GIGANTESCHE TESTE DI CAZZO ? Definitivamente: Je ne suis pas Charlie (Hebdo)

“Daesh, L’aviazione russa intensifica i suoi bombardamenti”
FONTE: LIBERTICIDA (BLOG)
Il Daesh rivendica l’attentato dell’Airbus schiantatosi nel Sinai con 224 passeggeri a bordo.
E’ stato triste arrivare a tanto, ma era l’unico modo per recuperare 224 pasti pronti gratuiti.”

“i pericoli del low cost russo – Avrei dovuto prendere Air Cocaine”
12208386
Fascisti islamici
Senza parole, non so più come definire gli “artisti” di Charlie Hebdo, che entrano a gamba tesa in merito alla tragedia del volo in Sinai.
Gigantesche teste di cazzo.
Fonte: http://liberticida.blogspot.it/
7.11.2015
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MarioG
MarioG
7 Novembre 2015 , 17:15 17:15

Come disse, mi pare, Dieudonne’:

Je suis Kolubali’
donjuan
donjuan
7 Novembre 2015 , 17:53 17:53

Non ci sono altre parole , il titolo dice tutto

GIGANTESCHE TESTE DI CAZZO !!!
robertoz
robertoz
7 Novembre 2015 , 17:56 17:56

Ma chi sono i proprietati di Charly Hebdo?

Nieuport
Nieuport
7 Novembre 2015 , 18:44 18:44

Non, come credevo anch’io, la famiglia Rotschild, che invece è proprietarioa di Liberation. Si trattava di una bufala. é di proprietà per il 40% degli eredi di Charb, per il 40% di Riss, nuovo direttore, e il 20% di Eric Porthault.

andriun
andriun
7 Novembre 2015 , 19:21 19:21

Esiste un motivo per ogni cosa anche se non sempre è facile capirlo: in questo caso credo che abbiano solo bisogno di pubblicità, per creare scandalo ed aumentare i profitti. 

makkia
makkia
7 Novembre 2015 , 19:35 19:35

In tutt’altro senso.
Disse "Je suis Charlie Koulibaly".
Intendeva che la SUA libertà di espressione, pur essendo in teoria altrettanto controversa e "preziosa" di quella di Charlie Hebdo, era stata trattata come se lui fosse il Nemico Pubblico Nr.1.
Quindi era Charlie (per l’aggressione alla sua libertà d’espressione) ma era anche Koulibaly (per il tipo di "solidarietà" ricevuta).

E’ stato condannato per averlo detto, in quanto la giustizia francese ha capito quello che hai capito tu: incitamento all’odio.

mda1
mda1
7 Novembre 2015 , 19:39 19:39

sono dei poveretti.

non han mai fatto vignette sui loro colleghi massacrati dal mxxxxd ma le fanno sul bambino annegato in grecia e sui morti nel sinai.
Ma han sempre fatto così:  copertine sul Papa, sulla Madonna, sull’islam, il Dalai Lama, gli indù, sugli armeni, ma mai una misera vignetta sull’argomento degli argomenti. 
Gli ha risposto bene Dieudonné a sta gentaglia, non vale nemmeno la pena di considerarli.
mda1
mda1
7 Novembre 2015 , 19:42 19:42

aggiungo che sono al livello di quel mediocre scrittore che ha frignato di libertà di espressione salvo poi querelare non so chi criticava la sua città.

ipocriti.
lo stesso mediocre scrittore che si scandalizzava per il senatore che dava dell’orango alla ministra, salvo poi dargli della faccia da bulldog su twitter. 
ipocriti.
mediocri.
non vanno considerati.
makkia
makkia
7 Novembre 2015 , 19:43 19:43

Beh, credo che la storia di Charlie sia abbastanza chiara. L’unica vignetta per cui chiese scusa fu quella contro il figlio di Sarkozy, sfottendo la sua "scoperta della fede" quando si convertì per accasarsi con una ricchissima famiglia ebrea francese.
Quella vignetta costò il posto al vignettista, che non lavorò più per Charlie.

Non è solo pubblicità. Hanno un’agenda politica precisa: chiediti cosa pensa Israele di un certo argomento e saprai contro chi si scaglierà o meno Charlie.

The_Essay
The_Essay
7 Novembre 2015 , 20:57 20:57

Ciao!
Lasciamo da parte per un attimo il discorso circa la nazionalità  dell’aereo "caduto"!
Facciamo un discorso denazionalizzato e deideologizzato
Domande: riesce a a fare satira sulla morte di 240 esseri umani tra i quali c’erano anche giovanissimi?
2)Un vignettista con che coraggio riesce :
a)a guardare negli occhi il suo piccolo figlio (ammesso che fosse sposato e ne abbia uno)?
b)ad andare in chiesa ( qualunque essa sia) ammesso che ci vada?
c) a parlare di morale, ammesso che ne parli?
d)Come riesce ad avere pensieri elevati ?
Caro vignettista:
"Morire è tremendo, ma l’idea di morire senza aver vissuto è insopportabile."
La invito a fare una bella vignetta su tale adagio,verrà bellissima!!
Bye,Bye The Essay

MarioG
MarioG
7 Novembre 2015 , 21:02 21:02

Je ne comprends pas

Tetris1917
Tetris1917
7 Novembre 2015 , 21:35 21:35

Grandi!!! 

Fedeledellacroce
Fedeledellacroce
7 Novembre 2015 , 22:02 22:02

La penso allo stesso modo.
Agenda sionista.

SilvioAtir
SilvioAtir
7 Novembre 2015 , 23:36 23:36

“J’etais
Charlie Hebdo. Je ne suis plus…qu’un cafard”

 

Ignobili
scarafaggi!

Dapprima erano
caustici idealisti nonché  pezzenti
squattrinati al punto che, a malapena, riuscivano a combinare il pranzo con la
cena.

 

Dipoi – dopo l’attentato
subito nel gennaio 2015 –  piovvero sulle
loro casse i tanti milioni di euro ricavati dalle donazioni  (quella del governo francese fu di un milione
di euro) e dalle vendite . 

In un baleno,
tutto cambiò.

L’originario
spirito bohémien venne gettato nel wc da cui emersero   i due
scarafaggi del “Business is Business”  e
del “Business as usual”.

 

Cioè, Laurent
"Riss" Sourisseau  (direttore editoriale
e proprietario del 70% del settimanale) ed Eric Portheault (direttore finanziario
e proprietario del restante 30% della pubblicazione).

A voi auguro di
subire una drastica disinfestazione.

 

Veron
Veron
8 Novembre 2015 , 11:36 11:36

I colpi di mitra che hanno decimato la redazione di Charlie Hebdo, hanno fatto capire ai sopravvissuti che è meglio stare dalla parte dai padroni: USA e NATO.

Il giornalismo è sempre in vendita per una buona causa.

makkia
makkia
8 Novembre 2015 , 11:48 11:48

Pas mon probleme

makkia
makkia
8 Novembre 2015 , 12:07 12:07

Caustici idealisti lo erano negli anni ’70.
Quando l’anno scorso sono stati colpiti da una probabile false flag del bureau in collaborazione col Mossad erano, ormai da decenni, una quinta colonna neocon israelo-mondialista. E furono colpiti proprio perché pedina scarificabile, nella sua inutilità.

Come dici tu, erano vicini alla chiusura… perché facevano schifo come periodico. Non li leggeva più nessuno: non i lettori di destra francesi, perché sono anti-sionisti; non le sinistre, perché sono troppo politically correct per quel tipo di umorismo; non i "liberi pensatori" a qualsiasi titolo, perché lo spirito bohemienne e lo sfottò becero sono due cose diverse; non la vasta comunità ebraica francese, perché non sono interessati a condividere gli atti dei loro "sicari" ma gli basta che agiscano.

Quindi è (quasi) vero che tiravano avanti male, ma non certo perché erano bohemienne squattrinati: quello era l’originale Charlie, quello appunto degli anni ’70, della cui redazione mi pare rimanesse ormai solo Wolinsky.

makkia
makkia
8 Novembre 2015 , 12:29 12:29

La satira colpisce i potenti, scoprendone gli "altarini".
Quello di Charlie è quasi sempre umorismo becero e basta.

Il discorso di non scherzare sui morti è pericoloso, moralistico.

Ad es.: una battuta a commento dell’incidente al treno diretto a Lourdes.
Se dice "annullati in un colpo tutti i miracoli precedenti" non ce l’ha colle vittime ma col business della fede che è Lourdes. E’ satira, pericolosamente vicina al cattivo gusto, ma satira.
Se invece fosse "v’è piaciuto QUESTO, di miracolo?" cercherebbe solo una risata sguaiata dagli anticlericali. Sarebbe ignobile senza se e senza ma.
Sono due battute molto vicine, il confine è sottile ma (almeno per me) netto.

SilvioAtir
SilvioAtir
8 Novembre 2015 , 13:06 13:06

Analisi puntuale, centrata ed azzeccata.

Che la faccio anche mia, quotandola.

 

The_Essay
The_Essay
8 Novembre 2015 , 16:53 16:53

Gentile Makkia  il suo intervento  a mio modesto avviso getta le basi per una discussione pacatae anche oggettiva (leggasi non di parte):1)Satira, cosa è?Genere di composizione poetica a carattere moralistico o comico, che mette in risalto, con espressioni che vanno dall’ironia pacata ediscorsiva fino allo scherno e all’invettiva sferzante, costumi o atteggiamenti comuni alla generalità degli uomini, o tipici di una categoria o di un solo individuo: le s. di Orazio; la storia della s. latina; la s. del Parini; s. acerba, amara, mordace.2.estens.Critica più o meno mordace (dal sarcasmo alla caricatura) verso aspetti o personaggi tipici della vita contemporanea.………………………………….Quindi da tale banale definizione comprendiamo che la satira ha diverse  finalità:a)sferza i potenti, ma ha intrinseco un carattere moralisticob)Mette in evidenza quello che non si può dire in chiaroPrima conclusione:fare satira su un aereo precipitato, se decostentualizzo (come nazione e/o ideologia)e su 244 morti a mio modesto avviso non è satira.Il vignettista su dei morti cosa criticherebbe?Il fatto di essersi trovati su di un aereo? Di essere andati in vacanza,con un aereo russo?Il fatto di essere morti?Il fatto che siano stati dei terroristi quando ancora non erano state analizzate le scatole nere? c)nelle vignette delle quali parliamo si ravvisano:1)poesia?2)moralismo?3)Comicità (… Leggi tutto »

AcidBoy
AcidBoy
9 Novembre 2015 , 11:37 11:37

Oltretutto non fanno nemmeno ridere

yago
yago
9 Novembre 2015 , 16:37 16:37

Per noi italiani l’erba del vicino è sempre più verde, ma non è cosi. I francesi hanno ancora molto da imparare ed il buongusto non sempre è il loro forte.

makkia
makkia
9 Novembre 2015 , 18:40 18:40

Ho detto chiaramente che le vignette di CH sono disgustose. Ma NON per il motivo che "non si scherza sui morti". Intendiamoci sui termini: "Fare la morale" a qualcuno non è necessariamente fare del moralismo. Il moralismo, nell’accezione comune con cui viene usato, parte dal meccanismo di imporre la propria morale ad altri. Il che è sbagliato.Il "carattere moralistico" della satira vuol dire molto più modestamente che risponde a una "esigenza morale": quella di condannare e/o mettere alla berlina comportamenti anti-etici o amorali. Quanto al chiedersi cosa critica il vignettista che fa vignette sui morti.Ho fatto un esempio (quello su Lourdes) su come si possa fare sia della satira che dello sfottò disgustoso. Nel caso delle tre vignette di CH ci troviamo nel secondo caso.Ma questo [b]non significa che TUTTE le battute sulla morte degli individui siano esecrabili[/b].Se fosse così, sarebbero parimenti vietate tutte le battute sullo strupro, sulla pedofilia, sull’olocausto, sul cancro, sulle catastrofi naturali, sulla fame nel mondo e la lista non finirebbe più.La questione urta contro [b]il problema della sensibilità[/b] individuale. A me dà fastidio quello che a te non fa un baffo: che facciamo? Dichiariamo inammissibile ciò che offende la MIA sensibilità o la TUA? O… Leggi tutto »

JackPerez
JackPerez
10 Novembre 2015 , 2:53 2:53

Sono d’accordo con te – del resto sono fatti comprovati – ma dissento sull’ultima cosa: si potrebbe non considerarli (perché non ne varrebbe la pena) se tutti si rendessero conto della realtà che rappresentano. Ma fino a quel momento si deve parlarne eccome, evidenziando agli stolti cosa fanno e dove picchiano sempre e dove mai.