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IL DISASTRO NUCLEARE CHE POTREBBE DISTRUGGERE IL GIAPPONE … ED IL MONDO


DI HIROSE TAKASHI
Counterpunch

Pericolo di un Terremoto Killer nell’Arcipelago Giapponese

Le centrali nucleari del Giappone stanno rapidamente invecchiando;
come cyborg, vengono a mala pena mantenute operative da un continuo
ricambio di pezzi. Ed ora che il Giappone è entrato in un periodo di
attività sismica e che un enorme incidente potrebbe verificarsi in
qualsiasi momento, le persone vivono in uno stato costante di ansia.
I sismologi ed i geologi sono d’accordo sul fatto che, dopo una
cinquantina di anni di inattività, il paese è entrato in una fase di
attività sismica con il terremoto di Hanshin-Awaji (nel sud della
prefettura di Hyogo). Nel 2004, il terremoto di Chuetsu ha colpito la
prefettura di Niigata, danneggiando il villaggio di Yamakoshi. Tre
anni dopo, nel 2007, il terremoto a largo di Chuetsu ha gravemente
danneggiato i reattori nucleari di Kashiwazaki-Kariwa. Nel 2008, ci fu
un terremoto nelle prefetture di Iwate e Miyagi, che ha causato la
scomparsa di un’intera montagna. Poi nel 2009 la centrale nucleare di
Hamaoka fu messa in stato di emergenza dal terremoto della baia di
Suruga. Ed ora, nel 2011, abbiamo il terremoto dell’11 marzo a largo
della costa settentrionale. Ma ci si aspetta che il periodo di
attività sismica continui per decenni. Dal punto di vista della
sismologia, uno spazio di 10-15 anni non è altro che un attimo nel
tempo.

Poiché la placca pacifica, la più grande delle placche che avvolgono
la Terra, è in movimento, ho previsto che ci saranno grandi terremoti
in tutto il mondo.

A conferma dei miei timori, dopo che il terremoto nella baia di Suruga
nell’agosto del 2009 arrivò come un triplo shock, è stato seguito a
settembre ed ottobre dai terremoti a largo di Samoa, Sumatra e
Vanuatu, di magnitudo tra i 7.6 e gli 8.2 gradi. Ciò significa dalle
tre alle undici volte la forza del terremoto nel sud della prefettura
di Hyogo.

Tutte queste scosse sono avvenute intorno alla placca pacifica ed
ognuna di esse era situata al confine con questa placca o con una
sotto la sua influenza. Poi l’anno dopo, nel 2010, a gennaio è
arrivato il terremoto di Haiti, al confine con la placca caraibica,
spinto da quelle pacifica e quella di Cocos, poi nel febbraio l’enorme
terremoto di 8.8 gradi di magnitudo al largo del Cile. Ho pregato che
questa serie di terremoti su scala mondiale finisse, ma il movimento
della placca pacifica non sembra volersi fermare ed ha portato nel
2011 al terremoto dell’11 marzo nel Giappone nord-orientale ed al
conseguente crollo di Fukushima.

Ci sono molte faglie sismiche, capaci di produrre terremoti di
magnitudo 7 o 8, vicine ad ogni centrale nucleare del Giappone,
compreso l’impianto di reprocessing di Rokkasho. È difficile credere
che ci siano delle centrali nucleari che non verrebbero danneggiate da
un terremoto di magnitudo 8.

Un caso rappresentativo è lo stesso impianto di reprocessing di
Rokkasho, dove è ormai chiaro che la faglia sottomarina vicina si
estende anche nell’entroterra. L’impianto di Rokkasho, dove le scorie
radioattive (polveri letali) di tutte le centrali del Giappone vengono
raccolte, è situato in corrispondenza dell’incontro sotterraneo tra la
placca pacifica e quella americana. Vale a dire che la più grande
placca che costituisce il pericolo maggiore per la centrale di
Rokkasho, si sta ora muovendo nelle profondità del sottosuolo
giapponese.

L’impianto di Rokkasho era stato costruito in origine con un fattore
di resistenza ai terremoti molto basso, ovvero di 375 gals [il gal, o
galileo, è un’unità usata per misurare la massima accelerazione del
sottosuolo durante i terremoti; diversamente dalle scale che ne
misurano l’intensità generale, il gal misura l’effettivo movimento del
suolo in luoghi specifici, ndt]. Oggi il fattore di resistenza è stato
aumentato a soli 450 gals, nonostante il fatto che recentemente in
Giappone si sono susseguiti terremoti che hanno registrato più di 2000
gals. Peggio, la penisola di Shimokita è una formazione geologica
estremamente fragile che era sul fondo dell’oceano sino alla recente
emersione del periodo Jomon (periodo interglaciale) 5000 anni fa; se
vi capitasse un terremoto potrebbe essere completamente distrutta.
L’ impianto di reprocessing di Rokkasho è dove viene raccolto tutto il
combustibile nucleare impiegato da tutte le centrali di energia
nucleare del Giappone e poi riprocessato in modo da separarne il
plutonio, l’uranio ed il resto delle scorie radioattive liquide. In
breve, è la fabbrica più pericolo di tutto il mondo.

Presso l’impianto di Rokkasho, ad oggi sono immagazzinati circa 240
metri cubi di scorie liquide. Il non occuparsene in modo
appropriato potrebbe portare ad una catastrofe nucleare che va oltre il
crollo di un reattore. Queste scorie liquide generano continuamente
calore e devono essere costantemente raffreddate. Ma se un terremoto
dovesse danneggiare i tubi di raffreddamento o togliere l’elettricità,
il liquido comincerebbe a bollire. Secondo un’analisi preparata
dall’industria nucleare tedesca, l’eventuale esplosione di questo
impianto potrebbe esporre le persone ad un raggio di 100 km e
radiazioni da 10 a 100 volte oltre il livello letale, il che significa
presumibilmente morte istantanea.

Il 7 aprile, proprio un mese dopo il terremoto dell’11 marzo nel
nord-est del Giappone, c’è stata una forte scossa di assestamento.
All’impianto di reporcessing di Rokkasho è stata staccata la corrente.
Il serbatoio contenente il combustibile nucleare e le scorie
radioattive liquide sono stati (a mala pena) raffreddati dai generatori
di emergenza, il che significa che il Giappone era sul punto di essere
distrutto.

Hirose Takashi ha scritto una montagna di libri, la maggior parte
sull’industria nucleare ed il complesso militare-industriale.
Probabilmente il suo libro più famoso è Nuclear Power Plants for Tokyo
[“Impianti di Energia Nucleare per Tokyo, ndt] in cui porta la logica
dei fautori del nucleare alla sua logica conclusione: se siete così
convinti che siano sicure, perché non costruirle nel centro delle
città invece che a centinaia di miglia di distanza dove si perde metà
dell’elettricità lungo i cavi?

Titolo originale: “The Nuclear Disaster That Could Destroy Japan … and the World

Fonte: http://www.counterpunch.org
Link
25.04.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ROBERTA PAPALEO

Pubblicato da Das schloss

  • LuigiFabozzi

    io non credevo nel progetto Haarp.
    Non so se crederci. Ma ho indovinato 4 terremoti su 4 oltre il 6 grado.
    quindi…
    certo avere fuori uso il giappone è utile agli USA e alla sua economia.
    Alla fine della II guerra mondiale l’america diventò la super potenza perché le industrie concorrenti della germania e dell’europa era distrutta. quindi distruggendo il giappone con le sue industrie (toyota etc) sarebbe un recupero enorme per gli usa

  • rew

    E’ tutto vero. Non serve una guerra nucleare per mettere KO l’ umanita’.

    Il congegno l’ abbiamo gia’ costruito e innescato.
    Il rischio atomico e’ elevato, anzi, e’ deleterio, se si pensa che rimane nel momento che si attua in qualsiasi forma.
    Il giappone paga a se stesso e al mondo stesso la sua concorrenza al progresso e al suo consumo spropositato di energia per un benessere che non tutela nemmeno la vita primaria.

    Piu’ le coincidenze e gli eventi si fanno avanti, e piu’ viene chiaro un possibile evento da estinzione.
    Un gruppo di 4-5-6- reatori nucleari messi fuori uso irrimediabilmente, se non come Cernobil, gia’ farebbe bloccare il mondo intero, per una situazione che sconvolgerebbe tutti.
    NON OSO PENSARE E SARA’, CON IL MOVIMENTO DELLA PLACCA TERRESTRE,
    IL DISTACCO DELLA CALIFORNIA, A DETTA DI MOLTI ESPERTI, DESTINATA IN CASO DI TERREMOTO E MOVIMENTO FUORI DAL NORMALE-ALTO, A SPROFONDARE NELL’ OCEANO, ESSENDO APPOGGIATA ORMAI QUASI ESCLUSIVAMENTE SU UNA BASE SABBIOSA.

    E cosi, non solo il KO di uno stato come la california mette KO un’ intero continente come lgi USA,
    ma destabilizzerebbe l’ intero mondo, E UN’ ONDA_TZUNAMI di tali proporzioni,
    SPAZZEREBBE CENTINAIA DI MILIAIA DI PERSONE SULLE COSTE DOVE ANDREBBE AD INFRANGERSI.

    E IL GIAPPONE, PROPRIO A FRONTE COSTA, CON LE SUE CENTRALI NUCLEARI SUL MARE,

    E I SUOI PIU’ IMPORTANTI IMPIANTI DI LAVORAZIONE DI SCORIE, DAREBBE LA BENEDIZIONE FINALE PER L’ ANNIENTAMENTO A TEMPO DELL’ UMANITA’.

    Si legge: la terra non dara’ piu’ i suoi frutti, terremoti e flutti del mare,
    nazione contro nazione, popolo contro popolo, fame e carestie,
    E UN’ AFFLIZIONE COME NON FU GIAMMAI DA QUANDO IL MONDO FU CREATO.

    Forse l’ uomo se l’ e’ gia’ creata la sua distruzione, basta solo che il supremo l’ inneschi.
    La terra l’ abbiamo agitata, non acquietata.
    L? abbiamo eccitata inquinandola con smog e esperimenti nucleari che hanno aumentato la sua temperatura, e dove le zolle terrestri hanno piu’ movimento.
    L’ abbiamo eccitata creando competizione per un meglio inutile ed esoso,
    rovinando e decretando la miseria dei piu’.

    IL MACABRO DELLA FACCENDA, E’ CHE, SENZA QUESTA SITUAZIONE NON SI PUO’ VIVERE.
    NON SI TORNA INDIETRO, IL COSTO E LA VOLONTA’ COSTA TROPPO, E NON SI ACCUMULA CARTA E NE NUMERI.
    FIGURIAMOCI POI, QUANDO DOVRAI SOLAMENTE RIMANERE SEDUTO A GUARDARE AL TUA FINE E QUELLA CHE FARAI FARE ALGI ALTRI.
    ALLORA SI CHE TI FERMERAI, MA NON POTRAI PIU’ TORNARE INDIETRO,
    MA SOLO AVANTI, VERSO IL TUO OSCURO FINE.

  • rew

    Gli usa hanno finanziato l’ economia germanica che pero’ si e’ indirizzata nel crescere come potenza bellica nella conquista di un potere europeo e russo.
    Perdendo, non e’ bastato che un regime non esistesse piu’, ma hanno volutamente distrutto mezza germania, affinche’ cosi’ fosse.
    Di fatto, le grnadi menti tedesche emigrarono in america, contribuendo a cio’ che l’ america e’ stata ed e’.
    Ma gli usa, hanno colonizzato per un meglio loro, nel sistema democratico, che e’ imporre un potere del progresso a tornaconto monetario e geopolitico.
    Quindi, l’ ultimo sistema da abbattere e’ questo, senza guardare a chi lo porta.
    O lo fara’ il sistema iniquo umano, o lo fara’ la natura o il naturale corso delle cose.
    L’ uomo a come ha fatto e fa’, non puo’ sussistere a questo modo.
    Ha dimenticato la sua misura, e gli eventi sociali o naturali, gli e la faranno riprendere.

  • Albert_Wesker

    Guardi che gli Stati Uniti erano economicamente di gran lunga la prima
    potenza mondiale anche prima della seconda guerra mondiale e le
    rammento inoltre che furono le nazioni dell’Asse(Giappone,Germania e italia) a dichiarare guerra agli States e non viceversa.

  • terzaposizione

    La Germania e l’Italia dichiararono guerra all’America? Forse se il Giappone non fosse stato umiliato e sotto embargo petrolifero,cosi schiacciato da proporre agli USA il disimpegno dall’ASSE ed il ritiro dalla Manciuria,proposta rifiutata perchè gli USA volevano entrare in guerra,non avremmo avuto Pearl Harbour.
    E questo nuovo forrest gump su CDC viene anche a fare lezioni di storia.

  • alexg

    Gli USA erano al collasso dopo il 1929 e la Seconda Guerra Mondiale gli è servita come via di uscita.
    La prima potenza mondiale era la Germania di Hitler.

    Va bene che la storia la scrivono i vincitori, ma cerchiamo di non esagerare!

  • AlbertoConti

    Voler conoscere è un bene, fa parte del nostro destino, applicare nel bene le conoscenze acquisite è un diritto naturale, utilizzarle per il male è criminale. Ora siamo in 7 miliardi; è ovvio che una minima percentuale di criminali esista, come è sempre esistita da che mondo è mondo. E il mondo degli umani si è sempre difeso da essa, con le religioni, con le leggi di Stato, con le istituzioni dedicate allo scopo. La differenza dal passato semmai è la capacità di nuocere della criminalità, quel male possibile che si è espanso con la tecnologia parallelamente al bene possibile. Che peso può avere la coscienza, la consapevolezza dei singoli criminali, gli “esecutivi”, nel prevenire danni irreparabili? Praticamente nullo, lo sappiamo bene. L’esempio dell’industria nucleare è lampante. Il vero scopo è sempre stato, fin dal principio, militare, ossia sviluppare una tecnologia di distruzione di massa incontrollata e incontrollabile. Questo è il male allo stato puro, che pesa sulla coscienza della stragrande maggioranza della popolazione sana, quella che ha la responsabilità di difendersi dalla patologia criminale. Purtroppo abbiamo tanti esempi di questo fallimento, nella Germania di Hitler, nell’Italia di Mussolini, negli stati canaglia dei giorni nostri, a cominciare dagli USA che si sono cacciati in una trappola micidiale, che li costringe a dominare il mondo con la forza, senza che neppure questo li possa ormai salvare. Insomma, la tecnologia con le sue applicazioni mirabolanti, nel bene e nel male, ci costringe a fare i conti con la “trappola del privilegio”, un metodo darwiniano di selezione che ormai non funziona più, nel senso che se non ne usciamo consapevolmente ci porta dritto all’estinzione per mano propria, un vero e proprio suicidio di massa. Gran brutta età l’adolescenza tecnologica!

  • duca

    Sono anche io perplesso su Haarp.
    Il problema è stabilire il nesso di causa-effetto: è Haarp che provoca i fenomeni o registra solo un elemento precursore del fenomeno sismico prossimo venturo, che viene opportunamente presentato come buco di registrazione (o provoca un buco di registrazione)? Mah…

  • Earth

    registra??

  • duca

    http://maestro.haarp.alaska.edu/data/spectrum2/www/hf.html
    HAARP non invia soltanto segnali verso la ionosfera, ma capta anche segnali su un ampio spettro di frequenze.
    Dato che pare, si dice, sembra, che ci sia una correlazione tra i “buchi” nei grafici del monitoraggio (vedi link) e accadimenti tellurici importanti, la domanda è se questi buchi accadono quando Haarp viene acceso per inviare “l’impulso della morte” o se accadono quando Haarp riceve dei segnali che non riesce a interpretare o lo mandano in tilt, e questi segnali, qualunque cosa siano, sono i “precursori” della catastrofe naturale, ma non originano da Haarp.