Home / ComeDonChisciotte / IL CONFLITTO D'INTERESSI FATTO SISTEMA UE

IL CONFLITTO D'INTERESSI FATTO SISTEMA UE

DI NICOLETTA FORCHERI
mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/

Approfitto della pubblicazione di un commento di Paolo Barrai sulla ING e il conto arancio, per ricordare a tutti che la ING Groep NV è presieduta da un bilderberger, Jan Hommen, che all’ultima riunione in Spagna sedeva accanto alla ex commissaria europea alla Concorrenza (fino a novembre 2009), Neelie Kroes (http://www.ecplanet.com/node/1534): oltre alla discussione in agenda sul raffreddamento planetario – sic – volete che tra i partecipanti di quel cenacolo super segreto – almeno prima delle rivelazioni del giornalista Estulin – non si formi una sorta di legame di sangue e omertà, che li porterà a coprirsi vicendevolmente in tutte le istanze politiche e commerciali del pianeta?

Per apprezzare fino a che punto la Commissione europea sia l’allegoria del “conflitto di interessi” fatto sistema/istituzione, basti considerare che l’ex commissaria alla Concorrenza e attuale vice commissaria della digitalizzazione della società, fu ministro olandese dei Trasporti e delle Telecomunicazioni, nelle cui funzioni privatizzò la posta olandese, ciò che le valse il nomignolo di Nickel Neelie, in assonanza con l’espressione “Iron lady” per la Thatcher.

A maggior riprova della mancanza di considerazione per i colori politici di questi “vili affaristi”, la donna politica liberale ha sposato un politico socialista – buon per lei, direte voi – ma il disprezzo per le preferenze politiche, e la politica tout court, degli europei si riflette nella composizione stessa della Commissione europea, pur proclamandosi campionessa della democrazia nel mondo: per quanto votiamo i socialisti, i liberali o i democristiani al Parlamento europeo, ci ritroviamo governati comunque da ignoti commissari nominati secondo procedure “tecniche” per lo meno “irrituali”, quando non occulte. Ma c’è un filo logico dietro la manina invisibile….

Per descrivere l’enorme conflitto di interessi della Commissione europea, dicevo, sappiate che la Kroes è stata fino al 2004 amministratrice e presidente di ben 43 grosse società – tra cui VOLVO, PriceWaterhouseCoopers BV – e di ben 12 associazioni/lobby internazionali, al punto che dovette fare una dichiarazione di interessi e che, duramente criticata dal Parlamento europeo per “conflitto di interessi” con la sua nomina alla Concorrenza nella Commissione Barroso I (2004-2009), fu inventato per lei il sotterfugio che avrebbe soprasseduto per i casi in cui avesse avuto degli interessi…

Ma se i suoi interessi coprono decine di pagine… !

Alcuni di questi, nella lista “edulcorata” della dichiarazione di interessi che copre unicamente i dieci anni recedenti il 2004, occupano ben nove pagine (Dichiarazione di interessi, 2004), e annoverano:

. l’aviazione olandese (Dutch Aviation Platform (NLO) e KLM Assurances),

. l’acqua (Bezinningropep Water: lobby su questioni di gestione dell’acqua, Overlegorgaan Waterbeheer en Nordzee angelegenheden),

. la psichiatria (TSB: ospedale psichiatrico che ha presieduto in Portogallo),

. varie società private di investimento (NSK, BV),

. varie lobby internazionali (di cui Foundation International Human Resources Development VNO),

. interessi farmaceutici (Wolrd Cancer Research Fund Netherlands),

. interessi assicurativi (MCM),

. interessi bancari (NIB Capital),

. servizi ambientali,

. trasporti navali internationali (Port Support international BV),

. trasporti ferroviari (Thales Netherlands Groep BN e Nederlands Sporwegen NV),

. trading di metalli,

>senza contare la Volvo…

. le comunicazioni (New Skies Satellites NN) ecc ecc (Dichiaraizone di interessi).

Pensate che durante i suoi mandati alla Commissione lei non abbia lavorato per i suoi vecchi e attuali interessi, sopra? Pensate che durante le sue cariche precedenti di ministro dei Trasporti e delle Telecomunicazioni lei non abbia lavorato per i suoi interessi sopra nei trasporti e nelle telecomunicazioni, privatizzando per i suoi interessi e quelli di coloro che l’hanno piazzata alla carica di commissario?

Ricordo che al Bilderberg non manca mai Etienne Davignon, ex vicepresidente della Commissione europea e presidente onorario del Bilderberg, e che rappresenta gli interessi della Société Générale, oltre che di Suez, la cui fusione immonda con Gaz de France è stata promossa proprio dalla sua compagna di merenda al Bilderberg Neelie Kroes quando, deputata nel periodo 2004-2009 a “controllare” e fermare gli screzi alla concorrenza accettò, senza battere ciglio, la maggiore violazione alle regole anticoncorrenza mai vista negli ultimi vent’anni.

In modo succinto http://www.ecplanet.com/node/1534, Etienne Davignon

“È stato vicepresidente della Commissione Europea. Siede in molti consigli di amministrazione di molte aziende o ne è presidente. Ad esempio: la Société Générale de Belgique, Union-Minière, Accor, Tractebel, Arbed, Fortis, Anglo American Mining, Fiat, Suez, BASF, Solvay, Gilead, Imperial Chemical Industries, Pechiney, Foamex, Sofina, Recticel, CMB, SN Brussels Airlines. Ha il titolo onorario di un ministro statale, cosa che gli garantisce un posto al “Kronrat” belga (“consiglio della corona”)”

Sempre al Bilderberg è immancabile la maggiore azionista della Shell, la regina Beatrice di Olanda, madrina del Bilderberg, sicuramente un’intima della nostra Kroes, e probabilmente amica degli azionisti di riferimento della Total, Albert Frère e Davignon.

Pensate che abbia vigilato la nostra campionessa dei conflitti di interessi sui rapporti incestuosi, gli abusi di posizione dominante, le intese illecite di Total, del cui cda ha fatto parte dal 1991 al 2004? Tutte le cariche della Kroes – pagine e pagine, la più completa qua – si fermano magicamente al 2004, anno d’investitura nella commissione Barroso alla Concorrenza: come se i suoi molteplici interessi finanziari – è nella lista Forbes delle donne più ricche del mondo – potessero interrompersi magicamente dall’oggi all’indomani per puritana maschera politicamente corretta…

Tutte tranne due cariche che sul sito del Parlamento olandese figurano ancora attuali, contrariamente a quanto dichiarato nella Dichiarazione di interessi del 2004, e cioé:

Lucent Technologies Nederland BV, di cui è membro del consiglio di vigilanza dal 1999, società che fornisce servizi nel settore delle comunicazioni – e che in realtà è niente meno che l’olandoamericana Alcatel.

e Segretario generale della Fondazione della NCM Holding (Nederlands Credietverzekering Maatschappij, Società olandese di credito assicurativo).

Il colmo dell’ipocrisia di questa mentalità olandese/protestante è che c’è da scommettere che proprio lei e consorelle abbiano fatto il tifo per gli attacchi ripetuti, vili, ingiustificati al Premier Berlusconi il quale è proprio un nano rispetto alle ricchezze della Kroes, con la differenza che il primo si è arricchito con il lavoro e l’impresa, la seconda con la speculazione finanziaria e varie privatizzazioni di servizi pubblici…

E con l’altra differenza non minore, che il Premier è a capo – stravotato dal popolo – di un paese senza più sovranità e che per certi versi ui ha tentato di ripristinare, vedi la legge di rinazionalizzazione di bankitalia rimasta lettera morta – mentre la Kroes è commissaria di una Commissione tecnica dittatoriale che prende le vere decisioni nella vita economica e dei sudditi dell’UE, non eletta da nessuno di noi.

E infatti se da una parte sono continuate le polemiche contro il conflitto di interessi del nostro nano, sebbene abbia preso tutte le cautele del caso affidando in un trust cieco i suoi interessi e delegando i suoi poteri decisionali, esattamente come la Kroes, imperterriti sono continuati gli attacchi a quella pagliuzza nell’occhio del nostro provenienti da quell’enorme trave nell’occhio dell’UE.

Si legge infatti nella dichiarazione di interessi della Kroes – edulcorata – alla Commissione europea

“La Kroes ha creato una cosiddetta Fondazione, in olandese “Stitching” con due membri indipendenti nel consiglio non conosciuti [che siano conosciuti o no, i soldi non hanno odore, e si fa in fretta a fare conoscenza ] dalla Kroes che ha traferilo la proprietà legale delle azioni alla Stitching, ricevendo in cambio un titolo di deposito. I diritti di voto collegati alle azioni sono detenute dalla Fondazione. Le ricevute riflettono solamente il valore economico delle azioni: è vietato convertirle in azioni comuni per tutto il periodo in carica alla commissione europea (….) la struttura è simile al trust, guidato da un amministratore indipendente con poteri discrezionali ai sensi della legge anglosassone”.

A parte che nessuno ci aveva mai detto che l’Europa ci avrebbe imposto la legge anglosassone come legge superiore ai sistemi di civil law – che è quello che sta succedendo in tutti i livelli della società – praticamente la signora Kroes sta monetizzando e moltiplicando, con le sue politiche, il valore delle sue future azioni… e di quelle dei suoi amici… al Bilderberg ma non solo… Questa dichiarazione è quindi fumo negli occhi, e una bella presa in giro, visto che lei ha opzioni congelate di un fondo di investimento sul cui aumento di valore sta lavorando alacremente con le sue politiche a livello europeo, e quelle del suo confratello al Bilderberg Almunia, attuale commissario alla Concorrenza.

Ecco come si aggirano in Europa, e nel mondo, le regole durissime anti concorrenza, scrupolosamente applicate quando si tratta di distruggere stati nazione come il nostro, ma ovviate quando si tratta di una qualsivoglia impresa/banca presente al Bilderberg, che potrà con gli occhi chiusi e il beneplacito dei pesi grossi che contano in Europa, violare tutte le leggi anticoncorrenza, ed effettuare tutti gli incesti imprese/banche, ottenendo tutti gli “aiuti” leggi racket dagli Stati, non ultimi i famosi bail out delle banche o finanziamento strozzino del debito fraudomento della Grecia, andato a rimpinguare le casse voraci delle banche creditrici francesi (BNP Paribas, socia di Frère) e tedesche.

Ed è così ad esempio che durante il regno della Kroes, tutti i finanziamenti ad Alitalia venivano meticolosamente contestati e annullati, mentre lei aveva fatto parte del KLM Assurances, un organo di controllo sulla parità della fusione tra Air France e KLM, sicuramente interessato al fallimento di Alitalia per incorporarla meglio, mentre verosimilmente chiudeva un occhio su tutti i finanziamenti a Air France e KLM.

Ironicamente, la campionessa dei conflitti di interessi, così si faceva la pubblicità sul sito della Commissione, per la sua carica alla Concorrenza:

Piccola ciliegina, il discorsetto sopra della Kroes è stato fatto nelle Galeries de la Reine, a Bruxelles: fatevi una bella risata…

AHAHAHAHAH

Nicoletta Forcheri

Nicoletta Forcheri
Fonte: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com
Link: http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/2010/07/il-conflitto-di-interessi-fatto-sistema.html
9.07.2010

Pubblicato da Davide

  • amensa

    questa frase :
    “…..c’è da scommettere che proprio lei e consorelle abbiano fatto il tifo per gli attacchi ripetuti, vili, ingiustificati al Premier Berlusconi il quale è proprio un nano rispetto alle ricchezze della Kroes, con la differenza che il primo si è arricchito con il lavoro e l’impresa, la seconda con la speculazione finanziaria e varie privatizzazioni di servizi pubblici…”
    qualifica tutto l’articolo.
    “lavoro d’impresa “??? riciclaggio di denaro mafioso, corruzione di magistrati, corruzione di politici per avere leggi favorevoli (quando ancora non se le faceva da solo), e chi più ne ha più ne metta….
    e dovremmo ammirare un simile uomo ? meglio mangiar merda, scusate il termine!

  • maristaurru

    I Bilderberg sentitamente ringraziano gli italianucci ben indottrinati, vassalli passivi ed inerti ben felici delle azioni o non azioni fumose e chi sa se peggio, dei bilderbergher italiani. Vorrei che fosse riconosciuto, delineato e punito come meriterebbe, il delitto di tradimento degli interessi del proprio Paese, o meglio dei propri connazionali, invece si sta facendo di tutto per distruggere gli Stati nazione. sarà il modo migliore per mettere una pietra tomable sui crimini del passato, del presente e del futuro, ai danni di un popolo, quello italiano, che è stato probabilmente nel 1992 vittima di un furto con destrezza, furto del quale ancora paga il conto e dal quale non si rimetterà in piedi facilmente , mentre la Commissione europea se la ride e fa e disfa affari dei quali non sappiamo, ma non credo che ci sia molta differenza tra gli affari in grande e quellli in piccolo, non credo che la mafia sia estranea ad un certo modo di guadagnare manipolando mercati e vite. Credo che chi , come gli italiani è passato da molte servityù nell’arco della Storia, conserva la servitù nel proprio DNA, incolpevole sciagura , ma una rovina per il Paese, servo e ricco di servi pronti a scodinzolare dietro al più potente. Come riconoscere i potenti veri: sono lì allegri e sorridenti .. tecnici semisconosciuti spesso. Dei soprusi, delle mafiosità, delle collusioni, dei traffici.. solo pallide ombre arrivano al popolo servo che scodinzolando, felice di vedere che nessun processo sfiora il padrone, attende trepido che gli si gettino le monetine arroventate.. che pena!

  • vic

    Brava Nicoletta,

    e’ ora di far sapere, uno per uno, chi sono questi “governanti” dell’UE.
    I conflitti d’interesse alla nanerottolo laccato sono la regola, nel mondo, mettiamocelo bene in testa.

    Tutti conosciamo i conflitti d’interesse di Cheney, che era poi il vero presidente-ombra del periodo Babybush negli USA. Vogliamo mettere quelli di Rumsfeld? E non si tratta solo di conflitti d’interesse, si tratta d’interesse tout court, a cui va aggiunta una mentalita’ nazistoide che si riscontra ormai ovunque. Obama sara’ esente personalmente dai conflitti d’interesse. Non la sua amministrazione, dominata in campo economico-finanziario ne’ piu’ ne’ meno dagli stessi conflitti d’interesse dell’amministrazione precedente. Cosa dico mai, che conflitti del cavolo, quelli fanno un solo interesse, l”interesse del mandante.

    Sui commissari UE si tende a non dire niente. Cosi’ come si tende a non dire niente sulla mentalita’ vigente all’interno della “Commissione”. O sul potere esecutivo solo di facciata del parlamento europeo, costituito da membri pagati lautissimamente, e troppo spesso parcheggiati li’ dai loro partiti in atttesa di finestre d’opportunita’.

    Ancora meno si parla dell’influenza degli ex-commissari. I quali in teoria non avrebbero piu’ nulla da dire. Ed invece sono i tirafili della politica UE in vari settori. Pensiamo ad esempio a Mario Monti. Uno non propriamente sconosciuto. Uno che malgrado abbia a che fare per lavoro con gente molto giovane, da quel che dice nelle poche interviste che rilascia ogni tanti anni, non ha ancora capito che il modello da lui propugnato sta affondando. Sembra un marziano sul pianeta sbagliato.

    La prova per nove dell’inettitudine di costoro la vediamo molto bene in campo economico-finanziario: dove sono le misure di riregolamentazione del mondo assurdo della finanza “creativa”? Niente, nisba. Solo qualche rara chiacchiera. Il governo italiano messo di peso a Bruxelles non saprebbe fare meglio!

    Le sinistre europee lo stanno capendo che questa UE e’ un vero disastro per tutti? Per la democrazia come la si intende normalmente soprattutto. Come mai continuano imperterrite a tessere le lodi dell’UE? Non e’ che il male sia nel manico? Il manico dell’attrazione fatale per il centralismo. Togliatti, noto come Il Migliore, era un genio in questo, oltre che un genio del cinismo. Nella frequantazione di club esclusivi nonche’ cinici non era secondo a nessuno. Quindi attenti che il male non viene solo da destra.

    Riguardo al club Bilderberg, sarei molto prudente. Quando si comincia a parlar fin troppo di un gruppo presunto segreto significa che qualcuno desidera che se ne parli. Questo senza togliere nulla ai meriti del giornalista investigativo Estulin. Chiamarlo club mi sembra opportuno. In inglese club e’ la mazza. Da’ bene l’idea di gente che si ritrova per appiopparci mazzate future.

    Una cosa e’ certa. L’individuo comune con quelli li’ non ha niente a che fare. E loro non hanno niente a che fare con i problemi comuni. Saranno sempre incapaci sia di analizzarli dal punto di vista del cittadino medio, che di risolverli in favore dello stesso cittadino medio. Il loro filo conduttore e’ uno solo: darsi arie, appunto, ritrovandosi ogni tanto in club esclusivi.

    Gira la storia che sia gente molto attenta al proprio DNA. Che sciocchezza. I geni dell’umanita’ sono per lo piu’ stati personaggi dal DNA bastardo. Uno per tutti: Leonardo. Le dinastie passate che curavano il proprio DNA sono finite tutte male: i faraoni d’Egitto finivano per essere afflitti da malattie genetiche. Lo stesso per gli imperatori Inca, che erano usi a preservare il proprio DNA incrociandosi in famiglia.

    Forza e coraggio Nicoletta, attendiamo nuove sugli altri commissari. Ma che bel nome “commissario”. Quasi meglio di “segretario”. E se adottassimo la dicitura “conflittuario”? Sarebbe piu’ consona, visto lo stato delle cose. Inoltre e’ bell’e pronta per gente che volesse inventarsi nuove guerricciole qua e la’.

    Conclusione? La democrazia e’ esattamente il contrario di quel che fa l’UE. Quindi lasciamo che si sfasci da sola, senza tante remore. Dal letame nascono i fior. Che notoriamente sono piuttosto piccoli, mai di grandezza continentale.

  • lino-rossi

    … per non parlare dell’inossidabile simpatia di barroso per gli ogm.

    http://it.greenplanet.net/opinioni/commenti/25856-ogm-barroso-ci-riprova.html

  • marimari

    Sono l’autrice dell’articolo. Ammetto che quella frase è parziale, cioé non completa, ma va messa nel contesto dell’intento di rendere l’ordine di grandezza tra chi è piu in conflitto di interessi. Non ignoro che l’inizio della fortuna di berlusconi ha origine dubbie, c’è chi dice mafia, c’è chi dice altro, io penso alla CIA. Ciò non toglie che c’è voluto e ci vuole ancora molto controllo da parte della CIA perché non sgarri, un controllo che mi salta agli occhi quando leggo la politica italiana tra le righe degli ultimi 20 anni. Anche saddam hussein era inizialmente un burattino della cia, morto però da eroe e da patriotta. Anche i burattini a volte nel loro piccolo s’incazzano…

  • Ricky

    Ci vuole ancora molto a capire che i Berlusconi se ne andranno mentre la gentaglia descritta in questo articolo resterá? Certo non resteranno i settantenni qui descritti, ma l’ideologia, ad oggi questi delinquenti non sembrano molto preoccupati del loro futuro di classe dominante.
    Davanti a questo articolo non suonano patetiche le tirate monotematiche di Travaglio e tutti gli Annizero di Santoro a 750 mila euro all’anno?

  • ulrichrudel

    Nicoletta è tutto già letto,sentito,discusso,digerito.
    Però fà piacere leggere ogni tanto articoli in difesa del nostroPrimer B. anzi nano.Ma nano non è l’altro B.
    Più che nano io lo vedo come l’uomo ragno.La ragnatela che bella,la perfezione geometrica,tutto porta al centro dove vive Lui. Al centro si gestice tutto e si ingrassa. Hai ragione però gli altri sono peggiori,ma al peggio non si trova mai fine.

  • pippo74

    Credo di condividere il senso delle tue affermazioni e in buona parte l’articolo, tuttavia mi sembra tu commetta un errore, ovviamente vale solo come un’osservazione personale, nel ritenere che l’intresse che guida il nostro premier sia quello della difesa della sovranità dei cittadini (…”Saddam morto come eroe e patriota”…Nutro forti dubbi sull’accostamento, in questo caso in favore di Berlusconi! Il quale non mi risulta che abbia mai deliberatamente collaborato ad operazioni di purga etnica come pare abbia fatto Saddam con i Kurdi; anche se, con l’accordo bilaterale con la Libia sui respingimenti, Berlusconi si è macchiato insieme a tutto il suo governo e io direi al popolo italiano, che non ha saputo far sentire la sua voce contro questo accordo, si è machhiato dicevo, quantomeno di complicità nei maltrattamenti e spesso nelle torture anche letali perpetrate dai soldati e dalle milizie libiche eni confronti dei rifugiati eritrei, somali, sudanesi e di altre martoriate nazioni africane, respinti sulle nostre coste senza le garanzie della piena applicazione dei ditritti sui rifugiati sancite dalle norme internazionali). Ti invito a riflettere sulle tue stesse parole espresse nell’articolo, dove citi dati incontrovertibili su altri conflitti d’interessi enormi che ci sono in Europa a livello di alte istituzioni comunitarie, con il silenzio complice e vile, aggiungerei, dei politici di opposizione (che non esiste, ma che esiste semplicemente come alter ego di Berlusconi con cui si alternano nel governare questa sfortunata Nazione). Un conflitto di interessi come quello del nostro premier non credo sia meno importante, se comparato a quelli da lei evidenziati; difficile quantificare, direi; ma si tratta pur sempre di interessi fortissimi. Dovrebbe quindi spingere oltre la sua anilisi e concludere che in questo momento i cittadini italiani sono in mano a una classe politica nel suo complesso compromessa e non affidabile, Berlusconi compreso. E che urge un cambiamento, sì, ma nelle persone, non nella politica; quella non può cambiare, non ha uomini in grado di farlo, e ciò vale non solo in Italia, of course!
    Saluti

  • bstrnt

    Che Saddam abbia eseguito purge etniche verso i Curdi deve essere preso con il dovuto ben di inventario.

    Se diamo credito alla stampa o alla propaganda occidentale Saddam mangiava pure i bambini, come qualche tempo fa i “comunisti”.

    Rimane ovvio che sotto un regime autoritario le minoranza non se la passano molto bene, basta guardare il nostro bel paese: sinti, rom, europei dell’est, extracomunitari tutti, meno quelli a stelle e strisce, non è che abbiano le stesse “attenzioni” dei cittadini italiani (che tra l’altro, senza accorgersene, stanno precipitando nelle stesse condizioni dei curdi in Turchia o in Iraq).

    Mi sembra troppo facile vedere le pagliuzze nell’occhio degli altri e non vedere le travi nei nostri e sto parlando di tutto il così detto occidente.

    Se poi vogliamo ergerci a censori (anche giustamente) delle milizie libiche che infieriscono su quei poveri esseri respinti a norma di legge dalle nostre motovedette, cosa dovremo dire dei nostri padroni a stelle e strisce per Guantanamo, Abu Ghraib, la scuola delle americhe, eccetera o per stare nel nostro dei seviziatori del G8 di Genova, delle squadre della morte dei vari Rasman, Secchi, Adovrandi, Uva e chissà quanti altri.

    Cerchiamo, come al solito, di non avere due pesi e due misure!

  • pippo74

    ti ringrazio per lo scambio di opinioni. ti chiedo solo di precisarmi meglio dove ritieni che io abbia usato due pesi e due misure, in modo che possa replicarti. un cordiale saluto