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GLI IDIOTI, LA LEGA E BERLUSCONI

DI EUGENIO ORSO
pauperclass.myblog.it

Se non ci fosse di mezzo una guerra civile, un intervento aereo internazionale ed una situazione di rischio nell’intero Mediterraneo, ci sarebbe da ridere.
Noi non ridiamo di certo, nell’incertezza che ancora grava sul numero di morti in Libia, e su quanti dovranno ancora morire prima che la guerra finisca, ma constatiamo che tutti gli idioti e gli individui in malafede che hanno “creduto” in Berlusconi difensore della sovranità nazionale, nel suo governo appoggiato dal puntello xenofobo-leghista ed alimentato dal consenso degli evasori fiscali, dei socialmente stupidi e degli ignoranti manipolati, oggi incassano una smentita integrale e si prendono, purtroppo soltanto in senso figurato, una bella legnata sui denti.Fino a ieri o all’altro ieri, c’erano coloro che esaltavano Berlusconi ed il suo miserabile blocco di potere quale baluardo dell’autonomia dello stato italiano nei rapporti internazionali, dei sovrani interessi del paese e di quelli dell’industria nazionale.

Il trattato di amicizia con la Libia di Gheddafi, l’intesa con il rais per bloccare sulle coste d’Africa i migranti, gli interessi in termini di approvvigionamento energetico e gli affari in Libia, dal gas alle ferrovie, avrebbero costituito una prova della volontà berlusconiana e del suo esecutivo di tenere alta la bandiera dell’Italia, muovendosi nello scacchiere mediterraneo [ed internazionale] con una qualche autonomia.
Gli industrialotti locali hanno pregustato, e in qualche caso concretamente ottenuto, alcune commesse dalla Libia, fino a poco fa un paese abbastanza tranquillo e abbastanza ricco.

Autonomia nazionale rispetto a chi e a cosa, si chiederà qualcuno? Ma rispetto agli USA, naturalmente, alla grande finanza ed alla famosa “manina di oltre oceano”.
Finalmente! Hanno pensato qualche idiota, apostata marxista e neocapitalista, qualche intellettuale da operetta e qualche teorico fallito [facilmente riconoscibile in rete] … Finalmente qualcuno che non partecipa ai Britannia Party e si muove con un po’ di indipendenza, in modo goffo ma spregiudicato, facendo marameo alle amministrazioni americane [e cucù alla Merkel], disattendendo ogni volta che gli è possibile i diktat d’oltre oceano ed i sovrani, onninvasivi interessi della finanza anglo-americana.

Tanto più che i contatti con i “cattivi” della terra, come il terribile Putin del celebre lettone, sembravano fruttuosi, tali da portare, ad esempio, alla partnership Eni-Gazprom ed alla partecipazione alla costruzione degli ambiti gasdotti [non importa se con o senza tangenti].

Ma poi si è visto che di intenzioni che si suppongono buone sono lastricate le vie dell’inferno, ed il baciamano fatto a Gheddafi da Berlusconi si è rovesciato nella partecipazione dell’Italia ai bombardamenti sul compound-caserma del rais a Tripoli.
Una partecipazione limitata, per la verità, che prevede l’impiego di qualche aereo – del resto, l’Italia mette già a disposizione le basi ed è parte dell’alleanza NATO – non più di una ventina, anche se in un alcune dichiarazioni si parla di otto velivoli [27 aprile, 8 aerei pronti al decollo con il loro carico di morte, secondo La Russa], in altre di dodici aviogetti.

Ma non importa il numero, quello che conta è “il pensiero” …

Ed il pensiero è che Berlusconi e l’Italia da lui soggiogata sono asserviti alle grandi potenze d’occidente, tanto che il recente incontro del cavaliere con Sarközy ci ha rivelato, secondo un Bossi furente, che l’Italia è ormai diventata una colonia della Francia … anche grazie a Berlusconi.

Quella che è sembrata ad alcuni la resa di Berlusconi ai francesi, arriva contestualmente ad una serie significativa di eventi, dall’affaire Lactalis-Parmalat ai bombardamenti per compiacere gli “alleati”, fra i quali Sarközy.

L’Italia colonia della Francia nel Mediterraneo?

Forse … e speriamo almeno di diventare con il tempo “territorio metropolitano francese”, come sono la Guadalupa e la Martinica.

Non si può sempre dire di sì – come fa Berlusconi, quando si trova davanti a qualcuno più potente e determinato di lui [quasi tutti] – ha tuonato Bossi, con i suoi parlamentari, esponenti di partito e ministri nell’inedita veste dei pacifisti che si preoccupano di fermare la guerra e di proteggere i popoli nordafricani, in ciò confortati da una base allineata ed improvvisamente apprensiva per le sorti dei libici!

Se fino a ieri la lega padano-bossiana, dai vertici alla base, dal parlamento italiano al più profondo nord, voleva mitragliare i barconi degli scafisti, condannando i poveri migranti ad una fine atroce ed illudendosi, in questo modo feroce, di risolvere alla radice il problema dei flussi migratori, oggi la stessa, dai vertici alla base, da Borghezio al bottegaio delle valli bergamasche, si scopre improvvisamente pacifista, contraria ai “bombardamenti umanitari”, attenta alla tutela dei diritti dei popoli più sfortunati ed animata da un Humanitas che fino a ieri non avremmo neppure sospettato …

Un’altra conversione di massa leghista, dopo di quella al crocefisso ed al cattolicesimo romano?

C’è da dubitarne, purtroppo, e qualche sospetto in proposito dovrebbe nascere persino nei bimbi che hanno da poco raggiunto l’età scolare.

C’è dunque una frattura in quel blocco politico che mantiene in carica, ad ogni prezzo [anche a costo della svendita dell’Italia] Berlusconi, e questa frattura si ripropone nella base elettorale, formata da evasori fiscali, socialmente idioti, ignoranti manipolati, beoti, farabutti, ingenui, distratti, eccetera?

Calderoni contro La Russa? L’impresario veneto o lumbard contro il bauscia milanese o brianzolo, berlusconiano con tanto di SUV?

La spaccatura sembra seria, questa volta, al punto che c’è stato il prudente rinvio del consiglio dei ministri, per non far affiorare le divisioni interne allo stesso esecutivo.

La Lega farà veramente cadere il governo, a breve termine, come sperano i fantasmi dell’opposizione, privi di sostanza e di programma politico, a partire dal patetico Bersani?

Azzardo una previsione, in proposito: io dico di no.

La Lega si comporterà – alla fine della fiera, dopo aver abbaiato ed essersi agitata, dopo aver soddisfatto il suo popolino con proclami roboanti – come fecero anni addietro, in una situazione vagamente simile, i comunisti italiani di Diliberto e Cossutta, che spaccarono Rifondazione, ma poi rimasero con il culo saldamente posato sulle poltrone … di governo.

Ma nel frattempo qualche aereo italiano parteciperà ai bombardamenti su Tripoli, Parmalat diventerà in gran parte francese, e grazie ad una grande OPA politico-economica, alla quale Berlusconi non ha né la forza né la volontà di opporsi [probabilmente non gliene importa nemmeno …] la Francia fagociterà l’Italia, mangiandosi le parti buone e sputando i resti.

Finirà così?

Forse, del resto per sapere quello come andrà a finire, in questa Italia ormai priva di sovranità, con un governo incapace, un’opposizione inesistente ed una guerra alle porte, potrebbero non bastare – non dico le mie superficiali note – ma i vaticini della Sibilla Cumana.

Eugenio Orso
Fonte: http://pauperclass.myblog.it/
Link: http://pauperclass.myblog.it/archive/2011/04/27/gli-idioti-la-lega-e-berlusconi-di-eugenio-orso.html
27.04.2011

Pubblicato da Davide

  • dana74

    “malafede che hanno “creduto” in Berlusconi difensore della sovranità nazionale”
    Che dire invece di quelli idioti che credono che il 25 aprile sia una liberazione E GUAI a dissentire da questo dogma, i democratici tolleranti NON AUTORIZZANO?

    Ma come, liberazione non significa poter esercitarla quella sovranità?
    No, non ci interroghiamo a riguardo Orso vero?

    “la Francia fagociterà l’Italia, mangiandosi le parti buone e sputando i resti.”
    Oddio, che è scattata una vena nazionalista? Occhio che diventi “xenofobo”, ah già, vale per gli altri.

    Riflessione interessante di Di Monaco:

    http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=18755

  • Tonguessy

    e che dire allora degli idioti che vanno a pescare la domenica mattina alle 4? E degli idioti che amano la musica ambient poi?
    mah….

  • Tonguessy

    Analisi condivisibilissima, a parte l’idea che “la spaccatura sembra seria, questa volta”. Se parlavi di spaccatura di palle sono d’accordo. Ma se, come sospetto, parlavi di spaccatura all’interno dell’esecutivo ho il sospetto che nella patrie (notare il francesismo) di Pulcinellà tutto va a bunga bunga alla fine della fiera (a puttane oppure a taralluci e vino, a seconda del grado di forbito moralismo).
    Notevole comunque che ci sia qualcuno che FINALMENTE, dati alla mano, voglia sbugiardare i vari Freda e soci che da anni parlano dell’intelligentissima mossa da parte del cavaliere di affrancarci dal dominio imperialista USA.
    Character assassination, eh, Barnard? Ma che cazzo….questi giocano alla pentola da beccare con la pertica. Ogni tanto il giochino riesce, ma è il classico dato fuori statistica. La statistica parla ben d’altro: sono pazzi furiosi e non hanno la minima idea di cosa significhi Res Publica nè cosa stiano facendo lì a Montecitorio/Quirinale a parte intascare scandalose prebende.
    Bravo Eugenio!

  • radisol

    Comunque, a scanso di equivoci, Eugenio Orso è tutto meno che un veterocomunista …. viene anzi dal neofascismo e pubblicava ancora poco tempo fa i suoi scritti sulla rivista di destra “Opposta Direzione” e sulle “edizioni del veltro” di Claudio Mutti, ex Ordine Nuovo ….. insomma, per dire qualcosa di sensato su questo allucinante governo che dichiara guerre senza nemmeno discuterne al suo interno e senza porsi il problema delle conseguenze, non occorre essere marxisti …. giorni fa qualcosa del genere l’ha scritta persino Vittorio Feltri ….

  • Truman

    NIENTE FOGLIE DI FICO di Gianfranco La Grassa

    Non più tardi di una settimana fa, di fronte alle richieste di Usa, Inghilterra e Francia di un maggiore impegno e della partecipazione ai bombardamenti in Libia, mentre Frattini era sensibile a tale invito, Berlusconi affermò recisamente che l’Italia aveva già dato abbastanza, che non avrebbe mai inviato aerei a bombardare anche perché memore del passato coloniale del nostro paese. Dichiarazioni smentite in un baleno, appena ricevuta una telefonata di Obama; completo e immediato allineamento, approvato subito dal presdelarep. Si cerca di sostenere che verranno usati missili di estrema precisione per colpire obiettivi solo militari. Queste sono foglie di fico, la cui ipocrisia è più fastidiosa di qualsiasi cinismo. Il presdelarep osa poi sostenere che si tratta di decisione in linea con quella già presa a marzo, immagino con il voto favorevole alla Risoluzione dell’Onu che istituiva solo una no fly zone sulla Cirenaica con lo scopo dichiarato (ovviamente falso) che si trattava di intervento umanitario per salvare civili dagli attacchi di Gheddafi.

    Tutte enormi menzogne che disgustano appunto perché si mente senza nemmeno un minimo di pudore. I bombardamenti, per ammissione delle varie agenzie di stampa occidentali (che riprendono quelle arabe degli Emirati), sono avvenuti anche su Tripoli. Il Vicario Apostolico di questa città, Mons. Martinelli, ha già più volte denunciato morti di civili nella Capitale libica; per non parlare delle altre zone e città bombardate, adesso anche con droni per uccidere i “nemici” (popolazione civile) senza rischiare la vita dei propri militari; un po’ come quando si buttarono atomiche sulle due città giapponesi, ammazzando oltre mezzo milione di civili, con la scusa che, accorciando così la guerra, si sarebbe salvata la vita di alcune migliaia di soldati americani.

    Non c’è nessuna continuità tra questa selvaggia aggressione alla Libia e la Risoluzione dell’Onu che fingeva di voler soltanto preservare una zona di non sorvolo di Bengasi e area circostante per impedire i bombardamenti libici (presunti, vista la scarsissima consistenza di quell’aviazione). Qui siamo ormai in piena aggressione della Tripolitania, cioè, in definitiva, della Libia tout court. La Risoluzione Onu, già voluta da paesi neocolonialisti e che da tempo preparavano la sovversione in Cirenaica, come testimoniato persino da giornalisti di Libero e del Giornale, non autorizzava comunque nessun raid in altre zone né sulla Capitale; tanto meno consentiva il tentativo di assassinare Gheddafi in un qualche suo rifugio. Questa è pura e semplice criminalità comune. Non ci sono nemmeno le giustificazioni formali di Irak, Serbia e Afghanistan. Non l’invasione del Kuwait, non le presunte persecuzioni degli albanesi del Kosovo, non le “Torri gemelle”, ecc. Si è organizzata la secessione della Cirenaica e si è preteso che Gheddafi non reagisse; infine, si è deciso di aggredirlo anche nella zona che non era stata messa in discussione, semplicemente volendo estrometterlo con la forza dal governo del paese.

    E’ come se gli altoatesini scatenassero una guerra civile per effettuare secessione dall’Italia, pretendessero che lo Stato italiano se ne stesse tranquillo, ottenessero protezione da paesi europei che ci bombardassero; e infine, questi stessi paesi ne approfittassero per estendere i bombardamenti a tutto il paese e a Roma, intimando al Governo italiano di dimettersi e di lasciare il passo ad emissari loro e degli altoatesini al fine di ridurci a colonia. Nessuno ha però più la sensibilità e la moralità minima per accorgersi che si sta facendo ai libici ciò che nessuno di noi vorrebbe fosse fatto a noi stessi. No, quelli sono ancora una volta “selvaggi”: come gli etiopi del Negus che “andavamo a “civilizzare”, come quando si cantava “Tripoli, bel suol d’amore…..noi ti verremo a liberar”. Noi siamo appunto i “civili” che hanno diritto di colonizzare gli altri. La vergogna è totale; e Berlusconi ha poco da dire che l’Italia non vuol rinverdire il suo passato coloniale, poiché con l’ultima mossa l’ha fatto.

    Un altro personaggio ha terminato il suo iter: dall’appoggio alla repressione del movimento ungherese da parte dell’Urss (1956) al viaggio a Washington (1978) quale sostanziale “ambasciatore” del Pci e, infine, all’approvazione di unirci a Obama, Cameron e Sarkozy nel bombardare uno Stato sovrano. Viene solo da sorridere all’ironia della sorte che fa si che Berlusconi, dopo aver parlato dei crimini dei comunisti, dopo aver accusato tutti quelli che tramano contro di lui di essere ancora comunisti, alla fine si trova dalla loro stessa parte a compiere quegli atti di cui lui li ha sempre accusati. Bene, anche questo dimostra quanto ridicola sia la distinzione tra destra e sinistra.

    Sappiamo che questo totale “sbandamento” del premier dipende dal venire meno di due punti di forza della sua politica estera: la Libia, appunto, e gli ambienti russi facenti capo a Putin, che dà l’impressione di dover adesso affrontare una dura battaglia almeno fino al prossimo anno (per cui ha fondato il partito “Forza Russia”) onde evitare che si ripresentino nuovi “Gorbaciov”, già all’orizzonte (anzi, credo, già installati). Tuttavia, queste indubbie “attenuanti” non servono a giustificare chi si credeva uno statista. Se il premier lo fosse stato, non avrebbe avuto l’inversione di rotta degli ultimi sei mesi. Certo, la causa sta nell’accerchiamento, nella presenza di una falsa sinistra effettivamente antinazionale; con presenza di elementi della stessa risma anche sulla “destra”, che non a caso imporranno, con l’aiuto dei “primi bombardatori della Libia” (i francesi), l’uomo del “panfilo Britannia”, della Goldman Sachs, ecc., al vertice della BCE. Al di là di tale causa primaria, tuttavia, sta la pochezza dell’uomo, privo di una visione politica dotata di una qualche ampiezza. Era sostenuto da altri punti di forza internazionale; indebolitisi questi, è caduto nelle sabbie mobili dove si agita affondando sempre più.

    L’autonomia italiana non è più a rischio, è ormai semplicemente finita, schiacciata. Ne vedremo il seguito nelle vicende delle nostre aziende strategiche (Eni, Finmeccanica, ecc.), per le quali si apriranno alcune prospettive, ben più limitate delle attuali, solo se accetteranno un netta subordinazione ai piani e opportunità statunitensi. A questo punto, non ha più alcun senso la permanenza di Berlusconi in politica. Lui pensa di essersi salvato, cedendo ormai del tutto agli Usa. Forse i suoi calcoli si riveleranno esatti da un punto di vista strettamente personale, pur se ne ho qualche dubbio: potrebbe fare la fine della “sinistra” che, una volta “spremuta”, è di fatto gettata nel cestino dei rifiuti. Vedremo. In ogni caso, sappiamo chi verrebbe se Berlusconi se ne andasse; sappiamo che si perfezionerebbe infine l’operazione iniziata nel 1992-93 da “mani pulite”; con alle spalle Confindustria (allora agnelliana) e la “manina d’oltreoceano”.

    Tuttavia, il premier non serve ormai più ad intralciare tale manovra. Un ciclo si è chiuso. Personalmente, non credo abbia tutti i torti Stefania Craxi a sostenere che Berlusconi se ne dovrebbe andare. Sbaglia a dare anche lei risalto ai festini, alle questioni di scarsa serietà o moralità, ecc. Fior di capi di Stato e di Governo hanno fatto sempre le stesse cose (più o meno) di Berlusconi; solo avendo maggiore controllo di certi apparati di Stato (e di Intelligence), ed è qui il vero lato debole, da non statista, di costui. In ogni caso, o l’Italia trova una sua forza nazionale o è finita sul serio ogni sua residua autonomia. Saremo un paese vassallo. Ormai lo saremo in ogni caso, se continua la pantomima di questi anni. O una nuova forza o il servaggio. Punto e a capo.

    http://conflittiestrategie.splinder.com/post/24490982/niente-foglie-di-fico-di-gianfranco-la-grassa [conflittiestrategie.splinder.com]

  • fix

    Al fine di una seria politica il teatrino Italia e’ una buffoneria.
    Si tirano i remi in barca per conti vari, quando il deficit e’ inarrivabile
    per essere coperto, ed e’ il deficit dell’ iniquita’ di base di tutto e di tutti i sistemi.
    L’ unico investimento possibile e’ fare guerre, all’ americana.
    L’ america oltre oceano, ha sempre fatto la parte mascherata di icona che agisce in giusto,
    ma vedere la stessa scena presa direttamente da paesi europei, ha doppiamente l’ immagine da farsa.
    E’ caduto pure un tabu’ che sembrava dimenticato e che lascavamo ai soli stati uniti o al limite alla russia.
    Se anche i cosi detti piccoli si muovono, significa che e’ scontro a campo aperto,
    che siamo arrivati alle bricciole, e che non c’e’ piu’ nessun ritegno.
    Avanti alla mano, di volta in volta. Lo sconquasso che coinvolge azioni del genere,
    ancora non lo immaginiamo. Un semplice e vero 11/9 in italia o in francia, ci farebbe pensare meglio a cosa stiamo facendo.

    Siamo in un mondo di rimbambiti, dove anziche’ dire le cose come sono realmente,
    e prendere le distanze giuste, ci si accoda a “cosi fan tutti”. Bene. Avanti allora.
    Manderanno le forze di terra, arriveranno miliaia di immigrati, ci beccheremo questo e altro.
    La gente deve scendere in piazza e dire quello che sono le cose semplici che servono.
    Pace, lavoro, meno sprechi, e via per sempre a politici e imprenditori, banchieri ed affaristi.
    Uno stato sovrano, moneta sovrana, confini sovrani, scuola ed istruzione vera e non da rimbambiti come lo e’ ora,
    sanita’ per tutti, rispetto dell’ ambiente e della normalita’ del vivere di tutti.
    Sto’ ancora dormendo e sognando.

  • Albert_Wesker

    Chi sono i socialmente idioti?E soprattutto signor Orso cosa propone
    per i socialmente idioti,gli ignoranti manipolati,i beoti,i farabutti,gli
    ingenui,i distratti,cioe’ la base dell’elettorato leghista?Togliere loro il
    voto perche’ indegni?Farli votare ma il loro voto vale solo meta’?
    Farli votare e il loro voto vale solo in caso di parita’?Questa arroganza
    intellettuale da radical chic e’ vagamente indisponente,di chi ha la
    presunzione di sapere tutto e di aver percepito cio’ che il volgo e il
    popolino non arriveranno mai a capire.
    E comunque questi beoti incolti e rozzi signor Orso sono gli unici che
    da tempo propugnano il ritiro dell’ITALIA da ogni azione di guerra come prevede la nostra costituzione:niente piu’ libia,iraq e afhanistan.
    E alla fine si trovano dunque a pensarla esattamente come lei caro
    signor Orso,omen nomen.Si trova schierato dalla parte dei rozzi,beoti
    ed incolti:complimenti

  • Albert_Wesker

    Infatti l’articolo non e’ per nulla marxista anzi e lo si intuisce bene:
    sicuramente non e’ marxista nemmeno dana 74 col suo commento al
    vetriolo sulla resistenza.

  • Albert_Wesker

    Ci sono purtroppo ancora degli idioti che credono che l’Italia sia stata
    liberata dai partigiani e non dagli alleati ma ormai sono sempre meno
    per fortuna come testimoniano le sempre piu’ scialbe celebrazioni del 25 aprile

  • Tonguessy

    Buono a sapersi. Quindi succede che tra i destrorsi ci sia un’evidente spaccatura? Non mi era mai successo di notare Dana74 mentre attacca quelli che stanno dalla sua stessa parte. E la tesi, tutta di destra, che Berlusconi sia il nuovo Mattei, perchè Orso la dovrebbe sbugiardare così?
    Il mistero si infittisce…..

  • terzaposizione

    Gli “industrialotti locali che pregustavano business in Libia” caro Orso,sono fior di aziende che nel settore petrolifero pip-line/off shore, rappresentano il meglio della produzione e progettazione mondiale,finchè non finiranno in mano cinese come stà accadendo.A marzo c’era la fiera OMC2011 dedicata al pertolifero,i pick-up toyota bianchi in mano agli insorti sono di un’azienda italiana,confiscati.
    Non viviamo tutti di poesia Orso nè di pubblicazioni lette dall’1% della popolazione,purtroppo c’è chi come il sottoscritto vive (sopravvive direi) non exportando straccetti,cenci fatti in Asia e griffati a Prato,ma di prodotti Hi-Tech e i soli mercati rimasti senza la prepotente presenza dei ns. Alleati o Liberatori,sono quelli dove non c’è manco la Goldman Sach.

  • radisol

    Ripeto, Orso è tutto meno che marxista e/o radical-chic …. proviene anzi dal neofascismo più spinto …… quindi ragioniamo su ciò che dice e non in base a schieramenti da ultras da stadio, questo sì cosa da beoti …..

  • terzaposizione

    Il nuovo Mattei,da caricatura del Duce ad imitazione di Badoglio.
    Adesso LaGrassa si accorge che il pifferaio scadente che ha sostenuto per anni è degno del Britannia.

  • martiusmarcus

    Orso dileggia i “berluscones”, e fa di ogni erba un fascio. Come spesso gli capita non riesce a porsi delle domande intelligenti, e invece ha delle risposte (per lo più emotive e infeconde) per tutti e per tutto. Le domande da porsi invece sarebbero parecchie, e molto a monte della questione “berlusconi”. La prima che mi viene in mente: l’Italia è una nazione? e la Libia? Bisogna sostenere l’idea di confine nazionale, o bisogna abolirlo? O continuare a vivacchiare disattendendo domande così cogenti? Questo vale per chi è lontano dal popolo e al volante della sua cayenne, come per il turnista della piaggio che non si può più neanche ammalare senza perdere la giornata. Il problema più grosso – la madre di tutti i problemi – è che nell’era dell’atomocrazia non c’è più spazio per alcuna “comunità reale”. C’è spazio dunque solo per le “libere” elezioni, e per l’indignatio telematico-blogghista di cui il Sig. Orso e il Sig. Barnard sono maestri. Sfogate fratres…

  • kulma

    In effetti martiusmarcus non ha tutti i torti. I post da sputtanamento hanno un po’ stufato.
    Però quanto scritto da Orso non può che essere condivisibile. Ci sono troppi, anche qui dentro, che credono in un Berlusconi contrario ai poteri forti. Terzaposizione lo aveva detto da subito (vado a memoria): appena Obama dirà qualcosa Berlusconi si rimetterà in riga. Profetico.
    E’ una vera e propria bastonata sui denti dei berluscones dell’ultim’ora (immagino tutti ex-marxisti). Io penso che Freda provochi, ma purtroppo non siamo tutti uguali e molti suoi lettori abboccano.

  • ericvonmaan

    “socialmente stupidi e degli ignoranti manipolati”
    Mi sembra la definizione giusta per tutti coloro che vanno ancora a votare credendo in Tizio o Caio.

  • Pellegrino

    Tonguessy o fai dell’ironia incomprensibile o i tuoi parametri ti impediscono di leggere il reale.

  • bstrnt

    No, dopo i tedeschi, l’Italia è stata occupata dagli americani!
    Chiamarla liberazione è semplicemente da idioti!

  • bstrnt

    Oramai credo sia inutile fare distinzioni tra destrorsi e sinistrorsi, lo vediamo con l’ultima canagliata occidentale in Libia.
    Il problema è che manteniamo un parlamento di quisling e prosseneti che dovrebbero essere processati per alto tradimento, proprio come Vidkun Quisling.
    Comunque è una storia di lunga data, parte dal quisling Alcide De Gasperi per finire col quisling e prosseneta Berlusconi, sempre circondati da un nutrito stuolo di sodali e parassiti.
    Questa è l’Italia, se il popolo non si ridesta!

  • Giancarlo54

    La Grassa, al solito, è una spanna sopra gli altri. Orso ne vede mangiare ancora di “miele” per arrivare alla sua altezza.

  • Giancarlo54

    Mi sembra che La Grassa prenda atto della situazione e prenda atto che i sostituti di silvio, già pronti, non potranno fare niente di peggio di lui. Dov’è che sbaglia?

  • Tonguessy

    Ma il gioco di non riuscire più a distinguere destra e sinistra è, guarda caso, proprio il gioco delle destre. Adesso sfido chiunque a trovarmi una coalizione di sinistra che, ad esempio, difenda l’indipendenza e la sovranità dell’Italia con i fatti. Fanno invece a gara ad assomigliarsi sempre di più nel peggio. Parodiando una satira USA destra e sinistra in Italia sono come due pugili che dai lati opposti del ring urlano gli stessi slogan.
    La constatazione che esiste uno Stato sempre più incatenato, senza risorse, in balia del Mercato e sempre più colonia senza adeguato contrasto politico ti dice in che tipo di regime viviamo. Sono uguali, ugualmente di destra.

  • pippo74

    perchè sposti l’attenzione su un altro argomento che l’autore non ha minimamente toccato nel suo articolo? cosa c’entra la liberazione come dogma? dove leggi nell’articolo prese di posizione di Orso a riguardo? ma non sarebbe più corretto commentare ciò che viene scritto? criticare anche, perchè no. ma argomentando le proprie tesi contrarie.
    per assurdo, potrei anche prendere in considerazione l’idea che quando berlusconi dice “non avevamo scelta”, chissà, forse un minimo di verità ci potrebbe pure essere, forse ha subito delle minacce incoffessabili; ma ciò vale anche quando a prendere certe decisioni c’è un d’alema o un prodi. e comunque, anche se così fosse non si potrebbe che essere d’accordo con la tesi di fondo dell’articolo, e cioè che non esiste differenza tra le diverse posizioni politiche e che berlusconi non è meglio degli altri. anzi credo sia addirittura più deleterio (basti pensare ai suoi vergognosi commenti sul referendum per il nucleare). la mia opinione è che berlusconi fa parte dell’ingranaggio dei poteri forti e che non è affatto diverso da tutti gli altri politici servi degli interessi delle elites.

  • pippo74

    Quoto al 100%.
    Cerco di spiegare il mio pensiero. Per assurdo, si potrebbe anche prendere in considerazione l’idea che quando berlusconi dice “non avevamo scelta”, chissà, forse un minimo di verità ci potrebbe pure essere, forse ha subito delle minacce incoffessabili; ma ciò vale anche quando a prendere certe decisioni c’è un d’alema o un prodi. e comunque, anche se così fosse non si potrebbe che essere d’accordo con la tesi di fondo dell’articolo, e cioè che non esiste differenza tra le diverse posizioni politiche e che berlusconi non è meglio degli altri. anzi credo sia addirittura più deleterio (basti pensare ai suoi vergognosi commenti sul referendum per il nucleare). la mia opinione è che berlusconi fa parte dell’ingranaggio dei poteri forti e che non è affatto diverso da tutti gli altri politici servi degli interessi delle elites.

  • Truman

    Quoto Tonguessy:

    Ma il gioco di non riuscire più a distinguere destra e sinistra è, guarda caso, proprio il gioco delle destre.

    A parte questo, ho postato La Grassa per far vedere che, a parte gli aspetti cosmetici, la valutazione su questa maggioranza di governo in Italia lascia pochi dubbi.

  • terzaposizione

    Quindi seguendo la teoria di Pippo, dopo anni di menzogne – figure di m.- leggi pro domo suo – scudi fiscali – tollerati credendo alla favoletta del divincolarsi dagli anglo-americani,della residua sovranità di fare business con Russia – Iran – Libia, adesso che si è scoperto che il nuovo Mattei è l’imitazione di bassa qualità di Badoglio, che si levi di kulo,tanto non è tipo da martirio come Craxi.Potremmo cambiare la parte attiva del bunga-bunga visto che noi siamo la parte passiva.

  • vic

    A proposito di prebende: aggiungi pure quelli seduti a Strasburgo/Bruxelles, Nessuno riesce a capire cosa faccia il parlamento europeo ne’ a cosa serva, al di la’ di essere servitore di club e lobby varie.

    Sulla Francia, non ci scommetteri mica tanto che Sarkozy rimarra’ in sella a lungo. Nei sondaggi sta precipitando come un aereo militare in avaria. E la lega, ben presto sara’ alla frutta, cioe’ dovra’ rinnovare la classe dirigente. A meno che non vogliano far finire Bossi come una specie di Woytila padano.

    Il problema non e’ solo italiano. E’ soprattutto europeo. Questa UE non funziona, e’ architettata malissimo, in modo totalmente sbilanciato e senza nessuna passione civile. Speriamo che dopo Sarkozy arrivi qualcuno dalla visione un po’ piu’ lungimirante verso il futuro e non verso il passato. Magari con il coraggio di ridiscutere tutte le fondamente dell’UE. L’Italia non ne ha ne’ la forza ne’ la voglia.

    Intanto le ideologie vanno a ramengo ed avanzano ideologie d’altro tipo: la decrescita, l’antinucleare uranico, il bisogno di partecipazione dal basso. La sinistra tradizionale non ha piu’ ragione d’essere, per questo perde consensi. Anche i partiti tradizionali fanno una grande fatica, arrancano disperatamente tentando di acciuffare i temi summenzionati. Ma l’elettore preferisce sempre l’originale.

    L’Italia e’ un caso un po’ a parte, per via dell’ingombrante berlusconismo e di un leghismo un po’ troppo sbraitato e forse pure incolto: hanno studiato le leghe retiche, la lega del Gottardo, quei leghismi che hanno contribuito a costruire uno dei migliori stati del mondo, che ha zero tradizioni coloniali, zero fascismi e niente dittature personali alle spalle? E fra parentesi anche zero materie prime, eppure vende ai Cinesi i propri manufatti industriali e riesce anche a vendere la nebbia (ok sono nebulizzatori) ai padani! Ah, ho dimenticato di dire che ha zero bombe atomiche, in cambio oltre il 90% della popolazione ha posto in un rifugio antiatomico, in caso di catastrofe nucleare. Negli USA solo i big godono di un “privilegio” del genere.

    Il seme di tutto cio’ lo pianto’ un santo eremita: Niklaus von Flue. Ma prima di divenire eremita ebbe modo di scodellare decine di figli e anche di essere capitano dell’esercito. Non mancava di esperienza pratica insomma. Le parole socialismo, comunismo e capitalismo non esistevano neppure a quei tempi. Eppure la sua visione di uno stato veramente moderno e’ valida ancora ai nostri giorni. Insomma fece la barba ante litteram a Mao, Marx, Markuse e tutti gli M. E anche ai decrescisti, infatti viveva praticamente senza mangiare. Arte tipica degli eremiti.

    Non per nulla e’ il santo patrono della Svizzera. E si vede.

  • vic

    Lla questione va inquadrata piu’ in largo. Ci sono forze tremende all’opera per distruggere gli stati nazione, non solo l’Italia, anche gli USA. Il globalismo punta a questo: niente piu’ stati, un unico “governo” mondiale, gestito come, lo capiamo gia’ fin d’ora.

    Puo’ darsi che la nozione di stato-nazione sia superata dai tempi. In questo caso occore recuperare in fretta la nozione di macroregioni federate fra loro. Senno’ finiamo tutti fagocitati dal complesso militar-industriale, che nemmeno lui e’ una nazione, ma un cancro ivi installatosi.

    L’UE a questo bisogno di nuove strutture non risponde affatro, anzi spinge verso il globalismo totale.
    Vanno riscoperte e ricoltivate le radici locali, altro che globalismo.
    Le regole di convivenza civile, anche fra vicini. Non sara’ democrazia andare a votare senza poter emettere un voto di preferenza personale! Queste sono modalita’ bulgare, da Bulgaria della guerra fredda.

    Quando vedremo implodere gli USA ci renderemo conto che lo scopo del NWO era la distruzione dello stato, ma sara’ un po’ tardino per reagire costruttivamente.

  • vic

    Cosa aspettate a dare una mano ad Andrea Rossi! Sta rivoluzionando il modo di produrre energia, e’ italiano e l’Italia si sta lasciando sfuggire l’industria del futuro!

    Tocca anche a voi darvi una mossa, perdinci!

  • pippo74

    leggendo i tuoi commenti precedenti mi sembra che siamo d’accordo. non ho capito se la tua replica sia di approvazione o disapprovazione con quanto da me sostenuto. sicuramente sono io che non ho capito. potresti essere più chiaro? saluti

  • martiusmarcus

    Fa una certa impressionen in un sito come CDC – non per piaggeria: la qualità delle coscienze che lo frequentano mi pare piuttosto alta – scoprire quanto alla cartina di tornasole di alcuni eventi estremi escano fuori un vero e proprio ESERCITO DI VERGINELLE. E allora appaiono commenti del tipo:”Ma dov’è la nostra sovranità nazionale?”, “Ma allora siamo servi degli USA!!!”, “Ma il berlusconi non è altro che una pedina nelle mani di Obama!!!”. Signori miei: MA DOVE SIETE STATI NEGLI ULTIMI SETTANTACINQUE ANNI? SVEGLIA! VI COMUNICO CHE ABBIAMO PERSO UNA GUERRA MONDIALE E SIAMO ALLE DIPENDENZE DI CHI L’HA VINTA. D’accordo, ci hanno messo a tavola, ci hanno dato il piano marshal, ci hanno permesso perfino di (senti come suona bene!) FARE L’EUROPA… tanta acqua è passata sotto i ponti dal 1945, ma basta andare un po’ più avanti e c’è Mattei fatto fuori, c’è piazza fontana, ci sono le BR. Pensate davvero – verginelle care – che in italia cada foglia che dio non voglia? Vogliamo darne la colpa a berlusconi? Accomodatevi…

  • Tonguessy

    La sinistra tradizionale non ha piu’ ragione d’essere, per questo perde consensi.
    Beh, NO! La sinistra avrebbe oggi ancor maggiore ragione d’essere, se non fosse che ormai tutto l’asse si è spostato irrimediabilmente a destra, e le classiche bandiere delle sinistra (libertè, egalitè, fraternitè in estrema sintesi) sono diventate la contraffazione più orrenda di tali valori. La sinistra perde consensi proprio perchè non è più sinistra, e l’elettorato di sinistra non è boccalone come quello di destra e non perdona. Fortunatamente l’elettore medio di sinistra sa ancora distinguere tra Cetto Laqualunque, Checco Zalone e Vendola.
    Guarda questo video ufficiale di Vendola, sembra una pièce di Jonesco e leggiti i commenti alla fine. Per questo la sinistra perde consensi: perchè non si capisce più la differenza tra Vendola e Bondi
    http://www.youtube.com/watch?v=nl0ylZc5wrc&feature=related

  • Albert_Wesker

    Non ho detto che e’ marxista e nemmeno radical chic ma solo che ne
    ha la tipica arroganza intellettuale:la sua provenienza politica mi e’ nota
    e tra la base di elettori neofascisti di beoti rozzi e ignoranti ne trova a
    volonta’.

  • rasna-zal

    Quoto, e aggiungo che se è vero che il potere politico è ormai assuefatto a quello economico, ecco spiegata la “curvatura” destrorsa che altrimenti striderebbe con le idee della destra ultraliberista ai vertici finanziari globali.


    Narcisismo si, Tonguessy, ma che mette al centro un “IO” costruito e alimentato con il potere del denaro, guadagnato senza scrupoli sulle vite altrui.

    Un potere che da il vomito ha chi ha una coscienza.


    Spero veramante che per questa gente, politicanti, mistificatori, rettili che sagomano le coscienze della popolazione ignara e demente convincendoli che la guerra porta la pace; proprio per loro spero intensamente che “verra un giorno…”


    La verità non può essere nascosta per sempre, l’escalation sembra iniziata, tanti ancora si illudono in un potere che li rappresenta, ma nemmeno l’ipocrisia che li ha fatti campare una vita tranquilla da “consumatore” potrà salvarli quando invece, “Questi” getteranno la maschera per disvelare il loro piano.
  • gramscixxi

    L’Italia partecipa alla guerra contro Gheddafi per esportare in Libia la democrazia, che con tutta evidenza è un prodotto contraffatto, basta considerare il fatto che la decisione di partecipare a questa guerra non è stata presa dal parlamento.