IL VERO SCANDALO DI DANIELE LUTTAZZI

DI GABRIELE ZAMPARINI
The Cat’s Blog

Caro Daniele Luttazzi,

In quel suo pezzo di “satira” che ha suscitato così tante polemiche, la voce femminile fuori campo, tra le altre cose, dice: “85.000 Iracheni ammazzati”.

La fonte di questi 85.000 viene da Iraq Body Count, la stessa organizzazione che permette a Bush War Inc. di nascondere il genocidio iracheno attraverso una metodologia da circo: contare i cadaveri pubblicati dai media in lingua inglese invece di affidarsi alla metodologia scientifica. Uno studio condotto dai migliori scienziati nel campo dell’epidemiologia e pubblicato nella rivista scientifica The Lancet nel 2006 ha rilevato 655.000 Iracheni uccisi dall’invasione Americana, e si trattava di una stima prudente. Qualche mese fa e’ stato pubblicato uno studio condotto dalla prestigiosa Opinion Research Business: gli iracheeni ammazzati dall’invasione anglo-americana sarebbero piu’ di 1.200.000 (www.opinion.co.uk)

Nel melodrama italiano che e’ seguito alla sua trasmissione, la verita’ sugli Iracheni uccisi dalla guerra non importa a nessuno. Lo scandalo, quello vero, e’ questa finta satira, sciatta, volgare e inutile quando lei poteva usare del suo spazio televisivo e del grande potere di comunicazione che ne deriva per informare del genocidio iracheno. Lo scandalo, quello vero, e’ una sinistra che grida alla censura quando e’ essa stessa, per ignoranza, superficialita’ o connivenza, fonte di censura e auto-censura. Lo scandalo, quello vero, e’ usare l’immane tragedia irachena per alzare lo share di ascolto.

Un’altra bruttissima pagina della televisione, della satira e di una sinistra in avanzato stato di decomposizione.

Molto cordialmente,
Gabriele Zamparini
Londra

Fonte: www.uruknet.info
Link: http://www.uruknet.info/?p=s7798
9.12.07

11 Comments
  1. alcenero says

    Si, è uno schifo e uno scandalo continuare a usare le cifre di IBC. Temo però che Luttazzi la buona volontà ce la metta e sia in buona fede, anche a leggere il suo ultimo libro devo dire che il suo è un torto “chmoskyano”: quello di volersi rifare esclusivamente a quanto pubblicano le più sputtanate fonti di informazione mainstream (che sia il New York Times o Repubblica) e che ovviamente dimenticano molto presto le cifre degli studi scientifici che ben conosciamo.

    Il mio sarà un eccesso di fiducia ma credo che alcuni di questi come Luttazzi che peccano di questo vizio “chomskyano” possano essere facilmente condotti alla realtà, magari cercando di usare metodi meno rudi di quelli di Zamparini.

    Metodi che riserverei però a quelli in malafede, tra cui sicuramente molti esponenti di questa sinistra inutile che non riesce proprio a trovare il coraggio di dire le cose come stanno.

  2. maristaurru says

    Onestamente quel che scrive Zamparini è condivisibilissimo.
    Davvero il re è nudo: a sinistra non pare interessare nulla degli irakeni morti, sembra proprio che il termine pacifinti gli stia a pennello, presi come sono da beghe, intrallazzi, trappole e trappoloni, affari e pinzillacchere. Stiamo vivendo il vero psicodramma dell’inutile affannarsi per tenere in piedi un governo che sinceramente non si sa bene neanche come definire, deludente è il termine più “signorile” , che potremmo usare benissimo anche per la così detta satira dell'”intelligente” Luttazzi che dimostra però chiaramente di ritenere poco intelligente il suo pubblico , visto come se la cavi propinandogli una sequela di battutine insipide alternate a rozze battutacce da caserma cui fanno da contraltare improbabili sporcaccionate degne dei dialoghi un po’ grossolani e ingenui che usano i ragazzini in fase prepuberale per rendersi interessanti con le ragazzine : imbarazzante soprattutto il coro che si leva a sinistra perchè non si “resti orfani di tanta arte”.

    Sono convinta che Luttazzi li sta prendendo in giro, e certo si diverte un sacco : gli propina il vocabolario simil adolescenziale cui sono affezionati: tutto cacca e pipi’ con qualche oscenità, qua e là, senza affaticarsi troppo, guadagna e… li prende per i fondelli, simpatico!Non è Luttazzi lo scandalo, è certa sinistra italiana che ancora si atteggia ad intellettuale, non avendo superato la crisi adolescenziale. Povera Italia, i risultati si vedono : stiamo peggio di prima, un capolavoro.

  3. maristaurru says

    “visto come se la cava”

  4. cyber-mostro says

    L’autore di questo articolo ignora (o finge di ignorare) la differenza tra satira e giornalismo, soffermandosi su una macabra conta dei caduti di guerra che niente ha a che fare con l’oggetto della satira stessa, ovvero le dichiarazioni dell’on. Berlusconi riportate dalla stessa voce femminile cui si accenna.
    L’autore dell’articolo poi parla di volgarità in un contesto, quello satirico, in cui non ha alcun senso farlo, poichè anche una conoscenza sommaria dell’arte satirica porta a sapere che questa si accompagna spesso ad un dato registro ed a dei dati toni.
    Quindi, per concludere, o l’autore dell’articolo ha scritto di cose che non conosce (vizio grave per uno scrivente), oppure ha arbitrariamente deciso di far passare questo tipo di informazione scorretta nel suo scritto, forse a causa di antipatia personale verso il sig. Luttazzi (vizio ancora più grave).

  5. maristaurru says

    Non ti viene il dubbio che vi siano differenze sostanziali tra satira e umorismo pecoreccio e triviale?
    E che da un tanto atteso vate della satira quale pretendete sia Luttazzi, ci si aspetti qualcosa di meno volgarmente rozzo di quel che tende a propinare?

    Non dico che debba arrivare a fare satira sottile e raffinatissima per menti colte, o satira della valenza di quella latina o addirittura di quella manzoniana, ma appena appena più su dei rozzi solleticamenti a base di parolacce per bimbi repressi, forse..si. Tanto più che al di là della forma scelta, i contenuti, sono scarsini. E fare passare una battutina fiacca per una battutina “sottile”in TV è difficile: gli spettatori sono molti, e non tutti tifosi del personaggio e ciechi fans come può accadere in un teatro di nicchia. Quanti santini , quanti eroi sono caduti dopo il duro confronto con la realtà? Uno in piu, uno in meno, che conta?

  6. cyber-mostro says

    La satira usa anche un certo registro e certi toni, scandalizzarsi è piuttosto sciocco, nonchè ipocrita.
    Vedasi, in passato, Sartre, Albertazzi, Dario Fo, il primo Benigni per credere.
    E’ un dato di fatto, mi spiace, se vi indignate il problema è vostro.

  7. maristaurru says

    Onestamente Luttazzi personalmente non mi indigna, mi annoia. Un po’ mi indignano , o meglio mi indispettiscono certi seguaci acriticamente tifosi. Sartre, Albertazzi, Fo… scendiamo, scendiamo dalle nuvole

  8. cyber-mostro says

    Vabeh, io ti ho dato degli esempi di satira che tu definiresti volgare, non ho di certo posto Luttazzi al livello dei citati.
    Ma si capiva benissimo, non ti arrampicare sugli specchi, amico/a, accusando altri delle tue mancanze.

  9. maristaurru says

    mancanze? non apprezzare quel che apprezzi tu sarebbe una mancanza? Ma il senso del ridicolo dove lo avete messo?

    Non siete l’ombellico del mondo e non siete la misura di tutte le cose.
    Ormai è chiaro a tutti tranne che a voi, si direbbe “ve la sonate e ve la cantate”, non ci sarebbe niente di male, solo che va avanti da troppo tempo sta canzone condita di arroganza e avete scocciato un po’. Ma sopportiamo di peggio e da tanto, saremo più tolleranti di voi, come sempre

  10. cyber-mostro says

    Non so se ci sei o ci fai, a ‘sto punto, o se semplicemente ti inventi le cose per sviare il discorso.
    Mancanza tua è quella acriticità che a me imputavi, è il voler parlare di cose che non conosci semplicemente per una probabile antipatia personale verso il sig. Luttazzi.
    Se te non apprezzi Luttazzi non mi importa nulla ed è un tuo sacrosanto diritto, invece rimproverare ad un autore di satira di essere volgare è cosa sciocca e sinonimo di ignoranza in materia, poichè come ti ho già scritto almeno due volte la satira stessa esige un certo registro e dei certi toni, e ti ho pure citato illustri esempi, senza con questo voler far paragoni “qualitativi” con Luttazzi che sinceramente non mi interessano.
    Poi vorrei capire a chi/cosa ti riferisci con quel noi/voi, ad occhio e croce mi sembra un discorso senza senso, dato che qua stiam discorrendo solo io e te e mi sembra pure in toni civili, anche se sinceramente pongo di molo in dubbio la tua onestà intellettuale nell’affrontare l’argomento.

  11. maristaurru says

    Non metto in dubbio , e come potrei, che la satira da sempre si caratterizza anche e spesso di “tale registro”, ma se mancano i contenuti, se manca l’equilibrio, manca la satira e resta il turpiloqui da caserma, ecco perchè è un genere difficile , che esige cultura e capacità, altrimenti ripeto, prendiamo un bersaglio, prendiamo un bimbetto di dieci anni, gli facciamo recitare un po’ di zozzerie, e al massimo abbiamo una “provocazione”, provochiamo un divertimento a fior di pelle pecoreccio, per amanti del genere, ma non facciamo satira.

    Io la vedo così, e non sono la sola, visto i magri ascolti del programma di luttazzi

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