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GLI AMERICANI SONO PROFONDAMENTE COINVOLTI NEL COMMERCIO DI DROGA AFGHANO

DI GLEN FORD
Black Agenda Report

Gli Stati Uniti hanno preparato il terreno per la guerra afghana (e pakistana) otto anni fa, quando permisero il traffico di droga ai signori della guerra sul libro paga di Washington. Ora gli americani, agendo come il Capo dei Capi, hanno compilato liste nere dei rivali, i signori della guerra “talebani”. “È un’occupazione di bande, nella quale i trafficanti di droga alleati degli Stati Uniti sono incaricati di svolgere le attività di polizia e controllo dei confini”.

“I trafficanti di droga alleati degli Stati Uniti sono incaricati di svolgere attività di polizia e di controllo dei confini, mentre i loro rivali sono stati inseriti in liste nere americane”.

Se state cercando il capo del traffico di eroina in Afghanistan, esso è rappresentato dagli Stati Uniti. La missione americana si è evoluta in un’organizzazione di tipo mafioso che avvelena ogni alleanza militare e politica introdotta dagli USA e dal proprio governo fantoccio di Kabul. È un’occupazione di bande, in cui i trafficanti di droga alleati degli Stati Uniti sono incaricati di svolgere attività di polizia e di controllo dei confini, mentre i loro rivali sono stati inseriti in liste nere americane, destinati alla morte o alla cattura. Come risultato di ciò, l’Afghanistan è stato trasformato in una piantagione di oppio che fornisce il 90 percento dell’eroina mondiale.

Un articolo nel numero attuale di Harper’s magazine esplora i meccanismi profondi dell’occupazione statunitense infestata dalla droga, si tratta di una dipendenza quasi totale sulle alleanze costruite con gli attori del traffico di eroina. L’articolo si focalizza sulla città di Spin Boldak, al confine sudorientale con il Pakistan, porta d’accesso ai campi di oppio delle province di Kandahar ed Helmand. Il signore della guerra afghano è inoltre a capo dei controlli ai confini e della milizia locale. L’autore è un giornalista infiltrato residente negli USA, che è stato assistito dai più importanti collaboratori del signore della droga ed ha incontrato i funzionari statunitensi e canadesi che collaborano quotidianamente con il trafficante di droga.

L’alleanza è stata costruita dalle forze americane durante l’invasione statunitense dell’Afghanistan nel 2001, ed è perdurata e cresciuta sin da allora. Il signore della droga, ed altri come lui in tutto il paese, non è solo immune da serie interferenze americane, ma è stato rafforzato attraverso denaro ed armi di origine statunitense per consolidare i propri affari nel settore della droga a spese degli altri trafficanti rivali delle altre tribù, costringendo alcuni di loro ad allearsi con i Talebani. Nell’Afghanistan di lingua Pashtun, la guerra è in gran parte tra eserciti guidati da trafficanti di eroina, alcuni schierati con gli americani, altri con i Talebani. Sembra che i Talebani stiano avendo il sopravvento in questa guerra tra bande mafiose, le cui origini trovano le proprie radici direttamente nelle politiche degli Stati Uniti.

“È una guerra il cui ordine di battaglia è ampiamente definito dal commercio di droga”.

C’è da sorprendersi, quindi, se gli Stati Uniti compiono così spesso attacchi aerei contro le feste di nozze dei civili, cancellando gran parte delle numerose famiglie dello sposo e della sposa? I trafficanti di droga alleati dell’America hanno spiato i clan e le tribù rivali utilizzando gli americani come supporto tecnologico nei loro feudi mortali. Ora gli americani ed i loro alleati occupanti europei hanno istituzionalizzato le regole della guerra tra bande con liste nere di trafficanti di droga da uccidere o catturare a vista, liste compilate da altri signori della droga affiliati con le forze di occupazione.

Questa è la “guerra di necessità” che il Presidente Barack Obama ha abbracciato come propria. È una guerra il cui ordine di battaglia è largamente definito dal commercio di droga. I generali di Obama fanno richiesta di decine di migliaia di nuove truppe nella speranza di diminuire la loro dipendenza dalle milizie e dalle forze di polizia attualmente controllate dai trafficanti di droga alleati degli americani. Ma, naturalmente, questo spingerà gli alleati afghani dell’America tra le braccia dei Talebani, che otterranno un accordo più vantaggioso. Allora i generali sosterranno di aver bisogno di ulteriori truppe statunitensi.

Gli americani hanno creato questo inferno saturo di droga, e la loro occupazione è ora dominata da quest’ultimo. Sfortunatamente, nel frattempo hanno anche dominato milioni di afghani

Per Black Agenda Radio, sono Glen Ford. In rete, visitate www.BlackAgendaReport.com

Titolo originale: “Americans Are Deeply Involved In Afghan Drug Trade

Fonte: http://www.blackagendareport.com
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24.11.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ANDREA B.

Pubblicato da Das schloss

  • TizianoS

    Nulla di nuoovo sotto il sole, solo che oggi le guerre “dell’oppio” non sono più condotte dagli inglesi, ma dai “cugini” americani.

    Rimane la speranza che, come avvenne in Cina, questa situazione umiliante per il popolo afgano alimenti sempre più sentimenti nazionalisti e antiamericani.

  • RobertoG

    Molti ritengono che la Nato sia soltanto un’alleanza militare. In realtà si tratta di una multinazionale e tra i suoi “prodotti” c’è principalmente la droga.

    E da brava multinazionale non si occupa soltanto della produzione ma anche della distribuzione.

    Cosa si pensa che servano tutte le basi militari delle quali è disseminato ad esempio il nostro paese?

    E’ stimato che soltanto al porto della base di Napoli transitino cinquemila container l’anno. Ufficialmente contengono “materiale militare”, ma in realtà si tratta di ogni genere di merce illegale clandestina, che può passare senza problemi grazie ai privilegi di extraterritorialità assicurati dai trattati alle basi Usa e Nato.

    Non si penserà del resto che tutta la droga che circola in Italia possa venire importata nei doppi fondi di qualche valigia.

  • Eli

    Anche il finto intervento “umanitario” in Kossovo era finalizzato all’apertura di un corridoio per la droga attraverso i Balcani. Davvero riteniamo che , se i governi volessero veramente porre fine al traffico di droga, non sarebbero in grado di farlo? E’ la solita rappresentazione tragicomica, messa in piedi per gli utili idioti, che fingono di non vedere.

  • redme

    …..il figlio ( degenere) di un mio amico andò volontario in afghanistan con il primo contingente (mi sembra)….quando lo misero di guardia a un campo di papaveri comprese, e alla fine della missione si congedò…