I BONDS SEQUESTRATI A CHIASSO, LA CRISI E LO SPETTRO M3

DI PIETRO CAMBI
crisis.blogosfere.it

Sollecitato dal qualche affezionato(?) lettore mi trovo a fare il punto sui bonds sequestrati questa estate alle frontiere Italiane, per un valore di centinaia di miliardi di dollari.

Ben noto, ne abbiamo parlato diffusamente anche noi, è il sequestro di “Bond” americani per ben 134 miliardi di dollari avvenuto alla frontiera di Chiasso ormai ben 3 mesi fa. Molto meno noto è un sequestro avvenuto invece a Milano Malpensa alcune settimane fa, a carico di due filippini diretti in Svizzera.

In questo caso si trattava addirittura di 180 miliardi di dollari.

Questa volta le fiamme gialle hanno arrestato in flagranza di reato i due filippini ed hanno invitato gli esperti americani dell’US. Secret Service a dare una occhiata ai titoli.

Invito accolto e titoli riconosciuti falsi, per una serie di motivi.

Pare che servissero, pensate un poco, ad organizzare una stangata al fine di raccogliere fondi per una chiesa..

Come si suol dire? Le Vie del Signore sono infinite.

Sui titoli sequestrati a Chiasso, invece, per quanto possa sembrare strano, non c’e’ ancora nessuna conferma o smentita ufficiale della loro autenticità.

Questo dopo numerosi solleciti, due interrogazioni parlamentari ( generate anche dai nostri post) e un fitto scambio di documentazione, in un arco di quasi tre mesi.

Proprio il confronto con i tempi di accertamento nel caso del sequestro di Malpensa deve portarci a ritenere che questi titoli POTREBBERO anche risultare originali, questa essendo una eventualità ovviamente PER NIENTE gradita dal Governo Americano.

In primo luogo perchè poco meno di 50 miliardi di dollari verrebbero confiscati dal governo italiano.

In secondo luogo perchè diverrebbe impossibile nascondere ancora quello che è un segreto di pulcinella, lo spettro che si aggira per le cancellerie e le dirigenze degli organismi finanziari di tutto il mondo: è in atto una massiccia quanto sotterranea fuga dal dollaro, che richiede mesi, se non anni di tempo per essere effettuata senza sconquassi e che porterà ad un rovinoso collasso del valore del biglietto verde, quando diventerà evidente che la bilancia dei pagamenti USA è completamente e definitivamente sballata, con i risparmiatori cinesi stufi di rischiare i loro sudati risparmi in pezzi di carta verdolini.

Le cose stanno così e starebbero così anche se i bonds fossero falsi.

In questo caso sarebbe interessante conoscere le motivazioni che hanno portato a liberare i due portaborse giapponesi tre mesi fa, una risposta che potrebbbe dare solo il Ministro Tremonti, visto che la legge avrebbe imposto, nel dubbio sulla autenticità dei bonds, il fermo dei duei asiatici. Ovviamente, se davvero si è fatta valere la superiore ragion di Stato, per liberare, d’ufficio, i due corrieri, sarebe interessante conoscere quale è stata, questa ragione di Stato.

La verità è che si cerca di far dimenticare la cosa, sperando che le acque si calmino e che si possa buttare questi maledetti bonds in fondo ad un cassetto e dimenticarceli, a dispetto di cassintegrati, precari e scudi fiscali vari.

O magari si potrebbe restiturli al Governo Americano, per una accuratissima indagine di cui a questo punto potremmo conoscere l’esito in antipo con una certa qual ragionevole certezza.

Cosa ci dice, in conclusione questa vicenda, al di la di ogni ragionevole dubbio, al di la della autenticità o meno dei bonds?

1) Che si stanno attivamente riversando in Svizzera ENORMI capitali in dollari espressi come titoli al portatore, a livelli e per importi mai raggiunti prima ( altrimenti questi sequestri costituirebbero una regola e non un unicum).

2) Che “bond” di queste dimensioni ENORMI del valore di 500 milioni o un miliardo di dollari ciascuno esistono davvero, dal momento che, ovviamente, se NON esistessero nessuno si prenderebbe la briga di farne così dettagliati, filigranati e certificati, esattamente come nessuno si prenderebbe mai la briga di realizzare una perfetta banconota da 300 euro.

3) Che, per lo stesso motivo, chi li deteneva, ragionevolmente Istituti di Credito di primaria importanza o addirittura Banche Nazionali, sta cercando di liberarsene in fretta ed in silenzio, cosi come in un complice silenzio li deteneva, visto non se ne conosceva nemmeno l’esistenza prima di questa vicenda.

4) Che questo è ben a conoscenza della Federal Reserve, come del Governo Americano, insieme alla consapevolezza che la massa monetaria in dollari è in rapido e silenzioso aumento, le due cose costituendo, insieme al progressivo collasso del castello di debiti costruito nell’ultimo decennio per tenere su il sogno americano, una tempesta perfetta in grado di mettere in gioco non tanto il ruolo internazionale ma addirittura la stessa sopravvivenza degli USA.

Non ci credete?

Beh, tanto per farvi drizzare le orecchie vi porto a conoscenza di un paio di curiose coincidenze che mi sono saltate agli occhi proprio scrivendo questo post.

1) L’US Secret Service. Confessate: ne avevate mai sentito parlare?

Io no.

Avevo sentito parlare della CIA, dell’FBI, della NSA….

L’US Secret Service è in realtà il più antico in assoluto ed è stato fondato addirittura nel 1865, da McKinley, il successore del povero Lincoln, con il compito espresso di combattere i falsari.

Perchè dovesse essere segreto non è dato sapere, anche se immagino che durante la guerra di Secessione le sedi della Federal Reserve rimaste negli Stati Confederati si dessero da fare per produrre tanti dollari più veri del vero e che qualcuno possa averci preso gusto ed aver continuato anche in seguito.

In ogni caso l’ US Secret Service è rimasto, come è logico, sotto la dipendenza del Ministero del Tesoro Americano.

Fino al 2003.

per poi passare alle dipendenze del Dipartimento della Sicurezza Nazionale.

Curioso, eh?

Un’altra curiosità è che, un paio di anni dopo, nel 2006,  la Federal Reserve, in modo altamente sospetto, abbia cessato di fornire dati sul misterioso parametro M3, ovvero, come spiega estesamente questo ottimo post di Iceberg finanza, sulla massa circolante dei dollari, così aprendo la strada ad una crescita incontrollata ( in senso stretto) della medesima, con i risultati che vediamo.

Il fantasma che si aggira nelle felpatissime cancellerie e nei disturbatissimi sogni dei governatori ha quindi un nome, sia pure poco attraente.

Si chiama M3.

E si traduce con una vigliaccata, ovvero con l’illusione che ci sia una ripresa.

Una illusione che pagheremo duramente.

 

Pietro Cambi
Fonte: http://crisis.blogosfere.it
Link: http://crisis.blogosfere.it/2009/10/i-bonds-sequestrati-a-chiasso-la-crisi-e-lo-spettro-m3.html
3.10.2009

26 Commenti
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NullPointer
NullPointer
4 Ottobre 2009 5:17

[…] immagino che durante la guerra di Secessione le sedi della Federal Reserve rimaste negli Stati Confederati si dessero da fare per produrre tanti dollari più veri del vero […]

Che topica! La federal reserve è stata istituita nel 1913 😀

GMRiccardelli
GMRiccardelli
4 Ottobre 2009 5:30

imbarazzante

ebertuol
ebertuol
4 Ottobre 2009 6:06

Prima del 1913 non si stampavano i dolari?? Si, allora ha ragione l’articolista, ha sbagliato nomenclatura.

vic
vic
4 Ottobre 2009 6:18

ed il Secret Service e’ il nutrito gruppo di agenti addetti alla difesa personale del presidente USA. Mi sembra logico che l’abbiano istituito dopo l’assassinio Lincoln.
P.f. correggetemi se sbaglio.

Saluto

vic
vic
4 Ottobre 2009 6:24

Notizia odierna inquietante:

http://www.corriere.it/esteri/09_ottobre_04/ministro_giapponese_morto_adc67b08-b0c7-11de-b562-00144f02aabc_print.html

“L’ex ministro delle Finanze giapponese, Shoichi Nakagawa … è stato trovato morto nella sua casa”

Pulce: Se 1 + 1 = 2 …
V: Gia’, uhm, mumble mumble!

Kiddo
Kiddo
4 Ottobre 2009 10:00

Scusate l’ignoranza in materia, ma vorrei capire :

Liberarsi di bond americani portandoli in Svizzera implicherebbe che in Svizzera ci siano dei compratori. Chi??!! Le banche? e in cambio di cosa? Oro fisico , mi verrebbe da supporre ….. magari ad un cambio favorevole (per le banche obviously!)

Oppure? Illuminatemi, grazie.

maumau1
maumau1
4 Ottobre 2009 10:03

ah ricciare’ ancora,falla finita.. e certo che ha ragione,in sostanza, l’articolista mentre qualcuno cerca con una imprecisione formale di minare la sostanza dell’articolo.. sempre secondo un motto che usano di solito i debunker quando non sanno cosa dire,basta sbagliare una virgola per dire che se si sbaglia una virgola allora si è approssimativi e quindi la tesi deve essere per forza falsa,ovviamente sono personaggi ai limiti dell’ignoranza costoro,debunker o meno! infatti sia chiamava banca centrale americana… i soldi sempre le banche li stampavano e prestavano…. aldilà di come si chiamassero o che regolamentazione avessero sempre banche private erano quindi lo stato si indebitava e inoltre sul debito pagava interessi ..questo conta. Lincoln non potendo pagare i soldi alle banche per la guerra emise dollari di stato ..e con quelli si finanziò e vinse la guerra..ed infatti per aver sputtanato pubblicamente il ruolo delle banche e additarle come strozzino del popolo sovrano fu ucciso..dal solito pazzo isolato… E subito dopo la morte le banche ripresero a stampare e prestare soldi allo stato e questo fa capire chi ha commissionato l’assassinio ossia il movente. Mckinley di nuovo denunciò lo scandalo della sovranità monetaria usurpata dalle banche(anche se non fece in tempo ad… Leggi tutto »

maumau1
maumau1
4 Ottobre 2009 10:15

“L’ex ministro delle Finanze giapponese, Shoichi Nakagawa … è stato trovato morto nella sua casa” ecco infatti…. 134miliardi di dollari valgono più di un ministro più di uno stato– ecco perchè tREMONTI GETTA LA PIETRA E NASCONDE LA MANO ecco perchè nessuno si impunta a chiedere 50miliardi di euro agli USA farebbe una brutta fine… siccome i bond sono autentici…e di quei 134miliardi di dollari 100 sono dei giapponesi e 34 circa spettano a noi,ora gli USA li dovrebbero solo sborsare…ma non li hanno e poi questo innescherebbero una corsa a liberarsi dei titoli USA prima che possano creare polveroni per nascondere gli imbrogli…ecco quindi che fanno fuori chi può dimostrare l’acquisto di quei bond..infatti quando si acquista qualcosa ci sono tutti i documenti e soprattutto e le persone che lo testimoniano..i documenti li puoi distruggere e le persone le devi uccidere… noi sappiamo di essere una colonia(ed infatti il nostro or sta sotto la fed) e manco ci proviamo a far mosse strane o la voce grossa per non far la fine di Craxi o Moro(con le differenze dei personaggi ovviamente) ma il Giappone forte della sua economia forse lo ignora o meglio non tutti lo sanno di essere… Leggi tutto »

maumau1
maumau1
4 Ottobre 2009 10:17

cosi’ comeè chiaro che i siti antagonisti sono monitorati e spesso gli account saltano e le password vengono cambiate(mi è successo già trevolte e l’ho fatto presente alla redazione ..pensare che problemi tecnici causino cambio di password continue che poi appena la si resetta funziona,è inquietante!)

ma sono disperati e quindi sanno che che ogni goccia lasciata cadere potrebbe innescare un torrente..

GMRiccardelli
GMRiccardelli
4 Ottobre 2009 10:21

continuate pure a vivere nella vostra distopia parallela, non intendo certo disturbarvi

vic
vic
4 Ottobre 2009 12:15

C’e’ la banca delle banche centrali: the bank for internationa settlements a Basilea.

Si dice che fosse quella la destinazione della “valigetta” nipponica.
Abbastanza logico per una valigetta governativa.
Meno per una valigetta dei soliti farabutti, alla Toto’ e Peppino, come i soliti media bene informati vogliono darci a bere.

Salutino

FMZ
FMZ
4 Ottobre 2009 15:42

Non ho seguito la vicenda dei bond sequestrati ai filippini, ma alcuni di quelli sequestrati ai due giapponesi sono sicuramente veri e per un motivo semplicissimo: non è possibile falsificare ciò che non sai che esiste e alcuni di quei bond erano emissioni riservate e che erano note solo a emittente e compratore.

nuovobiopresto
nuovobiopresto
5 Ottobre 2009 0:21

E vai tutti a bere le balle che scrivono senza mai avere visto niente di persona………… Questo sito dovevano chiamarlo “Depressi Repressi & Co.”

ericvonmaan
ericvonmaan
5 Ottobre 2009 2:23

Concordo al 100%. La sovranità monetaria e il monopolio sull’emissione della moneta è IL PIU’ GRANDE POTERE AL MONDO e ovviamente chi ha i mezzi per impadronirsene lo ha fatto e lo fa da tempo immemore… chissà perchè in Europa le nazioni che non aderiscono all’Euro sono tutte monarchie… ma che sti re e regine sono così scemi da non capirle queste cose? E chissà perchè in Cina la Banca Centrale e le banche comuni sono STATALI?
A questo mondo non si può cambiare nulla finchè il potere n°1 sarà nelle mani delle solite 2/300 famiglie che possiedono “tutto”. Solo una rivoluzione copernicana che dia questa sovranità a organismi PUBBLICI, democraticamente eletti e controllabili dal popolo, può modificare il corso della storia.

Kiddo
Kiddo
5 Ottobre 2009 2:24

Grazie Vic, ma la sostanza cambia poco… Chi controlla la Bank of International Settlements? Possibile fare tutto in barba agli USA?? ti confesso che la cosa mi convince poco… Ovvio che sono veri, chiaro che qualcuno voglia sbarazzarsene, è il COME che vorrei sapere….. Dove sono ora i filippini??? Dove saranno tra un po’?? o faranno sparire anche questi???

ericvonmaan
ericvonmaan
5 Ottobre 2009 2:27

Beh allora tu devi avere visto di persona molte cose per fare affermazioni del genere, perchè non le condividi con noi? Sarebbe più interessante che dare degli idioti ad altri che esprimono punti di vista basati sul buon senso e sulla lettura con la propria testa dei vari fatti…. ma se hai queste notizie bomba allora faccele sapere, grazie!

berotor
berotor
5 Ottobre 2009 2:52

Visto il personaggio, visti i precedenti, visto la legnata che ha preso il suo partito alle ultime elezioni, visto il tasso di suicidi in Giappone, direi che il suicidio non è un’ipotesi tanto remota… Comunque, si vedrà.

Cataldo
Cataldo
5 Ottobre 2009 13:38

Il buon senso aiuta a comprendere la realtà di questo inizio secolo, il buon senso ti porta a pensare che non possa essere vero che esistono bond di questi tagli, ma la realtà è che esistono, e che, molto probabilmente, anzi, quasi sicuramente, i bond sequestrati sono veri.

Cataldo
Cataldo
5 Ottobre 2009 13:39

Per precisare malgrado ogni buon senso dica il contrario, i bond sequestrati ai giapponesi, che non sono certo due parvenu, sono quasi sicuramente originali.

Borokrom
Borokrom
5 Ottobre 2009 14:55

I due erano filippini, non giapponesi. In ogni caso veramente a volte secondo me non c’è da perdere la testa. Veramente vogliamo credere che se ci fossero movimenti di Bond, in quel taglio e in quelle quantità (parliamo di 2/3 finanziare dell’Italia), sarebbero in giro in mano a due filippini per poi passare la frontiera Italiana e farsi fermare dall’agente in servizio Gargiulo? Io non mi so spiegare la faccenda, forse se erano due negri con banconote da colorare e finte matrici sarebbe stato più facile capire che è roba di truffe e inguacchi vari. Tutte le persone succitate, a partire dall’ US Secret Service etc etc etc, in qualsiasi movimento di qualsiasi portata vagamente importante di certo non finirebbero sulle cronache in questo modo. Altresì non avrebbe senso muovere nè pezzi di carta e filippini nè agenti segreti, senza appunto controvalori di oro o di contratti assicurati quantomomeno da Banche Centrali. Esistono in circolazione banconote da 1 o più milioni di dollari, vere (nel senso che sono stampate come dollari veri dalla zecca americana). Queste banconote servono ad esempio a rappresentare finanziamenti e stanziamenti verso ad esempio nazioni povere e in transazioni simboliche. Il valore intrinseco della moneta è… Leggi tutto »

Borokrom
Borokrom
5 Ottobre 2009 16:14

Mi scuso della prima riga nell’altro post, ho fatto confusione pensando che i commenti precendenti all’ultimo si riferissero ai filippini. Volevo solo aggiungere che non credo che siamo in grado di sapere se esistano bond di questo taglio e tantomeno se quelli trovati, valigetta nipponica o no, siano veri o falsi. I punto che vorrei sottolineare è che è assi improbabile che queste cose avvengono con queste modalità. Prima di tutto parliamo di Bond, ma soprattutto parliamo di Bond in Dollari. Allora il problema è che nessun dollaro o bond in dollaro si muove senza che la FED lo sappia, e se parliamo di Bond, probabilmente senza che essa lo voglia. La più misera banconota verde ha una tracciabilità incredibile. Senza che la FED lo voglia sarebbe impossibile anche muovere una valigia di soldi sporchi in tagli da 20$. Qui si parla di Bond o qualunque cosa fossero, di tagli impronunciabili. Nessuna banca, privata o no, nazionale o meno potrebbe fare niente senza che la FED non sia infomarmata. Pena, la semplice conversione del bond al valore della carta su cui è stampato, e cioè nullo. Per cui, liberasi di questi Bond, ammesso che esistano è praticamente impossibile, a meno… Leggi tutto »

magnesia
magnesia
5 Ottobre 2009 17:05

Ne so poco o niente di economia, comunque qualcuno mi spieghi questa.

Leggo un passo dalle dichiarazioni di Michele Ristuccia al Ros, 23 aprile 1999. Riguarda l’inchiesta sul servizio supersegreto ‘Anello’:

Domanda: “Può focalizzare meglio il rapporto esistente tra l’onorevole Andreotti e l’Anello?”.

Ristuccia risponde:

“Come ho già detto più volte c’era un filo diretto ed unico, benché l’esistenza dell’Anello fosse a conoscenza anche dell’Onorevole Cossiga, tuttavia una volta l’Onorevole Andreotti, secondo quanto mi ha raccontato il Titta, fece intervenire l’Anello a beneficio del governo Craxi. Ricordo che il Titta mi disse di aver ricevuto l’incarico di far sparire tutto il fascicolo processuale pendente, credo presso la Procura di Roma, relativo al ministro Martelli implicato in un traffico di titoli di stato americani falsi e di armi che se non erro si svolgeva tra l’Italia e la Somali. Credo vi fosse coinvolta Anita Garibaldi.”

Allora??? Che diavoleria è mai questa?

vic
vic
5 Ottobre 2009 17:12

Infatti non l’han fatta in barba agli USA! Qualcuno dal fiuto e dall’udito fino ha messo la guardia di finanza sul chi vive.
La banca per i regolamenti internazionali e’ controllata da tutte le banche centrali, FED in primis. Se ne deduce che i governi hanno ben poco da dire.
E’ verosimile che il governo Giapponese, vista l’aria che tira, abbia tentato di sbarazzarsi di montagne di $ depositandoli a garanzia di qualche megaprestito. Non e’ detto che sia la punta dell’iceberg (degli Asiatici che si sbarazzano dei dollari in tutti i modi possibili, incluso il megacontrabbando di stato). Uno scrittore di gialli qui sarebbe benvenuto ad indovinare la trama.

Putroppo chi ci capisce qualcosa lavora nell’ambiente bancario, ambiente in cui vige un’omerta’ peggio che negli ambienti mafiosi.
Pero’ mi pare che il cittadino comune si stia svegliando, seppur lentamente.
Si dice che la verita’ e’ leggera e prima o poi viene a galla. Speriamo!

Cordialmente

vic
vic
6 Ottobre 2009 8:26

Il gran segugio Robert Fisk scrive:

“The demise of the dollar

In a graphic illustration of the new world order, Arab states have launched secret moves with China, Russia and France to stop using the US currency for oil trading”

Links:
http://www.independent.co.uk/news/business/news/the-demise-of-the-dollar-1798175.html
http://www.affaritaliani.it/economia/petrolio_accordo_segreto051009.html

marcello1950
marcello1950
7 Ottobre 2009 10:07

NON SAPENDO NE LEGGERE NE’ SCRIVERE secondo me il secondo gruppo è stato costruito ad arte dal servizio segreto americano per rendere anche i titoli del primo sequestro “dei fasi”.

Quando invece i ci sono troppe coincidenze che li rendono VERI.
ed infatti per i primi NON SI SONO PRECIPITATI GLI ESPERTI DEL TESORO AMERICANO A RICONOSCERLI.
temevano, secondo me sapevano CHE SONO VERI.