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IL RITORNO DEL GOLD STANDARD E IL MONDO SI SCATENA CON GLI ORDINATIVI

DI AMBROSE EVANS-PRITCHARD
Telegraph.co.uk

Mentre i due pilastri del sistema monetario internazionale minacciano di sfracellarsi all’unisono, l’oro ha reclamato il suo antico status di àncora di stabilità. Il prezzo spot ha raggiunto a Londra un altro record con 1.594 dollari l’oncia, tirando la volata all’argento che si è apprezzato di 39 dollari.

Da un lato dell’Atlantico, la crisi del debito dell’eurozona si è diffusa a paesi che sembrano troppo grandi per essere salvati – Spagna e Italia – anche se RBS crede che un fondo di salvataggio da 3,5 trilioni di euro assicurerebbe la sopravvivenza dell’unione monetaria europea.Dall’altro lato,

la ripresa incespica e le presse per la stampa sono state oliate ancora

una volta. La politica del rischio calcolato tra il Congresso e la Casa

Bianca sul tetto del debito USA ha costretto Moody’s ad avvisare di

un “rischio piccolo ma in crescita” che la superpotenza planetaria

possa andare in default entro due settimane. “L’impensabile

ora è pensabile”, ha detto Ross Norman, direttore di thebulliondesk.com.

Il direttore della

Fed Ben Bernanke ha confessato al Congresso che la crescita non è

riuscita a vincere l’inerzia: “I rischi deflazionistici potrebbe

ri-emergere, implicando la necessità di un’iniziativa supplementare

a supporto.”

Il livello del QE3

– ancora altri acquisti di bond – è persino più basso

di quanto i mercati pensassero. Il nuovo ingresso di uomini nella commissione

che sono a favore del “denaro vero” non ha spostato la Fed dalla

propria strada, malgrado la rabbia globale per la svalutazione avvenuta

sotto il QE2.

Alimentando ancor più

la fiamma, le potenze emergenti asiatiche stanno quasi tutte adottando

politiche monetarie molto morbide. La maggior parte di queste hanno

tassi di interessi negativi che spingono i cittadini fuori dai conti

in banca, per dirigersi verso l’oro o le proprietà. La Cina è un

iper-inflattore. I prezzi stanno salendo al 6,4 per cento, anche se

il tasso per i depositi a un anno è del 3,5 per cento. La banca centrale

dell’India non vede ancora la luce.

“È davvero spaventoso:

la corsa all’oro si sta accelerando a una velocità sempre più alta”,

ha detto Peter Hambro, direttore del maggior listino di oro puro in

Gran Bretagna, Petropavlovsk.

“Una delle grandi

banche statunitensi oggi mi ha mandato un messaggio per dirmi che, nel

caso in cui il QE3 venisse implementato, potremmo vedere l’oro a 5.000

dollari e l’argento a 1.000. Sono davvero dispiaciuto per tutti quelli

che hanno redditi fissi legati alle monete fiat perché non saranno

in grado di comprarsi niente con la moneta di carta.”

Cina, Russia, Brasile,

India, e le potenze petrolifere del Medio Oriente hanno diversificato

i loro 7 trilioni di riserve in euro negli ultimi dieci anni per limitare

l’esposizione sul dollaro. Visto che l’unione monetaria europea

sta affrontando una crisi di sopravvivenza, non ci sono altre monete

sicure che possano assorbire i flussi. Il franco svizzero, il dollaro

canadese, quello australiano e lo won coreano sono troppo piccole.

“Non c’è penetrazione di mercato per queste altre divise, e quindi l’oro è la scelta obbligata”, ha detto Neil Mellor del BNY Mellon. La banche
centrali occidentali (anche se non quelle di Stati Uniti, Germania e Italia) hanno venduto gran parte del proprio oro ai minimi della fase “bear” un decennio fa. La Banca di Inghilterra vince il mongolino
d’oro per aver venduto tutto quello che aveva a 254 euro l’oncia su ordine di Gordon Brown nel 1999. Ma Russia, Cina, India, gli Stati del Golfo, le Filippine e il Kazakistan hanno fatto i loro acquisti.

La Cina è restia, rivelando le compravendite con un grosso ritardo. Ha ammesso di aver raddoppiato le sue riserve d’oro fino a 1.054 tonnellate pari a 54
miliardi di dollari. Ma è solo un piccolo frammento delle sue riserve di 3,2 trilioni di dollari. La Camera di Commercio cinese ha riferito che dovrebbe essere moltiplicata per otto, portandola a 8.000 tonnellate.

Xia Bin, un consigliere della banca centrale cinese, ha detto in giugno che la strategia per le riserve del paese hanno bisogno di un’”urgente” ristrutturazione. Invece di comprare cambiali di carta da un prostrato Occidente, la Cina dovrebbe investire in beni strategici e accumulare oro per abbassare la propria esposizione.

Passo dopo passo, il mondo si sta rincamminando verso un redivivo Gold Standard mentre diventa evidente che il Giappone e l’Occidente hanno raggiunto la saturazione del debito. Il direttore della Banca Mondiale, Robert Zoellick, ha detto che è giunto il tempo di “considerare l’utilizzo dell’oro come punto di riferimento internazionale”. Il parlamento svizzero deve riunirsi per parlare di un “Franco d’Oro” parallelo. Lo Utah ha dato valore legale all’oro per i pagamenti delle imposte.

Un nuovo Gold Standard probabilmente sarebbe basato su una variante del “Bancor” proposto da Keynes alla fine degli anni ’40. Era un paniere di trenta materie prime che si credeva fossero meno deflazionistiche dell’oro puro, che è stato poi incorporato nella Grande Depressione. L’idea fu resuscitata due anni fa dal direttore della banca centrale cinese, Zhou Xiaochuan, come modo per contenere gli eccessi “dovuti al credito”.

Lo stesso Bernanke è stato pressato dal Congresso questa settimana per parlare del ruolo dell’oro. Perché la gente compra l’oro? “Come protezione contro quello che chiamiamo “rischio di coda”: esiti molto, molto nefasti”, ha replicato.

Proprio vero.

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Fonte: http://www.telegraph.co.uk/finance/comment/ambroseevans_pritchard/8638644/Return-of-the-Gold-Standard-as-world-order-unravels.html

14.07.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Pubblicato da supervice

  • AlbertoConti

    Il cosiddetto “Gold Standard” è un doppio imbroglio: primo perchè consente l’annacquamento senza limiti definiti del concetto di moneta-merce, secondo perchè il concetto stesso di moneta-merce è un imbroglio concettuale, un’ipotesi di moneta che non sta in piedi, contrariamente alle apparenze. Se intendiamo l’uso del denaro come forma migliorata del baratto, vuol dire che non abbiamo capito nulla di cosa sia, e di cosa possa essere in ogni sua variante, il denaro e la moneta in particolare. Non è una questione facile da capire, ma occorre farlo, pena qualsiasi distorsione interpretativa ad uso di gestori imbroglioni della moneta, per tornaconto di parte (trasferimento truffaldino di ricchezza = potere). E’ quanto avvenuto fin qui, a dimostrazione che non abbiamo capito cos’è il denaro. Il denaro non è, e non è mai stato merce, nella sua accezione sociale totalitaria. E’ piuttosto un patto sociale, e come tale va contrattato in base a scelte politiche di fondo: cosa siamo e cosa vogliamo.

  • consulfin

    ma come mai io, da semplice lettore, queste notizie sull’oro le conosco ormai da anni? Mi sono fidato delle informazioni fornite da veggenti o è la classe dirigente mondiale che non conosce la materia? Eppure i centri-studi che diffondono queste analisi sono presenti anche nella rete: http://www.leap2020.eu/Francais_r26.html, http://www.edito-matieres-premieres.fr/index.html, http://la-chronique-agora.com/ e chissà quanti altri.
    Sulla questione dell’oro mi viene da pormi alcune domande: ha senso tenere tanto metallo nobile a prendere polvere negli scantinati di banche e investitori? Si tratta di un metallo che, ad esempio, conduce l’elettricità molto meglio del rame; è un metallo usato nei circuiti di precisione, nel settore elettromedicale ecc. Con la tesaurizzazione non facciamo che toglierlo dalla disponibilità , per cui tutto ciò che deve essere fatto con l’oro, alla fine ha un costo elevatissimo. Ripeto, ha senso?
    ha senso andare in giro con monete d’oro in tasca o con certificati rappresentativi del possesso di oro per scambiarci le merci ed i servizi che ci servono per vivere? Il vivere sociale non dovrebbe essere basato sulla collaborazione reciproca? Se io trovo un pozzo pieno d’oro e vado in giro semplicemente a spenderlo in cambio di lavoro ed altre risorse, contribuisco al vivere sociale come uno che fa il medico, il contadino o il fabbro?

  • AlbertoConti

    Ha senso “tesaurizzare” la ricchezza prodotta? Se per noi ne ha poco (per quel che ci resta da vivere), pensando ai figli ne ha ancora meno. La domanda di fondo, che prima o poi emergerà, è: è meglio che i miei figli si guadagnino onestamente da vivere in un mondo accogliente o che vivano di rendita in un mondo ostile? Oggi vince ancora la seconda opzione, ma la vera salvezza è tutta nella prima opzione. L’oro è il simbolo della stabilità del risparmio, e perciò della sicurezza che il risparmio comporta. Al contrario la speculazione finanziaria è simbolo di rischio nell’investimento, di avidità e cupidigia, del tempo di vita usato per la conquista del privilegio. Entrambe le cose hanno un senso assai limitato, che però oggi è diventato totalizzante. Sintomo e causa del nostro smarrimento profondo in quanto esseri umani. Ritrovare noi stessi e ritornare alla pura e semplice strumentalità del denaro, per scopi più alti, sono due percorsi convergenti, nell’unica direzione giusta.

  • lanzo

    Assolutamente d’accordo. L’oro e’ utilizzato in una miriade di processi industriali. Fare un “gold standard” non basterebbe tutto l’oro del mondo presente e passato, magari andava bene 2000 anni fa, quando tutta la popolazione dell’europa era di qualche milione di pecorai che di certo non usavano le monete “d’oro” per comprare i mangimi o le vacche.

  • AlbertoConti

    Guarda che per “Gold Standard” moderno s’intende un sistema in cui solo una parte irrisoria del valore monetario è coperto da riserva aurea. Se pensi a un sistema dove tutto il denaro emesso corrisponde a oro conservato a pegno dall’emittente ti sbagli di grosso. Nella storia casi simili sono rarissimi, assai antichi, e spesso più teorici che reali. Insomma l’oro a garanzia della moneta, che diverrebbe perciò moneta-merce, non solo non è mai esistito, ed oggi sarebbe a maggior ragione improponibile, ma è un concetto di per sè incongruente, che non regge al vaglio della logica. L’oro è simbolo di un’astrazione inconsistente, cioè il valore assoluto ed eterno della merce. Insomma, il Gold Standard è puro marketing truffaldino di un emittente disonesto.