Il 58% dei ricoverati in Israele per Covid-19 è vaccinato, così come 15 morti su 20

scenarieconomici.it

di Guido da Landriano

Il Jerusalem Post ci fornisce dei dati sui ricoveri per Covid in Israele che dovrebbero far ragionale. Circa 143 israeliani sono stati ricoverati in ospedale con COVID-19 a partire da mercoledì alle 12:00, e, secondo il Ministero della Salute: il 58% di loro era vaccinato, il 39% non lo era e il 3% era parzialmente vaccinato, cioè aveva ricevuto solo una dose di vaccino.

Solo un paziente era un bambino. Cinque erano donne incinte o donne che hanno partorito di recente.

Dei 64 pazienti gravi del Paese, di cui 17 in condizioni critiche, 12 erano sottoposti a ventilazione invasiva. Tuttavia, mentre la percentuale di casi vaccinati era alta, la percentuale di coloro che richiedevano un trattamento invasivo era bassa: solo tre persone completamente vaccinate erano state ventilate in modo invasivo. Però, d’altro canto, 15 delle 20 persone morte questo mese per Covid-19 erano vaccinate.

Su questi e altri dati eccovi un Intervento di RadioRadio con anche Alessandro Meluzzi

Fonte: https://scenarieconomici.it/il-58-dei-ricoverati-in-israele-per-covid-19-e-vaccinato-cosi-come-15-morti-su-20/

Pubblicato il 21.07.2021

4 Commenti
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uparishutrachoal
uparishutrachoal(@uparishutrachoal)
Utente CDC
22 Luglio 2021 17:20

Intanto oggi la caserma ha legiferato sul green pass e se ne frega ampiamente se il vaccino protegge o meno..come si evince dall’articolo qui sotto di oggi..
https://www.jpost.com/israel-news/coronavirus-cabinet-to-meet-today-on-green-pass-airport-674585

MarioG
MarioG(@mariog)
Utente CDC
22 Luglio 2021 17:34

Queste cifre sono, potenzialmente, molto eloquenti. Manca però un dato fondamentale per trarre le conclusioni, vale a dire la percentuale dei vaccinati. Non tanto la percentuale dei vaccinati sulla popolazione generale, ma rispetto alle varie fasce di età. Immagino che gli episodi più severi della malattia si siano manifestati nella popolazione anziana, quindi è rilevante il dato della percentuale dei vaccinati nella popolazione anziana, o comunque nelle fasce di età interessate dalla casistica dei malati. Se: – all’interno della popolazione dei malati la frazione di vaccinati è q (nella statistica riportata in articolo q=0.58); – all’interno della popolazione generale, nella fascia di età interessata dalla malattia, la frazione di vaccinati è p (dato che manca in articolo), allora il rapporto r tra: – la probabilità di ammalarsi da vaccinati (numeratore), – e la probabilità di ammalarsi da non vaccinati (denominatore), che è quello che ci interessa, è dato da r = (q/p) * (1-p) / (1-q). Se i vaccinati in quella fascia d’età fossero, per modo di dire, l’80%, cioè p=0.8 (dato non inverosimile, visto che le fasce più anziane sono le più vaccinate) si avrebbe un rapporto r = 0.34, cioè la probabilità di ammalarsi da vaccinati è un… Leggi tutto »

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da MarioG
emilyever
emilyever(@emilyever)
Utente CDC
Risposta al commento di  MarioG
22 Luglio 2021 21:24

Avevo postato settimane fa i video del prof Raoult sui dati degli ospedalizzati e dei decessi per covid nel suo istituto di Marsiglia a maggio-giugno : nessuna differenza fra vaccinati e non vaccinati, i morti in entrambi le categorie restavano comunque anziani sopra gli 80 anni, con comorbillità e speranza di vita di massimo 1 anno

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da emilyever
cedric
cedric(@cedric)
Utente CDC
23 Luglio 2021 22:11

Magari hanno comperato dei lotti di seconda se non di terza scelta come hanno fatto gli inglesi

(fonte stampa nazionale del 2/7/2021)

Nel Regno Unito sono state somministrate circa cinque milioni di dosi di un particolare vaccino AstraZeneca chiamato Covishield, prodotto dal Serum Institute of India. L’eccezione rispetto ai lotti prodotti in altri parti del mondo è che questo tipo di Vaxzevria, il nome dell vaccino prodotto dalla casa farmaceutica AstraZeneca, non sono sono mai stati approvat i dall’Agenzia europea per i medicinali. [..] I turisti che hanno ricevuto le dosi di origine indiana rischierebbero di essere segnalati al confine dell’Unione Europea [] che non riconosce i numeri di lotto AstraZeneca indiana 4120Z001, 4120Z002 e 4120Z003

Se fosse davvero così per loro sarà dura ammettere di essersi fatti fregare dai gentili e se qualcuno se la lega al dito ci saranno le conseguenze del caso….

Ultimo aggiornamento 4 mesi fa effettuato da cedric