IL PADRONE COMINCIA A DARE SEGNI DI NERVOSISMO

Come Don Chisciotte - Informazione indipendente dal 2003


DI DOMENICO DE SIMONE

nuovaeconomia.blogosfere.it

Non sono stato e non sarò mai tenero con il Governo Berlusconi né con quell'accolita di incompetenti e vanagloriosi che sono la maggior parte dei suoi Ministri, che rispecchiano, generalmente in peggio, le migliori qualità del capo. Devo però dire che Tremonti è proprio un'eccezione. La sua ostinazione nel volere la norma sulla tassazione delle riserve auree di Bankitalia è encomiabile: non tanto per gli effetti economici che sono trascurabili (al massimo 300 milioni di euro che, nel disastro della finanza pubblica sono una goccia nel mare), quanto per i riflessi politici dell'iniziativa. Se ne intravedono gli scenari nei commenti di oggi, che danno un'idea degli effettivi schieramenti politici nel nostro paese.

Non è una novità che i rapporti di Tremonti con Bankitalia e i suoi vertici sono conflittuali da sempre. Appare sempre più chiaro che dietro gli attacchi alla cosiddetta autonomia di Bankitalia e delle istituzioni finanziarie ci sia la volontà politica di ricondurre la politica monetaria in un ambito pubblico. E d'altra parte, visti gli esiti disastrosi della gestione privata della finanza, che ci ha regalato questa meravigliosa crisi, che qualcosa debba cambiare lo dicono tutti ma effettivamente lo vogliono pochi, e tra questi pochi, Tremonti è certamente in prima linea.

Qualche anno fa, nella tarda primavera del 2005 scoppiava il conflitto tra il Ministro dell'Economia e Bankitalia allora condotta dal sempiterno Fazio, poi declassato a furbetto del quartierino dalle inchieste giudiziarie sui suoi legami con Fiorani. Tremonti fu redarguito dallo schieramento politico pro Bankitalia, allora composto dal trio "effe", rigorosamente trasversale, Fassino, Follini e Fini, che ne pretesero l'allontanamento dal Ministero. Tremonti si è seduto sulla riva del fiume per aspettare la caduta di Fazio e di Berlusconi, giunte in rapida successione poco tempo dopo. Così, con il nuovo governo Berlusconi, Tremonti è stato chiamato a furor di popolo (leghista, ma anche trasversale), contro il partito di Bankitalia, che zittito dalle disgrazie del sistema finanziario nostrano e internazionale, ha dovuto mandare giù l'amaro boccone, anche se non perde occasione per denigrare, mettre in ridicolo, attaccare, insinuare e sbeffeggiare il suo nemico.

Non dimentichiamoci che la vera battaglia politica non è tra una destra e una sinistra anacronistiche e svuotate di ogni contenuto reale, ma tra il potere finanziario e chi vuole restituire dignità alla politica.

La guerra è quindi apertissima e lo scontro durissimo. Da una parte i sostenitori del potere finanziario, dall'altra i suoi avversari. Nell'editoriale di oggi su Repubblica, Massimo Giannini, voce autorevole del quotidiano e dell'intellighenzia pro finanza, viene chiamato a dare il suo contributo alla battaglia contro il Ministro ammazza banche. E lo fa con questo articolo, fastidioso per le insinuazioni denigratorie, ma illuminante per la comprensione del campo di battaglia e degli schieramenti. In altri termini, Giannini e i finanzieri temono che Tremonti voglia porsi alla testa di un movimento politico tra i governi europei volto a ridimensionare i poteri della BCE. Su questo fronte potrebbe coinvolgere - dice Giannini - Sarkozy, forse Zapatero e qualche altro governante dell'Europa centro orientale. Non la Merkel che ci ha già provato e, con malcelata soddisfazione dello stesso Giannini, fu bocciata dalla Bundesbank (ma credo che Giannini si illuda sul fatto che i tedeschi si defilino se si tratta di battagliare sulla sovranità monetaria).

L'articolo è commovente e ridicolo per l'impegno che Giannini profonde per difendere le prerogative della BCE.

Commovente quando ascrive tali prerogative nel'ambito di una grundnorm, del diritto costituzionale europeo, che ricordo ai non giuristi, è il concetto elaborato da Kelsen per indicare la norma fondante l'intera costruzione di un ordinamento giuridico. In altre parole, secondo Giannini, il potere finanziario è quello sul quale regge l'intera Costituzione della Comunità europea!

A me sembrava che si trattasse di una costruzione politica, e non della delega ai burocrati oligarchi di Palazzo Koch o di Francoforte di taglieggiare i popoli europei senza alcun controllo popolare. Qualcuno di voi ha mai sentito parlare di elezioni di dirigenti, Governatori, funzionari di queste istituzioni che operano in concreto sulla nostra pelle ed esercitano un poter di gran lunga maggiore di quello politico? Non sarebbe ora di vederci chiaro e di capire come è stato possibile arrivare a questo punto?

Divertente quando scrive testualmente, senza rendersi conto di coprirsi di ridicolo, questa frase che si commenta da sola: [Tremonti] da un lato dice "quell'oro è del popolo, non di Via Nazionale" (e qui, per inciso, si potrebbe chiosare: se è del popolo, e lo vuoi colpire con una nuova imposta, stai facendo pagare più tasse agli italiani, contraddicendo uno dei dogmi della tua ideologia politico-economica). Davvero meraviglioso!

Questo è quindi il punto nodale: dopo gli esiti disastrosi delle politiche monetarie imposte dalle Banche Centrali la politica, forse, si rimette a discutere l'indipendenza oligarchica dello strapotere della BCE, e la norma silente voluta da Tremonti è una specie di cavallo di Troia, pronto ad entrare in azione nel momento della battaglia. Non a caso, il fuoco di sbarramento dello schieramento pro Bankitalia è iniziato subito: a parte Giannini, hanno stigmatizzato la norma il Folliniano Tabacci , il Vicepresidente dei Senatori PD Zanda , mentre Fassino e Fini per ora tacciono.

Certo, sentire un Ministro delle Finanze che dice che l'oro di Bankitalia appartiene al popolo italiano, fa un certo effetto. Eh già, la battaglia sarà dura e promette scintille....

Domenico De Simone

Fonte: http://nuovaeconomia.blogosfere.it/

Link: http://nuovaeconomia.blogosfere.it/2009/08/il-padrone-comincia-a-dare-segni-di-nervosismo.html#more

3.08.2009

Commenti (47)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. castigo 7 agosto 2009

      oh perbacco, ed io che credevo fosse il citofono, perchè anche quello ha i tasti grandi!!

      eh, meno male che ci sei tu che ne sai una più del diavolo......

    1. castigo 7 agosto 2009

      già.

      e probabilmente mendi non sa.....

      o fa finta di non sapere.....

    1. myone 6 agosto 2009



      No no, io riconosco tutto. Mi sembra che hai le bronzine un po' riscaldate.

    1. nessuno 5 agosto 2009

      Ma sul Britania a fare il mozzo di coperta

    1. nessuno 5 agosto 2009

      Rispondi al telefono: quello con i tasti grandi

    1. rosacroce 4 agosto 2009

      se le cose vanno male ,la colpa non è di tremonti,ma del sistema che è marcio a cominciare da 50 anni di denaro stampato dal nulla e venduto a debito,cosa che tu non vuoi riconoscere,per cui quello che dici sono solo scemate.

    1. myone 4 agosto 2009



      Mi piace come hai risposto. Concreto.

      Fa impressione sapere che berlusca e' sotto scacco dai vari ministri, che a sua colta fanno di peggio di coloro che tengono sotto scatto noi, americani e inglesi, e sono peggio di noi, e che come nei finali dei film,

      quando tutto va' a rotoli, gli ultimi accoliti coraggiosi e spasimanti, si immolano nell' atto finale.

      Pensano che governare un paese, sia un' imprenditori cieca, dove chi piu' mette nelle casse, vince nella storia.

      Ma non sanno che svendono beni e intascano debiti.

      Bene per loro, male per tutto il resto.

    1. marcello1950 4 agosto 2009

      Qualcuno disse:
      -
      LI RICONOSCERETE DALLE LORO OPERE
      -

      e` ridicolo sostenrlo nel migliore dei casi ci prepara altri 50 anni di sviluppo negativo e di miseria con la sua storia di non fornire denaro alle imprese come fece prodi reviglio TPS Visco and companies non capisco la differenza -
      NON SONO PER NIENTE DACCORDO CON L`APPOGGIO A TREMONTI -
      L`APOGGIO A TREMONTI E` UNA COSA DA FOLLI. -
      Il Tremonti aveva ferocemente parlato contro prodi e tommaso padoa Schioppa ora sono culo e camicia presentano libri insieme -
      Ripeto, come diceva uno vissuto duemila anni fa LI RICONOSCERETE DAI LORO FATTI, -
      E TUTTI I FATTI DEPONGONO CONTRO TREMONTI, -
      STA SMANTELLANDO IL SISTEMA MANIFATTURIERO ITALIANO -
      STA FACENDO CROLLARE IL PIL DEL 6% -
      STA FACENDO ANDARE IL DEBITO AL 130% QUANDO IL DEBITO ERA RISOLVIBILE eD E` RISOLVIBILE (CERTO NON VENDENDO I RESIDUI BENI PUBBLICI COME VORREBBE LUI) -
      (calcolate che la danimarca con un PIL di trecento miliardi di Euro ha finanziato le sue banche e il suo sistema produttivo per 590 miliardi, nel contempo ha aumentato i finanziamenti per istruzione servizi sociali e ricerca. -
      La germania ha tirato fuori 500 miliaridi di euro per le se banche ha finanziato per 200 miliardi le im[rese manifatturiere (50 diretti 150 indiretti) e dovra trovare risorse per 5.000 miliardi di Euro in dieci anni per turare la falla dei titoli tossici assicurazioni fasulle posseduti dalle sue banche, -
      e noi con il piu` grande patrimonio artistico ed immobiliare del mondo lasciamo fallire le nostre imprese del tessile abbigliamento e del lusso che all`estero hanno il`appeal piu` grande vendendolo a mafia finanziarie americane e Cina? -
      RIPETO -
      E NOI CONIL PIU` GRANDE PATRIMONIO ARTISTICO ED IMMOBILIARE DEL MONDO FACCIAMO FALLIRE LE NOSTRE IMPRESE E CI FACCAMO SOSTITUIRE DALLA CINA NEL TESSILE ABBIGLIAMENTO E NEL LUSSO? -
      allora bisogna concludere che e` venduto inseme ai vertici di confingustria a loro (mafia finanziarie americane e cina) come prodi infatti a fatto un articolo sul messaggero a febbraio in cui diceva la cina ci salvera` sicuramente voleva dire [a cina si mangera` l`italia cominciando dalla testa come faceva il conte ugolino} avendosi comprato alcune pedine importanti della sua classe dirigente. -
      comunque continuando con tremonti -
      AVENDO PERMESSO LO SMANTELLAMENTO DEL MANIFATTURIERO ITALIANO -
      STA SMANTELLANDO LA SCUOLA L`UNIVERSITA E QUEL CHE RESTA DELLA RICERCA -
      STA SMANTELLANDO I SERVIZI PUBBLICI -
      NON CI SONO PIU` SOLDI PER LA SICUREZZA -
      FRA POCO NON CI SARANO PIU` SOLDI PER LA SANITA` -
      ED ULTIMA CHICCA NON CI SARANNO PIU` SODI PER LE PENSIONI -
      GLI ENTI PUBBLICI FARANO UNA CURA DIAMAGRANTE PAUROSA -
      I GIOVANI SI PRECARIZZARANO PEGGIO DI QUEL CHE SUCCEDE ADESSO -
      POCHI I MILGIORI EMIGRERANNO AL`ESTERO -
      SONO CONVINTO CHE NELLA COMPAGINE DI GOVERNO LUI SIA QUELLO PIU VENDUTO A POTERI ESTERI ANCHE SE CON REFERENTI DIVERSI DI QUELLI DI DRAGHI -
      non sono convinto della politica economica di Tremonti, CI PORTERA DRITTI ALLA PERDITA DELL INDIPENDENZA NAZIONALE RISUCCHIATI DA GERMANIA E STATI UNITI-Inghilterra CHE NEI FATTI SONO CONCIATI PEGGIO DI NOI, ma il governo invece di salvare il sistema produttivo italiano sta collaborando con i centri politico indutriali esteri che si vogliono impossessare dei pezzi pregiati di questo sistema del made in Italy (vedi Valentino che e di finanziarie Anglo-americane) -
      Ci vuol ben altro che predicare bene e razzlare male -
      per ora Tremonti e il nemico numero uno delle industrie italiane e del benessere come della sopravvivenza di questa nazione -
      Come si dice NESSUNO TI PUO` SALVARE DAGLI AMICI SPECIE SE SONO MINISTRI UNICI DI TESORO, FINANZE E PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E HANNO SOTTO SCACCO IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO -
      CHE DIO SALVI L`ITALIA -
      Marcello1950

    1. Tonguessy 4 agosto 2009

      Ricordo un Tremonti che, intervistato da Lerner, prendendo atto della crisi e delle ragioni della crisi alla domanda "qual'è la soluzione?" biascicava un "ritorno ai valori della cristianità" che la IOR (quella di Sindona, Marcinkus, Calvi, del finanziamento a Solidarnosc) da sempre attivamente sostiene. Ricordiamoci che sono TUTTI economisti questi, eh? Tanto Tremonti, Draghi che l'articolista. Scintille? Sì, le stanno già facendo le nostre palle costrette a strisciare l'asfalto alla velocità di questa crisi da loro cercata e voluta.

    1. myone 3 agosto 2009



      ... loro li fanno a menoria ah ah ah

    1. myone 3 agosto 2009



      Il governo e' un' impreditoria, che deve rendere conto all' imprenditoria piu' alta. Alla fine e' cosi. Poteri su poteri.

    1. myone 3 agosto 2009

      correggete voi gli errori , a mente. :D

    1. myone 3 agosto 2009



      Gia', e poi si parla di mafia, di schiavi e di sudditi.

      In italia non esiste nemmeno l' oro italiano, e' distribuito negli Usa in Inghilterra, e in Svizzera, e quello che c'e' in itlaia, e' sotto tutela della banca europea, in gran parte.

      Gia' non l' hai, non potrai richiederlo, e paga pure le tasse per quello che non hai.

      Ma io dico, non e' capace un paese a tenersi l' ora di sua propieta?

      Se oggi come oggi, l' ora te l' hanno sequiestrato, e valgono i titoli carta straccia o filigrana ristampabile, cosa aspetti a vederlo e comperarti una corda per inpiccarti?

      Devo dire cosi, perche' se monetizzano, si mangia tutto. Meglio risolvere subito.

      Non accenno a devolvere ai piu' bisognosi, facendoli case, creandoli un' attivita' per vivere, agricola artigianale allevatoriale, sarebbe uno scandalo.

    1. LonanHista 3 agosto 2009

      anche io sono rimasto esterrefatto nel leggere(ieri) l'articolo di repubblica e questo suo sfacciato schierarsi a dimostrazione del fatto -se ancora ce ne fosse bisogno-di quali siano i veri interessi del giornale e da che parte stia, cioè strumento di quei poteri sovranazionali e politici internazionali,che negli ultimi tempi stanno ridicolizzando l'Italia solo perché ha eletto un presidente del consiglio che tromba.........................................purtroppo molti non sanno come funziona realmente benkitalia e cosa essa rappresenta e rappresentava.....comunque basta solo dire che fino al 1992 apparteneva allo stato, quindi era un bene pubblico oggi invece è una banca privata di fatto, controllata da azionisti privati, come del resto sono private la fed la boe e la bce.........e il senso della proposta di tremonti è proprio questo:siccome bankitalia ha un bilancio privato, allora come tutti i privati DEVE ESSERE SOGGETTA A TASSAZIONE....e nel tale caso la plusvalenza delle sue riserve aurifere iscritte a biancio e rivalutate con la salita del prezzo dell'oro... ORO .CHE GUARDA CASO LA MAGGIOR PARTE DELLE QUALI RISERVE(ci si dovrebbe spiegare il perché)sono depositate presso la boe e la fed, oltre che la bce e la Bri............. allora se bankitalia è un bene pubblico non dovrebbe essere soggetta a tassazione...ma se è un bene privato come tutti i privati deve pagare la sua tassa.......................ps.FA VERAMENTE SCHIFO CHE REPUBBLICA SCRIVA CHE BANKITALIA è PUBBLICA QUANDO è CONTROLLATA DA PRIVATI...anche se svolge un ruolo pubblico di controllo......

    1. castigo 3 agosto 2009

      certo, certo, come sempre hai ragione tu.....

      ti sei messo la maglia che fa freddo??

    1. nessuno 3 agosto 2009

      duro a comprendere vero?

      Tu sei ot sempre e comunque

    1. castigo 3 agosto 2009

      orsù, rinfrescami un po' la memoria.

      dov'era il tramortino nel 1992??

    1. castigo 3 agosto 2009

      nessuno:

      come al solito sei ot
      Castigati!

      cito dall'articolo:

      La sua ostinazione nel volere la norma sulla tassazione delle riserve auree di Bankitalia è encomiabile: non tanto per gli effetti economici che sono trascurabili (al massimo 300 milioni di euro che, nel disastro della finanza pubblica sono una goccia nel mare), quanto per i riflessi politici dell'iniziativa. Se ne intravedono gli scenari nei commenti di oggi, che danno un'idea degli effettivi schieramenti politici nel nostro paese.

      hai bisogno di un buon paio di occhiali, sì??

      oppure non leggi gli articoli e commenti così, tanto per dar contro ai tuoi preferiti??

      riguardati che oggi piove e fa fresco, ci si mette nulla a buscarsi un malanno.....

    1. yiliek 3 agosto 2009

      Quoto!

    1. myone 3 agosto 2009


      Guarda, mi viene solo una semplice considerazione.

      Quando io, e dico io, a casa mia, so' far quadrare le finanze, e so' vivere una vita omogenea e vivibile con chi e' con me, allora sono apposto, e se forse mi potrei permettere, ma solo per richiesta, darei qualche consiglio a chi me lo chiedesse.

      Qui, abbiamo uno stato che e' sempre stato un puttanaio, ma fino a qualche decennio non lo si sapeva o sentiva. Poi il puttanaio e' diventato globale e ha stretto le corde, globalizzando pure il tutto.

      E la cosa piu' ipocrita e devastante e' che:

      L' italia e' scesciuta male, come di male hanno pure altri paesi, che fra di loro si contaminano a piacere, e non solo, ma l' italia ha voluto far parte di un sistema piu' grande, quando non ha nemmeno in parte risolto all' interno una condizione, gli altri nemmeno, e unendosi, il casino e' totale, e sorbendoci i casini altrui, tipo usa, il casino e' mondiale.

      Solo un' aggregazione di questo tipo, ha lasciato dietro di se' il vero responso, che e' il propio paese irrisolto, e cosi fra irrisolti, fanno comunella per un casino piu' grande.

      Questa europa e questo mondo, e' diventato un campo room.

      Peccato che sia e che si faccia passare, come la miglior cose che si possa fare, come intelligenza umana.

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