I can’t breathe, mi stai soffocando, أنت تختنقني, …

Dove finisce l’uomo comincia il soldato, così scriveva tanti anni fa il poeta David M. Turoldo. Di esempi ne abbiamo tanti, in Italia e nel mondo.

Purtroppo la divisa spesso uccide e chi la indossa, il più delle volte, non viene neanche chiamato assassino. E non parlo di situazioni belliche perché lì c’è la tragedia o l’infamia della guerra a modificare ogni cosa. Parlo di normali divise delle cosiddette forze dell’ordine. In Italia, in Francia, negli Usa, in Egitto, in Turchia, ovunque. Senza troppa differenza, se non numerica, tra paesi cosiddetti democratici e paesi governati da regimi autoritari.
Chi scrive ha esperienza personale di alcuni luoghi in cui le divise commettono violenze e soprusi costanti e impuniti. Personalmente infatti, nella Striscia di Gaza, ho visto divise israeliane ferire e uccidere palestinesi indifesi, spesso bambini, e ho saputo che i proprietari delle divise, generalmente giovani maschi e femmine di razza umana poco più che ventenni, venivano premiati e definiti eroi per questo.
Alle porte di Gerusalemme e in diverse zone della Cisgiordania ho visto divise arroganti e sprezzanti umiliare frequentemente, e diverse volte picchiare e arrestare, palestinesi di qualunque età.

Sui media e sui canali web ho visto più volte poliziotti statunitensi scagliarsi su cittadini inermi, meglio se di pelle scura – per un razzista c’è sicuramente più gusto! – e picchiarli o ucciderli per puro sadismo coperto dalla divisa. L’ultimo caso è quello di George Floyd e il video che ha ripreso la scena è terribilmente simile ad un altro video: stesso ginocchio sul collo, ma diversi soldati, diverso paese, diversa vittima. Erano soldati israeliani. E mi chiedo quanti altri, che non hanno avuto riprese, negli Usa, in Palestina, in Italia, in Francia, nel mondo hanno subito la stessa sorte!

Dove finisce l’uomo inizia il poliziotto!
Pagheranno mai, questi assassini? In Italia, si sa, non ci facciamo mancare nulla e ancora mi torna nei sogni la foto di un ragazzo che aveva l’età di mio figlio. Poteva essere mio figlio, forse per questo torna nei miei sogni o forse perché la sua coraggiosissima madre porta il mio stesso nome. Ammazzato da balorde divise che lo avevano fermato in strada. Ucciso per compressione toracica e impedimento a respirare. Federico, 18 anni, morto così. E come lui tanti altri, e anni e anni a chiedere giustizia e solo qualche volta riuscire ad averla.

“Non posso respirare – mi stai soffocando!” Già sentita diverse volte quest’invocazione. Sentita solo perché qualcuno ha potuto vedere e ha avuto il coraggio di filmare e denunciare.
Qualche giorno fa, a Minneapolis, è toccato a George Floyd.
Quale colpa aveva George? La sua colpa era tutta nel colore della pelle. Per divise che ricordano i cappucci del Ku Klux Klan questa è una colpa. Anche Eric Garner, qualche anno fa, sempre negli Usa, a New York, aveva sussurrato con il poco ossigeno che gli restava nei polmoni “non posso respirare”. Anche lui aveva incontrato quel tipo di divise che al loro interno omaggiano il KKK. L’assassino di Eric aveva un cognome italiano, uno dei tanti italiani dimentichi di un passato neanche troppo lontano. Non risulta che sia stato condannato per omicidio. In fondo aveva “solo” ammazzato un negro!
Esattamente come succede per tutti gli uomini, le donne, i ragazzi, le ragazze e a volte i bambini ammazzati dagli israeliani. Solitamente non c’è motivo di essere incriminati, in fondo hanno “solo” ammazzato dei palestinesi!

Forse per questa similitudine il gruppo “Giovani palestinesi in Italia” ha dedicato a George un piccolo, toccante testo pubblicato su FB. Un testo di vicinanza umana rivolto sì a George ma, insieme, a tutte le vittime inermi uccise in qualche parte della Terra perché in qualche modo diverse dai loro assassini. Per questo lo pubblichiamo, perché crediamo che la violenza gratuita subita da qualunque essere umano, in qualunque angolo del mondo, in situazione di oppressione, riguardi chiunque creda davvero che i diritti umani, ovvero il Diritto universale, debba valere per tutti altrimenti è solo carta da incorniciare come inutile orpello.

George – si legge nella loro pagina FB – ti scriviamo perché sappiamo. Sappiamo cosa significa morire solo perché si porta un certo nome, sappiamo cosa significa morire per il proprio colore di pelle, per la semplice “colpa” di essere diversi. Immobilizzato su quell’asfalto, in quel momento ti sentivi solo. Ma in realtà hai esalato il tuo ultimo respiro di fronte a tutto il mondo. Ogni angolo della terra sta piangendo per te. A tutti noi è mancato il respiro assieme a te, tutti noi abbiamo sentito la pressione di quel ginocchio razzista sul collo e abbiamo chiamato “mamma, mamma!” Come te, con te. Abbiamo sanguinato con te. Il cuore ci batteva forte, come te. Abbiamo sperato che non fosse vero, che tutto potesse finire da un momento all’altro, come te. E abbiamo sussurrato, con voce flebile: “Non riesco a respirare”, “Non riesco a respirare”.
Ora questa frase è il nostro grido di giustizia per te.
Come sei morto George!
È perché sei nero, George.
È perché sei povero, George.
È perché eri solo, indifeso, George.
È perché eri così vivo, George.
Ti hanno ucciso, George.
E oggi noi, noi ci sentiamo soffocare senza te, George.
Riposa in pace.
Giovani palestinesi d’Italia (https://www.facebook.com/giovanipalestinesi.italia/?ref=search&__tn__=%2Cd%2CP-R&eid=ARDhOusnMnJvk5Lxc45yd_cgZMNMfFgiJ3SPknQnsxVNWuhK1wIKL_3-xet3-i6EU-g3rRUCzEUF7j-F)

Video drammatico (sconsigliato per i minori) della “esecuzione” di George Floyd. Per la trascrizione in inglese vedere: https://youtu.be/CEZh0C-pmaw

di Patrizia Cecconi, ripreso da L’Antidiplomatico 

17 Commenti
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PinoRossi
PinoRossi
31 Maggio 2020 10:19

Retorica da quattro soldi. Un articolo acchiappa like su facebook, ma dubito che i lettori di CDC siano facili a spegnere il cervello quando scatta la lacrimuccia. La violenza della polizia in USA, che è un problema serio, non è contro le minoranze, lo dicono statistiche chiare. Ma a noi piace commuoverci e indignarci come guardando un film di Spike Lee. Il povero signor Floyd non è morto di asfissia, come confermato dall’autopsia. E’ chiaramente in corso un psyop per la quale il povero signor Floyd ci ha rimesso le penne. Ma intanto facciamo un po’ di poesia. E la citazione di Malcolm X? O di Mandela? Mannaggia qualche culona del PD avrebbe messo tanti like…

clausneghe
clausneghe
31 Maggio 2020 11:26

Ci vuole coraggio a guardare e sopratutto a sentire questo video straziante..
Sono mostri inumani,veri figli di Caino.
In tutto il mondo vedo le divise picchiare ferire mutilare uccidere la gente
dappertutto vedo braccia che si alzano e sento grida di rabbia e paura.
Dove siamo finiti?
Urge un sommovimento mondiale, il nemico è la divisa e le istituzioni dello status quo mondialista che punta a sfoltirci e a schiavizzarci.
Bisogna capire che se i guardioni figli di Caino non si possono tirare dalla parte dei popoli oppressi, non resta che combatterli nella speranza che arrivi un giorno dove gli si possa intimare il famoso “Arrendersi o perire”.

Divoll79
Divoll79
31 Maggio 2020 11:50

A dire il vero, in USA le vittime dei poliziotti sono di tutti i colori, dal nero al bianco e tutte le tonalita’ intermedie. E non e’ difficile documentarsi su questi fatti. Ma si vuole per forza farne una questione di razzismo (che, a volte, ci sara’ anche, ma assolutamente non sempre). Ci sono numerosi casi di poliziotti bianchi che hanno ucciso dei bianchi, poliziotti neri che hanno ucciso altri neri, poliziotti bianchi che hanno ucciso neri e poliziotti neri che hanno ucciso bianchi. Ergo, il VERO problema e’ l’addestramento dei poliziotti americani. Ho trascorso 4 anni anni a New York e diversi mesi a LA, ne ho visti…..

Divoll79
Divoll79
Risposta al commento di  Divoll79
31 Maggio 2020 11:54

PS – Nel caso specifico di questo giovanotto, purtroppo deceduto, l’autopsia ha determinato che non c’e’ stato soffocamento. Puo’ essere, invece, che il ginocchio del poliziotto, premuto sulla carotide destra, abbia causato una mancanza di afflusso sanguigno, aggravato dalla circostanza che la vittima faceva largo uso di droghe. E non dico che non sia una vittima, ma rientra nella casistica dei morti da interventi di polizia, non di razzismo. Credo che la situazione venga gonfiata a dismisura per colpire Tump e la sua rielezione. E il grande nemico di Trump (che e’ solo il meno peggio) e’ il Deep State, lo stesso che causa morti a milioni.

CptHook
CptHook
Risposta al commento di  Divoll79
31 Maggio 2020 14:54

Diciamo che i poliziotti americani molto spesso sono degli psicopatici…

PietroGE
PietroGE
31 Maggio 2020 12:04

Mah, certo che a 60 anni dai movimenti per i diritti civili, la desegregazione razziale, le scuole che devono essere multietniche per forza e quindi i bambini che devono stare un’ora e più nel bus per arrivare a scuola, la ‘affirmative action’ che ha portato all’università gente senza merito, solo perché aveva il colore della pelle più scuro, Obama che veniva esaltato come colui che aveva inaugurato l’era post-razziale negli USA, la celebrazione del ‘melting pot’ in tutte le salse : musicali, cinematografiche e culturali, dopo tutto questo vedere le scene di tipo ‘africano’ nelle città americane con posti di polizia dati alle fiamme e la gente che aspetta di poter assaltare il negozio di computer per portarsi via l’iPad fa riflettere su molte cose. In primis sul fallimento della società multiculturale e multietnica, imposta anche da noi senza chiedere il permesso al popolo che poi con le diverse etnie ci deve vivere ogni giorno, mentre coloro che sono favorevoli si limitano a fargli pulire gli appartamenti. E poi ci sono anche quelli che sono favorevoli al meticciato qui in Italia e in Europa ma a casa loro sono più razzisti dei nazisti…ma lasciamo stare.

The Hologram
The Hologram
31 Maggio 2020 12:08

Some of those that work forces
are the same who burn crosses
R.A.T.M.

Astrolabio
Astrolabio
31 Maggio 2020 13:18

Potrebbe essere una false-flag

SimSim
SimSim
31 Maggio 2020 13:31

Questo video mi ha fatto una rabbia enorme, ma mi ha fatto ancor più rabbia come è stata indirizzata mediaticamente la protesta. Qui il problema è che il poliziotto in alcuni casi si sente onnipotente, non il fatto che lui sia nero.

E intendiamoci, non sto qui a minimizzare la questione razziale, che sicuramente esiste. Ma si è preso a pretesto il solito argomento per nascondere il dato di fatto: li poteva esserci un cinese, un americano bianco, un alieno. Avrebbe fatto la stessa fine.

uparishutra choal
uparishutra choal
31 Maggio 2020 13:42

Uccidere e torturare può essere piacevole in chi ha rimosso la botola che ci collega all’Inferno..e oggi le botole sono tutte scoperchiate..
Ci vorrebbero anche porticine che ci portano in paradiso..ma sono rare..e i più manco le vedono..
L’epidemia di violenza sta crescendo..e dopo avere fatto il suo corso..come tutte le cose finirà..ma solo quando ci sarà un buon numero di guariti che creeranno un ambiente ostile al virus del sadismo..non diffuso a reti unificate..
Metterti una siringa sul braccio..un chiavistello alla porta ..o un piede sul collo..possono essere diversi nella forma ma uguali nella sostanza..

olivero
olivero
31 Maggio 2020 14:30

Mi chiedo per quale ragione le forze dell‘ordine vengono munite di „Taser“
Non dimentichiamo il disastro impunito del Cermis con 42 morti e altri delitti che gli Usa sono avvezzi nella loro quotidianità .

nicolass
nicolass
31 Maggio 2020 14:32

c’è qualcosa che non va in questo video… sembra una montatura. Pare infatti che la vittima e il poliziotto avessero già in passato lavorato insieme. Può essere??.. e se fosse l’ennesima false flag del deep state per affossare Trump e precipitare il paese nel caos visto che il virus non stava sortendo gli effetti sperati??

Esquivèl
Esquivèl
31 Maggio 2020 14:45

Si, il video e le urla sono strazianti, ma l’uccisione del negro sta a agli USA come la liberazione della riconvertita sta all’Italia. Il boia bianco Derek Chauvin esattamente come la bella anima Silvia Romano: utilissimi idioti per farci passare la paura mediatica del Covid. Questo è tutto.

CptHook
CptHook
31 Maggio 2020 14:51

Non voglio entrare nel merito dell’articolo, comunque condivisibile; mi limito a segnalare questo articolo di Blondet che ipotizza come possa trattarsi di un casus belli scatenato contro Trump:
https://www.maurizioblondet.it/minneapolis-brucia-un-false-flag-contro-trump/
oltre a riportare alcuni strani collegamenti tra la vittima ed il suo assassino.
Di più non mi sento di dire.

Mi scuso col WM, non avevo visto la risposta di Nicolass.

lady Dodi
lady Dodi
31 Maggio 2020 15:28

Vi ho letti tutti e anche l’articolo.
Chiariamo DUE cose.
Le Divise sono il Male?
Benissimo, aboliamole tutte. Da quelle militari a quelle dei vigili urbani.
Quando doveste avere bisogno d’aiuto…..stavo per dire andate a chiamare la mamma, e invece vi dico :andate a fan……
2) i Neri d’America. Se ne vadano o scappino tutti in Africa se sono discriminati.
Abolita la schiavitù, più di un milione di loro l’ha fatto. I migliori, perché più dignitosi.
Non funziona il melting poot, se si dice così e non l’ha ordinato il medico. Ne per i bianchi ne per i neri. Lo diceva pure Malcolm X. Immenso, bello e orgoglioso.

Oscarrafffone
31 Maggio 2020 16:29

America, patria della democrazia, quanta propaganda, poche volte l’ho visitata, mi ha lasciato perplesso, tutto ciò che si dice è falso, non vorrei mai vivere in una nazione come quella, ho girato il mondo, è la peggiore in assoluto.
Dovrebbero condannare alla stessa sofferenza a quel “Poliziotto” direi Killer con le stellette.
In Cina si vive meglio.

ArnoldBS
ArnoldBS
31 Maggio 2020 16:55

Diverse cose non tornano: I poliziotti erano almeno 3, ed anche se il malcapitato fosse stato un energumeno, non bastavano le manette? alfine, anche un energumeno incivile e´una persona ( Ricordo:”L’onore della persona intoccabile”) ed il poliziotto rappresenta e servitore del Potere Esecutivo dello “Stato di Diritto” e non di uno Stato Totalitario (Es. Cina, Turchia,…) Qui concetti e definizioni sembrano abbisognare di revisione: Ho ragione oppure si ?