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IL BITCOIN NON ESISTE. STATE MOLTO ATTENTI (spiegato a Zia Marta)

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Quando il signor Romano, negoziante di periferia di 71 anni e che parla quasi solo dialetto, mi ha chiesto “Barnard, allora sto Bitcoin?”, ho capito che questa storia sta davvero diventando pericolosa, e il 99% – che non è in questo caso la famosa quota degli ordinari cittadini contro l’1% dei Potenti, ma è la quota dei fessi che sempre ci cascano nelle ‘illusioni’ finanziarie – ci smenerà il culo come mai prima.

Il colosso di scambi finanziari americano CME Group Inc. ha iniziato ieri notte (domenica, nda) a offrire dei contratti Futures in Bitcoin, e questo in effetti ha sospinto questa moneta virtuale, o cryptomoneta, nel ‘salotto buono’ della finanza mondiale. Ma stop, perché zia Marta non sta capendo. Ok, Marta play it cool.

Cos’è sto Bitcoin? Marta, è una moneta – immagina proprio una moneta non banconote – che… non esiste, letteralmente. E’ solo un’idea teorica di moneta, cioè sul Pianeta non esiste un Bitcoin che si possa tenere in mano. Anche tutte le valute statali che conosciamo, come dollaro, euro, yen ecc. oggi sono in grande maggioranza numeri elettronici che compaiono su conti correnti, quindi impalpabili, ma esse hanno alle spalle la garanzia di valore MATERIALE di Stati come gli USA e il Giappone, o di gruppi di Stati come l’Eurozona. Il Bitcoin appare come moneta anch’essa fatta di numeri elettronici, ma dietro non ha niente che la garantisca davvero. E questo, Marta, comporta tutta una serie di problemi enormi, e rischi altissimi.

Poi c’è un’altra differenza da tenere a mente: le normali valute vengono emesse di continuo da Autorità di Stato e senza limiti di quantità (se non autoimposti proprio per fregare noi cittadini, nda); invece il Bitcoin viene emesso con regole strampalate da ‘consorzi’ privati e sempre dentro a computers. Marta, quando senti parlare di Halving e Mining, si parla proprio di ste regole farlocche, che alla fine della fiera faranno in modo che, prima di autodistruggersi fra qualche decennio, i creatori dei Bitcoin ne avranno emessi un numero limitato e stop. Ma attenta cara zietta, ciò che conta non è quante monete ‘di fantasia’ Bitcoin ci sono in giro, ma quanto arriva a valere ciascuna di esse.

Ma allora sto incredibile e galoppante valore del Bitcoin, da dove viene? Viene, Zia Marta, da un’immensa ‘bolla speculativa’ che funziona, e non scherzo, così: un bel giorno qualcuno decise che ‘1 chilo’ di aria fritta chiamato Bitcoin valeva 10 dollari, e qualche pazzo decise che ok, lo comprava quel chilo di aria fritta per 10 dollari. Allora un altro disse “Io offro 11 dollari”, ma un altro ancora gridò “io 15 dollari!” e quello alla sua destra incalzò con “Io pago 17!”. A quel punto qualcuno ha visto sta scena di 1 chilo di aria fritta Bitcoin che cresceva di prezzo e ha pensato: “Ohi! Lì qualcosa cresce, compro anche io!”, e a catena sono seguiti molti, tanti altri, facendo quindi sempre aumentare il valore di ogni chilo di aria fritta Bitcoin. Zia Marta, con sto gioco siamo finiti che 1 chilo di aria fritta Bitcoin oggi vale circa 20.000 dollari. Appunto, si chiama ‘bolla speculativa’. Sarebbe da ridere, ma è la realtà.

E dunque sti contratti Futures in Bitcoin che roba sono? Marta, un contratto Futures significa che il tizio A e il tizio B si mettono d’accordo, ad es., che il prossimo 20 gennaio 2018 tizio A venderà 1 chilo di aria fritta Bitcoin a tizio B per un prezzo concordato però oggi 18 dicembre 2017. Metti che il prezzo concordato sia oggi 20.000 dollari, ok? E’ chiaro che tizio A scommette sul fatto che il Bitcoin il giorno 20 gennaio 2018 sarà valutato DI MENO (es. 18.000), così tizio A venderà incassando i 20.000 prestabiliti per un Bitcoin che a quel punto ne varrà solo 18.000, e ci guadagnerà la differenza. Tizio B scommette il contrario, cioè che il 20 gennaio 2018 il Bitcoin varrà DI PIU’ (es. 25.000), così B comprerà da tizio A per i 20.000 prestabiliti un Bitcoin che ne vale 25.000, e ci guadagnerà la differenza. Tutto qui, questo è sostanzialmente un contratto Futures. Marta, se sostituisci il Bitcoin in questo schema con valute normali, con oro, con acciaio, con grano, con petrolio, con zucchero, con titoli… hai i normali contratti Futures.

Bene, e il significato della mossa di questa mega azienda CME Group Inc. di New York che ha iniziato ieri notte a offrire dei contratti Futures in Bitcoin, quale è? Zia Marta, qui sta proprio la peggior notizia per i coglioni cittadini normali che sono corsi a comprare 1 chilo di aria fritta Bitcoin come pazzi, facendo crescere il suo prezzo come un fungo atomico. Vedi, finora sto Bitcoin se ne stava ai margini del ‘salotto ufficiale’ della Big Finanza, quindi ci mettevano le mani solo due categorie di tizi: 1) I super squali espertissimi di finanza ‘pirata’, di ‘shorting’ o ‘going long’, di Derivatives, di stock o crypto exchanges, di commodities e di underlying assets, bla bla. Insomma i professionisti miliardari. 2) Migliaia di cretini che dal condominio s’immaginano di essere JP Morgan e credono di guadagnarci come col gratta & vinci, con sta roba Bitcoin. Ma non ne capiscono un cazzo e perdono tutto o quasi.

Ma oggi, Marta, la mossa di CME Group Inc. che ha iniziato a offrire dei contratti Futures in Bitcoin, significa che il Bitcoin, PUR RIMANENDO DAVVERO ARIA FRITTA, viene vestito di rispettabilità, viene… come dire… garantito dall’autorevolezza dei colossi bancari che smisteranno quei contratti Futures. E questo per un preciso motivo: prima della mossa di CME Group Inc., il Bitcoin veniva appunto scambiato da squali et fessi su Mercati dei Cambi del tutto selvaggi, cioè privi totalmente di regole e protezioni delle Autorità Monetarie. In altre parole, chi per sfiga vendeva Bitcoin ma poi il giorno dopo non si ritrovava neppure un centesimo bucato in banca, perché il compratore era un ‘pirata di computers’, si attaccava al tram, cazzi suoi, mercato selvaggio senza regole. Ma oggi…

… col TRUCCO di vestire sti Bitcoin con l’abito dei contratti Futures, questa moneta inesistente può essere maneggiata anche dal sistema finanziario normale, quello ‘rispettabile’ per legge. Questo perché il mercato dei contratti Futures è pienamente REGOLAMENTATO dalle Autorità e il sistema finanziario normale per legge può comprare e vendere monete solo su mercati regolamentati. Capito come hanno fatto? Ma questo porta la seguente sciagura per il 99% fesso: li incoraggia ancora di più a correre la gara del Bitcoin aria fritta, cioè a tornare a gridare “Io compro compro!… Anche iooo, compro compro!”, così il prezzo dell’aria fritta si gonfia, si gonfia e magari qualche fesso una o due volte incasserà pure, ma nel complesso i milioni di fessi ci perderanno tutto nelle tasche degli squali, e ci sono i motivi specifici. Eccoli.

Abbiamo detto che nell’orgia dell’entusiasmo speculativo, oggi poi portata alle stelle dalla nuova ufficialità, il prezzo dei Bitcoin sale come un fuoco d’artificio sparato a Ferragosto in cielo. Ma st’aria fritta, anche col vestito ufficiale, rimane sempre aria fritta, e quindi basta un ‘nonnulla’ perché l’intero mondo veda che il Re è nudo nato… e tutto s’inceppi. Un pericolo già incalzante è questo: i mostri bancari di Wall Street non sono scemi come i fessi del condominio, e già ad es. Goldman Sachs ieri ha richiesto che alcuni suoi clienti prima di pasticciare coi Bitcoin mettano nel salvadanaio garanzie in monete vere pari al 100% del valore delle scommesse che fanno coi contratti Futures in Bitcoin. E questo cosa fa?…

… eh, questo significa che gira la voce che l’Imperatore della finanza Goldman Sachs mica poi si fida così tanto di sti giochetti con l’aria fritta Bitcoin, e subito centinaia di altri squali rallentano la corsa, e come si rallenta la corsa il prezzo del Bitcoin inizia a calare, o almeno a non crescere come prima. Ed infatti Marta, nelle 24 ore successive alle poche e riservate parole di Goldman – ma guarda che caso – il Bitcoin è andato da 20.000 dollari a 18.500, ops! E il signor Gino che ne aveva uno in tasca e gioiva per i 20.000, se n’è visti sparire 1.500.

Poi peggio: il Bitcoin sarà anche diventato una sorta di materia prima da mercanteggiare così come si mercanteggia con il petrolio o con l’oro, ok. Ma chiediti Zia, tu puoi pagare tutte le tasse dello Stato, Regioni, Comuni, e balzelli con, ad es., l’oro? La risposta è NO. Ecco perché il valore dell’oro non è mai diventato stratosferico nei tempi moderni. Se vuoi pagare le tasse col tuo oro di casa, prima devi venderlo per avere la moneta accettata dallo Stato per le tasse, e poi pagarle. Ma la vendita comporta sempre dei rischi alti di cambio, perché oggi l’oro può valere XX, ma domani può crollare a X e mezzo, e tu ci perdi un sacco nel cambio. Allora, immagina se gli Stati sovrani dell’Occiente si mettono d’accordo e tutti insieme un bel giorno annunciano:

Vi lasciamo giocare con st’aria fritta Bitcoin, ma essa NON SARA’ MAI DA NOI ACCETTATA PER PAGARE LE TASSE. Dovrete arrangiarvi a scambiarla per monete tradizionali che noi Stati accettiamo”. Che succede? Semplice: il mercato dei veri squali, che capiscono molto bene cosa significa ciò, perde fiducia nell’aria fritta Bitcoin, e la svende di corsa, e quando svendi una cosa, il prezzo crolla. Al condominio i coglioni manco sanno cosa gli è arrivato addosso e i loro 2 Bitcon di colpo valgono la metà, ma i fessi li avevano pagati 20.000 dollari ciascuno quando c’era il grande Party. Ops!

E poi c’è la botta finale. Questa è, Zia, davvero troppo lunga da spiegare nei dettagli, toppo tecnica. Ma la scrivo così: gli squali tigre della mega Finanza, proprio i Top mostri come l’Hedge Fund Bridgewater o la solita Goldman Sachs, hanno sempre giocato sporco da far vomitare uno scarafaggio domiciliato nella fossa biologica di un obitorio. Cosa fanno spesso? Loro spiano proprio le ‘bolle speculative’ come quella del Bitcoin, si presentano al pubblico con interviste incoraggianti sulla stampa a favore della bolla, quindi ancor più investitori o fessi ci si fiondano a comprare. E quando gli squali tigre della mega Finanza ritengono che il prezzo gonfiato del Bitcoin è alto a sufficienza, ne vendono 3/4 e incassano fortune. Ma a quel punto che fanno?…

… a quel punto fanno trucchi coi Derivati per cui il segnale che mandano ai mercati che li osservano è esattamente l’opposto, cioè SFIDUCIA nel Bitcoin, e allora è il panico generale. Tutti corrono a vendere! vendere!, e quindi il prezzo del Bitcoin precipita come un masso dal Cervino. Ma sti bastardi cosa avevano fatto molto prima e di nascosto? Si erano comprati assicurazioni contro il crollo dell’aria fritta Bitcoin, per cui incassano DUE VOLTE: La prima quando pompavano la bolla e vendettero Bitcoin al loro massimo valore. La seconda quando, grazie ai loro trucchi, il Bitcoin crolla e loro incassano i premi assicurativi.

E oplà, la grande cavalcata storica dell’ennesima aria fritta inesistente elevata da squali e idioti di condominio a oro puro, finisce giù nel cesso della Storia soprattutto per il 99% di cui all’inizio, ovvio. Ma il botto si sentirà anche in Cina, come audio. E la Cina stessa potrà pure tentare di riportare il prezzo di sta cryptocurrency-aria fritta verso l’alto, ma se i Potenti dell’Occidente gli ributtano in faccia che col Bitcoin non ci si paga neppure il bollo del motorino (meno che meno tutte le altre tasse), vanno a picco anche i cinesi. E di certo a quel punto, quelli come CME Group Inc. (oh, quale coincidenza!) perderanno l’interesse a smerciare contratti Futures in Bitcoin, e li elimineranno dai loro portafogli. Altra botta in basso del valore. E quindi proprio peggio di così…

Allora, voi che avete capito con Zia Marta, fate questo: ZITTI coi fessi del condominio, perché quelli meritano solo di ‘cagare lo stoppino’, ma se uno di loro ha la moglie incinta, allora dai siate buoni, passategli questo articolo.

E ripeto: IL BITCOIN NON ESISTE. STATE MOLTO ATTENTI.

 

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1974

19-12-2017

Pubblicato da Davide

75 Commenti

  1. Secondo me Barnard ha provato a comprare Bitcoin ma siccome non ci capisce di computer (quello serve oltre al fiuto finanziario) non gli è riuscito e si è arrabbiato quindi fa come la volpe con l’uva. 😉

    Scherzi a parte, lo scenario ipotizzato è verosimile, ma ancora è presto per sapere come finirà la storia. Io, soprattutto per curiosità professionale (informatica), ho provato a comprare qualcosa e a fare mining… se mi va male ho buttato via i soldi di una cena per due…

    • Questa volta ha fottutamente ragione, vai a cercarti la guerra dei tulipani del 1600, solo che al tempo avevi almeno un fiore che potevi guardare appassire tra le mani, oggi neppure quello.
      Una cosa che si sa poco dei bitcoin…si presume che circa il 30% dei bitcoin “minati” fino ad oggi sia scomparso, a causa di guasti ai computer, agli hard disk ecc. dove erano “parcheggiati”.

      • Sai che vantaggio, avere in mano dei “futures” sull’acquisto di bulbi.
        Ha ragione chi ha detto che “ogni momento nasce un pollo da spennare”.
        Mi pare fosse Barnum, quello dell’omonimo circo.

    • Holodoc ha scritto:

      “Secondo me Barnard ha provato a comprare Bitcoin ma siccome non ci
      capisce di computer (quello serve oltre al fiuto finanziario) non gli è
      riuscito e si è arrabbiato quindi fa come la volpe con l’uva. ;)”

      Mi piace 🙂

      Ps: Si scrive bitcoin, Bitcoin è la tecnologia.

      • BUMP! ecco il primo tonfo bitcoin, leggete qua:
        https://tech.everyeye.it/notizie/piattaforma-scambio-per-bitcoin-violata-alcuni-hacker-dichiara-bancarotta-315558.html

        Praticamente, come previsto, uno dei maggiori broker, ” YouBit”,
        ha deciso di uscire dal gioco..con la scusa dell’attacco hacker LORO sono spariti coi soldi veri..voi vi siete trovati il patrimonio dimezzato (- 50% in un giorno).. che affare sto bitcoin! Si, ma per i broker..

          • dopo che ci hai riempito la testa ora invece di uscirtene con VOI CHI dovresti commentare questa notizia……..per onestà intellettuale, quella sconosciuta..
            No?

          • Ybodon ha scritto:
            “dopo che ci hai riempito la testa ora invece di uscirtene
            con VOI CHI dovresti commentare questa notizia……..per onestà intellettuale,
            quella sconosciuta.. No?”

            “riempito la testa”?
            Vabbè che nel tuo caso si fa presto, ma che dici? Esattamente, cosa dovrei commentare? Onestà intellettuale de che? Meraviglioso 🙂

          • niente niente…lascia stare…

        • Non ho bitcoin. Detto questo, dipende sempre a che prezzi uno l’ha comprato.
          Non si comprano criptovalute a 15.000 dollari sperando di diventare ricchi.
          Si pensa che BTC al massimo possa arrivare anche a 40.000
          Vuol dire quasi triplicare il proprio investimento.

          Ma se compri 15.000 euro di Ripple, che un mese fa valevano 0,25, ed oggi valgono 1,50… lo sestuplichi. Anche se vale un millesimo di BTC
          E se arriva a 15 dollari… puoi licenziarti ed andare in pensione

          I soldi spesi in cripto, per adesso, sono al 90% scommesse.
          Non credere che chi non investe non lo sappia

    • Dovevi andare a cena! fesso condominiale

    • Bravo. 1.000 euro in Ripple (1200 dollari)
      Non sono i risparmi di una vita
      Non ci conto, sui 1.000 euro, per passare una vecchiaia serena
      E’ una scommessa.

      meglio che il SuperEnalotto, dove la probabilità di azzeccare il 6 è la stessa di indovinare quale carta uscira fuori sollevandone una in una stiscia di carte da gioco, tutte diverse fra di loro, lunga da Roma a Pechino

      Ci provo.
      Oggi da 1200 dollari, dopo 12 giorni, ne valgono 2.000.
      Fate voi
      Se mi va bene, li toglierò al momento giusto

      Avessi dato retta al mio primo amore, ethereum, a metà gennaio 2017, oggi con quei 1.000 euro ne avrei avuti 70/80 MILA!

  2. Se il ceto basso ha ancora credito o disponibilità monetaria per fare questo tipo di investimenti , vuol dire che anche per il 2018 non avremo alcuna ripresa .

  3. Per me leggere Barnard è un godimento.
    Uno strano adagio dice: NON C’E’ TRUFFA SENZA POLLO
    quel 99% saranno truffati perchè avidi.
    Il pollaio è in agitazione perchè la volpe vuole la sua preda.

  4. Quando gli stati cercheranno di arrestare i minatori allora lo scenario potrebbe essere plausibile…ma ci sono molti stati libertari dove poter minare. Fra i polli ci sono sicuramente gli svizzeri che hanno destinato tempo e denaro a salvaguardare da rapine, bombe e catastrofi i loro bitcoin mettendoli nei caveau all’interno di caverne artificiali! Fra i polli ci saranno anche le banche centrali nel 2018 che forse non avranno altra alternativa di seguire il trend. Comunque al Sig. Barnard sfugge che le massaie non comprano i futures…al limite i P.I.R.: i futures sono stati creati con lo scopo di poter manipolare il prezzo delle crypto così come fanno con le azioni, le commodities e le valute…hehehe Auguri! Si faranno male in molti!

  5. Gli argomenti dell’articolo di Barnard sono anche quelli di Benettazzo:
    BITCOIN SKYROCKETS

    In più il Benettazzo aggiunge:

    Una Median Transaction Value in BTC si aggira sui 0.069 BTC (circa 1.167 USD), costa 14 dollari e necessita di quasi NOVE MINUTI per avere una conferma di mining sul blocco successivo. Una Median Transaction Value in ETH(Ethereum) si aggira sui 0.031 ETH (circa 16 USD), costa 0.43 dollari (mezzo dollaro) e necessita di 14 SECONDI(non minuti) per essere minata. Una Median Transaction Value in LTC (Litecoin) si aggira sui 2.86 LTC (circa 690 USD), costa 0.079 dollari (praticamente otto centesimi) e necessita di DUE MINUTI e TREDICI SECONDI per essere minata con il blocco successivo. Solo questi dati in sintesi estrema vi dovrebbero far comprendere l’essenza del Bitcoin ossia una moneta basata su una tecnologia ormai troppo costosa e troppo lenta.

    Basta questo per capire che Bitcoin, Etherum ed altre cripto (non tutte) sono già morte,
    Provate ad immaginarvi per esempio una coda alla cassa di supermercato ma anche solo al bar nelle ore di punta, dove si deve attendere 10 minuti c.a per avere conferma dell’avvenuta accettazione del pagamento.

    Fozza polli continuate a farci ridere!

    • Infatti sono già stati introdotti i Bitcoin Cash, versione aggiornata dei Bitcoin “classici” che promettono di risolvere il problema della lentezza e dei costi di transazione. La conversione tra la vecchia valuta e la nuova è istantanea. Il valore della nuovo “giocattolo” ha già superato i 3000 dollari al pezzo.

      I Bitcoin non moriranno, per volontà superiore. Perché sono una criptovaluta tracciabile e trasparente, quindi, a differenza di altre, survegliabile dal Grande Fratello.

    • Qui sollevo un dubbio: che la lentezza nelle transazioni in bitcoin abbia contribuito ad alzare il loro valore. Solitamente gli strumenti finanziari sono il campo di battaglia di programmi informatici fatti per vendere o comprare in tempi rapidissimi quando si verificano condizioni preimpostate. Con i bitcoin questo giocattolo funziona male. Capisco che possa non piacere a Benetazzo da questo punto di vista, eppure a qualcuno la lentezza delle transazione potrebbe piacere. Potrebbe essere un segno che il paradigma “slow” è arrivato anche in finanza.

  6. CIT: “Anche tutte le valute statali che conosciamo, come dollaro, euro,
    yen ecc. oggi sono in grande maggioranza numeri elettronici che
    compaiono su conti correnti, quindi impalpabili, ma esse hanno alle
    spalle la garanzia di valore MATERIALE di Stati come gli USA e il
    Giappone, o di gruppi di Stati come l’Eurozona. Il Bitcoin appare come
    moneta anch’essa fatta di numeri elettronici, ma dietro non ha niente che la garantisca davvero. E questo, Marta, comporta tutta una serie di problemi enormi, e rischi altissimi.”

    Detta così, non è che venga tutta questa fiducia sul dollaro o sullo yen!
    Non c’è nessuna granzia di valore “materiale” dietro al dollaro.
    Nel momento in cui non ci sarà più obbligo di acquistare petrolio in dollari (cioè fino a che USA potrà costringerci), ci accorgeremo che sono solo pezzi di carta.

    • Il valore materiale è la nazione intera con le sue infrastrutture aziende etc.

      • NO: la massa di dollari in circolazione (veri, cioè cartacei, e no) è superiore di Nmila volte il valore reale della Nazione stessa!

        • Hai qualche riferimento?

          Credi che esista una cifra per “comprare” gli USA interi, territori, risorse, natura piu aziende e infrastrutture?
          O la Cina
          O l’Italia?
          O la Grecia?

          Credo che molti qui abbiano capito che per quel che riguarda banche e moneta c’è una truffa di fondo
          Ma ritengo che molti ancora siano impigliati (e lo verifico parlando di questi argomenti faccia a faccia con amici “intelligenti” e “sgamati”) in un errore di fondo:

          Tutto questo “giochetto” non è per i soldi……
          ma per la roba “materiale” compresi gli esseri umani.
          A un certo livello, certo i soldi spiegano tutto.
          Ma non a un livello superiore dove appunto davvero i soldi sono solo un mezzo per “estrarre” vera “ricchezza” e “vero lavoro” dove per lavoro intendo proprio “Joule”.

          • D’accordissimo, Ybodon!

            Di primo acchito avrei risposto anch’io come Tizio 8020 perché si pensa al dollaro come moneta di riserva mondiale, quindi gli USA devono mettere una quantità enorme di dollari a disposizione dell’economia mondiale (spero di non sbagliarmi).

            Comunque il tuo intervento è da incorniciare perché troppo spesso ci si dimentica del fatto incontrovertibile che hai descritto.
            Qualcuno diceva che coloro che stampano i soldi sono quelli che meglio sanno che non valgono niente (carta straccia).

          • E’ proprio quello il punto!
            NON esiste una quantità di denaro sufficiente ad acquistare “la Nazione USA”.
            Soprattutto perchè non è in vendita.
            Quindi, finchè avranno il potere militare e politico per dominare il mondo, si terranno i loro assett.
            Guarda la Grecia: tutto il debito greco era meno di 500 miliardi di €.
            Per “ripagarlo” (cioè per non far fallire le banche rtedesche e francesi…), si stanno svendendo il Paese e le vite dei Greci.
            Quando non hai modo di opporti, può capitare che tu venga costretto a svendere tutto ad una frazione del valore reale.
            E’ successo con noi (vedi le varie “privatizzazioni”), con la Grecia, con tutti gli Stati che sono stati conquistati nei secoli.
            SE si arrivasse ad una “vera” resa dei conti, sarebbe necessario un processo quale quello di Norimberga (ma vero, quello era una farsa), per riportare la situazione a come era prima.
            Immagina il “Congresso di Vienna”, ma più in grande.
            Hai acquistato , chennesò, l’AGIP, pagandola 3 €? Cazzi tuoi.
            Eccoti i tuoi 3 €, e fuori dai cohones.

  7. Puo’ darsi che vada cosi’ ma ci sono anche altri aspetti fondamentali che Barnard non ha preso in cosiderazione . Il 90% dei Bitcoin è posseduto da 5 – 6 Grossi Exchange Virtuali che ne possiedono fette variabili dal 10 al 20% . Quello che è scambiato realmente sul mercato è forse un 6-7% di Bitcoin , ecco perchè il prezzo va su a cannone . Il Flottante è basso e la domanda è alta ( le due basi della speculazione ) quindi il prezzo cresce esponenzialemente . Un altro motivo della salita mostruosa è che il Bitcoin è la base di scambio per altre circa 200 o piu’ criptovalute piu’ altre svariate centinaia di ICOs ( monete virtuali che finanziano progetti di società con obbiettivi specifici saltando in questo modo il tradizonale sistema bancario ) . Cosa fanno questi exchange ? Ti dicono se vuoi comprare Z-Cash ( un’altra cryptocurrency presa come esempio ) devi prima comprare Bitcoin e poi convertirlo ( ovvero il Bitcoin viene utilizzato come il Dollaro Americano per la base degli scambi delle altre cryptovalute ) . Ecco perchè il Bitcoin sale senza sosta . Hanno creato un mercato virtuale parallelo basato anzichè sull’ USD sul Bitcoin . Cosa succederà quando uno dei grandi Exchange virtuali deciderà di prendere i soldi reali è evidente . Ma finchè non liquidano loro la speculazione potrà andare avanti a lungo .

  8. Non trovo più una simpatica lettera inviata a Umberto Galimberti dove il mittente dichiarava, con abbondanza di riferimenti, che Gesù Cristo non era mai esistito e quindi tutto il Cristianesimo era una truffa. Galimberti rispondeva in sostanza che forse Cristo non è mai esistito, ma la gente ci crede da millenni e una credenza consolidata da millenni è una realtà seria.

    In sostanza ritorna ancora una volta il semplice concetto ontologico che anche le invenzioni esistono, evidentemente su un livello di realtà in qualche modo diverso dal concreto. Il quadro di Magritte che rappresenta una pipa, con sotto la scritta “questa non è una pipa”, certamente esiste come quadro, non come pipa.

    E allora a un livello basico, non solo non esiste il Bitcoin, ma tutte le monete non esistono.

    Ma se la gente ci crede?

    Mi ritorna in mente Carofiglio che citava Anna Achmatova: “Il nostro sacro mestiere/esiste da millenni./Con lui al mondo non occorre luce:/ma nessun poeta ha detto ancora/che la saggezza non esiste,/che non esiste la vecchiezza,/e forse nemmeno la morte”.

    • “Galimberti rispondeva in sostanza che forse Cristo non è mai esistito, ma la gente ci crede da millenni e una credenza consolidata da millenni è una realtà seria.”

      Classica petizione di principio, ciò che è realtà è pur sempre la credenza non il cristianesimo (aveva ragione il mittente).

      “E allora a un livello basico, non solo non esiste il Bitcoin, ma tutte le monete non esistono.
      Ma se la gente ci crede?”

      E’ proprio questo il fondamento della moneta.

      • ll problema alla fine è quello descritto da Bernard. Non esiste nessuna moneta se non quella cui diamo noi un valore. la differenza tra bitcoin e dollaro, ad esempio, è che la prima se friggi l’hard disk nessuno te la risarcise, la seconda se ti rapinano in banca si (per ora, infatti con Amato in italia, il bail in nel mondo la gente sta cercando altre “monete” proprio perchè sta scomparendo la “fiducia” o sarebbe meglio la “fede” in una o in altra moneta.
        Del resto la moneta non è che una cambiale sull’energia che sia fisica od elettrica, e nessuno deisdera immagazzinare le propria energia per tempi peggiori in contenitori che “perdono”.)

        • la differenza tra bitcoin e dollaro è … una è sostenuta da un esercito, l’altra no.
          Amato ha detto che ha sottratto i soldi dai conti degli italiani ad una data non conosciuta a priori, a sorpresa, è tutti gli hanno creduto … come se una operazione del genere si potesse fare senza un opportuno programma COBOL, e per fare un programma del genere ci vogliono tra stesura, preparazione di un ambiente test, test almeno uno mese
          ossia un mese prima che avvenisse il prelievo tutti quelli che contavano, che avevano depositi sostanziosi, sapevano quando sarebbe avvenuto il prelievo forzoso; avranno manovrato per far sparire capitali lasciando sui conti poco o niente, facendoli ricomparire poi immediatamente dopo il prelievo forzoso. Ahh saperlo !

          • la differenza tra bitcoin e dollaro al momento è che con i dollari ci compri le cose e ci paghi cio che devi pagare. col bitcoin, non essendo una moneta no. Il dollaro é accettato da quasi chiunque il bitcoin no.

    • “Qui ritorna ancora una volta il semplice concetto ontologico che anche
      le invenzioni esistono, evidentemente su un livello di realtà in qualche
      modo diverso dal concreto. Il quadro di Magritte che rappresenta una
      pipa, con sotto la scritta “questa non è una pipa”, certamente esiste
      come quadro, non come pipa.”
      Infatti, NON è una pipa, ma una sua rappresentazione.

  9. Direi che la penso esattamente come Barnard, infatti non ho comprato, per gli stessi motivi (aria fritta) i bitcoin a 10 euro….(son mica scemo io)….evito di fare il conto di quanto sono stato furbo, oggi che son crollati a 18.500 euro.
    Barnad, e pure io, si cerca la logica dove di logico non c’è nulla, c’è gente che “investe” in gratta e vinci, nel super enalotto, ma anche in metalli, azioni o debito statale…in cosa differiscono dal bitcoin? sempre di aria fritta trattasi…..è un gioco, pericoloso e sicuramente perdente, ma sempre un gioco resta (nel lunghissimo periodo la perdita è certa anche con l’oro).
    Tra l’altro il Bitcoin è ormai roba da museo, la nuova frontiera sono gli investimenti in gatti virtuali (BITCAT…o qualcosa del genere) stessa tecnologia delle criptovalute, comprati e venduti sino a 180.000 dollari………..ma io son mica fesso, la penso come Barnard, ed anche stavolta resterò fuori…….e tra sette anni, sarò a darmi pacche sulle spalle ed a farmi i complimenti per quanto sono stato furbo………………questo ormai è un mondo virtuale….la logica non esiste.

    • e a causa degli scemi infatti che il mondo va a pezzi perchè pensando di essere furbi per un immediato guadagno buttano cacca dappertutto anche dove poi passano loro.

      Ricordo le intercettazioni di un camorrista che seppelliva monnezza nelle campagne campane che quando qualcuno lo avvertì che avrebbero compromesso le falde e quindi fatto danno alla popolazione lui disse : “E che me ne fotte a me….io mi bevo l’acqua minerale…”

      Il tuo commento ironico è simile a questo. Che me ne fotte a me… io sono furbo e ho guadagnato soldi.
      SOLDI SOLDI..e a causa di questa gente che gli speculatori speculano, i corrotti corrompono etc.
      Grazie a nome dell’umanità che se ne fotte dei soldi e dei guadagni ma deve vivere in questo schifo affinchè tu possa crederti furbo

    • Bel commento…però insomma gli investimenti in azioni e oro non sono “aria fritta”. Le azioni rappresentano quote di aziende e il potere d’acquisto dell’oro, così si dice, è pressoché invariato da duemila anni. I valori delle azioni possono essere gonfiati, ma pur sempre legati in qualche modo all’economia reale.

      • Ti ringrazio, mi era sorto il dubbio di non saper più scrivere, ultimamente quando inserisco un post ognuno ci legge ciò che vuole……si è vero le azioni rappresentano quote di aziende (valore reale) ma nessuno sà qual è il vero valore reale, conosciamo quello di mercato (quotazione di borsa) ma corrisponde a quello reale? in merito all’oro, non è affatto vero ciò che si dice, basta cercare su internet i dati ISTAT relativi all’aumento del costo della vita in relazione all’aumento del costo dell’oro……………ne viene fuori, che chi ha investito i suoi risparmi in oro, nel lungo periodo ci ha sempre rimesso in potere di acquisto (il prezzo sale ma il suo valore, inteso come potere di acquisto è in costante calo)

        • A dire il vero anch’io pensavo che il tuo intervento fosse ironico e non sapevo se fosse opportuno o no rispondere “seriamente”. Comunque i tuoi utimi due interventi sono divertentissimi, anche quello con la moneta “flat”. I gatti virtuali poi…
          Sulle azioni e sull’oro: in effetti è tutto molto incerto anche perché oramai tutto è fatto oggetto di manipolazioni dall’alto, fanno e disfanno come pare a loro, quindi … in fondo è aria fritta anche quella, pensandoci bene.

        • mi dai le tue fonti sulle statistiche sugli invertimenti in oro? grazie

          • Eh….a che ti servono? dovresti prima uscire dalla caverna (psicologicamente) ed anche imparare a leggere, poi ti ci và un pò di Caffe (che non è quello che si beve) un pò di Auriti e Galloni (che non è il peso del petrolio) ed in ultimo…..35 anni da imprenditore ed almeno 20 da investitore in borsa…….anche Keynes, và bene, ma bisogna averlo letto, così come và benissimo anche Marx che non solo và solo letto, ma necessita anche contestualizzarlo……direi che è troppo per uno così semplice di spirito che si diverte scrivendo “gombrare”………ripassa quando sei un pò più preparato, la sola laurea non basta.

          • hai le fonti per dire che l’investimento in oro è alla lunga sconveniente o no?

            La realtà è che dipende dall’andamento e se hai investito al momento giusto hai guadagnato, se hai investito nel momento sbagliato hai perso.
            Giri giri ma le risposte non le dai………
            non ho mai detto di avere la laurea.
            Sono invece convinto che la laurea la hai tu e sei qui solo per scopi precisi

    • Però c’è una certa differenza a commentare il bitcoin quando stava a 10 euro rispetto ad oggi…

      • Se tu fossi convinto di quello che dici, dovresti buttarti nella mischia adesso, investire i tuoi risparmi in bitcoin e diventare ricco, no?

        • Ehm…forse non hai compreso il senso della mia battuta.
          Ti aiuto…io bitcoin non ne comprerò mai.

          • Battuta ambigua, che sembra dire: ridicolizzare il bitcoin quando stava a 10€ è un conto, mentre ridicolizzarlo oggi è un altro (visto che sta a 18000€). Ho capito male io.

  10. Bitcoin: lascio il PC acceso e aspetto che qualcuno creda che sono ricco. La corsa all’oro era una cosa seria rispetto a questa.

    • cmq teoricamente mi sembra saranno 21 milioni i bitcoin che circoleranno. creare soldi dal niente. con l’oro idem. visto che alla fine tranne come ornamento il suo uso per l’individuo e’ limitato.

  11. Anche a me sembra che Barnard, visto che anni fa’ diceva d’esser al verde, un po’ urti non aver approfittato della ghiotta occasione di racimolare un po’ di soldi e sistemarsi. Lui, grande economista amico di economisti ancora piu’ grandi avrebbe dovuto saper come vanno ste cose.
    Alla fine i primi che ho visto che ricevevano pagamenti solo in bitcoin erano quelli che facevano loschi traffici in tor o che vendevano research chemicals in www.
    Lo vedo un ottimo strumento per chi fa operazioni fuorilegge.

  12. Zia Marta vorrebbe sapere quante possibilità ci sono che una di queste valute si affermi e la spunti presso chi volesse usarle senza porsi intenti speculativi.

  13. Ieri mi sono iscritto ad un sito, ho guardato 2/3 minuti di pubblicità e ho guadagnato 44 Satoshi… ora non resta che aspettare il BTC a 1.000.000.000.000 euro e ci potrò comprare casa, altro che aria fritta, tiè!

    • infatti. I terreni edificabili perche’ costano 20 volte il terreno agricolo??qualcuno gli da valore. ovviamente chi ce l’ha.

  14. calcolando che l’oro ne estraggono ancora parecchio e’ normale che svaluti. non come le monete ma svaluta. quando si dice e’ l’oro che sale e’ na cagata, perche son le monete a scender.

    • Eh….vaglielo a spiegare a sti sapientoni…….vedono il prezzo salire e non si rendono conto che è la moneta che si stà svalutando.

  15. siccome parli di caverne….e poi sei superficiale….

    Basta guardare l’andamento dell’oro per capire che dipende dal periodo in cui compri e rivendi.
    Nessuno slogan.

  16. Ti ringrazio dell’informazione: sapevo che alcune Grandi Aziende stanno ricomprando le loro stesse azioni, ma non ne conoscevo il motivo. Non conosco nemmeno le aziende che possiedono solo la proprietà intellettuale (immagino si tratti di brevetti). Per quel che ne so, tutte le aziende quotate in borsa possono fallire. Non seguo il mercato azionario, ma ascolto di tanto in tanto su Youtube i resoconti di un professore di economia, il quale sostiene che, in caso di un crash finanziario globale, gli unici investimenti relativamente “sicuri” (ovviamente la sicurezza totale non esiste) sarebbero le azioni di grandi aziende e i metalli preziosi.L’ultima volta che l’ho ascoltato diceva che le azioni americane sono sopravalutate, mentre quelle europee sarebbero ancora, ma non per molto se i rialzi continuano, a livelli accessibili.

    • Esiste anche il contrario.
      Aziende che valgono miliardi, ma che come valore azionario valgono molto meno.
      Immaginando di riuscire ad acquistare tutte le azioni, potresti acquistare una Azienda con un capitale di, chennesò, 100 X, spendendo solo 20 X.
      Specialmente quando ci sono crisi sistemiche come questa, è facile che chi ha meno accesso al credito veda calare la sua quotazione in borsa, pur rimandendo inalterato il suo “valore”.
      Tanti anni fa, la Ducati (che all’epoca era della Cagiva cioè dei Castiglioni) acquistò la MotoMorini.
      Il prezzo pagato fu minimo, rispetto non tanto al valore del Marchio (gamma ormai limitata e poche vendite), ma soprattutto rispetto al valore immobiliare dello Stabilimento MotoMorini in via Bergami a Bologna.
      Però questa non era quotata in Borsa.
      Esempi ce ne sono tanti.

  17. “Aria fritta vestita di rispettabilità”

    La stessa cosa che ho pensato leggendo il 70% di questo articolo se non di più.