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GAZA: LA FAME PRIMA DELLA TEMPESTA

DI SAMEH A. HABEEB
Electronic Intifada

Gaza – I politici israeliani, in questo periodo che precede le elezioni, stanno promettendo, come vuole la politica israeliana, di sferrare un duro colpo contro Gaza. Eppure, ogni famiglia di Gaza è già sotto assedio. A Gaza si possono trovare soltanto visi frustrati, arrabbiati e pallidi. Se fate visita alla mia casa non troverete energia elettrica, mentre il mio vicino non ha più gas. Un altro vicino è in cerca di acqua potabile, dato che le mancanze di elettricità lo hanno lasciato senz’acqua per quattro giorni. Un terzo vicino cerca disperatamente latte per suo figlio, ma invano. Un altro amico che vive all’angolo ha bisogno di medicine che attualmente non si trovano a Gaza.

Non c’è carenza di storie simili a Gaza, anche se c’è carenza praticamente di ogni altra cosa. Forse trasmettere queste storie metterebbe sotto pressione i leader israeliani perché fermino l’assedio. Perché ciò che sta accadendo è che l’intera popolazione di Gaza, un milione e mezzo di persone densamente concentrate in una piccola area, viene punita per il lancio contro Israele di rudimentali razzi da parte di pochi.

Accanto al titolo: File ad un forno a Gaza, dove il pane è diventato scarso.

A seguire: “La tregua di Israele, 49 morti tra cui due anziani e sette bambini”.Shaher Mazen, 25 anni, ha una laurea in scienze politiche ma lavora come tassista per mettere a tavola del pane per la sua famiglia. Ho parlato con lui mentre mi dirigevo da alcuni forni di Gaza per raccogliere la notizia di quanto accadeva lì. Shaher era frustrato a causa dell’assedio e furioso verso i due governi palestinesi rivali, che considera deboli nei confronti di Israele.

Mazen ha detto: “Siamo sotto una campagna mediatica organizzata da Israele. Veniamo affamati e puniti ingiustamente da Israele. Il mondo pensa che siamo noi ad assediare Israele, non il contrario. Israele sta montando la questione del lancio di razzi per assediarci sempre di più”.

Il panificio Al-Shanty a Gaza City è uno dei maggiori della striscia e fornisce pane a decine di migliaia di persone. Ieri centinaia di persone si sono radunate fuori dal panificio in una lunghissima coda nell’attesa di una busta di pane. Bambini, donne e uomini stavano aspettando l’occasione di comprare un po’ di pane, che è diventato scarso da quando Israele non ha permesso l’importazione di adeguati rifornimenti di farina e di gas da cucina.

“Il nostro panificio è senza pane da giorni ormai, e quello che abbiamo durerà solo per altre ventiquattr’ore. Infatti abbiamo smesso di lavorare ieri quando siamo rimasti senza farina. Ormai stiamo usando mangime per animali che finirà in poche ore” ha spiegato il ventiquattrenne Abed Masod mentre era impegnato a lavorare al panificio.

La voce di una donna si è sollevata dalla folla. Ha iniziato a gridare e a invocare Dio per la salvezza e il soccorso della terribile situazione di Gaza. Il volto sfinito della quarantacinquenne Om Ali Shoman porta l’impatto delle sofferenze di Gaza. “Questo è il nostro destino” ha detto. “È una congiura progettata contro di noi. Cos’hanno mai fatto i miei bambini per rimanere a casa senza pane? Hanno forse lanciato razzi? Hanno ucciso degli israeliani? Possiedono pistole?”

Solo una dozzina dei 47 panifici di Gaza sono attualmente in funzione, ma stanno rapidamente esaurendo le forniture. L’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (UNRWA) ha dovuto fermare le sue consegne di aiuti alimentari perchè Israele non le ha permesso di rifornire i suoi magazzini. Ciò colpisce 750.000 rifugiati nella striscia di Gaza.

Gli abitanti di Gaza temono però che il peggio debba ancora venire, dal momento che il governo israeliano rinnova le sue minacce per una grossa offensiva contro la striscia di Gaza, senza alcun riguardo per le perdite civili che un’invasione inevitabilmente provocherebbe.

Il tempo si sta esaurendo a Gaza, e la carestia si profila minacciosa mentre i cieli di Gaza sono resi più scuri dalle minacce di un’incursione militare israeliana. Come giornalista, pacifista e come uno delle centinaia di migliaia di abitanti di Gaza che vengono collettivamente puniti da Israele, esorto chi legge questo articolo ad appellarsi ai propri governanti perché chiedano che Israele renda conto delle proprie azioni di fronte alla legge internazionale, compresa la quarta convenzione di Ginevra il cui articolo 33 proibisce la punizione collettiva di una la popolazione civile. Sebbene abbia rimosso unilateralmente le sue colonie illegali dalla striscia di Gaza nel 2005, Israele ha mantenuto il controllo dei confini di Gaza, del suo mare e del suo spazio aereo, così come dell’anagrafe della sua popolazione, e rimane una Potenza occupante, e come tale è obbligata a rispettare la legge umanitaria internazionale, compresa la quarta convenzione di Ginevra.

Esorto i lettori affinché facciano pressioni sui loro governanti perché costringano Israele a rispettare le innumerevoli risoluzioni delle Nazioni Unite che affermano i diritti dei palestinesi, e che i leader palestinesi chiedono che vengano immediatamente implementate.

Per favore, non lasciate che la triste condizione di Gaza venga dimenticata, ed esortate ad agire anche coloro che vi circondano.

Sameh A. Habeeb è un fotoreporter ed attivista per la pace e i diritti umani residente a Gaza, Palestina. Scrive come freelance per diversi notiziari web. Foto dell’autore

Titolo originale: “Hunger before the storm”

Fonte: http://electronicintifada.net
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26.12.2008

Israele afferma che la tregua sia stata rotta dal lancio dei razzi di Hamas (che non hanno fatto vittime). In realtà la causa è stata una precedente escalation di omicidi ai danni dei palestinesi, il cui scopo probabilmente era proprio suscitare una reazione di Hamas da sbandierare sui servili media occidentali. Si veda il seguente articolo. N.d.r.

LA TREGUA DI ISRAELE: 49 MORTI TRA CUI 2 ANZIANI E 7 BAMBINI


A CURA DI PALESTINE-INFO

GAZA, (PIC)– Secondo un rapporto della Quds Press, 49 palestinesi, tra cui sette bambini e otto combattenti della resistenza sono stati uccisi in Cisgiordania e nella striscia di Gaza durante la tregua di sei mesi mediata dalle autorità egiziane, che è terminata lo scorso venerdì mattina.

Le fazioni palestinesi avevano accordato una tregua il 19 giugno di quest’anno a condizione che l’occupazione israeliana terminasse la sua aggressione e ponesse fine all’assedio, e che la tregua fosse estesa ad includere la Cisgiordania.

Secondo il rapporto della Quds Press, 22 palestinesi sono stati uccisi nella striscia di Gaza dove la tregua era attiva, altri 22 sono stati uccisi in Cisgiordania e cinque nella Gerusalemme occupata. Queste statistiche comprendono sette bambini al di sotto dei diciott’anni, un uomo anziano e una donna anziana.

Degli otto combattenti della resistenza uccisi durante la tregua, 7 sono stati assassinati in Cisgiordania da forze speciali degli occupanti.

Nella striscia di Gaza nel mese di novembre si è assistito al più alto numero di vittime, con 17 palestinesi uccisi da colpi di artiglieria degli occupanti israeliani e durante incursioni.

Titolo originale: “Report: 49 Palestinians, including 7 children killed during truce”

Fonte: http://www.palestine-info.co.uk/
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19.12.2008

Articoli scelti e tradotti per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Pubblicato da Das schloss

  • LonanHista

    ma è vero questo?

    cioè iribtv è faziosa, però succede delle volte di leggere cose come questa che se fossero vere c’è da vegognarsi:

    Media italiani a servizio: Le false verità sull’imminente attacco alla Striscia
    Lunedì – 22 Dicembre 2008 – 15:37
    Di Elvio Arancio

    Dopo le dichiarazioni dei vertici di Hamas, con il consenso di tutte le organizzazioni di Gaza, di non rinnovare la tregua con Israele, giornali e televisioni italiani hanno presentato la notizia alterandone il contenuto. Hamas ha ufficialmente motivato la sua strategia affermando che Israele non ha rispettato gli accordi di giugno che avrebbero dovuto regolare la tregua: infatti da allora la popolazione della Striscia di Gaza ha continuato a subire, senza interruzioni, l’illegale assedio israeliano. Inoltre, il 5 novembre 2008 l’esercito sionista ha rotto di fatto la tregua con attacchi notturni, durante i quali, missili lanciati da aerei ed elicotteri hanno ucciso 6 palestinesi. Questa è una verità che i mezzi d’informazione italiani non danno. Viceversa, ci raccontano di una volontà aggressiva da parte di Hamas che non vorrebbe la tregua ma unicamente continuare il lancio di razzi Qassam nel sud d’Israele. Pur considerando condannabile e controproducente il lancio di razzi, riteniamo vergognoso che chi dovrebbe illustrare con serietà la situazione stia manipolando le notizie: Gaza subisce un vergognoso e criminoso embargo. Non è giunta ai nostri media la dichiarazione del rappresentante delle Nazioni Unite per i diritti umani, Richard Falk, relatore speciale sulla situazione dei diritti umani in Palestina (espulso da Israele senza che potesse effettuare le indagini commissionategli dall’ONU ): “Quanto sta accadendo a Gaza è un crimine contro l’Umanità”? A quale black-out sono soggetti i nostri cosidetti mezzi d’informazione per omettere la dichiarazione del presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Miguel d’Escoto Brockmann, intervenuto per condannare le politiche di Israele e per dichiarare che la comunità internazionale dovrebbe prendere in considerazione delle misure contro il regime sionista, compreso il “boicottaggio e sanzioni”, sul modello di quelle adottate vent’anni fa contro il Sud Africa? “Le politiche israeliane nei territori palestinesi sembrano così simili all’apartheid” – ha detto il diplomatico nicaraguese aggiungendo di ritenere “molto importante che noi nelle Nazioni Unite usiamo questo termine. Non dobbiamo avere paura di chiamare le cose col loro nome”. Invece i giornalisti italiani di cosa hanno paura? Preferiscono legare l’asino dove vogliono i loro padroni in cambio di uno stipendio sicuro? Forse se non c’è più una libera stampa è perchè non esiste più un libero Paese. La vicenda del popolo palestinese è la cartina di tornasole di questo sfascio democratico.
    http://italian.irib.ir/index.php?option=com_content&task=view&id=5201&Itemid=70

    la questione non è stare dalla parte di israele o dei palestinesi, la questione è che bisogna vergognarsi dei nostri media, perché come omettone questa notizia, possono ometterne altre..

    che schifo!
    (allora non ho sbagliato a dedicarci un pezzo nel mio blog:
    CHE SCHIFO NEL MIO PAESE!

    http://www.cincinnato1961.splinder.com

    dove non me la prendo con i politici corrotti o con i corruttori, ma con chi come nel caso dei giornalisti non fa il suo lavoro, e si permettono con i loro editoriali di dare giudizi e fare i moralisti..

    che schifo!

  • Maxim

    La cosa piu’ squallida è vedere i mass media italiani tacere riguardo al blocco israeliano di Gaza .
    Che a Gaza si soffra la fame a causa dell assedio israeliano evidentemente è una notizia che gli italiani non devono conoscere !
    Che il lancio di razzi sia un sistema per cercare di costringere israale a cessare il blocco……… non ci si azzardi a farlo sapere

  • geopardy

    CHI RITIENE OPPORTUNO FARLO, FACCIA GIRARE QUESTA SCONVOLGENTE NOTIZIA, DA IERI ISRAELE HA DICHIARATO GUERRA ALLA STRISCIA DI GAZA E LE VITTIME SONO CENTINAIA.—–

    Geopardy
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    CRIMINI DI GUERRA A GAZA, ISRAELE STA BOMBARDANDO LA STRISCIA ASSEDIATA. 200 MORTI E CENTINAIA DI FERITI
    Scritto il 2008-12-27 in News
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    Gaza – Infopal. 200 morti e centinaia di feriti: questo è il bilancio attuale (ore 12,30 ora locale) degli attacchi aerei israeliani in corso contro la Striscia di Gaza.

    L’aviazione da guerra israeliana sta bombardando diverse sedi delle forze di sicurezza palestinesi a Gaza. E’ un vero massacro! Sul terreno ci sono già 200 morti e centinaia di feriti, ma il bilancio è destinato a salire tragicamente.

    Le ambulanze stanno accorrendo sul luoghi dei bombardamenti per soccorrere i feriti e portare via i cadaveri.

    Ci sono decine di cadaveri di membri della polizia sparsi per terra, a seguito del bombardamento delle postazioni 17, Tawam, la sede delle forze preventive, Ansar, la direzione civile, al-Safina, la sede dei passaporti. Sono state bombardate tutte le sedi amministrative e politiche della Striscia di Gaza. Ucciso anche il capo generale della polizia di Gaza il colonello Tawfiq Jaber.

    Fonti mediche hanno riferito che ci sono centinaia di feriti.

    Gli aerei da guerra israeliani continuano a sorvolare lo spazio della Striscia di Gaza.

    Stato criminale. E’ una vera guerra: gli attacchi aerei stanno colpendo il nord, il sud e il centro della Striscia. ISRAELE HA SCELTO IL MOMENTO OPPORTUNO PER BOMBARDARE: L’ORA DI USCITA DEI BAMBINI DALLE SCUOLE. ——- —- —-
    E’ UNA TRAGEDIA IMMENSA.———–

    I nostri giornali e le nostre tv, le cui direzioni hanno perso completamente il senso della dignità professionale, ci stanno raccontando che ad essere bombardate sono le basi dei “terroristi”. Non è così! SONO CIVILI, BAMBINI, LA DIRIGENZA DELLE FORZE DELL’ORDINE AD ESSERE COLPITE, DELL’AMMINISTRAZIONE PUBBLICA, A ESSERE COLPITI.—–

    La propaganda mediatica italiana filo-sionista ha iniziato già da qualche settimana a prepararci alla ineluttabilità di questa guerra a senso unico, vera carneficina di biblica memoria, dando la colpa a Hamas e ai razzetti Qassam, quando la verità è un’altra: Israele ha bisogno di queste stragi di innocenti in funzione elettorale. Hamas era disposta alla tregua a patto di far fermare gli attacchi israeliani mai sospesi, nonostante il cosiddetto “cessate il fuoco” siglato a giugno, e di far riaprire i valichi per far entrare i rifornimenti alimentari e il carburante, necessari alla sopravvivenza di 1,5 milioni di persone.

    Questo i nostri sempre più indecenti giornali e tg non ce lo hanno raccontato.

    Siamo di fronte alla morte dell’informazione, al Grande Fratello che manipola le menti e le coscienze.

  • Hassan

    Son senza parole. Sono davvero delle bestie inaudite. I merdosi giornalisti italiani non ne avranno il coraggio, ma questa andrebbe presentata come l’equivalente della strage di Mumbai di un mese fa. L’unica differenza è che qui bombardano dal cielo, perchè sono delle merde vigliacche, gli israeliani, e poi per sera tornano al calduccio nelle loro case e magari raccontano la favoletta ai figli dandogli in fronte un bacino della buonanotte.

  • geopardy

    VERISSIMO ASSAN,
    IL COMMANDO DI MUMBAY, CON TUTTO LO SDEGNO CHE HO PER LA QUELLO CHE HANNO FATTO, SONO DELLE GRANDI PERSONE A CONFRONTO DI QUESTI QUI.
    Siamo nel mondo della più totale ipocrisia.
    Questi vogliono scatenare una guerra di più ampie proporzioni e ci vogliono coinvolgere tutti, probabilmente, ma non so se gli riuscirà e non vorrei stare nei loro panni, quando tutto questo avrà il giusto epilogo che merita.
    “Chi di spada ferisce di spada perisce”.
    CIAO

  • geopardy

    Se ti riferisci all’articolo che ho messo nei commenti, viene da infopal e ti asscuro che è un sito attendibile sulla Palestina.
    Ciao
    Geo