici le “orde migratorie” non mi trova completamente d’accordo (anzi, non sono quasi per niente d’accordo): il lavoratore dovrebbe rendersi conto che il suo nemico non è quasi mai un altro lavoratore (a meno che quest’ultimo non gli rubi la moglie, ma anche in questo caso ho dubbi serissimi!). Il nemico del lavoratore è, da sempre, colui che si impossessa del frutto del suo lavoro; e non serve neanche rifarsi a Marx per capirlo. Bisogna far capire al lavoratore che chi gli ruba il frutto della sua fatica gli sta rubando, in realtà, la vita stessa. E deve smetterla di considerarsi solo temporaneamente nello stato in cui si trova: questo non fa altro che rendere cronica la sua condizione di schiavo: mai e poi mai il padrone gli cederà il posto.
    A questo proposito tu ritieni che la sinistra (mi auguro che tu ti riferisca alla SINISTRA e non al PD!) vuole combattere la finanza mentre la destra confligge con migrazione e finanza. Io ritengo che la destra SIA la finanza e, quindi, che voglia combattere SOLO la migrazione al fine di conservare le condizioni di cui stiamo discutendo; la SINISTRA, invece, non ha le forze per combattere la finanza (il Pd È la finanza, naturalmente). Per meglio dire, il popolo, per qualche ragione, almeno in questo momento, non le vuole attribuire questo compito o, comunque, non vuole darle la forza necessaria.
    La questione della vivisezione umana mi sembra essere parente stretta della lana caprina. Il modello “produci-consuma-crepa” cos’altro è? Ma, anche ammesso che, per parlare di vivisezione dello schiavo, si abbia bisogno di vedere il sangue, beh! il sangue scorre eccome! Tratta delle donne, commercio di organi, esperimenti delle case farmaceutiche, la truffa dell’aids, … devo proseguire?!
    La massa critica con gli immigrati è fuori dalla realtà? Certo che lo è. È fuori da QUESTA realtà. Ma, non ne vogliamo costruire una nuova? Come pensiamo di spenderla, altrimenti, la vita? Sì, fare l’amore è bellissimo, ma è difficile eccitarsi quando intorno hai una massa di frustrati!
    Tu dici che mettere in comune il nostro benessere segnerà la nostra totale rovina, probabilmente. Ti faccio una domanda retorica: si tratta di REALE benessere? E, comunque, quale che sia la risposta, sostituendo il condizionale con il futuro hai scritto bene: non solo succederà, ma sta già succedendo. E non sarà certo fermato, il fenomeno, da un reato di immigrazione clandestina. Questi paletti offrono la resistenza che potrebbe offrire un filo d’erba davanti ad una piena.
    Laddove tu vedi l’emergenza di una massa critica grazie all’esasperazione dei lavoratori europei che entrerebbero in rotta di collisione con gli immigrati, io vedo l’emergere di una possibile barbarie: correrà il sangue dei poveri e i ricchi si dovranno prendere solo il fastidio di aizzare gli uni contro gli altri. Se mai dovesse avvenire, non credo che sarà uno spettacolo edificante.
    Il vizio sul Colosseo lo vedo fino ad un certo punto: qui dobbiamo tenere presente che stiamo commentando un articolo nel quale si afferma che se uno deve venire in europa per fuggire dalla sua condizione (politica o economica non fa differenza, a meno che non siamo disposti ad ammettere che morire -o condurre una vita miserevole – per fame è ammissibile e morire a causa di guerra è inaccettabile)… se uno deve venire in europa perchè ritiene che qui starà meglio, ci verrà. Ebbene, visto che ci deve venire, se noi gli impediamo di venire con il pretesto del Colosseo, ci verrà con gli scafisti. Solo che, in quest’ultimo caso, pagherà di più e rischierà di più. Certo, morendo il mare, ne vengono di meno.
    Saluti
    P.S. scusa se ho tradito l’incipit. Ero partito con l’intenzione di essere breve ma non lo sono stato per niente

  73. La verità si vede coi propri occhiali, ma c’è una differenza enorme tra chi si sforza di perseguire un criterio di lucidità sradicata (pur nella consapevolezza di non poterlo mai conseguire appieno), estraniandosi dai pregiudizi che nutrono la vita del proprio tempo, e chi ne sceglie uno e lo difende per nutrire i propri istinti aggregativi. E’ la differenza fra lo scenziato e il credente, fra la persona pensante e il gregge. E permettimi di ritenere che tu ti situi molto, ma molto al di qua della linea del nichilismo.

    Stando così le cose diventa anche difficile controargomentare. La tua volontà di situare la linea del politico su sperequazioni di natura socioeconomica è chiaramente forzata e nutrita delle tue personali scelte di valore. L’idea che l’immigrazione di massa sia un fenomeno spontaneo o addirittura inarrestabile è una foglia delle tante foglie di fico di cui i media di regime si servono per santificare le scelte distruttive del regime mondialista, che la rende possibile e la incoraggia sistematicamente. Ogni progetto di costruzione di una nuova realtà si poggia su premesse di valore, tutte ugualmente arbitrarie e soggettive, sì che il tuo mondo nuovo vale quello di Lenin o di Hitler o del Black Power o di Savonarola. Infine la frustrazione è ciò che fa la grandezza dell’essere umano, questo “animale malato” tanto più infelice quanto più si distacca dall’immediatezza delle pulsioni animali.