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Gail Tverberg: La Depressione Energetica che verrà. (La matematica è semplice, ma crudele)

DI ADAM TAGGART

Come ben sanno molti dei lettori di PeakProsperity.com, noi siamo pienamente d’accordo con chi dice: PRIMA di tutto l’ Energia.
Senza energia, non possiamo fare nulla.

Gail Tverberg, una analista dell’energia e studiosa dei problemi del mondo di oggi, questa settimana è tornata a parlarci per rivisitare le prospettive energetiche globali, lanciandoci un giusto monito, ma come dice Gail, il suo è un avvertimento piuttosto triste.

Per lei, è un  problema di matematica molto semplice. Su questo pianeta ci sono troppe persone che producono una domanda eccessiva di risorse energetiche che, però,  si stanno esaurendo. Il costo dell’energia sta salendo ma noi stiamo compensando a breve termine usando degli espedienti finanziari per rendere l’energia ancora “conveniente”: ma tutto quanto stiamo facendo è creare una promessa che nel futuro non potrà essere mantenuta.

Il costo crescente dell’energia si manifesta con prezzi più alti (per tutto, non solo per i combustibili) e con salari reali più bassi  e questo gap – secondo lei – col tempo potrà solo accentuarsi. Questa è la strada che porterà  ad un’altra crisi come fu la Grande Depressione e , Gail Tverberg, dice di non sapere dove potremo arrivare:

Concretamente noi stiamo vivendo con tutto quello che ogni anno estraiamo dalla terra, cioè petrolio, carbone, gas naturale o altro. Quindi noi disponiamo solo di quello che estraiamo, viviamo solo di quello che tiriamo fuori dalla terra.

Ora, abbiamo visto che stiamo chiedendo dei grossi prestiti al futuro, perché stiamo indebitandoci. In realtà lo stiamo facendo in due modi diversi, che sono praticamente equivalenti. Uno di questi è emettendo azioni ordinarie: cosa che ha un effetto equivalente all’uso del debito perché quello che stiamo dicendo è IO ti pagherò un dividendo, e in futuro il prezzo di questa azione che hai comprato salirà. Questo è semplicemente un modo diverso di pretendere qualcosa dal futuro.  Il secondo modo per prendere un prestito dal futuro è costituito dalle promesse fatte dai governi. Mentre la maggior parte delle persone si preoccupa solo per il debito che vede salire, le azioni e le promesse fatte dai governi producono gli stessi effetti. TUTTI stanno promettendo che in futuro avremo sempre più materie prime. Quindi, a meno che – in futuro – non disporremo davvero di una maggior quantità di materie prime, domani non saremo in grado di rispettare le promesse che stiamo facendo oggi.

Così, succede che tutto aumenta allo stesso tempo. Anche se i salari di chi lavora sono l’unica cosa che non aumenta, cosicché quelli chi vive si salario viene spremuto e spremuto ancora, fino a che non riesce più a restituire i prestiti presi; per prima cosa il prestito fatto per comprare la macchina e poi i prestiti per lo studio, in seguito comincerà a non rimborsare nemmeno altri tipi di prestiti fatti per comprare tante altre cose. Ma in effetti è l’uomo della strada che viene spremuto meglio e la situazione potrà solo peggiorare con l’aumento dei prezzi del petrolio e con l’aumento dei prezzi in generale.

Ma i prezzi del petrolio, quando superano i $ 20 al barile, stanno mettendo troppa pressione sull’economia e, insieme al petrolio, sale anche il costo delle altre materie prime che servono per estrarre i metalli per alimentare il processo di estrazione e di conseguenza gli stessi motivi per cui salgono i prezzi del petrolio fanno aumentare anche i prezzi del gas naturale e del carbone.

La crisi che probabilmente andremo ad affrontare somiglierà alla Grande Depressione. Sarà una crisi in cui la gente verrà licenziata  e perderà il lavoro, sarà una crisi in cui le banche chiuderanno. Insomma sarà quel tipo di crisi.

Il fatto è che non esiste sulla terra abbastanza energia a prezzi accessibili per sostenere la popolazione di oggi e questo fatto dovrebbe essere molto preoccupante per noi tutti, che però ci limitiamo ad adottare qualche misura disperata e a breve termine che serve solo ad allontanare un altro po’ la crisi. Ma è difficile vedere una soluzione.

L’intervista con Gail Tverberg (63m:24s).

Gail Tverberg    Gail Tverberg   è una studiosa dei problemi del mondo di oggi e si occupa del problema delle risorse-finite: esaurimento del petrolio, esaurimento del gas naturale, carenza di acqua e cambiamenti climatici. Il problema di un petrolio-limitato appare molto diverso da quello che i più si aspettano, con prezzi elevati che portano alla recessione e prezzi bassi che portano a un’offerta inadeguata.

 

Fonte: https://www.peakprosperity.com

Link: https://www.peakprosperity.com/podcast/113631/gail-tverberg-coming-energy-depression

7.01.2018

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org  e l’autore della traduzione Bosque Primario

 

Pubblicato da Bosque Primario

36 Commenti

  1. Questo articolo fa solamente disinformazione.

    La causa della scarsità dell’energia è sostanzialmente politica, perché se gli sforzi profusi, ad esempio, nell’industria degli armamenti fossero investiti nello sfruttamento delle fonti rinnovabili ed in sistemi di immagazzinamento elettrico più efficienti (supercondensatori), l’energia non scarseggerebbe.

    Ma chi comanda ha tanti motivi per non farlo, ad esempio:

    – mantenere in attivo l’industria petrolifera
    – boicottare impianti di generazione autonoma. La produzione di energia deve rimanere centralizzata e deve essere impossibile farne scorta in maniera da rendere i cittadini dipendenti da una autorità superiore.

    • Verissimo.
      Caso strano poi, i maggiori produttori di pannelli solari sono Aziende con le mani in pasta nel petrolio.

    • Quindi chi afferma un fatto fisico che dovrebbe essere ovvio per una
      persona intelligente ed informata sulla struttura concettuale portante
      della fisica e cioè che in un mondo fisicamente finito la crescita non
      può essere infinita fa disinformazione mentre chi aferma il contrario
      con tanto di raggionamenti e dati scientifici (termodinamici)
      incontrovertibili da informazione….Detto più semplicemente fa
      disinformazione chi analizza l’economia in termini fisici mentre chi la
      analizza in termici metafisici fa informazione….. Tutto ciò è
      emblematico del fallimento dell’istruzione di massa e di come
      l’antropomorfismo e l’antropocentrismo culturale più insulso insito
      negli istinti biologici più insoprimibili della natuta umana, che
      proprio l’istruzione di massa avrebbe dovuto cercare di mitigare, sia
      più che mai in auge proprio nell’epoca del devastante declino entropico
      della civiltà industruale previsto dall’economistra termodinamico
      Nicholas Gerogescu – Roegen già nei primi anni 70′ del secolo scorso
      proprio per l’inizio del nuovo millennio e a tutt’oggi analizzato con
      dovizia di dati e argomenti scientifici da fisici ( per es Lo spagnolo
      Antonio Turiel, chimici (per es l’italiano Ugo Bardi), geologi ed
      ingegneri petroliferi ed eletrotecnici (per se l’inglese Colin Campbell e
      l’americano Richard Duncan) e matematici staticici (come
      Georgescu-Roegen e la Tverberg)….credo proprio il declino energetico
      già in atto dal 2005 in termini di EROEI vi lascerà leteralmente
      tramortiti a meditare se mai ne sarete capaci dell’insignificanza
      dell’uomo rispetto alla natura….. Buon viaggio nell’inferno del
      declino entropico della civiltà industriale

      • L’articolo parla solo di ENERGIA non di MATERIE PRIME.
        Sulle seconde sono d’accordo con te e con qualsiasi scribaccino tu possa citare sul fatto che siano FINITE.
        Nell’articolo in questione la graziosa vecchietta fa l’errore di far coincidere la disponibilità di energia con la disponibilità di petrolio, ma così non è. Ecco perché, forse ingenuamente, fa DISINFORMAZIONE.

        • Ma infatti è un problema di fonti di energia e solo secondariamente di scarsità di minerali… a tutt’oggi l’85% dell’energia consumata proviene dai combustibili fossili (37% petrolio, 23% gas e 25% carbone) il 6% dal nucleare il 4% dalle biomasse, il 3% dall’idrolelettrico lo 0,5 dal solare termico, lo 0,3 dall’eolico, lo 0,2 dal geotermico, lo 0,2 dal biocombustibili e lo 0,04 dal solare fotovoltaico.
          Chi crede al mito delle energie alternative dovrebbe spiegare come si fa ad alimentare con le energie alternative un’acciaieria (giusto per fare un esempio) o a sostituire i mastodontici macchinari usati nelle miniere per l’estrazione dei minerali (solo i giganteschi camion con ruote alte più di quattro metri consumano 3000 litri di carburante al giorno sempre giusto per fare un esempio). E sopratutto come si fa ad alimentare l’agricoltura industriale che dipende totalmente dal petrolio (carburante, concimi e anticritogrammici) visto che l’agricoltuta organica (non industriale) non può sostentare più di un miliardi di persone (tale era il numero degli abitanti della terra all’inizio della rivoluzione industriale)…… La verità è che, come mettono in evidenza coloro che analizzano l’economia con criteri termodinamici, le stesse energie alternative possono essere prodotte soltanto da una struttura industriale alimentata dai combustibili fossili….

  2. uomoselvatico70 uomoselvatico7

    CIT:

    ” Ma è difficile vedere una soluzione.”

    Non capisco proprio dove stia il problema, se le risorse non bastano l’unica ovvia soluzione è essere molti, MOLTI, di meno a consumarle.

    Basterebbe fare un solo figlio per coppia a livello mondiale ed ecco che nel giro di 30-40 anni, quasi tutti i problemi che affliggono il genere umano si risolverebbero da soli.

    Miseria, fame, inquinamento, sovrappopolazione, tensioni etnico-razziali e religiose,
    immigrazione ed emigrazione selvagge, devastazione dei territori, dissesto idrogeologico, deforestazione, ecc ecc

    L’umanità nel giro di un paio di generazioni scenderebbe su numeri molto più sostenibili, e il costo delle materie prime crollerebbe per eccesso dell’offerta e scarsità della domanda un livello tale da svenderle come immondizia….
    Non dimentichiamoci poi il fatto che smettendo di figliare le prime 2 generazioni post ridimensionamento demografico, conoscerebbero un periodo di ricchezza e abbondanza come nella storia non si è mai visto, dato che la ricchezza complessiva dei 4 bisnonni prima, dei nonni poi, ed infine dei genitori, si riverserebbe in toto sui figli rimasti, creando un società composta in gran parte di benestanti o di classe medio-alta con ben pochi poveri ed emarginati.
    Vivrebbero tutti molto meglio.
    Dai su, fate la vostra parte per il pianeta….. Niente figli.

    • Cominciamo dagli africani (natalità media esagerata) ?
      Perchè il resto del pianeta non sta crescendo tanto.
      Anzi, tolti loro, l’indice di natalità è calato molto:

      https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_tasso_di_natalit%C3%A0

      http://www.vhemt.org/idemografia.htm

      Però è vero che siamo in pericolo.
      Cit:

      “Domanda:
      «Se i tassi di natalità, i tassi di fecondità e i tassi di crescita
      sono in calo, com�è possibile che la popolazione continui a crescere?»

      Inerzia. Sebbene ogni coppia metta al mondo meno figli, ci
      sono più coppie che lo fanno, il che fa �sì che siamo sempre più
      numerosi. Per esempio, la Cina ha uno dei tassi di natalità più bassi al
      mondo, eppure la sua popolazione continua a crescere al ritmo di 10
      milioni all�anno.”

      Io poi propongo che gli africani smettano di crescere così in fretta, ma non sono solo loro il problema.
      Dipende dai consumi.

      Cit:

      “Per esempio, in termini di consumi energetici, se una coppia di Nord
      Americani si ferma a due, è più o meno come se una coppia di Indiani si
      fermasse a 60, o una coppia di Etiopi si fermasse a oltre 600.”

      Ecco, forse la signora dovrebbe prima preoccuparsi di far calare i consumi in Occidente…

      • Fu Bush Jr a dichiarare solennemente che“The American way of life is not up for negotiations. Period.” Poi si scopre che “the world’s 1.3 billion poorest people, who need to consume more in order to be raised out of extreme poverty.”
        http://www.ipsnews.net/2012/05/us-lifestyle-is-not-up-for-negotiation/
        Quindi le cose sono semplici: che gli USA diano il buon esempio e che l’americanissima Gail si rivolga ai suoi sodali senza pontificare troppo verso altre culture che possono dichiarare il proprio lifestyle “negotiable”. O che sono costrette ad avere un negotiable lifestyle per mantenere il non-negotiable lifestyle americano in vita

        • Esatto.

          Quando fece quel discorso, nel 1991, la situazione era questa:

          Cit:

          ” come sostiene il Third World Resurgence, “il modello Usa è
          semplicemente insostenibile: con il 4,5% della popolazione mondiale, gli
          statunitensi consumano il 40% delle risorse del mondo e ne recuperano
          solo l’1%”.

          http://www.marx21.it/component/content/article/42-articoli-archivio/2586-quanto-ci-costa-un-americano.html

          Anche ammettendo un calo dei consumi, sarebbe più semplice eliminare completamente gli USA che cercare soluzioni.

        • perfetto, è questo lo scoglio dove si va sempre a sbattere: chi ha vuole di più e vuole che siano gli altri a fare i sacrifici per farli stare meglio. E non solo nel caso del consumo delle risorse.
          Fate tutto quello che volete, ma non nel mio giardino.

    • si … ma dimentichi un particolare importante: la popolazione si comporta come un liquido, che seguono il principio dei vasi comunicanti: dove si crea un “vuoto” li arriva del “liquido” a riempirlo. Il controllo delle nascite deve avvenire ovunque e non solo in alcuni punti.

  3. abbiamo il magma dal centro della terra fino a quasi sotto i nostri piedi, pianeti con mari e atmosfere di metano, e ci stiamo preoccupando?

  4. Il problema essenzialmente è che il sistema umano attuale sta letteralmente divorando l’ecosistema.
    Guardare semplicisticamente questo problema con l’ottica dell’energia è riduttivo.
    Lei ha perfettamente ragione, ma il suo punto di vista è troppo ristretto.

  5. “sarà una crisi in cui le banche chiuderanno”.
    Oh, beh, se proprio deve andare così…..Ma questa cosa ha capito? Che faranno chiudere la FED e la BCE perchè ci sono troppi pozzi petroliferi?

  6. New York ha 12 milioni di abitanti in meno di Tokio, ma usa più energia: l’equivqlente di una petroliera ogni giorno e mezzo. La stessa città scarica 33 milioni di tonnellate di immondizia all’anno.
    27 mega-città nel mondo da sole consumano il 10% di elettricità del pianeta…..
    Dov’è finito il principio di Tesla? E volete vedere che il tutto risale all’impostazione criminale del Sistema Capitalista!?!

  7. Tranquilla signora Tverberg, una specie che distrugge il proprio habitat (l’unica in natura finora conosciuta) non ha alcuna possibilità di sopravvivenza ..almeno su questo pianeta.
    L’energia? Un semplice dettaglio.

  8. Chissà perché quelli col cognome che finisce in berg, mann o stein, fanno sempre discorsi tortuosi e pieni di bachi.
    L’autrice in questione scrive delle stupidaggini colossali ponendo l’equazione denaro=materie prime
    da cui trae la conseguenza che
    rendimento finanziario=aumento consumo materie prime=ipotecare il futuro.
    Scemenze grossolane.
    E invece di criticare la finanziarizzazione dell’economia, questa invita all’austerità (che lei non farà mai) i gonzi che abboccano.

    • Il fatto è che la xxxberg fa di mestiere “Insurance forecasting”, avendo ” M. S. from the University of Illinois, Chicago, in Mathematics, and is a Fellow of the Casualty Actuarial Society”. Di più non si può pretendere. Alle volte una zappa fa meno danni di molti libri.

      https://ourfiniteworld.com/about/

    • E te lo sei chiesto “come mai” il loro cognome finisce in ..berg, mann, o stein ?

      • lo so, lo so; so anche che mentono patologicamente (hanno il kol nidre e tutta la casistica del talmud), ma non bisogna parlarne troppo altrimenti ti legano in piedi e ti dissanguano con 43 punture nei vasi e negli organi principali.

        • Ah, scusa, non avevo capito che era una domanda retorica…

          Fra l’altro, se scorri la lista dei “dolomitici italiani”, trovi parecchia gente sempre in vista, che uno non immaginerebbe mai esserlo.

  9. Dio ce ne scampi da questo tipo di nonne.

  10. Questo genere di informazioni servono solo ad alimentare la competitività tra le persone e la presunta certezza che si salveranno solo i più furbi, i più ricchi, questo fa parte della narrativa e della logica dell’infame sistema capitalista da sempre. Ad ogni problema vero o sentito che sia, il sistema risponde che ci vuole maggiore competitività, maggiore impegno, maggiore caos e maggiore distruzione, in una forma o nell’altra questo SI RIPETE SISTEMATICAMENTE AD OGNI LATITUDINE.

    Nella vita reale e fuori dalla propaganda c’è ancora la possibilità di evitare di spostare miliardi di tonnellate di merci da un capo all’altro del mondo SOLO per permettere ad una esigua minoranza di oligarchi di sfruttare le differenze di valore della moneta e arrichirsi all’infinito. In questo modo si risparmierebbero immani quantità di greggio e lavoro-schiavitù necessario a mantenere questo folle delirio, riducendo il tutto al minimo indispensabile, materie prime per esempio, si risparmierebbero disastri ecologici, si mangerebbe ciò che si coltiva e si alleva e si sarebbe responsabili del mantenimento dei terreni, dei fiumi e delle riserve, in questo modo tutto sarebbe migliore per il 99% delle persone ma non per gli oligarchi.

    Nel mondo reale ma non nella propaganda dell’infame sistema capitalista che tutto compra e tutto corrompe, ci sono stati degli esseri umani che hanno fatto delle invenzioni interessanti che sono state insabbiate e di cui non si parla pur di mantenere lo statu quo, ovvero la dipendenza da fonti fossili ultracentralizzate e monopolizzate da chi è legato alle oligarchie, chi ha provato a disturbare questi equilibri nella migliore delle ipotesi è stato ignorato, nella peggiore è morto in maniera controversa, poco chiara etc… https://www.rinodistefano.com/it/

    Ultima macroconsiderazione riguarda naturalmente il bisogno che viene indotta dal sistema propagandista al consumo e all’acquisto di oggetti superflui che ha portato lentamente ed inesorabilmente ad adorare gli oggetti e disprezzare il vivente anche da parte di chi conosci TU.

    Naturalmente tutto questo è negativo se lo si vuol continuare a vivere ma può essere positivo se si decide che anche l’Anarchia è meglio di un sistema così organizzato e si decide semplicemente come uomini di svegliarsi domani mattina senza fare ne proteste ne nulla di abbandonare la moneta degli oligarchi e di mandare a fare il culo loro e le loro perversioni demenziali sperando magari di rivedere qualche magnate morire di freddo perchè nessuno ha trovato alcun vantaggio nel ritornare da lui a fare lo schiavo ma tutti hanno preferito farsi i cazzi propri come è stato per centinaia di migliaia di anni.

  11. Articolo dai contenuti miopi. E’ vero che vi sarà penuria di materie prime quali il petrolio ma dipenderà dal fatto che vi è una crescita demografica a livello mondiale. Secondo punto: la recessione di cui parla sig.ra Tevberg del mondo occidentale corrisponde ad una espansione di Asia ed Africa…Terzo punto: è chiarissimo che il petrolio prima o poi finirà (e per fortuna dico io) e che per forza di cose si dovrà ricorrere ad energie naturali alternative come l’ eolico, idrico e solare. Costerà un pò di più (forse) ma sicuramente vi saranno meno guerre.

    • TUTTE le fonti alternative non sono sfruttabili se non in modestissima scala. Pertanto, perseguire progetti per attuarle sarebbe come pretendere una moltiplicazione di ‘pani e pesci’ d’evangelica memoria. – Inoltre, con idrocarburi e minerali in diminuzione come sarebbe possibile seguitar a costruire e mantenere impianti nella scala atta a sostituire i metodi in uso oggidi? – Come affermo’ James Lovelock in una breve intervista alla BBC: “…Accettare di non aver vie d’uscita è arduo, ma è la cruda realtà. Invece di lottare per tentare l’impossibile compito di salvare il Pianeta, tanto vale dedicare gli sforzi per godere, fintanto che è possibile, cio’ che di godibile rimane!”

      • Secondo me leggi troppe inesattezze. Sei ingegnere? Io ho una casa di 190 mt q. sul tetto 18 kwe/H. L’ impianto produce 24.000 kw/h anno. 4.000 kw li consumo io gli altri li vendo all’ enel che mi paga 0,038 euro/kwe che è meno di quello che spende per l’ enrgia elettrica nucleare pagata alla Frnacia. Sono sufficienti per alimentare 5 case! Il futuro sarà rinnovabile…Informati.

  12. Miiinchia, ma non riusciamo proprio ad affrancarci dalle teorie di Malthus del MILLE SETTECENTO NOVANTOTTO, cioè “solo” due secoli e rotti fa …
    Quando arriveremo a capire che quesi “semplici calcoli di matematica” sono completamente ERRATI non solo FALSI. Ancora di più per l’unico ente inesauribile per definizione in natura, l’energia!
    Partiamo da un principio: tutto è energia. Quindi se si esaurisse, non ci sarebbe alcuna realtà da supportare. Quindi cosa si esaurisce? Si esaurisce LA DIPENDENZA dall’energia, cioè dalle fonti non rinnovabili, non centralizzate, non ridotte al peggio. Per ciò è problema MILITARE e di controllo sociale, al limite politico, non fisico. Se io ho bisogno di tenere sotto controllo il consumo di energia, devo centralizzarne la distribuzione e renderla di difficile (ma non impossibile) accesso, per costringere chi la desidera a saperla di valore e per ciò in qualche modo INSOSTITUIBILE.

    Non sappiamo se le cose sono state sempre così, più probabilmente ci siamo arrivati per piccoli passi. Ma che oggi l’energia sia un argomento speso da un élite che ne conserva saldamente in mano il controllo, è indubbio. Allora, si cominci a ragionare non sulla ca%%ate astrali e di “matematica dei dementi” (cioè semplice) per sostituirla alla matematica dei saggi: perché il controllo dell’energia dovrebbe rimanere in mano a pochi? Prendiamo poi per buono il suggerimento di Goebbels e ripetiamocelo con insistenza, così se dottrina dovrà essere, per lo meno che sia quella giusta per l’umanità, non giusta solo per un pugno di illuminati da un buco nero.

  13. Un manipolo di cazzate sto articolo, basta pensare a l`energia solare e eolica. E` [email protected] e infinita. Ognuno si puo produrre il proprio fabbisogno e basta pagare dei coglioni che non fanno altro che distruggere il pianeta. Chi difende il petrolio come “necessario” e` un venduto di merda. Vedi signora qua sopra.

  14. L’iperconsumo di energie limitate anzichè un uso razionale, ho scoperto e denunciato una truffa sulla fornitura di gas dove hanno lievitato i miei consumi inventandoli facendomi pagare cifre più altre rispetto a quelle dovute – si chiama truffa e speculazione fatte da società per azioni che non hanno management. Una delinquenza economica delle società per azioni che speculano anziché gestire in modo sostenibile le risorse energetiche, io li chiamo criminali ben vestiti.