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I MACROECONOMICS DELLA CLEPTOCRAZIA CINESE

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FONTE: BRONTECAPITAL (BLOG)

La Cina è una cleptocrazia (1) che ha raggiunto un livello mai visto prima nella storia umana.
Cerchiamo di spiegare come viene finanziata questa ondata di furti, con quali soldi e che cosa la farà fallire.  Quello che indica i macroeconomics dell’economia mondiale sono i macro- effetti della cleptocrazia cinese e la grave crisi creata dai cambi fissi nell’ambito della moneta europea.

La Cina è una cleptocrazia. Ma lo è sempre stata.

La Cina che è una cleptocrazia – un paese governato da ladri. Si tratta di un’affermazione audace – ma ci sono motivi per affermarlo. Chi tratta tutti i giorni con la PRC e molti figli della stessa PRC sembrano condividere le seguenti argomentazioni :

  1. I figli e parenti dei membri del Comitato Centrale del CPC sono tra i beneficiari di un’ondata di truffe azionarie fatte negli Stati Uniti
  2. La risposta all’ondata di truffe fatte nelle borse USA e di Hong Kong non ha permesso di trovare i veri responsabili e di riordinare i mercati. Il motivo si può ricercare nello statuto cinese che non dà accesso al controllo dei libri contabili. (2)
  3. Si può fornire prova diretta ed evidente che :
  • i conti presentati, all’amministrazione USA, da multinazionali cinesi sono falsi
  • che i beneficiari e i gestori di queste compagnie sono famigliari di membri del Partito Comunista Cinese
  • che ben 4 compagnie di revisione conti hanno approvato il bilancio (mettendo così a rischio anche la rispettabilità di altre società del gruppo), pur essendo pienamente a conoscenza del falso

significa che i revisori (particolarmente quelli dei Big Four) sono co-optati tra coloro che beneficiano della Cleptocrazia Cinese.

Questo è tuttavia solo l’inizio dell’ imbroglio cinese. La Cina è uno stato mafioso – e Bo Xilai (3) ne è solo una recente manifestazione pubblica. Già prima che l’affare assumesse rilievo sulla stampa internazionale ne ha parlato John Garnaut (4) allo US China Institute.

La Cina sta vivendo una enorme crescita economica per l’entrata dei contadini nell’economia moderna

Ogni economia che ha trasformato i suoi contadini in operai manifatturieri, orientandosi verso l’esportazione ha vissuto una rapida crescita economica. Quando la Gran Bretagna cominciò la sua industrializzazione crebbe circa l’1% l’anno. Era una crescita lenta perché tutta la tecnologia necessaria doveva essere inventata ed era la prima volta per tutto.

Durante il 19° secolo la crescita economica degli Stati Uniti – una volta avviata – correva a un ritmo doppio del tasso del Regno Unito, copiare la tecnologia era più veloce che inventarla.

Le economie che sono arrivate più tardi (ad esempio Giappone, Malesia, Thailandia, Corea) sono state più veloci.

Come regola generale, l’ultimo paese industrializzato è sempre il più veloce – anche perché è sempre più facile copiare. Nell’era di internet globalizzato copiare le tecniche di produzione e di ricerca dei mercati esteri globali è più facile che mai – per questo la Cina sta crescendo più velocemente di qualsiasi altra economia che l’ha preceduta.

Questa rapida crescita economica – che sarebbe avvenuta anche in una economia più aperta – costituisce il carburante per la cleptocrazia cinese.

La politica del figlio unico crea enormi risparmi

Un’ altra fonte di cui si serve la cleptocrazia è una abbondante disponibilità di risparmio interno che può essere saccheggiato. Il motivo di un così alto livello di risparmio dei cinesi è la politica del figlio unico.

Nella maggior parte dei paesi in via di sviluppo le persone investono nel futuro cercando di avere più di un figlio, sperano così di generare un branco di nipoti a cui potranno insegnare il rispetto per gli anziani. Visto che la maggior parte delle persone non vivrà fino a tarda età, chi ci arriverà diventerà un prezioso (e ben curato) membro della famiglia.

Ma non funziona così in Cina. La longevità in Cina è in rapido aumento e la politica del figlio unico porta alla nascita di un nipote che, potenzialmente, avrà quattro nonni da accudire. La “politica dei quattro nonni” fa intendere che gli anziani non possono aspettarsi di essere curati in età avanzata. Quattro nonni, un nipote : questo stravolge qualsiasi tradizione che ha sempre fatto pensare alla come vecchiaia come un periodo sereno.

E le persone anziane non possono nemmeno contare su uno stato sociale che si prenda cura di loro. Non c’è stato sociale.

Così i cinesi risparmiano. Se non risparmiano oggi moriranno di fame domani, quando saranno vecchi. Questo ha portato il livello del risparmio, in certi momenti a superare anche il 50% del PIL. Il tasso di risparmio di tutti i popoli asiatici è sempre stato alto in tutti i paesi industrializzati (Giappone, Corea, Singapore, ecc). Tuttavia il tasso di risparmio dei cinesi è più del doppio – anzi è il più alto tasso di risparmio nella storia e questo dipende principalmente dalla politica del figlio unico.

Un cinese che guadagna poco ha pochi modi per risparmiare

I cinesi con un reddito inferiore o la classe media hanno opzioni di risparmio estremamente limitate. I capitali sono controllati e non si possono portare soldi fuori dal paese. Quindi non si possono investire in nessuna attività estera.

Il mercato azionario nella Borsa locale è incredibilmente corrotto. Molti titoli cinesi quotati a Shanghai presentano gli stessi livelli di corruzione che si scoprono nei titoli cinesi quotati a New York. C’è la fregatura. Ai cinesi resta solo da investire in depositi bancari, assicurazione sulla vita e (forse) appartamenti.

Depositi bancari e assicurazioni sulla vita : meccanismo di risparmio in Cina

I tassi di interessi sui depositi bancari sono regolati per legge. Non si può ricavare molto più dell’ 1% da un deposito bancario. I contratti di assicurazione sulla vita (un meccanismo di risparmio di enorme portata) ricalcano i tassi dei depositi bancari ma sono più attraenti perché il tasso regolamentato è leggermente superiore.

Si tratta di un meccanismo di risparmio pessimo perché l’inflazione è stata dal 6 all’8% (ma ora sta scendendo rapidamente). Quasi sempre (eccetto durante il picco della crisi finanziaria globale, GFC), il tasso di inflazione è stato più alto – spesso notevolmente superiore – a quello del tasso bancario (o del contratto di assicurazione- vita) stabilito dal governo.

In altre parole, i rendimenti reali per i conti bancari sono sempre negativi – a volte fortemente negativi.

Ci si potrebbe chiedere perché si insiste a risparmiare se i rendimenti sono fortemente negativi, ma è sempre per evitare la fame da vecchi a causa della politica dei “quattro nonni”. Inoltre la crescita economica continua (perché i contadini continuano a trasformarsi in operai) e la quantità dei contadini che arrivano fa crescere il risparmio ogni anno. Questo è il punto critico – esistono ridondanti investimenti, che producono rendimenti negativi, che riempiono le banche cinesi e tutta questa sorprendente quantità di denaro si riversa sull’economia mondiale.

Basta questo per spiegare molte cose che accadono dentro e fuori la Cina.

Il mercato immobiliare : un meccanismo di risparmio in Cina

A volte i depositi bancari fanno perdere fino al 5% ma se perdi un 1% da un investimento immobile non è così grave. L’acquisto di un appartamento vuoto, che si lascia vuoto, permette di essere pronti a vendere la proprietà in qualsiasi momento.
È un luogo comune tra gli investitori occidentali considerare da pazzi il tenere tanti condomini vuoti in Cina: certo è sicuramente un cattivo utilizzo del capitale, ma dal punto di vista degli investitori cinesi, questo è comunque meglio dei depositi bancari.

Rendimenti negativi e cleptocrazia

La maggior parte dei risparmi cinesi, tuttavia, non vengono investiti nei condomini vuoti. I depositi bancari dominano ancora. Le banche cinesi sono i migliori franchising di deposito della storia umana. Qui si possono prendere in prestito enormi somme a rendimenti negativi reali, ex-ante.

E tutti quei fondi sono per lo più prestati a imprese statali.

Le aziende di Stato sono il cuore della cleptocrazia cinese. Se gestisci a modo tuo il Partito comunista cinese e ti giochi le carte della politica davvero bene puoi finire a gestire qualche impresa di proprietà statale. Questa è la tua occasione per prendere parte al saccheggio più spudorato nella storia umana.

Noi occidentali vediamo in questo una forma di “scrematura”. Se si vuole vendere un kit (ad esempio un sofisticato apparecchio di controllo-sicurezza-ferroviaria) ad una azienda di Stato cinese, non lo si deve vendere all’azienda. Si deve vendere ad una società intermediaria che lo ri-vende in Cina. Dal punto di vista occidentale si paga una piccola percentuale per l’accesso al mercato. Dal punto di vista cinese – si tratta solo di una forma delicata di speculazione.

E non è l’unico canale esistente. Le aziende di Stato sono continuamente saccheggiate in tutti i modi. Lo scorso settembre è uscito un articolo su Business Insider che spiega come la Harbin Pharmaceutical, azienda statale, abbia ristrutturato un palazzo (5) che avrebbe reso orgoglioso Luigi XIV re di Francia, il Re Sole. Qui c’è tutto lo sfarzo (e forse la mancanza di gusto) che raffigura la cleptocrazia cinese.

Una normale attività economica – particolarmente un dinosauro di proprietà statale gestito da burocrati – crollerebbe sotto questo tipo di spese. Ma qui è la chiave: le aziende di Stato cinesi sono finanziate a tassi reali negativi.
Un qualsiasi business – anche se inutile o mal gestito – si può sopportare con minor disagio, se la commessa è enorme ed è finanziata a tassi reali negativi.

E i tassi reali negativi sono possibili solo perché esistono depositi bancari abbondanti e disponibili presso le Banche controllate dallo Stato.

Il costo dei fondi cinesi e la voglia di obbligazioni estere

Il governo cinese (e le banche sono parte del governo, anche se sono quotate in borsa) ha accesso apparentemente illimitato a depositi bancari a costi reali negativi.
Quando si dispone di fondi abbondanti ad un costo negativo molti investimenti che sembrano stupidi in certe circostanze improvvisamente si giudicano ragionevoli. Per questo i cinesi guardano bene ai titoli del Tesoro USA che, probabilmente non continueranno a sostenere, perché comunque rendono molto più di quanto pagano i contadini. La valutazione dei cinesi sul basso tasso di interessi delle obbligazioni USA è, quindi, positiva.

Minacce monetarie per il sistema cinese


La cleptocrazia cinese – e diversi altri fattori principali dell’economia globale – dipendono dall’abbondanza di risparmio a tassi di rendimento negativi che ci si aspetta arrivino dal ceto medio e basso dei redditi cinesi.

Ci sono due minacce fondamentali per questo sistema – una conosciuta e una meno dibattuta .

L’inflazione (ampiamente discussa) può provocare rivolte e dimostrazioni in Cina – ed è considerata dagli occidentali come un segnale negativo per il sistema cinese. E ci sono buone ragioni per cui i cinesi si ribellino per l’inflazione – i poveri che risparmiano per non morire di fame da vecchi – vedono svanire i loro risparmi.

Ma alla fine è proprio il sistema cinese basato su una alta inflazione – che permette il finanziamento delle ruberie.

La minaccia più grave è la deflazione – o anche una bassa inflazione al tasso del 1-3%. Se l’inflazione è troppo bassa, le aziende di Stato – al centro del sistema cleptocratico cinese non possono generare abbastanza profitti reali da sopportare il livello di spoglio in essere, per continuare in questo gioco bisogna che il tasso di finanziamento reale sia negativo del 5%. Con un tasso positivo di finanziamento reale, sarebbe tutta un’altra storia.

La vera minaccia al sistema è il calo del tasso di inflazione – ultimamente molto vicino al 1% -3%.

Tassi di inflazione bassi significano pagare un rendimento ragionevole sui depositi dei risparmiatori cinesi che hanno un reddito medio-basso. Buone notizie per i contadini, forse.

Ma modificare la spartizione del bottino che poggia sullo sviluppo economico significa distruggere l’attuale sistema cinese (un sistema che si basa su una divisione rigida e probabilmente ingiusta del bottino). Le aziende di Stato non saranno in grado di pagare interessi passivi e non avranno i mezzi per sostenere una nuova redistribuzione del bottino. I contadini potrebbero ricevere interessi attivi solo se le aziende di Stato potessero pagarli – e pagare è incompatibile con spogliare lo Stato.

Se le aziende di Stato non potranno pagare quindi anche le banche saranno nei guai. Tutto perché cala l’inflazione. Ma forse si riuscirà a fermare la caduta dell’inflazione, perché il sistema cinese ha tutto l’interesse a tenerla alta e perché se non ci riuscirà si scatenerà l’inferno.

Se il tasso di inflazione non resterà alto aspettiamoci una rivoluzione.

Fonte: http://brontecapital.blogspot.it
Link: http://brontecapital.blogspot.it/2012/06/macroeconomics-of-chinese-kleptocracy.html
10.06.2012

Traduzione per www.ComeDonChisciotte.org a cura di ERNESTO CELESTINI

Note :

  1. Definizione : Sistema di potere in cui chi governa usa il suo ruolo politico per guadagni personali. (n.d.t. ad uso di chi trova originali certe cineserie governative)
  2. http://www.bloomberg.com/news/2012-06-08/china-limits-access-to-company-filings-after-short-selling-bids.html
  3. http://www.agichina24.it/home/agenzia-nuova-cina/notizie/201211071624-cro-rt10243-cai_mingzhao_con_caso_bo_xilai_stop_alla_corruzione
  4. http://www.youtube.com/watch?v=aa4oVHz32i4
  5. http://www.businessinsider.com/harbin-pharmaceuticals-china-office-tour-photos-2011-9?op=1

Pubblicato da Bosque Primario

  • Ercole

    E lo specchio fedele di quello che accade in tutti i paesi capitalisti,chi governa usa il suo ruolo per guadagni individuali,dove sta la novita,e sopprime con la forza dell,esercito il dissenso ,e la rivendicazione di migliori condizioni di vita, e aumenti salariali con l,inganno storico di chiamarsi comunisti come facevano gli stalinisti in russia e nei paesi dell,est,e giunto il tempo di fare chiarezza e di affossare il capitalismo ,in tutte le sue forme.

  • ericvonmaan

    C’è una differenza fondamentale però rispetto ai loro ladri e quelli nostrani: da loro, si ruba per rafforzare la propria famiglia e il proprio clan, ma una volta soddisfatto questo fine, il patriottismo e l’interesse nazionale non vengono mai meno. Un cinese desidera che la sua patria diventi forte, potente, ricca e rirpettata. Da noi invece dell’interesse nazionale non frega un cazzo a nessuno. Ecco perchè da loro nonostante la corruzione e la cleptocrazia comunque le cose vanno avanti. Noi invece affondiamo.

  • glollo

    Articolo come questo fanno cadere molto in basso la credibilità di questo sito.
    Un conto è dare la parola a chi ha visioni diverse, altra cosa è dare voce a disinformatori e autori che dicono falsità…

  • Tanita

    “Bronte Capital is an Australian and USA licensed global fund manager”.

    http://www.brontecapital.com

    Piú o meno come Elliot Fund parlando dell’Argentina.

  • lucamartinelli

    Da piangere: un articolo peggiore di questo non si può trovare. Una serie incredibile di banalità, praticamente ad ogni riga. Totalmente fuorviante. Carta straccia da non usare nemmeno per incartare le acciughe. Talmente stupido l’autore laddove afferma che la Cina è governata da ladri: venisse un po’ in Italia……

  • mincuo

    Non è carta straccia, ed è abbastanza corretto nell’analisi. Sono 46 famiglie, imparentate, che poi sono un terzo, che comandano in Cina. E’ un’oligarchia. La gente non si vuol mettere in testa che ci sono, e ci sono state, solo oligarchie in realtà dappertutto. Più o meno buone. Si balocca da una favola all’altra.

  • Truman

    @mincuo: buona parte dell’analisi potrebbe essere riportata pari pari all’Italia o agli USA. Giustamente dici che ci sono oligarchie dappertutto. Però l’autore si scatena contro le oligarchie cinesi. Ma qui in Italia la chiamavano “Parentopoli”.

    Allora, una volta capito cosa hanno in comune molti Stati (la corruzione, la preferenza per i parenti, il lavorare nell’ombra delle elites, …) bisognerebbe trovare le differenze, perchè quelle dovrebbero spiegare perchè la Cina è in crescita, mentre Europa ed USA sono in crisi. Qui gli elementi forniti da Brontecapital sono abbastanza scarsi, ma una traccia c’è: in Cina difficilmente ci si arricchisce senza portare anche denaro allo stato.

    Si potrebbero individuare due varianti del capitalismo:
    1) Nel modello Europa/USA (solitamente) i profitti sono privati e le perdite pubbliche;
    2) Nel modello cinese (solitamente) i profitti sono pubblici e le perdite sono private.

    A parte questo, tendo a diffidare degli articoli senza un autore ben individuabile, ma forse il fatto che il sito web d’origine si occupa di gestioni di capitali aiuta a capire che il punto di vista dell’articolo è quello degli investitori di capitali, molto inaciditi dal fatto che in Cina non riescono a rubare.

  • siletti86

    Ragionamento pragmatico ed estremamente razionale! Assolutamente condivisibile! Ma vaglielo a far capire agli italioti malati di “travaglite acuta”!!!!!!

  • siletti86

    La cina una “cleptocrazia”? Mi sa che si sta confondendo con qualche altro paese!

  • Georgejefferson

    “in Cina difficilmente ci si arricchisce senza portare anche denaro allo stato”….un po come in italia prima del colpo di stato 1981.(vedi mincuo quando ricorda il manuale cencelli e nonostante, l’Italia arrivo’a punte di eccellenza con l’Iri,perche comunque l’interesse del paese contava..anche fino a craxi per certi versi)e per certi versi anche in Usa prima degli anni 80/90.Io comprendo il suo punto di vista.Eticamente le oligharchie possono legittimamente non piacere come modello/visione ideale del mondo..Ma pragmaticamente,nel tempo presente,anche se l’ideale teorico(per me per esempio)resta il cammino di accrescimento culturale(anche per frenare la sovrappopolazione spontaneamente)in virtu e speranza democratica…e’piu utile differenziare quelle oligharchie meno peggio che riescono anche a fare l’interesse del paese.
    Il cammino a un mondo migliore non puo illudersi di riuscire a breve(nell’arco della nostra vita),si perde la percezione delle urgenze presenti in sogni illusori….Nell’immaginario collettivo il tempo dei Re non e’visto solo in funzione tirannica.Ed e’probabile che nel passato siano esistiti grandi Re che oltre ai loro lussi,cercavano anche l’interesse minimo dei cittadini..certo non tutti ed a vari livelli..Eppure attualmente un simile personaggio sarebbe visto come un ladro per via degli sfarzi…E’un inganno.I politici son camerieri,ma c’e’ da capire che le frenesie verso i 20.000 euro di stipendio sono capri espiatori a distrazione dei grandi numeri che si muovono.Uno statista con sulle spalle responsabilita di una numerosa cittadinanza guadagna 20.000 euro?Gerry scotti con la responsabilita di far “divertire” arriva a 400.000,guarda te…quando si aveva un minimo di vita dignitosa in italia non scandalizzavano troppo i ladri di polli,perche comunque non veniva distrutta la tua vita o il tuo futuro come ora

  • AlbertoConti

    In Cina ci sono i ladri, la mafia, e perfino il capitalismo! Ma va! Ma la cosa più strabiliante è che è piena di cinesi!

  • Pai

    Solo disinformazione. Mi dispiace per il buon Enersto Celestini che si deve tradurre pure questa immondizia!

  • Tanita

    Trovo che si dovrebbe approfondire su altre gestioni alternative che esistono nel Mondo.

    Avere una visione chiara della gestione dell’informazione alla quale abbiamo accesso a livello globale.

    E’ assolutamente sbagliato considerare soltanto quelle due possibilitá poiché ESISTONO altre realtá. Non si puó certamente affermare che in Bolivia governa un’oligarchia. Né in Ecuador. Né in Argentina. Né in Venezuela…

    Eccetto se prendete “governo” come significato di oligarchia, il ché é un’errore. Ci sono governi sotto controllo di oligarchie (una su tutte, quella piú potente, che ha il controllo dei governi di buona parte dei paesi europei e degli USA) e ci sono altri che sono diversi, che hanno altre composizioni con soggetti che non appartengono a nessuna oligarchia.

    Continuo a dire che se si parte da premesse sbagliate si arriva a conclusioni sbagliate e questa é una regola della logica.

  • surfgigi

    era parecchio tempo che non mi divertivo così.questo brontecapital è davvero esilarante.la teoria dei quattro nonni poi è un vero pezzo di bravura.grazie

  • mincuo

    Io affermo che ci sono esattamente oligarchie, in Ecuador, in Bolivia, in Venzuela, e soprattutto in Argentina, in quest’ultimo caso nemmeno molto mutata. Questo non significa buono o cattivo. Chavez e il suo gruppo di potere ha effetti positivi e certamente niente a che vedere con l’oligarchia precedente.

  • mincuo

    Credo che tu non abbia ben chiaro dove vanno molti soldi Cinesi, Truman. Cioè come al solito i fatti.

  • Tanita

    Non é neanche male l’affermazione sul “gusto” dei cinesi.

  • mincuo

    Infatti, e come per tutte le cose, hai la versione Fund, o semmai quella di Tanita. Scegliti lo slogan che preferisci.

  • Tanita

    Wow!

    Una semplice cittadina italo-argentina contrapposta agli Hedge Funds!
    Non sará un po’ troppo?

  • Ercole

    NAZIONALISTI DI TUTTI I PAESI RAVVEDETEVI…

  • Ercole

    SIAMO alle comiche finali IL SOCIALISMO SUDAMERICANO ,MA FATEMI IL FAVORE….

  • Jor-el

    Ma insomma, indignazione anche contro la casta cinese? Basta con ‘ste fregnacce. Che i politici sono tutti ladri (tranne Berlinguer, naturalmente, che invece era un assassino) lo sanno anche i sassi. Cosa si vuol dimostrare? Che la crisi l’hanno provocata i ladri cinesi? Mavaff…

  • Tanita

    Ercole, io non ho MAI parlato di socialismo sudamericano.

  • nigel

    Ma la Cina non era comunista?

  • MrStewie

    Ho avuto l’occasione di visitare una grande città cinese per una settimana appena un anno fa. Partivo anch’io col mito del comunismo cinese. Sinceramente, a me è sembrata una realtà rurale stuprata dal denaro. Di “popolare” ed “orientale” c’erano solo le persone. Ma il contesto è fortemente capitalista.

  • Aironeblu

    20 anni fa lo è stata, oggi sono il capitalismo pegfiore che si possa immaginare, quello di stato.

  • Aironeblu

    Hai detto una cosa assolutamente insensata, l’unico patriottismo in Cina è quello di propaganda per sottomettere meglio il popolo

  • Aironeblu

    Vieni tu in Cina e capirai meglio, l’Italia ti sembrerà il paradiso dell’amministrazione pubblica. P.S. Simpatica quella della carta per le acciughe!

  • Aironeblu

    Tanita, credo che non siano ancora in molti a percepire la differenza tra il modello sudamericano e quello cinese, per quanto siano praticamente agli opposti… Parlerà il tempo, nemmeno molto, fra pochissimo in Cina avremo rivolte e rivoluzioni popolari, mentre in Sudamerica solo tentativi di golpe e destabilizzazioni dirette da sappiamo chi.

  • Aironeblu

    Articolo assolutamente veritiero, di mano fin troppo leggera. Il 2013 sarà l’anno delle grandi rivolte cinesi.