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IL FIUME DI COCA CHE INQUINA L’ECONOMIA


DI GUIDO GENTILI
ilsole24ore.com/

Abbiamo conosciuto in Italia l’economia “drogata” dall’inflazione, come negli anni 70. E abbiamo sperimentato riprese effimere “drogate” dalla svalutazione del cambio della lira. Ma nessuno aveva previsto, in generale, che una “droga” propriamente detta, nel caso specifico la cocaina, potesse avere un ruolo significativo nella crisi da “finanziarizzazione estrema” che ha portato il mondo sull’orlo del baratro. Né, tantomeno, qualcuno aveva previsto che il consumo di cocaina sarebbe divenuto, in Italia, un problema che attraversa l’intera società, comprese le sue classi dirigenti.

Invece questa è la realtà, scomoda e terribile quanto si vuole, che non serve però nascondere né derubricare come fenomeno che “c’è sempre stato, in fondo”. Vero: la storia italiana è piena di scandali e scandaletti del genere a metà strada tra cronaca nera e di costume. Ma ormai da diversi anni il fenomeno è cresciuto a tal punto da essersi radicato in pianta stabile in tutti (nessuno escluso) i circuiti decisionali e professionali che contano. Ne è scaturito così un sistema grigio a bassa affidabilità, in buona parte sommerso e in parte sulla soglia dell’emersione, che esercita una sorta di codice di selezione al contrario e condiziona il sistema di relazioni inquinate, appunto, dal fattore cocaina.Possibile? Dati e autorevoli analisi lo confermano. È di due giorni fa l’allarme lanciato dal capo dipartimento sulle dipendenza dalle droghe della clinica universitaria di Ginevra: ormai si ricoverano a decine i banchieri, gli operatori di piazze finanziarie e i professionisti su cui si esercita la pressione delle performance.

Qualche mese fa, Silvio Garattini, direttore dell’Istituto Mario Negri di Milano, ha spiegato che «l’uso della cocaina (che crea un’alterazione nella percezione del rischio) da parte di operatori del mondo della finanza può aver avuto un ruolo nel dispiegarsi della crisi». Nel suo recente libro Un fiume di cocaina, lo psichiatra Furio Ravera disegna scenari, purtroppo verosimili, da apocalisse bianca e fa capire quanto chi consuma questa droga è inserito nella società e impone modelli d’azione temerari.

Dalla metafora alla realtà, il Po – segnalava già nel 2005 l’Istituto Negri – è “un fiume di cocaina”, tanto è pieno dei residui delle “piste”. Quattro anni fa, il Cnr stimava in 4,2 miliardi i costi del consumo di coca. Mentre nel 2007 l’Osservatorio della Regione Lombardia diretto da Riccardo Gatti prevedeva entro il 2010 un aumento dei consumatori di cocaina del 40 per cento. E Milano, in dose giornaliere per mille abitanti, supera Londra e Lugano.

Qualche giorno fa Gatti è tornato sul tema. Affermando che a Milano la classe dirigente è prigioniera della droga (cocaina ed eroina) e del giro che la smercia : «È una società civile in ostaggio e potenzialmente sotto continuo ricatto», e la prevenzione deve essere fatta anche in azienda, «perché lì sta la classe dirigente della città».
Fanno impressione i numeri. Ma colpisce soprattutto quella “società civile in ostaggio”. A Milano, stando alla denuncia di Gatti: però chi potrebbe dire, oggettivamente, cose diverse per Roma? Responsabilità (d’impresa e della politica) vorrebbe che sulla società “in ostaggio” s’accendesse un faro di luce e di consapevolezza.

Guido Gentili
Fonte: www.ilsole24ore.com/
Link: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Italia/2009/commenti-sole-24-ore/10-novembre-2009/coca-fiume-inquina-economia.shtml?uuid=db351f6c-cdc9-11de-b9f0-3e218276b82d&DocRulesView=Libero
10.11.2009

Pubblicato da Davide

  • lucamartinelli

    e ci risiamo, amici. ogni tanto riappare un articolo come sopra. tralasciando per un momento i conti sul numero di morti causato dal fumo di sigaretta, quella legale, dall’alcool o dagli effetti collaterali dei farmaci. vorrei affrontare uno dei problemi della droga da un altro punto di vista. il traffico di droga esiste perche’ le autorita’ di polizia chiudono non un occhio ma tutti e due. per essere piu’ chiaro e brutale diro’ che esiste perche’ col denaro si compra tutto anche la connivenza della polizia. chi di voi ha superato la cinquantina ricordera’ la storia (vera) di Frank Serpico detto Paco. Giovanissimo poliziotto figlio di immigrati italici, svolgeva in modo integerrimo il proprio lavoro a New York. pian piano si accorse che qualche cosina non andava: la corruzione nella polizia, a tutti i livelli. la rabbia e lo sconforto nel vedere inutile la sua lotta e inascoltate le sue richieste di aiuto da parte dei superiori. consiglierei a tutti di rileggere il libro o di rivedere il film magistralmente interpretato da Al Pacino. tutto vero e nulla è cambiato. ancora una volta pero’ si preferisce puntare il dito sull’ utilizzatore finale e fingere di non vedere tutto quel meccanismo che permette lo smercio (preferisco chiamarlo cosi’) di droga. amici, il giro di denaro è incredibile cosi’ come la corruzione. tornando invece ad una mia vecchia provocazione: perche’ preoccuparsi di una sostanza che l’anno passato non ha ucciso nessuno, almeno direttamente e non vedere gli 80000 morti causati dal tabacco? perche’ arrestare (e uccidere un ragazzo a bastonate) per 20 grammi di cannabis e non vedere i 25000 morti causati dall’alcool? questi sono dati ufficiali e non ideologici o di parte. chi governa deve cominciare dal problema piu’ grosso….a meno che sia di interesse per qualcuno mantenere illegali alcune sostanze perche’, rimanendo clandestino il mercato ci si arricchisce moltissimo. saluti a tutti

  • Eracle

    Ma da dove arriva tutta questa cocaina?
    Che non mi si venga a racontare che è portata dagli spacciatori che ingurgitano ovuli che cacano arrivati in Italia.
    Quantita colossali come quelle che TUTTi i giorni vengono consumate, non possono entrare che con navi, aerei o camion stracolmi.
    E per fare operazioni del genere servono grossi giri di complicità.
    Mi viene in mente il jet Gulfstream II # N987SA con base in Florida che il 24 settembre 2007 si è schiantato mentre stava tentando un atterraggio di fortuna dopo avere esaurito il carburante, sopra la penisola dello Yucatan in Messico.
    Aveva a bordo un carico di diverse tonnellate di cocaina e sono saltati fuori su entrambe le sponde dell’Atlantico documenti che collegano questo aeroplano alla CIA, che lo ha utilizzato in almeno 3 voli di “rendition” dall’Europa agli USA alle famigerate camere di tortura di Guantanamo tra il 2003 ed il 2005.
    Nessuno mi può togliere dalla testa che questo giro di cocaina sia pianificato per far regredire la nostra società.

  • TitusI

    Da ragazzini si fumava di nascosto,e si era soliti dire “chi non fuma in compagnia o è un ladro o è una spia” si commetteva un crimine “enorme” a fumare di nascosto e non si poteva rischiare che qualche “infame” parlasse, per cui chi non fumava veniva escluso, chi fumava di certo non avrebbe mai potuto accusare gli altri…

    A questi mezzi uomini drogati innanzitutto di consumismo ed “ignoranza” succede la stessa cosa con la coca,ed è assolutamente vero che alcune sezioni della società ormai sono fatte esclusivamente da drogati cronici o da persone parimenti ricattabili, qualcuno lo spieghi a Giovanardi (magari mentre si fa una pista ;)).

    Articolo veritiero.

  • lucamartinelli

    perfetto. questo è un altro aspetto molto importante. condivido.

  • fernet

    Tzè..l’articolo non è stato scritto per incolpare la Cia ma i pitocchi Talebani.

  • AlbaKan

    …infatti la colpa è dei talebani se dopo l’invasione dell’afghanistan, hanno visto raddoppiare il “LORO”(?) mercato… forse è perchè ora hanno più clienti? …Obama ne manderà altri 40.000? 😉

  • Alex_Genet

    Come al solito, il Sole24ore è in grado, da un lato, di cogliere temi di centrale importanza, e, dal’altro, di evitare sistematicamente di trattarli con l’accortezza dovuta e di richiamare le conseguenze e le prospettive più interessanti e ricche di implicazioni.
    Probabilmente il prossimo articolo sarà sui problemi di funzionamento dei terminali automatici a causa dell’accumulazione di micropolveri cedute dalle carte di credito che vengono usate per preparare le “strisce”…

  • myone

    Leggendo un po’ di commenti mi viene da dire alcune cose.
    Innanzi tutto sia chi sia che smercia, se uno non ne usa e abusa, la cosa non esisterebbe. Ma visto che, come la felicita’ non puo’ essere perfetta in ogni essere, e i pagliativi di sostegno possono essere tanti, da un film, a una compera, al mangiare, a scaricarsi con quelche obbi o attivita’, a bere qualche bicchiere, e tante altre cose, se si mettesse nell’ insieme, senza trarne giudizio o condanna, alcune sostanze che non chiamerei stupefacenti, ma quelle li, legalizzate, si metterebbe il problema sotto controllo e non sarebbe piu’ un problema. Cito pure le sigarette fra le cose felicitanti, e pure la rincorsa ai soldi al potere al prestigio all’ immagine al luk ecc ecc.
    Chi detiene sostanza stupefacente si fa’ 20 anni di galera senza se e senza ma. Chi la spaccia l’ ergastolo. Per chi volesse farne uso, o per fatti suoi, o momenti suoi, va’ nei luoghi preposti e preleva una dose X alla settimana, che usera’ a piacere o nel momento che gli parra’ opportuno.
    Ora io non so’ che siano le dosi, ma facciamo nel caso della cocaina, che un tiro o una fumata normale, sia di 1/4 di frammo. O che, farsi una sigaretta, sia di 1/4 di grammo, te se lo vuoi, avrai 1/4 di grammo a settimana, che pagandolo, ne hai il diritto di usarlo.
    Discorso chiuso. E’ come l’ alcol. Chi ne beve un bicchiere al giorno gustandoselo, chi se ne beve 3-4 mangiando, chi invece in una sera si tracanna fra mix vari, 1-2 litri. Un bicchiere al giorno, buono, prendilo, oltre no. Alla faccia della liberta’ e alla faccia della proibizione.

    C’e’ chi, non la usa propio, c’e’ chi la usa occasionalmente, c’e’ chi ne abusa, e come tutte le cose, dal bere al gumare al mangiare allostressdalavoro o del disoccupato e da tutti quei motivi che sono sempre un male, dosata nel limite contenuto e a un passo indietro, non e’ piu’ un male, non e’ piu’ fuorviante, ma e’ una cosa come tante, che usi come ti pare e neii momenti che ti pare e per i motivi che ti pare.
    Legalizzate certe sostanze, nella forma minima e di un solo uso settimanale, e la cosa diventera’ come tutte le altre, e non sara’ ne un danno ne una piaga, sia per la salute, che per la psiche, che per il carattere, e tanto meno ancora per l’ illegalita’ criminale.
    Se uno spinello se lo fumano in 3 o 4, bene, la forma di uno spinello diviso 3 o 4, ti e’ dovuta per legge, se lo vuoi acquistare presso le sedi appropiate, pagandolo.
    Ogni qual volta vai a farti le analisi di qualsiasi tipo tu le possa fare, deve esserci dentro sempre l’ analisi stupefacente, dove, oltre la dose che puo’ dare un risultato, se oltrepassata, significa che fai uso oltre e altrove. Non e’ consentito cedere la tua parte.
    E chi ne abilitato ad usarla, deve ogni tanto fare una prova che la usa, a modo che,. non sia solo un tramite per chi di uso ne vuol fare oltremodo.
    Piu’ chiari e democratici di cosi si muore.

  • Cornelia

    lucamartinelli,
    sei sicuro che la cocaina non uccide nessuno? A partire dai mortiammazzati per le strade (spesso guidavano dopo aver preso coca), a seguire con quelli che si fanno prendere dalla rabbia e ammazzano qualcuno per una cretinata, per tacere di tutti quelli uccisi da mafie e camorre e concludere con i migliaia di morti in guerre il cui scopo occulto è il traffico di droga.
    La cocaina ammazza eccome, a differenza dello spinello.
    L’unico modo per non rendersi complici di chi uccide, dei mafiosi che si arricchiscono, delle periferie degradate, dei governi che finanziano operazioni sporche è: non pippare.

  • myone

    Un altro aspetto, e’ l’ allienazione e la non consapevolecca di una funzione, e l’ illegittima liberta’ delle possibilita’ per forma di guadagno, nel senso che lavi e prendi soldi e quindi puo’ essere cretino.
    Prima cosa, chi piu’ guadagna piu’ dovrebbe essere responsabile di valgiare il perche’ guadagna, come sono le forme di guadagno, come sono gestite, per chi lavora, e non poco, A CHI FREGA I SOLDI CHIAMANDOLI GUADAGNO DA LAVORO.
    Questa consapevolezza, pone la coscenza a la volonta’ di una persona, avendo un posto (privilegiato), di essere partecipe e attivo alla milgiore vita sua e delle persone, avendone maggiore responsabilita’, perche’ dalla sua funzione, inserita in un organismo, determina la vita delgi altri.
    Esempio: se io facessi il banchiere, ovvio faccio lo scribacchino e il contabile, e parlo del primo livello, ma dovrei pure essere responsabile dell’ attivita’ della banca in quanto impiegato, come lo sono meglio gli operai, che volgiono salvaguardare lavoro, dignita’ del lavoro, retribuzione del lavoro, ecc ecc.
    Invece, l’ opportunita’ di privilegio, spinge tante gente, e fa bene, a lavorare e vivere, ma molta, per allienazione e immaturita’ da guadagno, di prendere vie di fuga, o vedere come divertimento e gratificazione, l’ uso e dire l’ abuso di sostanze stupefacenti.
    Quindi, no solo i politici, ma chiunque svolge un ruolo pubblico, dai banchieri, agli impegati, di uffici, generi alimentari, gommisti, tanto per dire … senza esclusione di sorta, dovrebbe essere posto in accertamento sostanze stupefacenti.
    E’ un problema sociale, ma anche una dignita’ sociale.
    e poi, visto che si parla di cia cio e ciu, quando mai esitera’ uno studio italiano legali affigliati, che cominciano a destra e a manca a citare tizio e caio organismo e istituzione apparato e funzione, chiamandolo per nome, e a darne spiegazione non definitiva, ma continua, su cosa sia e cosa faccia. E vale per la politica e per tutto. E quando un partito di professionisti che si candidi per fare una polirica e uno societa’ del giusto e che vadi al potere con il compito di portare a termine un giusto visto sotto tutti i profili delle soluzioni e dei problemi di un paese?
    Finche’ non c’e’ tutto questo, ci sara’ solo tutto quello che vediamo, e sempre di piu’.

  • myone

    L’ ho gia detto una volta ma lo diro sempre avendone pochi punti di conoscenza, ma anche fosse, tanto vento al fumo e arrosto tanto dall’ altra parte.
    Un servizio visto in cosovo, covo di militari di ogni origine europea e americana e altro, un vero e propio puttanaio e porto di mare di tutto.
    I candidati e padroni del cosovo, sono un clan di delinquenti che hanno ammazzato un sacco di persone, e detendono il vero e propio lasciapassare di tutta la droga che transita e si spaccia in europa, e che passa dal cosovo.
    Alla faccia delle bandiere piantate qui e la, la bandiera della giustizia, della legalita’, della coscenza, dell’ educazione, dei valori, della vera vita che una societa’ e’ obblifata a dare e ricevere, quella non si pianta mai, la si infilza ipocritamente e ridendoci su o facendola passare per seria e progresso, nell’ anima dei piu’ disgraziati umani che come oche vanno dove va’ il pascolo, tanto, l’ anima non si vede, per tanti, per i pochi che comprendono, si vede piu’ che la materia, perche’ e’ nell’0 intelligenza e nella giustizia della vita, cosa che ora mai non si respira piu’, se non solo a ipocrisie e parole e proforme.
    Mi viene da aggiungere; se vero ‘ e’ che una sodoma o gomorra furono distrutte con il fuoco, in un mondo a questo modo, il fuoco e’ garantito per estinguere un lercio e chi ne e’ untore e passivo accolito.
    La droga, non e’ altro che il condimento di una feccia di vita che si vive e si fa’, a partire dal tutto per finire all’ animo umano, dove nessuno per un motivo o per l’ altro, non ne sia toccato, non ne contagi, e non ne possa risolvere.

  • myone

    Eh si. Allora alla cia, buoni o cattivi che siano, una bombetta sul pentagono ci vorebbe, tanto per tirarci avanti con i conti.
    Ma vi rendete conto diquante persone, a miliaia e miliaia, sono assoldate e pagate per controllare, fare, marchingegnare, dalla cia e organismi vari?
    E per cosa alla fine? L’ america e’ grande, dategli un po di terra che e’ la loro salute.

  • Truman

    La cocaina viene dalla Colombia, mentre l’oppio viene dall’Afghanistan.
    Incidentalmente, tutti e due gli stati sono pieni di basi militari USA.
    Altrettanto incidentalmente, il Myanmar (o Birmania) che aveva sorpassato l’Afghanistan come primo produttore di oppio durante il governo dei talebani, è sottoposto ad una intensa campagna di stampa perchè il governo attuale non rispetta i diritti umani.
    Diciamo che la concorrenza tra produttori può essere fatta in vari modi.

  • clausneghe

    Caro Luca, purtroppo anche tu cadi vittima del “fà più male questo o quello”
    mentre invece bisognerebbe avere il buon senso di riconoscere che non sono le sostanze in sè a provocare danni, ma l’uso che se ne fà.
    E’ pur vero che quello che per alcuni è un veleno per altri è un nettare delizioso.
    Io sono per la liberalizzazione di tutte le sostanze, mi sembra un fatto di elementare diritto umano poter disporre di una sostanza quale che sia senza che venga un terzo a proibirmelo.
    Ciao

  • guru2012

    Quoto.

  • lucamartinelli

    cara Cornelia, stiamo dicendo la stessa cosa. se rilegge bene il mio commento notera’ che ho scritto “non ha ucciso nessuno, almeno direttamente”. buona giornata.

  • lucamartinelli

    perdonami, amico, ma devo dissentire. non tutte le sostanze sono uguali. l’acido lisergico (LSD) fa malino anche se chi lo usa ha la testa sulle spalle(?). uno spinello non ha mai ucciso nessuno nemmeno se è un cretino che lo fuma. per il resto sono d’accordissimo con te. totale liberta’ di scelta. ma la mia era una provocazione verso i politici e specie verso quell’essere immondo di Giovanardi, autore di una pessima legge sulle droghe e anche di dichiarazioni aberranti sul quel ragazzo ammazzato a bastonate in carcere. buona giornata

  • clausneghe

    Ciao, amico…
    Guarda che se dobbiamo parlare del derivato dal fungo claviceps purpurea ovvero la dietilamide dell’acido lisergico alias LSD 25 (25 perchè era il 25esimo preparato partendo dal fungo) ti rammento se già non lo sai che il suo scopritore, l’illustre chimico Albert Hofmann che lo aveva eletto come suo “bambino difficile” nonchè alleato (l’ultimo trip se lo fece per sua stessa ammissione a 90 anni suonati e morì in pace l’anno scorso alla bella età di 102 anni…
    E sempre per sua stessa ammissione, il tipo si era tanto appassionato alle droghe da provarle tutte, le conosciute e altre nuove alle quali lui stesso provvedeva ad isolare l’alcaloide.
    Quindi?
    Ripeto, ciò che è veleno per alcuni per altri è ambrosia.
    Ovviamente bisogna anche “non dare le perle ai porci, perchè vi si rivolteranno contro” …
    p.s. Nei ruggenti anni ottanta io me lo feci un “acido” micropunta blù in
    Amsterdam e l’esperienza fù (per me) notevole e istruttiva oltre che piacevole..

  • lucamartinelli

    vedo che sei molto informato. si conosco quello che mi dici. ti posso rispondere ancora che filosoficamente sono d’accordo con te e l’ho gia’ detto. ma dovresti sapere che non puoi controllare se chi assume sostanze ha una psiche a posto oppure no. ma a parte questo che forse è marginale volevo segnalarti che il dietilamide è stato usato in studi di psichiatria sulla schizofrenia, perche’ ci si è accorti che molte “colorazioni” visive e uditive somigliavano ai sintomi della malattia. sono quindi, amico mio, problematiche diverse. non sono certo io che metto limiti all’esperienza di nessuno. tutto qui. buona serata