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IL SISTEMA DEI DERIVATI E' PRONTO A COLPIRE I COMUNI ITALIANI

DI MAURO BOTTARELLI
ilsussidiario.net

Come è normale, il terribile terremoto che ha squassato l’Abruzzo ha stravolto i normali canoni della comunicazione catalizzando su di sé tutta l’attenzione dei media e facendo passare in secondo piano anche la terribile crisi economica che stiamo vivendo.

Ma proprio il terremoto e l’enorme sfida per la ricostruzione che esso pone, anche a livello finanziario per le casse dello Stato, ha concentrato un interesse collaterale sul progetto per il Ponte di Messina e per l’Expo milanese: ci saranno i soldi per loro, sono ancora prioritari? Sull’appuntamento fieristico, poi, non sono mancate le polemiche per il nome, il compenso e il doppio incarico dell’uomo chiamato a guidare la macchina operativa, l’ex ministro Lucio Stanca.
Problemi seri, certo ma ben poca cosa di fronte al vero tsunami che sta per abbattersi sugli enti locali italiani, Milano e Roma in testa, nel silenzio generale. Si tratta della sfida tra le banche d’investimento londinesi e molte amministrazioni locali italiane per lo scandalo dei contratti derivati di swap che hanno inguaiato – e non poco – i conti di comuni, province e regioni, rei di aver stipulato negli ultimi anni contratti per ben 35,6 miliardi di euro in derivati, molto spesso più per ottenere liquidità a breve termine che per ristrutturare il proprio indebitamento.

Oggi con i tassi che puntano al ribasso fisso, i nodi rischiano di venire al pettine per chi ha scommesso sulla variazione fisso-variabile in una riedizione finanziaria della roulette russa de “Il cacciatore”. Solo Milano ha una perdita teorica sul suo swap da 1,8 miliardi di oltre 200 milioni, mentre tanti piccoli comuni hanno maturato voragini pari a diversi anni del loro intero bilancio. Insomma, un disastro. Il dato ufficiale del Tesoro a fine 2007 parla di 36 miliardi di euro di derivati in essere per poco meno di 600 enti locali. Per la precisione: 18 regioni su 20, la metà delle province e 500 comuni da piccolissimi a 50 capoluoghi. Praticamente tutta Italia, da Milano a Roma, da Torino alla Regione Liguria fino a piccoli comuni come Boschi, 2700 abitanti in provincia di Perugia, per il quale chiudere il contratto per evitare altri costi significherebbe dover sborsare 250mila euro di penale.

E a rendere il quadro ancora più fosco c’è il fatto che la controparte contro cui gli enti locali vorrebbero dar vita a una sorta di class action hanno nomi roboanti: JP Morgan, Deutsche Bank, Nomura (la banca giapponese che ha rilevato il ramo di investment banking di Lehman Brothers a Londra), Ubs, Merrill Lynch e Barclays. Insomma, il gotha della finanza internazionale. Che, tra l’altro, avrebbe già cominciato a preparare le contromosse addirittura con il beneplacito del Treasury, terrorizzato dal fatto che in un momento come questo gli istituti britannici e la piazza finanziaria londinese in generale possano pagare un altro pesante prezzo in termini di credibilità e anche di eventuali risarcimenti.

La strategia inglese è chiara: trasformare lo scandalo derivati degli enti locali in un nuovo caso Parmalat, ovvero far passare l’accaduto per l’ennesima truffa all’italiana contro i risparmiatori (in questo caso i cittadini) utilizzando la strategia psicologica di caricare la responsabilità su chi ha voluto giocare con soldi pubblici a un gioco rischioso e che non conosceva. Il vecchio adagio del comportamento da buon padre di famiglia, caposaldo del diritto, potrebbe quindi trasformarsi in una potente arma di difesa.

Inoltre a Londra fanno affidamento sul fatto che per denunciare penalmente il danno questo debba essere precisamente quantificato, ma visto che il contratto è ancora in essere per la gran parte degli enti interessati questa operazione non è possibile e ci si limita, come accaduto per il comune di Milano, alla denuncia del sovrapprezzo già pagato alle banche. Già, Milano. Qui il Comune ha sottoscritto il più grande contratto di interest rate swap d’Europa, 1,7 miliardi di euro, con le cinque banche internazionali di cui abbiamo parlato prima. Alla firma del contratto, il 27 giugno del 2005, le banche avevano già incassato 100 miliardi delle vecchie lire di plusvalenza, visto che l’operazione era proposta al Comune a un prezzo più alto di quello di mercato. E in tre anni hanno raddoppiato.

In cambio il Comune ha ricevuto 100 milioni di euro di liquidità, peccato che ora il successore dell’allora sindaco Gabriele Albertini si ritrova con 400 milioni di euro di perdita. E visto che la leva di quasi tutti i contratti (l’80% circa) cominciava ad andare in perdita per la danza dei tassi, in molti si sono lanciati sui credit default swaps come strumento di difesa. In sostanza, hanno stipulato un’assicurazione con le banche sull’insolvenza della Repubblica italiana: le perdite nominali se le accollava la banca e il Comune assicurava che lo Stato non fallirà. Con costi notevoli. Geniale, visto che gli enti italiani si troveranno ora a fare le pulci alle istituzioni di un paese dove dal 1991 gli stessi enti locali non possono contrarre per legge contratti swap poiché speculativi.

Chissà quale sarò il foro competente a dirimere la controversia, sempre che ci si arrivi, visto che parliamo di un mondo in cui la Sec per otto volte non è stata in grado di fermare la mega-truffa di Bernard Madoff.

P.S. Quasi nessun giornale mercoledì scorso ne ha dato conto, nemmeno nelle pagine economiche pur ridotte all’osso per l’emergenza terremoto, ma stando a quanto rilanciato dal “Times” aumentano drammaticamente le stime del Fondo Monetario Internazionale sulla mole delle attività “tossiche” accumulate nei bilanci di banche e compagnie assicurative: siamo a quota 4mila miliardi di dollari. A confermarlo è la bozza di un rapporto del Fondo Monetario Internazionale che verrà pubblicato il 21 aprile prossimo.

Quello indicato è un valore che rappresenta quasi il doppio rispetto ai 2.200 miliardi denunciati dallo stesso Fmi appena lo scorso gennaio: per le attività “tossiche” originate negli Stati Uniti si stima un valore complessivo pari a 3.100 miliardi di dollari, a cui si aggiungono altri 900 miliardi di dollari dall’Europa.

E «per la fine del mese queste stime potrebbero essere ulteriormente aggravate», avvertiva il quotidiano londinese. Il rapporto definitivo infatti verrà pubblicato nell’imminenza degli incontri di primavera di Fmi e Banca Mondiale, il 25-26 aprile a Washington. Alla luce di queste cifre, in predicato di peggioramento, la montagna del G20 ha davvero partorito il topolino dei 1000 miliardi ipotetici da iniettare o far stampare e gestire dal Fmi: spente le telecamere, la verità viene sempre a galla.

Mauro Bottarelli
Fonte: www.ilsussidiario.net
Link: http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=16425
10.04.2009

Pubblicato da Davide

  • lino-rossi

    è facile: bisogna fare il contrario di ciò che dice giavazzi.
    http://www.corriere.it/editoriali/09_aprile_01/giavazzi_mercati_ea61dad2-1e7b-11de-9011-00144f02aabc.shtml

    ovvero fare le pulizie di primavera, rimuovendo, costi quel che costi, tutto il credito/debito “esoterico” che c’è, tutelando esclusivamente i piccoli risparmiatori fino a 100.000€ ed le pensioni (svanite nel buco nero); mi riferisco ovviamente a quelle “sociali” e non certamente a quelle d’oro.
    qui non c’è la possibilità di salvare capra e cavoli: o si salva l’economia reale o si salva la finanza “esoterica”. la scelta di salvare quest’ultima è solo apparentemente reale, perchè non è dotata di vita propria.
    evidentemente siamo governati da dei nichilisti.
    si sarebbero potute salvare entrambe se la massa del credito/debito “esoterico” fosse stata di dimensioni almeno 100 volte inferiore. ma così non è … quindi: mors tua vita mea.

  • LonanHista

    ma come?
    questo bottarelli non è un fan del libero mercato?
    degli edgefunds e della finanza strutturata?(delle scommesse cioè?)

    e lo stesso il governatore di bankitalia draghi che nel maggio 2007 dichiarava candidamente che il mercato non ha bisogno di regole perché si regola da solo e che l’ITalia deve aprire ad egdefunds e derivati per far crescere il Pil.

    Abbiamo visto come si regola il mercato, adesso che tocca ai governi quindi i cittadini a pagare le cambiali lasciate nel mercato.

    e abbiamo visto anche come funzionano i derivati, sui quali amministratori pubblici hanno scommesso con danaro pubblico, truffati da banchieri criminali che hanno approfittato dell’ignoranza di persone tra l’altro deficienti, perché un conto è usare danaro proprio un altro usare danaro pubblico.

    QUESTA BOMBA DERIVATI CADRà SULLE NOSTRE TESTE DIRETTAMENTE, PERCHé NON RIGUARDA LO STATO CENTRALE, MA LE AMMINISTRAZIONI LOCALI, QUELLE PIù VICINE AI CITTADINI.

    DOVE GLI ENTI LOCALI DISPORRANNO DI BENI DA VENDERE IL SALASSO SARà MENO PESANTE, ma dove non c’è nulla toccherà ai cittadini l’incombenza di pagare.

    NON A CASO, COMUNQUE, SONO GIà STATE APPROVATE LE LEGGI CHE PRIVATIZZANO ACQUEDOTTI E SERVIZI…e significa che dovremo pagare 2 volte.

    prima di tutto il debito, dato che le privatizzazioni porteranno poco danaro come si è visto
    ed in secondo luogo l’aumento del costo dei servizi per gonfiare le cedole degli azionisti e pagare i superstipendi ai magnager!

    IN OGNI MODO, A PARTE QUELLO CHE DICE GIAVAZZI, CHE è UN EMERITO COGLIONE(pensavo fosse pagato dai poteri forti per scrivere ed insegnare quelle boiate, invece è coglione di suo)IL PROBLEMA NON SONO I DEBITI, E COPME SCANSARLI..IL PROBLEMA è CHE NON C’è PIù IL MODO DI PAGARE I DEBITI.

    se non si produce, si lavora meno e si lavorerà sempre meno e dove si lavora le tariffe saranno al ribasso..COME SI PAGANO I DEBITI?

  • myone

    Si fermino contratti e clausole, si devida senza tasso di interesse il rimborso dei prestiti. In caso di no, non si dia piu’ nulla a nessuno, cosi la truffa la fanno dall’ altra parte, almeno una volta e’ dovuta.
    Poi, si prendano funzionari, amministratori pubblici, e tutti quelli che ne esercitano, e si indaghino per concussione, abuso d’ ufficio, truffa, banche comprese, societa’ d’ azioni conprese, borsisti vari,
    perche’ i soldi sono dei cittadini, ad uso e abuso di amministratori e banche e filiere varie
    che le banche e i borsisti, ci hanno speculato, e gli amministratori, non ve ne’ uno , o quasi tutti,
    hanno percepito mazzette per aprire prestiti, sapendo chi li offriva,
    che fossero, e loro, incompetenti o no, hanno amministrato male,
    incompetenti, e senz’ altro foraggiati.

  • myone

    ………..ehhhh la filosofia dei comuni e’: e chi se ne frega, pagheranno le altre amministrazioni.
    ………..ehhhhh le banche imprestano, poi investono, e loro sono responsabili alla pari.
    chi tiene in mano il commercio dei valori, le borse, peggio ancora.
    Allora sbarazzatevene di subito, e la cosa finisce.
    Si puo’, che una persona, in percentuale, dia scacco a centinaia di miliaia di altre persone?

  • myone

    E alla lunga o alla corta, alla fine, che vadi in un modo o in un altro,
    dovranno dare alle banche e ai propietari di queste, immobili a non finire,
    o i soliti soldi presi alla gente. Siamo sempre li. Non ci si scappa.
    e la giustizia, serve solo a fare burocrazia e bottega, e’ l’ unico modo per alimentarsi,
    non per fare giustizia.

  • castigo

    LOL…. povero illuso, non lo faranno mai e sarai tu (e noi tutti con te) a pagare…. come sempre, d’altronde.
    a meno che non si decida tutti insieme di prendere corda e sapone, e fare quel che è giusto venga fatto a questi porci, che sarebbe anche ora…..

  • albertgast

    Sommessamente…pacatamente….vorrei ricordare che il nostro ministro dell’economia ha detto, dopo il G7: “(ASCA)….E la conclusione a cui sono giunti concordemente, e’ appunto la necessita’ di scrivere nuove regole, come riporta il comunicato emesso al termine del vertice. ”I ministri finanziari del G7 hanno chiesto ai loro deputies – si legge nel comunicato – di preparare in quattro mesi un rapporto per fissare un set concordato di principi comuni e standards sulla proprieta’, l’integrita’ e la trasparenza delle attivita’ economiche e finanziarie internazionali”…….e ancora:”Nel frattempo le operazioni di trasparenza sono aumentate” ma evidentemente devono scavare piu’ in profondita’. Nuove regole, quindi, per l’economia del mondo, ”una sfida affascinante politicamente ed anche moralmente – ha ribadito Tremonti – che attende il nostro sistema economico e politico”. La novita’ emersa al vertice e’ stata ”un progressivo e generale consenso politico per un nuovo ordine che eviti crisi future. Un impegno politico dei ministri che penso diventera’ anche un impegno a livello di capi di Stato e di Governo. E’ un obiettivo molto ambizioso ma oggi e’ iniziato un percorso significativo”……Ora, visto che: (ASCA) – ”Fu proprio il ministro dell’economia Giulio Tremonti con la legge finanziaria del 2001 ad introdurre in Italia la possibilita’ di ricorrere ai prodotti finanziari derivati”. Lo dice a Radio Radicale la vicepresidente del Senato Emma Bonino.
    ”E’ utile ricordare anche a Tremonti, che sicuramente lo ricorda- spiega Bonino – che per quanto riguarda i prodotti derivati, contro cui oggi lui tanto si scaglia, fu proprio lui ad introdurne l’utilizzo in Italia. L’utilizzo di questi prodotti fu infatti introdotto dal governo Berlusconi, di cui Tremonti era ministro dell’economia, con la legge finanziaria del 2001, legge 448, che all’articolo 41 per quanto riguarda la finanza degli enti territoriali diceva esattamente che, cito letteralmente, ‘sono approvate le norme relative all’ammortamento del debito e all’utilizzo degli strumenti derivati da parte dei citati enti’, cioe’ degli enti territoriali. Forse Tremonti dovrebbe avere un po’ piu’ di memoria”……Quindi….sommessamente….pacatamente…..vorrei far notare come dal 2001 al 2009 il nostro ministro, con un bell’oplà ha fatto una bella giravolta, degna del re dei giocolieri. La crisi è mondiale, d’accordo, ma anche noi siamo in lizza per l’oscar degli artisti del circo.

  • castigo

    LonanHista:

    ma come? questo bottarelli non è un fan del libero mercato? degli edgefunds e della finanza strutturata?(delle scommesse cioè?) e lo stesso il governatore di bankitalia draghi che nel maggio 2007 dichiarava candidamente che il mercato non ha bisogno di regole perché si regola da solo e che l’ITalia deve aprire ad egdefunds e derivati per far crescere il Pil. Abbiamo visto come si regola il mercato, adesso che tocca ai governi quindi i cittadini a pagare le cambiali lasciate nel mercato.

    ma questo, figliuolo, NON E il libero mercato.
    nel libero mercato VERO, le banche fallirebbero, ed i correntisti riceverebbero i loro soldi dopo la liquidazione del patrimonio della banca e dei suoi dirigenti truffatori.
    qui invece il potere politico va in soccorso dei suoi referenti ed amici che hanno fatto tutto ed il contrario di tutto, invece di deferirli ad un qualche tribunale speciale.
    e questo, insisto, NON E libero mercato.
    sono i banchieri collusi con i politici che privatizzano i profitti e socializzano le perdite.

    [CUT]….COME SI PAGANO I DEBITI?

    semplice, NON SI PAGANO, in quanto frutto di una truffa.
    che se la prendano un po’ loro nel culo, per una volta……
    poi si faranno i conti con questi amministratori furbacchioni che hanno abboccato all’amo dei derivati, e che con tutta probabilità l’hanno fatto non certo per migliorare i servizi ai cittadini…..

  • lino-rossi

    sui derivati l’unica soluzione è quella classica: chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato. sono troppi per essere onorati.

    se avessero preso questa strada fin dall’ottobre scorso, con gli adeguati aumenti di base monetaria e di riserva obbligatoria (per far partire gli investimenti), ora la crisi l’avremmo alle spalle. invece il “bello” deve ancora venire: stanno spegnendo il fuoco con la benzina. obama ha torto.

  • lino-rossi

    è vero che tremonti ha sbagliato, ma è anche vero che ora la sua posizione è assai migliore di quella della bonino. il liberismo acefalo della “radicale” oggi sarebbe catastrofico. ella ha le sue belle responsabilità circa l’ignavia del governo precedente.

  • RobertoG

    Sommessamente…pacatamente cara Albertgast ti quoto totalmente.

    Tremonti è uno che ha la faccia intercambiabile con il posteriore e purtroppo a questo treccartista ciarlatano inventore di truffe come robin hood tax, social card, tremonti bond e molto altro c’è ancora parecchia gente disposta a dar credito.

  • castigo

    ovvio che il signorino voglia farsi passare per quello che ha salvato capra e cavoli, nonostante sia proprio lui quello che ha dato il via libera a queste porcherie…. e nonostante ci fosse pure lui sul britannia quando fu decisa la svendita dell’italia.
    la tragedia è che ci sia ancora chi, nonostante questo curriculum, sia disposto a dargli credito….

  • lino-rossi

    io non c’ero e non posso quindi garantirlo, ma ho più volte letto che c’era anche la bonino.
    quando si fanno le scelte non contano gli errori compiuti in precednza.
    oggi la bonino è sulla barricata angloamericana con grillo e travaglio; Tremonti è su quella opposta.

  • LucaV

    Nessuno vuole veramente salvare nessuno. Ancora non l’avete capito che è una guerra per il timone della nave?
    Tremonti…poveri noi!
    Fanno parte dello stesso sistema, quindi a noi sempre in culo va. Mettetevelo nella zucca…non il 4%.

  • LucaV

    In un concetto hai messo tutto e il contrario di tutto.

  • LucaV

    Ohhhhhh! C’è vita intelligente in questo sito! Bravo!

  • LucaV

    I piccoli risparmiatori oltre i 100000 euro (con 5 zeri…visto che t’incazzi) che sono figli di puttana?

    Io farò errori in matematica, ma il tuo italiano scritto stenta. “ed le”…togli la d. La maiuscola dopo il punto. Chiusa polemica! Altrimenti il tuo ego ne risente.

    Il commento di risposta di castigo rispecchia il mio pensiero, quindi non perdo tempo a risponderti.

    Buona Pasqua!

  • LucaV

    Se mi spiegate una volta per tutte cos’è per voi il LIBERO mercato evito di perdere tempo a cercare di capirvi.

  • albertgast

    Non tutti sono dello stesso parere. Ecco un parere diverso (e più simile al mio sul soggetto in questione):

    Autore Antonio Borghesi – ” Non si finisce mai di stupirsi ed indignarsi. Nel mentre le banche chiedono aiuti di Stato e li ricevono grazie ai “Tremonti Bond”, pretendendo pure di riceverli senza condizioni ed accettando solo generici protocolli per futuri “codici etici” sulla remunerazione di manager ed amministratori, salta fuori che con una sola operazione riescono ad eludere/evadere milioni di euro, attraverso i soliti “paradisi fiscali”.

    Così un sito internet documenta un accordo stipulato il 2 marzo 2007 tra Barclays Milano, Unicredit e Banca Intesa, grazie al quale le banche eludono (o evadono) il pagamento in Italia di tasse per circa 30 milioni di euro. L’operazione è assai complessa (denominata Project Brontos), ma praticamente consiste nella trasformazione di un rendimento in investimento, che, più o meno legalmente, non sconta alcuna tassazione. L’operazione è assai ingente :3,5 miliardi di Euro – Lira turca equivalenti per Unicredit e 1 miliardo di Euro Sterlina inglese equivalenti per Banca Intesa e passa attraverso società costituite in Lussemburgo. E così la storia inizia con Tremonti-Robin Hood, che doveva colpire le banche con più tasse, e che invece diventa Tremonti-Sceriffo di Nottingham, perché a pagare sono i cittadini e le imprese. Poi si scoprono due infortuni che portano Tremonti sul Viale del tramonto: il suo condono del 2003 con evasori auto dichiarati che non hanno pagato rate per 5 miliardi di euro ed il fallimento delle sue cartolarizzazioni sugli immobili pubblici (Scip1 e Scip2), che rischiano di costare 1,7 miliardi di euro ai contribuenti. Ed ora viene fuori il Tremonti dormiente, incapace persino di impedire alle banche di eludere/evadere le tasse. Dormiente come i conti dormienti, che usa come un bancomat per finanziare qualsiasi cosa: dai risarcimenti ai risparmiatori danneggiati, agli azionisti Alitalia ed ora persino alle quote-latte. Così alla fine non ce ne sarà per nessuno.” ………E poi mi si parla dell’ignavia del governo precedente? Ma per piacere…..questo ci prende anche per i fondelli! Robin Hood dei miei stivali….(un pò meno serenamente e pacatamente….)

  • castigo

    lino-rossi:

    io non c’ero e non posso quindi garantirlo, ma ho più volte letto che c’era anche la bonino.

    questo dimostra che sono tutti collusi, sono le due facce (da culo) della stessa moneta (falsa).

    quando si fanno le scelte non contano gli errori compiuti in precednza.

    ci sarebbe da ridere se non fossi così serio: quindi tu rimetteresti alla guida di un bus uno che ha già causato (alla guida dello stesso mezzo) svariati incidenti mortali??? ma complimenti…..
    e comunque se fossero errori frutto di scelte fatte da qualcuno digiuno di economia potrei anche essere d’accordo, gli si fa un bel corso di “guida” e lo si mette in grado di portare il “bus” (ma sarebbe assurdo comunque: come se non ci fossero altri in grado di farlo, e pure senza corsi).
    però le ha fatte uno che è addirittura un “professore”.
    allora i casi sono due: o sei un coglione ignorante, non c’è ragione che tu faccia il ministro e il titolo te lo infiliamo sotto la coda, oppure SEI IN MALAFEDE, e allora sotto la coda ti ci infiliamo qualcos’altro….

    oggi la bonino è sulla barricata angloamericana con grillo e travaglio; Tremonti è su quella opposta.

    quindi basta questo per assolverlo dalle cagate fatte a suo tempo??
    le stesse cagate che hanno reso possibile il realizzarsi di questa situazione???
    ma fa il favore, va, non dire s….. hemmmm…. sciocchezze….. che se è successo quel che è successo è solo perché una LEGGE DELLO STATO introdotta dallo stesso tremonti (Cito: L’utilizzo di questi prodotti fu infatti introdotto dal governo Berlusconi, di cui Tremonti era ministro dell’economia, con la legge finanziaria del 2001, legge 448, che all’articolo 41 per quanto riguarda la finanza degli enti territoriali diceva esattamente che, cito letteralmente, ‘sono approvate le norme relative all’ammortamento del debito e all’utilizzo degli strumenti derivati da parte dei citati enti’, cioe’ degli enti territoriali.) lo ha reso possibile.

  • LucaV

    QUOTO IN PIENO.

  • lino-rossi

    Tremonti è stato l’unico di un certo livello che ha scritto nel triennio 2005-2008 qualcosa di sensato in campo economico. è sicuramente poco, ma il resto è peggio.
    la legge che ha introdotto in Italia le cartolarizzazioni è stata fatta da d’alema con la supervisione di ciampi. gli errori li hanno fatti tutti. chi ne è consapevole? chi ha sviluppato delle proposte che superano gli errori? l’attesa del politico “vergine” non mi appassiona.

  • lino-rossi

    come ma non perdi occasione per dimostrare la tua vacuità?

  • marcello1950

    Io mi chiedo perchè il governo ed il parlamento e l’opposizione rimangono fermi:

    A
    Annullare le Leggi che impongono il pagamento in solido dietro sentenza di un giudice straniero.
    B
    Confermare che i contratti con aree d rischio sono vietati agli enti pubblici e agli enti locali e quelli sottoscritti per il passato sono invalidi di diritto
    C
    chiamare alle loro responsabilità chi ha agito contro l’interesse pubblico.
    D
    chiedere le dimisisoni ed al pagametno in solido ai dirigenti ed ai politici che che hanno sottoscritto i contratti
    E
    chiedere ed accettare le dimissioni di TREMONTI visto che le sue regole sono state stacciate da obama, sono un bluf tanto le finanziarie americane se ne fanno un baffo (ma tanto LUI ha i Bersani, i Letta (vedi il convegno alla Cameri dell’8 aprile) e la falsa opposizione della CGIL che lo proteggono.
  • castigo

    lino-rossi:

    Tremonti è stato l’unico di un certo livello che ha scritto nel triennio 2005-2008 qualcosa di sensato in campo economico. è sicuramente poco, ma il resto è peggio.

    addirittura “di un certo livello”….. non oso pensare a quello degli altri….. quindi tutti uniti alla ricerca del “meno peggio”, sì???

    la legge che ha introdotto in Italia le cartolarizzazioni è stata fatta da d’alema con la supervisione di ciampi.

    ri-cito: L’utilizzo di questi prodotti fu infatti introdotto dal governo Berlusconi, di cui Tremonti era ministro dell’economia, con la legge finanziaria del 2001, legge 448, che all’articolo 41 per quanto riguarda la finanza degli enti territoriali diceva esattamente che, cito letteralmente, ‘sono approvate le norme relative all’ammortamento del debito e all’utilizzo degli strumenti derivati da parte dei citati enti’, cioe’ degli enti territoriali.
    e comunque non c’è da illudersi, se non lo avesse fatto lui lo avrebbero fatto d’alema ed i suoi compagni di merende, se fossero stati loro al governo.

    gli errori li hanno fatti tutti.

    vero.
    e chi paga??
    sempre noi o, per una volta, il “signor” ministro della repubblica, con il suo codazzo di consulenti inutili e clientes merdosi??
    voglio sapere, perDio, perché se una cazzata la faccio IO ci rimetto il MIO culo, mentre se la fa uno di questi “signori” devo per forza rimetterci ANCORA il MIO culo.
    spiegami come è possibile che questi facciano delle emerite stronzate ed il conto arrivi SEMPRE a me, e ti giuro che a questo punto mi sta bene pure quel porco di gelli come ministro del tesoro.

    chi ne è consapevole?

    di certo non il “signor” ministro, visto che da “professore” ha già fatto una valanga di emerite coglionate…..
    vogliamo che continui a farne o preferiamo fotterlo fuori dalle balle una volta per tutte, lui ed i suoi compari??

    chi ha sviluppato delle proposte che superano gli errori?

    eh già, perché i “tremonti-bonds” e le altre porcate sono “proposte che superano gli errori”…..
    magari gli va di culo e ce la fanno pure, ma sempre a spese nostre, e non di chi ha fatto la cazzata, ministri e banchieri in primis.

    l’attesa del politico “vergine” non mi appassiona.

    poverino, non ti appassiona….. quindi dobbiamo farci bastare quel che passa il convento, e continuare a farci prendere per il culo da personaggi di questo calibro, che giocano con l’economia come se giocassero con i soldi del monopoli, sì??

  • castigo

    marcello1950:

    Io mi chiedo perchè il governo ed il parlamento e l’opposizione rimangono fermi:

    se sei del ’50, come pare indicare il tuo nick, e ti fai ancora queste domande…..

    A Annullare le Leggi che impongono il pagamento in solido dietro sentenza di un giudice straniero.

    non sia mai che l’italia vada contro i trattati internazionali!!!
    abbiamo un ruolo internazionale da mantenere, sai???
    se sapessi anche quale sarei più contento, ma mi accontento delle assicurazioni di napolitano, il quale ci assicura sempre che noi un ruolo ce lo abbiamo…..

    B Confermare che i contratti con aree d rischio sono vietati agli enti pubblici e agli enti locali e quelli sottoscritti per il passato sono invalidi di diritto

    non solo NON lo faranno, ma li faranno pure pagare a TE.

    C chiamare alle loro responsabilità chi ha agito contro l’interesse pubblico.

    ma se in italia non lo fanno nemmeno con gli assassini….

    D chiedere le dimisisoni ed al pagametno in solido ai dirigenti ed ai politici che che hanno sottoscritto i contratti

    sarebbe come sperare di vedere un asino che vola…..

    E chiedere ed accettare le dimissioni di TREMONTI visto che le sue regole sono state stacciate da obama, sono un bluf tanto le finanziarie americane se ne fanno un baffo (ma tanto LUI ha i Bersani, i Letta (vedi il convegno alla Cameri dell’8 aprile) e la falsa opposizione della CGIL che lo proteggono.

    a questo punto li vedremmo volare davvero, gli asini….

  • LucaV

    Attento che tra un pò Lino Rossi comincia a darti dell’anarco-capitalista libertario.

    I soldi del monopoli…si…la stampante ce l’hanno loro. Come è bello far diventare i soldi del monopoli soldi veri con cui comprare cose vere.

  • LucaV

    Come mai perdi sempre l’occasione per non scrivere in italiano? maIIIIIIIII…ti perdi pure le vocali…ma il guaio è che ti sei perso il cervello e neanche te ne sei accorto!

    Io sono vacuo?? Non solo scrivi male e quindi bisogna leggerti e rileggerti per capirti, ma il bello è che quando riesco a capire cosa vuoi dire penso a il tempo perso prima a cercare di capirti!

    Il vacuo sei tu che continui a ripetere cose oscene e senza logica. Del tipo: “Siamo in crisi e ti preoccupi dell’inflazione futura?”. Dimmi tu una persona sana di mente con un minimo di logica cosa dovrebbe pensare di certe PERLE DI SAGGEZZA. Soprattutto di fronte ad una crisi causata da inflazione di moneta del monopoli.

    PS: Adesso dopo Rosacroce, Earth, ME, Qualcuno sul forum di Sodionline è sbucato un altro anarco-capitalista libertario come CASTIGO! Che mi fa risparmiare un sacco di tempo, lo devo ringraziare. Quando comincerai ad insultarlo ed etichettarlo?

    PPS: Ma verso Domenichini (un altro anarco-capitalista libertario) proferivi insulti come quelli su comedonchisciotte?? Oppure lì abbassi le penne perchè ti fanno il culo a strisce visto che ne sanno molto di più di me, te e tutti messi insieme?

    PPPS: Ma i titoli dei libri di Steiner? Vado a controllare l’altro post. Li hai letti o solo sfogliati?

  • LucaV

    Ecco…ho controllato il post di Giuliani…niente titoli. Come volevasi dimostrare…tutte chiacchiere e distintivo.
    Ma fai ancora parte del Movimento Cristiano Lavoratori? Hai ancora a che fare con Paoletti & Co. e il gruppo SCEC SCROC?

  • LucaV

    ARIQUOTO IN PIENO. Stai tranquillo, le perle di saggezza di Lino Rossi le abbiamo provate un pò tutti, ti ci abitui e alla fine ti diverti anche!