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IN PARAGUAY L'ESERCITO USA SI PREPARA A ''DIFFONDERE DEMOCRAZIA''

DI BENJAMIN DANGL

Una tempesta di controversia si sta rovesciando in Paraguay, dove l’esercito USA sta conducendo delle operazione di massima riservatezza. Lo scorso 1 Luglio, 500 truppe statunitensi sono arrivate nel paese con aeroplani, armi e munizioni. Testimoni oculari riportano dell’esistenza di una base aerea a Mariscal Estigarribia, Paraguay, che si trova a 200 Km dal confine con la Bolivia e che potrebbe forse essere utilizzata dall’esercito statunitense.
I funzionari paraguaiani affermano che le operazioni militari sono standard routine umanitaria e negano che siano stati iniziati piani per una base USA. Eppure le organizzazioni per i diritti umani che operano nell’area sono profondamente preoccupati. La Casa Bianca sta usando tutta la sua retorica riguardo le minacce terroristiche nella zone dei tre confini (dove Paraguay, Brasile e Argentina si incontrano) in modo da poter avere un motivo per le loro operazioni militari, cosa che ricorda in molti modi la preparazione per l’invasione dell’Iraq. (1)L’area dei tre confini ospita la Guarani Aquifer, una delle riserve di acqua più grandi al mondo. Vicino alla base aere di Estigarribia ci sono le riserve di gas naturale della Bolivia, le seconde più grandi in tutta l’America Latina. Gli analisti politici ritengono che le operazioni degli USA in Paraguay siano parte di una guerra preventiva volta a controllare queste risorse naturale e sopprimere di conseguenza le insurrezioni popolari in Bolivia.

Il Nobel per la Pace argentino Adolfo Perez Esquivel ha così commentato la situazione in Paraguay: “Una volta che gli Stati Uniti arrivano, ci vuole sempre molto tempo perché se ne vadano. E questo mi spaventa molto”. (2)

La base aerea di Estigarribia venne costruita nel 1980 per I tecnici statunitensi che lavoravano per il dittatore paraguaiano Alfredo Stroessner e può ospitare fino a 16.000 militari. Un giornalista che scrive per il giornale argentino Clarin ha recentemente visitato la base e ha notato come essa sia in perfette condizioni, in grado di gestire grossi aerei militari. È sovradimensionata per le forze aeree paraguaiane, che sono solo composte da una manciata di piccoli aeroplani. Questa a base ha un enorme sistema radar, hangar giganteschi e una torre di controllo del traffico aereo. La pista di atterraggio da sola è più larga di quella dell’aeroporto internazionale di Asunciòn, la capitale paraguaiana. Vicino alla base c’è un accampamento militare che recentemente è cresciuto in dimensioni. (3)
“Estigarribia è ideale perchè è operativa durante tutto l’anno… Sono certo che la presenza degli USA continuerà a crescere” ha affermato l’analista della Difesa Paraguaiana Horacio Galeano Perrone. (4)

Opposizioni e Immunità

“Il governo nazionale non è giunto a nessun accordo con gli Stati Uniti riguardo lo stanziarsi di una base militare statunitense” in Paraguay, afferma un comunicato firmato dal Ministro degli Esteri Paraguaiano Leila Rachid. L’Ambasciata USA in Paraguay ha inoltre rilasciato comunicati che negano ufficialmente qualsiasi piano per stabilire una base militare nel paese. (5)

Il Pentagono ha usato lo stesso linguaggio nel descrivere le sue azioni a Manta, Ecuador, che ora ospita una base militare statunitense da 80 milioni di dollari. Prima affermarono che l’impianto non era una vecchia “striscia di polvere” che sarebbe stata usata per monitoraggio meteorologico e non avrebbe ospitato permanentemente personale americano. Giorni dopo, il Pentagono ha affermato che Manta sarebbe stata utilizzata come importante base militare incaricata di una serie di missioni relative alla sicurezza. (6)

Lo storico e analista politico paraguaiano Milda Rivarola ha detto che “in pratica c’è già stata una base (USA) operativa in Paraguay per più di 50 anni.” Rivarola afferma che le forze armate USA hanno avuto una presenza continua nel paese, “nel passato avevano bisogno dell’autorizzazione del Congresso ogni sei mesi, ma ora gli è stata garantita la presenza qui per un anno e mezzo”. (7)

Il 26 maggio 2005, il Senato Paraguaiano ha gaarntito alle truppe USA la totale immunità dalla giurisdizione dell Corte Crimini Internazionali e Nazionali fino al Dicembre 2006. questo tipo di legislazione è automaticamente prorogabile. Dal Dicembre 2004, gli USA hanno pressato Perù, Ecuador, Venezuela e Paraguay per firmare un accordo che avrebbe garantito l’immunità all’esercito USA. L’amministrazione Bush ha minacciato di negare a questi paesi fino a 24.5 milioni di dollari in aiuti economici e militari se si fossero rifiutati di firmare l’accordo di immunità. Il Paraguay è stato l’unico paese ad accettare l’offerta. (8)

Rischio di colpo di stato in Bolivia

La vicinanza della base di Estigarribia alle riserve di gas naturale boliviane, e il fatto che le operazioni militari coincidano con le elezioni presidenziali in Bolivia, è un altro motivo di preoccupazione. Le elezioni sono previste per il 4 dicembre 2005. Jaime Solares, leader dell’Unione Lavoratori Boliviana, e Antonio Peredo legislatore del Movimento Verso il Socialismo, hanno avvertito di piani statunitensi per un intervento militare per sopprimere le elezioni. Solares sostiene che l’ambasciata americana appoggia la posizione di destra dell’ex presidente Jorge Quiroda nella sua candidatura, e farà di tutto per impedire la vittoria di qualsiasi altro candidato. (9)

I più recenti sondaggi nazionali mostrano che la corrente di sinistra guidata da Evo Morales del Movimento Verso il Socialismo è solo ad un punto percentuale dietro Quiroga nella corsa verso le elezioni. Solares afferma che già nel giugno 2005 ci sono stati tentativi di golpe militare durante le proteste di massa che hanno fatto vacillare la poltrona del presidente Carlos Mesa. Recenti operazioni militari statunitensi nel vicino Paraguay faciliterebbero un tale intervento. (10)

L’amministrazione Bush ha giocato un ruolo chiave nel colpo di stato del 2002 contro il presidente Hugo Chavez in Venezuela e nell’espulsione del 2004 del presidente haitiano Bertram Aristide.

La Teoria del Terrore ai Tre Confini

In Marzo, William Pope, il principale deputato del Dipartimento di Stato statunitense per il controterrorismo, ha affermato che Khalid Sheik Mohammed, la mente dietro gli eventi dell’11 Settembre, sembra abbia visitato l’area dei tre confini per diverse settimane nel 1995. L’Ufficio della Difesa comunica che Hezbollah e Hamas, gruppi estremisti islamici del Medio-Oriente, “ricevono molti fondi” da questa area dei tre confini e che ulteriori disordini nella regione potrebbero creare un “buco nero” politico che eroderebbe qualsiasi altro sforzo democratico. (11)

Analisti militari dall’Uruguay e dalla Bolivia sostengono che spesso la minaccia terroristica è utilizzata dagli Stati Uniti come scusa per un intervento militare e la monopolizzazione di risorse naturali. Nel caso del Paraguay, gli Stati Uniti potrebbero essere in procinto di mettere sotto controllo le riserve d’acqua del Guaranti e quelle di gas naturale della Bolivia. (12)

Nonostante i frequenti tentativi di collegare la erte terroristica alla zona dei tre confini, ci sono scarse prove di questa connessione. Tuttavia, questo non ha impedito agli Stati Uniti di “liberare” l’Iraq nel 2003. Come ha risposto il Segretario della Difesa Donald Rumsfeld durante il dibattito sulle armi di distruzione di massa in Iraq, “Solo perché non abbiamo prove che qualcosa esista non significa che abbiamo prove che non esista.” (14)

Funzionari paraguaiani e statunitensi cercano con forza di comunicare verso l’esterno che le recenti collaborazioni militari siano unicamente volte a lavori di tipo sanitario e umanitario. (13) Tuttavia i report del Dipartimento di Stato non menzionano nessun fondo sborsato per operazioni sanitarie in Paraguay. Riportano però che i fondi per il Programma di Collaborazione contro il Terrorismo (CTFP) per quel paese è raddoppiato nel 2005. Il report spiega che “le relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Paraguay sono forti, il Paraguay fornisce un’eccellente cooperazione nella lotta contro il terrorismo… il CTFP ha fornito al Paraguay fondi per partecipare a corsi sulle dinamiche del terrorismo internazionale e sull’importanza e l’applicazione dei servizi segreti nel combattere il terrorismo.” (14)

Il Colonnello Hugo Mendoza, dell’Esercito del Paraguay, ha affermato di essere grato che l’esercito americano stia aiutando il Paraguay a raggiungere attraverso una stretta collaborazione un livello di sicurezza adeguato contro questo tipo di minacce terroristiche. “Stiamo imparando cose nuove e lavorando con nuovo equipaggiamento e gli ultimi ritrovati tecnologici che, altrimenti, non saremmo stati in grado di premetterci.” (15)

Il giornalista e attivista per I diritti umani Alfredo Boccia Paz ha detto che “Queste missioni sono sempre mascherate come aiuti umanitari… Quello che il Paraguay non può controllare è il numero totale di agenti americani che entrano in paese.” (16)

Frattanto, le nazioni confinanti non hanno accolto calorosamente la notizia di questa attività militare. Il Partito Comunista Cileno a chiesto che il Presidente Paraguaiano Nicanor Duarte “riconsideri e cancelli” i recenti accordi militari con gli Stati Uniti in quanto sono “estremamente dannosi per l’America Latina.” (17)

In Paraguay organizzazioni per i diritti umanitari si sono mobilitate contro l’attività militare. Quando Donald Rumsfeld ha visitato il paese in Agosto, la manifestazione di protesta organizzata in concomitanza dell’evento ha accolto il suo entourage con cori come: “Rumsfeld, fascista, sei tu il terrorista!” mentre la banda militare lo salutava suonando l’inno “The Star Spangled Banner”. (18)

Benjamin Dangl ha viaggiato e lavorato come giornalista in Paraguay e Bolivia. È il redattore di www.TowardFreedom.com, una prospettiva progressista sugli eventi mondiali e www.UpsideDownWorld.org, un magazine online sull’attivismo e la politica in America Latina. Per leggere altri suoi articoli vai qui.ben(at)upsidedownworld.org
Fonte::www.zmag.org/
Link:http://www.zmag.org/content/showarticle.cfm?SectionID=20&ItemID=8744
16.09.05

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MARQO

NOTE

(1) Benjamin Dangl, “What is the US Doing in Paraguay ?” Upside Down World, 8-01-05
http://upsidedownworld.org/US-in-Paraguay.htm
(2) Alejandro Sciscioli, “U.S. Military Presence in Paraguay Stirs Speculation”, Inter Press Service, 8-4-05 http://www.oneworld.net/article/view/116435/1/
(3) Claudio Aliscioni, “Los marines de EE.UU. ponen un pie en Paraguay” Clarin, 9-11-05 http://www.clarin.com/suplementos/zona/2005/09/11/z-03615.htm
(5) Sciscioli
(6) Mary Donohue and Melissa Nepomiachi, “Washington Secures Long Sought Hemispheric Outpost,” Council on Hemispheric Affairs, 7-20-2005
http://www.informationclearinghouse.info/article9541.htm
(7) Sciscioli
(8) Dangl
(9) US Encouraging Military Coup in Bolivia, Prensa Latina 9-13-05
http://www.plenglish.com.mx/article.asp?ID={5FC
4E7C4-49A3-4BCD-A796-08441FD72BEE}&language=EN
(10) US Encouraging Military Coup in Bolivia, Prensa Latina 9-13-05
(11) Josh White, Rumsfeld, in Latin America, Voices Democracy Concerns, Washington Post 8-17-05
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2005/08/16/AR2005081601288_pf.html
Joe Pappalardo, South America Hotspot Garners U.S. Attention, National Defense Magazine, 6-05
http://www.nationaldefensemagazine.org/issues/2005/Jun/uf-south_america.htm
(12) Raúl Zibechi, South America’s New Militarism, Foreign Policy in Focus, 7-18-05
http://www.fpif.org/fpiftxt/165
Juan Alfaro El Pentagono Logro Instalarse en el Cono Sur, Portal Alba, 7-15-05
http://www.alternativabolivariana.org/modules.php?name=News&file=article&sid=257
(13) Duarte: There will be no U.S. military base in Paraguay, EFE, 8-30-05 http://www.mexico.com/notimexico/?method=una&id=4459&lang=eng
(14) Jim Shultz, Bush Brings the False Intelligence Game to South America, Upside Down World, 9-6-05 http://www.upsidedownworld.org/shultz-bolivia.htm
(15) Bureau of Political-Military Affairs, Foreign Military Training, US Department of State, 5-05 http://www.state.gov/t/pm/rls/rpt/fmtrpt/2005/45677.htm
(16) Donna Miles, Rumsfeld Wraps Up Paraguayan Visit, American Forces Press Service 8-17-05 http://www.defenselink.mil/news/Aug2005/20050817_2471.html
(16) Sciscioli
(17) Chileans Demand Duarte Cancel Dangerous US Military Agreements, Prensa Latina, 8-30-05 http://www.plenglish.com/article.asp?ID=%7B383AA974-DB73-4300-B170-E36511639F13%7D)&language=EN
(18) Bill Weinberg, Paraguayans Protest Rumsfeld, World War 4 Report, 8-23-05
http://www.ww4report.com/node/971

Pubblicato da Davide

  • Zret

    Non mi stupirei se in Hamas e in Hezbollah fosse infiltrato qualche agente della CIA o del Mossad, Gente, svegliamoci, prima che sia troppo tardi.