Home / ComeDonChisciotte / GRILLO IL FALSO PROFETA CHE PIU' BRITISH NON SI PUO'

GRILLO IL FALSO PROFETA CHE PIU' BRITISH NON SI PUO'

DI AURELIANO FERRI
movisol.org

C’era una volta un leader politico che predicava l’invasione della Libia, la sparizione dei partiti, di voler ridurre la popolazione mondiale al massimo a due miliardi di individui e diceva che lo Stato doveva accollarsi i debiti delle banche fallite.

No, non stiamo parlando di Mussolini, Hitler o Filippo d’Edimburgo, ma semplicemente di Beppe Grillo.

Quelle sopra elencate non sono le uniche “stranezze” dell’ex-comico genovese, reperibili nei suoi scritti (come l’ultimo libro a quattro mani con Gianroberto Casaleggio “Siamo in Guerra”, edizioni Chiarelettere, 2011), nei sui spettacoli e nel programma dei “Grillini”; molte delle folgoranti novità che Grillo va predicando non sono altro che minestre rancide riscaldate, fatte con ingredienti vecchissimi ed ammuffiti, proprio come il principe consorte d’Inghilterra e ultraconservatori della sua risma, magari vestiti da giacobini.

Non ci credete? Grillo vi pare un rivoluzionario modernista, addirittura progressista? Facciamo un veloce excursus di alcune delle sue proposte, perché ciò permette di ripercorrere molti dei temi scottanti che infiammano la politica italiana da circa vent’anni.

I partiti sono il male assoluto?

Coloro che seguono il movimento larouchiano da più tempo forse ricorderanno gli esilaranti fumetti satirici realizzati negli anni Ottanta da Claudio Celani per la rivista Nuova Solidarietà in cui Bettino Craxi veniva ritratto in pantaloncini, camicia nera, fez[1], e con il nome di Crasso Balilla. All’epoca il movimento di LaRouche, infatti, non risparmiava critiche feroci ad una classe politica che si stava rendendo responsabile di ciò che allora era allo stato embrionale e che, successivamente, avverrà in pieno e alla luce del sole, ovvero della svendita dell’Italia ai poteri della finanza internazionale e dei mercati, attraverso il divorzio tra Banca d’Italia e Tesoro, l’affidamento al FMI ecc.[2]

Quando però nel 1992, dopo l’incontro del Britannia[3], scoppiò Mani Pulite, il movimento di LaRouche denunciò fin dal principio che si trattava non di un coraggioso rigetto del malaffare, ma di un tentativo eterodiretto (peraltro riuscito) di spazzare via un’intera classe politica che, per quanto non integerrima, probabilmente si sarebbe opposta a quello che sarebbe arrivato di lì a poco, ovvero la svendita della nostra economia attraverso le privatizzazioni, le liberalizzazioni e la finanziarizzazione dell’economia[4].

Una pletora di giornalisti, opinionisti, politici e, da ultimo, comici, cominciò invece a battere e batte quindi da vent’anni sul tema trito e ritrito della corruzione e dei costi della politica in un malcelato sforzo di far passare queste cose come la causa del declino del nostro Paese. Le stesse anime belle che si stracciano le vesti per le malefatte e i costi (per carità a volte veramente eccessivi, facciamo a capirci) delle varie “caste”, mancano poi completamente di denunciare altre malefatte di altre e ben più potenti e intoccabili caste, come quella della finanza internazionale. Così come altri costi, superiori di parecchi ordini di grandezza, come gli interessi sul debito, dipendenti completamente dai mercati finanziari, o i costi derivanti dalle privatizzazioni e liberalizzazioni, o l’arretratezza delle infrastrutture. Per non parlare di quelli connessi con l’entrata e la permanenza nell’Euro. Tutti derivanti dalle scelte “tecniche” o “tecnocratiche” intraprese negli ultimi venti anni.

Grillo sull’argomento partiti usa spesso un linguaggio veemente che ricorda a più riprese le invettive di F.T. Marinetti, di D’Annunzio[5] o di Mussolini sullo stesso argomento; peccato che quelle poi portarono sì alla abolizione dei partiti, ma non all’aumento della “democrazia dal basso” come vorrebbero Grillo e Casaleggio.

La stessa abolizione totale di ogni forma di finanziamento pubblico della politica invocata dai “Grillini” suona veramente stonata. Sorge infatti legittimo il dubbio su chi si accollerebbe in quel caso i costi della politica (che per quanto riducibili esistono e lo sa bene chi fa politica come noi), a parte le ricche centrali di potere nazionale o internazionale. Grillo vorrebbe far credere che la campagna per le amministrative del 2011 sia stata fatta dal Movimento 5 Stelle a costo zero, con un camper prestato e la gente che gli portava da mangiare bussando alla porta; una favoletta così la si può raccontare a qualche adolescente che non abbia mai fatto politica, specialmente quella “scomoda”.

Insomma il populismo antipartitico, che solletica gli istinti peggiori dell’opinione pubblica e che nasconde i veri e più urgenti problemi è, oltre che menzognero, vecchio come il cucco e figlio di un modo di fare politica filo-oligarchico: innumerevoli sono stati gli scandali presunti o direttamente falsi che hanno colpito leader antipatici all’Impero Britannico: Enrico Mattei e Aldo Moro in primis.

Economia e infrastrutture

Grillo non fa mistero della propria sintonia con le teorie di Serge Latouche, Jeremy Rifkin ed altri profeti del pessimismo antiumano e antiscientifico che predicano il sottosviluppo di ritorno, pardon, la “decrescita felice”.

Su questo argomento ci pare di sparare sulla Croce Rossa; ci è bastato far uscire dai gangheri Maurizio Pallante[6] e farlo arrivare a proporre di diventare tutti vegetariani per risolvere il problema dell’acqua in Africa… (sic!).

Il movimento internazionale di LaRouche si batte da decenni contro la frode ambientalista che si cela ogni volta dietro l’ennesima presunta “emergenza” per il pianeta, confezionata allo scopo di bloccare lo sviluppo nei paesi che minaccerebbero con esso il primato dell’oligarchia finanziaria di stampo anglo-olandese. Ricordate il buco nell’ozono? O l’acqua che doveva finire nel 2000? O la minaccia del raffreddamento globale, che andava di moda negli anni Settanta e poi si è trasformata in riscaldamento globale e ultimamente in “cambiamenti climatici” (ovvero il “non ci sono più le mezze stagioni” dei vecchietti al parco)?

Già alla fine dell’Ottocento il presidente americano ed agente britannico Theodore Roosevelt (da non confondere con F.D. Roosevelt) predicava il “Conservazionismo”, ovvero il padre dell’ambientalismo moderno, in base al quale i nemici degli Stati Uniti cercarono (e in buona parte riuscirono) a bloccare lo sviluppo della frontiera americana verso Ovest[7]. Per non parlare delle paturnie ambientaliste di Hitler.

Ci troviamo ancora di fronte a cose vecchissime e ci chiediamo: cosa c’è di rivoluzionario nel cavalcare argomenti di facile presa, grazie alla macchina propagandistica delle potenti (e ricchissime) centrali come il WWF (del nazista principe Bernardo D’Olanda), Greenpeace e i loro sodali italiani come Legambiente e FAI, che vanno a solleticare i particolarismi e i localismi più miopi? Stiamo parlando del no alla TAV, del no al nucleare, il no al Ponte di Messina, il no agli inceneritori, il no ai rigassificatori o alle infrastrutture in genere che Grillo sostiene tutti.

Già diversi anni fa denunciammo chi c’era dietro il movimento no-TAV, ovvero le solite cariatidi dell’aristocrazia fondiaria[8] che vanno a braccetto con i miliardari antinuclearisti del Club di Roma che dagli anni settanta predicano le più allucinanti imminenti catastrofi.

Ecco, proprio il Club di Roma è l’organizzazione principe che sta dietro la spinta neo-malthusiana che prende corpo in movimenti come quello di Grillo e altri: questi aspiranti genocidi dicono di voler ridurre la popolazione mondiale a due miliardi di individui al massimo e Grillo lo ripete sia nel suo programma[9] del 2007, che in “Siamo in Guerra”[10]. E questo sarebbe un leader preoccupato del bene comune? Meno espliciti sono Grillo e questi signori sui metodi che occorrerebbero per decimare a tal punto la popolazione mondiale: incentivando le malattie e la mortalità, specialmente infantile, le guerre, le carestie, il taglio delle energie disponibili (attraverso soprattutto la guerra contro il nucleare).

Questa è la deriva ideologica di coloro (sia di destra che di sinistra) che non credono nel potenziale creativo del genere umano, che lo ha portato da poche centinaia di migliaia di individui a circa sette miliardi e persino a mettere piede sulla luna. Ai tempi di Malthus le uniche fonti di energia disponibile erano quella muscolare (animale e umana) e il carbone di legna: non era stato ancora scoperto il carbone fossile, l’elettricità, il petrolio, la fissione nucleare e da ultimo la fusione nucleare che rappresenta la prossima frontiera.

Mentre in particolare Grillo e Casaleggio intrattengono i propri lettori affermando apoditticamente che “il nucleare è morto”, altrove, Russia, Cina, India, Francia, Sud Africa e tanti altri paesi investono massicciamente su di esso e lo stesso Giappone è tornato sulla sua decisione affrettata di spegnere i reattori[11]. Forse gli altri sono tutti stupidi e noi il paese più intelligente del mondo insieme alla Germania (fatto che ricorda altre alleanze più sinistre in passato trai due paesi), o le cose magari stanno diversamente? Per non parlare del falso problema dei combustibili esausti (le cosiddette “scorie”) o del riciclo[12] degli stessi, che viene effettuato in molti paesi (e definito invece da Pallante un vaneggiamento da visionari).

Che cosa c’è, ci domandiamo quindi, di rivoluzionario nel no al nucleare o il no alla TAV? Oggi a nostro parere è rivoluzionario chi chiede di mettere in atto certe politiche di sviluppo[13] e che deve scontrarsi con forze avversarie, tanto preponderanti di mezzi, quanto povere di argomenti scientifici e che vorrebbero tornare ad un passato che guarda con nostalgia al feudalesimo.

Il richiamo al feudalesimo e all’aristocrazia nera (che più nera non ce n’è) è anche la passata collaborazione di Grillo con il professor Giacinto Auriti, il nostrano promotore della carente (per usare un eufemismo) teoria sul signoraggio[14]. Salvo poi abbandonare certe frequentazioni, forse per troppo rischio di discredito.

Anche la ventilata proposta grillina di nazionalizzare le banche, se da una parte solletica il sentimento “di pancia” di tanti che vedono nelle banche (impossibile biasimarli troppo) il male assoluto, dall’altra suona molto come quello che fece Mussolini: nazionalizzare le banche, salvando gli speculatori dalla bancarotta e accollando all’Italia i debiti di gioco degli istituti di credito. Non c’è spazio nel pensiero grillino, tagliato con l’accetta, per qualcosa come la separazione bancaria tra banche ordinarie e banche speculative che fu istituita nel 1933 da F.D. Roosevelt; perché? Ci viene il sospetto: forse perché questo sarebbe troppo punitivo realmente per i banchieri come ha detto Monti?

Politica internazionale

Mentre per quel che riguarda le faccende interne italiane Grillo sembra confuso ma combattivo, è quando si avventura in terra incognita, ovvero in politica internazionale che mostra tutta l’incertezza di un pensiero debole e ondivago. Grillo e Casaleggio ci informano che in Italia non c’è stata la rivoluzione, mentre in Libia sì, grazie al fatto che la lì gente si informa su internet? Quale illuminato cambio di poteri ci siamo persi qui nel Bel Paese per la nostra incurabile arretratezza; oggi potevamo avere anche noi le bandiere di Al-Qaeda (o magari altre bandiere sempre nere) a sventolare sui palazzi del potere: insomma il bagno di sangue avvenuto in Libia, sarebbe secondo Grillo e Casaleggio una vittoria dei giovani che si sono organizzati spontaneamente grazie ai social network[15].

Questo fatto è veramente illuminante. Una verità così sorprendente andava detta subito; bisognava dirlo a quell’assassino seriale di Obama: se lo avesse saputo non avrebbe mandato a bombardare i civili, tanto c’era Facebook!

Allo stesso modo ultimamente Grillo si è messo a fare da cassa di risonanza per le agenzie di propaganda che sparano a zero sugli sforzi di pace in Siria, accusando unilateralmente il governo siriano di atrocità, mettendosi quindi a braccetto con la dottrina blairiana e sposata da Obama della RTP, la Responsability to Protect, ovvero la dottrina che vuole seppellire definitivamente il trattato di Westfalia, il quale, appunto, si basava sugli stati nazionali sovrani[16] , con la scusa degli interventi umanitari, storia ormai vecchia che risale alla guerra dei Balcani.

Certe posizioni di Grillo ricordano quelle del mega-speculatore internazionale George Soros, citato dal comico genovese addirittura come modello di capitalismo etico in uno spettacolo del 2003[17]. Soros è infatti impegnato sul fronte internazionale a suon di milioni di dollari (piccola parte dei suoi guadagni fatti scommettendo sulla pelle della gente[18]) per legalizzare la droga[19], a suo dire aiutare i poveri, combattere per i “diritti umani” in nome di quella che lui ha definito la Open Society, ovvero una società non più modellata su schemi sperimentati, ma una sorta di democrazia universale dal basso, in cui ciascuno conta uno e lo stato nazionale sovrano non esiste più. Anche queste sono cose vecchissime: già nel 1913 H. G. Wells, l’antesignano della globalizzazione, teorizzava cose molto simili nel suo libro, intitolato appunto “The Open Conspiracy”[20].

Internet

Abbiamo già citato Marinetti, ma c’è anche un altro aspetto che accomuna il pensiero di Grillo a quello dei futuristi: l’esaltazione per le nuove tecnologie. Attenzione: come Marinetti Grillo odia la tecnologia pesante che accomuna al guadagno delle multinazionali; Grillo esalta la rete internet come quella che rivoluzionerà le nostre vite e porterà a suo dire l’umanità addirittura a produrre beni, ognuno in proprio, grazie al PC e alla rete ad alta velocità.

Anche qui, forse qualcuno potrà anche essere abbacinato da tali roboanti affermazioni, ma ci chiediamo: come porteremo l’acqua per rinverdire il Sahel, il cibo a chi non ne ha, l’energia nei più reconditi angoli della terra, le materie per essere lavorate? Mah lo chiederemo a Pallante, l’amico di Grillo, ricordandogli come la decrescita abbia dato i suoi frutti stupendi in Africa, America Latina, Sud-Est e Sud-Ovest asiatico.

Conclusioni

Sono Grillo e Casaleggio stessi ad affermare che il loro movimento non ha un vero programma predefinito, ma che esso sarebbe sempre in evoluzione. Infatti il programma o gli argomenti vengono scelti di volta in volta a secondo di quello che la gente chiede: una sorta di partito prêt-à-porter.

Queste affermazioni possono essere viste come una sorta di manifesto di progressismo, oppure, come purtroppo riteniamo, come la quintessenza del populismo. Il fenomeno del populismo è ben radicato nella storia d’Italia e oltre Mussolini, nel dopoguerra ha visto ripetere temi e stilemi da parte ad esempio di Achille Lauro, da Giannini del Fronte dell’Uomo Qualunque, fino ai Radicali e, appunto, i Grillini[21].

Vantandosi di avere 8 milioni di contatti via internet, Grillo è come se conducesse sondaggi continui e in tempo reale cavalcando di volta in volta l’argomento più “sentito” dalla gente, soprattutto i frequentatori della rete.

Ma come funziona con wikipedia, tanto esaltata da Grillo, gli argomenti più dibattuti in rete sono quelli imposti dalle centrali di propaganda filo-oligarchiche. Provate a cancellare le calunnie scritte sul conto di Lyndon LaRouche o Jacques Cheminade sulla incensata enciclopedia internettiana e troverete il famoso muro di gomma su cui rimbalza ogni tentativo: la potenza di fuoco di chi le dissemina è di gran lunga più forte di qualsiasi sforzo. Altro che democrazia internettiana dal basso o “ognuno vale uno in rete”.

Su tanti argomenti Grillo, preso da solo, pare ondivago e prudente: sulla guerra in medio Oriente, la questione palestinese, come sull’uscita dall’Euro non c’è spessore, ma solo ambigue affermazioni fatte per sondare il pubblico.

Un’ultima osservazione: le posizioni grilline, aldilà dei proclami e delle colorite espressioni, ci paiono estremamente affini a quelle ad esempio di un governo Monti: non c’è molta differenza tra la decrescita pallantiana e l’austerità imposta dalla BCE o dal FMI, quanto meno in termini di risultati; così come non riusciamo a distinguere l’avversione ai partiti del comico da quella di un Monti o di un Van Rompuy.

Ci dispiace per i suoi tanti seguaci in buona fede, molti dei quali anche nostri amici, ma quando Grillo comincerà a parlare di voler seriamente tornare ad un sistema di valute sovrane; ad un sistema creditizio anziché monetario; di voler seriamente riformare il sistema finanziario internazionale cominciando col separare le banche ordinarie dalle banche speculative; a denunziare lo scopo anti-russo e anti-cinese nella spinta di guerra attuale, allora forse potremo cominciare a pensarne bene.

Fino a quando quelli come Grillo o Travaglio si concentreranno sui ladri di polli e lasceranno in pace gli stupratori del genere umano, le uniche cinque stelle che intravediamo sono quelle che i loro adoranti seguaci vedranno prendendo sonore cantonate.

Aureliano Ferri – Movimento Internazionale per i Diritti Civili – Solidarietà
Fonte: www.movisol.org
Link: http://www.movisol.org/12news139.htm
3.07.2012

NOTE:

[1] – Ancor prima di Forattini come fu riconosciuto da Panorama.

[2] – Successivamente il Movimento Solidarietà difese anche Craxi quando si fece promotore dello scudo spaziale SDI e della sovranità italiana in campo internazionale.

[3]“Documentazione riepilogativa sul complotto del Britannia”.

[4]“Transparency International, la madre di tutte le Mani Pulite”.

[5] – Non si può fare a meno di notare come D’Annunzio, un artista come Grillo, era a capo del fascismo prima di Mussolini.

[6] – Andrea Pomozzi, “L’infelice decrescita” e “Il grillo pallante, LaRouche e gli zombie”.

[7] – Anton Chaitkin, “Treason in America, from Aaron Burr to Averell Harriman”, Executive Intelligence Review, 1998.

[8]“I lanzichenecchi della contessa Dall’Onda scaldano i motori” – Massimo Lodi Rizzini, “150 anni di NO TAV”.

[9] – Claudio Giudici, “Il programma politico di Grillo è stato ‘dettato’ dal principe Filippo d’Edimburgo”“Beppe Grillo e il Partito britannico”.

[10] – Qui la drastica riduzione della popolazione mondiale viene data persino per inevitabile.

[11]Il Giappone riaccende i reattori, Il corriere della Sera, 1 luglio 2012.

[12]“Le scorie? Il punto forte dell’industria nucleare”“Il combustibile nucleare è rinnovabile”.

[13] – Il fatto che il governo Monti e l’Europa spingano per la TAV non va confuso con le politiche generali altrimenti deflazionistiche e antiumane di queste istituzioni, essendo la TAV un progetto che parte da lontano, da quando si credeva ancora nel potenziale di sviluppo degli investimenti infrastrutturali di lungo respiro; diciamo che è un progetto che sopravvive nonostante l’UE, non certo grazie ad essa.

[14] – Aureliano Ferri, “Su Ezra Pound e Signoraggio”“Risposta ad un lettore su Ezra Pound, signoraggio, ecc.”.

[15] – Siamo in Guerra, pag. 39

[16] – Ultimamente Grillo su questo argomento ha mostrato una certa moderazione, mettendo in evidenza non tanto il suo senso critico, a nostro parere, quanto un modo ondivago di blandire l’opinione pubblica.

[17] – Soros ammise che quando era giovanissimo a Budapest vendeva altri ebrei ai nazisti per soldi.

[18]
George Soros gestisce il patrimonio della Corona britannica; è noto il suo ruolo sulla speculazione contro sterlina e lira nel ‘92 che fece crollare del 30% la nostra valuta; ricordiamo anche la sua intervista al Guardian in cui diceva di non essere un moralista ma solo uno che fa soldi, e che se questo porta alla miseria intere nazioni non è un suo problema: “Due procure indagano su Soros” “Come i Rothschild controllano il Quantum Fund”

[19]“Soros, re della droga libera”.

[20] – H.G.Wells, “The Open Conspiracy”, Praeger, 2002.

[21] – Invitiamo a leggere l’interessante saggio di Marco Tarchi, “L’Italia Populista”, il Mulino, 2003 per ritrovare temi e toni ben noti ai grillini in tanti movimenti italiani che li hanno preceduti.

Pubblicato da Davide

  • siletti86

    “””””Fino a quando quelli come Grillo o Travaglio si concentreranno sui ladri di polli e lasceranno in pace gli stupratori del genere umano, le uniche cinque stelle che intravediamo sono quelle che i loro adoranti seguaci vedranno prendendo sonore cantonate.””””””” E’ una massima da incorniciare!!!!!!!!!!!!!

  • cardisem

    Io questo articolo non lo capisco e non mi convince… Non sono un fan di Grillo e non credo che Grillo sia o possa essere Bossi… Ma in questo momento: se non Grillo cosa altro? La parola “populismo” mi insospettisce sempre e la considero una parolaccia… Ho letto il libro di Beppe Grillo scritto insieme a Casaleggio: non è gran che ma non trovo motivo per le critiche che fa l’autore dell’articolo. Io sarei contento se Beppe Grillo riuscisse ad essere un “apripista”… Quel che mi pare certo è che tutta, proprio tutta, senza eccezione alcuna, tutta la classe politica con annessi e connessi sarebbe da mandare al patibolo… Se non sorge qualcosa dal basso, dalla società, da fuori del sistema della rappresentanza, questo paese non ha speranza… Dove cercarla? Da Larouche? E chi è? Praticamente mai sentito nominare…

  • SentieroIndiano

    Sono d’accordo con le tesi esposte nell’articolo tranne che sulle considerazioni sul movimento NO TAV che considero uno dei più coraggiosi movimenti che si battono per i diriti dei cittadini contro gli interessi delle lobbies infiltrate nello stato che invece dovrebbe proteggere gli interessi della popolazione.
    Ricordo che anni fa il blog di Beppe Grillo si occupava quasi esclusivamente di ambientalismo, energia pulita, decrescita ma un bel giorno cominciò di punto in bianco a scrivere di politica tanto che ne fui molto sorpreso perchè in precedenza mai aveva toccato direttamente quei temi.
    Credo che alle comunali Beppe Grillo abbia raggiunto il suo picco massimo di successo elettorale stranamente aiutato da certi telegiornali che sembrava non facessero altro che parlare del fenomeno Grillo nelle settimane prima delle elezioni.
    Grillo è un gatekeeper: orienta i cittadini arrabbiati verso temi inutili ed impedisce che la loro rabbia si trasformi in reale rivolta.
    Grillo ha comunque paura di vincere le elezioni perchè al governo non saprebbe cosa fare ma questo non sarebbe neanche un grosso problema pensando che l’attuale governo agisce sempre contro gli interessi della nazione e dei cittadini: meglio avere al timone uno che non sa governare la nave piuttosto che qualcuno che la sta deliberatamente puntando contro gli scogli. Sempre che anche Grillo abbia in programma di portare la nave italia su scogli pericolosi.

  • SentieroIndiano

    refuso: “Sempre che anche Grillo NON abbia in programma di portare la nave italia su scogli pericolosi”

  • Tanita

    Questo articolo é molto pericoloso, a prescindere da Grillo.
    Ad esempio:
    “nazionalizzare le banche, salvando gli speculatori dalla bancarotta e accollando all’Italia i debiti di gioco degli istituti di credito
    Ma mi scusi l’autore, CHI paga adesso i debiti delle banche? Dove vanno i soldi che si risucchiano con le “manovre”?
    PERCHE’ si devono fare le manovre? Se la Banca Centrale fosse italiana o quantomeno, la BCE degli Stati invece che di banchieri privati, le truffe dei banchieri se le dovrebbero risolvere loro. E magari verrebbero sottomessi alla giustizia. Invece governano loro perche le finanze DEGLI STATI sono nelle loro mani. Non ‘e che deva spiegare quanto si viene discutendo da tempo in questi fori.
    Ma per favore.

  • Saysana

    Per mantenere la discussione su linee pacate direi che, a parer mio, questo signore ha scritto veramente una marea di puttanate arranpicandosi per di piu’ sugli specchi per poter scrivere di giusta lunghezza sto popo’ di articolo.

    Comunque meno male che ci sono persone cosi’ illuminate che ci mettono in guardia su questi personaggi cosi’ pericolosi per la demoKrazia.
    Noi siamo cosi’ ignoranti che abbiamo proprio bisogno di gente cosi’ visto che non ce la facciamo a ragionare con la nostra testa.

    Gli consiglierei infine di andare a chiedere consiglio anche allo spirito dei (sicuramente) suoi idoli tipo Lenin e Stalin, visto che tira in ballo nomi come Mussolini e Hitler, e vedere un po’ come sono andate le cose da quelle parti cosi’ magari ci riuscirete, dopo tutti questi decenni, ad emulare il glorioso passato comunista anche in Italia.

  • epicblack

    “…. con un camper prestato e la gente che gli portava da mangiare bussando alla porta; una favoletta così la si può raccontare a qualche adolescente che non abbia mai fatto politica, specialmente quella “scomoda”….”

    Argomenti meglio Signor “vero profeta”. Non se la può cavare solo con la parola “favoletta”. Troppo facile sputtanare con generiche illazioni solo perchè il Grillo non sostiene le fulgide idee del suo “santone”.
    Se ha le prove che la storia del camper e della gente che gli porta da mangiare non corrispende al vero, lo dimostri. Altrimenti la favoletta è lei e il suo movimento aerosol… propugnatori di autostrade e ponti sullo stretto…

  • sandman972

    Non posso far altro che constatare che la m**da è arrivata al ventilatore…fino a due anni fa Grillo era censurato; fino ad un anno fa chi scriveva del M5S lo faceva sfottendoli; poi c’era incredulità e supponenza; adesso tutti gli si scagliano contro; tra un annetto questa gente sarà tutta pronta a salire sul carro dell’eventuale vincitore.

    Continuo a chiedere a questi personaggi benscriventi e saccenti quale sia la LORO illuminata alternativa: perchè se avete avuto le idee prima del M5S (bravi!) ma non siete stati in grado di aggregarvi intorno una preferenza che oscilla tra il 15 ed il 25% dei votanti, mi dispiace ma siete poca cosa.

  • robotcoppola

    L’ennesimo articolo SUBDOLO che si presenta come critica ma che invece ha l’obiettivo di sputtanare un movimento popolare in alto contrasto con le caste al potere …

    Ok distruggiamo pure questa possibilità! Perfetto! Alternative?

    Bersani, D’Alema, Berlusconi, Alfano, Casini, Vendola. ecc ecc

    Fanculo! Preferisco “rischiare” con Grillo!

  • Mariano6734

    Premetto di essere molte scettico su quanto riguarda grillo e grillini.
    Tuttavia l articolo mi sembra molto debole. Le idee di Grillo, come di chiunque altro, non sono deboli solo per essere giá portate avanta da qualcun altro. La novitá assoluta non esiste quasi mai, né in storia né in politica e molto spesso neanche nella Scienza. L accusa di populismo sará anche fondata (credo lo sia), ma per essere valida deve essere sostenuta da argomentazioni piú profonde (ad esempio: ma quale é l obiettivo di Grillo? vi é qualcuno dietro di lui? se si, chi e perche?).

    Per quanto riguarda l indifferenza di Grillo per la questione Palestinese – che lungi dall essere marginale, credo sia molto connessa alle ambizioni dell oligarchie internazionali, dalla prima guerra mondiale ad oggi – avrei da ridire: sembra che Grillo qualche parolina contro l unico stato basato sulla razza pura la abbia detta (es.http://www.giornalettismo.com/archives/381302/beppe-grillo-diventa-un-caso-in-israele/).

    Punto piú debole dell articolo é che non mostra quali, secondo l autore, siano i punti importanti che non include l attivitá di grillo, e soprattutto quale alternativa, anche solo ideologica, l autore offre.
    Io quasi detesto i Grillini, con il loro spirito “il problema é solo l italia tutto il resto del mondo non mi frega”… ma qua ci vogliono analisi piú profonde del problema della situazione mondiale per criticare i Grillini. Analisi fatte altrove, e non in questo articolo.

  • Arazzi

    “se non Grillo cosa altro?” – se non c’è altro non c’è altro, astieniti.

  • cardisem

    Ripeto che non sono un fan di Beppe nel senso che non prendo ordini da lui, anche se ho partecipato alla “marcia su Roma”, vado a qualche riunione del Movimento Cinque Stelle e provo genericamente simpatia per l’uomo. Può darsi che mi sbagli su lui e quando me ne sarò accorto lo dirò. Ma fino a quel momento mi sento di spezzare una lancia in suo favore piuttosto che in favore di tutti gli altri squallidi personaggi che vedo sulla scena e nei salotti televisivi che anzi non vedo più per il troppo disgusto che suscitano in me. Se qualcuno sa indicarmi uno meglio di Grillo, è pregato di farmene il nome… Beppe ha detto questo o fatto quello? Nessuno ha la verità in tasca e sa le cose giuste da fare. Un movimento è qualcosa che nasce e va: si vedrà poi strada facendo cosa ne viene fuori. Ma io una cosa so per averla vista nascere da qualche mese a questa parte: un campagna programmata di diffamazione contro Grillo. Ne ho visto il primo segno in un attacco lanciato da “Informazione Scorreggia” per un video di qualche tempo fa, dove Beppe Grillo paragonava gli israeliani ad Attila e denunciava la pulizia etnica della Palestina, ponendosi in contrasto con le linee di politica estera dei mainstream… Poi viene uno da Israele a fargli un’intervista, dove si ricorda quel video… Poi il “Corriere di Sion” riprende quella stessa intervista… poi… poi… Ed ecco che arriviamo anche a «Come don Chisciotte» che pubblica il testo delirante e profetico di questo signore…Aureliano Ferri… chi è? Si vuol mettere lui al posto di Grillo? Dobbiamo seguire lui e il suo verbo? Conclusione: la società italiana ha bisogno di “movimenti”, di uno, cento, mille “movimenti”: Beppe è un “movimento”. Il nemico della società italiana sono i “partiti”, ovvero il sistema della rappresentanza politica, dove ti fanno votare come una bestia dentro un recinto, e poi ti ridono in faccia… Viva Beppe Grillo! Altri cento, mille come lui!

  • AlbertoConti

    Sono anni che seguo movisol, perchè fa anche analisi pregevoli sui mali del capitalismo reale. Così come gli “austriaci” e la MMT recentemente sponsorizzata da Barnard. Non me ne vengono in mente altre sui due piedi, ma tutte queste “scuole” di pensiero economico-monetario finiscono alla fine per cadere clamorosamente di fronte a fatti storici altrettanto eclatanti di quelli che giustamente criticano. Larouche è un onesto miliardario americano, che ha fallito la sua carriera politica e, a parer mio, la sua ricerca teorico-filosofica delle verità sociali. Per una volta non facciamo il puerile giochino dei buoni e dei cattivi. La fenomenologia economica e sociale è così complessa e variegata che quasi chiunque può accreditarsi dicendo molte cose giuste, ma non per questo siamo obbligati a berci altrettante puttanate dalla stessa fonte.

  • cardisem

    Se vai a leggere quello che ho scritto, ti posso documentare che cronologicamente questi attacchi a Grillo sono tutti partiti da quando è stato segnalato dalla Israel Lobby un suo vecchio video dove attaccava Israele e denunciava la pulizia etnica della Palestina. Puoi trovare in rete il video con molti miei commenti. Ne sono certo: questi attacchi a Grillo sono preordinati. Naturalmente, si potrà discutere quanto si vuole su Beppe Grillo ed è bene lo si faccia. Ma qui vi è una insidiosa e malevola opera di manipolazione. Ciò che agisce è la “Israel lobby” ed il trollismo al suo servizio che ha indicato in Beppe Grillo un suo bersaglio. Chiedo agli internauti di Come don Chisciotte: vogliamo prestarci al gioco? ne siamo complici e consapevoli? Vogliamo farci prendere per i fondelli? Io direi di concentrare l’attenzione sulla campagna di diffamazione contro Grillo e sul suo carattere strumentale.

  • karson

    io non so se grillo sia quello che viene descritto in questo articolo, ma mi sembra che sia l’unica leva ( al momento) per scalzare questa classe politica (tutta) che ha portato l’Italia in queste condizioni, e con un debito pubblico da 2000 miliardi che pagheremo per generazioni.. io penso che la maggioranza di chi vota per grillo, lo fa proprio per questo motivo, vuole mandare a casa tutta questa gente che si rigenera nella politica, passando magari dall’estrema destra all’estrema sinistra (spesso anche con condanne sulle spalle) pur di rimanere attaccato ad una qualsiasi poltrona parlamentare. Il popolo non ne può più.. vuole cambiare! certo forse grillo non è quello che sembra.. amen, si prenderà un’altra cantonata! ma almeno ( spero) avremo facce nuove in parlamento, e non gente che sta li da 30 anni e che ha imparato alla perfezione come fregare gli Italiani.
    Questo è (secondo me) lo spirito dei più che hanno intenzione di votare per grillo. è sbagliato?

  • Mariano6734

    con piacere accetto suggerimenti su cosa leggere: dove leggo quello che hai scritto sulla documentazione cronologica degli attachi a Grillo?

    grazie,

    Mariano

  • Jor-el

    Terrorimo antipopolare. Che schifo.

  • Jor-el

    scusate, volevo scrivere “Terrorismo” 😉

  • GRATIS

    Tempo fa, su un blog di cui nn ricordo il nome, ho letto questo concetto: Grillo è l’unica probabile Alternativa DEL sistema, non AL sistema. Ripensandoci non posso che ritenere questa la migliore valutazione tanto di Grillo, quanto del sistema stesso.

  • cardisem

    Nessuno in questo frangente può “astenersi”. Si, mi asterrò alle prossime elezioni se ci saranno le stesse liste di prima… ma se trovo le Cinque Stelle, queste restano per me preferibili alle altre. E tu cosa vedi di meglio? Sarei curiose di sentirlo, senza mettermi necessariamente in polemica con te. Capire come gli altri la pensano fa parte di una sana democrazia. Se leggi gli altri miei commenti, trovi una maggiore articolazione dei miei argomenti, il principale dei quali è l’individuazione di una campagna strumentale di diffamazione contro Beppe Grillo: chi ci sta dietro? Cosa vuole ottenere?

  • RicBo

    Già diversi anni fa denunciammo chi c’era dietro il movimento no-TAV, ovvero le solite cariatidi dell’aristocrazia fondiaria[8] che vanno a braccetto con i miliardari antinuclearisti del Club di Roma che dagli anni settanta predicano le più allucinanti imminenti catastrofi.

    Grillo è chiaramente un populista e un “gatekeeper” del sistema di potere e del modello economico attuali.
    Ma per capire che questo articolo è un calderone di accuse messe in piedi con l’intento di una penosa autodifesa dello stesso sistema basta rileggersi la frase qui sopra.

  • cardisem

    Concordo! Il 15 ed il 25 per sento sono una gran cosa. Ascolta questa. Nella città in cui vivo ero andato giusto per sentire ad una riunione di 5 stelle: ripeto per sentire. Mi aspettavo di trovare poche persone con cui poter scambiare qualche parola. Infatti, il posto era piccolo. Quando sono arrivato la gente era così tanto che non entrava. Si è dovuto affittare una sala più grande in un albergo vicino. Ma ascolta anche questa: la sala costava 200 euro che erano da pagare. Con una colletta ne sono stati subito raccolti 300 e ne sono rimasta in cassa 100. Inoltre, nella sala, non c’era un leader, ma tutti potevano parlare e dire la loro. Si è anche parlato di Beppe Grillo ed è stato chiesto se lui era il Capo dei Capi. È stato risposto che anche lui conta per uno ed il Movimento è cosa che prescinde da lui. Può prendere tutte le direzioni che vuole. Sempre nella città in cui vivo (e credo nelle altre) ricevo continuamente inviti a gruppi di studio su singoli problemi cittadini… Non posso andarci a tutti. Ed ancora ascolta questa: sempre nella stessa strada, qualche mese prima, aveva avuto luogo una riunione del PdL (di cui ho la tessera!). Ma quale differenza! La gente che era venuta ed era pur numerosa era tutta composta da… clienti! Gente cioè che sta nell’indirizzario di questo o quel personaggio della politica e che promette favori o fa sperare in qualche favore se viene fatto salire al potere… La gente come scimmie ammaestrate non faceva che applaudire a comando! Vi è stato perfino un collegamento telefonico con Franco Frattini, che parlava da dove? Da Israele! Era andato a prendere ordini… Beppe Grillo ha invece attaccato Israele… E la campagna diffamatoria che anche qui si sta conducendo viene proprio da Israele che ha al suo servizio i nostri parlamentari… Conclusione: Beppe Grillo non è né un pozzo di scienza né il comune leader carismatico, di cui abbiamo fin troppo le scatole rotte… Se ha un merito, un grande merito, grandissimo merito è di aver aggregato dalla sera alla mattina una fetta di popolo italiano che va dal 15 a 25 %. Se in questo gruppo ci siamo noi (io mi ci trovo), siamo noi che dobbiamo dare i contenuti a ciò che vogliamo, non deve e non può dircelo Beppe. Lui ci ha messo insieme. Cosa fare e dove andare lo dobbiamo decidere noi.

  • Georgejefferson

    Il giappone ha un debito di circa 6000 mld di euro e paga interessi sul SUO debito allo 0,1 % circa e nessun DIO MERCATO decide gli interessi da attuare.Perche l’irlanda e la spagna erano(e sono)virtuosi del debito e son nella merda peggio di noi?Il problema DEBITO PUBBLICO e’una diretta conseguenza DEI DISASTRI DEL DEBITO PRIVATO alimentati dalle banche ben felici di attendere i SALVATAGGI DEGLI STATI.La propaganda contro i partiti e’tale perche mira alla distruzione della POLITICA nel senso ideale,non mira al suo buon riformismo.Difatti best sellers come LA CASTA sono all’ordine del giorno,naturalmente non vedi mai libri famosi sponsorizzati a Ballaro sulle altre caste(top manager/grandi banchieri/grandi imprenditori ecc)…perche non si pone mai il rischio della deriva e corruzione DEI FINANZIAM.PRIVATI ai partiti?Grillo ha sponsorizzato il pareggio di bilancio.La piu grande frode mai effettuata dai potentati per spodestare lo Stato dalla sua Ragion d’essere,il batter moneta,e lo fanno,col benestare della gente che applaude alla rovina progressiva messa in atto.”finalmente colpiscono gli sprechi…male del mondo,tagli e piu tasse..IL CONTRARIO DI 100 DI TEORIA ECONOMICA riguardo alle misure in recessione…poi…to’son senza lavoro a 50 anni…mi sa che ci hanno fregato

  • cardisem

    Concordo! E senza ripetere cose già dette, confermo: non ci sono alternative e soprattutto Beppe non è Bossi, cioè il leader puro e duro. Il Movimento che ha promosso con la sua capacità comunicativa (quel che in politica ci vuole) può benissimo prescindere da lui e produrre una miriadi di soggetti e capacità nuove, quelle della gente comune, che finora ha solo potuto mugugnare restando impotente o accontandosi della solita ministra servite alle solite elezioni farsa.

  • Arazzi

    Son daccordo che stanno facendo una campagna strumentale contro Grillo. – Ce l’avevo con il solito discorso del “meno peggio”, astenersi è una scelta valida quanto quella di partecipare al giochino della democrazia per fessi.

  • cardisem

    Putroppo, qui non passano i link che ti potrei dare. Ma ti indico il percorso: vai (turandosi il naso) sul sito sionista “Informazione Corretta” (detta anche “Informazione Scorreggia”) e mette nel loro motore di ricerca “Beppe Grillo”. Soprattutto fai attenzione alle date: è essenziale per capire i meccanismi, le procedure, i collegamenti, le complicità… Troverai anche un video you Tube, dove si vede Beppe Grillo con il saio da francescano… Il video è stato caricato da persona terza almeno un anno prima e fino a quando “Informazione Scorreggia” non lo ha indicato come “corpo di reato” era rimasto presso ché senza visite… In pratica, secondo la mia osservazione mirata e attenta, gli “attacchi” sono incominciati da quando Beppe fa vedere nel video un villaggio palestinese come era prima che gli israliani lo distruggero e che resta dopo che lo hanno distrutto. Nel commento, dove entro in polemica con i trolls mandati da “Informazione Scorreggia” trovi molti brani testuali tratti dal libro di Ilan Pappe, dove è documentata la “pulizia etnica della Palestina”. In pratica, tutto il libro di 400 pagine è una documentazione scientifica di ciò che Beppe dice in 48 secondi… Potenza della comunicazione. Se hai bisogno di altro, chiedi pure. Ci risentiamo in questo spazio, con domanda e risposta.

  • cardisem

    Se viene, questo è il link principale, da dove potrai risalire agli altri sempre citati:

    http://antisionista-antigiornale.blogspot.it/2012/06/e-scattata-la-campagna-di-diffamazione.html

    L’autore del post è uno che segue con attenzione tutti i movimenti e ne segnala le trame.

  • karson

    il debito pubblico Giappone è per il 95% in mano ai Giapponesi, tra banche e privati. E non mi sembra cosa di poco conto, vuol dire che i mercati esterni possono fare ben poca speculazione sul loro debito, al contrario di Italia, Spagna, Portogallo etc. La colpa è sempre di chi lo governa un paese. Chi guida è responsabile!

  • Georgejefferson

    Appunto.perche non nominano chi ha definito le leggi permissive di debito estero?perche spagna e irlanda son nella merda peggio di noi pur avendolo basso?Perche non nominano che la nostra moneta dobbiamo prenderla a prestito?perche nominano solo i 15000 euro del politico a mo di scandalo e non gli stipendi milionari dei suddetti di prima?perche al posto di parlare di riforma della politica parlano di distruzione?Perche non parlano del divorzio Bc/tesoro che ha permesso la speculazione sui debiti sovrani?perche il tuo grillo non ne parla?Comunque abbi fede,la storia fara il suo corso.Intanto i mali assoluti sono la corruzione,gli sprechi,l’evasione,il debito pubblico,le mancate riforme strutturali,la non competitivita.Insomma tutte le notizie dei media,Ballaro docent

  • karson

    ma forse noi diciamo la stessa cosa e nn ci comprendiamo, e cioè: chi governa una paese è responsabile nel bene o nel male (caso nostro) di quel che all’economia e ai cittadini di quel paese! grillo nn è il mio idolo, ma io lo vedo come unica leva possibile (almeno lo spero) per scalzare dalle poltrone chi ha guidato questo paese finora. quando i grillini saranno alla guida del paese (ma sarà difficile) e la situazione nn dovesse cambiare.. cambieremo anche loro!

  • Truman

    C’è un crescente interesse verso Grillo e questa è una buona notizia. Direi che sta dando fastidio e quindi si sta scatenando la reazione. A questo proposito è interessante il pezzo nei forum:
    Contro Beppe Grillo la casta pensa ad una nuova legge elettorale.

    Comunque Movisol di solito critica il sistema di potere esistente. Questo attacco a Grillo da parte di un settore alternativo mi convince poco, come se movisol fosse invidioso di Grillo e cercasse pretesti per demolirlo. Con scarsi risultati, seondo me.

  • albsorio

    Meglio evitare di parlare dell’Iran o ti spaccano il c..o caro Grillo.

  • Georgejefferson

    Che possa fare da testa di ponte,non lo so.C’e’la paura che la testa di ponte produca un effetto distruttore,e non riformatore.Perche quando i giovani esponenti in buona fede si dan da fare localmente(tanto di cappello intendiamoci)ma nelle questioni macro economiche ci capiscono ben poco(non che sia io l’esperto)ed anzi..dichiarano come la propaganda piu evidente mainstream che L’EURO NON CENTRA,GLI AMERICANI NON CENTRANO,NON CENTRANO I SOLDI IN SE(non sapendo nemmeno.che niente piu gli da valore intrinseco dal 71) e partono con la tipica filippica mainstream(non tutti ovvio)sulla corruzione,evasione,sprechi(non li nego non e’questo il punto)allora di speranze ne vedo ben poche,vedo piu strumentalizzazioni(anche spontanee del sistema…non necessariamente con un gruppo di cattivi a pianificare)..comunque concordo nel vedere questo articolo come un’accozzaglia di arrampicamenti agli specchi

  • Georgejefferson

    Comunque anche la gente e’responsabile(io conpreso)…nelle scelte economiche e di vita quotidiane.Ma qui apriamo un altro dibattito gia lungamente discusso

  • cardisem

    A) Rileggo con maggiore attenzione e con intenti critici tutto il lungo testo, ma lo faccio a rate. Tutto in una volta non ce la faccio e non ho voglia. Direi che l’esordio contro Beppe Grillo è generico. La Libia? Se Beppe ha sbagliato al riguardo e si è fatto ingannare, non è il solo. Ma anche questo fatto (ammesso che stia come la racconta l’articolista) è criticabile, va però collocato in tutto il contesto di ciò che Beppe è ed ha fatto e sta facendo. Del resto, non ha condannato Israele e la politica anti-iraniana? – Il primo argomento serio e solido che trovo è il tema della PARTITOCRAZIA. Lui mette il punto interrogativo: «I partiti sono il male assoluto?». Qui si deve scindere se esiste o no la categoria del “male assoluto”, ma si tratta di una questione metafisica e non qui non facciamo metafisica, ma politica. Ed è certo che i partiti sono il peggio del peggio che possa esserci qui da noi in Italia a partire dal 1945, quando la regola principale di tutto il ceto politico (di maggioranza, di opposizione ed extraparlamentare) fu quella che Vittorio Emanuele Orlando chiamò CUPIDIGIA DI SERVILISMO. I nostri politici sono stati sempre tutti servi e ci hanno venduti ora a questo ora a quell’altro. L’ideologia cementante che ne è venuta fuori è stata quella dell’«antifascismo», dove però il “fascismo” ha poco a che fare con la seria analisi storica ed è invece una mera costruzione ideologica, per la quale si può coniare la controformula dell’«antifascismo fascista», ossia di una prassi politica e culturale che aveva tutti i connotati di quello stesso “fascismo” che essa stessa aveva costruito per fini ideologici e per emarginare ogni possibile reale dissenso ed ogni vera alternativa politica. Beppe Grillo ha il grande, grandissimo merito di aver aggregato un vasto gruppo di cittadini che contro i partiti ce l’hanno a morte. Si chiama questo “populismo”? Ho già detto che questo termine mi convince assai poco: non dice nulla e fa pensare male del popolo, che dovrebbe essere il sovrano ed insultare il quale dovrebbe essere un delitto di lesa maestà. (segue: se ne avrò tempo e voglia)

  • Longoni

    Articolo assai squilibrato e schierato che forza tutto pur di arrivare alle volute conclusioni. Certo certe critiche a Grillo ci stano e come ma l’autore fa finta di non capire che certi discorsi o fatti sono VERI O FALSI indipendentemente e senza merito o demerito di chi le proferisce. L’insistere sul fatto che Grillo non è rivoluzionario perché altri hanno prima di lui scritto o annunciato le stesse cose è un falso discorso che non sposta di una virgola la validità di tali argomenti e non può essere un demerito di Grillo. Invece quando ci propone come esempi da seguire i paesi che continuano ad investire nel nucleare, sapendo di non avere argomenti convincenti usa subdolamente la rievocazione delle “…altre alleanze più sinistre in passato trai due paesi.” In conclusione paragonando la decrescita di Latouche con le politiche del governo Monti tocca l’assurdo. Decrescita vuol dire lavorare TUTTI meno, spendere meno non per impossibilità ma per coscienza acquisita, produrre in modo consapevole prodotti utili e durevoli non di CONSUMO, riciclare il più possibile e recuperare quei valori senza tempo che l’umanità ha sviluppati in millenni di storia ed esperienza, ridistribuzione più equa della ricchezza. Non esattamente il pensiero(esiste?) del criminale Monti. L’autore fa finta di non capire che AVANTI e INDIETRO sono relativi e che certi valori ed esperienze umane sono senza tempo. Il progresso tecnologico non vuol dire per forza avanti ed essere contro la barbarie moderna non vuol dire per forza indietro. Volendo essere paranoici, definirei il sig.Ferri un altro venduto sgherro del Sistema.

  • surfgigi

    grillo fa paura.questo articolo è la prova che sono iniziate le manovre di sputtanamento.non s olo ma a rendere urgente l’offensiva verso il predicatore genovese ,scatenando pennivendoli e filoatlantisti ,è stato il suo atteggiamento verso la politica iraniana del tutto privo di timore reverenziale verso gli usa .questo non viene tollerato e l’eresiarca deve essere fatto oggetto del ludibrio delle genti e possibilmente arso vivo.forza grillo ! continua a rompere i coglioni a questa accozzaglia di parassiti.

  • epicblack

    sì,sì…. allora aspettiamo an’alternativa AL sistema prima di scegliere, Intanto teniamoci questo sconcio. Astenendoci. Va bene così?

  • Tanita

    Interessantissimo. Rivelatore.

  • segretius

    Ma quanti commenti che iniziano con frasi del tipo “pur non condividendo le polsizioni di grillo” quasi a giustificarsi dell’entusiasmo per il m5s, e la paura di ammettere il proprio entusiasmo, la voglia di partecipazione………….. E la storia di casaleggio………..l

    MA QUALCUNO MI VUOLE DIRE CHI C’E’ DIETRO A COMEDONCHICHOTTE????????

  • Fedeledellacroce

    Grazie Truman per mantenere alto il profilo dei commenti.
    Anche a me l’articolo non convince.

  • Fedeledellacroce

    Leggendo questo post ci ripenso e mi dico: meno male che é gratis.
    Scherzi a parte, questo e mille altri attacchi arriveranno a Grillo, a voi gente di non lasciarvi abbindolare e discernere il vero dal falso. Con la vostra testa.

  • Fedeledellacroce

    Da quale pulpito……

  • cardisem

    Ho letto il passo del camper e sui “costi della politica” bla bla. Posso testimoniare il seguente piccolo episodio. In Roma, in via Ostiense, al caffé letterario, era stata indetta una riunione pubblica per far conoscere il Movimento Cinque Stelle che opera anche a Roma. Per mera curiosità ci ero andato anche io ed immaginavo che saremmo stati… quattro gatti. E la cosa non mi dispiaceva perché in pochi si chiacchiera meglio. Invece era tanta la gente che il locale non poteva contenerli. Si è dovuto affittare la sala di un albergo lì vicino. Vengo al punto. La sala costava 200 euro. Con una colletta (anche io ho dato il mio obolo) sono stati subito raccolti 300 euro. È stata pagata la sala e sono rimasti 100 euro in cassa… Dunque…

  • cardisem

    Guarda che non si tratta di prendere le distanze da Grillo, ma di una prova di maturità. Distacco critico, ma facendo passare l’esame al personaggio Grillo. L’atteggiamento non può essere più di quelli che cercano a tutti i costi un capo nuovo da sostituire a quelli vecchi. Qui si tratta di trovare nuove forme della politica, nuovi metodi per essere presenti e non farci fregare per la millesima volta. Beppe ha indicato una strada… e gli dobbiamo esser grati, ma senza caricare le sue spalle di quello che possiamo fare solo noi tutti insieme se sappiamo darci la forma organizzativa giusta e adeguata ai tempi.

  • segretius

    Certo, bisogna prendere le distanze da noi stessi in quanto irresponsabili. Ma che cazzo di articolo e’ questo, e da che pulpito! ……

  • Mattanza

    il livello degli interventi e’ spesso alto mi pare in questo sito,e non penso sia fortemente influenzato da poteri occulti.
    Se poi come ti e’ stato detto hai una visione paternalista della societa’,quindi cerchi sempre un leader….bhe’ e’ un’altro discorso,le prese di posizione caute sul fenomeno
    Grillo sono dovute a mio avviso…le strade per l’inferno sono lastricate di buone intenzioni anche,dicevano un tempo.

  • Silvio_DellAccio

    Non sono un fan di Grillo, che si comporta come un leader autoritario, più che autorevole.
    E il suo “socio” Casaleggio, con questo documentario: http://www.youtube.com/watch?v=z0n0T_rFWEw
    è forse anche più preoccupante di Grillo, ma quest’articolo mi sembra un’evidente propaganda contro Grillo, supportata da sospetti commenti favorevoli.
    Insomma, io non so ancora se e che cosa voterò, ma questo articolo mi spinge fortemente a votare Grillo.
    http://www.silviodellaccio.it

  • Silvio_DellAccio

    Non sono un fan di Grillo, che si comporta come un leader autoritario, più che autorevole. E il suo “socio” Casaleggio, con questo documentario: http://www.youtube.com/watch?v=z0n0T_rFWEw è forse anche più preoccupante di Grillo, ma quest’articolo mi sembra un’evidente propaganda contro Grillo, supportata da sospetti commenti favorevoli. Insomma, io non so ancora se e che cosa voterò, ma questo articolo mi spinge fortemente a votare Grillo. http://www.silviodellaccio.it

  • youkai

    Hmmm, mi chiedo per quale ServS d’occidente lavorano. Alcune cose non sono male, anche se è difficile vedere oltre la menzogna, lo stile c’è… mi chiedo quanti dei lettori del sito avranno saputo cogliere cosa c’è di giusto.

  • youkai

    Perché non astenersi? Avresti dato il tuo voto a Berlusconi se avresti saputo, a suo tempo, cosa avrebbe fatto?
    I prerequisiti per fare peggio “Grillo” ce li ha… oltre a quel paio di cose che l’articolo dice, tralasciando le stronzate.

    Non c’è altro? Ma allora che senso ha votare se si deve votare il meno peggio? Che senso ha, allora, votare?

    Ad un certo punto si dovrà pure rendersi conto che non è tanto il voto ma la propria consapevolezza a fare la differenza no? buttarsi sul voto è il solito rifiuto alle proprie responsabilità, mettendole in mano d’altri.

    A me viene male quando sento parlare della “spending review”, mi viene male perché non sento, quelli intorno a me, che si incazzino per le puttanate dette da questi truffatori dai guanti di velluto.

    Mi aspetto che facciano differentemente? Che si rendino conto degli errori? No, ovviamente sono dei “meri” esecutori delle decisioni prese altrove.

    Sul blog di beppe grillo, lui stesso è molto chiaro quando afferma “io parlo, loro scrivono”… certo la casaleggio è una stratega, e ti dimostra come il suo arricchimento di argomenti si sia affievolito così da non Urtare la sensibilità del suo medio osannatore. Ma certo, non essendoci altro, ha gioco facile.

    Per la questione Larouche, **** cercatelo… ti lamenti che non trovi alternativa, beh fino a che aspetti che arrivi alla ribalta delle notizie stai fresco, e quella non si chiama “ricerca” ma si chiama “attesa del ben servito”.

  • Mariano6734

    Grazie 1000 cardisem!

    possoi chiederti che intendi quando dici che i link “non passano” ?

    M.

  • paolo99

    Leggendo articoli come questo…e sono taaanti, mi convinco sempre di più che il M5S é sulla buona strada. Addio Aureliano Ferri

  • Truman

    Metto in forma cliccabile il link segnalato da Cardisem:

    È scattata la campagna di diffamazione contro l’incorruttibile Beppe Grillo
    [antisionista-antigiornale.blogspot.it].

  • mantresh

    Sapete che c’è ? che Grillo ha avuto il merito di portare o meglio riportare la politica ai cittadini, quello che il sistema ha messo su da anni cioè toglierci ogni possibilità di pronunciarci sui problemi del nostro paese.
    Grillo è pericoloso per il sistema alto quello al di sopra dei vecchi politici, persone come queste ne vedremo tante persone che sinceramente non so come facciano a vivere in questo sistema e criticare grillo sopratutto.

    Gli italiani sono stanchi , stanchi STANCHI il sistema avuto fino ad adesso EVIDENTEMENTE NON ha funzionato, i politici ancora meno, quindi …qualsiasi altra cosa è meglio, il movimento credo è l’unica possibilità che i cittadini hanno di farsi sentire, non importa se esperti politici non sono , preferisco gente onesta con poca conoscenza che quella attuale, CHE TRA L’ALTRO è PURE IGNORANTE e non conosce l’italiano neanche.

    andate a roma a vedere quanto la vita è corrotta..sembra di stare a Babilonia, mentre noi paghiamo le tasse sempre di piu’ loro cosa fanno?…non riescono a fare una nuova legge elettorale….probabilmente non vogliono!!

    Grillo rischia di distruggere il sistema costruito in decenni, è ovvio che tutti ne parlino male…o meglio..tutti quelli che hanno visibilità.

    A Parma erano felici di andare a votare, di votare il movimento, la gente ha ricominciato a credere, è anche un fatto meritocratico, chi c’era prima non meritava.

  • epicblack

    dunque io aspetto sempre che l’autore di questo articolo fornisca le prove che Grillo (e il M5S) è finanziato da poteri occulti, fbi, cia, mossad, bilderberg, bla bla bla,ecc, ecc, e che è meglio che ci teniamo ancora un po’ i nostri cari “verginelli” astutissimi partiti e relativo parlamento generato da un porcellum…
    grazie comunque per la tua testimonanzia diretta

  • Sanch0Panza

    Grazie per il link molto interessante.
    La penso come lei non mi fido di nessuno e nemmeno di Grillo anche se lo tengo sotto osservazione e sinceramente se vivessi in Italia voterei per lui, avendo come unica alternativa l’astensione. D’ altra parte 20 anni fa o piú avevo riposto la mia fiducia nei radicali, poi nei verdi poi in Rifondazione e sempre sono stato deluso.

    Rispetto all’articolo é una autentica merda, e´evidentemente fazioso. Investigando un poco tra le fonti ho seguito il link numero 8 e sono arrivato al movimento Movisol (che in un principio mi aveva attratto qualche anno fa pero poche ore di ricerca per Internet mi hanno convinto che é solo un altro gatekeeper).
    L’articolo in questione comincia cosí:

    12 dicembre – Il 15 aprile 2003 si riunirono le tre principali organizzazione ambientaliste italiane, Legambiente, WWF e Italia Nostra, per pianificare come impedire la costruzione della nuova linea ferroviaria Torino-Lione, un’opera indispensabile sia per venire incontro al futuro aumento degli scambi est-ovest, sia per spostare il traffico commerciale dalla gomma alla rotaia…..

    non ho letto oltre mi é bastato “l’ opera indispensabile”.
    Vi aggiungo un link (in spagnolo) che parla di un’altra opera indispensabile (ad arricchire i soliti) voluta dal EX-presidente Zapatero qui in Spagna, credo si capisca bene anche senza conoscere lo spagnolo:

    Anulado el AVE Toledo-Albacete por tener 9 viajeros
    Cada día se subían a esa línea directa sólo nueve viajeros de los 2.190 potenciales para ambos sentidos: “Un desastre”

    AVE é il treno ad alta velocitá spagnolo.

    http://www.publico.es/dinero/384223/anulado-el-ave-toledo-albacete-por-tener-9-viajeros

  • cardisem

    Sul “voto” io non ci credo affatto. E stai certo che non sono un sostenitore dell’andare a votare questo piuttosto che quell’altro… Io sono del parere che debba essere superato il sistema della “rappresentanza politica” che si è forgiato in due secoli di storia dalla rivoluzione francese ad oggi… Ma il problema è che se anche soltanto il 10 per cento degli aventi diritto va a votare, tu ti ritrovi lo stesso parlamento di prima, anche se è stato votato solo dal 10 per cento… Ed in questo caso se mi trovo alle elezioni il Movimento Cinque Stelle, chi voto? Gasparri? La Russa? Bersani? Io spero che il movimento originato da Grillo sia una fase intermedia per andare oltre… Io ho visto in Londra la Piazza St. Paul occupata con tende dove la gente stava a dormire, a mangiare… a pensare gli istituti della nuova democrazia, della democrazia diretta… In Italia siamo capaci di fare altrettanto? Sono stato ad una riunione del Movimento Cinque Stelle ed ho detto che bisogna occupare le piazze per lanciare il messaggio che il popolo sovrano si stabilisce in permanenza nelle piazze d’Italia e rivendica la sua sovranità senza più delegarla a nessuno… L’ho detto! Il messaggio suona loro nuovo… forse non hanno capito, ma io continuerò a ripeterlo… Comunque, a me Beppe sta più simpatico di altro. È una colpa? Qualcosa di cui mi devo vergognare? devo andare dal prete a confessarmi?

  • cardisem

    Se per spirito critico, ho potuto destare dubbi sulle mie intenzioni di voto (che non volevo rivelare) posso dirti che rebus sic stantibus voto Grillo o meglio Cinque Stelle piuttosto che altri…

  • cardisem

    Per me tu sei troppo intelligente… I tuoi commenti quando non indignano, fanno ridere, quasi quanto Beppe…

  • cardisem

    Dimenticavo… giusto per farti l’esame e darti un voto: sapresti darmi una precisa definizione di “populismo” e quindi spiegare cosa c’entri con Beppe Grillo ed il movimento Cinque Stelle, a cui anche io ho partecipato ed alle cui riunioni quando capita e posso vado volentieri, dicendo sempre proprio sempre la mia?

  • Mariano6734

    No. Troppo facile cosí. Chi segue la guida é responsabile.

    Se invito a 1000 adulti di buttarsi giu e causo una strage, 1000 persone non possono semplicemente considerasi vittime.