IL SIGNORAGGIO E I COMPLOTTISTI ANTICOMPLOTTISTI

IL SIGNORAGGIO E I COMPLOTTISTI ANTICOMPLOTTISTI

DI MIGUEL MARTINEZ

kelebeklerblog.com


“Attualmente (…) capitalismo e anticapitalismo tracciano lo stesso orizzonte assente. La stessa prospettiva tronca di gestire il disastro.

Appello del Comitato Invisibile

Da un po’ di tempo, vanno di moda alcune Soluzioni alla crisi in cui ci troviamo.

Alcune di queste Grandi Chiavi sono di tipo strettamente monetario, come la Modern Monetary Theory (MMT), promossa in Italia da Paolo Barnard, e la teoria del Signoraggio. I cui sostenitori, peraltro, sono in feroce conflitto tra di loro.

Nella foto. Sara Tommasi

Chi invita a bloccare l’immigrazione, chi a dare subito la cittadinanza agli immigrati; altri a privatizzare il sistema pensionistico, altri ad abolire oppure reintrodurre il sistema proporzionale nelle elezioni, altri ancora a vietare la candidatura al parlamento a chi ha subito condanne penali.

Di “destra” o di “sinistra” che sembrino, sono tutte Grandi Chiavi.

Tutte queste teorie si fondano su un presupposto implicito: che la chiave possa aprire la porta e farci uscire dalla Crisi. Come se l’orrore in cui viviamo non fosse universale, ma solo qualche difetto in un sistema che peraltro va bene. E per questo motivo, non ho mai avuto voglia o tempo di approfondire queste teorie. Ne parlo quindi non come critico, ma come autonominato antropologo.

Tra queste, la teoria del Signoraggio ha una storia curiosa: è stata predicata per decenni dal professore Giacinto Auriti dell’Università di Chieti, ascoltato forse da qualche decina di amici. Mentre dopo la sua morte, si è diffusa clamorosamente grazie a Internet, sfuggendo probabilmente del tutto al giro di chi all’inizio ci aveva creduto.

Oggi, viene sostenuta da una pletora di personaggi, spesso al limite dell’assurdo, tra cui spiccano il mitico Alfonso Luigi Marra e la sua attuale compagna, la Jeune-Fille all’italiana, Sara Tommasi. Una signora che ha fatto molto di più di Auriti per far conoscere la teoria, esponendo la teoria (e se stessa) completamente nuda in occasione di una manifestazione svoltasi, chi sa perché, in Via delle Vergini a Roma.

La teoria del Signoraggio non è stata solo oggetto di simili manipolazioni; è stata anche oggetto di dure critiche, che provengono sia dal giro degli anticomplottisti-a-tutti-i-costi che da una certa sinistra estrema.

Gli anticomplottisti-a-tutti-i-costi li ascolto come ascolto tutti gli estremisti, perché tirano fuori fatti insoliti e interessanti; ma il tono di fondo, che consiste nel gettare il ridicolo su tutto ciò che non sia banale, li rende particolarmente sgradevoli.

L’ultima critica dall’estrema sinistra proviene invece da Mauro Vanetti e Luca Lombardi, e si intitola SIGNORAGGIO FAQ, ovvero come ho imparato a non preoccuparmi del Complotto e a odiare il Capitale. L’articolo unisce una critica sistematica alla teoria del signoraggio a una riproposizione di alcuni temi diffusi in ambienti che si ispirano, a ragione o a torto, al pensiero di Karl Marx.

Ora, io faccio fatica a seguire tanto la teoria quanto i suoi critici, proprio per i motivi che avevo espresso prima.

Il mio giudizio sulla teoria del signoraggio me lo sono già fatto anni fa, quando ho conosciuto superficialmente Giacinto Auriti.

Non è giusto dire che abbiamo capito tutto di una persona che abbiamo visto una volta in vita nostra; quindi tenete presente che non sto parlando di Auriti, ma della mia opinione di Auriti.

Un uomo modesto, nel senso migliore della parola: cioè che annullava se stesso, di fronte alla propria teoria. Che con grande impegno e intelligenza trovava in ogni cosa il riscontro di quella teoria; ma difficilmente accoglieva alcun dato contrario, e non coglieva mai il contesto. Anzi, per persone del genere, che comunicano esclusivamente in uscita, i contesti spesso non esistono proprio. O meglio, la Chiave è il contesto di tutto, e il mondo è solo un insieme di piccole dimostrazioni.[1]

Auriti ha trovato spazio in un angolo molto particolare degli ambienti della cosiddetta estrema destra (che per la maggior parte non se ne interessavano affatto), ma è quasi un caso della sua biografia personale: le Grandi Chiavi non sono di destra o di sinistra, cattoliche o laiche, sono se stesse e basta.

Teorie del genere rotolano sulla superficie del mondo come palle perfettamente lisce, che non offrono appigli. E proprio in questo sta la difficoltà a darvi una risposta.

Vanetti e Lombardi fanno una critica tecnica molto articolata alla teoria del signoraggio, che mi interessa quanto mi interessa la teoria stessa, cioè molto poco.

A questa critica, su cui non mi pronuncio (vabbene, hanno probabilmente ragione in linea di massima), si accompagna una sorta di urgenza missionaria. Quello del signoraggio, dicono,

“è un tema su cui si fa molta disinformazione; le fonti di questa disinformazione sono gruppi fascisti o rossobruni (cioè fascisti camuffati da comunisti), teorici del complotto e moltissima gente in buona fede che si è convinta che queste teorie spieghino come le banche e il capitalismo ci schiavizzino. Chiameremo quelli che diffondono bufale sul signoraggio “signoraggisti”.

Il mio scarso interesse per la teoria del signoraggio è dovuto proprio al fatto che si tratta di una palese semplificazione; cui Vanetti e Lombardi contrappongono la propria Teoria del Tutto:

“Ovviamente, se una rivoluzione cambiasse il carattere del potere politico nel nostro Paese, la politica portata avanti dalla Banca d’Italia cambierebbe radicalmente come d’altronde è successo in tutti i processi di profonda trasformazione sociale (cfr. le riforme costituzionali in Venezuela che si proponevano di abolire la cosiddetta “autonomia” della banca centrale).
Il problema non è tanto far passare la banca centrale nelle mani dello Stato, il problema è far passare lo Stato nelle mani dei lavoratori.”

Ora, conosco persone che sostengono con entusiasmo il governo di Hugo Chávez e che si recano spesso in Venezuela. Mi riferiscono, unanimi, che il problema principale del “processo bolivariano” consiste nel fatto che la gente va in massa a votare per Chávez, ma pochissimi partecipano attivamente alle attività collettive che lui cerca di mettere in piedi.

Le banche – come gli Stati – sono tautologicamente già in mano ai “lavoratori”, nel senso che chi ci lavora è un lavoratore. Ma qui probabilmente si intende qualche mitologica entità collettiva, che dovrebbe gestire i computer con i calli sulle dita. E in questo senso, nessuno ha mai visto una banca – o uno Stato – in mano ai “lavoratori”, ma solo in mano a funzionari, che rispondono a diversi interessi, tra cui soprattutto i propri. Anche quando parliamo di “banche cooperative”, come ce ne sono molte.

La teoria del “controllo dei lavoratori” si distingue da quella del signoraggio, solo perché non è nemmeno smentibile, mentre almeno le affermazioni signoraggiste, grazie alla loro precisione, si possono analizzare.

Ma per Vanetti e Lombardi, il mondo è nettamente diviso in due schieramenti in lotta tra di loro:

“Anzi, siccome [le persone ingenue] vedono che i fascisti sono molto più insistenti dei comunisti nel chiedere “sovranità monetaria” finiscono per pensare che i fascisti siano più anticapitalisti dell’estrema sinistra. Questo è uno dei motivi per cui i fascisti insistono su questo tema: farsi una verginità anticapitalista senza in realtà rompere coi meccanismi fondamentali del capitalismo.”

Ora, si “rompe con i meccanismi fondamentali del capitalismo” andando a coltivare un campo sugli Appennini da soli; o forse facendo i rapinatori.

Non so quali mestieri facciano Vanetti e Lombardi, ma dubito che siano meno complici di me, che faccio il traduttore di manuali tecnici per aziende capitaliste; o del militante di Forza Nuova che scarica casse per un centro commerciale.

Si è complici in base alle cose concrete che si fanno, non alle idee che frullano in testa alle persone, e di cui giustamente gli imprenditori se ne infischiano.

La fantasia che divide il mondo in Rivoluzionari e Reazionari è a sua volta necessariamente complottista: i neofascisti vengono quindi immaginati come parte di un’Organizzazione al Servizio del Capitale, che avrebbe qualcosa da nascondere mentre si Infiltra tra i Rivoluzionari.

Ditemi voi, se in tempi di liberalismo trionfante e di pensiero unico, qualcuno dovrebbe aver interesse a infiltrarsi proprio nella disastrata compagine dell’estrema sinistra, o a far finta di essere anticapitalista. La verginità, anticapitalista o meno, non è certo un requisito per essere ammessi nel salotto di Maria De Filippi.

Per chi sta conducendo la Rivoluzione, la teoria del signoraggio, invece di essere la palla rotolante che è, diventa un’arma contro i Lavoratori.

Ora, nessuno è obbligato a occuparsi di realtà marginali come certi gruppi di estrema destra, ma se uno proprio ci tiene – e mi sembra che Vanetti e Lombardi ci tengano – dovrebbe porsi domande di tutt’altro tipo.

Ad esempio, cosa porta un giovane squattrinato, che non ha nulla da guadagnare a “fare politica”, figuriamoci poi in un gruppo emarginato e malvisto, a battersi contemporaneamente per chiudere un campo Rom e per chiudere una banca?

Quali complessi fattori, vicende umane, tentativi confusi di capire il mondo, voglia di esserci, senso di inferiorità e insieme rigetto verso la sinistra realmente esistente, risentimenti personali, dubbi che non si vogliono ammettere, fragilità, sovrapposizioni stratificate di luoghi comuni e disprezzo per i luoghi comuni, ci sono in una scelta simile?

Come sempre, dall’Appello del Comitato Invisibile:

“E’ a forza di vedere il nemico come un soggetto che ci sta di fronte – anziché sentirlo come un rapporto che ci vincola – che ci rinchiudiamo nella lotta contro il rinchiudere. Che riproduciamo con la scusa dell’ “alternativa” il peggio dei rapporti dominanti. Che ci mettiamo a vendere la lotta contro la merce. Che nascono le autorità della lotta antiautoritaria, il femminismo con i coglioni e i linciaggi antifascisti.”

Nota:

[1] Per questo, è del tutto irrilevante cercare le origini della teoria del signoraggio, attribuite a Ezra Pound. Che avrà anche avanzato ipotesi del genere, ma era mille altre cose.


Miguel Martinez

Fonte: http://kelebeklerblog.com

Link: http://kelebeklerblog.com/2012/03/27/il-signoraggio-e-i-complottisti-anticomplottisti/

27.03..2012

Commenti (37)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. sandropascucci 18 febbraio 2015

      Salve a TUTTI,


      strano ma mi era sfuggito questo articolo di materia organica anfibia ma, per la prima volta in 10 anni (forse), non ho nulla da dire a riguardo poiché ho letto TUTTI i commenti e vedo che, finalmente (e ripeto: per la prima volta) TUTTI si sono svegliati (almeno sull'autore).

      In soldoni: ecchinen'andro che non ha capito una mazza del signoraggio e che qualcuno (o qualcosa, tipo l'EGO o una pistola alla testa o una valigetta di soldi o il gene della fesseria) ha spinto a farsi avanti sulla Questione.


      Strano, poi (ma anche no) che indichi il Forum del PRIMIT ma non vi prenda alcuno spunto (se non l'archiviazione che faccio, personalmente e per goliardia, delle cazzate della MMT del signor Rossi).

      C'è, minimo, malafede. Ma anche la fesseria congenita non la sottovaluterei (non essendo medico non saprei dare un parere definitivo in tal senso).

      Il signoraGGio è semplice: il potere di chi crea moneta (dal nulla è una aggravante) su chi DEVE usare quella moneta. AMEN.

      Chi non capisce questo è un idiota. Per lui c'è il signoraCCio(.com)
    1. regixx 4 aprile 2012

      Se c'è qualcuno che sente il bisogno estremo di scrivere una pappardella insigificante del genere per dire sostanzialmente una caxxo di niente, evidentemente qualcun'altro lo deve aver spinto a farlo!
      ;)

    1. Affus 30 marzo 2012

      Più che lambiccarsi il cervello sul signoraggio,bisognerebbe impedire a qualsiasi banca di rastrellare soldi con i loro PRODOTTI FINANZIARI che con promesse allettanti e ingannevoli permette loro di farsi subito una base monetaria e costruirsi un schema Ponzi . Una volta che hanno una piccola base finanziaria ,la centuplicano perchè la legge glielo permette e da qui inizia il disastro dell'economia e l 'inizio della schiavitù di una nazione . Quindi l'assoggettamemto della politica alla economia !!!!

    1. ivankupala 29 marzo 2012

      A tutti questi saccenti che sproloquiano di economia e tacciano di complottisti tutti quelli che seguono un ragionamento eterodosso non allineato alle loro convinzioni voglio dire che in ogni caso è giusto che la sovranità appartenga allo Stato con tutte le sue prerogative tra cui quella dell'emissione e del controllo della moneta. L'Europa non ci dà nessuna garanzia e anzi ci sta distruggendo in tutti i sensi onde per cui è meglio uscirne fuori e pensare a politiche realmente di sviluppo e antispeculatorie facendo pagare i debiti a chi ne ha le colpe senza addossarle alla massa povera dei cittadini. Nazionalizziamo le banche, rimuoviamo dagli incarichi tutti quei pseudo MAGNAGER che hanno succhiato il nostro sangue a profusione, rendiamo la politica un servizio pubblico e non un affare privato molto lucroso e per niente utile, creiamo seriamente lavoro attraverso una riforma dell'agricoltura e dell'industria che sia capace di rendere produttivi questi due importanti settori e sfruttiamo l'enorme patrimonio turistico di cui disponiamo con investimenti mirati. Inoltre e non ultima cosa per importanza rendiamo questo paese omogeneo cancellando le enormi differenze infrastrutturali tra nord e sud dello stesso. I SOLDI BISOGNA SPENDERLI in modo produttivo e non per pagare debiti che ALTRI hanno creato con bieche manovre speculative e latrocini varii. Dobbiamo aprire gli occhi e non sottostare ai vari ricatti che ogni giorno questo governo che rasenta l'illegittimità ci inculca. Sono stufo di essere preso in giro da questa masnada di affaristi senza scrupolo e da chi, in buona fede o no, continua ancora a parlare di complottisti per gettare fumo negli occhi ai cittadini coprendo quello che ormai dovrebbe essere sotto gli occhi di tutti e cioè che siamo finiti negli artigli di gente cinica (che si permette persino di lacrimare teatralmente onde suscitare comprensione) e senza il minimo senso di giustizia.

    1. Kazonga 29 marzo 2012

      Esattamente.

    1. dana74 28 marzo 2012

      perfettamente d'accordo.Inoltre, proprio per la facilità della comprensione del signoraggio stesso, sospetto che chi lo nega è al servizio delle banche e poi parla di verginità anticapitalista che solo costoro possiederebbero..

    1. nuvolenelcielo 28 marzo 2012

      ma non prendere così seriamente ogni cosa, il commento di kazonga parlava semplicemente di chiappe. si può anche alleggerire il discorso con qualche scemenza ogni tanto, relax

    1. gelsomino 28 marzo 2012

      Il signoraggio è una favola, non esiste? Benissimo, allora siccome non esiste nazionalizziamo la Banca d'Italia e usciamo dall'euro, vediamo che succede !

    1. RicBo 28 marzo 2012

      Martinez spesso è sagace ma in questo articolo proprio non si capisce dove vuole andare a parare. Dato che sono un lettore del suo blog, immagino che voglia intendere che le "chiavi" per uscire dalla crisi stanno in una società solidale, cooperativa e senza rapporti dominanti tra gli individui, cosa che sostengo anch'io con tutto il cuore. Ma è una mia interpretazione.

    1. Georgejefferson 28 marzo 2012

      cioe?allusioni come a 15 anni?un adulto deve temere di dichiarare che gli fa schifo la mercificazione della donna?o bisogna applaudire le cazzate dei bambini altrimenti HAI QUALCHE PROBLEMA?nuvole siamo seri...sopratutto su queste strumentalizzazioni funzionali al sistema..che come avvicina la gente..cosi la allontana altrettanto velocemente

    1. nuvolenelcielo 28 marzo 2012

      thumbs up. gli altri che hanno commentato hanno evidentemente qualche problema...

    1. zingaro 28 marzo 2012

      Messaggio per chi non ha ancora letto l'articolo: Bla bla bla e nessuna soluzione. Tempo perso a disquisire su di un'analisi che parte da concetti sbagliati di un'analisi che è partita da concetti sbagliati.

    1. Giovina 28 marzo 2012

      Cio' che impedisce l'afferrare il senso del messaggio di questo articolo e' l'incazzatura di Martinez.
      Ma la sua visione delle cose e' molto piu' ampia di tante altre piu' limitate o parziali.
      Per quanto riguarda il procedere per gradi nulla si puo' obiettare ma certo e' che se l'uomo non si riappropria di se stesso prima, e per Cultura deve intendersi la conoscenza totale di se' stessi, nemmeno sara' capace di riprendere il controllo di cio' che gli e' sfuggito dalle mani e che ora vive una vita propria tiranneggiandolo come sta facendo. Oppure l'economia e' qualcosa di estraneo all'uomo? Non direi proprio visto che una elites di uomini e donne si arroga il diritto di disquisirne e ponderarla ( e la restante parte fa da cavia ): con strumenti di chi e di quale genere se non appartengono alle sue capacita' ed esperienze (piu' o meno evolute) ?

    1. Affus 28 marzo 2012

      Signoraggio o non signoraggio, io sono uno di quelli che forse ci ha creduto in buona fede in quanto, vero o non vero,capito o non capito ( chissà se lo hanno capito pure loro !), spiega meglio di tutti su quali basi potrebbe basarsi questa formidabile alleanza del capitale finanziario nelle mani di una piccola élite sociale che lo usa a discapito di tutte le altre classi sociali,senza nessun problema morale ma al solo scopo di dominare, creare potere e aumentare le rendite finanziarie del capitalismo mondiale dirigendo col credito la politica delle nazioni, senza nessun riguardo ai problemi della giustizia sociale di queste . In questa alleanza di poteri finanziari si nota certamente un complotto, un coacervo di interessi mondiali (coscienti ? ) basato su valutazione economiche da parte di tutte le élite delle nazioni più progredite e ricche per controllare l’intero pianeta ,infatti si tratta di proteggere i loro interessi che non sono più a livello locale e nazionale .ma riguardano l’intera economia del pianeta . Ora ci saranno qua e là veri e propri gruppi di potere ben strutturati , in pochi casi con vera e propria tessera e con un embrione di idee sul sistema di potere basato su alleanze per il dominio del mondo (Bidelberg ? ) . Ma il problema alla fine dei conti,Vanetti lo ammette, non è solo finanziario quanto politico e se è politico saltano tutte le valutazioni marxiste . Io vado più in là e dico che non è solo politico ma, anzi, etico-morale , cosi come la prossima rovina sociale non ci porterà solo a una caduta dell’ intero sistema dell’ economia occidentale che sarà solo l’effetto di una caduta morale generale di ben più vasta portata e ci condurrà di nuovo alla fame,alle guerre e devastazioni molto piu diffuse ..
      Ora dove vedono la soluzione del problema Vanetti-Lombardi ? Non nel controllo del signoreggio in quanto tale, che lo adottano pure tutti i sistemi capitalisti e “democratici” ma :
      ““Quello che veramente romperebbe il meccanismo capitalistico è imporre la sovranità popolare sull'intero sistema creditizio. Significherebbe nazionalizzare tutto il sistema bancario e formare una sola grande banca nazionale sotto il controllo dei lavoratori, che non faccia più gli interessi del profitto e della rendita ma quelli delle masse. Questa è la posizione storica dei marxisti fin dai tempi del Manifesto del Partito Comunista, che nel decalogo di rivendicazioni fondamentali include proprio questa: “5. Accentramento del credito in mano dello Stato mediante una banca nazionale con capitale dello Stato e monopolio esclusivo””.

      In questa affermazione c’è il surrogato di tutta l’ ignoranza della mancata comprensione del sistema sociale della visione marxista-comunista della società . Perché dico questo ? Alla fine il sistema capitalistico chi lo romperebbe : il popolo o il lavoratori uniti ? Chi sono le masse ? Il popolo è formato da tutte le classi,mentre i lavoratori sono una e una sola classe,dove mancano tra l’altro anche i disoccupati e i giovani …. mancano pure i gay e le prostitute che attualmente ci governano nella rai e a livello europeo .... Questa confusione di soggetti indefiniti tipica della letteratura marxista crea utopie pericolose di società senza classi ,crea alienati e alienazione sociale e non vede mai i veri mali da colpire . Una visione cattolica diversa dal buonismo dei documenti vaticani di Giustizia e Pax molto simili più a una visione comunista che socialista, per risolvere il problema sociale alla radice, vede nei partiti e nelle loro ideologie delle vere e proprie sovrastrutture trasversali del parassitismo sociale ,le quali si sovrappongono alle classi e al popolo stesso che li alimenta . I partiti sono il veleno dello stato e della democrazia !!! Eliminare questa santa alleanza dei nuovi partiti con il potere capitalista economico finanziario che li domina e li governa, è la condizione base per ritornare a un potere popolare senza alleanze di poteri politici e finanziari creati dai partiti. Creando una democrazia diretta dove funziona uno schema molto semplice . I nuclei familiari, che sono alla base del sistema sociale di una nazione ,di uno stato e di un gruppo sociale , eleggono direttamente i loro rappresentati a patto che non siano esponenti di un partito,cioè di una confraternita di parenti ,amici e fratelli da proteggere . Il potere politico che crea il sistema di potere di tutto lo stato e dell’ economia è fondamentale e viene eletto dal popolo direttamente e non da visioni ideologiche di classe. Questo potere si basa su regole razionali di giustizia, di equità sociale, il cui fine è il bene comune . Bene comune che non è realizzabile senza una razionale giustizia che permetta lo sviluppo di tutto il popolo . Lo so che poi ci vorrebbe una discussione per stabilire quali sono i diritti di un popolo ,ma dobbiamo essere brevi qui. Impostare una società sul profitto o sul lavoro o sulla scomparsa delle classi con l’ egualitarismo, significa fallire per l ‘ennesima volta e condurre la popolazione mondiale al disastro e alle guerre. Significa sbagliare obiettivi e ritornare al circolo vizioso che conduce all’ingiustizia sociale .

    1. Georgejefferson 28 marzo 2012

      i morti di fame sopratutto

    1. astabada 28 marzo 2012

      Chiedo venia, ma mi pare di capire che "tette e culi" li abbia aggiunti un "signoraggista" di nome Marra.
      Detto senza nulla togliere alla teoria (o realta`, visto che c'e` gente permalosa in giro) del signoraggio, ne' ai suoi detrattori, che siano marxisti o "anti-complottisti".

    1. astabada 28 marzo 2012

      Cazzo ho scritto? Leggi "ed agli "antisignoraggisti". Spesso Martinez "fa parlare" ecc.
      Non sono dislessico, e` che ho modificato senza poi rileggere.
      Lo giuro :)

    1. astabada 28 marzo 2012

      Le frasi da te citate sono attribuite da Martinez ai "signoraggisti" ed agli "antisignoraggisti", che spesso "fa parlare" il proprio avversario (fantoccio di paglia, mi pare si chiami). Forse ho un vantaggio perche` in passato ho seguito il blog di Martinez, quindi conosco il suo stile.

      Ti tolgo ogni dubbio. Scrive infatti Martinez:
      "Di “destra” o di “sinistra” che sembrino, sono tutte Grandi Chiavi.

      Tutte queste teorie si fondano su un presupposto implicito: che la chiave possa aprire la porta e farci uscire dalla Crisi. Come se l’orrore in cui viviamo non fosse universale, ma solo qualche difetto in un sistema che peraltro va bene. E per questo motivo, non ho mai avuto voglia o tempo di approfondire queste teorie."

      Da quello che hai scritto mi pare che siate (e mi permetto di aggiungere, siamo) d'accordo almeno su questo punto.

    1. Skaff 28 marzo 2012

      "Gli anticomplottisti-a-tutti-i-costi li ascolto come ascolto tutti gli estremisti, perché tirano fuori fatti insoliti e interessanti; ma il tono di fondo, che consiste nel gettare il ridicolo su tutto ciò che non sia banale, li rende particolarmente sgradevoli."

      e poi..

      "Il mio scarso interesse per la teoria del signoraggio è dovuto proprio al fatto che si tratta di una palese semplificazione"

      Idee chiare..

    1. daveross 28 marzo 2012

      Riassumendo:
      1 - Signoraggio e anticapitalismo puro sono Chiavi.
      2 - Delle Chiavi non ci importa
      3 - Ci importa di evitare di rinchiuderci nel rinchiudere

      Chiaro, no?

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