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IL GRANDE INGANNO: DA MAASTRICHT A LISBONA

DI SOLANGE MANFREDI
paolofranceschetti.blogspot.com

PREMESSA

Nel corso di questi anni ho scritto diversi articoli sottolineando alcune sentenze o leggi che, a mio parere, presentavano diverse anomalie:

violazioni costituzionali nell’esercizio della politica monetaria (http://www.altalex.com/index.php?idnot=37819 );

attentato agli organi costituzionali
( http://paolofranceschetti.blogspot.com/2007/11/attentato-agli-organi-costituzionali.html );

La costituzione inesistente, abbiamo perso tutto (http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/01/la-costituzione-inesistente-abbiamo.html );

Il lodo Alfano? Un falso bersaglio, l’Italia ha perso la tutela dei diritti umani (http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/10/il-lodo-alfano-un-falso-bersaglio.html )

Non riuscivo a spiegarmi, allora, perché questi fatti non venissero segnalati, commentati e, soprattutto, perché i media tacessero la “pericolosità” di quanto stava accadendo.

Oggi, probabilmente, ho capito il perché di quell’assordante silenzio.

Quella che vi sto per raccontare è la storia di un grande inganno, un inganno che parte da lontano, sin dalla fine della seconda guerra mondiale.

E’ la storia di un progetto (eversivo???) che vuole l’Europa governata da una oligarchia.

Poiché il progetto subisce, nel 1992, un’importante accelerazione, è da tale anno che inizieremo a raccontare questa storia.

MAASTRICHT

Il 29 gennaio 1992 viene emanata la legge n. 35/1992 (Legge Carli – Amato) per la privatizzazione di istituti di credito ed enti pubblici.

Passano pochi giorni ed ecco un’altra data cruciale, il 07 febbraio 1992. In questa data avvengono due fatti estremamente importanti per la realizzazione del progetto:

– viene varata la legge 82 con cui il ministro del Tesoro Guido Carli (già governatore della Banca d’Italia), attribuisce alla Banca d’Italia la facoltà di variare il tasso ufficiale di sconto senza doverlo più concordare con il Tesoro. Ovvero dal 1992la Banca D’Italia decide autonomamente per lo Stato italiano il costo del denaro;

– Giulio Andreotti come Presidente del Consiglio assieme al Ministro degli Esteri Gianni de Michelis e il Ministro del Tesoro Guido Carli firmano il Trattato di Maastrich, con il quale vengono istituiti il Sistema europeo di banche centrali (SEBC) e la Banca centrale europea (BCE). Il SEBC è un’organizzazione, formata dalla BCE e dalle banche centrali nazionali dei paesi dell’Unione europea, che ha il compito di emettere la moneta unica (euro) e di gestire la politica monetaria comune con l’obiettivo fondamentale di mantenere la stabilità dei prezzi.

I cittadini italiani non si rendono conto della gravità delle conseguenze che questi atti hanno, ed avranno, sulle loro vite. Ne subiscono le conseguenze, e quando si domandano “perchè”, ogni volta viene loro proposto un capro espiatorio diverso. L’importante è che i cittadini non riescano a capire quanto sta avvenendo.

I potenti, nel frattempo, continuano a lavorare al loro progetto e, il 13 ottobre 1995, il governo italiano, con il D.M. n. 561, pone il segreto su:

art. 2) atti, studi, analisi, proposte e relazioni che riguardano la posizione italiana nell’ambito di accordi internazionali sulla politica monetaria….;

d) atti preparatori del Consiglio della Comunità europea;

e) atti preparatori dei negoziati della Comunità europea

Art. 3. a) atti relativi a studi, indagini, analisi, relazioni, proposte, programmi, elaborazioni e comunicazioni …..sulla struttura e sull’andamento dei mercati finanziari e valutari….; ecc…).

Insomma, quanto il Governo sta facendo per realizzare il progetto europeo non si deve sapere, men che meno in ambito di politica monetaria.

Il 01 gennaio 2002 l’Italia ed altri paesi europei (non tutti) adottano come moneta l’euro. E’ il crollo. I prezzi raddoppiano, gli stipendi no. La crisi economica si acuisce. Anche in questo caso viene offerto ai cittadini qualche capro espiatorio per giustificare una crisi che, invece, secondo alcuni analisti, è stata pianificata da tempo.

Il 04 gennaio 2004 Famiglia Cristiana rende note le quote di partecipazione alla Banca D’Italia. Si scopre così, per la prima volta (le quote di partecipazione di Banca d’Italia erano “riservate”) che l’istituto di emissione e di vigilanza, in palese violazione dell’art. 3 del suo statuto (In ogni caso dovrà essere assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al capitale della Banca da parte di enti pubblici o di società la cui maggioranza delle azioni con diritto di voto sia posseduta da enti pubblici) è, per il 95% in mano a banche private e società di assicurazione (Intesa, San Paolo, Unicredito, Generali, ecc..). Solo il 5% è dell’INPS.

Da quando la Banca d’Italia è in mano ai privati? Come è potuto succedere tutto ciò? La risposta è semplice: con la privatizzazione degli istituti di credito voluta con la legge n. 35/1992 Amato- Carli, cui, l’ex governatore della Banca d’Italia, ha fatto subito seguire la legge 82/1992, che dava facoltà alla Banca D’Italia di decidere autonomamente il costo del denaro.

In altri termini con queste due leggi la Banca d’Italia è divenuta proprietà di banche private che decidono da sole il costo del denaro sancendo così, definitivamente, il dominio della finanza privata sullo Stato. A questo stato di cose seguono i noti scandali bancari (Bond argentini, Cirio, Parmalat, scalata Unipol con il rinvio a giudizio del governatore di Banca d’Italia Fazio, ecc..) con grande danno per migliaia di risparmiatori.

Possibile che il Ministro Carli, ex governatore della Banca d’Italia, non si sia accorto di tutto ciò? Ed ancora: è possibile che i politici, ministri del Tesoro, governatori non si siano accorti, per ben 12 anni, di questa anomalia? Comunque se ne accorgono alcuni cittadini, che citano immediatamente in giudizio la Banca d’Italia.

Il 26 settembre 2005 un giudice di Lecce, con la sentenza 2978/05, condanna la Banca d’Italia a restituire ad un cittadino (l’attore) la somma di euro 87,00 a titolo di risarcimento del danno derivante dalla sottrazione del reddito monetario.

Nella sentenza viene sottolineato, inoltre, come la Banca d’Italia, solo nel periodo 1996-2003, si sia appropriata indebitamente di una somma pari a 5 miliardi di euro a danno dei cittadini. Ma ancora non basta, perché la perizia del CTU nominato dal giudice mette in evidenza:

Per quanto concerne la Banca D’Italia:

– come questa sia, in realtà, un ente privato, strutturato come società per azioni, a cui è affidata, in regime di monopolio, la funzione statale di emissione di carta moneta, senza controlli da parte dello Stato;

– come, pur avendo il compito di vigilare sulle altre banche, Banca D’Italia sia in realtà di proprietà e controllata dagli stessi istituti che dovrebbe controllare;

– come, dal 1992, un gruppo di banche private decida autonomamente per lo Stato italiano il costo del denaro.

Per quanto concerne la BCE:

– come questa sia un soggetto privato con sede a Francoforte;

– come, ex art. 107 del Trattato di Mastricht, sia esplicitamente sottratta ad ogni controllo e governo democratico da parte degli organi dell’Unione Europea.

– come la succitata previsione faccia si che la BCE sia una sorta di soggetto sovranazionale ed extraterritoriale;

– come, tra i sottoscrittori della BCE, vi siano tre stati (Svezia, Danimarca ed Inghilterra) che non hanno adottato come moneta l’euro, ma che, in virtù delle loro quote, possono influire sulla politica monetaria dei paesi dell’euro.

In altri termini la sentenza mette in evidenza come lo Stato, delegato dal popolo ad esercitare la funzione sovrana di politica monetaria, dal 1992 l’abbia ceduta a soggetto diverso dallo Stato: prima alla
Banca D’Italia (di proprietà al 95% di privati), quindi alla BCE (soggetto privato, soprannazionale ed extraterritoriale).

Così’ facendo lo Stato ha violato due articoli fondamentali della Costituzione:
L’art. 1 che recita: “…La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.

Infatti il popolo aveva delegato i suoi rappresentanti ad esercitare la funzione sovrana di politica monetaria, non a cederla a soggetti privati

L’art. 11 della Costituzione che recita: “L’Italia … consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

L’art. 11 della costituzione consente limitazioni (non già cessioni) della sovranità nazionale solo in favore di altri Stati. Ma la BCE non è uno Stato, né organo di altri Stati.

Inoltre, la sovranità monetaria non è stata ceduta a condizioni di parità (le quote di partecipazione alla BCE non sono paritarie), vi fa parte anche la Banca d’Inghilterra che non fa parte dell’euro e partecipa alle decisioni di politica monetaria del nostro Stato, senza che lo Stato italiano possa in alcun modo interferire nella politica monetaria interna.

Ed ancora. Tale limitazione (non cessione) può essere fatta ai soli fini di assicurare “la pace e la giustizia tra le Nazioni”. I fini della BCE non sono quelli di assicurare pace e giustizia fra le nazioni, ma quello di stabilire una politica monetaria (per una disamina più approfondita della problematica rimando al mio articolo “violazioni costituzionali nell’esercizio della politica monetaria: http://www.altalex.com/index.php?idnot=37819 ).

La sentenza è, quindi, estremamente importante e, per taluni, anche estremamente pericolosa, visto che ai politici, che illegittimamente hanno concesso la sovranità monetaria prima alla Banca d’Italia e poi alla BCE potrebbero essere contestati i reati di cui agli artt.

– 241 c.p: “Chiunque commette un fatto diretto a sottoporre il territorio dello Stato o una parte di esso alla sovranità di uno Stato straniero, ovvero a menomare l’indipendenza dello Stato, è punito con l’ergastolo”.

– 283 c.p.: “Chiunque commette un fatto diretto a mutare la costituzione dello Stato, o la forma del Governo con mezzi non consentiti dall’ordinamento costituzionale dello Stato, è punito con la reclusione non inferiore a dodici anni”.

I politici, infatti, hanno ceduto un potere indipendente e sovrano ad un organismo privato e, per quanto riguarda la BCE, anche esterno allo stato.

Il pericolo c’è, ma la paura di un possibile rinvio a giudizio per questi gravi reati dura poco, qualche mese.

Per una strana coincidenza, a soli 5 mesi dalla sentenza che condanna la Banca d’Italia, nell’ultima riunione utile prima dello scioglimento delle camere in vista delle elezioni, con la legge 24 febbraio 2006 n. 85 dal titolo “Modifiche al codice penale in materia di reati di opinione” vengono modificati proprio gli artt.241 (attentati contro l’indipendenza, l’integrità e l’unità dello Stato); 283 (attentato contro la Costituzione dello Stato); 289 (attentato contro organi costituzionali e contro le assemblee regionali), ovvero le figure di attentato alle istituzioni democratiche del paese, che, diciamolo, con i reati di opinione hanno ben poco a che vedere.

Cosa cambia con questa modifica?

Nella sostanza le figure di attentato diventano punibili solo se si compiono atti violenti, se si attenta alla costituzione semplicemente abusando di un potere pubblico non si commette più reato.

I politici, dunque, non solo sono salvi per quanto concerne il passato, ma, da ora in poi, potranno abusare del loro potere pubblico violando la costituzione senza più rischiare assolutamente nulla.

Certo, questa modifica priva la nostra Repubblica di qualsiasi difesa, ma di questo pare nessuno se ne accorga. (per una disamina più approfondita dell’argomento rimando al mio articolo “Attentato agli organi costituzionali” http://paolofranceschetti.blogspot.com/2007/11/attentato-agli-organi-costituzionali.html )

Pochi mesi dopo questa modifica arriva la sentenza 16751/2006 della Cassazione a sezioni Unite, che accoglie il ricorso di Banca D’Italia avverso la succitata sentenza del giudice di Lecce. Nelle motivazioni si legge:”… al giudice non compete sindacare il modo in cui lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria, di adesione a trattati internazionali e di partecipazione ad organismi sovranazionali: funzioni in rapporto alle quali non è dato configurare una situazione di interesse protetto a che gli atti in cui esse si manifestano assumano o non assumano un determinato contenuto”.

In altri termini il giudice non può sindacare come lo stato esercita le sue funzioni sovrane, neanche quando queste arrechino un danno al cittadino.

Ma, come abbiamo appena visto, il cittadino è rimasto anche privo di difese anche nel caso in cui, abusando di poteri pubblici, la sua sovranità venga svenduta a soggetti privati.

E allora che fare?

Al cittadino resta un’ultima flebile speranza? Può aggrapparsi alla violazione dell’art. 3 dello statuto della Banca d’Italia? Assolutamente no, a dicembre del 2006 anche l’art. 3 dello Statuto, ovviamente, è stato modificato. Ora non è più necessaria nessuna partecipazione pubblica in Banca d’Italia. Tutto in mano ai privati per statuto.

La sovranità monetaria è persa. Ma l’inganno è solo all’inizio, anche se è stato portato a termine un tassello importante del progetto, in fondo si sa, è il denaro che governa il mondo.

LISBONA

I potenti, sicuri della loro totale impunità, proseguono nel grande inganno e, visto che nel 2005 la Costituzione europea (che presentava palesi violazioni con le maggiori costituzioni europee e pareva scritta per favorire le grandi Lobby affaristiche in danno dei cittadini) era stata bocciata da francesi ed olandesi al referendum, decidono che, per far passare il testo, si deve agire in due modi:

– evitare di far votare la popolazione;

– rendere il testo illeggibile

Il loro progetto prevede di lasciare la Costituzione Europea immutata e, per evitare il referendum, di chiamarla “Trattato“.

Poi, per evitare che il cittadino si renda conto che nulla è cambiato, rendono il testo illeggibile inserendo migliaia di rinvii ad altre leggi e note a piè pagina, come hanno confessato:

– l’ex presidente francese Valéry Giscard D’Estaing: “Il Trattato è uguale alla Costituzione bocciata. Solo il formato è differente, per evitare i referendum”;

– il parlamentare europeo danese Jens-Peter Bonde “I primi ministri erano pienamente consapevoli che il Trattato non sarebbe mai stato approvato se fosse stato letto, capito e sottoposto a referendum. La loro intenzione era di farlo approvare senza sporcarsi le mani con i loro elettori;

– il nostro Giuliano Amato: “Fu deciso che il documento fosse illeggibile…Fosse invece stato comprensibile, vi sarebbero state ragioni per sottoporlo a referendum”.

Nel 2007 tutto è pronto, e il 13 dicembre i capi di governo si riuniscono a Lisbona per firmare il Trattato, ovvero la Costituzione europea bocciata nel 2005 e resa illeggibile. Ora, manca solo la ratifica dei vari stati.

Il parlamento italiano ratifica il trattato di Lisbona l’08 agosto del 2008, approfittando della distrazione dei cittadini dovuta al periodo feriale. Nessuno spiega ai cittadini cosa comporti la ratifica del Trattato, ed i media, ancora una volta, tacciono.

In realtà con quella ratifica abbiamo ceduto la nostra sovr
anità in materia legislativa, economica, monetaria, salute e difesa ad organi (Commissione e Consiglio dei Ministri) che non verranno eletti dai cittadini. Il solo organo eletto dai cittadini, Parlamento Europeo, non avrà, nei fatti, alcun potere (per una disamina più approfondita del Trattato rimando all’ottimo articolo di Paolo Barnard sul trattato di Lisbona: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=139).

Ancora una volta i nostri politici, abusando del loro potere pubblico, hanno violato l’art. 1 e 11 della nostra costituzione.

L’art. 1 perchè, come detto, lo stato ha la delega ad esercitare la funzione sovrana in nome e per conto dei cittadini, non a cederla. E’ come se una persona avesse il compito di amministrare un immobile e lo vendesse all’insaputa del proprietario, abusando del potere che gli è stato conferito.

Inoltre ha violato l’art. 11 perché, come abbiano visto: “L’Italia …. consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità

Lo stato, invece, ancora una volta ha ceduto la sovranità e l’ha ceduta non in condizioni di parità. Infatti l’Inghilterra, che già non ha aderito all’euro, in sede di negoziato ha ottenuto diverse e importanti esenzioni per aderire al Trattato di Lisbona, eppure pare che il primo presidente europeo sarà proprio l’ex primo ministro inglese Tony Blair.

La nomina a presidente europeo di Blair deve far riflettere, sopratutto in ordine alla c.d. Clausola di Solidarietà presente nel Trattato di Lisbona. Detta Clausola prevede che ogni nazione europea sia tenuta a partecipare ad azioni militari quando si tratti di lottare contro «azioni terroristiche» in qualunque altra nazione.

In problema è che nessuno ha definito cosa si intenda per “azioni terroristiche“.

Chi deciderà chi è un terrorista e perchè? Persone come Tony Blair, in passato coinvolto nello scandalo sulle inesistenti armi di distruzione di massa in mano a Saddam con cui è stata giustificata la guerra all’Irak?

A quante guerre ci sarà chiesto di partecipare solo perché qualche politico non democraticamente eletto avrà deciso di usare la parola “terrorista” o “azione terroristica”?

Si consideri che già, oggi, basta definire un cittadino “presunto terrorista” per poterlo privare dei diritti umani e permettere che i servizi segreti possano sequestrarlo a fini di tortura, attività criminale che potrà, poi, essere coperta con il segreto di stato, come ha recentemente confermato con la sentenza 106/2009 anche la nostra Corte Costituzionale (per una disamina più approfondita della problematica rimando al mio articolo: “Il lodo Alfano? Un falso bersaglio, l’Italia ha perso la tutela dei diritti umani (http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/10/il-lodo-alfano-un-falso-bersaglio.html)

Ma il dato più allarmante è che, con il Trattato di Lisbona, viene reintrodotta la pena di morte.

Ovviamente tale dicitura non è presente nel testo del Trattato, ma in una noticina a piè pagina (si continua nell’inganno).

Leggendo attentamente questa noticina, e seguendo tutti i rimandi, si arriva alla conclusione che con il Trattato di Lisbona accettiamo anche la Carta dell’Unione Europea, la quale dice “La morte non si considera cagionata in violazione del presente articolo se è il risultato di un ricorso alla forza resosi assolutamente necessario: Per eseguire un arresto regolare o per impedire l’evasione di una persona regolarmente detenuta ; per reprimere, in modo conforme alla legge, una sommossa o un’insurrezione” (articolo 2, paragrafo 2 della CEDU).

La cosa è di estrema gravità. Infatti, anche in questo caso, chi deciderà che una protesta è sfociata in disordini tali da rendere lecito un omicidio? (l’Italia, poi, ha un triste primato in fatto di “agenti provocatori” pagati per trasformare una manifestazione in guerriglia).

In quali casi si potrà sparare sulla folla disarmata? Chi deciderà quando potranno essere sospesi i diritti umani? Perché di questo si tratta.

Ecco la storia di un grande inganno, un inganno che inizia con il cedere illecitamente, proteggendosi con il segreto, la funzione sovrana dell’esercizio della politica monetaria a privati. Nello sfuggire alle responsabilità del proprio operato depenalizzando le figure di attentato alla costituzione. Nell’approfittare delle ferie estive per ratificare un trattato con cui vengono cedute le nostre restanti sovranità (legislativa, economica, monetaria, salute, difesa, ecc..) ad una oligarchia non eletta e che nessuno conosce. Ed, in ultimo, nel dare il potere a qualche politico di poter privare i cittadini dei loro diritti umani semplicemente con una parola.

Così, quando i cittadini si renderanno conto che hanno perso tutto, che la loro vita viene decisa da una oligarchia di potenti non eletti democraticamente, quando si renderanno conto del grande inganno in cui sono caduti non sarà loro concesso neanche reagire o protestare, perchè basterà una sola parola per trasformare la reazione in “azione terroristica” o la protesta in “insurrezione”, legittimando così la sospensione dei diritti umani e l’applicazione della pena di morte. Il tutto, poi, verrà coperto con il segreto di stato.

Solange Manfredi
Fonte: http://paolofranceschetti.blogspot.com
Link: http://paolofranceschetti.blogspot.com/2009/10/il-grande-inganno-da-maastricht-lisbona.html
23.10.2009

VEDI ANCHE: PAOLO BARNARD – IL TRATTATO DI LISBONA. ALTRO CHE IL CAVALIERE

Pubblicato da Davide

  • Saysana

    Che dire…

    Sembra chiaro che piano piano ce la stanno mettendo nel… e quando comincera’ a fare male sara’ troppo tardi per reagire.

    Cosa si puo’ fare contro queste forze?
    Direi nulla se non farsi sbattere in galera o morire ammazzati.

    Sempre piu’ convinto che tempi molto duri sono in arrivo per tutti quanti non fanno parte della cerchia dell’elite.

  • Tao

    CARO KLAUS, NON FIRMI IL TRATTATO EUROPEO

    DI IDA MAGLI
    web.mclink.it

    Il presidente della Repubblica Ceca, Vaclav Klaus, da sempre contrario all’unificazione europea, è rimasto l’ultimo a dover firmare il trattato di Lisbona. Sia lui che il presidente polacco, Lech Kaczynski, avevano atteso il risultato del referendum irlandese, nella speranza che un “No” degli Irlandesi li salvasse dall’ingrato compito di affossare quella Costituzione sui generis, chiamata “trattato”, composta di oltre 300 pagine e che nessun cittadino d’Europa ha letto, ma senza la quale l’Unione Europea non può assumere una piena veste politica. Purtroppo, però, gli Irlandesi hanno tradito la passione per la patria e per la libertà che li ha sempre caratterizzati nella storia e si sono lasciati comprare dal luccichio dei generosissimi doni che il maggiore interessato alla nascita del nuovo impero, José M. Barroso, ha fatto brillare davanti ai loro occhi.

    Una volta superato lo scoglio dell’Irlanda, è toccato al Presidente polacco decidersi a firmare la carta costituzionale, già ratificata nell’aprile del 2008 dal Parlamento. La cerimonia è avvenuta in forma solenne a Varsavia, nel palazzo presidenziale, in presenza dello stesso Barroso, del premier svedese, presidente di turno dell’UE, Fredrik Reinfeldt, e del presidente dell’europarlamento, Jerzy Buzek (mi soffermo a fare dei nomi per far notare ai lettori fino a che punto siamo tornati all’impero medioevale, governati e comandati da stranieri che non conosciamo minimamente e che, anche se si degnassero di rivolgerci la parola, non capiremmo). All’ultimo momento Kaczynski è riuscito a far inserire una postilla al Trattato con una deroga per Varsavia sul suo carattere di Stato nazionale. Inutile dire che questi pentimenti in extremis rappresentano il maggior segno della vigliaccheria dei governanti, incapaci di opporsi all’unificazione europea, pur percependone l’incalcolabile gravità, e al tempo stesso tanto autocrati da non lasciare la decisione ai popoli.

    Una volta piegato Kaczynski, tutti gli occhi si sono puntati su Praga. Come è possibile a chi è uscito dall’inferno sovietico, decidere volontariamente di perdere l’indipendenza e la libertà, di tornare a far parte di un impero? Nessun paese è al sicuro in Europa da una fortissima dittatura, una dittatura che, già evidente nel modo antidemocratico con il quale sono state imposte fino ad oggi le delibere dei Commissari (dovrebbe far riflettere questo nome che si sono dati di “Commissari”, invece che di “Ministri”, analogo a quello esistente nel governo sovietico, non per nulla anch’esso “Unione”), sarà indispensabile per mantenere l’ordine e governare oltre mezzo miliardo di persone appartenenti a patrie diverse, lingue diverse, storie diverse, costumi diversi. Vaclav Klaus ne è perfettamente consapevole e ha sempre manifestato la sua avversione all’UE. Adesso, però, non può più tergiversare, anche se ha chiesto, come condizione, per la Repubblica Ceca una deroga al Trattato che salvaguardi la sovranità della sua magistratura. In realtà, però, la situazione è per Klaus delicatissima e sicuramente molto penosa visto che ormai l’entrata in vigore dell’unico vero testo che costituisce l’Unione dipende soltanto da lui.

    Gli Italiani Liberi hanno voluto incoraggiarlo a resistere e soprattutto dirgli che non è solo a temere per la libertà della Patria, scrivendogli una lettera che riproduciamo qui sotto. Noi speriamo che molti dei nostri lettori si impegneranno nel far conoscere questa iniziativa nei vari paesi d’Europa in modo da far giungere a Klaus la solidarietà dei tanti cittadini ai quali, come agli Italiani, non è stato concesso di esprimere la propria volontà riguardo all’unificazione.

    Ida Magli
    Fonte:http://web.mclink.it
    Link: http://web.mclink.it/ME3643/Edito09/Klaus21102009.html

    Roma – 20 Ottobre 2009

    Lettera a Vaclav Klaus, Presidente della Repubblica Ceca

    Signor Presidente,

    la libertà e l’indipendenza di oltre 500 milioni di cittadini degli Stati europei sono affidate a Lei. Noi, “Italiani Liberi”, piccola associazione di innamorati della Patria che si batte fin dall’inizio contro il progetto di unificazione europea, La preghiamo di non porre la Sua firma al trattato di Lisbona, firma che proclamerebbe, per il fatto stesso che tale Costituzione non è stata sottoposta al giudizio di coloro che saranno costretti ad obbedirle, l’inizio di un Impero antidemocratico.
    Noi siamo certi, nel porgerLe la nostra supplica e nell’assicurarLe il consenso e il sostegno di una vastissima opinione pubblica in tutta l’Europa, di interpretare il desiderio e la speranza dei tanti che Le somigliano, gentile Presidente, nel diffidare dell’instaurazione dell’ennesimo Impero in Europa, nonostante le tante e drammatiche esperienze del passato.
    Noi ci rendiamo anche conto del peso di una tale decisione da parte Sua, ma Lei non deve temere nulla in questo senso, caro Presidente, perché la Sua rimarrà sempre, agli occhi del Suo Popolo, con il quale tutti noi in questo momento c’identifichiamo, ma soprattutto agli occhi della Storia, la scelta giusta, la scelta della libertà.

    Ida Magli
    Italiani Liberi
    Roma, 20 Ottobre 2009

    Letter to Vaclav Klaus, President of the Czeck Republic

    Mr. President

    The freedom and independence of more than five hundred millions of Citizens in the European States are depending on you.
    We are “Italiani Liberi” (Free Italians), a small association of People who love their Homeland and are fighting against the project of european unification since its beginnings.

    We beg you not to sign the Lisbon Treaty, because this would mean the beginning of an antidemocratic Empire, for the simple fact that this Constitution was never submitted to the judgement of the People that will be forced to obey it.

    Presenting our supplication, we assure you that you will have the consent and support of an enormous public opinion in all Europe; and we are certain that we are giving voice to the wishes and hopes of so many People who are afraid of the creation of another Empire in Europe, notwithstanding the dramatic experiences of the past.

    We understand how this decision will be a ponderous and important one for you: but you must not be afraid about that, Mr. President, because in the eyes of your own People – with whom we are all identifying ourselves in this moment – and most of all in the eyes of History, yours will be the right choice, the choice of Freedom.

    Ida Magli
    Italiani Liberi
    Rome, october 20th, 2009

  • maumau1

    tutto vero,però io l’ho scritto da mesi qui sul forum.. quindi me ne prendo l’originalità,cmq forse l’ottimo articololista forse legge cdc…
    e cmq ha ottimi spunti come la sentenza della corte costituzionale sulla abolizione dei diritti umani ratificata permettendo di porre il segreto di stato su sequestro e tortura da parte dei servizi segreti,caso Abu Omar..
    tra l’altro anche da parte di servizi segreti stranieri in Italia(la CIA) oltre a quelli italiani…che poi portano alla mentre un’altro sequestro e uccisione sempre sul territorio italiano in cui tutto fa pensare ,gravi indizi,e spiegazioni mai arrivate,da parte di Sismi e Cia,il caso Moro…

    notare come la sentenza della cassazione nonostante bocci la possibilità di un giudice di agire sulle scelte di politica monetaria,dall’altra riconferma se ce ne era bisogno (e quindi cadendo in contraddizione) che
    non c’è sovranità compiuta senza sovranità monetaria quando dice

    ”lo Stato esplica le proprie funzioni sovrane, tra le quali sono indiscutibilmente comprese quelle di politica monetaria”

    e quindi dimostra come è stata violata la costituzione che all’articolo 1 recita “…La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”.

    ovviamente essendo tema di costituzione dovrebbe o sarebbe dovuta intervnire la corte costituzionale che però essendo politicizzata non l’ha fatto e non lo fa e quindi viene ammessa uina grave violazione della costituzione(come avviene d’altronde in USA dove si ha la stessa prescrizione della costituzione!!)..ma rimane il dubbio quando di fatto la corte di cassazione afferma che c’è una violazione della costituzione(di cui si dovrebbe occupare la corte costituzionale)può la magistratura ordinaria intervenire per decretare un violazione della costituzione?
    Secondo me la corte di cassazione potrebbe lo ha fatto molte volte in passato (ad esempio sulle contraddizioni a cui portavano alcune leggi che ha costretto poi il parlamento a cambiarle!) ma rinuncia a farlo perchè la questione è troppo importante,una vera rivoluzione e quindi non ha le palle per farlo e teme ripercussioni,indagini licenziamenti operati dal csm(come avvene per Apicella della procura di Palermo)ed allora si fanno i cazzi loro…

    ma la sentenza della corte di cassazione di fatto non nega il signoraggio non nega che la bce sia un organismo anomalo e soprattutto afferma che senza la sovranità monetaria lo stato non ha la sovranità e quindi di fatto afferma come la costituzione viene violata all’art 1.

    Questo dovrebbe far riflettere anche alcuni incompetenti del forum …che si spacciano per ”saputi”

    ciao

  • Zret

    Saysana, temo tu abbia ragione e da vendere.

    Ciao

  • DanieleFabbri

    Buon articolo, grazie.

    ho una richiesta: si possono avere le fonti circa le dichiarazioni di D’Estaing, Bonde e Amato?

    Non per diffidenza, ovviamente, solo per precisione.

  • lucamartinelli

    sono costernato, e non da oggi. questo bell’articolo sintetizza una serie di questioni molto note agli amici di CDC. qualcuno si è chiesto se è possibile fare qualcosa. ebbene io credo di no. vedete, amici, negli ultimi lustri, ci è stata fatta passare la voglia di fare politica, nel senso che prima ci dicono che il tempo delle ideologie è finito, poi ci distraggono abilmente in mille modi, infine ci rifilano una crisi economica che ci fara’ piangere per un pezzo. sicuramente rimane a tutti noi la possibilita’ di resistere in privato. ognuno di noi puo’ trovare i modi e i tempi. peccato, non pensavo qualche anno fa, quando ho realizzato che la nostra era una finta democrazia, che le cose fossero ancora peggiori. saluti a tutti

  • DaRiOcK

    Guarda un po’ che casualità, tre monarchie hanno delle importanti deroghe!!
    Sarà il caso di cambiare sigla da n.w.o. a n.m.w.o. ?!

  • Altrove

    Non buttiamoci giù amici, mai perdere la speranza!
    Le grandi pianificazioni hanno sempre molti punti deboli. Vanno
    individuati e coltivati. Non facciamo le vittime, noi gli abbiamo permesso
    di fare questo e solo noi possiamo riprenderci ciò che è nostro. Continuare
    ad informare il piccolo mondo che ci circonda, creare consapevolezza senza
    insistere con chi storce il naso; abbiamo bisogno di nuove idee chiare, non di altre pecore che cambiano solamente bandiera.

    Intenzione, volontà e osservazione. Questo ci può aiutare!

    Questa situazione tende al caos, ma il caos è solo ordine potenziale.
    Sta a noi decidere se sarà il nostro o il loro ordine….

    Non abbiate paura mai…

    Buona fortuna a tutti…

  • Eli

    Non c’è da stupirsi che nessun partito, nessun giornale contesti le regole di questo trattato, o ne parli per informare il cittadino. Ormai in Italia c’è un solo partito, il NWO, suddiviso in due ali, una un po’ più destrorsa, una sinistroide. Con buona pace di quanti ancora s’illudono di poter scegliere, di votare liberamente, e che questa sia ancora una democrazia. Mi viene voglia d’invidiare i morti.

  • Eli

    L’ottima articolista studia queste cose da anni, ed ha anche tenuto in Roma una conferenza su questi argomenti a Settembre. Oltretutto scrive una prosa corretta, comprensibile, lucida e scorrevole. Di questi tempi non è poco.

  • operaiomantici

    Vero. Io però sono ben felice di non essere dell’élite. Appartenere a quella melma di criminali è quanto di peggio possa capitare, molto peggio di ciò che tocca subire.

  • solangeManfredi

    Per Valery Giscard d’Estaing su The Independent

    http://www.independent.co.uk/opinion/commentators/valeacutery-giscard-destaing-the-eu-treaty-is-the-same-as-the-constitution-398286.html

    Per Amato su EU Observer, Brussels del 22 October 2007

    Per Jens-Peter Bonde
    http://www.youtube.com/watch?v=8Kr0Foq3CQE

  • Xeno

    “Così, quando i cittadini si renderanno conto che hanno perso tutto, che la loro vita viene decisa da una oligarchia di potenti non eletti democraticamente………………..”

    Ma i cittadini dormono e son drogati dalla pay tv e soap opera varie….cosa vuoi che si rendano conto.
    Tutto sti sta muovendo in modo quasi indisturbato.

  • tersite

    quando le forze dell’ordine da statali diverranno private sarà fatta la frittata. Complimenti a _S. Manfredi e a tutti quelli che ci hanno messo tanta passione…io fino a 34 anni fa ero filo-europeista, ingannato da chi rappresenta indegnamente un certo orientamento politico(uno dei 2!!) e dalla disinformazione dei media di cui si parla nell’articolo.

  • robocop

    Vi hanno talmente condizionato che non capite quanto loro siano deboli.

    I soldi sono una convenzione, se loro hanno i soldi e tutti smettono di usarli, smettono di comprare le merci delle multinazionali e ritornano nelle campagne ed al baratto, il loro potere scompare.

    Guardate quello che è successo in Honduras, quando il governo ha privatizzato l’acqua.

    In India Gandhi alla fine ha sconfitto gli inglesi con la non violenza, con il digiuno e l’astensione dal lavoro.

    http://doc.studenti.it/appunti/storia/gandhi-indipendenza-india.html

    Insomma non sopravvalutiamo il nemico, perché il vero nemico, è la paura che ci hanno condizionato ad avere.

    Ora bisogna insegnare al popolo come si può ribellare.

    Saluti

  • RobertoG

    Molto interessante questo articolo. La cronologia dei fatti conferma, se ancora ce n’era bisogno, la perfetta continuità ed affinità nell’azione di governi di diverso colore, ad ulteriore testimonianza che non c’è un “meno peggio” ma che siamo di fronte ad un’unica classe politica di venduti e delinquenti.

    Una precisazione sulla pena di morte: il Trattato di Lisbona non la reintroduce ma la conferma dato che la CEDU, che contiene il famigerato articolo sulla privazione della vita, era stata già ratificata dall’Italia nel ’53 e quindi già pienamente operativa.

    Da ultimo: si nota dietro tutto questo la costante ed inquietante presenza di Giuliano Amato, il dottor sottile. Di lui disse Barbara Spinelli dopo averlo intervistato nel luglio del 2000:

    ” in questa conversazione, il Presidente fa capire che i
    progetti possono essere arditi, ma che per superare gli ostacoli
    in politica occorre nasconderli, dissimularli. Bisogna agire
    «come se», in Europa: come se si volessero poche cose, per
    ottenerne molte. Come se gli Stati restassero sovrani, per
    convincerli a non esserlo più. La Commissione di Bruxelles,
    ad esempio, deve agire come se fosse un organo tecnico, per
    poter operare alla stregua di un governo. E così via,
    dissimulando e sottacendo.”

  • robocop

    Vi hanno talmente condizionato che non capite quanto loro siano deboli.

    I soldi sono una convenzione, se loro hanno i soldi e tutti smettono di usarli, smettono di comprare le merci delle multinazionali e ritornano nelle campagne ed al baratto, il loro potere scompare.

    Guardate quello che è successo in Honduras, quando il governo ha privatizzato l’acqua.

    In India Gandhi alla fine ha sconfitto gli inglesi con la non violenza, con il digiuno e l’astensione dal lavoro.

    http://doc.studenti.it/appunti/storia/gandhi-indipendenza-india.html

    Insomma non sopravvalutiamo il nemico, perché il vero nemico, è la paura che ci hanno condizionato ad avere.

    Ora bisogna insegnare al popolo come si può astenere dal tenere in piedi il sistema.

    Saluti

  • Allarmerosso

    Articolo perfetto è bello vedere riassunti tutti i punti cruciali su queste questioni . Lo stamperò per distribuirlo , sperando che non mi diano del terrorista sovversivo .
    aimè ho paura però che le masse non si svegliaranno nemmeno quando farà male, vi posto di seguito un commento di un utente di You Tube per farvi comprendere il livello di consapevolezza a cui certe persone sono ridotte .
    —————————————————————————————-
    “guarda che le tasse che ha messo Prodi, servivano a risanare il debito pubblico che
    ha causato Berlusconi, dal momento che lui i soldi se li INTASCA ^^ non dico che Prodi
    sia uno stinco di Santo e il caro Silvio nemmeno.
    Diciamo le cose come stanno”
    ——————————————————————————————-
    di fronte a parole del genere il mio sconforto aumenta a livelli terrificanti

  • operaiomantici

    Concordo.
    Anche la proprieta privata è solo una convenzione sul possesso, perché dovrei fermarmi davanti ad un pezzo di carta che dice che un tizio può disporre a suo piacimento di una parte (o tutto) del pianeta? E’ solo un pezzo di carta, che non ho scritto io e che non vedo perché dovrei riconoscere! E il “tizio” per campare ha bisogno degli altri che coltivino i campi per lui, che estraggano e lavorino materie prime per lui….. se tutti si rifiutassero di servirlo egli da solo creperebbe di fame in una settimana. La forza di questi personaggi è “solo” nella persuasione, e nella capacità di dividere. E’ tutta manipolazione mentale, che porta a risultati aberranti. Il problema è che ancora in pochi se ne accorgono.

  • Ava

    come siamo diventati pigri….hanno tolto “tutto” ? diritti umani bla bla bla…
    siamo sicuri di averli mai avuti ? E che all’uomo non va bene mai nulla… è da 300 anni che continuiamo a rovesciare i sistemi su sistemi e abbiammo commesso l’errore (probabilmente accecati dai film/pubblicità e sogni vari) di credere che la democrazia modello americano fosse la scelta più giusta ma siamo sicuri che la democrazia sia mai esistita ? e siete ancora più sicuri che questo sistema che voi odiate tanto non sia stato deciso dalla magioranza della gente (quindi democraticamente) che non mi sembra avere la minima voglia di cambiarlo ?

    E comunque se davvero per voi tutto questo è così grave e sbagliato e voleste davvero questa benedetta democrazia ci si deve sporcare le mani..non conosco rivoluzione – ribellione – evoluzione o come volete chiamarla nella quale la gente non abbia dovuto combattere e talvolta morire per conquistare ( e imporre ) i propri ideali.. quindi basta lamentarsi di non essere protetti basta lamentarsi dei giornali alias pezzi di carta facenti parte della produzione a catena industriale creati per noi stupidi che gli diamo più valore di quanto in realtà meritino.. ma soprattutto siamo mai stati protetti ? non ne ho memoria.. probabilmente è giunto il momento di combattere invece di lamentarci al pc, davanti alla tv, all’edicola o in una di quelle pseudo carnevalate (e chi sa cosa era in principio il carnevale capisca ) chiamate oggi “manifestazioni” ma siamo troppo presi dai noi stessi e in fondo alla fine ci va bene anche così ( tanto ci siamo comprati un pc, ci paghiamo internet, compriamo i giornali andiamo in vacanza in posti che ci sembrano migliori e alla fine evviva possiamo lamentarci ) per rinunciare a qualcosa..