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IL FARDELLO DELLA CINA

DI IAN BURUMA
guardian.co.uk

I Tibetani sono oppressi tanto quanto tutti i Cinesi. Il loro non è un problema di nazionalità o discriminazione, ma di mancanza di democrazia.

Lo scorso mese ha visto il 50° anniversario di ciò che gli attivisti tibetani amano chiamare la Giornata Nazionale dell’Insurrezione Tibetana, ovvero il giorno in cui, nel 1959, i Tibetani di Lhasa si ribellarono contro il dominio del partito comunista cinese. La rivolta fu annientata. Il Dalai Lama fuggì in India e per almeno un decennio la situazione peggiorò drasticamente. Molti Tibetani, forse oltre un milione, morirono di fame durante la campagna del Grande Salto in avanti del Presidente Mao. Durante la Rivoluzione Culturale, templi e monasteri furono distrutti, talvolta da Guardie Rosse tibetane, e nei violenti scontri morì moltissima gente.

In quest’anno di anniversari (come il ventennale delle proteste di Piazza Tian’anmen) i funzionari cinesi sono visibilmente irrequieti. Lo scorso mese ero a Chengdu, nella provincia del Sichuan, dove vivono molti Tibetani. La polizia, in cerca di segni di ribellione, fermava per strada persino turisti stranieri completamente ignari dell’anniversario. Il colorato distretto tibetano era transennato. Non solo era proibito farvi foto, ma non lo si poteva neppure attraversare a piedi.La stampa cinese, comunque, ha celebrato l’anniversario con espansivi articoli che hanno descritto la gioia dei Tibetani per l’essere stati liberati da secoli di feudalesimo e schiavitù. Se si deve credere al China Daily, tra le altre pubblicazioni, il Tibet “pre-liberazione” era un inferno in terra e i Tibetani ora sono grati di essere cittadini della Repubblica Popolare Cinese.
Qualcuno probabilmente lo è. Molti non lo sono. Ma se la propaganda cinese dipinge il passato del Tibet a tinte eccessivamente fosche, gli Occidentali che simpatizzano per la causa tibetana sono spesso troppo sentimentali.
Il fascino personale del Dalai Lama ha promosso la caricatura di un popolo mistico, saggio e amante della pace, schiacciato da un impero brutale. Non fu senza motivo, tuttavia, che nel 1950 parecchi Tibetani istruiti in realtà diedero il benvenuto ai comunisti cinesi. Il clero buddista era considerato, e non senza ragione, gretto ed oppressivo.
Il comunismo cinese prometteva la modernizzazione.

Negli ultimi decenni, il governo della Cina ha prodotto proprio questo. Lhasa, che appena trent’anni fa era un luogo sperduto, sonnolento e alquanto sudicio, è ora una città di enormi piazze pubbliche, centri commerciali e grattacieli, collegata al resto della Cina da una ferrovia ad alta velocità. È pur vero che i Tibetani, che sono scarsamente rappresentati nell’amministrazione locale, forse non ne hanno tratto vantaggio quanto i Cinesi Han, la cui presenza in città come Lhasa come soldati, commercianti e prostitute è così schiacciante da far temere l’estinzione della cultura tibetana, fatto salvo che come attrazione turistica.

Comunque sia, le città tibetane oggi sono indubbiamente più moderne – in termini di elettrificazione, istruzione, ospedali e altri servizi pubblici – di quanto non lo fossero in precedenza. Questa è una delle argomentazioni che quasi tutti i Cinesi, e non solo i funzionari, usano per giustificare l’assimilazione del Tibet alla Grande Cina.
Quest’argomentazione ha una lunga storia. Gli imperialisti occidentali (nonché giapponesi) la utilizzavano all’inizio del XX secolo per giustificare le proprie “missioni” volte a “civilizzare” o “modernizzare” i nativi. Taiwan, sotto il dominio giapponese, era di fatto più moderna di altre zone della Cina. E gli Inglesi portarono in India la moderna amministrazione, oltre a ferrovie, università ed ospedali.

Tuttavia, al di fuori di una frangia di sciovinisti nostalgici, la maggioranza degli Europei e dei Giapponesi non è più così convinta che la modernizzazione sia una convalida sufficiente del dominio imperialista. La modernizzazione non dovrebbe essere imposta da una forza straniera, ma dovrebbe essere portata avanti da popoli che si autogovernano.
Però i Cinesi hanno un’altra argomentazione nella manica, che appare più plausibile (e più moderna). Sono giustamente orgogliosi della diversità etnica della Cina. Per quale motivo la nazionalità dovrebbe essere definita dalla lingua o dall’appartenenza etnica? Se si permette che i Tibetani si stacchino dalla Cina, perché allora non i Gallesi dalla Gran Bretagna, i Baschi dalla Spagna, i Curdi dalla Turchia, o gli abitanti del Kashmir dall’India?
In alcuni casi, la risposta potrebbe essere: be’, forse dovrebbero farlo. Ma l’appartenenza etnica quale principale contrassegno di nazionalità è un concetto vago e pericoloso, non da ultimo perché penalizza tutte le minoranze.
Ma allora sbaglia chi sostiene la causa tibetana? La dovremmo forse scartare come un’assurdità sentimentale? Non necessariamente. La questione non sta tanto nella cultura o nella spiritualità tibetane, né nell’indipendenza nazionale del Tibet, ma piuttosto nel consenso politico.

A questo riguardo, i Tibetani non sono messi peggio degli altri cittadini della Repubblica Popolare Cinese. In nome dello sviluppo, in Cina vengono demoliti monumenti storici ovunque. La cultura viene sterilizzata, omogeneizzata e deprivata di indipendenza e spontaneità in tutte le città cinesi, non solamente in Tibet. Nessun cittadino o cittadina cinese – non importa se Han, Tibetani, Uiguri o Mongoli – può destituire il partito di governo mediante il proprio voto.
Il problema, quindi, in prima istanza non riguarda la nazionalità o la discriminazione, ma la politica. Il governo cinese asserisce che i Tibetani sono felici. Ma senza stampa libera e diritto di voto non c’è modo di sapere se questo sia vero. Gli sporadici atti di violenza collettiva seguiti da repressioni altrettanto violente suggeriscono che molti non lo sono.
Senza riforma democratica questo ciclo non avrà fine perché la violenza è l’espressione tipica di chi è privato della libertà di parola. Questo vale non solo per il Tibet, ma anche per il resto della Cina. I Tibetani saranno liberi solo quando tutti i Cinesi saranno liberi. In questo, se non per altri aspetti, tutti i cittadini della Cina sono uniti.

Ian Buruma
Fonte: guardian.co.uk

Link: http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2009/apr/08/tibet-china
10.04.2009

Copyright: Project Syndicate, 2009

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org a cura di ORIANA BONAN

Pubblicato da Davide

  • maristaurru

    Peccato che quando finalmente i Cinesi saranno appena liberi, il Tibet ed i Tibetani saranno stati completamente assorbiti e metabolizzati, come da programma. Un successo!!

  • nessuno

    Peccato che nessuno ci racconti come vivevano i tibetani prima dell’occupazione cinese.
    Per tanti che gridano giustamente free tibet sarebbe utile leggersi la storia quella vera
    Allora vedrebbero con un altro occhio la casta(perche di casta si tratta) dei monaci che dominavano su tutto e tutti in un regime feudale

  • adriano_53

    I Tibetani saranno liberi solo quando tutti i Cinesi saranno liberi.
    quano il mondo sarà libero saranno liberi i cinesi, quando saranno liberi i cinesi saranno liberi i tibetani. Quando saranno lberi i tibetani sarà liberò l’uomo tibetano?

    sulla libertà si possono scrivere le più sublimi cazzate!

  • Eli

    Premesso che trovo il Dalai Lama molto più simpatico ed alla mano di Ratzinger detto papa, tutte le religioni sono fonte di oppressione per i popoli. E’ vero dunque che in Tibet c’era un feudalesimo basato sulla sottomissione del popolo ai monaci , con conseguente mantenimento degli stessi da parte dei cittadini, roba di due-tremila anni fa. Se questo è finito, non può che essere un bene per il Tibet. Mi irritano inoltre i bravi americani ed europei che si stracciano le vesti per i poveri tibetani, e non muovono un dito per i palestinesi. Si vede che le conquiste predatorie non hanno tutte lo stesso peso specifico!

  • maristaurru

    Al Tibet è stata negata la possibilità di evolversi liberamente. L’argomento che viene portato di come si stava male con i monaci, è ininfluente alla sostanza dei fatti: I cinesi non hanno neanche il concetto delle democrazia, hanno fatto cose orribili e le fanno ancora, per il loro interesse. Il popolo tibetano, come altri, è stao privato del diritto della autodeterminazione, e tutti quelli che lo accettano e tacciono, sanno bene perchè lo fanno.

    Il Tibet andava annientato solo perchè ha una forma di pensiero “spirituale” che è la cosa che più temono questi dittatori capitalisti ed è la cosa che molti in Occidente temono : la forza del pensiero, qualunque pensiero che non implichi inquadramento passivo di pecore al servizio della lobby dei potenti.
    Bisogna essere lobotomizzati per non pensare e seguire la corrente, e servire i padroni senza manco accorgersene. Abbiamo ricchi sempre più indecentemente ricchi che opprimono i poveri, sempre più poveri.

    Molti occidentali si prestano volentieri a questa operazione sporca ed amorale che rende moltissimi soldi, è tutto un fiorire di amanti fasulli del Tibet e dell’Oriente, mentre si tratta dei soliti sporchi affari , vecchi come mammona.

  • maristaurru

    Infatti moltissimi se ne infischiano dei diritti umani calpestati in Tibet dagli anni 50.. è vero non tutti i predono sono da esecrare, alcuni sono nobilitati dagli interessi economici che rappresentano. Non dimentichiamao cosa è saltato fuori dal premio Nobel Arafat, anche se si è cercato di minimizzare.. niente di bello, al solito i soldi arrivavano a fiume e la gente… faceva da scudo e crepava di fame! Ma come dici: la predazione ha varie sfaccettature, tante quante ne servono, e c’è chi ha molta esperienza in questo campo

  • Eli

    Mi complimento per la profondità del pensiero e per la bellezza della tua prosa!

  • maristaurru

    Pardon, non sapevo che sarei stata letta da un Accademico della crusca, e in un botta e risposta non ho badato agli errori di battitura.Pensiero profondo inoltre chiama pensiero profondo e infatti l’argomento della cattiveria dei monaci feudali ai quali sottrarre i tibetani per renderli felici, come tutti possono ben vedere, è di diretta derivazione dalla propaganda cinese.. è profondo assai… ma non tanto da non rivelare le motivazioni, e non solo quelle evidenti dei cinesi.

  • JeanLafitte

    è un vero peccato che CDC si metta a pubblicare certi articoli. allora è doveroso correggere gli errori o meglio, gli orrori, di questo articolo.

    1)nel 1950 non c’era nessun “dominio” del Pcc, anzi ancora il Tibet era a “statuto speciale”, ancora esisteva il feudalesimo e la servitù.
    2)la rivolta non fu “annientata” ma semplicemente fu un flop a causa della scarsa partecipazione dei tibetani.
    3) di sicuro per i servi della gleba (700.000) il decennio successivo fu migliore dell precedente.
    4)non c’è alcuna prova riguardo la presunta morti di 1 milione di tibetani in seguito al grande balzo in avanti che non riguardò se non in misura estremamente marginale il Tibet.
    5)la storia di privazioni e sofferenza dei tibetani pre-Repubblica Popolare non è un’invenzione del China Daily.
    6)non trova alcuna conferma la notizia che vorrebbe il sichuan “blindato”
    7) è falso che “i tibetani siano scarsamente rappresentati nell’amministrazione locale”
    8)non è in atto nessuna “assimilazione”. mai come oggi esistono tante persone che parlano tibetano e coltivano la cultura tibetana tradizionale.
    9)non ha senso parlare di “imperialismo” visto che i tibetani sono cinesi mentre gli indiani, i sudafricani etc… evidentemente non erano inglesi.
    10)in nessuno stato “democratico” i cittadini possono “destituire il partito di governo mediante il proprio voto.” . le elezioni in Cina ci sono eccome, così come esiste la libertà di stampa, in maniera non molto dissimile da quello che accade in occidente.
    la Cina è già da tempo un paese democratico. la più grande democrazia al mondo

    Nuovalibertalia.blogspot.com

  • Affus

    la destra radicale italiana in questa lotta per la civiltà e del progresso in Cina , sta dalla parte di Pechino e ammira il suo impegno per cancellare definitivamente quella casta e quella cultura basata sul governo e privilegio di monaci parassiti .
    oh dolce cuore di Lin Piao , fa che vivi sempre Mao in Tibet !

  • nettuno

    DI IAN BURUMA dovrebbe sapere che gli americani hanno pianificato da tempo una attacco alla Cina destabilizzandola tramite il Dalai Lama.
    Come rallentare la crescita cinese? come condizionarla. Si osservi cosa dice Tarpley : http://www.youtube.com/watch?v=U7dnIw13FSI
    I Monaci tibetani erano schiavisti e facevano vivere il popolo come nel medioevo; inoltre il Tibet è sempre stato zona della Cina . punto.
    Siamo in guerra e la favola dei diritti umani viene sempre raccontata ai fessi occidentali che non muovono in dito quando li Yankee ammazzano un milione di Irakeni dicendo che Saddam era un bruto…

  • Valdez

    Questo e’ uno stralcio dell’articolo di Michael Parenti su CMD il 19 marzo 2008 e postato da Davide:

    Nel 1895, un visitatore inglese in Tibet, il dr. A. L. Waddell scrisse che i tibetani erano assoggettati all’ “intollerabile tirannia dei monaci” e alle superstizioni diaboliche che essi avevano modellato al fine di terrorizzare le persone. Perceval Landon descrisse nel 1904 la regola del Dalai Lama come una “macchina da sopraffazione” e un “ostacolo ad ogni progresso umano.” Più o meno a quel tempo, un altro viaggiatore inglese, il Capitano W.F.T. O’Connor notava che “i grandi proprietari terrieri e i sacerdoti… esercitano ciascuno all’interno del proprio dominio un potere dispotico dal quale non c’è appello,” mentre il popolo è “oppresso dalla più mostruosa crescita di monachesimo e clericalismo che il mondo abbia mai visto.” I governatori tibetani, come quelli europei durante il medioevo, “forgiarono innumerevoli armi per asservire il popolo, inventarono leggende umilianti e stimolarono uno spirito di superstizione” fra la gente comune.

    Nel 1937, un altro visitatore, Spencer Chapman, scrisse: “…il monaco buddista tibetano non trascorre il proprio tempo provvedendo alle persone o ad istruirle, e nemmeno i laici prendono parte ai servizi dei monasteri o li frequentano. Il mendicante sul ciglio della strada non è nulla per il monaco. La conoscenza è una prerogativa dei monasteri custodita gelosamente, ed è strumentalizzata per aumentare la loro influenza e ricchezza…”

    fonte: https://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4422

    Questi che scrivono sono viaggiatori inglesi che andavano in giro per i loro possedimenti e dintorni, la Grande Marcia ancora non era cominciata e a quanto pare i tibetani non se la passavano tanto bene.

    Forse questo Ian Buruma dovrebbe leggere di piu’ su cio’ che dicevano i suoi connazionali dello “Shangri-La”, e forse maristaurru se ne frega dei diritti umani dei tibetani calpestati dai tibetani prima degli anni 50, come mi sembra di capire dalla risposta che ha dato a Eli qualche post fa.

  • cesco

    Il Tibet in realtà non è mai stato della Cina, come invece sostiene nettuno.Divenne tributario del celeste impero sotto la dinastia Manchù intorno al 1700, conservando però le sue istituzioni.Secolo prima invece fu lo stato tibetano ad imporre un pesante tributo alla Cina Tang,intorno all’ottavo secolo dc.Insomma ill Tibet è sempre stato un paese indipendente.
    Il fatto che la popolazione locale fosse schiava dei monaci non è allo stesso modo credibile, considerando che i membri del clero erano un terzo della popolazione e che almeno un membro di ogni famiglia,senza distinzioni sociali, era monaco.Il Tibet era dunque una società in cui popolo e clero costituivano un unico corpo.
    La rivolta del ’59,almeno nella regione di Lhasa, ebbe largo appoggio popolare, e la guerriglia tibetana continuò fino alla fine del decennio successivo,smettendo solo perchè abbandonata dagli USA.

  • portoBF

    “…Il popolo tibetano, come altri, è stato privato del diritto della autodeterminazione..”

    Si, è vero, ma da chi? Quando i Cinesi ancora non c’erano, ci pensavano i buoni monaci a lasciare nell’ignoranza milioni di persone che avevano ridotto in schiavitù..

    “….la forza del pensiero, qualunque pensiero che non implichi inquadramento passivo di pecore al servizio della lobby dei potenti.”

    Perchè nel mondo occidentale cosa fanno le lobby dei potenti? Lasciano via libera ad idee nuove, per caso?

    “Abbiamo ricchi sempre più indecentemente ricchi che opprimono i poveri, sempre più poveri. Molti occidentali si prestano volentieri a questa operazione sporca ed amorale che rende moltissimi soldi, è tutto un fiorire di amanti fasulli del Tibet e dell’Oriente, mentre si tratta dei soliti sporchi affari , vecchi come mammona.”

    Sbaglio o sono i “democratici” amerikani, quelli delle lobby, che vogliono destabilizzare un territorio cinese, ed è la propaganda angloamerikana che crea questi amanti fasulli per il pensiero spirituale etc.- Il dalai-lama, il cui nome è Tenzin Gyatso, apostolo della non violenza,che però incita i tibetani ad uccidere i cinesi, sempre, naturalmente, tenendo presente la spiritualità del pensiero tibetano, come lo definiresti? Un agente cia?

  • portoBF

    Che gli schiavi esistessero in Tibet, è stato provato, che venissero torturati, anche con il taglio delle mani, è stato riferito dagli stessi tibetani, che il clero fosse ricchissimo, anche questo è vero. Per quel che riguarda le rivolte:”la guerriglia tibetana continuò fino alla fine del decennio successivo,smettendo solo perchè abbandonata dagli USA.”
    questo lo dici tu stesso, le rivolte erano organizzate e sovvenzionate dagli USA.

  • nessuno

    Il Tibet andava annientato solo perchè ha una forma di pensiero “spirituale” che è la cosa che più temono questi dittatori capitalisti ed è la cosa che molti in Occidente temono

    La forma di pensiero spirituale si traduceva in schiavismo e servitù infinita. ma per lei questi sono dettagli vero?
    Ancora una volta questa signora dimostra quanto è degna di rappresentare il pensiero unico più becero e antistorico.
    Lasci perdere l’accademia della crusca e si vada a leggere un pò di storia vera del Tibet
    non sia cosi categorica nelle affermazioni circa i crimini della cina assomiglia sempre di più a quell’infame ladro mafioso del suo capo.

  • nessuno

    popolazione locale fosse schiava dei monaci non è allo stesso modo credibile

    e sei credibile tu!!!!
    Prima di ragliare leggi poi scrivi

  • nessuno

    Lei è un mostro di banalità, luoghi comuni, frasi fatte.
    Forse quell’ultimo quarto di neurone che ha attivo è stato definitivamente colonizzato dal tg di emilio fede dal giornale e seguenti
    Capisco che non è molto elegante spernacchiare una signora in cosi vetusta età ma le castronerie che scrive sono veramente eccessive
    Si dedichi al suo sito e alle frivolezze di tutti i giorni , dia ricette e consigli ma la smetta di sparare cazzate

  • maristaurru

    Profondità di pensiero: se uno non la pensa come voi, vuol dire che è infame e mafioso e pure “dipendente” di Berlusconi. Siete patetici, vivete solo contro, il giorno che Berlusconi si dovesse toglier di torno sareste in difficoltà, finchè non vi offiranno qualche altro osso da mordere. nemmeno vi rendete conto di essere pedine. Vi piace la Cina? Gusti. Ma da questo a giustificare certi orrori che sono documentati e non si è inventato berlusconi, , che non c’entra un tubo, ma lo infilate ovunque . Prima ci scassavate l’anima con le meraviglie della Russia, caduto il muro si è rivelato le balle che vi hanno raccontato i vostri capi, e che molti di quelli col cervello libero dai condizionamenti, già sapevano, ma, senza fare autocritica, vi basta negare di essere stati tra gli amanti della Russia, e continuare a disinformare, spero almeno vi paghino bene per certe operazioni.

  • maristaurru

    Lei neanche immagina quanto è divertente quando esce di testa evidenziando tutti i limiti suoi e di gente come lei, certo che ora vado a controllare le mie rose con animo lieto, grazie signor “nessuno”

  • Eurasia

    Il fatto che qualunque tibetano possa diventare monaco è una strategia della teocrazia… uno dei mezzi per tenere sotto controllo la massa è quella di fidelizzarla… Quando sento parlare di Tibet mi viene in mente un’altra nazione… Haiti… sono messi molto peggio dei tibetani… ah dimenticavo Haiti è una Repubblica Democratica sotto il vigile controllo degli americani… mentre i cinesi qualunque cosa facciano sono dei barbari sanguinari… ci facessimo un po’ gli affari nostri… questo Dalai Lama sono la bellezza di 30 anni che me lo sta scaramellando… tra un mandala e l’altro (al Palazzo Ducale di Genova) a battere cassa… idem per lo starsystem hollywoodiano… dove un Richard Gere non perde occasione per rifilarci il problema anche quando reclamizza un auto… ci scommetto che Richard Gere si è fatto pagare profumatamente devolvendo il tutto alla causa Tibet… mentre nel frattempo l’inquinamento delle nostre menti, tra uno spot e l’altro, inesorabilmente continua ad andare avanti…

  • nessuno

    Mi compiaccio di divertirla cosa vuole la gente come me ha limiti di pudore e decenza cose che a gente come lei mancano in assoluto.
    Le ripeto che lei è un concentrato di banalità luoghi comuni sentito dire und storia ammaestrata
    Torni alle sue rose e ci rimanga evitandoci il tedio di dover leggere delle cose assolutamente inveritiere.

  • nessuno

    Guardi gli ossi li morde lei e associati qui di cani abbiamo solo lei
    L’orrore è dover leggere le castronerie che riesce a mettere in fila
    Ma vai a ranare anche tu , perdo del tempo con gentaglia del genere

  • Gioacchino_Murat

    Finalmente un articolo che il coraggio di chiamare la Cina col suo vero
    nome,non la patria del boom economico,ma la patria della negazione
    dei diritti civili.Bravo Burma.

  • maristaurru

    ullallà stavo leggendo non dei normali post , ma il Verbo inoppugnabile di Santoni illuminati. Non sapevo che la Verità fosse in tasca Vostra e non sapevo che qui si può stare solo per farsi indottrinare da Voi, ero stat tratta in inganno dall scritta in Home

    Disapprovo quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo!!

    Ma benedetti ragazzi, ditelo che qui si deve aderire al pensiero di nessuno, Tutto sta a saperlo. A proposito, ha già scritto il catechismo del perfetto lettore dei suoi post e quello del perfetto commentatore dei post che le interessano? O forse preferisce delle più rapide ed incisive Tavole della legge che fanno tanto Mosè?
    I limiti che lei evoca, di pudore e decenza, non mi permettono di andare oltre, ed è un peccato, il suo nome evoca Kafka..la gita in campagna, un pezzo stupendo che lei conosce di certo, si presta a bei giochi a tema, pensi.. tanti nessuno! ma lo terrò per me .
    Ora è tardi per le rose, a quest’ora faccio una visita alle paperelle ed ai germani selvatici salvati dai cacciatori, poi pulisco le verdurine raccolte nell’orto… vede? Che posso capire io, povera me, rispetto a lei signor nessuno!

  • nessuno

    Bisogna essere lobotomizzati per non pensare e seguire la corrente, e servire i padroni senza manco accorgersene.

    Giustissimo lei può affermare il suo pensiero ma dare dei lobotomizzati a chi non la pensa come lei non mi pare una giusta uscita.
    Inoltre gentile signora, e qui mi ripeto, il suo nick mi è rimasto impresso per la sua famosa negazione del nascente nazifascismo in Italia salvo poi smentirsi.
    Ricorda o vuole che vada a cercare il link per farle fare la figura che merita?
    Lei può e deve postare il suo illuminato pensiero salvo aspettarsi che se scrive delle castronerie qualcuno la spernacchi.
    Mi rincresce di aver ecceduto con gli improperi verso una cosi simpatica e arzilla vecchietta e me ne scuso ma sa signora qui i rapporti di forza sono alla pari:una tastiera e un collegamento e quindi siamo alla pari.
    Sempre infuriata per le fregature bancarie?
    Vedrà che ci pensa 3monti a sanare la sua situazione
    Lei deve esprimere liberamente il suo pensiero e criticare il mio io no?

  • JeanLafitte

    sterile inutile e menzognera retorica

  • JeanLafitte

    il tibet fa parte della Cina dai tempi di Kubilai Khan. lo stesso Kubilai Khan fu colui che, istituendo la figura del “Grande Lama”, costrui le “istituzioni tibetane” in realtà sino-mongole.

    caro cesco avrebbe fatto più bella figura a tacere.

  • maristaurru

    Ma benedetto ragazzo!! Immagino sia giovane, ancora con la storia del nazifascismo? Ma che ci vede di male? Io in buona fede credevo impossobile che il nazifascismo potesse attecchire, poi visti i fatti, mi sono ricreduta e mi sono documentata, e come chiunque, mi son chiesta, ma come fin ora che cavolo hanno fatto? Non mi sono smentita, non sono la Digos, sono una cittadina,che però al contrario di lei, non segue una religione, NESSUNA, e se i fatti mi dicono che ho sbagliato o per ignoranza o per non essermi informata , ne prendo atto, non nego l’evidenza perchè altrimenti mi crollerebbe un mondo. Io non sto combattendo una guerra contro altri Italiani, c’è già stata una guerra civile, e continuarla dopo tanti decenni, mi scusi giovanotto, ma mi pare idiota! E non faccia l’offeso, che lei a parole non scherza, quindi mi ritengo altrettanto libera. Lei e quelli come lei a destra e a sinistra davvero mi fanno pensare alla figura dell’ultimo giapponese. Ma non c’è niente di male: rappresenta una tragedia dell’animo umano, la incapacità a cogliere i segni dell’avanzare del tempo , si vive male, si sta male sia destra che a sinistra, ci hanno condizionato. Ah! Dimenticavo: ho avuto una educazione strettamente liberale, ora non si sa nemmeno che vuol dire, ma sa l’effetto è che ho amici di tutti i credo politici, parlo con preti e prelati senza aver l’orticaria, ma senza sdilinquirmi…sono persone, persone, chi sa se le arriva il concetto

  • Eli

    Nessuno, se non ci fossero soggetti come ‘sta qua e l’altra vergine senza macchia, che fa aggricciare la pelle solo col suo nick, non si noterebbe neppure l’intelligenza delle osservazioni di persone preparate, che approfondiscono gli argomenti e sanno discettarne civilmente. Credi a me, questi soggetti sono funzionali al Forum, sono le cartine di tornasole, ed io mi diverto un mondo a leggerli. Ammazzano la grammatica e la sintassi che è un piacere, neanche in seconda media si scrivono le castronerie di cui loro ci elargiscono perle. Del resto fasci e leghisti sono fra noi e bisogna tenerseli. Cordialmente.

  • nessuno

    Vede gentile signora questo è un altro caso nel quale lei risulta male informata.
    Anche circa i crimini cinesi( che sicuramente ci saranno stati) ci sono i crimini italiani ( atroci) i crimini amerikani insomma ognuno ha il suo crimine
    Purchè non mi venga fuori con la storia dei bambini bolliti

  • cesco

    “il tibet fa parte della Cina dai tempi di Kubilai Khan. lo stesso Kubilai Khan fu colui che, istituendo la figura del “Grande Lama”, costrui le “istituzioni tibetane” in realtà sino-mongole. caro cesco avrebbe fatto più bella figura a tacere. ”
    Avresti fatto meglio a tacere tu, Lafitte.Kubilai khan era il mongolo che conquistò la Cina imponendo ai sudditi cinesi un pesantissimo regime fiscale e la sottomissione totale ai suoi guerrieri, che di fatto saranno cacciati dal paese con una grande rivolta.
    E il Tibet tornò indipendente.

  • mila

    A TUTTI QUESTI GRANDI CONOSCITORI CHE CREDONO CHE I TIBETANI ERANO OPPRESSI DALLA CASTA DEI MONACI LI INVITO AD ANDARE SUL SITO:WWW.UNMADEINCHINA.ORG PER VERIFICARE COME STANNO ADESSO SIA I TIBETANI CHE I CINESI E POI… NE RIPARLIAMO…

  • nessuno

    a patto che tu vada a vedere come stavano i tibetani sotto i monaci.
    e non scrivere maiuscolo.
    mila che diminitivo e …..

  • JeanLafitte

    ho cercato di essere gentile ma mi riesce a fatica al cospetto di gente ignorante e presuntuosa. l’ho già detto che Kubilai Khan era (sino)mongolo, non c’è bisogno che mi correggi tu. il tibet non tornerà indipendente con la fine della dinastia Yuan(1368) ma rimarrà sotto il gioco dei mongoli ancora a lungo visto che fu il sovrano mongolo Altan Khan a istituire la figura del Dalai Lama. mai il tibet è stato unito ed indipendente se non nella breve parentesi 1680-1717, anno dell’invasione degli Zungari. nel 1720 con l’intervento dei sino-mancesi , chiamati in soccorso proprio dai tibetani . da allora il Tibet è nuovamente cinese, tanto che non fu neanche mai riconosciuto come stato indipendente da nessuno stato sovrano neanche nel periodo in cui non esisteva più l’unità territoriale della Cina (metà degli anni dieci-1949).

    ripeto, se non vuoi rimediare figure miserevoli o taci o mettiti a studiare.

  • Tonguessy

    A tutti i punti precisi che citi ne mancano alcuni: il fatto che il fratello del Dalai Lama fosse al soldo della CIA, il fatto che il governo in esilio in India percepisse 1,8 milioni di dollari l’anno sempre dalla CIA, il fatto che gli insorti tibetani fossero stati istruiti nei campi della CIA (Camp Hale, Colorado)
    http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=8442
    ed infine il fatto che l’India accettò l’esilio del governo del dalai lama solo dopo l’apertura da parte delle università USA a quegli studenti indiani che, una volta laureatisi, costruirono l’atomica di New Delhi
    http://in.rediff.com/news/2005/may/04tps.htm

  • nessuno

    Al pari dell’amerika,, ecc. non ti agitare anche qui in Italia i diritti civili vengono negati dalla lega e associati

  • nessuno

    Tu devi metterti davanti al wc e cantare “non son degno di te”

  • Gioacchino_Murat

    Scusa se ti parlo con franchezza,ma ho notato la violenza verbale e la maleducazione con cui ti rivolgi agli altri utenti insultandoli a piu’ riprese,
    gradirei non avere alcun tipo di dialogo o contraddittorio con te,qualora
    non fosse di troppo disturbo.

  • Gioacchino_Murat

    Accetto senzameno la tua civile critica,ogni opinione e’ degna di rispetto
    ma ti faccio presente che,se una cosa e’ menzognera e’ sempre foriera di conseguenze negative e pertanto non puo’ essere sterile,perche’ la sterilita’ non genera nulla per definizione.Mi premeva puntualizzare.

  • maristaurru

    Non ci sono dubbi caro Lei, ma si da il caso che, sia pure senza odor di santità e con mille imperfezioni, altri paesi sono appena appena meno gelidamente efferati, meno pragmatici, meno feroci. A me pare che da noi ormai la pena di morte fa parte dello scemenzario di qualche leghista un po’ bevuto, a me pare che da noi gli unici che applicano la pena di morte dopo la parentesi di Scalfaro il buono, sono i brigatisti rossi e quelli neri. Ci son crimini del passato e ci son crimini del presente, o lei avendo letto le moderne teorie sui quanta e sul tempo è arrivato a noon differenziare più tra passato, presente e futuro? Saremo quindi condannati a sorbirci il peso della esecrazione del fascismo all’infinito, pensi che io veccchia come sono non l’ho conosciuto, son figlia di chi contro il fascismo ha lottato a sue spese, non amo chi mi vuole intruppare, senza padrini nè padroni davvero e pagando per questo, e ancora qualche fascistello rosso con la bocca sporca di latte che non se nemmeno che dice e fino a che punto sbarella, mi da della fascista. E questo cretinaro continuerà all’infinito permettendo di tentare di sdoganare qualsiasi porcata, purchè sia quella che più vi piace. Il fardello vero, lo abbiamo noi in Italia, altro che storie!!

  • maristaurru

    Eli, saresti tu la persona preparata? Avevo bisogno di una buona risata. A quali osservazioni intelligenti ti riferisci? Non sapete nemmeno sostenere una argomentazione, lo dimostrate comportandovi in un forum come ragazzi del muretto che sghignazzano e offendono, ma non sanno nemmeno da che gli viene tanta aggressività, in genere viene dalla ignoranza. Due slogan presi qua e là, non fanno cultura e neanche Kultura, fanno “ragazzo di strada”, carne da macello, pedina e vittima designata, rossa o nera. Spero che non sia come sembra, mi dispiacerebbe per voi.

  • nessuno

    basta guardarsi un attimo intorno per vedere che l’amerika in quanto a efferratezza e crimini non è da meno della cina se non vado errato in amerika sono state eseguite 138 condanne a morte su persone di colore che dopo sono state riconosciute innocenti.
    Lei della Cina conosce quello che gli propinano i media ufficiali magari sforzandosi potrebbe leggere qualcosa di più e di più preciso.
    La Cina è un paese immenso con una cultura millenaria bellissimo e con miliardi di abitanti noi siamo zero in confronto a loro e presto dovremo fare i conti con loro
    Noi con la nostra mentalità non capiremo mai la Cina e i cinesi siamo troppo americanizzati
    In Italia la pena di morte è attuale e attiva per chi lavora in condizioni precarie, ha presente il numero dei morti sul lavoro in Italia?
    Questi sono morti senza condanna ma per volonta di schifosi che lucrano e che guardacaso hanno come referente politico questa destra post fascista(?) che sempre fascistissima è
    In quanto ai resistenti al fascismo mi permetta di esprimere ampie riserve in merito prima tutti in camicia nera dopo nessuno era fascista o se lo era perchè “teneva famiglia” Su questo stendiamo un velo ma senza pietas
    Io non sò se lei sia fascista o meno e poco importa resta il fatto che i suoi commenti sono classici di quella piccola,piccola borghesia da sempre baciapile e reazionaria
    Tengo a precisarle che non sono ne rosso ne nero sono nessuno.. la scelta di questo nic non è casuale

  • cesco

    sta di fatto che le uniche dinastie cinesi che regnarono sul tibet erano di origine straniera: i mongoli yuan e i manchù qing.
    le grandi dinastie cinesi “vere e proprie”, qin, han, jin, sui, tang, song e ming non regnarono mai sul tetto del mondo, che evidentemente ai cinesi interessava ben poco. e poi, anche se la cina regnò sul tibet per periodi relativamente brevi questo le dà il diritto di occuparlo ora? seguendo il tuo ragionamento la turchia avrebbe il diritto di occupare l’intero medioriente, il nordafrica e la balcania che occupò per più di quattro secoli.

  • JeanLafitte

    innanzi tutto rispondi come le persone normali senza aprire 2000 thread.

    non ha senso di parlare di “origine straniera” perchè anche i mongoli, i mancesi e gli stessi tibetani sono cinesi.. non è neanche del tutto vero che le altre dinastie non hanno mai sul tetto del mondo ma comunque è importante sottolineare un fatto. che gli Han sono quasi sempre stati gli invasi e quasi mai gli invasori. non mi sembra che secoli e secoli di sovranità sul tibet sia un periodo “relativamente breve”,anzi…
    non c’è nessuna occupazione del tibet visto che il tibet non è mai stato uno stato indipendente.
    seguendo il TUO di ragionamento la turchia dovrebbe occupare mezza europa come il tibet dovrebbe occupare mezza cina (il famoso “tibet storico”). sono quasi 800 anni che il tibet è cinese, punto.

  • JeanLafitte

    amica o amico mila a noi che abbiamo studiato la Cina sui testi pubblicati dalle più importanti università americane, inglesi, canadesi etc… questo sito di progaganda ci fa solo ridere.
    per vedere l’impostazione prettamente faziosa e ideologica basta guardare la colonnina di sinistra.
    scrivere “from occupied tibet” è un po’ come scrivere “dal sudtirolo occupato”. fa ridere ma fa anche pena.
    studia, informati come abbiamo fatto noi e scoprirai che la vera Cina è completamente diversa dall’inferno in terra che ti racconta certa propaganda.

  • JeanLafitte

    sono 50 anni che si dice la stessa cosa. la realtà è che i tibetani sono sempre di più e continuano a parlare tibetano (quasi tutti solo il tibetano) e praticare i loro vecchi usi e costumi

  • nessuno

    Questa me l’ero persa
    Tu sei libero di commentare e io di contro commentare
    Se vuoi scrivere senza contradittorio apriti un blog
    Qui funziona cosi e forse non hai avuto tempo di rendertene conto
    Intanto affermi delle cose assolutamente inveritiere e questo non va bene io insulto chi mi insulta
    Scusa se ti scrivo con franchezza ma non mi piacciono i personaggi che danno del maleducato a babbo morto vedi di darti una regolata tu quando scrivi

  • nessuno

    leggendo qua e la ho notato che hai già trovato parecchi estimatori..visti i commenti alle tue esternazioni
    personalmente disprezzo i vecchi tromboni fascisti e i leccapiedi filoamericani
    prendi nota educatino