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HITLER ERA UN UOMO SEMPLICE. INTERVISTA A DAVID IRVING A EL MUNDO

FONTE: DELANDANET (BLOG)

Ieri sabato 5 settembre il giornale spagnolo “El Mundo” ha pubblicato un’intervista a David Irving, lo storico britannico al centro di numerose polemiche negli ultimi anni. Già prima della pubblicazione dell’intervista si sono levate diverse proteste (cfr. questo articolo , questo ) anche se El Mundo ha pubblicato l’intervista comunque. Curiose le proteste dell’ambasciatore israeliano in Spagna , che secondo questo blog è arrivato anche a chiedere specificatamente di non pubblicare del tutto l’intervista. La polemica, anche in Israele, continua.

L’intervista fino a questo momento non si trova online (how quaint) se non scannerizzata sul sito dello stesso Irving.
La traduco qui in italiano perchè sono perfettamente d’accordo con i redattori de El Mundo nella legittimità di dare spazio anche ad opinioni provocatorie (non direi estreme, almeno questa volta) come quelle dello storico inglese.Ho tradotto l’intervista e un trafiletto credo riassuntivo di quanto tagliato dal giornale spagnolo o appartenente ad altre dichiarazioni di Irving. Nelle due pagine del quotidiano spagnolo c’è anche un breve cappellotto biografico e due paragrafi con alcuni riferimenti alla stampa internazionale sul caso, e le proteste di altri due storici inglesi Ian Kershaw, e R. Evans, che si sono risentiti per essere stati intervistati nella stessa serie di articoli in cui è apparso Irving.

“Hitler era un uomo semplice che veniva ingannato dai suoi subordinati”

La prima cosa che sorprende di David Irving è che guida troppo velocemente. Come se fosse inseguito da qualcuno. Sorprende meno che abbia la casa piena di cartelle e di microfilm. In fondo è uno storico. O perlomeno questo è quello che dice. La conversazione ha luogo nel suo giardino, marcata dal rumore degli aeroplani di Heathrow. La ragazza che ce lo prepara si chiama Gabriela. Irving preferisce chiamarla Miss Perù.

D – Se non fosse esistito Hitler si sarebbe scatenata la II Guerra Mondiale?
R – Certamente. Negli anni ’30 la guerra era inevitabile, ma non per i nazisti, perchè in Europa c’erano confini assurdi. Churchill si interessò ai nazisti nel 1936. E lo fece perchè quell’anno lo fecero nominare gli ebrei di Londra.
D – Com’è possibile che lei sia l’unico storico che lo sostiene?
R – Perchè dirlo non è politicamente corretto. Lo dice solo Mel Gibson.
D – Non divaghi. Le ho chiesto della II Guerra Mondiale. Sarebbe stata possibile senza Hitler ?
R – Sì. Anche se Hitler voleva una piccola guerra. Assorbire l’Austria e i Sudeti e sfidare la Polonia prendendo Danzica. E, subito, si rese conto che la guerra non sarebbe stata breve.
D – Una volta lei ha detto che Churchill è stato tanto malvagio quanto Hitler.
R – Quello che ho detto è che Hitler, Churchill, Stalin, Roosevelt e Truman stanno bruciando nello stesso inferno.
D – Ovvero che secondo lei sono stati tutti ugualmente malvagi.
R – Certamente. Tutti non avevano il minimo rispetto per la vita umana. Il vero crimine della II GM non fu il genocidio, ma quello che io chiamo l’innocenticidio. L’assassinio degli ebrei non è un crimine perchè erano ebrei ma perchè erano ebrei innocenti. Ma gli ebrei non vogliono sentire questo perchè fa sì che l’Olocausto smetta di essere qualcosa di speciale.
D – Vuole dire che c’erano ebrei che non erano innocenti ?
R – Quello che voglio dire è che il loro assassinio fu un crimine perchè erano innocenti.
Sta dicendo che tutti gli ebrei erano innocenti ? Perchè in ogni segmento di popolazione ci sono elementi propensi alla criminalità e gli ebrei non fanno eccezione.
D – Dunque mette Churchill e Hitler sullo stesso piano.
R – Ho visto le carte di Churchill e ricordo quello che disse nella primavera del 1944 agli ufficiali che stavano pianificando l’invasione della Francia. I generali gli dissero che molta gente sarebbe morta ed egli rispose: “Quanti?”. Gli dissero “Circa 10000”. E Churchill disse: “Va bene. E’ il prezzo da pagare”. Per Churchill la vita umana era irrilevante. Pensi alla brutalità calcolata del bombardamento di Dresda.
D – E Hitler ? Non fu molto più sanguinario ?
R – La domanda chiave è quanto sapeva Hitler di quello che facevano Himmler e le SS. E la risposta è che Himmler stava molto attento nell’evitare di dirgli alcunchè. In una occasione nell’agosto del 1942 il capo di gabinetto di Himmler, Karl Wolff, lo trovo un po’ depresso e gli disse: “Che ti succede ?”. Rispose: “Sto facendo qualcosa che il Messia dei prossimi 2000 anni non saprà mai.” Si riferiva a Hitler.
D – Ma perchè Himmler avrebbe nascosto a Hitler l’Olocausto se entrambi condividevano l’obbiettivo di sterminare gli ebrei ?
R – Questa è una menzogna della propaganda. Nei discorsi di Hitler c’è solo una frase antisemita. Qualcosa come “se inizia la guerra, voglio che siano gli ebrei quelli che soffrono”. Ma è una frase stereotipata.
D – Sta dicendo che Hitler era l’unico elemento innocente nei circoli del potere nazista.
R – Hitler era il capo dello Stato, e pertanto era il responsabile di quello che accadeva.
Ma si può essere i responsabili e allo stesso tempo ignoranti. E Hitler era un uomo semplice che i suoi subordinati ingannavano costantemente.
D – Ma lei accetta che i nazisti volevano sterminare gli ebrei.
R – Goebbels e Himmler, sì- Ma sarebbe interessante sapere perchè né il Regno Unito né la Svezia volevano farsi carico degli ebrei di Europa. E perchè quando la Germania chiese agli ungheresi, ai romeni e agli slovacchi se volevano prendersi carico dei loro ebrei, tutti dissero di sì. Anche se suppongo che il semplice fatto di fare questa domanda mi converte in un antisemita.
D – E lei lo è ?
R – Provo a non esserlo.
D – Ma lo è o non lo è ?
R – Provo a non esserlo, ma mi creda, non è per niente facile.
D – Insomma, la sua tesi è che Hitler era circondato da personaggi malvagi, ma era una brava persona.
R – Lo stesso Hitler dice negli ultimi giorni che il nazionalsocialismo era buono, ma che si fidò delle persone sbagliate.
D – Ed è quello che pensa lei ?
R – Non mi interesso di politica. Il nazionalsocialimo funzionò bene in Germania, ma non sono sicuro che funzionerebbe in altri paesi.
D – Hitler fu un capro espiatorio per i tedeschi ?
R – A molti risultò molto utile perchè era morto.
D – Come spiega che nessun storico, a parte lei, sostiene che ad Auschwitz non si svolse l’Olocausto ?
R – Perchè si copiano l’uno con l’altro. Saltar giù dal carro significherebbe per loro carcere, punizioni e povertà. Come per me.
D – Lei è un nazista ?
R – Lo dicono, ma non è vero. L’unica cosa che mi importa è che tra mille anni la gente non comprerà i libri di Kershaw e Roberts, ma i miei. Perchè io scrivo vera storia.
D – Non sarebbe meno pretenzioso dire che quello che scrive lei è solo una versione dei fatti ?
R – Raccomando sempre ai miei lettori di leggere altri autori. Sono una persona molto liberale.
D – Hitler fu un governante eletto democraticamente o un tiranno ?
R – Arriva un momento in cui nemmeno un tiranno può governare senza il rispetto della popolazione. Hitler mantenne questo rispetto fino alla fine. In parte grazie alla propaganda di Goebbels.
D – E Churchill ? Era un tiranno ?
R – Fu un politico corrotto. Fece quello che gli ebrei gli dicevano di fare, e rimpiazzò Chamberlain, che era un uomo di pace. Inoltre spinse la Gran Bretagna alla guerra e distrusse l’Impero Britannico. Churchill era in mano agli ebrei, se si fosse arreso sarebbe passato alla storia come un fallito. La guerra per Churchill fu un fatto personale.
D – Dunque, secondo lei, Churchill avrebbe dovuto trattare con Hitler ?
R – Certamente. Fummo sul punto di finire la guerra nel 1940, e così probabilmente non ci sarebbe stato l’Olocausto. Perchè è possibile fare cose simili solo dietro le cortine fumogene di una guerra.
D – Crede che il numero di sei milioni di ebrei sterminati sia gonfiato ?
R – Non mi interessano le cifre. Non conto cadaveri. E nemmeno l’Olocausto mi interessa granchè. Mi interessa Himmler. Un uomo che morì a 44 anni, costruì un enorme impero industriale, fondò le SS dal nulla e causò l’Olocausto. Un grande successo per un uomo di 44 anni.
D – Sarà d’accordo con me che i responsabili dell’Olocausto non furono gli ebrei, ma i loro assassini.
R – Il problema è che non si può neanche chiedere in pubblico se gli ebrei furono gli architetti della loro rovina, perchè per questo c’è il carcere. Per questo nessuno lo chiede e nessuno risponde e finirà come negli anni ’30. Questo è quello che voglio evitare. Sono una persona umanitaria.
D – Continua a credere che l’Olocausto è solo una nota a piè pagina nei libri di storia.
R – Fino agli anni 70 non era che un granello di polvere all’orizzonte. La prova è che non compare nelle biografie dei grandi personaggi della II GM. Ma a partire da allora divenne di moda. Gli ebrei l’hanno trasformato in un marchio commerciale e lo hanno fatto seguendo una tecnica dello stesso Goebbels. Hanno trovato uno slogan e lo hanno ripetuto fino alla nausea.
D – Secondo lei dunque l’Olocausto non è che uno slogan.
R – Uno slogan sì. Un prodotto. Come i Kleenex o le stampanti Xerox. Ne hanno fatto un fenomeno commerciale e ci hanno fatto i soldi. Fino ad allora era un fenomeno disconnesso che comprendeva camere a gas, fucilazioni, deportazioni, schiavitù. Era un fenomeno terribile, ma non commerciale. Ora lo hanno trasformato in qualcosa su cui fare dei film, e sono riusciti a guadagnarci milioni e milioni.
D – La hanno accusato di voler assolvere Hitler.
R – Elimino dalla Storia quello che non è certo.
D – Ma lei è solito dire che si identifica con lui. Si considera un ammiratore di Hitler ?
R – Lo ammiro perchè perseverò. Nello stesso senso in cui ammiro Hilary Clinton per la sua perseverazione nell’inseguire la presidenza. Hitler aveva contro gli eserciti più potenti del mondo e ciononostante decise di perseverare fino all’ultimo. E se la guerra fosse durata un anno di più, non avrebbe vinto, ma nemmeno avrebbe perso. Nel 1945 i britannici e gli americani erano stufi della guerra e non volevano continuare per molto tempo ancora.
D – Il nazismo fu un passo indietro per la civiltà ?
R – Per certi aspetti sì. Per esempio nessuno controllava la polizia. Ma chissà, forse un regime simile ha bisogno della polizia per portare a termine i suoi esperimenti sociali.
D – Quali ?
R – Quelli realativi al welfare state.
D – Crede davvero che tra mille anni il giudizio su Hitler migliorerà ?
R – Certamente. Avrà piazze col suo nome in Germania. E forse anche fuori dalla Germania.
“Auschwitz fu un campo di prigionia con una alta mortalità”
Le controverse opinioni di David Irving seminano anche dei dubbi sulla magnitudine dell’Olocausto. Il britannico arriva ad affermare che “Auschwitz non fu costruita per uccidere esseri umani” ma “era piuttosto un campo di prigionia con una alta mortalità.”
Anche se la maggioranza degli gli storici concorda nell’indicare questo centro come il simbolo dell’orrore nazista Irving crede che il “vero Olocausto si svolse a Treblinka, Belzec, Majdanek e Sobibor”. Secondo Irving i prigionieri di Auschwitz morivano di “tifo e altre epidemie”. E anche se riconosce l’esistenza delle camere a gas, puntualizza che “si trovavano in due recinti molto piccoli fuori dai confini [del campo]. Niente a che fare con quello si vede nei film”.

Fonte: http://delendanet.blogspot.com
Link: http://delendanet.blogspot.com/2009/09/era-un-uomo-semplice-intervista-david.html
6.09.2009

Pubblicato da Davide

  • cesare52

    Mondezza. E corro a lavarmi che solo leggendo mi sono sporcato. Non capisco la scelta del blog. Si fa sopravvivere, si da consistenza a tesi che sono la sazzatura della Storia, che sotto sotto (neanche toppo però) fanno da cassa di risonanza del nazismo, che oltre tutto non c’è più e mai risorgera. Se non nelle ridicole manifestazioni di dementi che possono sfilare in 20 o 30 protetti da imponenti forze di Polizia, che altrimenti ce li mangeremo a colazione. E sbaglieremmo sono così patetici. La mai tesi è : a chi conviene risuscitare l’ombra (perchè sono solo quello) del nazismo e della xenofobia? E questo sito perchè scherza con il fuoco ed aiuta chi ci vuol sottrarre dalla riflessione ed incazzatura nei confronti di chi si è mangiato il fuuro di intere generazioni?

  • cloroalclero

    …insomma, per essere uno che è stato sbattuto in carcere e perseguitato in mille modi per aver scritto negli anni ’70 “io non ho trovato alcuna prova scritta degi ordini di Hitler di attuare la soluzione finale” STOP (questo era tutto il negazionismo di Irving) ed aver patito la galera fino a 68 anni, è pure moderato.

  • tamerlano

    “Mondezza. E corro a lavarmi che solo leggendo mi sono sporcato”…

    “Se non nelle ridicole manifestazioni di dementi che possono sfilare in 20 o 30 protetti da imponenti forze di Polizia, che altrimenti ce li mangeremo a colazione”…

    Un bel linguaggio criptofascista, non c’è che dire… complimenti cesare52….

  • GCT

    Di questo articolo, che ho letto con attenzione, posso commentare, per esperienza diretta, alcuni passaggi:

    “Per Churchill la vita umana era irrilevante. Pensi alla brutalità calcolata del bombardamento di Dresda”.

    Mio padre aveva a Dresda un’attività commerciale, che venne a trovarsi nell’epicentro del bombardamento, e che andò letteralmente polverizzata. La mia famiglia, peraltro già rientrata in Italia, si trovò sul lastrico, e io ero piccolo. Ma quello che ci colpì fu che un intero mondo conosciuto, amici, dipendenti, clienti, ecc. , scomparvero nel nulla senza lasciare traccia.

    “Il problema è che non si può neanche chiedere in pubblico se gli ebrei furono gli architetti della loro rovina, perchè per questo c’è il carcere. Per questo nessuno lo chiede e nessuno risponde e finirà come negli anni ’30. Questo è quello che voglio evitare. Sono una persona umanitaria.”

    Gli ebrei erano universalmente conosciuti come nemici del III^ Reich, ed il loro internamento fu cosa normale in periodo di guerra. (Vedi come negli USA furono internati in campi di concentramento 120.000 nippo-americani definiti “enemy aliens”). I discorsi che sentivo in ambito familiare in merito agli ebrei, era che i tedeschi cominciarono ad eliminarli quando capirono che la Germania stava perdendo la guerra.

    Di più non so.

  • vic

    Provate a togliere le risposte ed a leggere esclusivamente le domande.

    Saludos

  • castigo

    cesare52:

    Mondezza. E corro a lavarmi che solo leggendo mi sono sporcato.

    ecco, bravo, corri, non sia mai che il germe del dubbio possa attechire……

    Non capisco la scelta del blog. Si fa sopravvivere, si da consistenza a tesi che sono la sazzatura della Storia,

    ma se fossero farneticazioni demenziali, che bisogno ci sarebbe di sotterrarle di leggi speciali??
    basterebbe la loro stessa infondatezza a condannarle all’oblio.
    così facendo, invece, si potrebbe dare l’impressione che qualcosa di vero ci sia, non credi??
    qualcosa che deve essere soffocato a tutti i costi…..

    che sotto sotto (neanche toppo però) fanno da cassa di risonanza del nazismo, che oltre tutto non c’è più e mai risorgera.

    di questo non sarei troppo sicuro…..
    mi sa che ne sentiremo ancora parlare, e quando succederà ho idea che arriverà dai tanto celebrati leaders “democratici”…..

    Se non nelle ridicole manifestazioni di dementi che possono sfilare in 20 o 30 protetti da imponenti forze di Polizia, che altrimenti ce li mangeremo a colazione. E sbaglieremmo sono così patetici.

    mamma mia come sei magnanimo…..

    La mai tesi è : a chi conviene risuscitare l’ombra (perchè sono solo quello) del nazismo e della xenofobia?

    agli stessi che, quando verrà il momento, resusciteranno il nazismo con il pretesto della sicurezza…. per il nostro bene, naturalmente!!

    E questo sito perchè scherza con il fuoco ed aiuta chi ci vuol sottrarre dalla riflessione ed incazzatura nei confronti di chi si è mangiato il fuuro di intere generazioni?

    hai letto quello che campeggia in testa alla home page, sì??

  • materialeresistente

    Azz, il negazionismo si riduce solo a questo? Si fa prima a scrivere che piace perché è filonazista, sta merda.

  • lucamartinelli

    l’argomento è un tantino delicato. ho appena finito di leggere “l’industria dell’olocausto” di Norman G. Finkelstein”, professore e storico israeliano di fede ebraica. saluti a tutti

  • materialeresistente

    Questi sono alcuni estratti dal Mein Kampf. Quel libercolo scritto da quel gentiluomo di Hitler. Quel povero incompreso. La cosa più detestabile in questa roba è scoprire di trovarsi vicino nazisti travestiti da antisionisti. Basta leggere per farsi un’idea . C’è tutto l’armamentario che tratta gli uomini in funzione della razza. Certo non una novità nel pensiero degli uomini, ma una costante di merda che come tale dovrebbe essere trattata. A prescindere.

    “Guerra e razza

    “Il gioco della guerra consiste nella distruzione fisica dell’avversario. Per questo vi ho ordinato di massacrare senza pietà qualsiasi uomo, donna o bambino che non appartenga alla vostra razza. Così soltanto potremo ottenere lo spazio fisico che ci abbisogna”.

    “Troverò qualche spiegazione per lo scoppio della guerra. Non importa se plausibile o no. Al vincitore non verrà chiesto, poi, se ha detto la verità. Nell’iniziare e nel condurre una guerra non è il diritto che conta, ma il conseguimento della vittoria”.

    Razze superiori

    “Esistono razze elette e superiori, destinate a comandare, e razze spregevoli e inferiori, destinate a servire. Non si può parlare né di uguaglianza né di fraternità tra gli uomini; tali idee sono inaccettabili perché contro natura. E’ giusto invece che certi individui e certe razze – quelli superiori – si impongano sugli altri e li costringano a obbedire. E poiché i tedeschi eccellono su tutte le razze, essi hanno il dovere e il diritto di guidare il mondo”.

    “A dominare sarà una razza superiore, una razza di padroni, che disporrà dei mezzi e delle possibilità di tutto il globo.”

    Il “valore” del terrore

    “Il terrore è lo strumento politico più efficace. Non me ne lascerò privare soltanto perché una massa di stupidi smidollati borghesi pretende di esserne offesa. E’ mio dovere usare ogni mezzo per addestrare il popolo tedesco alla crudeltà e per prepararlo alla guerra”.

    “Chiunque è così codardo da non sopportare il pensiero che qualcuno che gli è vicino debba soffrire, farebbe meglio ad entrare in un’associazione di sartine anziché iscriversi al mio partito”.

    “Chiudete dunque il cuore alla pietà! Agite brutalmente! Il più forte ha ragione. Siate duri senza scrupoli! Siate sordi ad ogni moto di compassione! Chiunque abbia riflettuto sulle leggi di questo mondo sa che esse significano il successo dei migliori raggiunto attraverso la forza”.

    Gli ebrei

    “Poiché il nostro punto di partenza è che un popolo non è uguale a un altro, anche il valore di un popolo non è uguale a quello di un altro popolo. E perciò, se il valore di un popolo non è uguale a quello di un altro, ogni popolo, a parte il valore numerico che rappresenta, ha sempre un valore specifico suo particolare che non può essere completamente uguale a quello di un altro popolo. L’importanza del valore del sangue di un popolo può diventare totalmente efficace quando questo valore è doverosamente valutato ed apprezzato. I popoli che non capiscono questo valore o che non lo sentono più per mancanza di un istinto naturale, incominciano a perderlo immediatamente. La mescolanza del sangue e il danno alla razza sono perciò le conseguenze che, senza dubbio, all’inizio non di rado vengono introdotte per mezzo di una cosiddetta predilezione per le cose straniere, che in realtà è invece una sottovalutazione dei propri valori culturali nei confronti dei popoli stranieri. Quando un popolo non apprezza più l’espressione culturale della propria vita spirituale condizionata attraverso il suo sangue, o incomincia addirittura a vergognarsene allo scopo di rivolgere la sua attenzione a espressioni diverse della vita, rinuncia alla forza che sta nell’armonia del suo sangue e nella vita culturale che ne è nata. Allora gli Ebrei possono farsi avanti sotto ogni forma, e questi maestri dell’avvelenamento internazionale e della corruzione razziale non avranno riposo finché non avranno completamente sradicato e corrotto questo popolo. La fine perciò è la perdita di un definito valore unitario razziale, e in seguito il declino ultimo”.”

  • Lallix

    Per una persona moderata come tento di essere è difficile credere che tutta la storia che mi è stata insegnata sia una farsa, ma a furia di leggere a destra e a manca, qualche dubbio mi viene per forza. Lasciando da parte la revisione della storia guardo a quello che succede nel mio tempo.

    Ho visto uno stato che ha un arsenale nucleare e nessuno gli ha mai rotto il cazzo per questo, ho visto una nazione che costruisce armi sopraffine e che ha un esercito all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, che adotta ancora la leva obbligatoria di entrambi i sessi e lo fa a vita se sei nel territorio Israeliano. Ho visto un popolo che ha imparato molto bene cosa sono le leggi segregazionali e le mette in atto quotidianamente con la massima precisione, ho visto un popolo che ne ha ridotto in schiavitù un altro e nessuno gli rompe i colgioni, ho visto un popolo che ha conquistato lo spazio territoriale con il ferro e il fuoco e nessuno ha detto niente. Anche oggi metro dopo metro aumentano gli insediamenti, spostano i confini continuano ad allargarli e tutti zitti. Vedo una religione estremista, chiusa ad ogni possibilità di confronto. Vedo una nazione e un popolo che ogni volta che viene criticato si attacca all’antisemitismo come unica difesa, anche quando vengono presi con le mani nella marmellata e che marmellata, visto che si tratta di organi umani. Reato che se fosse stato fatto da un cristiano, buddista, musulmano, amish, induista sarebbe riecheggiata per mesi su tutti i media. Vedo un popolo che muove talmente tanti interessi economici in America ora, come li muoveva allora in Germania, che può fare ciò che vuole.
    E questo mi fa pensare e sicuramente verrò additato come antisemita solo perchè osservo quello che succede, questa non è negazione, questo non è revisionismo questo è quello che vedo.

    Sarò anche un po’ OT ma la storia non la scrivono i vincitori, la storia la scrive chi ha i soldi per pagare l’inchiostro.

  • myone

    Ogni linea di lettura ha sempre del nuovo da considerare, i fatti rimangono: guerra morti distruzione ideologia. Da qual’cosa parte sempre, un conto in sospeso per la germania. Una ideologia che doveva trovare una totale giustificazione vista l’ azione importante e piena di peso. Il tutto sfocia in un’ orda a catena, e va a finire come sappiamo.
    Considero la posizione sugli inglesi, e non la nego a priori, un cambio di tattica come la negoziazione, avrebbe messo le cose al loro posto, dando alla germania il mal tolto (secondo loro). Ma la golgiardia i il fare del tempo ( e non solo) faceva salire sui cavalli con facilita’.
    Gli americani che aiutano i deteschi del dopo sconfitta (ingusta sembra), e gli ebrei che aiutano gli inglesi, dove ho letto che il sionismo e’ stato contro agli ebrei stessi in paesi all’ estero, come la germania, ma dove gli usa poi e gli inglesi ne trarranno sembra, un mirato profitto.
    Oggi, Gli ebrei che ancora si appoggiano agli usa per i loro fini, e gli usa, che usano con mezzi diversi e ideologie diverse, lo stesso procedere dei tedeschi e degli ebrei. Insomma, fra un motovi e l’ altro, la cosa parte sempre in sordina, si gonfia, si fa sul serio, e il passato l’ abbiamo sempre sotto gli occhi, e non solo a dire.

  • myone

    Abbiamo postato in contemporanea lo scritto
    Gli ebrei l’ altro ieri hanno detto un NO agli usa sull’ espansione territoriale di nuove costruzioni, mi sembra in gerusalemme.
    Alla fine, volevo dire che la sotira si ripete, non solo er gli ebrei e gli usa, ma per tutti e tutto, e che hittler e compani, non sono mai morti.
    E che sopratutto i company, sempre i medesimi mai morti, siedono dietro a poteri e partiti e politici e affaristi, e hanno e continuano a creare distruzioni e lasciano morire milioni di neri, e di altri colori, rubandolgi le collanine e facendosi le saponette.
    Nell’ attesa di qualche guerra dichiarata finale come sunto del procedere, siamo tutti ebrei e siamo tutti nazzisti, questa e’ la realta’, il fatto di non calcarlo apertamente, ma di sostenerlo democraticamente, mentre ci giostrano a piacere, e ci giostriamo a dispiacere, ne e’ un dato di fatto. Per questo o per quello, l’ azione mondiale prende questa piega da tanto tempo, e ci calca la mano fino a una guerra silenziosa non dichiarata, ma lampante. E come non vederlo? Tutto va in un modo al negativo e al problema, e tutto il mondo, nostro o loro che sia, ci rema contro al peggio. Questa e’ la realta’. Nonostante sia gia’ pesante la cosa, e’ considerata leggera e pure lecita. Ma i nodi, arrivano sempre alla fine del pettine, quando tira tira, di ragioni irragionevoli, ce ne saranno molti a recriminare, e pronti con quello che hanno gia’, a farsele valere.
    Siamo in un 35 pieno, cambiano le pedine, i tempi, i motivi, ma sostanzialmente, il terreno e’ quello.

  • myone

    ….. ah, pure ora siamo (sono) semplici. Ingenui direi. Innocenti.

  • cloroalclero

    Irving negi anni ’70 era un progressista. E’ uno storico autodidatta, molto accurato nel citare le fonti. apocalisse su Dresda fu un libro che fece molto ma molto incazzare gi inglesi.

    Con “la guerra d hitler” il libro incriminato di negazionismo, l’unica cosa che dice nel capitolo dedicato agli ebrei fu che lui, che ha classificato tutte le fonti cui ha attinto e ne ha indicato la reperibilità, NON AVEVA TROVATO alcun documento comprovante un ordine scritto di Hitler che riguardasse la soluzione finale.

    Ti sembra giusto che gli abbiano devastato casa, minacciato di morte coi suoi familari, sia dovuto fuggire, sia stato perseguitato, incarcerato, processato una marea di volte fino a tarda eta?

    Per un simile scempio umano fatto ai danni di un pacifico studioso da parte dei militaristi che han vinto la 2WW, ammetto e giustifico che ora sia diventato filonazista. Tentato, da quello che leggo, anche da tesi negazioniste.

    Ma sai: è stato facile perseguitare Irving per un libro di 1000 pagine sulla storia bellica. Chi se lo va a leggere il 14 capitolo? 1000 pagine è un libro per pochissimi da crederci sulla parola, dato il nostro mondo ignorante. Gli altri si sono bevuti che fosse negazionista e via a dargli addosso.
    Ora lo è? è filonazista? lo capisco, cazzo.

  • cloroalclero

    e comunque, a parte il fatto che ho letto i libri di Irving e ho approfondito la sua storia. Che lo stimo perchè è un grandissimo storico bellico (ma di quelli secolari che nel futuro venereranno come un caposcuola) trovo quest’ intervista abbastanza delirante, stante il suo tono provocatorio-ironico.

    Cioè dire che Hitler “era un uomo semplice” puo’ voler dire tante cose, che vanno certo oltre i passati di piselli, il cane blondie e le passeggiate al berghof.

    Probabilmente Irving ha ragione “Hitler era un uomo semplice”.
    Anche il mondo, probabilmente, è “semplice” e siamo noi che ‘sta semplicità non rusciamo a capirla 🙂

    http://www.youtube.com/watch?v=sHQ_aTjXObs

  • cloroalclero

    IL REATO D’OPINIONE E’ LA MORTE DELLA DIGNITA’ UMANA E SEGNA IL MAI TRAMONTATO PREDOMINIO DELL’OPPRESSIONE

  • Tonguessy

    La “semplicità” di Hitler mi fa venire in mente un episodio di alcuni anni fa. In un supermercato al banco formaggi un uomo diceva che Saddam era veramente schifoso e se fosse stato per lui avrebbe sganciato un’atomica a Baghdad. Un uomo semplice al pari di Hitler: poche idee ma precise. E fanculo anche la diplomazia, cosuccia da effeminati debosciati

  • castigo

    non potrei essere più d’accordo.
    oltre tutto se dicesse delle fregnacce dovrebbe essere facilissimo confutarle punto per punto anziché dargli del negazionista/nazista/antisemita e processarlo financo per la crocifissione di cristo.
    invece niente.
    vuoi vedere, allora, che non sono fregnacce, e questi che gli danno addosso sono solo a corto, se non totalmente privi, di argomenti per confutare le sue tesi??

  • cloroalclero

    Mario: meine Kampf fu scritto intorno al 1921, 12 anni prima che Hitler andasse al potere. Se leggi gli scritti di Mussolini del 1910, allora potresti concludere che è stato un uomo politico leninista.

    Irving si riferisce ai discorsi di Hitler dopo che è diventato cancelliere. Te li hai letti? Sei al corrente dei documenti che usa?
    E’ una tesi storica, cos’è? vorresti rimetterlo al gabbio per quello che pensa? Tieni conto che poi il tono di questa intervista è parecchio provocatorio.

  • cloroalclero

    E’ troppo presto per valutare se certe convinzioni storiche sono fondate, specialmente con una ferita aperta come “le colpe occidentali del nazismo”.
    Le visioni belliche di Irving invece sono fondate e documentate.

  • vic

    Cosi’ affermo’ la sua segretaria, che lo conosceva molto bene, frequentandolo giornalmente.

    Manca solo la testimonianza di un miracolo e poi verra’ proposto per la beatificazione.
    E’ assodato che da piccolo era un ligio chierichetto. Forse lo compi’ in quegli anni il miracolo.

    Le veri menti naziste van cercate altrove, lo lascia intravvedere nell’intervista.
    Oppure e’ sufficiente che ci guardiamo in giro.

    Cordialita’

  • vic

    Vedo che conosci a fondo lo storico.
    Gli autodidatti son da rispettare, gia’ per il solo fatto che van per la loro strada.

    Dimmi un po’ alcune cosine:
    – sai se si e’ occupato del ruolo del cardinale Eugenio Pacelli, prima e dopo che divenisse papa? Cosa ne dice?
    – parla della Thule Gesellschaft?
    – ha per caso indagato sul background paraocculto del nazismo, sulle varie spedizioni in paesi lontani alla ricerca di antichi documenti?
    – parla di Hans Klammer e del suo gruppo supersegreto?
    – parla degli esperimenti segreti in Slesia?
    – ha trovato documenti sui bombardamenti nazisti nella campagna di Russia?
    – cosa dice dei finanaimenti e forniture da parte Americana al regime?

    Ogni storico ha le sue fonti, e necessariamente ha le sue fonti mancanti.

    Cordialmente

  • vic

    Un’ipotetica intervista di Grillo a Fernandel sul nazismo avrebbe sortito gli stessi effetti sarcastici.

    Senza conoscere il personaggio non si possono capire le risposte, purtroppo.
    Mi par di captare anche una certa tristezza e disillusione.

    Ma e’ solo un’intervista, meglio un assalto d’intervista.
    Chi ha il coraggio di affrontare chesso’, Umberto Eco, con una grinta cosi’?
    Finirebbe a cazzottate semantiche, mi sa.

    Cordialmente

  • vic

    Semplice perche’ abbastanza lontano dai rituali occulti e dalle conoscenze segrete delle SS. Si potrebbe interpretare anche cosi’?

  • ElwoodBlue

    Anche Pacciani era un uomo “semplice”..
    non così semplice come hitler, comunque.

    Fra leggere un testo di Irving (e questo non è neppure dei peggiori) e la gonorrea preferisco sicuramente la seconda: non solo dà meno fastidio, ma quantomeno durante il percorso ci si è divertiti.

  • gautamazarathustra

    “Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato” (Orwell)

    Partendo dal presupposto che ne nego l’olocausto, ne lo minimizzo, ne tantomeno penso che si sia verificato a insaputa di Hitler A me l’articolo a dato e fatto tornare molti spunti di riflessione e ringrazio il blog per averlo postato.
    La seconda guerra mondiale e l’olocausto mi hanno sempre puzzato e la mia bassa stima che ho e che mi si è sviluppata per l’ELITE ebraica, la bassa considerazione che i potenti hanno verso la vita del proprio popolo(ex.: prima guerra mondiale,anzi tutte le guerre o l’11 settembre, le atomiche in Giappone), la nulla considerazione che ho per l’elite Americana (sempre che siano personaggi diversi da quella ebraica) mi hanno sempre posto il dubbio: e se i capoccia, Ebrei, Americani, Inglesi non avessero fatto nulla per fermare l’olocausto o la guerra? o peggio e se questi avessero fin’a mai finanziato(per esempio la famiglia Bush) Hitler nel suo scopo?visto che Economicamente era messa più che malissimo la Germania i debiti di guerra erano spropositati e i miracoli economici esistono ma fino a questo punto da renderla la maggior potenza militare quasi a livello mondiale puzzano. E anche se è blasfemia, guadagnarci con la seconda guerra ci ha guadagnato l’Elite Ebraica(non il popolo,ovviamente), per esempio finita la guerra venne riconosciuto al popolo ebraico lo stato di Israele: staterello che nel giro di pochi anni aveva annessa Gelusalemme e l’atomica!!!!! -e da allora è incominciato un nuovo olocausto, lontano dagli occhi, lontano dal cuore-
    Concordo con Irving sul fatto che basta informarsi su Churchill, Roosevelt e Stalin e Truman (insisterei su Roosevelt) per farsi arrivare il lontano sospetto che Hitler è tuttaltro che l’unico “cattivo” della guerra.
    Non concordo con Irving sul l’acclamare l’innocenza di Hitler lo vedo più come una pedina che giocata bene avrebbe portato guadagni a tutte i “paragoverni” che realmente controllano il mondo presenti sulla terra; e se la sono giocata benissimo questa pedina gli hanno fatto fare ciò che voleva occupare stati sterminare POPOLO ebraico, omosessuali, zingari, neri e disabili e nessuno a mosso un dito concretamente fino a Parigi. L’elite Ebraica uno stato, quella Americana il predominio militare dopo i test atomici in Giappone, quella Inglese la leadership con la precedente, quella sovietica il controllo militare di 1/3 di pianeta.

    Riferendomi al primo commento:
    Io penso che l’europa e gli usa hanno assorbito tutto cio che c’era di assorbivile dal nazismo. Basti pensare la società in qui viviamo adesso con dei lager senza mura nel terzo mondo dove un miliardo di persone soffre la fame per dare a noi società nazista briciole, e per dare a pochi avidi oro a palate, ovvio non siamo noi ne i nostri governi(ufficialmente) a fomentare la fame nel mondo ma è la vita che facciamo col nostro consumismo il nostro eccesso di prodotti animali la nostra impossibilità a boicottare tutte le multinazionali che rende noi, “iscritti al partito nazista” complici dell’ attuale olocausto che tuttora si stà verificando. Qual’è la differenza fra la nostra e la società nazista?il fatto che possiamo scegliere chi ci governa?ma lo scegliamo realmente?il fatto che ora posso urlare berlusca mafioso?la libertà di stampa?la libertà di pensiero?di parola?internet?il bipartitismo? il nazismo ha insegnato molto ai “nazisti” che stanno al potere e hanno capito che qualunque dittatura monopartitica prima o poi crolla, ma la dittatura in cui viviamo a mio parere è molto più subdola con la libertà di stampa monopolizzata la TV il terzo mondo il terrorismo psicologico la guerra perenne e tutta la merda che vediamo in giro di qui una piccola parte viene filtrata da questo sito e messa a disposizione delle nostra logica.

    eventuali errori ortografici son giustificabili dalla mia dislessia

  • mendi

    Irving mi pare una persona per bene e degna di stima.

  • Biribissi

    Io ti quoto soprattutto il discorso sul nostro comportamento..il nostro silenzio è la vera tragedia di questo secolo appena cominciato..

  • Tonguessy

    “sterminare POPOLO ebraico, omosessuali, zingari, neri e disabili”. Ti stai dimenticando i comunisti e gli anarchici, i primi a soccombere sotto il maglio distruttore del nazismo. Vedi un po’ la storia del Reichstag. Perchè si vuole sempre dimenticare chi attivamente si oppose al nazismo?

    Prima vennero per i comunisti | e io non alzai la voce | perché non ero un comunista. | Poi vennero per i socialdemocratici | e io non alzai la voce | perché non ero un socialdemocratico. | Poi vennero per i sindacalisti | e io non alzai la voce | perché non ero un sindacalista. | Poi vennero per gli ebrei | e io non alzai la voce | perché non ero un ebreo. | Poi vennero per me | e allora non era rimasto nessuno | ad alzare la voce per me.

    Da questo famoso aforisma i primi a essere colpiti furono i comunisti. Perchè si vuole ignorare questo fatto storico?

  • cesare52

    Lei mi da sempre molta soddisfazione. Le non si nasconde come fanno moli dietro la necessaria revisione storica. Auspicabile per riaggiornare i fatti e ricalibrarli per capirli meglio al di là delle passioni del momento e del vincitore. In realtà chi dice questo della revisione storica non gliene può importare di meno. Sono invece, sotto sotto (e neanche troppo) per una rivalutazione del nazismo e sfruttano tutto lo sfruttabile, anche il rancore di qualche storico di terza fila (e stanco di esserlo) o la sua voglia di popolarità per affermare che si il nazismo ha sbagliato ma non era quel mostro…etcetc. Io lamentavo questo: la voglia d riabilitazione sotto mentite spoglie di Hitler e del Terzo Reich che viene proposta in questo articolo ma soprattutto in questo frangente storico. Viene proposta come identità in un mondo globalizzato a chi non l’ha, questa l’astuzia ed il dolo. Lei ed i commenti successivi mi danno ragione al di là di quanto le mie modeste osservazioni proponevano. Grazie. Esilarante anche il richiamo al motto volteriano che fa da incipit al sito. Le dispiace molto se io non collaboro nè collaborerò con chi ha come obiettivo quello di costruire dei lager per internarci, un domani, anche me oltre agli ebrei?

  • cesare52

    Bravo!

  • cesare52

    Stavo cercando questo brano che tu hai ricordato per inserirlo nella mia risposta, mi hai preceduto. Quoto virgola per virgola quello che hai scritto, bravo e complimenti.

  • cesare52

    @ cloroalclero: giusto. Quando è un reato di opinione. Lei può leggere i libri che vuole, compresi quelli di Irving od anche “La mia vita” di Hitler ed io sarò in prima fila nel protestare se verrano un domani proibiti. Ma non ci si nasconda dietro un dito, c’è un movimento rivalutazionista del nazismo, c è la propaganda, la rivalutazione strisciante che in nome della libertà del pensiero si fa del Terzo Reich e del nazismo. Io sostengo che dietro alla (strumentale) indignazione che si fa anche per Gaza, che un domani sarà ricordata insieme a Treblinca ed Hiroscima, si nasconde un movimento di riabilitazione del nazismo e delle sue soluzioni sociali ( la guerra ed i lager non solo per gli ebrei ma anche per i diversi, comunisti compresi) questo approfittando di uno sbandamento dell’opinione pubblica e della crisi economica mondiale in atto. C’è il tentativo di un mostro che si nutre di xenofobia di uscire dalle fogne della Storia: la riproposizione del nazismo come identità sociale (pe certi è moderato nche il fascismoi) Tutto qui e non è poco il resto sono pretesti dietro cui i neonazisti, talvolt nazimaoisti, si nascondono. L’esilarante che costoro che vorrebbero eliminare la democrazia abbiano la pretesa di volerla utilizzare per ricostruire magari i lager. Ed il paradosso è che trovano anche qualche “utile idiota” che gli tiene la mano. Senza offesa, Lei per caso non rischia di essere uno di quelli?

  • cesare52

    Il commento di sopra era diretto al Sig.Castigo

  • GCT

    Forse a nessuno interesserà la storia della disparità di trattamento nei risarcimenti, ma la posto ugualmente:

    E’ certo che gli ebrei furono giustamente e generosamente risarciti monetariamente, grazie a una vera e propria “industria”, che descrivono efficentissima.

    Anche se i danni furono molto minori, e quasi esclusivamente materiali, questa condizione non si verificò per i danni subiti in Germania dagli italiani (che avevano è vero la colpa di aver perso la guerra): so di alcuni miei connazionali che si rifiutarono all’epoca di accettare il troppo misero indennizzo offerto dal governo di Roma per i beni da loro perduti nei bombardamenti.

    Ma questa non è una novità per l’Italia, ho amici ex-militari italiani ormai ultraottuagenari e in condizioni di estrema povertà, internati in Germania come “schiavi di Hitler”, dove subirono fame, percosse, insulti (il famoso grido Badoglio, di cui oggi ricorre l’anniversario), condizioni di lavoro disumane, che non hanno mai visto un euro, nonostante domande e appelli alla Croce Rossa Internazionale, al Presidente della Repubblica, ecc. E credo che gli esuli istriani e dalmati e gli italiani espulsi da Gheddafi in Libia stiano anch’essi ancora aspettando un risarcimento.

  • cesare52

    A guardarlo in TV Pacciani pareva un contadino toscanaccio, uguale a quelli che ho conosciuto a Pontedera da piccolo, alle colonie estive. Dirò di più: secondo me non è neppure lui il mostro di Firenze. Che c’entra questo con un giudizio torico e sopratutto con il reveival del nazismo e delle sue soluzioni sociali che anche sfruttando la bonomia o la simpatia di Irving ci vogliono riproporre i “paraculi” di sempre, anche con questo articolo?

  • adriano_53

    nella figura dello storico, inteso come “ricostuttore” del passato, si fondono sempre diverse componenti, che per semplicità si possono ridurre a due: il ricercatore dei materiali e il portatore di un sistema di credenze.

    L’equilibrio tra questi interessi determina l’affidablità dei risultati. Nel caso di Irving siamo in presenza di uno squilibrio evidente perchè l’ideologia, il suo sistema di credenze, svolge un ruolo dominante sui materiali. L’indicatore di questo stà nel ritagliare la figura di Hitler e isolandola dal suo naturale contesto:il nazismo. Dopo questa operazione si può analizzare Hitler in quanto uomo e, in quanto uomo, elaborare giudizi che con la storia non hanno nulla da fare. Goebbels, era un ottimo padre e marito, quasi un esempio per i cattolici nostrani, anche se ciò non gli ha impedio di suicidare moglie e figli e se stesso, quando i russi arrivarono a Berlino nel 45. Nel valutare la sua opera e il suo ruolo negli avvenimenti europei, dobbiamo fare riferimento al suo ruolo come minsitro della propoaganda del Terzo Reich o a quello di padre modello; e si sa un padre modello non mente mai!

    Hitler è il padre del nazismo e la sua storia, anche nel senso della sua storia personale, non è separabile da quella della sua progenie, non è separabile da quella dei vari Himmler, Goering, e di tutti gli altri gerarchi, sottoposti, simpatizzanti, manovali, utili idioti dentro e fuori la Germania. Pertanto, che Hitler fosse un uomo semplice, non è una conclusione da storico, ma da ideologo.

    L’ideologo rispunta fuori nell’accomunare a Hitler tutti gli altri protagonisti della ii° WW: tutti cattivi, nessun cattivo, tutti uguali. L’URSS fu aggredita, violentata. Il vecchio Giuseppe, per non incorrere nell’accusa di essere come Hitler o Churchill, doveva semplicemente farsi da parte. Irving, nella totale noncuranza delle fonti, sostiene l’ipotesi che Hitler si sarebbe accontentato di Danzica. Sistemata la questione polacca, la Germania si sarebbe dedicata alle sua faccende interne. Furono Francia e Inghilterra a dichiarare guerra. Sprovveduto o in malafede, Irving sembra non sapere quello che a suo tempo sapevano anche i carri armati. L’aggressione alla Polonia ero ipso facto dichiarazione di guerra a Francia e Gran Bretagna.

    Hitler e il nazismo furono foraggiati, tollerati, giustificati, quando non glorificati, perchè la missione che era stata loro affidata da Inghilterra, Francia, America era di distruggere il comunismo, prima all’interno e poi all’origine. Quando s’accorsero che il mostro non rispondeva esattamente alle loro direttive, anzi dimostrava di avere delle intenzioni proprie e mordeva anche loro, gli dichiararono guerra.

    E ancora s’intravede l’ideologo sotto la veste dello storico quando lima e spunta le asprezze della sua tesi sull’olocausto per salvaguardare la sua figurina dell’uomo con i baffetti.

    In conclusione, ad uno storico che viene perseguitato per il suo lavoro
    va tutta la mia solidarietà, simpatia e partecipazione, ma le disavventure di un ideologo nazista, come mi pare sia Irving, non mi suscitano particolari patemi d’animo

  • vic

    Gira una tesi, secondo cui Hitler invase la Russia perche’ venne a sapere che Stalin voleva attaccarlo. Cosi’ scateno’ la “guerra preventiva”.

    E’ una tesi che sta in piedi?

    Cordialita’

  • Tonguessy

    I nazimaoisti sono una realtà poco compresa e ancora meno studiata. Sarebbe forse ora di parlarne un po’, non trovi?

  • cloroalclero

    Io non ho paura di me stessa, il nazismo oggi lo vedo nei milioni di morti nelle guerre in Congo e in Niger di cui pochissimi hanno parlato (forse perchè sono “negher”?) e vedo che 5 milioni di morti in quel caso non sono affatto un “olocausto”. Vedo un campo di concentramento, Gaza, dove gli abitanti sono stati blindati e massacrati ssenza poter uscire con armi che torturano, prima di uccidere.
    Cos’è? Cesare 52 ha paura del nazismo potenziale e non vede il nazismo attuale? Ha bisogno delle svastiche sulle giacche? Personalemente mi sono rotta gli zebedei a sentir parlare di nazismo incipiente ogni volta che si menziona (e chissà perchè?) il problema palestinese. Nel caso di Irving: un vecchio storico incarcerato per le sue idee capisco che sia diventato nazista (se lo è diventato) dopo questa vergognosa persecuzione.
    Non sono nazista, mr cesare, sono anarchica e difendo Irving senza paura di essere chiamata nazista. Il nazismo l’ho studiato, ne vedo una bella “new version” intorno a me e questi discorsi intimidatori verso chi difende i palestinesi mi hanno molto disgustato.
    La pensi come vuole, ma non vada in giro a spargere verità assolute su cio’ che è e non è nazista, che questa realtà non ha proprio i titoli.

  • cloroalclero

    rispondo per quel che ne so, non è che conosc l’opera omnia di Irving

    1)sai se si e’ occupato del ruolo del cardinale Eugenio Pacelli, prima e dopo che divenisse papa? Cosa ne dice?
    2) – parla della Thule Gesellschaft? – ha per caso indagato sul background paraocculto del nazismo, sulle varie spedizioni in paesi lontani alla ricerca di antichi documenti? –
    3)parla di Hans Klammer e del suo gruppo supersegreto? – parla degli esperimenti segreti in Slesia? –

    4)ha trovato documenti sui bombardamenti nazisti nella campagna di Russia? -5) cosa dice dei finanaimenti e forniture da parte Americana al regime? Ogni storico ha le sue fonti, e necessariamente ha le sue fonti mancanti: vero.
    1)no,2)no 3)non lo so, nella guerra di hitler no 4)sì 5)dice che è per quelli che doveva scoppiare la IIWW
    ciao

  • cloroalclero

    dimmi te se si puo paragonare un assassino seriale con uno storico che ha passato gli ultimi 30 anni tra persecuzioni e incarcerazioni varie per un negazionismo che, oltretutto, nella sua opera NON ESISTEVA.
    Ecco: un esempio di “nazismo” è massacrare personalemente, con tribunali e galere,un uomo perchè ha demolito il mito degli “alleati brava gente”, attribuendogli (a parte il discorso “libertà di espressione”) un negazionismo che non c’è mai stato.

  • cloroalclero

    Il fatto di essere diventato filonazista non è causa ma effetto delle persecuzioni? La guerra di Hitler era un libro di storia bellica, non certo di “valutazione” del fenomeno nazista.
    Per quel che mi riguarda, sono SEMPRE solidale con chi viene perseguitato per ragioni ideologiche. Sempre. Lo sarei anche con uno skinhead o con un leghista fanatico.
    Anche perchè cio’ che è grave e che non si riesce ad evitare mai è quando certe idee diventano patrimonio del potere e consistente vocabolario dei media. Allora la galera diventa esclusivo appannaggio dei singoli, per qualche ragione, sgraditi al potere.

  • GCT

    Con le mie precedenti considerazioni volevo richiamare l’attenzione su alcuni punti dell’intervista di Irving, che in generale mi è apparsa carente e poco credibile, quando ad esempio dice che Hitler fu ingannato dai suoi sottoposti in merito all’Olocausto.

    Quando poi afferma che il vero crimine della II^ GM non fu il genocidio, ma quello che egli chiama l’innocenticidio, allora bisogna ammettere che Churchill, nell’ordinare i bombardamenti a tappeto sulle città tedesche, di cui Dresda è il simbolo, fu un criminale.

    Quando Irving afferma che Churchill lo fecero nominare gli ebrei di Londra, non dice quali ebrei furono, se quelli del ghetto o quelli dell’élite. E a questo proposito bisogna dire che furono gli ebrei del ghetto a pagare il conto più alto dell’Olocausto e che praticamente furono lasciati al loro destino. Tutti sapevano degli ebrei prigionieri nei campi di concentramento, e che erano degli ostaggi in mano nazista, ma Churchill “non volle trattare con Hitler, anche se fu sul punto di finire la guerra nel 1940, e così probabilmente non ci sarebbe stato l’Olocausto”.

    Infine, per quanto riguarda l’enorme “fenomeno commerciale dell’Olocausto”, anche qui furono gli ebrei del ghetto, cioè quelli che subirono le maggiori persecuzioni, ad essere discriminati nei risarcimenti, con evidente parallelismo con gli esempi italiani da me sopra citati.

    Cito ad esempio un passaggio del libro di Finkelstein “L’industria dell’olocausto”, tratto da:

    http://www.vho.org/aaargh/fran/livres3/NFOlocausto.pdf

    “Mia madre era uno di questi casi. Sopravvissuta al ghetto di Varsavia, al campo di concentramento di Majdanek e ai campi di lavoro di Czestochowa e Skarszysko-Kamiena, ricevette dal governo tedesco un indennizzo di soli tremilacinquecento dollari. Altri ebrei vittime (e molti di loro in realtà non lo erano affatto) ottennero invece dalla Germania pensioni a vita per un valore complessivo di centinaia di migliaia di dollari a testa”.

  • Kevin

    cesare52, l’ideologia nazista ha già vinto: non c’è nulla di più nazistoide dell’NWO.

  • Kevin

    “Non sono nazista, mr cesare, sono anarchica”. E’ una delle più belle idee mai concepite dagli uomini, l’anarchia. Ci spero ancora.

  • Truman

    La storia può essere raccontata in vari modi, in base alle proprie prospettive, e ogni racconto del mondo è in qualche modo una deformazione.
    Eppure qualche distinzione si può fare. Lo spiegava bene Carl Schmitt nel suo Ex captivitate salus che i vincitori sono liberi di raccontare tutte le balle che vogliono, mentre gli sconfitti sono costretti a raccontare i fatti nel modo più neutrale possibile, altrimenti nessuno dà loro retta.
    L’idea mi ha incuriosito e sono andato a studiare la biografia di Tucidide, forse il più grande storico mai vissuto. Era uno sconfitto.

  • cesare52

    @Adriano_53. La leggo sempre con grande interesse. Come al solito la trovo pacato, pertinente. Ciosì facendo aiuta chi non ha tanta dimestichezza con l’argomento trattato a farsi qualche idea senza dover ricorrere alla ideologia, al “mi piace, non mi piace” Grazie per quanto mi riguarda del contributo che ci richiama tutti a considerare gli argomenti al posto delle suggestioni.

  • cesare52

    @ Truman. Ci corro pure io. Di Carl Shmidt conoscevo la sua “Teoria del partigiano” di Tucidite solo le traduzioni (difficili) dal greco che hanno tormentato il mio ginnasio. Grazie della segnalazione.

  • gautamazarathustra

    hai pienamente ragione … essendo o ritenendomi anarchico con un padre che si ritiene comunista è stata una grave dimenticanza …. Grazie per avermelo fatto notare!!!