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IL MEMO DELLA CIA ‘CELLULA ROSSA’ PUBBLICATO SU WIKILEAKS:

TESTIMONIANZA DI UNA VISIONE ORWELLIANA

DI LARRY CHIN
Online Journal

Il memo ‘Cellula Rossa’ della CIA pubblicato su WikiLeaks svela una cospicua quantità di informazioni relativamente alle incoerenze, alle ossessioni, agli imbrogli e alle illusioni della CIA.

1. In questo documento la CIA appare preoccupata del fatto che ‘le libertà americane facilitino il terrorismo’. Le ‘libertà’ comprendono internet e la possibilità di viaggiare.

Traduzione: la CIA vuole porre fine a queste e altre ‘libertà’. Nemmeno lo schema di ‘sicurezza interna’ di impronta carceraria post 11 settembre resa possibile dal Patriot Act è stata sufficiente.

2. Il memo parla: 1) di uomini di origine musulmano-americana in viaggio verso il Pakistan per ‘unirsi ai talebani nella jihad”; 2) della militanza di David Headley nel gruppo Lashkar-i-Tabiya e del suo coinvolgimento nell’incidente terroristico di Mumbai nel 2008; 3) di ebrei americani impegnati in “atti di violenza contro ritenute minacce per Israele” e 4) di irlandesi-americani sostenitori dell’IRA.Traduzione: la CIA assolve se stessa da qualunque responsabilità per la coordinazione continuativa dei gruppi terroristici di tutto il mondo, in totale negazione dei fatti storici. Non fa alcun riferimento al suo ruolo dietro gli incidenti sopra riportati, al suo coinvolgimento nell’evento di Mumbai, con particolare riferimento al legame dell’ISI pakistana a Lashkar-i-Tabiya e agli altri gruppi responsabili.

La CIA nega, ignora o non menziona di proposito che il network CIA-Talebani-ISI-Al-Qaeda è una struttura collaborativa e che il mantenere un ‘Islam militante’ è una geostrategia anglo-americana di lungo termine. Non si fa riferimento a come Washington supporti i talebani, o di come la ‘jihad’ sia di beneficio ai i programmi di guerra alle risorse perseguiti da Washington.

La CIA nega l’ovvio quanto tacito sostegno a tutte le operazioni militari di intelligence, mirate a contrastare tutti quelli che vengono percepiti come nemici degli interessi dell’America e dei suoi alleati, ogni qualvolta ci sia una convenienza politica a fare ciò. Nega altresì il fatto che la CIA sia presente su tutti i fronti di qualsiasi conflitto.

3. La CIA è preoccupata della propria capacità di mantenere le ‘attività stragiudiziali’ – estradizione, detenzione, ‘interrogatorio’ – se gli USA venissero percepiti come esportatori di terrorismo e gli alleati americani divenissero (per ragioni politiche) meno desiderosi di cooperare.

Traduzione: la CIA deve continuare i suoi programmi illegali di attività ‘stragiudiziali’, altrimenti un elemento chiave della ‘guerra al terrorismo’ viene messo in pericolo. Nessun ‘interrogatorio’, nessuna falsa confessione. Nessuna testimonianza mendace o guidata, nessuna propaganda, nessun pretesto per altre guerre. Nessuno spauracchio.

E’ affascinante notare come il memo ‘Cellula Rossa’ sia concepito per contenere idee ‘non convenzionali’, finalizzate a ‘suscitare riflessioni’ da un punto di vista opposto. Ma le idee lì contenute sono limitate, programmate, ingannevoli e fuorvianti. La parte opposta è la stessa nonché l’unica. Tutta la burocrazia di Langley – e la stessa Washington nel suo complesso- si allontanano da questo tipo di mentalità patologica.

Come hanno scritto gli ex veterani della CIA Victor Marchetti e John Marks nel loro libro datato 1974 (La CIA e il Culto dell’Intelligence), la CIA è “romanticizzata dai miti” e “oscurata da false immagini e dalle illusioni ufficiali”. Le sue pratiche sono “nascoste dietro legalismi arcani e antiquati”.

Secondo le parole degli autori, la CIA “non sta difendendo la nostra sicurezza nazionale. Cerca più che altro di mantenere lo status quo…”

“La CIA ha uno slancio tutto suo e le sue forze continuano a esercitare i loro traffici dietro la cortina della segretezza. Non vogliono smettere le loro attività di copertura, i loro trucchi sporchi. Hanno fiducia in questi metodi e vogliono piuttosto godersi la partita”.

Niente è cambiato.

Titolo originale: “WikiLeaks’ CIA Red Cell memo: Orwellian mindset exposed “

Fonte: http://onlinejournal.com
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30.08.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di RACHELE MATERASSI

Pubblicato da Das schloss

  • andyconti

    continuiamo a preoccuparci di berlusconi, di sarkozy, della fiat, di tutti i problemi SECONDARI e non di smascherare l’11.9 e quelli continueranno a rosicchiare gradualmente tutte le liberta’ iniziando dagli usa e proseguendo con noi, imponendo di fatto la dittatura globale dalla quale dipendono tutti gli altri problemi. peraltro, ho letto certi commenti anche su questo sito che non mi fanno ben sperare sulla capacita’ di focalizzare quale sia la questione centrale di questo secolo.

  • AlbertoConti

    La “questione centrale di questo secolo” è una sommatoria di questioni, più o meno centrali, tutte riconducibili all’uomo ed alla sua volontà di privilegio. Chi si sente completamente vaccinato da quest’impulso profondo scagli pure tutte le pietre che vuole, verso un male “esterno” materializzato negli epifenomeni di questa realtà. – Non sarebbe più semplice considerare i singoli problemi alla radice, del tipo: i servizi segreti di stato, detti “intelligence”, sono quanto di più machiavellico e antidemocratico che la “politica” possa concepire, pertanto vanno semplicemente posti al bando, come i peggiori delitti individualmente possibili: omicidio, stupro, furto, ……. , tradimento della “patria”. E qui casca l’asino: fino a che la “patria” non coincide con l’intero pianeta che ospita questa stupida umanità, il principio del privilegio la fa da padrone, ed i servizi segreti ne sono la conferma istituzionale. Ma poichè la globalizzazione è un dato di fatto, una realtà resa tecnologicamente possibile, crediamo ancora che i principali “servizi segreti” si facciano la guerra tra loro, come nei fil di James Bond? Bambini, è l’ora della merenda!

  • TN

    In pratica, l’articolo ci dice che la CIA che viene fuori da WIkileaks non è la vera CIA.
    Il che sembrerebbe avvalorare le tesi di quanti considerano le “fughe di notizie” ivi pubblicate come fughe “volontarie”.
    Questi “leaks” sono così parziali e così inefficaci nel dare l’immagine reale della situazione che dubitare della loro autenticità è più che lecito.

  • magnesia

    WikiLeaks: una bufala durata ben poco! Alla CIA sono diventati quasi patetici…