GRILLO IL FALSO PROFETA CHE PIU' BRITISH NON SI PUO'

GRILLO IL FALSO PROFETA CHE PIU' BRITISH NON SI PUO'

DI AURELIANO FERRI

movisol.org

C'era una volta un leader politico che predicava l'invasione della Libia, la sparizione dei partiti, di voler ridurre la popolazione mondiale al massimo a due miliardi di individui e diceva che lo Stato doveva accollarsi i debiti delle banche fallite.

No, non stiamo parlando di Mussolini, Hitler o Filippo d'Edimburgo, ma semplicemente di Beppe Grillo.

Quelle sopra elencate non sono le uniche "stranezze" dell'ex-comico genovese, reperibili nei suoi scritti (come l'ultimo libro a quattro mani con Gianroberto Casaleggio "Siamo in Guerra", edizioni Chiarelettere, 2011), nei sui spettacoli e nel programma dei "Grillini"; molte delle folgoranti novità che Grillo va predicando non sono altro che minestre rancide riscaldate, fatte con ingredienti vecchissimi ed ammuffiti, proprio come il principe consorte d'Inghilterra e ultraconservatori della sua risma, magari vestiti da giacobini.

Non ci credete? Grillo vi pare un rivoluzionario modernista, addirittura progressista? Facciamo un veloce excursus di alcune delle sue proposte, perché ciò permette di ripercorrere molti dei temi scottanti che infiammano la politica italiana da circa vent'anni.

I partiti sono il male assoluto?

Coloro che seguono il movimento larouchiano da più tempo forse ricorderanno gli esilaranti fumetti satirici realizzati negli anni Ottanta da Claudio Celani per la rivista Nuova Solidarietà in cui Bettino Craxi veniva ritratto in pantaloncini, camicia nera, fez[1], e con il nome di Crasso Balilla. All'epoca il movimento di LaRouche, infatti, non risparmiava critiche feroci ad una classe politica che si stava rendendo responsabile di ciò che allora era allo stato embrionale e che, successivamente, avverrà in pieno e alla luce del sole, ovvero della svendita dell'Italia ai poteri della finanza internazionale e dei mercati, attraverso il divorzio tra Banca d'Italia e Tesoro, l'affidamento al FMI ecc.[2]

Quando però nel 1992, dopo l'incontro del Britannia[3], scoppiò Mani Pulite, il movimento di LaRouche denunciò fin dal principio che si trattava non di un coraggioso rigetto del malaffare, ma di un tentativo eterodiretto (peraltro riuscito) di spazzare via un'intera classe politica che, per quanto non integerrima, probabilmente si sarebbe opposta a quello che sarebbe arrivato di lì a poco, ovvero la svendita della nostra economia attraverso le privatizzazioni, le liberalizzazioni e la finanziarizzazione dell'economia[4].

Una pletora di giornalisti, opinionisti, politici e, da ultimo, comici, cominciò invece a battere e batte quindi da vent'anni sul tema trito e ritrito della corruzione e dei costi della politica in un malcelato sforzo di far passare queste cose come la causa del declino del nostro Paese. Le stesse anime belle che si stracciano le vesti per le malefatte e i costi (per carità a volte veramente eccessivi, facciamo a capirci) delle varie "caste", mancano poi completamente di denunciare altre malefatte di altre e ben più potenti e intoccabili caste, come quella della finanza internazionale. Così come altri costi, superiori di parecchi ordini di grandezza, come gli interessi sul debito, dipendenti completamente dai mercati finanziari, o i costi derivanti dalle privatizzazioni e liberalizzazioni, o l'arretratezza delle infrastrutture. Per non parlare di quelli connessi con l'entrata e la permanenza nell'Euro. Tutti derivanti dalle scelte "tecniche" o "tecnocratiche" intraprese negli ultimi venti anni.

Grillo sull'argomento partiti usa spesso un linguaggio veemente che ricorda a più riprese le invettive di F.T. Marinetti, di D'Annunzio[5] o di Mussolini sullo stesso argomento; peccato che quelle poi portarono sì alla abolizione dei partiti, ma non all'aumento della "democrazia dal basso" come vorrebbero Grillo e Casaleggio.

La stessa abolizione totale di ogni forma di finanziamento pubblico della politica invocata dai "Grillini" suona veramente stonata. Sorge infatti legittimo il dubbio su chi si accollerebbe in quel caso i costi della politica (che per quanto riducibili esistono e lo sa bene chi fa politica come noi), a parte le ricche centrali di potere nazionale o internazionale. Grillo vorrebbe far credere che la campagna per le amministrative del 2011 sia stata fatta dal Movimento 5 Stelle a costo zero, con un camper prestato e la gente che gli portava da mangiare bussando alla porta; una favoletta così la si può raccontare a qualche adolescente che non abbia mai fatto politica, specialmente quella "scomoda".

Insomma il populismo antipartitico, che solletica gli istinti peggiori dell'opinione pubblica e che nasconde i veri e più urgenti problemi è, oltre che menzognero, vecchio come il cucco e figlio di un modo di fare politica filo-oligarchico: innumerevoli sono stati gli scandali presunti o direttamente falsi che hanno colpito leader antipatici all'Impero Britannico: Enrico Mattei e Aldo Moro in primis.

Economia e infrastrutture

Grillo non fa mistero della propria sintonia con le teorie di Serge Latouche, Jeremy Rifkin ed altri profeti del pessimismo antiumano e antiscientifico che predicano il sottosviluppo di ritorno, pardon, la "decrescita felice".

Su questo argomento ci pare di sparare sulla Croce Rossa; ci è bastato far uscire dai gangheri Maurizio Pallante[6] e farlo arrivare a proporre di diventare tutti vegetariani per risolvere il problema dell'acqua in Africa… (sic!).

Il movimento internazionale di LaRouche si batte da decenni contro la frode ambientalista che si cela ogni volta dietro l'ennesima presunta "emergenza" per il pianeta, confezionata allo scopo di bloccare lo sviluppo nei paesi che minaccerebbero con esso il primato dell'oligarchia finanziaria di stampo anglo-olandese. Ricordate il buco nell'ozono? O l'acqua che doveva finire nel 2000? O la minaccia del raffreddamento globale, che andava di moda negli anni Settanta e poi si è trasformata in riscaldamento globale e ultimamente in "cambiamenti climatici" (ovvero il "non ci sono più le mezze stagioni" dei vecchietti al parco)?

Già alla fine dell'Ottocento il presidente americano ed agente britannico Theodore Roosevelt (da non confondere con F.D. Roosevelt) predicava il "Conservazionismo", ovvero il padre dell'ambientalismo moderno, in base al quale i nemici degli Stati Uniti cercarono (e in buona parte riuscirono) a bloccare lo sviluppo della frontiera americana verso Ovest[7]. Per non parlare delle paturnie ambientaliste di Hitler.

Ci troviamo ancora di fronte a cose vecchissime e ci chiediamo: cosa c'è di rivoluzionario nel cavalcare argomenti di facile presa, grazie alla macchina propagandistica delle potenti (e ricchissime) centrali come il WWF (del nazista principe Bernardo D'Olanda), Greenpeace e i loro sodali italiani come Legambiente e FAI, che vanno a solleticare i particolarismi e i localismi più miopi? Stiamo parlando del no alla TAV, del no al nucleare, il no al Ponte di Messina, il no agli inceneritori, il no ai rigassificatori o alle infrastrutture in genere che Grillo sostiene tutti.

Già diversi anni fa denunciammo chi c'era dietro il movimento no-TAV, ovvero le solite cariatidi dell'aristocrazia fondiaria[8] che vanno a braccetto con i miliardari antinuclearisti del Club di Roma che dagli anni settanta predicano le più allucinanti imminenti catastrofi.

Ecco, proprio il Club di Roma è l'organizzazione principe che sta dietro la spinta neo-malthusiana che prende corpo in movimenti come quello di Grillo e altri: questi aspiranti genocidi dicono di voler ridurre la popolazione mondiale a due miliardi di individui al massimo e Grillo lo ripete sia nel suo programma[9] del 2007, che in "Siamo in Guerra"[10]. E questo sarebbe un leader preoccupato del bene comune? Meno espliciti sono Grillo e questi signori sui metodi che occorrerebbero per decimare a tal punto la popolazione mondiale: incentivando le malattie e la mortalità, specialmente infantile, le guerre, le carestie, il taglio delle energie disponibili (attraverso soprattutto la guerra contro il nucleare).

Questa è la deriva ideologica di coloro (sia di destra che di sinistra) che non credono nel potenziale creativo del genere umano, che lo ha portato da poche centinaia di migliaia di individui a circa sette miliardi e persino a mettere piede sulla luna. Ai tempi di Malthus le uniche fonti di energia disponibile erano quella muscolare (animale e umana) e il carbone di legna: non era stato ancora scoperto il carbone fossile, l'elettricità, il petrolio, la fissione nucleare e da ultimo la fusione nucleare che rappresenta la prossima frontiera.

Mentre in particolare Grillo e Casaleggio intrattengono i propri lettori affermando apoditticamente che "il nucleare è morto", altrove, Russia, Cina, India, Francia, Sud Africa e tanti altri paesi investono massicciamente su di esso e lo stesso Giappone è tornato sulla sua decisione affrettata di spegnere i reattori[11]. Forse gli altri sono tutti stupidi e noi il paese più intelligente del mondo insieme alla Germania (fatto che ricorda altre alleanze più sinistre in passato trai due paesi), o le cose magari stanno diversamente? Per non parlare del falso problema dei combustibili esausti (le cosiddette "scorie") o del riciclo[12] degli stessi, che viene effettuato in molti paesi (e definito invece da Pallante un vaneggiamento da visionari).

Che cosa c'è, ci domandiamo quindi, di rivoluzionario nel no al nucleare o il no alla TAV? Oggi a nostro parere è rivoluzionario chi chiede di mettere in atto certe politiche di sviluppo[13] e che deve scontrarsi con forze avversarie, tanto preponderanti di mezzi, quanto povere di argomenti scientifici e che vorrebbero tornare ad un passato che guarda con nostalgia al feudalesimo.

Il richiamo al feudalesimo e all'aristocrazia nera (che più nera non ce n'è) è anche la passata collaborazione di Grillo con il professor Giacinto Auriti, il nostrano promotore della carente (per usare un eufemismo) teoria sul signoraggio[14]. Salvo poi abbandonare certe frequentazioni, forse per troppo rischio di discredito.

Anche la ventilata proposta grillina di nazionalizzare le banche, se da una parte solletica il sentimento "di pancia" di tanti che vedono nelle banche (impossibile biasimarli troppo) il male assoluto, dall'altra suona molto come quello che fece Mussolini: nazionalizzare le banche, salvando gli speculatori dalla bancarotta e accollando all'Italia i debiti di gioco degli istituti di credito. Non c'è spazio nel pensiero grillino, tagliato con l'accetta, per qualcosa come la separazione bancaria tra banche ordinarie e banche speculative che fu istituita nel 1933 da F.D. Roosevelt; perché? Ci viene il sospetto: forse perché questo sarebbe troppo punitivo realmente per i banchieri come ha detto Monti?

Politica internazionale

Mentre per quel che riguarda le faccende interne italiane Grillo sembra confuso ma combattivo, è quando si avventura in terra incognita, ovvero in politica internazionale che mostra tutta l'incertezza di un pensiero debole e ondivago. Grillo e Casaleggio ci informano che in Italia non c'è stata la rivoluzione, mentre in Libia sì, grazie al fatto che la lì gente si informa su internet? Quale illuminato cambio di poteri ci siamo persi qui nel Bel Paese per la nostra incurabile arretratezza; oggi potevamo avere anche noi le bandiere di Al-Qaeda (o magari altre bandiere sempre nere) a sventolare sui palazzi del potere: insomma il bagno di sangue avvenuto in Libia, sarebbe secondo Grillo e Casaleggio una vittoria dei giovani che si sono organizzati spontaneamente grazie ai social network[15].

Questo fatto è veramente illuminante. Una verità così sorprendente andava detta subito; bisognava dirlo a quell'assassino seriale di Obama: se lo avesse saputo non avrebbe mandato a bombardare i civili, tanto c'era Facebook!

Allo stesso modo ultimamente Grillo si è messo a fare da cassa di risonanza per le agenzie di propaganda che sparano a zero sugli sforzi di pace in Siria, accusando unilateralmente il governo siriano di atrocità, mettendosi quindi a braccetto con la dottrina blairiana e sposata da Obama della RTP, la Responsability to Protect, ovvero la dottrina che vuole seppellire definitivamente il trattato di Westfalia, il quale, appunto, si basava sugli stati nazionali sovrani[16] , con la scusa degli interventi umanitari, storia ormai vecchia che risale alla guerra dei Balcani.

Certe posizioni di Grillo ricordano quelle del mega-speculatore internazionale George Soros, citato dal comico genovese addirittura come modello di capitalismo etico in uno spettacolo del 2003[17]. Soros è infatti impegnato sul fronte internazionale a suon di milioni di dollari (piccola parte dei suoi guadagni fatti scommettendo sulla pelle della gente[18]) per legalizzare la droga[19], a suo dire aiutare i poveri, combattere per i "diritti umani" in nome di quella che lui ha definito la Open Society, ovvero una società non più modellata su schemi sperimentati, ma una sorta di democrazia universale dal basso, in cui ciascuno conta uno e lo stato nazionale sovrano non esiste più. Anche queste sono cose vecchissime: già nel 1913 H. G. Wells, l'antesignano della globalizzazione, teorizzava cose molto simili nel suo libro, intitolato appunto "The Open Conspiracy"[20].

Internet

Abbiamo già citato Marinetti, ma c'è anche un altro aspetto che accomuna il pensiero di Grillo a quello dei futuristi: l'esaltazione per le nuove tecnologie. Attenzione: come Marinetti Grillo odia la tecnologia pesante che accomuna al guadagno delle multinazionali; Grillo esalta la rete internet come quella che rivoluzionerà le nostre vite e porterà a suo dire l'umanità addirittura a produrre beni, ognuno in proprio, grazie al PC e alla rete ad alta velocità.

Anche qui, forse qualcuno potrà anche essere abbacinato da tali roboanti affermazioni, ma ci chiediamo: come porteremo l'acqua per rinverdire il Sahel, il cibo a chi non ne ha, l'energia nei più reconditi angoli della terra, le materie per essere lavorate? Mah lo chiederemo a Pallante, l'amico di Grillo, ricordandogli come la decrescita abbia dato i suoi frutti stupendi in Africa, America Latina, Sud-Est e Sud-Ovest asiatico.

Conclusioni

Sono Grillo e Casaleggio stessi ad affermare che il loro movimento non ha un vero programma predefinito, ma che esso sarebbe sempre in evoluzione. Infatti il programma o gli argomenti vengono scelti di volta in volta a secondo di quello che la gente chiede: una sorta di partito prêt-à-porter.

Queste affermazioni possono essere viste come una sorta di manifesto di progressismo, oppure, come purtroppo riteniamo, come la quintessenza del populismo. Il fenomeno del populismo è ben radicato nella storia d'Italia e oltre Mussolini, nel dopoguerra ha visto ripetere temi e stilemi da parte ad esempio di Achille Lauro, da Giannini del Fronte dell'Uomo Qualunque, fino ai Radicali e, appunto, i Grillini[21].

Vantandosi di avere 8 milioni di contatti via internet, Grillo è come se conducesse sondaggi continui e in tempo reale cavalcando di volta in volta l'argomento più "sentito" dalla gente, soprattutto i frequentatori della rete.

Ma come funziona con wikipedia, tanto esaltata da Grillo, gli argomenti più dibattuti in rete sono quelli imposti dalle centrali di propaganda filo-oligarchiche. Provate a cancellare le calunnie scritte sul conto di Lyndon LaRouche o Jacques Cheminade sulla incensata enciclopedia internettiana e troverete il famoso muro di gomma su cui rimbalza ogni tentativo: la potenza di fuoco di chi le dissemina è di gran lunga più forte di qualsiasi sforzo. Altro che democrazia internettiana dal basso o "ognuno vale uno in rete".

Su tanti argomenti Grillo, preso da solo, pare ondivago e prudente: sulla guerra in medio Oriente, la questione palestinese, come sull'uscita dall'Euro non c'è spessore, ma solo ambigue affermazioni fatte per sondare il pubblico.

Un'ultima osservazione: le posizioni grilline, aldilà dei proclami e delle colorite espressioni, ci paiono estremamente affini a quelle ad esempio di un governo Monti: non c'è molta differenza tra la decrescita pallantiana e l'austerità imposta dalla BCE o dal FMI, quanto meno in termini di risultati; così come non riusciamo a distinguere l'avversione ai partiti del comico da quella di un Monti o di un Van Rompuy.

Ci dispiace per i suoi tanti seguaci in buona fede, molti dei quali anche nostri amici, ma quando Grillo comincerà a parlare di voler seriamente tornare ad un sistema di valute sovrane; ad un sistema creditizio anziché monetario; di voler seriamente riformare il sistema finanziario internazionale cominciando col separare le banche ordinarie dalle banche speculative; a denunziare lo scopo anti-russo e anti-cinese nella spinta di guerra attuale, allora forse potremo cominciare a pensarne bene.

Fino a quando quelli come Grillo o Travaglio si concentreranno sui ladri di polli e lasceranno in pace gli stupratori del genere umano, le uniche cinque stelle che intravediamo sono quelle che i loro adoranti seguaci vedranno prendendo sonore cantonate.

Aureliano Ferri - Movimento Internazionale per i Diritti Civili - Solidarietà
Fonte: www.movisol.org
Link: http://www.movisol.org/12news139.htm
3.07.2012

NOTE:

[1] - Ancor prima di Forattini come fu riconosciuto da Panorama.

[2] - Successivamente il Movimento Solidarietà difese anche Craxi quando si fece promotore dello scudo spaziale SDI e della sovranità italiana in campo internazionale.

[3] - "Documentazione riepilogativa sul complotto del Britannia".

[4] - "Transparency International, la madre di tutte le Mani Pulite".

[5] - Non si può fare a meno di notare come D’Annunzio, un artista come Grillo, era a capo del fascismo prima di Mussolini.

[6] - Andrea Pomozzi, "L'infelice decrescita" e "Il grillo pallante, LaRouche e gli zombie".

[7] - Anton Chaitkin, "Treason in America, from Aaron Burr to Averell Harriman", Executive Intelligence Review, 1998.

[8] - "I lanzichenecchi della contessa Dall'Onda scaldano i motori" - Massimo Lodi Rizzini, "150 anni di NO TAV".

[9] - Claudio Giudici, "Il programma politico di Grillo è stato 'dettato' dal principe Filippo d'Edimburgo” - "Beppe Grillo e il Partito britannico".

[10] - Qui la drastica riduzione della popolazione mondiale viene data persino per inevitabile.

[11] - Il Giappone riaccende i reattori, Il corriere della Sera, 1 luglio 2012.

[12] - "Le scorie? Il punto forte dell'industria nucleare" - "Il combustibile nucleare è rinnovabile".

[13] - Il fatto che il governo Monti e l’Europa spingano per la TAV non va confuso con le politiche generali altrimenti deflazionistiche e antiumane di queste istituzioni, essendo la TAV un progetto che parte da lontano, da quando si credeva ancora nel potenziale di sviluppo degli investimenti infrastrutturali di lungo respiro; diciamo che è un progetto che sopravvive nonostante l’UE, non certo grazie ad essa.

[14] - Aureliano Ferri, "Su Ezra Pound e Signoraggio" - "Risposta ad un lettore su Ezra Pound, signoraggio, ecc.".

[15] - Siamo in Guerra, pag. 39

[16] - Ultimamente Grillo su questo argomento ha mostrato una certa moderazione, mettendo in evidenza non tanto il suo senso critico, a nostro parere, quanto un modo ondivago di blandire l’opinione pubblica.

[17] - Soros ammise che quando era giovanissimo a Budapest vendeva altri ebrei ai nazisti per soldi.

[18] - George Soros gestisce il patrimonio della Corona britannica; è noto il suo ruolo sulla speculazione contro sterlina e lira nel ‘92 che fece crollare del 30% la nostra valuta; ricordiamo anche la sua intervista al Guardian in cui diceva di non essere un moralista ma solo uno che fa soldi, e che se questo porta alla miseria intere nazioni non è un suo problema: "Due procure indagano su Soros" - "Come i Rothschild controllano il Quantum Fund"

[19] - "Soros, re della droga libera".

[20] - H.G.Wells, "The Open Conspiracy", Praeger, 2002.

[21] - Invitiamo a leggere l’interessante saggio di Marco Tarchi, "L'Italia Populista", il Mulino, 2003 per ritrovare temi e toni ben noti ai grillini in tanti movimenti italiani che li hanno preceduti.

Commenti (62)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. Mariano6734 12 luglio 2012

      No. Troppo facile cosí. Chi segue la guida é responsabile.

      Se invito a 1000 adulti di buttarsi giu e causo una strage, 1000 persone non possono semplicemente considerasi vittime.

    1. cardisem 9 luglio 2012

      Dimenticavo... giusto per farti l’esame e darti un voto: sapresti darmi una precisa definizione di “populismo” e quindi spiegare cosa c’entri con Beppe Grillo ed il movimento Cinque Stelle, a cui anche io ho partecipato ed alle cui riunioni quando capita e posso vado volentieri, dicendo sempre proprio sempre la mia?

    1. cardisem 9 luglio 2012

      Per me tu sei troppo intelligente... I tuoi commenti quando non indignano, fanno ridere, quasi quanto Beppe...

    1. cardisem 9 luglio 2012

      Se per spirito critico, ho potuto destare dubbi sulle mie intenzioni di voto (che non volevo rivelare) posso dirti che rebus sic stantibus voto Grillo o meglio Cinque Stelle piuttosto che altri...

    1. cardisem 9 luglio 2012

      Sul “voto” io non ci credo affatto. E stai certo che non sono un sostenitore dell’andare a votare questo piuttosto che quell’altro... Io sono del parere che debba essere superato il sistema della “rappresentanza politica” che si è forgiato in due secoli di storia dalla rivoluzione francese ad oggi... Ma il problema è che se anche soltanto il 10 per cento degli aventi diritto va a votare, tu ti ritrovi lo stesso parlamento di prima, anche se è stato votato solo dal 10 per cento... Ed in questo caso se mi trovo alle elezioni il Movimento Cinque Stelle, chi voto? Gasparri? La Russa? Bersani? Io spero che il movimento originato da Grillo sia una fase intermedia per andare oltre... Io ho visto in Londra la Piazza St. Paul occupata con tende dove la gente stava a dormire, a mangiare... a pensare gli istituti della nuova democrazia, della democrazia diretta... In Italia siamo capaci di fare altrettanto? Sono stato ad una riunione del Movimento Cinque Stelle ed ho detto che bisogna occupare le piazze per lanciare il messaggio che il popolo sovrano si stabilisce in permanenza nelle piazze d’Italia e rivendica la sua sovranità senza più delegarla a nessuno... L’ho detto! Il messaggio suona loro nuovo... forse non hanno capito, ma io continuerò a ripeterlo... Comunque, a me Beppe sta più simpatico di altro. È una colpa? Qualcosa di cui mi devo vergognare? devo andare dal prete a confessarmi?

    1. Sanch0Panza 9 luglio 2012

      Grazie per il link molto interessante.
      La penso come lei non mi fido di nessuno e nemmeno di Grillo anche se lo tengo sotto osservazione e sinceramente se vivessi in Italia voterei per lui, avendo come unica alternativa l'astensione. D' altra parte 20 anni fa o piú avevo riposto la mia fiducia nei radicali, poi nei verdi poi in Rifondazione e sempre sono stato deluso.


      Rispetto all'articolo é una autentica merda, e´evidentemente fazioso. Investigando un poco tra le fonti ho seguito il link numero 8 e sono arrivato al movimento Movisol (che in un principio mi aveva attratto qualche anno fa pero poche ore di ricerca per Internet mi hanno convinto che é solo un altro gatekeeper).
      L'articolo in questione comincia cosí:


      12 dicembre – Il 15 aprile 2003 si riunirono le tre principali organizzazione ambientaliste italiane, Legambiente, WWF e Italia Nostra, per pianificare come impedire la costruzione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, un’opera indispensabile sia per venire incontro al futuro aumento degli scambi est-ovest, sia per spostare il traffico commerciale dalla gomma alla rotaia.....


      non ho letto oltre mi é bastato "l' opera indispensabile".
      Vi aggiungo un link (in spagnolo) che parla di un'altra opera indispensabile (ad arricchire i soliti) voluta dal EX-presidente Zapatero qui in Spagna, credo si capisca bene anche senza conoscere lo spagnolo:


      Anulado el AVE Toledo-Albacete por tener 9 viajeros
      Cada día se subían a esa línea directa sólo nueve viajeros de los 2.190 potenciales para ambos sentidos: "Un desastre"





      AVE é il treno ad alta velocitá spagnolo.




      www.publico.es/dinero/384223/anulado-el-ave-toledo-albacete-por-tener-9-viajeros

    1. epicblack 9 luglio 2012

      dunque io aspetto sempre che l'autore di questo articolo fornisca le prove che Grillo (e il M5S) è finanziato da poteri occulti, fbi, cia, mossad, bilderberg, bla bla bla,ecc, ecc, e che è meglio che ci teniamo ancora un po' i nostri cari "verginelli" astutissimi partiti e relativo parlamento generato da un porcellum...
      grazie comunque per la tua testimonanzia diretta

    1. mantresh 9 luglio 2012

      Sapete che c'è ? che Grillo ha avuto il merito di portare o meglio riportare la politica ai cittadini, quello che il sistema ha messo su da anni cioè toglierci ogni possibilità di pronunciarci sui problemi del nostro paese.
      Grillo è pericoloso per il sistema alto quello al di sopra dei vecchi politici, persone come queste ne vedremo tante persone che sinceramente non so come facciano a vivere in questo sistema e criticare grillo sopratutto.

      Gli italiani sono stanchi , stanchi STANCHI il sistema avuto fino ad adesso EVIDENTEMENTE NON ha funzionato, i politici ancora meno, quindi ...qualsiasi altra cosa è meglio, il movimento credo è l'unica possibilità che i cittadini hanno di farsi sentire, non importa se esperti politici non sono , preferisco gente onesta con poca conoscenza che quella attuale, CHE TRA L'ALTRO è PURE IGNORANTE e non conosce l'italiano neanche.

      andate a roma a vedere quanto la vita è corrotta..sembra di stare a Babilonia, mentre noi paghiamo le tasse sempre di piu' loro cosa fanno?...non riescono a fare una nuova legge elettorale....probabilmente non vogliono!!

      Grillo rischia di distruggere il sistema costruito in decenni, è ovvio che tutti ne parlino male...o meglio..tutti quelli che hanno visibilità.

      A Parma erano felici di andare a votare, di votare il movimento, la gente ha ricominciato a credere, è anche un fatto meritocratico, chi c'era prima non meritava.

    1. Truman 9 luglio 2012

      Metto in forma cliccabile il link segnalato da Cardisem:


      È scattata la campagna di diffamazione contro l’incorruttibile Beppe Grillo
      [antisionista-antigiornale.blogspot.it].

    1. paolo99 9 luglio 2012

      Leggendo articoli come questo...e sono taaanti, mi convinco sempre di più che il M5S é sulla buona strada. Addio Aureliano Ferri

    1. Mariano6734 9 luglio 2012

      Grazie 1000 cardisem!

      possoi chiederti che intendi quando dici che i link "non passano" ?

      M.

    1. youkai 9 luglio 2012

      Perché non astenersi? Avresti dato il tuo voto a Berlusconi se avresti saputo, a suo tempo, cosa avrebbe fatto?
      I prerequisiti per fare peggio "Grillo" ce li ha... oltre a quel paio di cose che l'articolo dice, tralasciando le stronzate.

      Non c'è altro? Ma allora che senso ha votare se si deve votare il meno peggio? Che senso ha, allora, votare?

      Ad un certo punto si dovrà pure rendersi conto che non è tanto il voto ma la propria consapevolezza a fare la differenza no? buttarsi sul voto è il solito rifiuto alle proprie responsabilità, mettendole in mano d'altri.

      A me viene male quando sento parlare della "spending review", mi viene male perché non sento, quelli intorno a me, che si incazzino per le puttanate dette da questi truffatori dai guanti di velluto.

      Mi aspetto che facciano differentemente? Che si rendino conto degli errori? No, ovviamente sono dei "meri" esecutori delle decisioni prese altrove.

      Sul blog di beppe grillo, lui stesso è molto chiaro quando afferma "io parlo, loro scrivono"... certo la casaleggio è una stratega, e ti dimostra come il suo arricchimento di argomenti si sia affievolito così da non Urtare la sensibilità del suo medio osannatore. Ma certo, non essendoci altro, ha gioco facile.

      Per la questione Larouche, **** cercatelo... ti lamenti che non trovi alternativa, beh fino a che aspetti che arrivi alla ribalta delle notizie stai fresco, e quella non si chiama "ricerca" ma si chiama "attesa del ben servito".

    1. youkai 9 luglio 2012

      Hmmm, mi chiedo per quale ServS d'occidente lavorano. Alcune cose non sono male, anche se è difficile vedere oltre la menzogna, lo stile c'è... mi chiedo quanti dei lettori del sito avranno saputo cogliere cosa c'è di giusto.

    1. Silvio_DellAccio 8 luglio 2012

      Non sono un fan di Grillo, che si comporta come un leader autoritario, più che autorevole. E il suo "socio" Casaleggio, con questo documentario: http://www.youtube.com/watch?v=z0n0T_rFWEw è forse anche più preoccupante di Grillo, ma quest'articolo mi sembra un'evidente propaganda contro Grillo, supportata da sospetti commenti favorevoli. Insomma, io non so ancora se e che cosa voterò, ma questo articolo mi spinge fortemente a votare Grillo. www.silviodellaccio.it

    1. Silvio_DellAccio 8 luglio 2012

      Non sono un fan di Grillo, che si comporta come un leader autoritario, più che autorevole.
      E il suo "socio" Casaleggio, con questo documentario: http://www.youtube.com/watch?v=z0n0T_rFWEw
      è forse anche più preoccupante di Grillo, ma quest'articolo mi sembra un'evidente propaganda contro Grillo, supportata da sospetti commenti favorevoli.
      Insomma, io non so ancora se e che cosa voterò, ma questo articolo mi spinge fortemente a votare Grillo.
      www.silviodellaccio.it

    1. Mattanza 8 luglio 2012

      il livello degli interventi e' spesso alto mi pare in questo sito,e non penso sia fortemente influenzato da poteri occulti.
      Se poi come ti e' stato detto hai una visione paternalista della societa',quindi cerchi sempre un leader....bhe' e' un'altro discorso,le prese di posizione caute sul fenomeno
      Grillo sono dovute a mio avviso...le strade per l'inferno sono lastricate di buone intenzioni anche,dicevano un tempo.

    1. segretius 8 luglio 2012

      Certo, bisogna prendere le distanze da noi stessi in quanto irresponsabili. Ma che cazzo di articolo e' questo, e da che pulpito! ......

    1. cardisem 8 luglio 2012

      Guarda che non si tratta di prendere le distanze da Grillo, ma di una prova di maturità. Distacco critico, ma facendo passare l’esame al personaggio Grillo. L’atteggiamento non può essere più di quelli che cercano a tutti i costi un capo nuovo da sostituire a quelli vecchi. Qui si tratta di trovare nuove forme della politica, nuovi metodi per essere presenti e non farci fregare per la millesima volta. Beppe ha indicato una strada... e gli dobbiamo esser grati, ma senza caricare le sue spalle di quello che possiamo fare solo noi tutti insieme se sappiamo darci la forma organizzativa giusta e adeguata ai tempi.

    1. cardisem 8 luglio 2012

      Ho letto il passo del camper e sui “costi della politica” bla bla. Posso testimoniare il seguente piccolo episodio. In Roma, in via Ostiense, al caffé letterario, era stata indetta una riunione pubblica per far conoscere il Movimento Cinque Stelle che opera anche a Roma. Per mera curiosità ci ero andato anche io ed immaginavo che saremmo stati... quattro gatti. E la cosa non mi dispiaceva perché in pochi si chiacchiera meglio. Invece era tanta la gente che il locale non poteva contenerli. Si è dovuto affittare la sala di un albergo lì vicino. Vengo al punto. La sala costava 200 euro. Con una colletta (anche io ho dato il mio obolo) sono stati subito raccolti 300 euro. È stata pagata la sala e sono rimasti 100 euro in cassa... Dunque...

    1. Fedeledellacroce 8 luglio 2012

      Da quale pulpito......

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