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IL PARADIGMA DI STRISCIA, COSTANZO, LE IENE, MANDELA.

LA VIA DELLA ROVINA E I VOSTRI DUBBI

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info/

C’è un dubbio fondamentale che perseguita le menti di tanti lettori intelligenti e coscienziosi, non scherzo, non c’è ironia. Essi sanno bene che, a dir la verità, diversi fra i nomi che costellano la loro progressione civica e intellettuale sono non proprio immacolati, eppure servono. Travaglio pecca di arroganza, è un filosionista quindi paladino di una giustizia part time, si dimostra omertoso coi suoi compagni di merende, non parla mai del vero Potere, il suo giornale meno che meno, ci annebbia la vista ipertrofizzando Berlusconi. Ma è innegabile che senza di lui migliaia di cittadini, soprattutto i giovanissimi, non avrebbero mai avuto le conoscenze per combattere l’odierna Casta, poiché Travaglio è a tutti gli effetti un cronista che morde duro alle calcagna del clan di Arcore. I lettori sanno che Milena Gabanelli… oddio, avete letto Dagospia l’altro giorno? Che brutto l’inciucio della signora di Report con Prodi, la Sogin e Massimo Romano; se è tutto vero c’è da preoccuparsi tanto. E poi che fastidio la vicenda con Barnard e Censura Legale, una bruttissima macchia per lei. E le puntate pro Tav e quella sul debito pubblico? Ohi, ohi… Così come la culla craxiana da cui la paladina proviene, non proprio un pedigree da paladina, appunto. Ma se togli Report cosa rimane in Italia? Senza le puntate di Milena, è innegabile, c’è il buio, la morte civile in Tv. I lettori sanno altresì che Antonio Di Pietro ha firmato lo scandaloso Trattato di Lisbona, che maneggia i denari di partito con una certa disinvoltura, che quel suo figlio lo ha a dir poco allevato male e protetto troppo, che sguazza nel fango inquietante della Casaleggio Associati, con tutte quelle connessioni in Telecoms e banche d’investimento (leggi la Mafia maggiore), e che l’ex magistrato puzzicchia un poco (tanto) di giustizialista di destra.  Eppure Tonino fa battaglie che non si possono non condividere, e di nuovo va detto che se togli lui, alle urne che si fa? Grillo, mamma mia, neppure inizio, già sapete, i miliardi, il merchandising alla Vanna Marchi, le sparate nel mucchio, la censura sul suo blog, la “gestione fascistoide delle sue liste”, la Cultura della Visibilità replicata… Ma anche Beppe rappresenta in Italia una sponda fortissima che ha fermato il naufragio dei Movimenti dopo il 1999 e dopo il flop di Nanni Moretti, l’unica così potente a dir la verità. Facebook, in ultimo, si sa che è uno strumento di obnubilazione di massa, che ha strappato ai cittadini la più immensa banca di dati personali nella Storia (se la ridono alla CIA, Microsoft, Telecoms, e ITCompanies, o i tipi alla Bearing Point, Murdoch, Pio Pompa ecc.) e che sta esasperando il rovinoso attivismo di tastiera. Tutto vero, però è Facebook e non altri che permette oggi a tantissimi membri della famosa ‘massa’, e di nuovo ai ragazzini/ragazzine, di essere raggiunti dalle parole dei sopraccitati, dei dissidenti, dalle notizie censurate, e anche dalle tue di parole caro Barnard, cosa che non sarebbe mai accaduta senza. Allora, sono da tenere o da buttare tutti costoro?

Qui sta il dilemma di tanti. Esso alberga in quell’angolo recondito dell’anima dove ha luogo un fastidioso tiro alla fune fra la coscienza (“non sono puliti, non fidarti”) e il realismo (“sarà anche, ma sono utili però”). La coscienza reclama l’integrità morale sopra ogni cosa, il realismo la considera, al contrario, una pericolosa devianza fanatica che finisce per cancellare dalla società anche quel poco di buono che c’è. E Barnard ne incarna il peggio, alcuni dicono, fosse per lui avremmo un mondo senza Marco, Milena, Tonino, Beppe e neppure Facebook. Bella roba.
Voglio rispondere a quel dilemma, una volta per tutte, è terribilmente importante. E vi dico subito che la vittoria nel tiro alla fune delle forze del realismo è una catastrofe, le cui propaggini precedono nel tempo il fenomeno dei ‘paladini’ dell’Antisistema e le cui conseguenze pagherete terribilmente care. Per capire cosa sto dicendo considerate Striscia la Notizia, il Costanzo Show, le Iene. Questi fenomeni di comunicazione di massa ricalcano perfettamente gli ingredienti dei sopraccitati fenomeni di comunicazione alternativa. Vi si trova infatti un abile mix di negativo e positivo, talmente abile che il medesimo dilemma assale altri cittadini: sì, sono buffonate, è tutto per far soldi, Costanzo è un padrino piduista, tritano tette culi e gossip caciarone… ma… Ma a dire il vero Striscia e le Iene denunciano una valanga di porcherie a milioni di cittadini (a delle audience mille volte la nostra) che altrimenti non le saprebbero mai, e i politici rispondono in fretta; a dire il vero hanno il coraggio (e i soldi) di sputtanare un sacco di malfattori su segnalazioni di persone comuni, cosa che il Corriere o il TG1 e neppure il Fatto farebbero mai, ed è questo lo stare dalla parte della ‘gente’; a dire il vero l’Italia è costellata oggi da migliaia di famiglie che devono la loro salvezza o perlomeno un aiuto vitale a Greggio, Lucci, o a Costanzo. E non fu quest’ultimo che portò in televisione per primo la lotta contro la discriminazione dei sieropositivi? Non ha proprio lui contribuito all’accettabilità dei disabili, degli emarginati, degli ammalati portandola per decenni nei salotti dell’Italietta discriminatoria e razzista? Ed ecco che milioni di italiani degni risolvono quel loro tiro alla fune col medesimo realismo che nell’Alternativa assolve Travaglio, Grillo e Facebook: ok, hanno mille difetti, ma alla fine fanno una montagna di cose giuste, punto.

Lo so che siete già schizzati in avanti con la risposta, ma vi blocco. Attenti. Vi è facile scartare queste ultime conclusioni seppellendole con una montagna di critiche all’abiezione del sistema massmediatico Mediaset, dopotutto lo amministra “il diavolo”, dico bene Tonino? Ma chiedo: se riuscite per un attimo a rimanere osservatori esterni, distaccati, potete forse evitare di vedere che il paradigma dell’assoluzione di Striscia, Iene e Costanzo è identico a quello che invece così generosamente applicate a Grillo, Gabanelli e Co.? Non è forse vero che in entrambi i casi entra in funzione una bilancia sui cui piatti è stato messo il male e il bene, e che si è fatta pendere dalla parte del bene nel nome di un interesse collettivo superiore? Lo fate voi coi paladini e con Facebook, ma lo fanno milioni di altri esseri umani degni con Ricci, Blasi e Costanzo. Forse che il vostro interesse è di natura superiore al loro?

Eppure la cosa è, e vi è, ovvia: voi stessi argomentereste subito, in un dibattito con i fans dei paladini di Striscia e Co., che il danno complessivo e a lungo termine che il Sistema massmediatico berlusconiano fa alla società è immensamente superiore ai vantaggi a breve termine delle loro battaglie civiche e di denuncia. Gli direste che, parafrasando il Vangelo, “non puoi servire due padroni”, o stai dalla parte della morale civica sempre oppure non vali nulla; non puoi da una parte rimestare Vippismo e culi e dall’altra predicare virtù; il mix che ne esce è mefitico, la gente ne viene inquinata, anzi, peggio, in essa si innesta una dissociazione percettiva fatale, quella che avvalla il fatto che se con una mano fai il bene con l’altra puoi anche lordare il tuo mondo, te lo si perdona.

Bene, ogni singola parola scritta sopra io ve la rigiro sui vostri paladini e su Facebook. Chi come loro è morale part time; chi è mosso da compassione da questa parte ma spietato da quell’altra; chi sfodera la spada con quei potenti ma fa lo stuoino con questi altri; chi si batte per i diritti di qua ma affossa quelli di là; chi grida alla censura contro i suoi compagni ma si zittisce su quella contro i suoi avversari; chi grida i fatti di questo potere ma tace su quelli dell’altro Potere; o chi regala libertà di sapere a milioni mentre incatena i medesimi milioni dietro le spalle, produce nel lungo termine un danno alla fibra etica della collettività che è immensamente superiore a qualsiasi beneficio nel breve termine. Perché, sia chiaro e scolpito nella memoria: dal principio morale esteso a 360 gradi non ci si dissocia mai se si vuole veramente cambiare la Storia, a costo di soccombere per anni, secoli. Perché solo una cosa, e una cosa sola, può alterare la corruttibilità della nostra epoca: persone che sappiano aderire a quel principio morale a qualsiasi costo, sempre, e non part time.

Non so pensare a un esempio migliore per illustrare ciò della parabola di Nelson Rolihlahla Mandela, che è qui terribilmente illuminante. Quell’uomo fu una luce per l’Africa e per l’umanità intera finché mantenne una fanatica adesione al principio morale a 360 gradi. Divenne poi un deplorevole zimbello nell’istante in cui si perdonò, e gli fu perdonato, di essere una luce part time, perché, si disse, “va bè, intanto è utile però”. Nel 1994, quando ero in Sudafrica come corrispondente, parlai a lungo con Kader Asmal, membro del Comitato Esecutivo Nazionale dell’ANC di Mandela, e rimasi affascinato dal racconto che egli mi fece dei tanti e crudeli tentativi del regime di spegnere la luce di Nelson. Nei suoi 27 anni passati a spaccare pietre fra Robben Island e altre carceri, con le cornee bruciate dalle polveri dei sali, con le angoscianti notizie sulla sorte di sua moglie e sulle torture e i massacri dei suoi compagni, Mandela fu costantemente sottoposto a offerte di libertà su condizioni: firma questo, rinuncia a quello, impegnati a non dire più quest’altro, compromettiti anche solo un poco, media sulla tua fanatica adesione ai principi… e avrai la libertà, e salverai i tuoi compagni dalle sevizie, e tornerai nelle braccia di quella povera donna là fuori. Immaginate, se potete, cosa significhi dover scegliere in quelle condizioni, consapevole che la probabile alternativa era la morte in cella e il buio per milioni di neri. Ma Nelson Rolihlahla Mandela disse sempre no. Al principio morale non si deroga mai, neppure in una microscopica percentuale. Non si possono “servire due padroni”. Nelson sapeva allora che la convivenza della rettitudine con l’occasionale cedimento al vizio, e cioè quello che gli veniva proposto, avrebbe certamente portato grandi benefici nel breve termine a tutta la sua gente, ma danni indicibilmente superiori nel lungo termine. Poi fu liberato, e cadde nelle mani del Fondo Monetario Internazionale e dei ‘pedagogisti’ politici del Washington Consensus: cambiò, tanto, forse era, a quel punto, veramente sfibrato. Di fatto fu il tracollo, la storia politica ed economica del Sudafrica del Presidente Mandela è stata deplorevole, vergognosa, ma non è questo il luogo in cui trattarla. La rovina di quell’immenso eroe civico e di tutto il suo popolo fu proprio l’accettazione da parte di se stesso e da parte dei suoi sostenitori, negli anni della sua ascesa al potere, del paradigma che ho spiegato sopra, precisamente quello: “va bè, non è immacolato, ma senza di lui sarebbe peggio”. La Storia non si fa coi se, ma sono profondamente convinto che se la sua gente gli avesse gridato in massa di rimanere cocciutamente fedele ai principi morali a 360 gradi della sua prigionia,  e se anche nel nome di ciò Nelson Mandela non fosse mai stato presidente, il futuro del Sudafrica non sarebbe l’incubo odierno di 10 milioni di persone senza acqua né elettricità, di violenza inaudita nero su nero, e di soffocamento a tempo indeterminato nelle morse di un regime ben peggiore dell’Apartheid, quello Neoliberale.

Che la vittoria nel tiro alla fune del realismo (“hanno falle, ma dopotutto sono utili”) contro la coscienza (“utile è solo il principio morale senza deroghe”) abbia sempre portato (come porterà nel caso dei vostri paladini e dei social networks) a danni immani nel lungo termine, è dimostrato da molte altre istanze, che esse siano la deplorevole discesa nel compromesso dei sindacati occidentali da 30 anni a questa parte nel nome del realismo economico, o del movimento dei neri americani dopo la morte di Luther King nel nome dell’accesso all’American Dream, oppure la diluizione del principio della sacralità dei beni comuni come l’acqua, la salute e l’istruzione nel nome dell’efficienza. In ciascuno di questi casi una folta schiera di pensatori realisti aveva sostenuto, gridato, che pretendere l’integrità morale a 360 gradi da sindacati, leader di minoranze, o gestori del bene pubblico, cioè dirgli “o così oppure tanto vale senza”, era “una pericolosa devianza fanatica che finisce per cancellare dalla società anche quel poco di buono che c’è”. Nulla di più errato, e infatti nel lungo termine siano giunti all’epoca della svendita del diritto al lavoro, alla permanenza della schiavitù da salario, al razzismo non più per colore ma per accesso ai consumi, e all’idea aberrante che la vita stessa si possa privatizzare.

E dunque, quando io sostengo che nell’interesse della fibra etica della nostra collettività nel lungo termine sarebbe sicuramente meglio che sparisse Report se Report deve essere Milena Gabanelli, o il Fatto se il Fatto deve essere Marco Travaglio, o i blog/social networks se devono essere Grillo e Facebook, non bestemmio affatto. Per salvare l’Italia sarebbe augurabile che esistesse un nugolo di anonimi cittadini coi piedi fermamente puntati sull’idea che il principio morale deve essere mantenuto a 360 gradi, sempre, a qualsiasi costo, in ogni azione e verso chiunque, piuttosto che bearci di una folla immane guidata dai paladini part time che voi perdonate.
 

Paolo Barnard
Fonte: www.paolobarnard.info/
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=171
7.01.2010
 

 

Pubblicato da Davide

  • maristaurru

    insomma: no alla cultura della visibilità: quoto

  • Tonguessy

    Accozzaglia illeggibile di temi e persone. Tanto peggio tanto meglio, Mandela come Travaglio. L’unico che si salva (ça va sans dire) è LUI, colui che senza macchia nè odore (o onore, com’è che fa il motto?) avoca a sè le “più migliori” qualità che si possano desiderare. Chiarezza a parte, naturalmente.

  • renato2712

    grandissimo Barnard

  • AnviL

    Non si può non essere d’accordo.
    La strada della rettitudine morale è difficile da seguire e da mantenere, ma è l’unica strada giusta se vogliamo cambiare le cose.

  • Bubba

    Segnalazione su Travaglio: ma uno che vende un Dvd come “integrale”, senza che lo sia (come pare), come si può definire?.

    Adesso due utenti sul suo blog lo criticano perchè avrebbe spacciato il Dvd dell’intervista a Paolo Borsellino recentemente distribuito dal suo “Fatto Quotidiano” come “integrale”, quando integrale non sembra proprio, come diversi utenti hanno evidenziato dai tagli nel filmato. Infatti nel dvd ci sono dei tagli evidenti, secondo un utente, e risulta che mancano nel filmato alcune domande e risposte invece presenti nella versione pubblicata dall’Espresso nel ’94. A credere che l’intervista non sia integrale c’è anche il sito censurati.it.

    Ecco lo scambio (incompleto, perchè Travaglio non risponde singolarmente) tra i critici e il giornalista:

    __________________

    “A proposito dei commenti che mettono in dubbio l’integralità dell’intervista a Paolo Borsellino dei due giornalisti di Canal Plus, distribuita in dvd con il Fatto Quotidiano, confermo che si tratta dell’integrale “girato” e non montato da Fabrizio Calvi e Jean Pierre Moscardo, dal momento in cui giungono dinanzi a casa Borsellino al momento in cui ne escono. Come può verificare chiunque abbia visionato il filmato. Le mascalzonate diffuse ad arte da qualche sito di noti manipolatori si commentano da sole.

    mt ”

    commento di Marco Travaglio – lasciato il 6/1/2010 alle 10:48

    ____________________________

    # 92 commento di Renzo C – lasciato il 6/1/2010 alle 13:25
    # 62 commento di Marco Travaglio
    “Egregio [Travaglio], come ho scritto nel thread precedente (in questo mi sembra OT) lei o ci racconta BALLE o non ha visto il filmato integrale VERO.
    Le spiego subito il perchè e le metto le PROVE!

    La questione che solleva il video su youtube di segugio è di lana caprina e non la prendo nemmeno in cosiderazione, chi è in grado di capire ce la può fare da solo.
    C’è solo una cosa che la smentisce, ma anche quella è di poco conto, e gliela spiego alla fine.

    MA!

    Adesso vada lei a vedere, nel link che le metto sotto, al minuto
    02:16 c’è un “sfuma a nero” seguito da “sfuma a record” che NON può essere fatto dalla telecamera da esterna, ma solo dal banco di regia.
    E’ anche molto veloce, proprio in modo che possa passare inosservato.
    Forse è solo il cambio di inquadratura, forse, ma nessuno avvisa dello stop, nè gli intervistatori nè l’operatore.
    Fatto è che si tratta di montaggio in post-produzione, NON del nastro in forma integrale.

    E allora viene spontaneo chiedersi: come mai all’ inizio ci vengono mostrati i piedi con la camera a terra (per avvalorare che sia integrale?) mentre poi durante l’intervista viene fatto un TAGLIO senza avvisare nessuno? Cosa c’era in quel BUCO?

    Invece nel filmato dei “manipolatori”, che come ho scritto ritengo IRRILEVANTE nella sostanza, ci sono però almeno un paio di frame (min. 2:24 e 3:21) che nel vostro video NON ci sono.
    Sono immagini anch’esse irrilevanti, ma permetterebbero di scrivere che il vostro NON è integrale, anche per quei soli frame. Questo il link:
    http://www.youtube.com/watch?v=_XMnjVGXqR8
    Vada a vedersi pure quelli.

    Ora, siccome SO PER CERTO di aver ragione io, attendo una sua rettifica che come al solito non arriverà.

    Saluti dal suo personale “imbecille”

    Renzo C ”
    http://www.youtube.com/watch?v=yJS0aVJHbXg

    ____________________________

    “Sto seguendo, con un misto di incredulità e sconcerto, l’incredibile dibattito che si sta sviluppando sul nostro blog a proposito del dvd con l’intervista di Borsellino. Forse qualcuno dovrebbe mettere mano al dizionario della lingua italiana per informarsi del significato di “integrale”. Intervista integrale non vuol dire che, quando i giornalisti accendono la telecamera, non la spengono e non la spostano più per tutte le ore dell’intervista. Vuol dire, semplicemente, che tutto quel che
    i due giornalisti francesi hanno girato e stava sul nastro dell’intervista a Borsellino l’hanno dato a noi, che l’abbiamo riversato sul dvd senza togliere nemmeno un nanosecondo. Che poi ci siano delle pause nella ripresa, lo capiscono anche i bambini (non si capirebbe, invece, se l’avessimo montato): per esempio, quando Borsellino chiede di staccare perchè ha una telefonata di lavoro in corso, dopodichè gli rifanno la domanda o quando finisce la cassetta e viene sostituita. Di che cosa dovrei o dovremmo scusarci? Di aver definito integrale un filmato integrale? Di averlo messo a disposizione delle migliaia di persone che non l’avevano mai visto in quella definizione e tutto di seguito? Di aver ricevuto la pubblica gratitudine della vedova di Paolo Borsellino, signora Agnese, e del fratello Salvatore? Quando leggo certi deliri mi cadono le braccia e mi vien voglia di occupare in maniera più dilettevole il mio scarso tempo libero. Poi penso ai tanti che han visto quel video e ci hanno ringraziati, anche nell’affollatissima serata di presentazione a Palermo, e allora penso che vale la pena continuare. Se poi qualche decerebrato vuole continuare a credere che io (o i colleghi francesi, 17 anni dopo) mi sono messo lì a tagliuzzare l’intervista, con la mia nota manualità di montatore cinematografico, per nascondere chissà cosa è libero di farlo. E magari anche di farsi visitare da un bravo specialista.

    mt ”
    commento di Marco Travaglio – lasciato il 7/1/2010 alle 10:16 #282

    ___________________________

    “Sono l’autore dei video “Le verità sull’intervista a Paolo Borsellino” e rispondo al commento n°62 di Marco Travaglio e successivi.

    Caro Travaglio,
    innanzitutto “noti manipolatori” te lo tieni per te che per il trattamento furbo di un testo vanti già una condanna per diffamazione, privilegio che per il momento ancora mi manca.

    Detto questo, e letti gli interessanti commenti di Renzo e le tue repliche, ti dico che le chiacchiere stanno a zero.
    Le due “sfumate” di cui parla Renzo producono la scomparsa di parti dell’intervista che invece sulla trascrizione dell’espresso proseguivano ancora per un pezzo, sino a tre fantomatici puntini (e son quei puntini, che ci intetressano) , con compiute domande e compiute risposte del magistrato che nel DVD del Fatto non esistono. Quindi, o se le è inventate di sana pianta l’Espresso, o il tuo “girato” non è integrale. Io credo la seconda. E siccome dopo lo sfumo c’erano delle domande (erano francesi, e facevano domande) e delle riposte che sull’espresso sono state invece trascritte, la spiegazione è una sola: qualcuno in uno studio, col culo su un sedia, si è messo lì e ha tagliato.
    Non è dato sapere, come al solito, chi l’ha fatto, e son convinto che non l’hai fatto tu.
    Ma è stato fatto. E se quacuno l’ha fatto, ha tagliato, e perchè li c’era qualcosa che andava tagliato, e non per portarsi a casa un pezzo di nastro come ricordino.
    Possiamo dichiararci pelomeno curiosi di sapere che cosa è stato tagliato senza che tu ti precipiti ad insultare con epiteti tipo”imbcille”?

    Grazie ancora e sempre.

    Segugio. ”
    commento di segugio #300

    ______________________________

    fonte:
    http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/allcomments/2412490

  • Nellibus1985

    In questo articolo riconosco Paolo Barnard, non nel precedente. Poco da dire, la logica che segue è inesorabile.

  • pablobras

    Non avete ancora capito che a Barnard non importa niente di se stesso ?????
    Siete proprio de coccio!
    Lui con i suoi nefasti avvertimenti, con le sue dissacrenti analisi….
    lancia nella mischia onubilata pillole di saggezza di un livello talmente alto che sfortunatamente solo pochi riescono a farsi illuminare.
    Sarà irrimediabilmente tardi quando ci ricorderemo di Barnard e delle sue
    esternazioni….lo è già adesso.

  • anonimomatremendo

    Pereché Barnard non fonda una nuova “Internazionale Situazionista”? Se proprio vuole combattere la ” societá dello spettacolo [www.marxists.org]” che almeno conosca i termini della questione.Ah ,questi giornalisti,sembra che siano nati ieri!

  • NerOscuro

    Riassumo l’articolo: il meglio è nemico del bene. Sembra tutto così limpido nello scritto di Barnard, no?! Tuttavia ci sono degli enormi problemi che intendo sottoporre ai lettori e a Barnard:
    1 – Il futuro non lo conosce nessuno. È impossibile sostenere che un compromesso che migliora l’oggi è sicuro che sia nocivo per il domani. Più ci si sposta in là con il tempo, più è difficile prevederne l’andamento, nel bene e nel male. Tutti quelli che pretendono di fare proiezioni di questo tipo stanno fantasticando. Quanto sostengo è frutto di ciò che si conosce sui fenomeni complessi e caotici, non una mia stretta opinione personale.
    2 – Il giusto e l’errato. Ognuno ha un’ottica soggettiva per cui queste due categorie sono alquanto mobili. Travaglio non supporta i Palestinesi ed è filo Israeliano, è nel torto per questo? Per me sì, ma dal suo punto di vista può avere delle ottime ragioni sia morali sia pratiche per la sua posizione. Tanto per dire, può addirittura essere uno di quelli che pensa che sul lungo termine Israele sia un bene.
    3 – La partecipazione delle persone. Barnard sogna, c’è la Storia ad insegnarcelo, che il Popolo prenda finalmente coscienza e capovolga la società per un domani migliore e che ad impedire tutto questo siano i Paladini dell’anti-sistema e l’attivismo da tastiera “à la Facebook”. In realtà le masse adorano essere governate, sapere cosa succederà domani e cosa fare, vogliono ordine e stabilità. Non si sono mai mosse per spodestare chicchessia se quello che si proponeva di guidarle non era migliore in qualche misura dello spodestando: meglio un cattivo governo che l’anarchia (ragione per cui Berlusconi è tutt’ora forte nei consensi). Di più: le masse non si muovono mai da sole hanno sempre bisogno di essere guidate ed incanalate. L’obiettivo coscienza delle masse è una di quei miti che la sinistra farebbe meglio a abbandonare.

    Per i punti suddetti, il succo di questo articolo parte da concetti sbagliati a metà strada tra l’utopia, l’anti-storia e un purismo d’azione di cui nessuno ha dimostrato l’efficacia. Al contrario, questo atteggiamento è stato spesso fonte di indebolimento per l’unica forza che le masse hanno: l’unità. Alla luce delle mie precedenti argomentazioni, non considero questo articolo completamente disdicevole.

  • AlbertoConti

    Dire che non sia chiaro non si può, sarebbe ingeneroso o semplicemente stupido, per quanto “avanzata” possa essere certa stupidità.
    E neppure si può dire che non ci tocca, a meno di essere fuori dal mondo.
    Quel che mi sento di poter dire è che questo pensiero appartiene ad una radicalità fallace, che non contempla altre possibili realtà ed i loro congruenti punti di vista.
    Prendiamo ad es. il concetto di perdono, qui usato nei confronti dei difetti di chi si atteggia a critico integrale mentre non lo è, come a segnare la nettezza di uno spartiacque tra bene e male, perchè poi di questo si tratta, di giudizio morale. Per me il concetto di perdono è ben più vasto e universale, è qualitativamente un’altra cosa, è l’accettazione della condizione umana, proprio quell’entità che genera la morale e concepisce la stessa necessità vitale del perdono. E’ bene incazzarsi per poi perdonare, se no si rimane fermi, non può cambiare nulla. E se non cambia nulla occorre incazzarsi ancor di più, il perdono te ne da nuovo diritto e nuova forza, non altro. Facile a dirsi, ovviamente, ma bisogna provare e riprovare senza limiti. Non occorre qui ribadire che questo mondo è capovolto, oggi più che mai, in un periodo non certo di lungo corso. Ma occorre forse ricordare che proprio noi che ce ne accorgiamo quasi sempre non abbiamo idea di quanto siamo capovolti dentro, anzi è spesso il male del mondo il nostro stesso scudo. Non si tratta però di rimuovere lo scudo, la paura lo impedirebbe, ma di rimuovere quello che c’è dietro lo scudo, quell’ego fatto di nulla che impedisce la visione limpida che tanto agognamo.

  • pablobras

    Ottime riflessioni…..complimenti.
    Se Barnard potesse replicare sarebbe interessante….

  • pablobras

    Bella riflessione….le ultime tre righe un capolavoro!

  • nicus

    scusa, ma non sono d’accordo, principalmente su due punti.
    innanzitutto il tuo riassunto, che secondo me dovrebbe essere “il meno peggio è nemico della democrazia partecipativa“.
    quanto poi ai tuoi studi sui sistemi complessi, immagino tu ti riferisca agli automi cellulari, che hanno sì comportamenti caotici, ma possono essere ricondotti a leggi fisiche, quindi non capisco come possano applicarsi al caso in questione. credo che il futuro di un popolo sia strettamente legato al comportamento dei singoli individui, in particolare quelli che gli individui hanno nei confronti delle autorità, e non solo questi comportamenti non rispondono a degli algoritmi definibili a priori, ma l’apatia che si è diffusa (per i motivi che non siamo qui a discutere) negli ultimi anni li ha modificati radicalmente, congelando l’effetto-domino che si innescherebbe in presenza di un popolo attivo.
    non credi?

  • IVANOE

    Io sono tra quelli che pensano che “non sono puliti, non fidarti”.
    Paolo Barnard è l’unico che và controcorrente e che canta fuori dal coro in sostanza non è omologato e nè omologabile. Dico questo senza conoscerlo e senza conoscere le sue radici, ma è una forte sensazione che mi spinge a pensarlo come un attento osservatore dei fatti e delle cose.
    Quello che però dovrebbe saltare a tuti sotto gli occhi è questo :
    sono anni che blaterano i vari grillo, di pietro, travaglio, gabanelli , santoro ecc. ecc… ma alla fine che cosa hanno risolto cosa hanno cambiato ? A me sembra proprio un bel niente, perchè quelli dall’altra parte continuano a fare il bello ed il cattivo tempo comnuque.
    E poi basta vedere le loro radici :
    grillo fino a qualche anno fa faceva il cabarettista di avan spettacolo e cioè faceva parte di quel mondo leggero e disimpegnato dello spettacolo italiano;
    di pietro faceva prima il poliziotto, poi il giudice a alla fine fa il politico che non abbraccia nessuna dottrina progressista op er meglio dire di sinistra pura;
    travaglio che viene considerato un liberale di destra promuove scandali a destra ed a manca ma si guarda bene di spostare il suo asse di pensiero verso i ceti più deboli, semmai la sua “opposizione al sistema”
    và in socorso al capitalismo de benedettiano.. e basta.
    gabanelli ci giunge or ora da barnard della sua provenienza craxiana quella ceh per intenderci ha partorito i vari brunetta i sacconi gli epifani ecc. ecc. In sostanza è facile pensare che prima e dopo a telecamere spente la gabanelli si scambi confidenzialmente al telefono idee o consigli e raccomandazioni dai suoi ex citati seguaci di partito;
    così pure santoro… sono 30 anni che rompe le uova nel paniere a tutti ma è sempre li senza una minima scalfitura…
    In sostanza fanno parte tutti del giro…e l’unico obiettivo che gli è stato prefissato non è il modo con cui partecipare al sistema, ma è quello di tenere il popolo buzzurro sotto continuo schiaffo per non fargli alzare la testa perchè come farebbero loro ricchi privileggiati a vivere assieme al resto del popolino ignorante che fa la coda ai discount, oppure alla posta o ancora nelle strade la mattina presto per andare al lavoro ?
    Loro questi individui vivono su un’altra dimensione che non vuole sporcarsi per ragioni di casta e di snobbismo con il resto della società reale ed il loro compito è quello di tenere sempre alta la distanza tra i due “mondi”.
    Per concludere da qualsiasi parte uno voglia vederlo personaggi autentici come gramsci e mussolini non esistono più.

  • redme

    idealismo vs realismo………nell’ottica idealista, nella società dello spettacolo, report è come striscia?…….allora PB è uguale a Maria De Filippi……..è tutta una presa per i fondelli o “controrivoluzione preventiva”………..nell’ottica realistica mandela è un buon esempio ma lo è anche michael collins che con un compromesso rese indipendente l’irlanda….i sindacalisti sono venduti? ok.. ma lo sono anche quelli morti ammazzati?..è questione da perderci le nottate………………………………………………………..
    Ma…..”sarebbe sicuramente meglio che sparisse Report se Report deve essere Milena Gabanelli, o il Fatto se il Fatto deve essere Marco Travaglio”…gira gira…

  • alinaf

    Penso che, in ultima analisi, tutti i personaggi citati da Barnard siano funzionali al sistema ancora una volta. Ti facciamo vedere che qualcosa la scopriamo, che qualche malefatta la denunciamo, ma da lì ad andare al cuore delle cose, al vero nocciolo della questione, ce ne passa. Anche quella dell’omissione è una strategia; non tutto può essere detto se si vuole rimanere a parlare in prima serata sulla RAI . Perchè Travaglio lo può fare senza subire una censura preventiva se ciò che dice è così fastidioso e rivoluzionario?
    Perchè, ovviamente non lo è ed inoltre si è del tutto sicuri che non venga mai fuori a parlarti del Trattato di Lisbona perchè altrimenti lo si sarebbe silurato da subito. Capire è fatica e la colla per mettere insieme i pezzi che abilmente vengono disseminati nessuno te la vende.

    Certo è che chi ha sete di verità non si accontenta e non rimane in superficie, non si fa abbindolare dai “mezzi” profeti che fanno proseliti alla “mezza verità rivelata”.
    Grazie, Barnard, è sempre un piacere.

  • Penta

    Finalmente un bell’articolo sereno e bene impostato.
    Ma Barnard e Travaglio sono incompatibili?
    E’ vietato leggere il blog di Grillo e gli articoli di Barnard?
    Posso leggere semplicemente quello che uno scrive o debbo scegliere qualcuno come mio guru?

  • redme

    bè….una qualità cè l’ha….quella di stimolare la vanità dei suoi esclusivissimi lettori…..

  • marcello1950

    ATTENTO PAOLO CHE I MORALISTI QUANDO VANNO AL POTERE di solito
    UCCIDONO MILIONI DI PERSONE.
    (Robespierre insegna e non è stato solo, perfino i francescani si trasformarono in terribili inquisitori)

  • NerOscuro

    “il meno peggio è nemico della democrazia partecipativa”
    Mi pare che stai sottilizzando su quella che vuole essere una battuta.

    […]quanto poi ai tuoi studi sui sistemi complessi, immagino tu ti riferisca agli automi cellulari
    Non mi riferivo a quelli (che non erano oggetto dei miei studi), ma una più generale definizione di “sistema complesso”. La società è un esempio di sistema complesso (e nemmeno chiuso) per via delle sue molteplici variabili. Ho solo ricordato che non si può prevedere come si evolverà la società, per non parlare dell’intero ecosistema che lo contiene (crisi climatiche, scarsità di risorse, ecc. sono eventi molto più determinanti della presa di coscienza di 56milioni di Italiani). Conoscere un tale “destino” è la premessa di Barnard per asserire che i compromessi sono dannosi sul lungo termine. Se davvero fosse possibile una tale previsione, la psicostoria uscirebbe dai romanzi di Asimov e verrebbe studiata nei licei.

  • renatino

    http://www.youtube.com/watch?v=gVEI-Itql1E

    Da dove arriva tutto questo freddo? Com’è che sento tutto questo freddo? (x2)

    Ilaria dalla vita vuole di più, almeno un’amica nella Tim Tribù. Scarica rane pazze e stupidi emù, mette le sue tette su Badoo. Poi la svolta, stavolta è cool, mette su Amon Düül e Tool. Ama le inchieste di Michael Moore, tutte scaricate tout court da eMule. Poi diventa alternativa del caz’: ama il free jazz, grida “Sì Pacs!”, film di Truffaut, fumetti di Paz. Odia le modelle ma diventa una Bratz. E adesso ha l’auricolare Bluetooth; sta bene ma teme Robin Hood. Slow food, flut di brut. New look, photo book.

    Da dove arriva tutto questo freddo? Com’è che sento tutto questo freddo?

    Rit.:
    Ilaria condizionata ha raffreddato la mia giornata. (x4)

    Ilaria dov’è? Adesso dov’è? L’hanno vista al corteo con la maglia del Che: urlava «No!, alla vostra mercè» mentre ingoiava cioccolata Nestlé. Con i capelli dritti al live dei Misfits. Con l’antiproiettile al live di Fifty. È davvero influenzabile, credimi appena la vedi subito ne approfitti. Vive la spiritualità: evangelica, dianetica, culto di Ra, Culto di Jah, cambia culto di già? Dipende da cosa va in città. Lei non beve ma puzza di rum, lei non fuma se non i chillum. S’affida a Sai Baba, alla setta di Moon ma ha l’anima di un angioletto di Thun.

    (Rit.)

    Brr, Ilaria, quanto freddo hai nell’anima! Ilaria, uuh, sei gelida, così gelida che nevica. Sei… sei cadaverica, sei… sei di facciata ghiacciata, sei cambiata Ilaria!

    (Rit.)

  • nicus

    Mi pare che stai sottilizzando su quella che vuole essere una battuta.
    amo le battute, e anche sottilizzare. touché!

    quanto ai sistemi complessi, ai compromessi e alla loro dannosità a lungo termine, continuo a non essere d’accordo. e ti spiego perché.
    la “previsione del futuro” in questo caso non solo è possibile, ma si tratta di un futuro talmente prossimo che alcuni effetti sono tangibili già ora. nel momento in cui è il singolo cittadino ad accettare il compromesso (= “lascio che a rappresentarmi sia il meno peggio, anche se sono consapevole delle sue magagne”) è l’intero tessuto sociale ad essere irrimediabilmente corrotto.

  • maristaurru

    mi sembra che tu abbia colto il senso , e comunque davvero, noi siamo arrivati ad accontentarci di una informazione incompleta, sicuramente espressione degli interessi di questo o di quello. ne possiamo uscire solo informandoci, ma con mente intellettualmente onesta, capacità di critica che porta alla oggettività, altrimenti saremo sempre dei poveracci che tifano per questo o quello, povere pedine rincitrullite, mentre quelli che vengono pagati profumatamente per rincitrullirci , se la ridono e se la godono.

    Prova ad andare in TV a DIRE LA VERITA’, col cavolo che te la fanno dire.. ne hanno di trucchi .. ti invitano e poi.. non ti fanno parlare, e il pubblico non si rende conto, beota ed imbecille, quindi effettivamente come dici tu alinaf, se fanno tanto parlare Travaglio, è perchè dice quello che si vuole che dica.
    ed ha ragione Barnard: non dovremmo aver bisogno di TRIBUNI DEL PIFFERO

  • Altrove

    Non dirò molto, tanto il mio pensiero è semplice: A me la vita non l’ha migliorata nessuno di questi, casta o non casta, sistema o antisistema.
    La mia vita la hanno migliorata quelle persone stupende che spesso nemmeno mi conoscevano, quella quotidianità delle persone comuni, quei sorrisi e quegli incoraggiamenti che ho avuto. Chi mi diceva di credere in me stesso, chi mi ha fatto notare che stavo prendendo una direzione senza pensarci. Chi si è interessato se stavo bene o se qualcosa non andava e se poteva mi aiutava senza avere niente in cambio. Chi ha fatto questo per voi? Fanculo i ragionamenti forzati, fanculo ai salvatori… Io mi salvo da solo, sarà mio il merito o la sconfitta. Altrimenti che vivo a fare? a farmi vivere? a credere a quello o quell’altro? diventiamo adulti una volta per tutte senza scendere a compromessi. E’ inutile cambiare sistema, avremo sempre un sistema di adolescenti. Chi cazzo se ne frega di questi, essi collasseranno per le loro finte lotte. Basta nascondersi dietro la scusa del passato o dell’utopia. Basta nascondersi dietro gli altri. Basta gridare rivoluzione dalla finestra. Schemi mentali non più attuali. Aiutiamoci e aiutiamo chi ci sta accanto, aiutiamoci a credere in noi invece che a qualcuno. Facciamolo per tutti quelli che lo hanno fatto con noi. Con rispetto, un saluto a tutti…

  • walterkurtz

    Ottimo articolo. Il punto fodamentale, a mio parere, è il saper prendere le giuste distanze. Si può tenere quel poco o quel tanto di questo o quel personaggio senza scadere nell’idolatria?

  • vic

    Sto leggendo un romanzo storico ambientato nella seconda meta’ del 1700. Ad un certo punto entra in scena un personaggio emblematico, un certo Weishaut, il fondatore degli Illuminati di Baviera.

    Cosa si prefiggeva costui? Indoviniamo un po’!
    Si prefiggeva come scopo la moralizzazione dell’umanita’.
    Incoraggiava a farsi membri uomini di potere colti, retti e probi, capaci di alto idealismo.
    La morale era andata perduta per colpa di stato, chiesa e scuola, a suo dire. Non rimanevano che loro: gli Illuminati

    Oggi vediamo i risultati.

    Insomma: moraleggia Pedro, ma con juicio!

  • A_M_Z

    Tutto sommato è un pensiero condivisibile.
    Da parte mia ho sempre pensato che di bene i personaggi citati non riescano a farne molto.

    In fin dei conti se c’è qualcosa di sporco per risolverlo servono tribunali, avvocati e fior di quattrini.
    Quattrini che la gente, the people, non ha.

    Se si vogliono cambiare le cose in meglio “the people” deve considerare che unita può essere una forza economica altrimenti i diritti umani sono dei contentini per menscevichi.
    Cambiare i rapporti economici porta con se un cambiamento delle istituzioni e dei rapporti umani (tagliando a fette grosse il materialismo storico).
    Se le persone riuscissero a capire che unite economicamente possono farcela a sopravvivere e che un sistema di questo tipo, con le esternalità che porta con se dalla cultura della visibilità alle guerre imperialiste, è solo una transizione nella storia dell’uomo allora le cose inizierebbero a girare un po’ meglio e Antonio Ricci sarà solo un ricordo.
    Ispiriamoci alle comunità ebraiche: lavoro, cultura e conquista del potere politico. I pogrom sono sempre motivati da un motivo economico.

  • alinaf

    Vedi, Maristaurru, sono fermamente convinta che i giochi siano già stati fatti e noi arriviamo sempre dopo il loro compimento. Il potere agisce ed ha sempre agito al di fuori della scena, non si rivela mai. Per questo chi compare sul palcoscenico della politica piuttosto che della cultura ed ha visibilità deve, per forza, tener conto di questo. Oltretutto ritengo i tempi che stiamo vivendo estremamente pericolosi e ciò complica ancora di più le cose. Cercare di disvelare prima e di approfondire poi è il compito di ciascuno. La strada è irta di ostacoli ed è solo all’inizio.
    Farsi tanta domande e cercare di darsi altrettante risposte è doveroso. Buona fortuna.

  • Sokratico

    il signor Barnard, come molti italiani, dovrebbe leggere un po’ di Michael Foucault.
    mi rendo conto della difficoltà, ma altrimenti restate bloccati nel falso problema del “moralismo”.
    invece il vero problema è “il potere”. Cosa è “potere”?
    chi ha coraggio, può provare a leggere questo difficile articolo…ma straordinario!
    http://damianorama.wordpress.com/2008/05/14/il-controllo-sociale-parte-prima-la-normalita-e-la-normalizzazione/

  • angelacorrias

    Ok, Barnard, ci sta tutto quello che dici: Gabanelli, Travaglio, Grillo (Di Pietro poi non ne parliamo) sono patetici “propagandisti” di un sistema che fingono di combattere. Penso che ormai un sacco di gente l’abbia capito, sia perché in molti leggono articoli tuoi e di altri, sia perché la petulanza di Travaglio sta cominciando a nauseare.
    Quindi, capisco e condivido quello che dici in questo articolo e anche in altri. Uso i social networks e internet unicamente per diffondere i miei articoli e far arrivare mio portfolio a più editori possibili, e anche per diffondere informazione che penso valga la pena leggere, visto che mi richiederebbe molto più tempo comunicarla via posta (e anche più soldi).
    Ora che sappiamo tutte queste cose? Ora che sappiamo usufruire criticamente dell’informazione che leggiamo/vediamo? Ora che sappiamo dove andare a cercare quella corretta?
    Quali sono i consigli che ti senti di dare in termini di AZIONE, cioè cosa facciamo da domani mattina, in PRATICA, ogni giorno, per influire direttamente sul cambiamento che vogliamo?
    Io già da tempo evito tutte le marche che so finanziate da guerrafondai USraeliani (sì sono tante, sì a volte è difficile, no non implica comprare cose più care) e cerco di influenzare (innervosendo anche) quelli che mi stanno vicino. Conosco i problemi di sistema bancario e signoraggio, ma come si fa a non usare più banche e moneta? So che ci sono modi per resistere all’HAARP, ma si dovrebbero mettere in atto su larga scala. Sento che quello che faccio non è abbastanza e non so come uscirne, quindi sarebbe molto gradito un articolo, post, commento su cosa i cittadini possono fare (oltre che parlare fra di loro e spegnere la tv), con nomi delle multinazionali da evitare e magari fonti da consultare per vivere più eticamente e incidere sulla politica estera terrorista dei nostri governi che stanno sterminando interi popoli.
    Grazie.

  • angelacorrias

    Conosco Foucault, è eccellente, tutti dovrebbero conoscerlo. E’ un po’ più difficile di altri, ma se lo si legge con un po’ più attenzione lo si può capire. Certo richiede più concentrazione, ma questo è perché siamo troppo rincretiniti dall’infotainment!

  • KATANGA

    quando gli asini voleranno ci saranno italiani integri moralmente!

  • ComeDonkeyKong

    Per quel che riguarda i “Paladini dell’Antisistema” (la definizione mi pare che sia stata coniata proprio da Barnard), tendo, personalmente, ad applicare la categoria della buona fede. E’ vero che nessuno è perfetto, né totamente e inattaccabilmente puro, e che ognuno può cadere, per una debolezza più o meno duratura, in tranelli e compromessi, o farsi coinvolgere in atti che vanno contro la nobile causa. In un certo senso, insomma, è inutile e insensato pretendere da chicchessia un comportamento limpido e specchiatissimo. E’ anche vero che comportarsi in un certo modo in buona o in cattiva fede fa la differenza, e personalmente ritengo di poter rilevare sufficienti segnali da parte del gruppo del Fatto Quotidiano, Travaglio in testa, che mi inducono a diffidare di loro. Riguardo a Grillo, ho forti dubbi, ma più che altro non mi piacciono certi suoi atteggiamenti, a volte eccessivamente faciloni.

  • brunotto588

    I media non servono solo a mistificare e disinformare: il vero fine ultimo dei media è quello di “cambiare l’ Immaginario Collettivo”, di sostituirlo con un immaginario indotto e funzionale all’ oligarchia al potere. Questo è vero per giornali e televisione, questo è vero per Internet ( il più formidabile strumento di controllo di massa “in tempo reale” che mai sia stato offerto al potere ! ).
    Però c’è un però … Ossia: se io sono consapevole che la fuffa televisiva altro non è che propaganda a bassissimo livello, posso girare il coltello in mio favore: se la guardo con questa consapevolezza infatti capisco sempre meglio i meccanismi di cui il potere si serve per “indurmi” il suo Immaginario ( leggi: modalità profonda ed inconscia del pensiero che si tramuta in azione senza essere sottoposta ad analisi razionale ) … Se io sono consapevole che il potere mi tiene in scacco economico con una truffa monetaria basata solo su un 2% di riserva “reale”, capisco che detiene un’ arma molto, molto fragile … e basterebbe andare in banca a ritirare i soldi, e spegnere la Tv, per cambiare le cose nel giro di un weekend … Non volete farlo ? Perchè siete dei coglioni cacasotto, o perchè vi sta bene così, o perchè che ne so …!!! Ma torniamo ai media: se io so che uno mi racconta balle posso anche divertirmi ad ascoltarlo, studiare le tecniche che usa per “raccontarmela”, e quindi farmi un’ idea piuttosto precisa di quello che vuole nascondermi … Se io so che Internet costituisce una formidabile finestra di controllo, posso far sapere a loro che io so, per esem,pio facendo adesso un bel “Ciao” con la manina all’ agente che ci sta leggendo … Se io so che le Banche si reggono solo sulla mia fiducia, perchè continuare a dargliela ??? Se so che i media si reggono solo sull’ inganno, perchè continuare a dargli retta ??? Se so che potrei ribaltare tutto l’ altarino in un solo giorno, senza colpo ferire, perchè aspettare ancora ??????????????????? Mah …….

  • ottavino

    Guarda Paolo, nessuno di voi “divulgatori della verità” sa divulgare un bel niente, in realtà.
    La maggior parte di voi è persa nei particolari delle vicende del nostro tempo, ma nessuno divulga ciò che ci sarebbe da divulgare. Che poi non ci sarebbe bisogno di nessuna divulgazione. Una persona dopo un pò che ci pensa ci arriva da solo. A cosa? Al fatto che siamo insostenibili. Al fatto che l’azione dell’uomo è stata talmente spinta che ci siamo bruciati il terreno sotto i piedi. Così come siamo, siamo insostenibili, punto. Soluzioni? Chiusura di tutte le scuole e ospedali. Riduzione dello stato ai minimi termini. Milioni di disoccupati e fame e carestia. Dobbiamo senplicemente diventare poveri. Tutto qui.

  • maristaurru

    Si, sono d’accordo , siamo in tempi pericolosi e dovremmo tutti nel nostro piccolo cercare e denunciare
    ciao

  • Lord_Archon

    Grazie Paolo.

  • Tonguessy

    Idealismo vs realismo è un po’ come musica contro pittura. PB ama polarizzare i discorsi, evitare i mezzitoni e puntare direttamente al paradosso. Purtroppo non credo se ne renda conto che sta usando lo stesso sistema polarizzante del “con me o contro di me” che tante randazzate e bushate ci ha regalato.
    E noto dall’elevato numero di interventi che queste tecniche hanno sempre un’ottima presa sul pubblico che invece diserta altre discussioni dove occorre ragionare un po’ meno di pancia

  • GRATIS

    Condividuo l’analisi di PB.
    Mi sento di aggiungere che tanto i programmi socio/buon/alternativi di Mediaset quanto quelli da “uso criminoso” si sono limitati principalmente ad occuparsi di questioni o questioncelle di casa nostra, se non proprio di cortile.
    Per quanto riguarda le prospettive … Citando Battiato di tanti anni fa:
    “Si sente / bisogno di una nuova evoluzione”
    Questo è un procedimento assolutamente individuale

  • albertgast

    Ok, s’è capito, il più pulito ha la rogna. Quindi? Quindi proviamo a seguire i tuoi suggerimenti. Eliminiamo Travaglio, Di Pietro, Grillo, Gabanelli, Santoro e chi altri? Ah sì, facebook, naturalmente. Così i “pecoroni” non seguiranno più i falsi paladini. A questo punto cosa rimane al cittadino normale? Facile rispondere: Rimangono i Vespa, i Minzolini, i Fede, i Feltri, i Belpietro, i Paragone, i Sallusti….e qui mi fermo, che non basterebbero 10 pagine. E come sarebbe l’informazione a questo punto? Risponditi da solo, che a me vien da ridere. E sì, il nugolo di anonimi cittadini sarebbe senz’altro in piazza. Ma a cantare a squarciagola “meno male che Silvio c’è”, salvo poi, quando se ne andrà in pensione, sostituire Silvio col prossimo pres. del cons. E se provassimo a volare un tantino più bassi? Un pò meno di filosofia e un pò più di realtà?

  • Tonguessy

    Un po’ meno di filosofia e un po’ più di realtà? Ma che dici? Qui siamo nel bel mezzo dello scontro epico: idealismo contro realismo (è un po’ come dire musica contro pittura). PB ama polarizzare i discorsi, evitare i mezzitoni e puntare direttamente al paradosso. Purtroppo non credo se ne renda conto che sta usando lo stesso sistema polarizzante del “con me o contro di me” che tante randazzate e bushate ci ha regalato.
    E noto dall’elevato numero di interventi che queste tecniche hanno sempre un’ottima presa sul pubblico che invece diserta altre discussioni dove occorre ragionare un po’ meno di pancia.

  • FreeDo

    Questo non e’ un articolo, e’ una freccia sparata nel cuore del problema.
    Credo che tu sia stato anche troppo ottimista nell’immaginare che il dilemma che hai cosi’ bene reso chiaro, alberghi in angoli reconditi di molte anime.L’integrita’ morale a 360 gradi non si aquisisce da un giorno all’altro;
    non e’ qualcosa che si puo’ conquistare razionalmente.Credo che faccia parte
    del dna di un individuo.Questa e’ una mia convinzione, ed e’ scoraggiante.
    Con rispetto,Free-do.

  • vic

    Un servizio TV su Foucault di 30′:

    la1.rsi.ch/micromacro/welcome.cfm?idg=0&ids=1064&idc=40189

    Ci sono anche servizi su Horkheimer e Fromm:

    la1.rsi.ch/micromacro/welcome.cfm?idg=0&ids=1064

  • gresci

    Il discorso in realtà è chiarissimo invece: non fidarti di travaglio nè di chi vuole svelarti i mali del mondo (barnard compreso), evitali come la peste se poi queste persone hanno anche dei lati oscuri e poco chiari. E fin qui immagino che gli darai ragione, ma poi cosa fare? Bisognerebbe fare una cosa semplice e difficile allo stesso tempo: decidere di comportarsi come si vorrebbe che gli altri si comportassero, cioè con onestà, coerentemente alla propria morale, e denunciare chi non lo fa e autodenunciarsi se si hanno sensi di colpa che schizofrenicamente si è cercato di occultare alla propria coscienza, mettere da parte per sempre le situazioni di comodo. Il concetto è semplicissimo, ma l’impegno dovrà essere immenso e infinito. L’unica vera rivoluzione può partire solo da sè stessi.
    Questo è il discorso, e i problemi dell’Italia non abbiamo bisogno di scoprirli nè da travaglio nè da grillo nè da barnard: li conosciamo tutti, e coinvolgono tanti, in maniera più o meno evidente e in dimensioni ed effetti più o meno grandi: partendo da quello che si sa del proprio vicino di casa, della propria amministrazione locale, del posto in cui si lavora e anche nella nostra stessa casa, i problemi si ripropongono identici, li identifichiamo come compromessi e sono questi a rubarci l’anima. Non serve a niente informarci sui grandi temi, non siamo attivi e siamo spesso ipocriti anche nel piccolo.
    Ora se vuoi continua a ridicolizzare barnard, come avrai capito lui conta poco rispetto a quello che ha detto e che probabilmente in molti condividono, e non avevano bisogno di lui per ricordarselo, quello che manca è la forza di volontà e il coraggio di applicarlo sempre e comunque.

  • FreeDo

    Sono troppo ignorante per cimentarmi in analisi filosofiche ed inserirmi in questo scambio di vedute che tuttavia mi sembra interessante.Ma mi chiedo: e’ tanto difficile riconoscere il valore assoluto dell’integrita’ morale di cui parla Barnard? E’ davvero una meta cosi’ lontana? Se la vostra risposta e’ si, allora da domani anch’io mi considerero’ nella Jungla.

  • gresci

    No Free-do, questo è quello che pensiamo tutti e ci incatena tutti! Perchè nessuno vuol restare indietro nell’arraffare quel che può, ormai è la convinzione del “così fan tutti” a governare le NOSTRE azioni: e a nessuno và di dover pagare per gli altri o di restare ingiustamente indietro. Spero di essere stato chiaro, sto scrivendo di getto perchè anch’io mi sono posto mille volte la stessa domanda, ma la risposta sarà sempre sbagliata finchè crederemo nel bene e nel male. Quello che ci governa è l’amore e la paura. Pensaci, se nessuno avesse paura di restare indietro, chi è che rischierebbe tutto per fregare gli altri? Oggi invece questa è la prassi, perchè tanto ognuno cerca di arraffare quel che può, è la normalità. E’ l’occidente che ci ha insegnato che è l’egoismo del macellaio a spingerlo a offrirci la carne migliore, ma questo non è mai stato vero se non in rarissime e fortuite occasioni, ovviamente non è nemmeno mettendo i mezzi di produzione in mano a uno stato che si può risolvere la situazione: le lotte per il potere resterebbero intatte. Bisognerebbe riprodurre quelli che sono gli equilibri di una famiglia a ogni livello della comunità e anche lì avere fede negli altri, perchè anche al loro posto NOI saremmo onesti. L’unica rivoluzione può partire solo dalle nostre azioni.

  • Tonguessy

    Ho commesso l’errore di leggere questo articolo. Di solito li evito gli articoli di PB. Ma ci sono cascato. Non mi interessa ridicolizzarlo. Ogni volta che lo leggo però mi fa venire in mente una certa propaganda: si spara contro tutti in modo che, per esclusione, resti solo un’alternativa.
    Mi riprometto di non leggere più questi articoli, così almeno avrò fatto qualcosa di utile, invece delle solite vuote parole.

  • albertgast

    Mah….forse sono io che non riesco a spiegarmi, ma continuo a pensare che con tutti questi bei discorsi non andremo da nessuna parte. Forse che invece ci va bene così? E allora sarebbe più onesto dirlo apertamente. Per me invece le cose stanno andando di male in peggio, ma mai mi sognerei di richiedere a chiunque di essere moralmente integro a 360, ben sapendo che io per prima non sono perfetta, quindi non lo posso pretendere da altri. Fra l’altro nutro una grossa antipatia per i super perfetti, o ritenuti tali. Resta sempre aperto un interrogativo: a chi giova denigrare giornalisti, opinionisti, politici o comici ogni volta che si vuole fare un ragionamento? A me vengono in mente solo due risposte: o a chi scrive o a chi è dall’altra parte dei suddetti giornalisti ecc. Detto in parole poverissime, se io denigro Di Pietro o Travaglio lo faccio per rendermi più visibile e importante agli occhi di chi mi legge oppure per fare un favore a Berlusconi. Non ci sono altre ragioni. Questo modo di ragionare, infilando in ogni discorso coloro che nel discorso stesso c’entrano come i cavoli a merenda mi fa regolarmente arrabbiare ed è stata anche la causa del mio abbandono, dopo pochissimo tempo, del blog di Grillo, dove ho trovato lo stesso identico modo di ragionare.

  • NerOscuro

    @Freedo
    Se si sapesse rispetto a cosa essere integri moralmente (vedi il punto 2 delle mie modeste obiezioni), allora si potrebbe decidere se c’è un valore assoluto di integrità. Mettiamo che io sia un neoliberista convinto, per me chi è povero se lo merita perché non ha le capacità di competere. Sono integro quindi se divento povero sostengo che non ho fatto abbastanza, se divento ricco concludo che sono migliore degli altri. Bella l’integrità.

    @Nicus
    Abbiamo parlato di lungo termine, non di breve. Le previsioni del tempo che vengono fatte con modelli matematici ormai abbastanza raffinati, elaborando dati continuamente campionati da stazioni meteorologiche e satelliti e che si affidano ad un fatto semplicissimo: il clima è ciclico; non si spingono più in là di 10gg. Dopo arriva l’incertezza. Se tu sei in grado di dire cosa succederà tra 10, 5 o anche solo 1 anno, chapeu, sei più bravo dei meteorologi, dei matematici, dei fisici, degli economisti, dei generali, dei politici, dei sociologi e di tutti quelli che provano a capire qualcosa in questo casino. Secondo me, non per offendere, confondi le tue percezioni (ottimiste/pessimiste poco importa) con l’abilità di prevedere.

  • mikaela

    Condivido quasi tutto il tuo commento dissociandomi solo dall’ultima frase

    Credo che faccia parte del dna di un individuo.

    io credo che l’integrita’ morale si aquisisce solo razionalmente e non ha niente in comune con il nostro DNA bensi’ ha a che fare con una sana educazione.Essere padroni delle proprie azioni senza farci trascinare da quello che e’ la societa’ consumistica che e’ quella che uccide i valori della vera democrazia.

  • medicialberto

    Grande Paolo.
    Un maestro non va seguito se predica bene e razzola male.

  • GRATIS

    Condivido. Si tratta proprio di DNA, in senso letterale. Per questo la questione è evolutiva: nulla di scoraggiante perchè riguarda me, te e chiunque altro, ma individualmente.
    Nessuno deve convincere nessuno. Non servirebbe, perchè la coscienza agisce sempre obbedendo ai limiti mentali imposti dal proprio livello evolutivo. Così come riesco a comunicare meglio con un cane che con una gallina (anche se magari qualcuno ci riesce pure) mi è più agevole condividere questioni di una certa profondità sostanziale con individui che forse per il proprio percorso esistenziale o forse per i loro cromosomi hanno sviluppato la capacità di percepire quasi “a naso” cosa sia AUTENTICO e cosa non lo sia. Cosa abbia un SENSO e cosa non ne abbia.
    E inoltre: l’idea che un individuo accomuni capacità intuitive superiori e sappia mantenersi sempre integrale nell’azione potrebbe far immaginare una sorta di samurai. Pittoresco, buono magari per una fiction. La mia visione è invece piuttosto quella di un onesto e semplice contadino. Nè ricco, nè povero.

  • myone

    Purtroppo quoto. Poveri in attesa della saggezza “della poverta'” per aprezzare la ricchezza del giusto.
    E molto sta’ nella formazione della persona dove li e’ il tesoro della ricchezza.

  • Rossa_primavera

    Come appunto fa regolarmente il nostro Paolo Barnard,da sempre paladino dell’anti antisistema.

  • magnesia

    Finalmente sei riuscito a mettere il punto della situazione in forma scritta, e chi ha occhi per vedere… E’ così! Finché non cambiamo PARADIGMA, e non solo qualche fronzolo qua e là, non si va avanti, non c’è evoluzione! Un grazie sentito e un caldo abbraccio.

    In quanti abbiamo letto sui ‘fondamentali’ per manipolare la Public Opinion quando in pratica continuavamo a non ‘realizzare’?

    …Il caso Mandela è cruciale per la comprensione di quella subdola dinamica che ci tiene prigionieri, sempre in scacco.

  • mikaela

    coscienza agisce sempre obbedendo ai limiti mentali imposti dal proprio livello evolutivo

    appunto dipende da come uno e’ evoluto nella crescita, cioe’ che tipo d’educazione ha recepito, e se ti hanno stordito con la televisione e con tante chiacchiere inutili senza sapere cosa c’e’ nell’altra sponda, ecco che a naso tu scegli quello che hai visto e sentito.(non e’ DNA)

    Anche io preferisco l’onesta’ semplice del contadino pero’ non dimentico che il contadino ha l’esperienza tramandatagli dai padri (evoluzione nei secoli) e senza di quella non andrebbe da nessuna parte.Invece il contadino moderno egoista e avido si e’ fatto corrompere dai prodotti chimici che ci avvelenano,(oggi devi sbucciare un tubero di quasi un centimetro per non avvelenarti,)poi dagli OGM (organismi geneticamente modificati) ecc, ecc, anche lui si e’ evoluto, infatti ha un evoluzione consumistica e manageriale della nuova democrazia imposta dai media e dalle riviste specializzate che non sono gestite da societa’ filantropiche bensi’ dai capitalisti. che ci vogliono consumatori di quello che vogliono loro.

  • giosby

    Questa è un’opinione, non un FATTO …

  • ottavino

    E i veri “divulgatori” sono solo coloro che fanno educazione alla povertà.

  • Eli

    E’ vero: Barnard è un “grillino”, ma non lo sa! Saluti.

  • fanfara59

    Barnard mi pare una mosca bianca, circondato da un marea di mosche marroni (causa continui rotolamenti e frequentazioni di mer.da).

    Bravo Paolo, giornalista davvero.

  • Tonguessy

    Il fatto, come correttamente annoti, è che NESSUNO è moralmente ineccepibile a 360°. E OGNUNO ha diritto di critica. Pretendere di essere “perfetti” sparando ad altezza uomo su chiunque si avvicina con una critica nasconde un vuoto di valori che, questo sì, viene spesso formalmente camuffato da ideologia o metafisica. Pretendere di essere “perfetti” comporta il pretendere che gli altri siano “perfetti” senza compromessi.
    Purtroppo è tutta fuffa comunicativa: non esiste la perfezione (è solo uno dei tanti escamotage semantici che vengono allegramente usati senza domandare quale specifica esperienza/percezione umana o fatto celi in realtà)

  • pablobras

    Pensiero azione….cosa succederebbe dopo che tutti rinunciano a Banche e televisione???
    Il caos ….o no ?

  • GRATIS

    appunto dipende da come uno e’ evoluto nella crescita, cioe’ che tipo d’educazione ha recepito.

    La debolezza di comunicazione sta spesso nella difesa ad oltranza delle proprie certezze, perfino a costo di storpiare il significato delle parole: da nessuna parte troverai la parola Evoluzione come sinonimo di Educazione (e questo lo sai) però pur di ribadire che a te ne è stata impartita una di prim’ordine, in questa occasione preferisci dimenticartene.

    ed ancora … non sono gestite da societa’ filantropiche bensi’ dai capitalisti.

    Qui denunci superficialità, se non proprio sprovvedutezza: da sempre i capitalisti sono i maggiori filantropi universalmente riconosciuti. Non hai idea delle benemerenze continuamente acquisite dalle varie Fondazioni Rockefeller.

  • amensa

    “beato quel popolo che non ha bisogno di eroi”.
    credo che questa frase riassuma egregiamente il mio pensiero riguardo a questo articolo.
    perchè, mi domando, c’è sempre bisogno di un leader da seguire ?
    e se poi si scopre che ha le mutande sporche, allora non va più bene e bisognacercarneun altro ?
    ma è così difficile separare le azioni dagli attori ?
    tante lotte di travaglio, gabanelli, di pietro, grillo, costanzo, le iene, ecc… sono encomiabili, utili, interessanti e dissacranti, ma perchè pretendere da loro la perfezione ?
    ricadiamo in quella idiosincrasia verso la responsabilità, in questo caso la responsabilità di valutare, che affligge noi come popolo.
    per quanto lo detesti, ho persino apprezzato un articolo di Uriel (wolfstep) a riguardo del mito americano, ma mi domando, è così difficile separare le persone da quanto riescono ad esprimere ?
    e qualche volta esprimono cose perfette, condivisibili, sacrosante, e qualche altra sbagliano, si sono umani anche loro, o comunque non condivisibili.
    è così difficile prendere il buono di quanto viene espresso, e non mettersi ciecamente al seguito di chi lo esprime, per poi restare SEMPRE, e ripeto sempre, delusi ?
    non abbiamo ancora imparato che nessuno è perfetto e ognuno ha le proprie tare, i propri difetti, le proprie fisse, ma anche i pregi, la buona volontà, la capacità critica ed inevitabilmente prima o poi le esprime ?
    sveglia signori…. è ora di crescere ! diventare adulti, essere responsabili delle proprie opinioni, delle proprie idee e anche valutare cosa ci viene proposto e non berci tutto proprio tutto in modo indiscriminato.
    quand’è che sapremo finalmente valutare gli atti e non le persone ?

  • AlbertoConti

    Scusa, non sono Barnard, ma vorrei risponderti (e possibilmente a molti, P.B. compreso).
    Mi limito alla questione monetaria e bancaria, che hai citato tra le tante, invocando un possibile modo d’agire che abbia una qualche valenza positiva.
    Mi sto occupando da un po’ di anni di questa questione veramente grossa, paradossale, la chiamo la madre di tutte le storture umane. Ma sono perfettamente d’accordo con te sull’importanza dell’agire, che per me, per te, per qualunque individuo normale è una “mission impossible”.
    E invece no! E’ chiaro che si va verso una moneta unica mondiale e chi la governa si troverà su un vertice inaccessibile ai comuni mortali, peggio dei fili ad alta tensione. Ma mi è altrettanto chiaro che costui farà quello che gli dico io di fare, se sarò in grado di ridurlo a mio servitore. Non è paranoia, è democrazia, quella oggi tradita e negata nei fatti per un semplicissimo motivo, che non ce la meritiamo. E qui vengo all’utopia “barnardiana”, quella di rendere noi “popolo” protagonisti della nostra stessa vita, solitamente gettata alle ortiche nel seguire il guru di turno. Stiamo veramente entrando nell’era dell’equazione sapere=potere, solo che dev’essere un sapere diffuso, che faccia massa critica e non illusione di massa. Già oggi la cosa migliore che possiamo fare contro la moneta-debito che c’incatena come schiavi è di capirla a fondo. Tutto il resto viene di conseguenza, come per incanto.

  • Lucadamico83

    è stato più utile quest’articolo semplice e chiaro che mesi e mesi di confronti aspri e acidi……questa è la strada da seguire per comunicare, senza prendersi a schiaffi.
    Cmq sono d’accordo: non si può essere onesti moralmente part-time! in tutto e x tutto!

  • nicus

    condivido profondamente la tua analisi.

  • FreeDo

    In effetti e’ molto difficile,volendoci provare, poter dire rispetto a cosa sentirci integri da un punto di vista morale.Per me, possiamo tranquillamente fare a meno di provarci.L’integrita’ morale e’ un po’ come la Qualita’ di cui lessi in un libro: tutti l’avvertono, ma nessuno sa definirla.
    In quanto all’esempio che porti a sostegno di quanto affermi, noto che parti da categorie che io definisco indotte (ricchezza,competitivita’),nel senso che ci vengono giornalmente propinate, in mille forme.Questo avviene nell’ambito in cui siamo immersi (sistema industriale-consumistico) che a me sembra sempre piu’ un recinto nel quale siamo costretti.Siamo capaci di gettare almeno lo sguardo oltre quel recinto?

  • fm

    Qualcuno puo` farmi qualche esempio di persona(ggio) che oggi ha una “adesione al principio morale a 360 gradi” ?

    Grazie.

  • ostix

    Un’anziana professoressa d’arte ricordava sempre che uno degli errori fondamentali del ‘900 è stato quello di confondere le opere con gli artisti…

  • ostix

    Mr. Spock di Star Trek…

  • brunotto588

    MA NEANCHE PER IDEA !!! … Cosa è successo di tanto tragico quando hai smesso di credere a Babbo Natale, o quando hai scoperto che i bambini non li porta la cicogna ? Hai adottato degli altri parametri mentali, più confacenti alla tua nuova realtà. Tutto qui. NON ESISTE UN SISTEMA UNICO, volete mettervelo in testa o no ??? E cadendo parametri anacronistici ( e deleteri ! ) vedrai quanto in fretta verranno sostituiti dal buon senso della gente, se solo non fossero tutte pecore belanti all’ “ohimè, ohimè” !
    Ciao, saluta il disinformatore che ci sta leggendo.

  • FreeDo

    @gresci.Non possiamo lasciare che la convinzione del “cosi’fan tutti” governi le nostre azioni.In questo modo ci precludiamo ogni possibilita’ di miglioramento.Sono d’accordo che e’ il punto di vista occidentale che ci insegna certi non-valori, ma non dobbiamo subire passivamente.Sono ancora piu’ d’accordo sul fatto che basterebbe trasporre in qualsiasi ambito i rapporti di una famiglia (sana) per ascoltare tutt’altra musica, e posso assicurarti che almeno un passo sulla strada che tu indichi l’ho compiuto.
    @mikaela.Spiego perche’,secondo me, l’integrita’morale faccia parte del dna.La possedevo,o forse mi possedeva,e questo proprio in virtu’ di una certa educazione ricevuta (ed e’ qui che entra nel dna).Ma l’educazione si subisce, e ad un certo punto e’ possibile che possano di conseguenza sorgere dubbi.Questo ed altri dubbi mi hanno spinto verso sette anni circa di analisi individuale durante i quali, fra il milione di altre cose, chi avevo di fronte in sostanza mi spingeva a derogare da certi precetti.Risultato: non considero “pittoresco” chi “a naso” (@GRATIS) intuisce in che modo mantenersi integro nel comportamento e da’ ascolto a quel tipo di intuizione; e’ l’integralista nel pensiero che secondo me farebbe venire in mente una specie di samurai.A proposito di Educazione ed Evoluzione: sicuramente non sono sinonimi,ma credo che Educazione sia quantomeno propedeutico ad Evoluzione.Un abbraccio a tutti.

  • silviu

    concordo!
    :-))

  • mikaela

    quando ho detto societa’ filantropiche mi sembra ache d’aver scritto che mi riferivo alle riviste e ai manuali dove si pretende di insegnare alla gente come si fa un giardino o si coltiva un orto o un campo, quelle sono riviste a pagamento dove l’editore corrotto ti dice anche con quali prodotti concimare la terra, quelle l’edicolante te le fa pagare.
    Per tutto il resto mi sono basata sulla mia esperienza personale,avendo io un figlio quasi piu’ grande di me e’ stata dura ma grazie ai buoni principi sono contenta d’avere un figlio onesto a 360 gradi.
    Se poi evoluzione non e’ sinonimo di educazione non lo so, in questo caso non difendo ad oltranza quello che ho scritto, ma sono qui per leggere e capire, non sto’ qui per seguire un manuale ma un filo logico della conversazione e il mio esempio personale mi ha insegnato solo quello che ho scritto.Se non avessi dato gli strumenti ad un bambino per sviluppare e allargare i suoi pensieri, se fosse stato sempre davanti alla televisione abbandonato a se stesso(noi non avevamo neanche quella per scelta, ma te lo porto solo come esempio) probabilmente oggi sarebbe un uomo dalle idee un po’ confuse, perche’ quelli si avvalgono di persone altamente qualificate e tecnologie altissime, hanno studiato fatto ricerche sanno come fare presa sugli individi piu’ deboli orientarli sin dai primi anni ad uno stile di vita(quello che vogliono loro) per imporci un modo di vivere che li porta a lauti guadagni e non a caso stiamo dicendo che viviamo nell’era del consumismo, l’era dell’usa e getta.L’era dove tutti vogliono sembrare e apparire, l’uomo tutto muscoli e la donna senza una ruga sino a 70 anni.Dove le medicine, ti fanno passare il dolore ma poi ti fanno venire anche l’infarto ma loro non te lo dicono.Dove regalare una bambola nera ad una bambina bianca sighifica deluderla perche’ lei voleva la barby (La mia nipotina la sfasciata come tutte le altre e questo mi ha fatto capire che ci ha giocato senza nessun pregiudizio )Era solo questo quello che volevo dire e mi meraviglio che tu non ci sia arriva visto che anche tu ammiri la societa’ contadina quella che una volta viveva di sani principi. il mio modo di vivere e’ stato proprio la continuazione di quella societa’ contadina che ama il sole, desidera la pioggia teme gli acquazzoni non ama gli additivi e i coloranti negli alimenti e soprattutto ama e non inganna il prossimo.

  • mikaela

    Capito il concetto. Anche io pensavo d’essere una donna seria perche’ avevo il DNA di mia madre.Poi crescendo ho scoperto che il DNA di mia madre non centrava niente ma era solo per colpa dell’educazione imposta dalle suore che mi sono in un certo senso persa qualche piacere , seppur cosciente di questa l’influenza ho continuato a seguire il mio “DNA” e per me che in materia non avevo letto nessun libro, l’articolo di Barnard della Randazzo e della Forcheri mi hanno portata a un grande momento di riflessione.

  • renatino

    Credo che faccia parte dell’essere umano “tradire” quell’integrità morale.
    Secondo il mio giudizio non v’è via di uscita. O ci si tollera oppure si diventa dei tiranni.
    La vedo brutta per l’umanità. Da qualunque parte ti giri non esiste più coerenza e/o giustizia! Troppo individualisti ed isolati.
    Un’esempio è che nonostante l’aumento della benzina&vari a roma c’è una marea di auto con al max due persone a bordo. Possibile che nessuno di quelli legga del problema delle polveri sottili?! Oppure mi domando io sull’autobus: ma ndo sta la crisi se qui vanno tutti in auto?!
    Tutti a comportarsi come una cellula impazzita che gira gira per dove caxxo andare?!
    O_o
    Immagino che una parte di responsabilità di quanto succede sia anche mia e di quelli della mia generazione (ho 45 anni). Non abbiamo approfondito, ci siamo accontentati e fregati del resto del mondo.
    Ha Ragione Paolo: a che son serviti Costanzo?! Ed un domani striscia e le Iene se non ci trasformiamo noi?!
    A me il Costanzo Show, all’inizio, ha cambiato la mia vita!! Davvero!! Mi ha fatto scoprire un’altro lavoro, anche utile, che poi si è tramutato in una trappola mortale!!
    Eh vabbè, son scelte che si fanno. Non me le ha imposte nessuno. E certe scelte o si portano avanti con coerenza e con la giusta forza o meglio non farle.
    Per non parlare dell’isolamento che porta la coerenza…!!

  • marco08

    From “come morimmo” to ” come moriremo”.
    In principio c’ era il P.c.i con Togliatti fino a Berlinguer che rappresentava il maggiore partito di opposizione di sinistra europeo, poi vennero le poltrone e i ministeri fino alla presidenza della camera di Fausto Bertinotti onorata con la spilla della pace, e iniziarrono i primi accenni di autoeliminazione masochiste lasciando solo a pochi la possibilità di aggire per i tanti che nel frattempo oltre che perdere la pensione iniziavano a capire cosa fosse la cassa integrazione. In se guito stufi di tutto e tutti rivolgemmo l’ attenzione verso un noto comico -Tale Beppe Grillo_ che ivitava tutti ad andare a fare in….. e ad agire dal basso occupando comuni, chiese e comunità montane il tutto con la forza dello spirito santo e raccomandando tutti di non votare ritenendo ( spesso a ragione) la totalità dei politici degli invertebrati affaristi e fu cosi, che anche quello scampolo di sinistra rapprasentato dal governo Prodi “Morì”
    con la complicità di Walter l’ Africano che inseguiva i moderati per formare il più grande partito cattocumunista di tutti i tempi il “PD”. Nel frattempo era nato il Web dove tutti potevano finalmente dire la loro, giornalisti, statisti , maghi e fattucchiere e ognuno potè arrivare a castrarsi finchè arrivo il cavaliere puro e senza macchia che iniziò ad illuminarci in maniera egregia e dettagliata (senza alcuna ironia in questo caso) di quanto male fosse colpevole la politica e l’antipolitice, il sistema e l’ antisistema indicandoci l’ unica via di salvezza: “Il ponte” oltre il quale tuffarsi e trovare la serenità della valle dei cieli. Concludo cercando di tornare in me , che reputo Barnard un grande giornalista che ha tutte le ragioni per essere incavolato ma credo che la sua intransigenza continuerà a fare la forza solo di coloro che egli stesso combatte “le grandi Lobby”.

  • marco08

    From “come morimmo” to ” come moriremo”.
    In principio c’ era il P.c.i con Togliatti fino a Berlinguer che rappresentava il maggiore partito di opposizione di sinistra europeo, poi vennero le poltrone e i ministeri fino alla presidenza della camera di Fausto Bertinotti onorata con la spilla della pace, e iniziarrono i primi accenni di autoeliminazione masochiste lasciando solo a pochi la possibilità di aggire per i tanti che nel frattempo oltre che perdere la pensione iniziavano a capire cosa fosse la cassa integrazione. In se guito stufi di tutto e tutti rivolgemmo l’ attenzione verso un noto comico -Tale Beppe Grillo_ che ivitava tutti ad andare a fare in….. e ad agire dal basso occupando comuni, chiese e comunità montane il tutto con la forza dello spirito santo e raccomandando tutti di non votare ritenendo ( spesso a ragione) la totalità dei politici degli invertebrati affaristi e fu cosi, che anche quello scampolo di sinistra rapprasentato dal governo Prodi “Morì”
    con la complicità di Walter l’ Africano che inseguiva i moderati per formare il più grande partito cattocumunista di tutti i tempi il “PD”. Nel frattempo era nato il Web dove tutti potevano finalmente dire la loro, giornalisti, statisti , maghi e fattucchiere e ognuno potè arrivare a castrarsi finchè arrivo il cavaliere puro e senza macchia che iniziò ad illuminarci in maniera egregia e dettagliata (senza alcuna ironia in questo caso) di quanto male fosse colpevole la politica e l’antipolitice, il sistema e l’ antisistema indicandoci l’ unica via di salvezza: “Il ponte” oltre il quale tuffarsi e trovare la serenità della valle dei cieli. Concludo cercando di tornare in me , che reputo Barnard un grande giornalista che ha tutte le ragioni per essere incavolato ma credo che la sua intransigenza continuerà a fare la forza solo di coloro che egli stesso combatte “le grandi Lobby”.

  • angelacorrias

    Però, io non è che voglio essere pesante, ma seppure lo sappiamo e non facciamo niente, in che modo stiamo incidendo nel cambiamento? Io penso che dobbiamo agire in qualche modo, ma che facciamo, non usiamo i soldi? Chi vive in una piccola comunità lo può anche fare, ma nel momento in cui fa un viaggio si ritrova a dover usare moneta come tutti. Del conto in banca non so come possiamo farne a meno. Non penso che solo leggendo si possa cambiare qualcosa. Ora, conosco la questione monetaria, non sono una vera e propria economista ma ritengo di sapere quanto basta per esserne allarmata. Tuttavia, il fatto che lo so (io e tanti altri, anche chi non lo vuole ammettere), non sta cambiando le cose. Se davvero abbiamo il potere di agire e reagire contro questa plutocrazia che ci sta rovinando la vita, dobbiamo capire cosa fare e farlo! E io, visto che questo sito è letto da gente che ha voglia di informarsi, voglio cogliere l’occasione per scambiarci consigli PRATICI.

  • EasyGoing

    Lui ci stà provando in tutti i modi ma se poi neanche ci si sfrorza di capire il messaggio è normale che le “lobbies” vanno avanti come hanno sempre fatto.

  • marco08

    Io mi sfozo sempre di capire, anche io come tutti ho i miei limiti, e credo proprio che questo è il limite di Barnard capire i limiti degli altri che nelle difficoltà e limiti di tempo quotidiano sono impossibilitati ad andare oltre cosi lontano da capire che dietro a qualcosa ci sia sempre qualcuno quindi lasciamo che ognuno si occupi di ciò che sa fare meglio e stimoliamolo a crescere senza pretendere la luna ciao.

  • angelacorrias

    Travaglio è fantastico: può dire qualsiasi fesseria con una tale faccia di bronzo! Sembra la tipica faccia di bronzo di chi sa di avere il culo parato…

  • EasyGoing

    Che noi abbiamo dei limiti hai ragione ma scusa se insisto, non trovi che Barnard con i suoi articoli cosi’ diretti ed esplicativi sia la giusta risposta a Travaglio /Grillo/Santoro/Gabanelli nei toni e negli spazi che lui ha a dispozione? non trovi che questi individui sono super avvantaggiati dalla loro posizione quindi i toni di Barnard devono essere diretti ed esplicativi come stà facendo proprio perchè ha capito i nostri limiti?Io credo che da buon giornalista fa solo il suo dovere e l’efficacia dei suoi scritti ha fatto aprire gli occhi a tanti lettori fra la ristrettissima cerchia di CDC. e tanti su youtube che sono gli unici mezzi che ha per farsi sentire da gente come me che stavo guardando il dito anzichè luna.Ciao

  • nicus

    concordo con EasyGoing.
    scusa, marco08, ma io sono dell’idea che noi tutti dovremmo imparare a spostare i nostri “limiti” un po’ piu’ avanti ogni giorno. e’ faticoso, anzi, faticosissimo, ma se chi ha accesso ad informazioni preziose come Barnard partisse dal presupposto che “tanto non lo capisce nessuno”, da dove andremmo a pescarle, quelle informazioni?
    va bene don chisciotte, ma sperare che la gente cominci a svegliarsi non e’ esattamente “pretendere la luna”.

  • marco08

    Ragazzi forse mi avete frainteso, concordo su tutto ciò che dice Paolo credo solo che egli abbia bisogno di essere un pò meno intransigente e soprattutto non si può immaginare un mondo nel quale non ci siano punti di riferimento, quindi benvenga la critica ma finalizziamola a qualcosa altrimenti sarà un Karakiri che lascerà il dominio in mano a chi ce lo avevava già caio!

  • nicus

    ecco, il problema e’ che non sono d’accordo proprio su questo: se Barnard fosse meno intransigente non farebbe il suo lavoro come lo fa, e io mi auguro proprio che continui a farlo allo stesso modo.
    vedi, io non credo che qui si auspichi un mondo privo di punti di riferimento, ma piuttosto dove le persone siano in grado di scegliere quei punti di riferimento, rimanendo sempre vigili e lucide.

  • EasyGoing

    @albertgast

    Forse è come dici tu però
    bisogna riconoscre che fra tutte le cacche che ci hanno governato e hanno svenduto l’Italia, Berluska è l’unico che sta difendendo i nostri interessi internazionali a discapito della mamma di tutte le mamme.

    Il suo bambino disubidinte deve essere punito, detronizzato per imporre il suo volere.

    Creare caos e malcontenti significa rendere uno stato debole , spingere al governo nuovi legislatori più ubbidienti e meno potenti, carismatici e mansueti senza essere costretta a mandare i suoi gallinacci a ristabilire la demorazia come sta facendo con lo yemen, l’afganistane, l’iraq, l’iran,l’hondura e come ha sempre fatto per avere la supremazia economica nel mondo.E’ il suo scopo e se oseremo ribellarci ci penserà il parlamento europeo a punirci con il nuovo trattato(lisbona)

    Se non abbiamo ancora capito questo dopo mesi di letture su CDC e altri siti di vera controinformazione tantovale fare click e ascoltare il tg1 tg2 tg3 tg4 tg5.

    Così, quando i cittadini si renderanno conto che hanno perso tutto, che la loro vita viene decisa da una oligarchia di potenti non eletti democraticamente, quando si renderanno conto del grande inganno in cui sono caduti non sarà loro concesso neanche reagire o protestare, perchè basterà una sola parola per trasformare la reazione in “azione terroristica” o la protesta in “insurrezione”, legittimando così la sospensione dei diritti umani e l’applicazione della pena di morte. Il tutto, poi, verrà coperto con il segreto di stato.

    Di Solange Manfredi (Giurista

    http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/10/il-grande-inganno-da-maastricht-lisbona.html

  • marco08

    Mi auguro e ti auguro che tu abbia ragione e che un giorno la gente sia consapevole delle proprie capacità e forte di esse sappia scegliere in tutta autonomia. Io credo che ciò sia solo una “Utopia” specie in un paese come il nostro dove deleghiamo qualunque cosa.Io sarò anche un pò vigliacco ma mi accontento anche di raccogliere i cocci cercando di ottenere il meglio da essi, rispettando gli altri. Il nostro non è un paese di rivoluzionari gli unici che si ribellano sono gli extracomunitari ed è proprio dal loro saper soffrire che dovremmo prendere esempio.

  • Frigo

    Non si può che condividere l’ ennesimo richiamo di Barnard. Ma con le sue posizioni sull’ esistenza di Al-Queda e negazione “inside job” 9/11 (o quanto meno della sua importanza strategica NWO) come la mettiamo?
    Questo non toglie nulla all’ articolo, ma coerenza vuole che ciascuno riveda le proprie posizioni ove eventualmente abbia preso qualche cantonata.

  • albertgast

    “…bisogna riconoscre che fra tutte le cacche che ci hanno governato e hanno svenduto l’Italia, Berluska è l’unico che sta difendendo i nostri interessi internazionali…” Se credo a questa, me ne racconti un’altra? Se continuiamo così, certo che ci svenderanno, solo che forse non a chi pensi tu. Poi ne riparleremo.