IL RISVEGLIO GLOBALE TEMUTO DA BRZEZINSKI E’ ARRIVATO ?

IL RISVEGLIO GLOBALE TEMUTO DA BRZEZINSKI E’ ARRIVATO ?

DI PAUL JOSEPH WATSON

prisonplanet.com

Monumentale grido di battaglia per la libertà in tutto il mondo rischia di deragliare l'agenda del nuovo ordine mondiale

Il "risveglio politico globale" molto temuto da Zbigniew Brzezinski è in pieno svolgimento. Rivolte in Egitto, Yemen, Tunisia e altri paesi rappresentano un grido di libertà veramente imponente in tutto il mondo che rischia di danneggiare enormemente l'agenda per un governo mondiale, ma solo se i rivoluzionari riusciranno ad evitare di essere cooptati da una paranoica e disperata elite globale.

Durante un discorso al Council on Foreign Relations a Montreal l'anno scorso, il co-fondatore insieme a David Rockefeller della Commissione Trilaterale e regolare partecipante alle riunioni del gruppo Bilderberg, Zbigniew Brzezinski, ha lanciato l'allarme per un "risveglio politico globale", principalmente da parte dei giovani dei paesi in via di sviluppo, che minaccia di rovesciare l'ordine internazionale esistente.

Leggere interamente le parole di Brzezinski, alla luce delle rivolte globali che ora vediamo diffondersi a macchia d'olio in tutto il pianeta, ci offre una sorprendente panoramica su quanto sia di fondamentale importanza l'esito di questa fase della storia moderna, per il futuro corso geopolitico del mondo, e di conseguenza per la sopravvivenza e la crescita della libertà umana in generale.

Commenti (20)

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    1. wld 1 febbraio 2011

      ...hai detto bene TN, "per l'utente medio è tutto perfettamente normale", e come vedi anche qui le cose non vanno diversamente; tutto viene digerito ed incamerato, metabolizzato come fatti normali solo perché scritti da personaggi che si definiscono giornalisti. I canali televisivi, i giornali, i network, in 15 anni (come hai detto Tu) hanno fatto un danno enorme nella psiche, creando paure e terrore, depistando creando il: "problema, reazione, soluzione"

    1. TN 1 febbraio 2011

      A parte che questo dei sauditi "molto ricchi" è un luogo comune (il PIL pro-capite dell'Arabia Saudita è inferiore a quello della Repubblica Ceca, e pari a quello del Portogallo, grosso modo, tanto per dirne una), c'è un'élite anche là, sai? E di conseguenza ci sono poveri, donne oppresse ed esecuzioni sommarie anche là.

      Solo che le moderne vestali del politically correct hanno una visione molto, molto selettiva degli Stati a cui imporre i "diritti civili" e la "democrazia". Così come è stato per Egitto e Tunisia fino a ieri.

      Ma, in ogni caso, se l'Arabia Saudita fa caso a sé, perché non dovrebbe farlo anche il Marocco, o l'Afghanistan o l'Iran?

      Sono Stati che hanno una configurazione etnico/religiosa molto differente tra loro. Eppure vengono sempre semplicisticamente accomunati in base ad un presunto "pericolo islamico". Ormai è diventato un luogo comune, quello dell'islam terrorista e fanatico, evidentemente la lezione di Huntington è stata ben metabolizzata dagli occidentali, in 15 anni di martellamento mediatico.

      Siamo al punto in cui i "giornalisti" si permettono di demonizzare un partito di ispirazione islamica chiamandolo "islamista", e per l'utente medio è tutto perfettamente normale.



      Stendiamo un velo pietoso sulla Fallaci: se lei è "di sinistra", allora io sono un alieno. Ho letto quasi tutti i suoi ultimi libri, ma il più becero e reazionario è "La rabbia e l'orgoglio", manifesto anti-islamico che, se da una parte denuncia un pericolo reale (l'annacquamento della nostra identità con l'immigrazione selvaggia), poi sbaglia clamorosamente il bersaglio della sua rabbia, prendendosela con i "fondamentalisti" che vorrebbero conquistarci con la demografia (casualmente, lo stesso "pericolo" invocato dai sionisti come pretesto per impedire il ritorno dei profughi palestinesi).

      Vediamo invece il cui prodest: io dico che chi ha interesse ad annacquare l'identità degli stati nazionali europei è lo stesso soggetto (multiplo) che mira ad un unico governo europeo sovranazionale, e che per questo conduce in maniera molto blanda la lotta all'immigrazione clandestina. Ma queste sono solo paranoie, giusto?

    1. Rossa_primavera 31 gennaio 2011

      L'ISLAM c'entra eccome col "maltrattamento della condizione femminile"
      che tu stesso hai citato come una delle cause di questo tsunami e la
      brava e compianta Orianna Fallaci,che certo non poteva essere sospettata di simpatie fasciste o di destra,questo lo ha sempre detto
      ma e' rimasta,nel panorama della sinistra italiana,una vox in deserto
      clamans.

    1. Rossa_primavera 31 gennaio 2011

      Perche' gli abitanti dell'Arabia Saudita sono quasi tutti ricchissimi grazie
      alla vendita di petrolio ai perfidi occidentali e ai perfidi statunitensi e
      possono dunque permettersi di girare il mondo nei migliori alberghi e
      ristoranti,oltre a poter comprare tutto cio' che vogliono.Non hanno comunque interesse ad alcun cambiamento,ma l'Arabia e' un caso molto
      molto diverso da quello di ogni altro paese islamico.

    1. stonehenge 31 gennaio 2011

      Abu Omar è una brava persona.scusami GF

    1. Levandowski 31 gennaio 2011

      Roe metti un'altro link e non leggo nemmeno le tue risposte!

    1. ROE 31 gennaio 2011

      Niente illusioni. Dopo il colonialismo, le dittature e dopo le dittature le domocrazie formali. Come in Italia. Questo è il piano. Basta guardare http://holos.unigov.org/alfabeta.org per capirlo. L'unica soluzione per impedirlo è www.asmad.org e questo è l'uomo che può farlo www.unigov.org/rmg.htm.

    1. wld 31 gennaio 2011

      Giuato TN, l'Islam non c'entra nulla, la rivolta è molto differente e non si può paragonare all'Iran degli anno 60 dove è stato destituito Mohammad Reza Pahlavi, per far posto agli IMAM, in quel caso Comeini.
      Le condizioni sono molto diverse, l'allora Persia oggi Iran, era molto ricca, perfino l'allora Presidente Leone aveva chiesto un prestito per l'Italia (e lo è ancora). Oggi l'Egitto non ha (per il momento) nessun esponente religioso da proporre (per il momento) nemmeno i Fratelli Mussulmani hanno quella forza Politico/religiosa per imporsi, è una lotta per una occupazione, per migliorare il tenore di vita che ha raggiunto ormai il fondo del barile; ben diverso dalla popolazione occidentale che ha ancora qualche cartuccia da sparare (come l'Italia). Noi come tutta la Comunità Europea, con il posteriore per terra non ci siamo ancora arrivati. La fame, le condizioni indigenti di vita, il non rispetto dei diritti civili, il maltrattamento della condizione femminile, il clientelismo e la corruzione sono fondamentali per dare una parvenza di esistenza tollerabile, tutte cose che nell'Africa del nord (Magreb) sono state per troppo tempo calpestate da regimi dittatoriali per giochi di interesse geopolitici. Credo che sia difficile che l'esercito possa sparare sulla folla e ... le contromisure del Presidente Mubarak si sono rilevate ormai troppo tardive.

    1. geopardy 31 gennaio 2011

      I vasi comunicanti ci sono, ma ci comunicano un livellamento verso il basso e non verso l'alto, in pratica i paesi iemergenti ci comunicano il loro reddito e noi li ascoltiamo con cura.

    1. geopardy 31 gennaio 2011

      Il mondo è un po' più complicato di una partita a monopoli.

      Il tipo che scrive ha tutto l'interesse che tu (se ne hai) gli dia il tuo danaro da gestire.

      Nell'articolo che hai suggerito ci sono anche interessanti e dubbiosi commenti sottostanti.

      Puoi postare anche il link della Goldman Sachs, sicuramente saranno ancora più rassicuranti.

      Qui con uno stipendio ci paghi sì e no le bollette, altro che investimenti per ripartire.

      Ciao

      Geo

    1. TN 31 gennaio 2011

      Siete entrambi in errore, perché vista la frammentazione tra sette ed etnie e le stesse divisioni religiose all'interno dell'Islam, non si può parlare di "mondo islamico" o di "stessa religione": parlereste di "stessa religione" paragonando un cattolico ad un luterano?

      O, meglio, se le stesse rivolte accadessero in Grecia, UK e Germania, parlereste forse di rivolte nel "mondo cristiano"?

      L'unica cosa che hanno in comune quelle aree è l'eredità post-colonialista occidentale: il "germe" del malessere è quello, ed è ciò che li accomuna. Altro che Islam... altrimenti come mai in altri paesi FORTEMENTE islamizzati, come ad esempio l'Arabia Saudita, queste rivolte non scoppiano?

    1. Bellerofon 31 gennaio 2011

      E' incredibile come la "Solita Elite" riesca a prenderci per i fondelli e manovrarci come e quando vuole. Questo articolo è l'ennesima, oltraggiosa presa in giro. Niente accade per caso. Niente accade, che non sia finalizzato all'esclusivo vantaggio dell'Impero. Coi cadaveri ancora sulle strade, Obama ordinava all'Egitto "Adesso fate le riforme!". Più chiaro di così...! Ma quale rivolta, ma per cortesia...Quando il caos verrà stabilito anche per l'Italia e incendierà le nostre strade e città, allora vorrò vedere tutti questi commentatori illuminati col culo al caldo dietro ai loro pc.
      Persino "La Repubblica" rivela la vera natura di ciò che succede:

      http://www.repubblica.it/esteri/2011/01/29/news/wikileaks_rivolta_pianificata_dal_2008_e_spunta_il_manuale_della_protesta-11803442/

      Diamoci una svegliata. Il Mondo è troppo importante per l'Elite, perchè esso venga lasciato al caos/caso.

    1. vic 31 gennaio 2011

      "Ricordate - ogni paese che mantiene la propria sovranità, agisce principalmente nel suo interesse e tenta di costruire se stesso come uno Stato forte, prospero e culturalmente forte è un nemico per i globalisti. La gerarchia internazionale esige il rispetto, la dipendenza, la debolezza e una diluizione del patrimonio e della cultura in modo che ogni nazione possa essere racchiusa nella sfera di controllo del governo mondiale."

      Paranoico?

      A me sembra lucido e disincantato.

      In Svizzera, paese dalla tradizione democratica popolare piu' antica del mondo, si pensa esattamente questo. La maggioranza della popolazione pensa questo. Tutti paranoici?

    1. alvise 30 gennaio 2011

      Sono d'accordo perchè hai la realtà dalla tua parte, e cioè che le etnie coinvolte in questi subbugli, appartengono tutte alla stessa religione.Detto questo, è bene che gli speranzosi di qualcosa di simile anche da noi, si mettano il cuore in pace.Prima di tutto perchè noi italiani non abbiamo ancora recepito veramente la gravità della crisi economica, sia attuale che a prossima scadenza (secondo me), per cui non essendo ancora alla fame VERA, ce ne staremo con la nostra codina tra le gambe, ci restano le contestate bunga bunga del premier, per scaricare un poco le nostre frustrazioni, ma con quelle non si va da nessuna parte, non è che improvvisamente ritorniamo al boom degli anni 60'.Probabilmente sentiremo qualche avvisaglia nei prossimi giorni, con l'arrivo del prezzo del petrolio, aumentato, che come si sa, coinvolge tutta la filiera produttiva-alimentare.Però non illudiamoci comunque, lo schiavo non lo si lascerà mai morire, visto che serve ai potenti della terra.Ormai si sa come andrà a finire, qualunque sia il governo che verrà, o che già abbiamo, andrà a finire con qualche contentino economico, non so quale, che sbollirà un pochino il sangue, e poi di nuovo come prima, calcio, tv spazzatura, culi, tette e gossip, il pranzo è servito, altro che rivoluzione italiana.Se non ci sarà nessun contentino, come sempre hanno fatto i politici, spero che qualcuno e lo ricordi questo trucchetto, allora forse qualche decina di persone in piazza si vedranno, peccato che non servira ad un bel niente.Bersani vuol portare 10 milioni di persone in piazza a protestare?Totò direbbe "e io mi ci pulisco il culo coi loro volantini".A genova abbiamo un detto "ghe vo l'egua grossa nu a sprinna" (ci vuole l'acqua grossa non la pioggerella).

    1. Rossa_primavera 30 gennaio 2011

      A me sembra invece che queste rivolte,piu' che globali,abbiano una
      collocazione geografica,religiosa ed etnica ben precisa:non si sta
      sollevando tutto il mondo ma le popolazioni di un certo mondo ben
      preciso,se consideriamo anche i disordini di qualche mese fa in Iran.
      E' il mondo islamico insomma ad essere per ora attraversato da questo
      desiderio di rivolta,non si possono paragonare queste situazioni da
      guerra civile con gli scioperi avvenuti in Europa come fa l'articolista.
      Un conto e' la manifestazione del dissenso un'altra avere un Bava Beccaris pronto a sparare sulla popolazione che insorge perche' le
      vengono negati i diritti fondamentali della persona.
      Poi certo le cause di queste rivolte sono tuttora da accertare:una certa
      ben precisa corrente di pensiero dira' che si tratta di disordini voluti
      dalla cia e dal mossad per destabilizzare,un'altra impostazione dira'
      invece che si tratta di popoli oppressi da oscurantisti regimi illiberali
      islamici che negano i diritti fondamentali dell'uomo.Ai posteri l'ardua
      sentenza.

    1. geopardy 30 gennaio 2011

      Arguta.

      Loro si muovono noi stiamo fermi, loro progrediscono noi regrediamo, hai ragione tra poco potrebbe essere benissimo in questo modo, cos'altro ci rimarrebbe da fare, altrimenti?

      Le trasmissioni di cucina fioccano ormai, tutti devono cucinare e questo è cosa buona, ma speriamo che ci sarà qualcosa da cucinare qui, altrimenti dovremmo per forza di cose farlo all'estero
      Scherzo, figuriamoci!
      Con tutti i soldi che stiamo investendo nella ricerca e nella cultura dovrebbero venire dalla spazio per starci avanti.

      Ciao

      Geo

    1. Levandowski 30 gennaio 2011

      Questo articolo è dannatamente paranoico...come i suoi fondatori d'altronde (pupilli di Alex Jones) ma ora voglio porre il razionale quesito:

      Se queste pseudo rivoluzioni variopinte, sono finanziate dagli Stati Uniti, che motivo c'è di allarmarsi??? Di certo non intralciano i piani delle èlite che vogliono proseguire, anzi, queste storie sono sulla loro stessa agenda!!

    1. nettuno 30 gennaio 2011

      Ottimo articolo e con delle considerazioni lungimiranti . E qui sta i punto - questa Elite che piani potrà mettere in campo per conservare la sua supremazia? Tutti gli scenari ipotizzati da noi lettori, l'Elite li ha sicuramente esaminati ..più uno: la guerra. Israele ha bisogno di nemici che l'aggrediscano, mentre ora Israele è un subdolo agressore .. Questo è lo scenario che prevedo ...Fare un conflitto.

    1. neutrino 30 gennaio 2011

      Il risveglio globale! La fine delle disuguaglianze è vicina!

      Presto i laureati italiani emigreranno in Egitto per fare i pizzaioli.

    1. castigo 30 gennaio 2011

      http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2011/01/economia-mondiale-due-velocita-la_1247.html

      buona lettura

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